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Schlein “La salute mentale non sia un tabù, servono risorse”

ROMA (ITALPRESS) – “Le persone non possono essere lasciate sole ad affrontare queste patologie, la salute mentale è un diritto, bisogna mettere più risorse, avere più personale e gestire sin dalle scuole sportelli e presidi a cui chi è in difficoltà si possa rivolgere. Sono giuste rivendicazioni quelle che stanno portando avanti oggi gli studenti. La pandemia ha lasciato una coda lunga di conseguenze che pesano ancora molto sulla salute mentale, non ci può essere un tabù su questi temi, è la sofferenza che entra nelle case di milioni di italiani”. Così la segretaria del Pd, Elly Schlein, intervenendo alla conferenza stampa su psicologo a Scuola e Università, sotto il Ministero della Salute.
Nell’appoggiare la proposta di legge di UDU e Rete degli studenti medi, che prevede servizi di supporto psicologico gratuiti all’interno di scuole e università, la segretaria dem ricorda che “oggi è la giornata internazionale dedicata ai disturbi del comportamento alimentare, delle vere e proprie patologie su cui non esistono abbastanza strutture, solo 4 regioni ne hanno più di 5 e non bastano le risorse che sono state prima tagliate da questo governo e che poi – evidenzia- , grazie alla battaglia delle studentesse e degli studenti che abbiamo affiancato anche noi, sono stati rimessi 10 milioni. Non bastano. Si conta che più di 4 milioni di persone soffrono di disturbi del comportamento alimentare e che molte altre soffrono e non hanno il coraggio di dirlo e di rivolgersi a dei professionisti. E’ una vera e propria emergenza. I tagli che Giorgia Meloni sta portando avanti sulla sanità pubblica hanno queste nefaste conseguenze: che chi ha il portafogli gonfio trova una modalità per rivolgersi al privato e per curarsi comunque, chi ha il portafogli più sottile sta rinunciando a curarsi. Questo noi non lo possiamo accettare perchè non è quello che c’è scritto sulla nostra costituzione”, conclude.

– Foto: Agenzia Fotogramma –

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Avis, Testa “Noleggio auto in continua crescita”

ROMA (ITALPRESS) – “Dagli ultimi dati Aniasa, l’associazione di categoria che raccoglie noleggio a breve e lungo termine e car sharing, quindi tutto il panorama generale della mobilità, vediamo una continua crescita del numero di vetture che sono utilizzate invece che comprate. Nei primi sei mesi del 2023 abbiamo immatricolato come settore il 47% in più di veicoli rispetto all’anno prima ed è un numero molto importante. Il parco totale è di 1.300.000 vetture, più di un terzo delle immatricolazioni avvengono attraverso le flotte. L’altro dato secondo me molto rilevante è che se parliamo di sostenibilità e quindi di viaggio verso l’elettrificazione o accompagnamento a una mobilità più sostenibile, un’azienda come Avis svolge un ruolo primario, di fatto immatricoliamo circa il 35% del totale dei veicoli elettrici in Italia”. Lo ha detto in un’intervista all’Italpress Gianluca Testa, manager director per il Sud Europa, Regno Unito e altri paesi di Avis, multinazionale dell’autonoleggio.
“Parliamo principalmente di aziende, ma si sta sviluppando sempre di più il trend sull’individuo, che può essere una singola persona, un libero professionista, una partita iva e quant’altro – ha spiegato – E ciò si spiega col fatto che in una situazione di totale incertezza rispetto a quello che succederà sull’elettrico, le colonnine, cosa conviene e non, molte persone sempre di più si spingono verso il noleggio piuttosto che l’acquisto, e da noi, nel nostro settore, banalmente possono provare la vettura e vedere se va bene per loro, se possono caricarla o no, o avere una forma di mobilità conveniente molto flessibile”. Sulle ultime novità immesse sul mercato: “Le vetture negli Stati Uniti sono al 100% connesse, sostanzialmente sono dei computer che si muovono – ha ricordato Testa – In Europa stiamo andando abbastanza rapidamente. Noi siamo molto fieri di avere il tema della velocità della transazione al banco. Abbiamo due prodotti: uno è ‘Quick Pass’, per tutti i clienti, una specie di check-in online in cui si danno i dati burocratici e noi prepariamo in anticipo il contratto assegnando la macchina, una digitalizzazione importante che fa risparmiare tempo, e poi abbiamo lanciato in Italia dei self service per dare le chiavi in automatico a clienti qualificati”.
Sul tema della sostenibilità: “Vogliamo ridurre le emissioni a livello globale del 30% entro il 2030, in Italia in particolare c’è un’iniziativa sul risparmio dell’acqua nell’ambito di igienizzazione e lavaggio della vettura – ha raccontato – Utilizzando il 95% di riciclo, permette di utilizzare per lavare una singola auto 170 litri invece di 300 litri, fatto che ci ha consentito di risparmiare 129 milioni di litri d’acqua, che riempiono cinquanta piscine olimpiche”.
Con Aniasa c’è la richiesta al governo di estendere gli incentivi per l’acquisto di veicoli elettrici: “C’è voluto un pò di tempo, però ci stanno ascoltando. Ultimamente siamo stati inseriti anche noi – ha precisato Testa – Ovviamente, se vogliamo generare un volano positivo verso l’elettrificazione ci vuole un contributo da parte di tutti. Visto che immatricoliamo un terzo dei veicoli, è ovvio che ci si aspetta un pò d’aiuto”.

– foto Italpress –
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Malattia renale cronica per 2,5 milioni di italiani

ROMA (ITALPRESS) – In Italia, la Malattia Renale Cronica coinvolge oltre 2 milioni e mezzo di persone, una condizione silenziosa e progressiva che compromette gradualmente la capacità dei reni di filtrare le scorie metaboliche dal sangue, manifestandosi in varie fasi di gravità. Tra coloro che soffrono di Malattia Renale Cronica, circa un milione presenta anche diabete di tipo 1 e di tipo 2 e sono 45 mila le persone costrette a sottoporsi a dialisi tre volte la settimana per tutta la vita, con sedute che durano dalle 3 alle cinque ore al giorno.
“Nonostante i trattamenti attuali – spiega Arianna Gregis, Country Division Head Pharmaceuticals di Bayer Italia – c’è ancora un rischio significativo, soprattutto per i pazienti con diabete di tipo 2, che è stimato attorno al 61%, di dover affrontare la prospettiva della dialisi permanente. Questo sottolinea la stretta correlazione tra Malattia Renale Cronica e diabete, evidenziando la complessità della condizione. Ecco perchè la Giornata Mondiale del Rene 2024 assume una rilevanza cruciale e perchè Bayer è qui, a sostenere un’iniziativa alla Camera per sensibilizzare sulla salute renale. I dati evidenziano l’urgenza di ulteriori terapie per proteggere i reni, ritardare la progressione del danno renale e l’ingresso alla dialisi. La sfida è complessa ed è essenziale la collaborazione tra aziende, istituzioni, mondo politico, clinici, pazienti e associazioni pazienti. Da soli non ce la si può fare. Sono sfide che, come Bayer, conosciamo bene”.
“Con una storia di 160 anni – continua Arianna Gregis – manteniamo un impegno costante in innovazione e ricerca che si traduce in un passo avanti concreto, proprio di queste ultime settimane: le trattative con l’Autorità Regolatoria per un nuovo trattamento finalizzato a ridurre il rischio cardiorenale nei pazienti con malattia renale cronica e diabete tipo 2 hanno avuto esito positivo. Attualmente, siamo in attesa dell’ufficializzazione attraverso la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale. Nel frattempo, continueremo a lavorare per garantire che questa novità possa essere presto a disposizione dei pazienti che ne potrebbero trarre beneficio e dell’intera comunità scientifica”.
Nel 2023 Bayer ha investito 5.8 miliardi di euro in Ricerca a livello globale. “Investimenti che permettono di puntare sullo sviluppo di nuovi farmaci altamente innovativi che possono fare la differenza nella vita dei pazienti e, nel contempo, contribuire a una gestione più sostenibile delle risorse nel campo della salute”, si legge in una nota.

– Foto Esperia Advocacy –

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Turismo in Lombardia, Mazzali “Sfida è superare un 2023 straordinario”

MILANO (ITALPRESS) – Una regione sempre più performante, che punta ad aumentare il numero di turisti. Un obiettivo e un traguardo da raggiungere: le Olimpiadi di Milano Cortina 2026, affinchè servano anche a livello attrattivo per riportare gli ospiti e gli stranieri, in futuro, a visitare tutte le province e tutti i luoghi di una Regione ricca e straordinaria. Di questo e di molto altro ha parlato l’assessore al Turismo, Marketing territoriale e Moda di Regione Lombardia, Barbara Mazzali, in un’intervista esclusiva rilasciata a Italpress.”Regione Lombardia è una regione di tanti turismi. Una regione che è sempre stata riconosciuta per la sua operosità, per il suo mondo imprenditoriale, ma che offre anche un’offerta turistica straordinaria: siamo la regione con il numero più alto di siti UNESCO e abbiamo il numero più alto di offerte enogastronomiche. E negli ultimi anni abbiamo scoperto finalmente quel patrimonio che pochi conoscono e che noi forse non avevamo raccontato in modo adeguato”. Un riferimento inevitabile è stato fatto anche con i numeri precedenti al Covid, in cui il turismo in tutta Italia aveva raggiunto numeri da record. “Il nostro anno di riferimento è il 2019, pre-Covid, l’anno del boom del turismo italiano. Abbiamo chiuso il 2023 con 51 milioni di pernottamenti, 19 milioni di presenze e con il 17% in più rispetto al 2019. La nuova sfida è superare un 2023 straordinario. E poi la nostra offerta è differenziata, perchè per esempio abbiamo anche 4mila chilometri di piste ciclabili. Abbiamo poi un patrimonio di ville storiche di cui il 60% è aperto al pubblico”. Mazzali ha poi aggiunto che in Lombardia “abbiamo la qualità, siamo riconosciuti nel mondo per questo, ed è un taglio su cui anche il Presidente Fontana ha un’attenzione particolare. Il nostro turista arriva, ha delle esigenze importanti ma tutto il nostro mondo dell’accoglienza lo sa soddisfare, dagli chef ai designer. Noi con il nostro Salone del Mobile esportiamo bellezza in tutto il mondo, e questa creatività la ritroviamo nell’offerta turistica. Il livello di “sentiment”, di gradimento, ogni anno aumenta”. Emerge quindi l’impressione che il turista di oggi sia diverso rispetto a quello di qualche anno fa e che sia “meno interessato alle vie canoniche e che voglia avere maggiore contatto umano con le nostre comunità. Noi abbiamo un tessuto di eccellenze fatto da radici che si fondano in Lombardia. Le nostre case vinicole hanno una grande tradizione, che parte dai nonni e dai bisnonni, e infatti oggi abbiamo cantine tecnologiche e performanti. Poi abbiamo una montagna che dà soddisfazioni incredibili come la Valtellina, sede delle prossime Olimpiadi. Chi verrà in Valtellina per questo grande evento potrà sciare, ma poi ritornerà per visitare le nostre altre province, perchè non è il momento dell’evento in sè quello che conta ma mettere a reddito un numero di stranieri che dovranno tornare perchè gli avremo raccontato di una Lombardia eccezionale”. Mazzali ha poi spiegato che cosa significhi il brand Lombardia Style: i suoi valori, le sue suggestioni, i suoi contenuti. “Lombardia Style è un marchio voluto dal Presidente Fontana. E non è solo quello, ma un contenitore di stile lombardo. Siamo produttori di bellezza sotto tutti i punti di vista: i lombardi quando fanno qualcosa la sanno fare bene ed esportano nel mondo bellezza. Con questo brand raccontiamo il modo di vivere dei lombardi. Chi viene qui viene accolto con il massimo del servizio, quello che acquista è sempre di alta qualità ed è un prodotto che segue tutte le procedure. Noi raccontiamo uno stile che è un modo di essere”, ha concluso Mazzali. (ITALPRESS).

Foto: ITalpress

Mattarella “La giustizia amministrativa rafforza la democrazia”

ROMA (ITALPRESS) – “Lo sviluppo e il completamento del sistema della giustizia amministrativa, via via assicurati dalla Repubblica, ha segnato un progressivo rafforzamento della democrazia, attraverso la sottoposizione, in maniera sempre più penetrante, del potere pubblico al controllo di legittimità del giudice amministrativo”. Lo ha detto il presidente della Repubblica Sergio Mattarella, incontrando al Quirinale i vincitori dei concorsi per consigliere di stato e per referendario dei Tar.
“Per il tramite del giudice amministrativo il cittadino fa valere la responsabilità dell’Amministrazione e vede assicurata la piena tutela delle sue posizioni giuridiche soggettive incise dall’esercizio dei pubblici poteri – ha aggiunto il capo dello Stato -. Il processo evolutivo della giustizia amministrativa si è articolato per tappe fondamentali rappresentate, in particolare, dagli interventi volti all’aumento delle materie di giurisdizione esclusiva e da quelli volti all’ampliamento degli strumenti processuali”.
“L’obiettivo di assicurare effettivamente la pienezza della tutela giurisdizionale ha, inoltre, gradualmente modulato in maniera più compiuta l’oggetto del giudizio amministrativo, che si è incentrato sul rapporto tra amministrazione e cittadino, al fine di consentire a chi agisce di conseguire il bene della vita che lo aveva indotto a rivolgersi al giudice – ha proseguito Mattarella -. Desidero sottolineare come, nel 2023, il Consiglio di Stato e i Tribunali amministrativi regionali abbiano raggiunto, con grande anticipo, l’obiettivo di riduzione dell’arretrato che il PNRR richiede che venga conseguito entro il 2026. Il funzionamento della giustizia amministrativa è evidenziato anche dalla circostanza che i Tribunali amministrativi definiscono in primo grado la maggior parte delle controversie, risultando molto limitato il numero degli appelli e facendo inoltre registrare un alto tasso di conferma. Appare opportuno porre in evidenza come i riflessi delle pronunce del giudice amministrativo su rilevanti settori economici richiedano particolare impegno e responsabilità. Nel misurarsi con interessi che attengono al benessere della collettività è necessario dare prova di grande equilibrio. L’obiettivo di garantire la certezza del diritto, la legittimità e la legalità dell’azione amministrativa, deve accompagnarsi alla compatibile considerazione – penso in particolare all’esercizio dei poteri cautelari – delle conseguenze che gli effetti delle pronunce comportano sulla vita di tanti cittadini”.
“Occorre avere sempre ben presente che interessi dei singoli si contrappongono all’interesse pubblico perseguito dalle Amministrazioni. Il potere pubblico, nell’ottica della sussidiarietà, non è espressione della sola “autorità” ma anche della “comunità” e di una pluralità di soggetti. Anche qui soccorre la ricerca del punto di equilibrio, giuridicamente fondato, a garanzia di ogni parte. Riveste grande rilievo anche l’attività consultiva del Consiglio di Stato – ha aggiunto il capo dello Stato -. In questo ambito i ricorsi straordinari al Presidente della Repubblica rappresentano il principale strumento di deflazione del contenzioso giurisdizionale. E’ peraltro auspicabile che venga superata e modificata la obsoleta denominazione di questo istituto – di cui, per altri profili si valutano esigenze di aggiornamento – considerato che la relativa disciplina legislativa ha opportunamente reso il Presidente della Repubblica totalmente estraneo alla decisione. Con l’attività consultiva rispetto agli atti normativi e con i pareri di altra natura, si esercita una funzione che trova puntuale fondamento costituzionale; e che rappresenta un importante contributo alla qualità della normazione e all’attuazione dei principi di buon andamento e imparzialità della pubblica amministrazione.
La complessità della legislazione, l’evoluzione non sempre lineare del sistema delle fonti, gli obiettivi di efficienza e di semplificazione dell’attività amministrativa suggeriscono di riservare costante attenzione a questo ambito di competenze”.
“Abbiamo di recente celebrato l’8 marzo. La presenza femminile nella magistratura amministrativa è ancora sensibilmente inferiore rispetto a quella raggiunta nella magistratura ordinaria. Mi auguro che la tendenza alla crescita della componente femminile trovi conferma negli anni a venire – ha concluso Mattarella -. Sono certo che voi, nuovi Consiglieri e Referendari, saprete interpretare il vostro ruolo animati da ideali elevati, all’insegna del coraggio e della responsabilità, contribuendo al costante processo di adeguamento della giustizia amministrativa all’evoluzione della realtà istituzionale e sociale. Sono altrettanto certo che terrete sempre ben presente che la funzione del magistrato va esercitata in modo autonomo e imparziale, adottando decisioni con un saldo fondamento normativo; che sappiano tenere nel debito conto la condizione delle persone e la realtà amministrativa ed economica sulle quali sono destinate ad incidere. Auguri a tutti voi: la Repubblica vi esprime fiducia e conta sul vostro impegno”.

– Foto ufficio stampa Quirinale –

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Il Consorzio Parmigiano Reggiano festeggia a Parigi i suoi 90 anni

PARIGI (FRANCIA)(ITALPRESS) – Il Parmigiano Reggiano ha illuminato la Ville Lumière. Giovedì 14 marzo, presso lo storico Hotel de Boisgelin, sede dell’Ambasciata d’Italia a Parigi, si è svolto l’evento 90 anni nel futuro, una celebrazione del 90° anniversario della fondazione del Consorzio del Parmigiano Reggiano. Alla presenza dell’ambasciatrice d’Italia in Francia, Emanuela D’Alessandro, e della stampa italiana e internazionale, il Consorzio ha così celebrato gli 11 caseifici vincitori dei Palii del Parmigiano Reggiano che si sono svolti nell’arco del 2023, consegnando loro un premio inedito, il Casello d’Oro. Ospite d’onore della serata, lo chef Massimo Bottura dell’Osteria Francescana di Modena (tre stelle Michelin).
Nel 2023 sono stati organizzati 11 concorsi denominati Palio del Parmigiano Reggiano, eventi che da 12 anni si svolgono nella zona d’origine della Dop (che comprende le province di Parma, Reggio Emilia, Modena, Mantova alla destra del fiume Po e Bologna alla sinistra del fiume Reno). Si tratta di gare alle quali ogni caseificio consorziato può partecipare iscrivendo un campione di Parmigiano Reggiano di 24-26 mesi. I formaggi in gara vengono valutati da una giuria composta da assaggiatori certificati della APR (Associazione Assaggiatori Parmigiano Reggiano). Questi gli 11 caseifici vincitori dei Palii del Parmigiano Reggiano 2023: Brugnoli F.lli Società Agricola (Bardi, PR) – vincitore Palio Città di Casina – Reggio Emilia; Caseificio Sociale di Casola di Montefiorino s.a.c. (Montefiorino, MO) – vincitore Palio di Pavullo nel Frignano – Modena; Cooperativa Casearia Castelnovese s.c.a. (Castelnuovo Rangone, MO) – vincitore Palio GustiaMo – Modena; Latteria Agricola Mogliese s.c.a.r.l. (Sermide, MN) – vincitore Palio Caseifici dell’Oltrepò Mantovano – Mantova; Latteria Agricoltori Roncocesi s.c.a. (Reggio Emilia) – vincitore Palio Teatro della Natura Viano – Reggio Emilia; Latteria Sociale della Costa di Bazzano s.a.c. (Neviano degli Arduini, PR) – vincitore Palio di Pellegrino Parmense – Parma; Latteria Sociale San Girolamo s.c.a. (Guastalla, RE) – vincitore Palio di San Lucio – Parma; Martinelli Romeo di Martinelli Gianpietro e Luca s.n.c. (Noceto, PR) – vincitore Palio di Montechiarugolo – Parma; Pieve Roffeno s.a.c. (Castel d’Aiano, BO) – vincitore Palio di San Petronio – Bologna; Soc. Agr. Mezzadri Renzo Roberto Massimo e Stefano s.s. (Busseto, PR) – vincitore Palio dell’Artigianato di Soragna – Parma; Società Agricola Dall’Aglio s.s. (Gattatico, RE) – vincitore Palio Bibbiano la Culla – Reggio Emilia.
Sono inoltre state attribuite due Menzioni speciali Parigi 2024: al caseificio Pieve Roffeno per il Parmigiano Reggiano con miglior struttura e alla Latteria Agricola Mogliese per il Parmigiano Reggiano con miglior profilo aromatico. A giudicare gli 11 campioni di Parmigiano Reggiano 24 mesi in una degustazione alla cieca è stata una giura internazionale d’eccezione, composta da Caroline Boquet (formatrice per i prodotti lattiero-caseari presso CFPL-l’Ecole française du Fromage), Alice Bosio (giornalista gastronomica del Figaro), Maddalena Fossati Dondero (direttore della Cucina Italiana e di Condè Nast Traveller Italia), Alessandra Pierini (autrice di libri, reportage, articoli di stampa, programmi radiofonici e conferenze sul tema della cucina italiana), Cornelia Poletto (chef e gestore del ristorante Cornelia Poletto, della scuola Cucina Cornelia Poletto e del bar gastronomia Paolas), Cathy Strange (ambasciatrice della cultura alimentare di Whole Foods Market) e Carlos Yescas (giudice, esperto, autore di libri sui formaggi e collaboratore dell’Oxford Companion to Cheese).
L’evento è stato uno dei momenti chiave dei festeggiamenti per il novantesimo compleanno del Consorzio, che si svolgeranno nell’arco di tutto il 2024 in concomitanza alle principali manifestazioni a cui parteciperà la Dop. L’ente di tutela che associa tutti i produttori di Parmigiano Reggiano venne infatti fondato il 27 luglio 1934, con la funzione di tutelare, difendere e promuovere un prodotto millenario le cui antiche e nobili origini risalgono addirittura al Medioevo, salvaguardandone la tipicità e pubblicizzandone la conoscenza nel mondo.
“Sono molto felice che il Consorzio del Parmigiano Reggiano abbia scelto proprio l’Ambasciata d’Italia a Parigi come cornice per questa importante ricorrenza – spiega Emanuela D’Alessandro, ambasciatrice d’Italia in Francia -: 90 anni infatti sono un compleanno di assoluta importanza per tutti! So che questa scelta non è stata casuale: la Francia, per il Parmigiano Reggiano Dop, costituisce storicamente infatti uno tra i principali mercati esteri. Un esempio molto concreto e tangibile del forte attaccamento e del profondo amore che il mercato francese ha verso i prodotti italiani di eccellenza e in modo ancora più deciso nel settore gastronomico”.
“Il 2024 è un anno molto speciale per la comunità del Parmigiano Reggiano”, ha dichiarato Nicola Bertinelli, presidente del Consorzio. “Festeggiamo infatti i 90 anni del nostro Consorzio, il più antico d’Italia per quanto concerne i prodotti alimentari – ha aggiunto -. Inoltre, ieri sera abbiamo assegnato per la prima volta nella nostra storia il riconoscimento Casello d’Oro agli 11 caseifici che nel 2023 hanno vinto i Palii del Parmigiano Reggiano. Abbiamo scelto come sede dell’evento la splendida Ambasciata d’Italia a Parigi, la capitale del nostro primo mercato in Europa con ben 12.944 tonnellate esportate nel 2022, per celebrare il matrimonio tra il Parmigiano Reggiano e la Francia e iniziare a tracciare la strada per fare emergere le distintività della nostra Dop, sensibilizzando su questo tema non solo i consumatori ma anche i produttori”.
“Penso che il segreto del Parmigiano Reggiano siano i tempi lunghi, la qualità dell’alimentazione delle bovine, il sapere che si trasmette da generazioni e generazioni in millenni di storia, il riposo delle forme nei magazzini – ha sottolineato Massimo Bottura, chef dell’Osteria Francescana di Modena (tre stelle Michelin) -. Da lì nasce questo formaggio unico e irripetibile. Questa sera guardavo negli occhi queste persone che hanno lasciato il loro casello per venire a ricevere un premio come risultato del loro lavoro di 365 giorni all’anno. Ogni volta che racconto ciò che faccio in cucina, narro dell’eroismo di questi artigiani, contadini, allevatori e casari che fanno la grandezza dell’Italia e ci permettono di trasmettere emozioni attraverso il loro lavoro”.

– Foto ufficio stampa Consorzio Parmigiano Reggiano –

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Confindustria Romania apre un dialogo innovativo con la diaspora romena

ROMA (ITALPRESS) – Lo scorso febbraio a Roma si sono svolti l’importante Vertice Intergovernativo tra Italia e Romania e il successivo Forum Economico. In quest’ultimo, la Vice Presidente di Confindustria con Delega all’Internazionalizzazione, Barbara Beltrame, aveva già avuto modo di anticipare il lancio del Progetto “VINO ACASA” suscitando molto interesse da parte dei partecipanti alla manifestazione.
Il 14 marzo, Confindustria Romania ha presentato ufficialmente questo Progetto indirizzato alla Diaspora romena, presso la prestigiosa Sede dell’Ambasciata di Romania a Roma. Una presentazione molto partecipata sia dalle principali Associazioni di Romeni in Italia che dai rappresentanti dei maggiori investimenti italiani in Romania.
Dopo i saluti istituzionali da parte Gabriela Dancau – Ambasciatrice di Romania in Italia, sono intervenuti Giulio Bertola – Presidente di Confindustria Romania, Andrea Mazzola – Amministratore Delegato di Mutua MBA, Alexandra Mutiu – Prorettore Università Babes-Bolyai di Cluj-Napoca, Filippo Sala – Capo Dipartimento Prodotti Bancari Retail di Intesa Sanpaolo Bank Romania, Adela Andreea Van Den Houten, rappresentante di Lidl Romania, e Thomas Campaner, Membro del Gruppo Tecnico Digital Innovation di Confindustria Romania.
“In questo panorama uno dei componenti insufficienti è la manodopera – ha detto nell’apertura dell’evento di presentazione, Gabriela Dancau, Ambasciatrice di Romania in Italia -. Il ritorno dei cittadini romeni dalla diaspora diventa fondamentale per far fronte alla crescita produttiva della Romania, che, come sappiamo, soffre di una certa carenza di manodopera. E’ per questa ragione che abbiamo accolto con entusiasmo l’iniziativa di Confindustria Romania, volta a stimolare il ritorno a casa dei romeni che vivono in Italia”.
Nell’interazione economica tra Italia e Romania si dibatte sovente sull’importante del contributo dei cittadini romeni in Italia e, nello stesso tempo, da anni si parla degli investimenti italiani in Romania, a conferma del consolidato e storico rapporto, non solo economico ma anche umano tra i due Paesi. Purtroppo, la mancanza di manodopera in Romania, rischia d’influenzare negativamente l’ingresso di nuovi investimenti nel Paese e lo sviluppo di quelli già presenti. Negli ultimi decenni milioni di cittadini romeni hanno lasciato il proprio Paese per trovare lavoro all’estero, anche in Italia. Oggi, molti di essi sarebbero pronti a tornare in Romania, portando il loro contributo al mercato del lavoro e alle aziende ma ritengono di non avere adeguate garanzie per il loro rientro in Patria.
“La mancanza di manodopera è un problema in tutta Europa. E’ come trovarsi di fronte ad una coperta corta che a seconda della direzione dei flussi migratori lascia scoperto un territorio piuttosto che un’altro. Con il nostro progetto “VINO ACASA” abbiamo guardato ben oltre, analizzando il flusso migratorio naturale, costante e inarrestabile tra Romania, Italia e viceversa, che interessa ogni anno migliaia di cittadini romeni, ed è li dove abbiamo aperto un dialogo innovativo, costruttivo e indipendente con la Comunità romena, al fine di preservare il più possibile, il capitale umano all’interno della filiera industriale italo-romena, sempre in ambedue i Paesi”, ha dichiarato il Presidente di Confindustria Romania, Giulio Bertola.
“Confindustria Romania è stata l’unica Associazione, sin dal 2019, ad accogliere seriamente le innumerevoli richieste da parte dei maggiori investimenti italiani in Romania per mitigare il problema di mancanza di manodopera qualificata”, si legge in una nota.
La messa a punto del Progetto “VINO ACASA” ha richiesto notevoli passaggi, tra cui l’analisi delle importanti proposte fatte in passato alla Diaspora, da parte delle Istituzioni e dalle Associazioni romene, la ricerca sulle professionalità più richieste, la composizione dei nuclei familiari che dalla Romania sono partiti all’estero, le motivazioni legate alla loro partenza e ai motivi ostativi del non rientro in Patria e soprattutto anche il nuovo contesto sociale ed economico del dopo pandemia.
L’architettura innovativa del Progetto “VINO ACASA” risiede “sia nella sua completezza, dove diverse proposte convergono in un’unica progettualità, che nella considerazione verso tutto il nucleo familiare – prosegue la nota -. Lavoro, assistenza sanitaria e una casa moderna a condizioni favorevoli, il supporto formativo, anche universitario di alto livello, le semplificazioni burocratiche per formalizzare l’eventuale rientro in Patria”.
Il progetto è disponibile su www.vino-acasa.ro.
“VINO ACASA” è un’iniziativa promossa da Confindustria Romania in collaborazione con MBA Mutua, AMR -Associazione dei Comuni Romeni, Università Babes- Bolyai di Cluj Napoca e Banca Intesa Sanpaolo. Il Progetto è sostenuto come partner “Angel” da Lidl Romania.

– Foto Confindustria Romania –

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Anaci, Caruso “Amministratori di condominio, serve grande preparazione”

MILANO (ITALPRESS) – Quella di amministratore di condominio è una professione delicatissima, che richiede una preparazione e una conoscenza normativa specifica e dettagliata. Molti pensano alle riunioni di condominio come a una baraonda dove il condomino si trasforma e assume comportamenti differenti da quelli a cui è abituato, ma anche per questo il ruolo di amministratore è particolarmente importante. “Per fare questo mestiere occorre un percorso formativo iniziale ben definito e complesso. Dopo la formazione, Anaci segue gli amministratori in un corso di aggiornamento professionale che spazia su molti campi. Oggi è molto importante, per esempio, vivere in una casa sicura: ci sono i temi del cemento armato, della sismica, dell’inquinamento ambientale. E poi c’è l’adeguamento degli impianti che è fondamentale”. Leonardo Caruso, vicepresidente vicario di Anaci nazionale, l’associazione nazionale di amministratori di condominio, parlando a Italpress ha voluto rivolgere un messaggio molto chiaro al Governo attuale: “Veniamo da una normativa del superbonus che è stata molto travagliata e che ha impegnato moltissimo la filiera. Gli incentivi per come sono stati gestiti hanno dato risultati assolutamente insoddisfacenti, ma ci aspettiamo che il Governo intervenga con una sorta di piano Marshall a lungo respiro che dia possibilità al condominio di progettare in maniera concreta l’intero edificio e poter portare a compimenti i lavori con una certa tempistica”. E a proposito della direttiva europea sulle case green, Caruso ha aggiunto che “apprezziamo la logica e l’idea in quanto il patrimonio nazionale italiano è vetusto. Ci sono aspetti legati alle modalità con cui il nostro governo intenderà dare aiuto in termini di contribuzione rispetto agli investimenti, e poi c’è un tema che riguarda la sensibilizzazione e la consapevolezza dei cittadini rispetto al tema ambientale che in passato non è stato gestito bene”. Inoltre, Caruso ha riflettuto sulla complessità dei cantieri ancora aperti e che si trovano in fase di ultimazione: “Sono lavori che vanno completati il prima possibile perchè sappiamo bene che tutto quello che non è stato ultimato entro il 31 dicembre potrà essere ultimato quest’anno o l’anno prossimo, ma cambiano le aliquote e quindi i cittadini si troveranno a dover sborsare soldi che non avevano previsto”. Infine, una riflessione conclusiva su una delle tante funzioni cruciali dell’amministratore: “Un altro tema importante è quello di dover pagare le parcelle dei professionisti che hanno lavorato e su cui potrebbero nascere contenziosi importanti: il nostro ruolo è proprio quello di riuscire ad assecondare le richieste e portare condomini e professionisti a ragionare per trovare una soluzione”. (ITALPRESS)

Foto: Italpress