MILANO (ITALPRESS) – Quantità, qualità e massima incertezza è quanto promette il Pirelli Star Rally4 Top, la massima serie dei monomarca Pirelli legata al Campionato Italiano Assoluto Rally Sparco 2024 che prenderà il via nell’imminente weekend con il Rally Il Ciocco nella lucchesia. Ad oggi sono 11 i piloti iscritti al Pirelli Star Rally4 Top che si giocheranno il titolo e il ricco montepremi della serie, e che punteranno anche al massimo titolo italiano per le vetture a due ruote motrici. Fra di essi sia il vincitore che il terzo classificato 2023 di questa serie Pirelli, rispettivamente l’ossolano Gabriel Di Pietro (Renault Clio) e il lecchese Moreno Cambiaghi (Peugeot 208, la vettura decisamente più diffusa), il vincitore del titolo di categoria del Tricolore Terra e già campione italiano junior Giorgio Cogni, due delle rivelazioni della passata stagione, Edoardo De Antoni e Davide Pesavento, l’ex vice tricolore junior Emanuele Rosso (Opel Corsa), il vincitore di girone del Top ’23 Christopher Lucchesi e gli outsider Alex Ferrari, Emanuele Fiore, Nicola Paolinelli e Denis Vigliaturo. Intanto nello scorso weekend ha debuttato con il Rally di Foligno la nuova serie Pirelli Star Terra 4RM che ha visto il ritorno in gara vincente di Umberto Scandola, terzo assoluto e il migliore dei trofeisti Pirelli con le Skoda Fabia Rally 2 nella prima prova del Campionato Italiano Terra 2024. Rapido a smaltire la ruggine dell’inattività, Scandola ha preceduto Matteo Gamba, altro pilota dal ricco palmares che torna quest’anno ad inseguire un campionato. Da sottolineare, nel nutrito elenco di quelli che puntano al titolo del monomarca, anche l’ottimo debutto sia del finlandese Jaako Lavio (terzo fra i trofeisti) che del tedesco Liam Muller (quinto dietro il giovane piacentino Christian Tiramani), mentre anche Tamara Molinaro ha ottenuto i primi punti per la serie. Giornata sfortunata invece per i trentini Aronne Travaglia (N5) e Fabio Farina (Rally4), entrambi costretti al ritiro quando erano al vertice delle rispettive categorie. Così il successo Pirelli fra le due ruote motrici è andato al tedesco Jonas Muller davanti al sardo Stefano Marrone, entrambi su Peugeot 208.
– foto ufficio stampa Pirelli –
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Parte al Ciocco la serie Top del Pirelli Star Rally4
Bologna, spaccio nel centro cittadino. 44 misure cautelari
BOLOGNA (ITALPRESS) – La Polizia di Stato di Bologna coordinata dalla DDA di Bologna sta eseguendo 44 misure cautelari a carico di un sodalizio criminale, composto da cittadini tunisini, italiani, albanesi e pakistani, dedito ad un’ attività di spaccio in tutto il centro storico della città di Bologna. L’organizzazione cedeva quotidianamente centinaia di dosi di cocaina ed eroina. Le indagini hanno accertato anche una violenta aggressione del gruppo tunisino nei confronti di un loro connazionale al fine di indurlo a spacciare per conto del sodalizio. Destinatari della misura restrittiva sono anche soggetti italiani, albanesi e pakistani che provvedevano all’acquisto di ingenti quantitativi di droga da immettere nelle varie piazze della città. Sono state accertate oltre 5000 cessioni di cocaina e 1500 cessioni di eroina. Nel corso dell’indagine sono stati sequestrati 3 kg di cocaina, 1 kg di eroina, 6 kg di hashish,1500 dosi di stupefacente e 30.000,00 euro in contanti. Sono state altresì arrestate in flagranza di reato 36 persone. Sono stati impiegati nel corso dell’esecuzione oltre 400 poliziotti, fra cui investigatori delle squadre mobili ed equipaggi dei reparti prevenzione crimine, contingenti del reparto mobile, unità cinofile antidroga, reparto volo e personale della polizia scientifica.(ITALPRESS).
Papa “Anche se qualcuno lo sperava non ho motivi seri per una rinuncia”
ROMA (ITALPRESS) – “Penso che il ministero petrino sia ad vitam e dunque non vedo condizioni per una rinuncia. Le cose cambierebbero se subentrasse un grave impedimento fisico, e in quel caso ho già firmato all’inizio del pontificato la lettera con la rinuncia che è depositata in Segreteria di Stato. Se questo dovesse succedere, non mi farei chiamare Papa emerito, ma semplicemente vescovo emerito di Roma, e mi trasferirei a Santa Maria Maggiore per tornare a fare il confessore e portare la comunione agli ammalati. Ma questa è un’ipotesi lontana, perchè davvero non ho motivi talmente seri da farmi pensare a una rinuncia. Qualcuno negli anni forse ha sperato che prima o poi, magari dopo un ricovero, facessi un annuncio del genere, ma non c’è questo rischio: grazie al Signore, godo di buona salute e, a Dio piacendo, ci sono molti progetti ancora da realizzare”. Così Papa Francesco nella sua autobiografia “Life. La mia storia nella Storia”, scritta con Fabio Marchese Ragona, vaticanista Mediaset e suo amico personale, di cui “Il Corriere della Sera” anticipa i passi salienti.
Bergoglio è rimasto ferito da chi ha scritto che “Francesco sta distruggendo il papato”. “Cosa posso dire? Che la mia vocazione è quella sacerdotale: prima di tutto sono un prete, sono un pastore, e i pastori devono stare in mezzo alle persone…E’ vero che quella del Vaticano è l’ultima monarchia assoluta d’Europa, e che spesso qui dentro si fanno ragionamenti e manovre di corte, ma questi schemi vanno definitivamente abbandonati”. Nel conclave del 2013 “c’era una gran voglia di cambiare le cose, di abbandonare certi atteggiamenti che purtroppo ancora oggi fanno fatica a sparire. C’è sempre chi cerca di frenare la riforma, chi vorrebbe rimanere fermo ai tempi del Papa-re”.
– foto: Agenzia Fotogramma –
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Inter eliminata, Atletico Madrid ai quarti dopo i rigori
MADRID (SPAGNA) (ITALPRESS) – Delusione Inter, che cade ai calci di rigore contro l’Atletico Madrid e deve dire addio alla Champions League. Dopo il 2-1 dei tempi regolamentari in favore degli spagnoli deciso dalle reti di Griezmann e Depay, a seguito gol del momentaneo 0-1 di Dimarco, tre gli errori dal dischetto fatali per i nerazzurri che consegnano i quarti agli spagnoli. Parte subito forte l’Atletico, con la progressione sulla sinistra di Lino che prova ad incrociare sul secondo palo, trovando attento Sommer in tuffo. Risponde l’Inter, al 13′, con la fuga di Dumfries innescata da Calhanoglu e conclusa con il destro dell’olandese sul quale interviene Oblak. Il vantaggio interista arriva però dieci minuti più tardi, con l’azione manovrata a favorire l’inserimento di Barella, che scappa alle spalle della difesa degli spagnoli e serve il pallone arretrato per Dimarco che con il destro beffa Oblak. 1-0 nerazzurro che tuttavia dura pochissimo, perchè al 35′ l’Atletico Madrid si riporta in avanti e sulla palla messa in area da Koke un errore di Pavard favorisce la girata in rete di Griezmann. Gara equilibrata e attacchi da un parte e dall’altra, anche nella ripresa, con Griezmann ancora pericoloso al minuto 52, con la palla ricevuta a centro area da Llorente ma calciata debolmente con il destro che non crea problemi a Sommer. Al 76′ l’Inter ha la grande chance per chiudere la partita, con la ripartenza orchestrata da Lautaro Martinez, che sulla trequarti serve con i tempi giusti Thuram, non preciso nella conclusione potente ma alta. Nel finale l’Atletico Madrid alza il suo baricentro e schiaccia l’Inter nella sua area, riuscendo così a trovare il gol del 2-1: è il neo entrato Depay che – dopo aver colpito un palo qualche minuto prima – si fa trovare pronto sul filtrante di Koke e porta in vantaggio i colchoneros. Ai tempi supplementari Atletico ancora pericoloso, sempre con Depay, innescato dal cross di Riquelme e bravo a girare verso la porta, trovando però ancora reattivo Sommer. Inter che avrebbe poi l’occasione del pareggio, sul primo corner della sua partita battuto da Calhanoglu e ricevuto da Lautaro che di testa non trova per poco la porta. Gara che si protrae fino ai calci di rigore, dove sono Sanchez, Klaassen e Lautaro a sbagliare per l’Inter e consegnare così la vittoria e il passaggio ai quarti agli spagnoli.
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Borussia Dortmund-Psv 2-0, tedeschi ai quarti
DORTMUND (GERMANIA) (ITALPRESS) – Fa festa il Borussia Dortmund, che batte 2-0 in casa il Psv e stacca il pass per i quarti di finale. Sono le reti di Sancho in avvio e di Reus in pieno recupero a decidere la contesa. Dopo poco più di un minuto, i gialloneri costruiscono una grande occasione quando Maatsen sfrutta un rimpallo favorevole per andare al tiro con il sinistro, trovando pronto Benitez al salvataggio sopra la traversa. E’ il preludio al vantaggio che arriverà già al 3′. Til libera male e Brandt serve Sancho, il quale va al tiro con un destro rasoterra che sfiora il palo interno e si insacca alle spalle del portiere per l’1-0. Al 16′ ci vuole un doppio intervento di Benitez per respingere prima un destro di Brandt e poi il tap in ravvicinato di Malen. L’ex di turno ci riprova al 27′, ma la sua conclusione da posizione defilata esce di poco. Dopo il dominio iniziale dei padroni di casa, gli olandesi escono dal guscio alla distanza ma senza riuscire a impensierire concretamente Kobel. Il primo tempo termina sull’1-0. Al 3′ della ripresa si ripete la sfida tra Malen e Benitez, con il portiere ad avere ancora la meglio quando riesce a bloccare un insidioso destro del suo avversario. Gli ospiti si rendono pericolosi all’8, quando il neo entrato Lozano scaglia un gran destro da oltre 20 metri che si stampa contro il palo e termina sul fondo. Tre minuti dopo ci vuole una parata di Kobel per salvare in corner su Teze, andato al tiro con il destro da posizione defilata. I tedeschi si rivedono al 19′, quando Fullkrug incorna raccogliendo un cross dalla destra del solito Malen ma Benitez devia in tuffo. Gli uomini di Bosz alzano il baricentro e al 26′ ci vuole una parata a mano aperta di Kobel per neutralizzare il destro di Bakayoko. Al 39′, il neo entrato Adeyemi rischia di combinare un pasticcio nella sua area quando spazza male regalando di fatto il possesso a De Jong, che va al tiro con il sinistro ma trova attento Kobel alla parata in due tempi. Allo scadere, lo stesso De Jong ha sul mancino la palla dell’1-1 ma la spara alle stelle a pochi passi dal portiere. Sul capovolgimento di fronte, Babadi si rende protagonista di un liscio clamoroso che spiana la strada a Reus, il quale firma il 2-0 dopo il quale Orsato fischia la fine del match.
– foto Ipa Agency –
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Inca Cgil, Pagliaro “Welfare italiano fatica a raggiungere gli ultimi”
ROMA (ITALPRESS) – “La sfida che abbiamo di fronte è quella della transizione digitale. Pensiamo a un sistema di welfare che sia in grado di raccogliere questa sfida e di arrivare agli ultimi. Non sempre i soggetti più deboli hanno pari opportunità in un paese in cui proprio le pari opportunità sono previste dalla Costituzione”. Lo ha detto Michele Pagliaro, presidente di Inca Cgil, intervistato da Claudio Brachino per la rubrica Primo Piano dell’agenzia Italpress.
“Le preoccupazioni – ha aggiunto – sono quelle di un Paese che fatica ad arrivare agli ultimi, che oggi paradossalmente sono anche quelli che lavorano”.
Pagliaro ha spiegato qual è il ruolo dell’Inca: “E’ un patronato” e “fin da quando siamo nati abbiamo seguito i flussi di emigrazione e recentemente anche quelli di immigrazione. Siamo presenti in tutta Europa, in Australia, nelle Americhe – ha affermato -, recentemente abbiamo seguito anche i flussi di immigrazione verso l’Italia e questo ci ha portato a stare in Senegal, Marocco, Tunisia, Albania e Romania. Il nostro compito è rendere fruibili diritti e tutele. Lavoriamo soprattutto in ambito previdenziale e assistenziale ma anche nell’ambito della tutela del danno da lavoro, della salute e della sicurezza”.
Tra i compiti, c’è anche quello di seguire e aiutare le persone in tema di cittadinanza. “Credo che non sia più rinviabile avere l’obiettivo di sistematizzare i flussi migratori”, ha affermato. Perchè l’integrazione appare difficile? “Il problema – ha detto – è stato reso ideologico. Tra l’ideologia e la narrazione, che spesso coinvolgono il nostro paese, e la realtà ci sono spazi e distanze enormi. Abbiamo un decreto Flussi che prevede qualcosa come -90 mila persone in ingresso all’anno ma in realtà c’è bisogno di manodopera di media e alta specializzazione per oltre 200 mila persone. C’è uno squilibrio. Inoltre circa 130-140 mila italiani, prevalentemente giovani, ogni anno lasciano il nostro paese. Siamo di fronte a un’emigrazione fatta nella maggior parte dei casi di giovani con un livello di studi elevato”.
In materia di sicurezza sul lavoro, secondo Pagliaro, “si concentrano le contraddizioni del paese che dal mio punto di vista – ha affermato – ha bisogno di far funzionare le regole che si è dato”. In merito all’ipotesi di omicidio sul lavoro, “il problema – ha detto – non è stabilire il reato per far sì che quel reato non si manifesti. Il tema vero – ha proseguito – è determinare una cultura verso la sicurezza sul lavoro nel sistema Paese che possa prevalere su tutto il resto. Non è qualcosa che pagano le imprese a vantaggio dei lavoratori ma qualcosa che paga il sistema Paese a vantaggio dell’intero Paese”.
Quanto alle differenze di genere, “sicuramente – ha affermato – ci sono condizioni impari. Le donne continuano a guadagnare di meno e, se andiamo a vedere tutta la sfera dei servizi che fanno la differenza nella qualità della vita della lavoratrice, ci sono aree del paese molto penalizzate. Lo dico – ha aggiunto Pagliaro – pensando al Sud e a tutte quelle aree cosiddette ‘a fallimento di mercatò”.
Una riflessione anche sulle pensioni. “Oggi andare in pensione – ha evidenziato – è diventato un calcolo estremamente complesso e molto approssimativo. Mentre prima si entrava in un’azienda da ragazzo e si usciva da pensionato, oggi c’è un’eccessiva flessibilità che purtroppo è scaduta nella precarietà”. E’, quindi, difficile “districarsi in un ambito di regole che viene modificato ogni anno”, ha affermato. “Abbiamo ascoltato un pò tutti – ha aggiunto – dire che sarebbe stata messa al bando la legge Fornero, oggi paradossalmente è peggiorata”. Per Pagliaro “bisognerebbe intervenire. Sicuramente non sarà facile – ha continuato -, nessuno può avere la bacchetta magica però, per esempio, questo governo ha tagliato risorse, ha messo le mani in tasca ai pensionati facendo cassa sulle rivalutazioni. Questo è quello che non dovrebbe accadere. Il libro dei sogni probabilmente non esiste ma un paese civile come il nostro dovrebbe interrogarsi su una pensione di garanzia per i giovani a fronte di un mercato del lavoro che ha scaricato sulle giovani generazioni tantissime contraddizioni”.
“In questi giorni – ha aggiunto Pagliaro – tiene banco la notizia del fisco amico. Questo paese sceglie di condonare 600 miliardi ma ci sono due categorie di soggetti, quelli del ceto medio, pensionati e lavoratori, che pagano puntualmente le loro tasse senza la possibilità di poterle rateizzare”. Per il presidente dell’Inca “provare a ridurre le tasse per lavoro dipendente e pensionati, magari con una lotta seria e concreta all’evasione fiscale, significherebbe ridare fiato al ceto medio che è in grande sofferenza”.
– Foto Italpress –
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Mattarella “La Costituzione è giovane”
ROMA (ITALPRESS) – “La Costituzione è estremamente giovane, perchè è stata fatta con tanta saggezza da avere norme che si adattano a condizioni allora imprevedibili”. Così il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, partecipando a “La Costituzione in Shorts”, una conversazione con 12 creator sul significato e l’attualità nella vita quotidiana della Costituzione italiana.
Mattarella, dopo aver ascoltato gli interventi di ciascun creator, ha spiegato agli ascoltatori il significato del primo articolo della nostra Costituzione. La conversazione, moderata dall’artista Fabio Rovazzi, è stata trasmessa in diretta sui canali YouTube di alcuni partecipanti e su quello della Presidenza della Repubblica.
Tutti gli Shorts realizzati sono stati pubblicati in una playlist dedicata sul canale YouTube del Quirinale.
“Chi ha molto seguito tra i giovani ne influenza anche il modo di vivere e di pensare, questo lo rende responsabile dei suoi follower. E’ sempre importante pensare a come viene tradotto il messaggio che viene trasmesso”, ha sottolineato il capo dello Stato. “Questa iniziativa è per far avvertire ai più giovani l’importanza della Costituzione. In Parlamento dissi che la Costituzione è la cassetta degli attrezzi della nostra democrazia – ha aggiunto Mattarella -. Ma è qualcosa anche di più ampio, è uno scrigno che tutela i nostri diritti e le nostre libertà. Conoscerla è importante per questo, per usufruire di quei diritti e di quelle libertà”.
“Spero che torni a crescere la partecipazione al voto. Quello, più di tanti, è il momento in cui i cittadini devono esercitare la sovranità popolare. I diritti sono come la natura, vanno coltivati per evitare che appassiscano e non possiamo permettere che la democrazia appassisca”, ha detto ancora il presidente.
“E’ fondamentale portare il digitale velocemente in tutte le parti del nostro paese. Ci sono territori in cui non arriva il segnale e questo fa sentire cittadini di serie B”, ha evidenziato Mattarella.
– Foto ufficio stampa Quirinale –
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De Rossi “Per Lukaku problema all’anca, in campo gente fresca”
BRIGHTON (INGHILTERRA) (ITALPRESS) – “Lukaku non è venuto con noi, accusa un problema all’anca che gli si presenta sistematicamente a distanza di qualche mese. Se è risolvibile in pochi giorni? Da quello che mi dicono sì, ma non sono esperto”. Lo ha dichiarato a Sky Sport il tecnico della Roma Daniele De Rossi alla vigilia della sfida di ritorno degli ottavi di finale di Europa League in casa del Brighton (andata 4-0 per i giallorossi). Sulla possibilità di fare un imponente turnover, De Rossi ha aggiunto: “Non è una questione di turnover imponente, ma di volere in campo tanta gente fresca, che vada a fare una grande gara come all’andata. Non è questione di riserve o titolari, ma di avere sempre gente in campo al 200%”.
“E’ bellissimo giocare in Europa con stadi e atmosfere davvero belle, è un onore poter partecipare a queste competizioni, non è così banale farlo” le parole del centrocampista giallorosso Edoardo Bove. Si parte dal 4-0 dell’andata all’Olimpico. “Non credo che ci sia una differenza così abissale tra noi e loro, credo che la gara d’andata sia stata una partita dove abbiamo giocato molto bene sfruttando le nostre occasioni, ma il 4-0 è stato un risultato pesante per loro, domani vorranno dimostrare di essere la grande squadra che sono e noi dovremo essere bravi a tenere bene il campo – ha aggiunto Bove -. Sarà una partita complicata, basta un attimo e ti scivola via il risultato dalle mani, dobbiamo essere bravi e concentrati”.
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