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Italiano “Contro il Maccabi partita aperta, saremo pronti”

FIRENZE (ITALPRESS) – “Il percorso fatto lo scorso anno è stato strepitoso perchè in ogni partita in Conference non abbiamo cercato di gestire o speculare, ma di ottenere sempre il massimo ed è per questo che siamo arrivati fino in fondo. Noi dobbiamo proporre quanto fatto all’andata, i principi e la strategia saranno simili, sapendo che possiamo sfruttare il vantaggio che abbiamo”. Lo ha detto il tecnico viola Vincenzo Italiano alla vigilia della sfida fra Fiorentina e Maccabi Haifa, in programma domani a Firenze e valida per il ritorno degli ottavi di finale di Conference League. “Sono convinto che loro cercheranno di arrivare qui per andare forti e noi dobbiamo farci trovare pronti – ha aggiunto Italiano -. L’avversario è di valore, con grande merito siamo riusciti a vincere l’andata ma la partita è ancora aperta. Abbiamo un piccolo vantaggio ma dobbiamo cercare di sfruttarlo. Sono convinto che non sbaglieremo l’approccio”. Domani non andrà in panchina per squalifica: “E’ qualcosa che avrei evitato volentieri, penso sia stato esagerata l’ammonizione all’andata, ma così ha deciso il quarto uomo. Sarà la mia prima volta lontana dal terreno di gioco fra i professionisti, non mi fa piacere, capita. Domani anche senza la mia presenza a bordo campo, dopo tre anni, i ragazzi sapranno cosa devono fare. Lo staff saprà dirigere la gara”. “Sto vivendo un buon momento, ho lavorato per questo anche quando le cose non stavano andando come adesso. Spero di continuare così, ben vengano i gol. Cercheremo di avere un approccio feroce avendo poco da gestire – le parole del centrocampista viola Rolando Mandragora – Stiamo preparando la gara di domani come una partita importante, abbiamo una gran voglia di passare il turno ed andare avanti. Dobbiamo fare la partita e non sbagliare l’approccio perchè sarà di fondamentale importanza. Siamo consapevoli che questo è un mese molto importante per il proseguo della stagione – ha concluso Mandragora – Vogliamo fare risultati e andare avanti in Conference, poi penseremo a campionato e Coppa Italia”.
– Foto Ipa Agency –
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A Torino la mostra “Cristina Mittermeier. La Grande Saggezza”

TORINO (ITALPRESS) – Alle Gallerie d’Italia di Torino di Intesa Sanpaolo va in scena la mostra “Cristina Mittermeier. La Grande Saggezza”. Dal 14 marzo all’1 settembre 2024, nella sede di Piazza San Carlo, sarà aperta al pubblico la mostra con circa 90 scatti della grande fotografa messicana. Si tratta della prima retrospettiva in Europa dedicata a Mittermeier, curata da Lauren Johnston e realizzata in collaborazione con National Geographic. “Cristina Mittermeier – dichiara Michele Coppola, Executive Director Arte Cultura e Beni Storici Intesa Sanpaolo – cattura nei suoi scatti momenti del pianeta di straordinaria bellezza che emozionano, suscitano meraviglia e ci invitano a riflettere sul rapporto con la natura. Anche in questo nuovo progetto le Gallerie d’Italia di Torino raccontano il presente con la forza positiva della fotografia, capace di coinvolgere e parlare a tanti pubblici, confermando l’importante ruolo sociale che ha un museo attuale, vivo e aperto”.
Dopo “The Circle” di Luca Locatelli, infatti, il Museo fotografico continua il suo percorso di mostre fotografiche sui temi ambientali approfondendo il lavoro della fotografa e attivista, co-fondatrice e presidente dell’associazione SeaLegacy, nata nel 2014 dall’unione tra fotografi, registi e scrittori di fama internazionale impegnati da quasi due decenni nella sensibilizzazione per la difesa degli oceani.
“Questa è la prima volta – ha detto Cristina Mittermeier – che vengo invitata a fare una mostra personale. Per una fotografa, per un’artista è una cosa non facile ottenere un lavoro monografico. Per me è un grandissimo onore e una grande opportunità e mi sono divertita molto a lavorare per Gallerie d’Italia. Abbiamo passato gli ultimi due anni a lavorare insieme e il messaggio che vogliamo veicolare con questa mostra è la connettività perchè gli esseri umani non sono separati dal mondo naturale e il nostro pianeta è in grossi guai a causa del cambiamento climatico. Questa mostra è un tentativo di riconnetterci alla natura e all’importanza di proteggere l’ambiente. Negli ultimi 30 anni le fotografie su cui ho lavorato mi hanno ricordato che viviamo in un pianeta bellissimo ma fragile”.
La “grande saggezza” è quella delle comunità che mantengono un legame di rispetto con la natura attraverso tradizioni, rituali e saperi che si tramandano da generazioni. Il percorso si snoda tra culture e paesaggi, in tre grandi temi, il mondo sottomarino, il mondo terrestre e i popoli tribali, per capire come le società possono impattare sull’ecosistema in modo sostenibile. Mittermeier propone con forza l’idea di “enoughness”, un riconoscimento e apprezzamento di ciò che già si è e si ha. “L’importanza di una mostra come questa – continua Mittermeier – è dovuta al fatto che in questo momento tutte le nazioni del mondo sono impegnate in importanti decisioni. Voglio trasmettere una speranza, un incoraggiamento e un’ispirazione. Uno dei temi di questa mostra è ciò che io chiamo ‘enoughness’ ed è un trovare un senso nei nostri bisogni che sono abbastanza e ci danno la possibilità di essere umani in senso completo. Dove si trova l’enoughness? Possiamo trovarlo nella natura, ovviamente, ma anche nelle comunità, nel linguaggio, nella connessione con le nostre tradizioni, nel cibo, nella religione, nelle arti. Tutte queste cose ci rendono esseri umani felici e completi”. La fotografa collabora da anni con comunità di tutto il mondo per condividere le loro storie sul mantenimento di una connessione con la natura e sulla comprensione profonda del delicato equilibrio del nostro ecosistema. Giovedì 14 marzo alle 17.30 sarà inoltre possibile incontrare Mittermeier per il firmacopie del catalogo della mostra e, a seguire, assistere al talk #INSIDE dove sarà intervistata dalla giornalista Giulia Zonca.
-foto xb4-
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Gasperini “Con lo Sporting c’è grande equilibrio”

BERGAMO (ITALPRESS) – “Non abbiamo nessun rimpianto per come è finita la gara d’andata. Domani sarà una nuova partita, si riparte da capo, sulla stessa linea”. Lo ha dichiarato il tecnico dell’Atalanta Gian Piero Gasperini durante la conferenza stampa alla vigilia del match d’Europa League contro lo Sporting. “Tutte e tre le partite che abbiamo giocato contro di loro hanno avuto momenti favorevoli a una delle due squadre. Domani ci sarà un risultato definitivo, è chiaro che giocando in casa dobbiamo far pesare la nostra voglia di andare avanti. E’ un peso che può essere determinante nel risultato finale tra due squadre che hanno mostrato di avere molto equilibrio”, spiega il tecnico di una squadra che si presenta all’appuntamento con lo Sporting, nel bel mezzo di un calendario molto intenso. “Stiamo giocando veramente tante partite ravvicinate, ma soprattutto dispendiose, con squadre di valore sia in campionato che in Europa. Domani si possono giocare anche 120 minuti, sarà un aspetto da valutare. C’è sempre qualche dettaglio su cui lavorare, questa è la quarta partita contro lo Sporting, credo sia molto importante avere attenzione, gli errori diventano decisivi, così come le giocate”, dice Gasperini che punterà ancora su Gianluca Scamacca, autore del gol dell’1-1 a Lisbona. “Non ho sentito nessuna pressione quando non segnavo, quando un attaccante non segna è normale che ci siano questi periodi. E’ un momento di crescita, non è vero che prima non sorridevo, mi sento pienamente coinvolto in questo progetto”, spiega l’attaccante nerazzurro che, concentrandosi sulla gara di domani, aggiunge: “Giocare in casa ci spinge a dare qualcosa in più – ha ribadito il numero 90 degli orobici -, domani i nostri tifosi saranno il nostro dodicesimo uomo. Quella con la Juventus è stata una grande partita, ci siamo confrontati contro una grande squadra e siamo usciti da Torino con ancor più consapevolezza per quanto riguarda le nostre qualità”.
– foto Ipa Agency –
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Ucraina, il 62,9% degli italiani condivide le parole del Papa

ROMA (ITALPRESS) – Qualche giorno fa, nel corso di un’intervista a Papa Francesco gli è stato chiesto di esprimersi in merito al conflitto tra Russia e Ucraina che si protrae da ormai oltre due anni e, nello specifico, quale posizione sia preferibile tra chi vorrebbe la resa dell’Ucraina per far finire la guerra e chi crede che in questo modo si legittimi la posizione del più forte, ovvero la Russia. Il Papa avrebbe risposto “Credo che è più forte quello che vede la situazione, pensa al popolo e ha il coraggio della bandiera bianca […] quando tu vedi che sei sconfitto, che la cosa non va, avere il coraggio di negoziare […]”. Parole, quelle di Papa Francesco e chiarite in seguito dal segretario di Stato vaticano, il cardinale Pietro Parolin, che vengono apprezzate da quasi 2 italiani (62,9%) su 3. Una condivisione trasversale che mette d’accordo gli elettori di tutti i partiti politici e tutti i target della popolazione italiana: da destra a sinistra, dai più giovani ai più anziani, tutti approvano le parole del Papa, con picchi di condivisione – a livello politico – tra gli elettori del Movimento 5 Stelle seguiti da quelli della Lega di Salvini, mentre mostrano un apprezzamento meno forte – anche se sempre in maggioranza – gli elettori dell’area di centrosinistra formata da Partito Democratico e Alleanza Verdi e Sinistra.

Dati Euromedia Research per Porta a Porta – Realizzato l’11/03/2024 con metodologia mista CATI/CAWI su
un campione di 800 casi rappresentativi della popolazione italiana maggiorenne.
-foto Euromedia Research –
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A Melbourne la mostra “Leonardo da Vinci – 500 Years of Genius”

MELBOURNE (ITALPRESS) – Un viaggio nell’universo del genio rinascimentale Leonardo da Vinci, con alcune pagine originali del Codice Atlantico che sbarcano in Australia per la prima volta: è il percorso immersivo della mostra “Leonardo da Vinci – 500 Years of Genius” inaugurata oggi al THE LUME Melbourne, di cui il Gruppo è main sponsor. L’esperienza multimediale è frutto della partnership tra Webuild e THE LUME Melbourne, punto di riferimento per l’arte digitale nel mondo, e sottolinea l’impegno congiunto delle due realtà nel promuovere l’innovazione, l’arte e la bellezza per creare valore condiviso nelle comunità anche sul piano culturale.
Dal 16 marzo 2024, i visitatori avranno l’opportunità unica di immergersi nel mondo di Leonardo. La mostra sarà anche occasione per vedere alcune delle invenzioni del Maestro, ricostruite in scala reale sulla base delle descrizioni contenute nei suoi Codici. La galleria multisensoriale di 3.000 mq di THE LUME Melbourne avvolgerà i visitatori ricreando l’atmosfera del Rinascimento.
L’impegno di Webuild nel campo della cultura si è snodato nel tempo in un’agenda culturale che include concerti negli Stati Uniti per celebrare i 150 anni dalla nascita del compositore Arturo Toscanini, mostre dedicate all’arte di Raffaello, eventi per commemorare il salvataggio dei Templi egiziani di Abu Simbel, la ricostruzione del sogno del rinascimentale Ponte Farnese a Roma, la mostra fotografica sulla Roma deserta durante la pandemia da Covid, fino ai più recenti interventi per la valorizzazione della Cripta di Sant’Agnese in Agone, a Roma.
La mostra “Leonardo da Vinci – 500 Years of Genius” al THE LUME Melbourne rappresenta l’ultima iniziativa culturale del Gruppo in Australia, il più grande mercato per Webuild dopo l’Italia, in termini di fatturato e portafoglio ordini, un mercato in costante crescita per il Gruppo e la sua controllata australiana Clough. Proprio a Melbourne, il Gruppo sta lavorando allo scavo dei tunnel del North East Link, una importante sezione della rete autostradale della città. Nel New South Wales, sta realizzando Snowy 2.0, il più grande progetto idroelettrico del Paese. A Sydney, partecipa allo sviluppo della linea metropolitana che porterà al Western Sydney International Airport, il più grande progetto in PPP dello Stato. In Western Australia, Webuild e Clough stanno lavorando alla realizzazione di uno degli impianti per la produzione di urea per la fabbricazione di fertilizzanti più grandi al mondo e al potenziamento dei processi di trattamento dei fanghi dell’impianto per il trattamento delle acque reflue più grande dello stato.
-foto ufficio stampa Webuild-
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Intelligenza artificiale, Ferri (Ey) “La ricerca è il fattore chiave”

ROMA (ITALPRESS) – “La via italiana verso l’Intelligenza artificiale passa dalla capacità di intrecciare la dimensione industriale e quella della Pubblica Amministrazione. Le scelte vanno orientate principalmente verso alcuni settori che possano dare al nostro Paese la capacità di occupare uno spazio a livello europeo, perchè il nostro è un mercato “B2B” più che “B2C” e questo teoricamente ci dà un vantaggio verso altri mondi che hanno più possibilità d’investimenti”. Così Donato Ferri, EY Managing Partner Europe West Consulting, nel corso del suo intervento all’evento “L’Intelligenza Artificiale per l’Italia”, organizzato dal Dipartimento per la trasformazione digitale della Presidenza del Consiglio dei ministri e AgID – Agenzia per l’Italia Digitale. “L’economia dei dati è un’occasione irripetibile: oggi rappresenta il 3,2 % del PIL italiano, ma mettendo al centro l’IA può passare al 5,9% entro il 2030 – ha aggiunto -. Questo a condizione di creare coerenza tra l’opportunità tecnologica e il tessuto imprenditoriale e industriale del Paese. Ecco, quindi, perchè la ricerca è il fattore chiave oggi e domani: i fondi del PNRR e quelli aggiuntivi che l’attuale governo metterà in campo rappresentano un patrimonio di opportunità che dobbiamo valorizzare, raccordando il filone della ricerca pubblica con quello della ricerca privata, sia sulla parte di intelligenza artificiale sia sulla parte di supercalcolo”. Secondo Ferri “questi investimenti ci consentiranno di accelerare la trasformazione delle grandi imprese ma anche delle piccole e medie, a partire da un quadro regolatorio chiaro e coerente con l’attenzione che in Italia dedichiamo agli aspetti di privacy, di tutela dei diritti intellettuali ed etici. A cornice di tutto, abbiamo la responsabilità di ragionare nel lungo termine su quelli che saranno gli impatti occupazionali, le necessità di creare nuove competenze e di reskilling di quelle esistenti”.
Per Ferri “un punto fondamentale è quello che sta succedendo adesso, perchè questo è un mercato che va veloce. La capacità del pubblico, già dimostrata con il Pnrr, di mettere in campo dei fondi per la ricerca – 1,6 miliardi per l’Ia, circa 2 miliardi per la parte relativa al super computing, unita al miliardo circa come indicato questa mattina -, ci dà la possibilità come Italia di scalare la parte della ricerca che è fondamentale e lo sarà almeno nell’avvio di questa fase”, ha aggiunto Ferri.
“Ulteriore punto da considerare sono i fattori competitivi, che in questa partita sono fondamentali perchè, nel passaggio dalla ricerca all’azione, occorrerà un certo numero di sviluppatori software e di persone in grado di fare gli algoritmi, sarà necessaria una capacità computazionale per modellare e anche la capacità delle aziende di dotarsi di una governance che dal punto di vista organizzativo sia in grado di mettere a sistema la ricerca e sviluppo con la capacità produttiva, evitando la parte dei rischi”.
“L’ultimo punto, forse il più importante, è la fiducia, il trust. Questa – ha spiegato Ferri – è una tecnologia che crea delle preoccupazioni anche umanamente comprensibili. Questo aspetto, però, se lo andiamo a vedere su una scala più ampia, dev’essere declinato come modello di sviluppo delle persone all’interno delle organizzazioni. Quindi, quale sarà l’impatto dell’IA a 5-7 anni sulla forza lavoro dell’azienda? Noi stimiamo che l’80% degli 800 profili professionali italiani oggi avranno un impatto significativo. Pertanto diventa fondamentale il tema del reskilling, ma orientato in maniera puntuale perchè non si può pensare di riskillare allo stesso modo tutte le persone. Altrettanto importante sarà capire quei lavori che potranno essere sostituiti senza creare alcuna problematica. In ultimo, dobbiamo evitare il rischio della “sostituzione dei cervelli” o peggio lo “spegnimento dei cervelli”. Il rischio è un pò quello dello spegnimento dei cervelli. In EY – ha aggiunto Ferri – abbiamo dedicato un laboratorio a Roma, EY wavespace, connesso con laboratori EY in tutto il mondo, dove ci sono circa 50 ricercatori di psicologia comportamentale e neuroscienza che studiano quali saranno gli impatti dell’IA sul cervello delle persone che dovranno interagire con essa nelle diverse fasi dell’implementazione”. “Noi – conclude – crediamo che questo darà concretezza ai discorsi sull’etica dell’algoritmo”.
-foto ufficio stampa Ey-
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Husqvarna, una piattaforma monitora il verde delle città anche con l’IA

ROMA (ITALPRESS) – “Husqvarna da molti anni si occupa dei temi della sostenibilità, il piano aziendale per incrementare questi temi si chiama Sustainovate. E’ composto da tre punti principali. Dal 2015 al 2025 ci siamo impegnati a ridurre del 35% le emissioni di CO2 in tutta la nostra catena del valore. Già quest’anno siamo arrivati a una riduzione di oltre il 44% e pensiamo che non riguardi solo l’utilizzo dei nostri prodotti, ma anche i nostri fornitori e anche il trasporto, quindi l’indotto”. Lo ha detto in un’intervista all’Italpress Daniele Pesavento, Business development manager di Husqvarna, nota azienda produttrice di macchine per gardening, vale a dire per creare spazi verdi in particolare all’interno delle città, dalle motoseghe ai tagliaerba: “Entro il 2025 lanceremo 50 innovazioni circolari, ne abbiamo già lanciate 27 fino a oggi, riguardano per esempio l’utilizzo di plastiche riciclate o sugli strumenti diagnostici – ha aggiunto – Una terza parte riguarda il mettere al corrente 5 milioni di persone sulle nostre scelte sostenibili, quindi diffondere un pò il messaggio sull’ambiente, la sostenibilità e la biodiversità”.
Il cambiamento climatico, con la scarsità di precipitazioni, ha però inevitabilmente inciso in negativo sul verde cittadino: “La stagionalità che c’era un tempo ormai non c’è più e quindi anche le poche piogge, o come nell’ultimo periodo gli acquazzoni e le bombe d’acqua, sicuramente non aiutano molto l’ambiente – ha sottolineato Pesavento – Noi stiamo anche cercando di trovare degli strumenti per affrontare questi temi, tra cui il verde all’interno delle città. Se da una parte stiamo cercando di passare a dei prodotti a batteria, quindi più sostenibili anche durante l’uso, e che pertanto non utilizzano combustibili fossili, dall’altra parte ci stiamo focalizzando sul verde cittadino”. In tal senso, tra le attività di Husqvarna il lancio di una piattaforma, Hugsi, che monitora il verde delle città con una ricognizione satellitare che utilizza anche l’intelligenza artificiale.
“E’ una piattaforma che si chiama Hugsi, Husqvarna urban green space index, in cui sono tracciate 279 città attraverso le immagini satellitari e questo ci rende in grado di andare a vedere il verde cittadino all’interno di questi centri urbani – ha spiegato – L’intelligenza artificiale serve a distinguere il verde lungo le strade dai parchi cittadini, a dare dunque questi indici, a quel punto possiamo vedere una classifica generale. Le città del nord Europa sono molto più sensibili su questi temi e speriamo che nei prossimi anni anche nelle città italiane ci sia molta più attenzione – ha ribadito Pesavento – Attualmente abbiamo all’interno di Hugsi Milano, Roma e Venezia, che sono tracciate ogni anno”.
Dal 2011 al 2021 il verde fruibile nei capoluoghi italiani è cresciuto del 5.7%: “E’ interessante come dato, ma non è abbastanza, perchè il tema del verde cittadino è sempre più sentito dalla popolazione – ha precisato il dirigente di Husqvarna – Ce ne siamo accorti soprattutto negli ultimi anni e per aumentare questo verde, per esempio, noi ci stiamo impegnando molto sul tema della biodiversità, infatti in Hugsi è stato lanciato nel 2023 anche il biodiversity alert, questa funzione nuova ci dice quanto sono verdi le aree cittadine e come posso collegarle – ha concluso – E’ un altro strumento per le municipalità quello di poter collegare diverse aree verdi e aumentare la biodiversità”.

– foto Italpress –
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Suzuki Cup ai nastri di partenza, 17^ edizione con 7 tappe

ROMA (ITALPRESS) – Si apre finalmente il sipario sulla nuova stagione rallistica 2024 e tra gli attori protagonisti del tricolore si conferma la Suzuki Rally Cup, monomarca pronto a dare spettacolo su e giù per lo Stivale. Il trofeo dedicato alle temibili Suzuki preparate per i rally è giunto alla 17^ edizione, un traguardo temporale che racconta della bontà del progetto sportivo promosso da Suzuki Italia con il supporto di Emmetre Racing; e l’attesa per il 2024 promette ancor più show. Vetture affidabili e resistenti, leggere ed agili, dal costo contenuto e dal tanto divertimento. Tutti questi fattori, assieme al successo, all’ottimo montepremi ed al grande livello degli equipaggi che negli ultimi anni hanno calcato le “piesse” della Suzuki Rally Cup, hanno fatto alzare ulteriormente l’asticella. Così quest’anno a giocarsi il trofeo e le sue varie classifiche saranno ben 18 sfidanti, di cui già 14 presenti al Rally del Ciocco e Valle del Serchio. La gara toscana in programma il 15 e 16 marzo sarà così il primo round del monomarca nipponico, con un calendario da marzo ad ottobre che si dilungherà su 7 appuntamenti tra i più iconici e leggendari del rallismo italiano. La Suzuki Rally Cup si conferma dunque anche nel 2024 un monomarca che fa da riferimento per il panorama rallistico italiano, una fondamentale tappa e rampa di lancio per i piloti “under”, una realtà impareggiabile in termini di accessibilità e qualità per i driver più esperti. Il 2024 della Suzuki Rally Cup prevede lotte e scontri aperti fin dalla prima speciale in programma, perchè il parterre di equipaggi è uno dei più pregiati degli ultimi anni. Saranno in 14 al via della prima tappa del trofeo nipponico, di cui 5 pronti a sfidarsi per la classifica under25. Ad aprire le vetture del trofeo ci sarà uno degli storici partecipanti alla Suzuki Rally Cup, il trentino Roberto Pellè navigato da Luca Franceschini, a caccia della vittoria dopo la seconda posizione dello scorso anno e le tante apparizioni messe in tasca. La schiera dei giovani talenti si aprirà poi subito con il vincitore under25 in carica, Sebastian Dallapiccola, che con le note di Fabio Andrian quest’anno cercherà di puntare al colpo grosso. In cerca di bagarre anche Alessandro Forneris in coppia con Mattia Rodighiero, un altro giovane che lo scorso anno si era perfino portato a casa la Coppa ACI Sport Under25 del CI R1. Usciti vincitori da Monza punteranno sicuramente in alto Davide Bertini e Luca Vignolo, così come il torinese Filippo Gelsomino navigato da Luca Migone, a caccia di conferme. L’under 25 Samuele Santero con le note di Nicolò Barla cercherà riscatto dopo l’ottimo inizio di stagione dello scorso anno, mentre certi ritorni di fiamma faranno accendere ancor di più le sfide tra le vetture della casa di Hamamatsu. Il due volte vincitore della Suzuki Rally Cup nel 2016 e nel 2018, Corrado Peloso, sarà al via del Ciocco in coppia con Paolo Carrucciu, così parteciperà a questa edizione del trofeo colui che ha alzato la coppa nel 2017, Simone Rivia, navigato per l’occasione da Matteo Maini. Entrambi questi esperti driver della disciplina non staranno di certo a seguire da dietro la lotta per il vertice ed anzi, con tutta probabilità, ne saranno i protagonisti. Con le note di Enzo Colombaro sarà della sfida anche Giorgio Fichera, su una Suzuki Swift Sport Hybrid, vettura che porteranno in gara tutti gli equipaggi sopra citati. A bordo di Suzuki BoosterJet 1.0 (Swift o Baleno) si presenteranno altri 5 equipaggi, pronti a sfidarsi per la speciale classifica riservata alle “racing start” fortemente voluta dal trofeo. Su tutti partono carichi Lorenzo Olivieri e Lucrezia Viotti, i vincitori della passata edizione, che riprenderanno il duello fermatosi nell’inverno con Stefano Martinelli coadiuvato da Federico Grilli. I due dovranno però difendersi dal giovane Jean Claude Vallino, a bordo di una Baleno condivisa assieme a Sandro Sanesi, e dalla Boosterjet dell’equipaggio composto dalla famiglia Vitali, Stefano e Maurizio. Al debutto invece su una vettura nipponica Lorenzo Varesco, che sarà navigato per l’occasione da Federico Fiora. La bandiera tricolore del 47° Rally Il Ciocco e Valle del Serchio sventolerà venerdì 15 marzo alle ore 15.00, dalla città di Lucca, nella cornice dello storico Caffè delle Mura. L’arrivo finale di sabato 16 marzo è previsto invece nella storica piazza principale di Castelnuovo Garfagnana. Il cuore pulsante del rally rimarrà invece nella Tenuta Il Ciocco, sede tradizionale fin dalla prima edizione del 1976. La giornata di venerdì 15 marzo vedrà gli equipaggi della Suzuki Rally Cup impegnati nello shakedown, con le 11 prove speciali in programma (“Pegnana”, “Ciocco 1 ACI sport live”, “Monteceneri”, due passaggi su “Careggine”, due passaggi su “Renaio”, altri due passaggi sulla “Ciocco” e due passaggi su “Puglianella) che invece si divideranno nei due giorni di gara, con tre “crono” nella giornata di venerdì ed altri otto al sabato.
– Foto Ufficio Stampa Suzuki –
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