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Ucraina, Bonaccini “Resa drammatica per valori occidentali”

MILANO (ITALPRESS) – “Penso che tutti ci auguriamo la pace perchè vediamo troppe sofferenze, una pace giusta, non può però arrivare un messaggio nel quale” ci si arrende a “chi ha responsabilità drammatiche ingiustificate e ingiustificabili, la Russia come paese aggressore di uno stato democratico e sovrano. Perchè la resa dell’Ucraina sarebbe drammatica anche per i valori occidentali, democratici e di libertà che l’Europa vuole incarnare”. Così il presidente del Pd, Stefano Bonaccini, commentando le parole del Papa sulla necessità di una resa dell’Ucraina, a margine del convegno ‘L’Europa che vogliamò, promosso da ‘Energia popolarè. (ITALPRESS).

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Iv, anche Francesca Pascale alla Leopolda per kermesse di Renzi

FIRENZE (ITALPRESS) – Francesca Pascale, ex compagna di Silvio Berlusconi, è arrivata alla stazione Leopolda di Firenze dove sta seguendo l’ultima giornata dei lavori della kermesse di Italia Viva.(ITALPRESS).

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Per l’Europa è giunto il momento di una politica estera comune

Di Raffaele Bonanni

ROMA (ITALPRESS) – Gli accadimenti di questi ultimi tempi annunciano cambiamenti epocali che chiuderanno definitivamente la lunga stagione iniziata nel dopoguerra. L’Europa, travolta dall’ultimo conflitto mondiale con i suoi profondi solchi fisici e morali, ha rifiutato l’idea dello scontro tra i suoi Stati iniziando il percorso dell’Unione del continente. Ha proceduto concentrandosi su se stessa per concludere definitivamente le antiche rivalità iniziate sostanzialmente dalla caduta dell’impero romano, e si affida allora al nuovo potente alleato statunitense per provvedere alla sua sicurezza in costanza della divisione del blocco occidentale contrapposto a quello sovietico. Da allora, per la prima volta nella storia, i popoli europei non hanno più pensato alla loro difesa: si sono dedicati a ricostruire le loro economie, ridiventate presto floride. Ma ora molte cose sono cambiate; prorompe la potenza cinese, quella russa vuole ritornare ad ogni costo ai fasti imperiali dei secoli scorsi, l’Iran intende affermarsi nello scacchiere mediorientale. Tutti regimi governati da autarchie spregiudicate che annunciano il desiderio di un “nuovo ordine mondiale” ai danni della pace e dei trattati internazionali. E’ significativo che si usi lo stesso annuncio proclamato dall’asse Roma-Tokio-Berlino prima di scatenare infami guerre annunciate in Polonia, Grecia, Pearl Harbor. Gli attuali autocrati sostengono con denari, armi, e mercenari, ogni genere di dittatori e regimi oscurantisti, in Africa ed in medioriente. Conducono da tempo guerre ibride attraverso la disinformazione, prezzolando giornalisti e giornali, con quinte colonne nei partiti e governi, aggregando regimi nemici della democrazia. L’invasione dell’Ucraina non e’ un fatto a se stante. E’ l’azione coerente di verifica delle chance di questa internazionale antidemocratica per sondare la reazione occidentale, ritenuta incapace di reagire nel suo insieme. Ucraina, Africa, Taiwan, Israele, mar Rosso, sono legati all’unico disegno di saggiare la reazione occidentale. E’ dunque giunto il momento per gli europei di un deciso cambiamento: occuparsi di politica internazionale con un unica voce, costruire le basi di una sola difesa compensando peraltro l’allentamento di impegno Usa nel vecchio continente. In questa nuova e straordinaria fase, se si vuole salvaguardare l’autonomia economica e politica, si dovrà porre tali temi fuori dalla normale disputa tra i propri schieramenti partitici. In Italia tale requisito vale il doppio per vincere l’eccessiva rissosità in politica che sinora ha favorito ambiguità ed anche tradimenti. Ricostruire la nostra affidabile partnership con gli alleati e cancellerie europee, serve a noi ed agli altri. Il Presidente Meloni, va detto, su questi temi ha dato il meglio di se stessa, e ciò puo’ agevolare esperienze di condivisione sul da farsi tra forze politiche anche se non alleati nel governo. Sarebbe il più alto segno di amore per la nostra migliore cultura di libertà e autonomia nella democrazia. La vera prova di essere capaci di decisioni straordinarie per necessità straordinarie.(ITALPRESS).

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Monza corsaro al Ferraris, Genoa battuto per 3-2

GENOVA (ITALPRESS) – Una vittoria fondamentale per chiudere con largo anticipo il discorso salvezza. Il Monza vince 3-2 contro il Genoa dopo la rimonta subita dai padroni di casa, decisiva la rete di Daniel Maldini che regala la decima vittoria stagionale a Raffaele Palladino. Nel prossimo turno i brianzoli sfideranno il Cagliari. I liguri, ancora a +10 sul Sassuolo e sul terz’ultimo posto, sfideranno la Juventus. La gara del Ferraris si è infiammata immediatamente, alla prima vera occasione la squadra di Palladino è passata in vantaggio: assist di testa di Colpani all’8′ del primo tempo, per Pessina è stato semplicissimo ribadire in rete. Il vantaggio dei lombardi ha scosso i padroni di casa, dopo dieci minuti Dany Mota si è inventato un gol da copertina, sempre su assist di Colpani: sforbiciata dal limite e pallone praticamente imparabile per Martinez. Al 26′ i biancorossi, in maglia bianca da trasferta, hanno sfiorato la terza rete con una conclusione violenta dalla distanza da parte dello stesso Colpani, il pallone però si è schiantato sul palo grazie anche alla deviazione del portiere rossoblù. Viste le premesse, Gilardino nella ripresa ha stravolto la squadra con tre cambi, Spence, Malinovskyi e Vitinha sono entrati rispettivamente al posto di Vogliacco, Strootman e Frendrup. Il nuovo assetto tattico ha sorpreso gli ospiti, al 6′ di gioco Feliciani, richiamato dal Var, ha assegnato un calcio di rigore al Grifone per un fallo di mano di Pablo Marì: dal dischetto Gudmundsson si è fatto prima ipnotizzare da Di Gregorio, poi sulla respinta l’islandese ha accorciato le distanze. Il pareggio è arrivato al 23′ dopo un errore in mediana di Akpa-Apro, Vitinha ha preso palla sulla trequarti per poi inventarsi il piazzato sul palo lontano. Nel momento migliore del Genoa il Monza è tornato nuovamente in vantaggio con una ripartenza fulminea, sul tiro di Valentin Carboni – respinto da Martinez -, il più veloce è stato Daniel Maldini, entrato in campo da pochi minuti. In pieno recupero i padroni di casa hanno sfiorato la rete in una mischia confusa nell’area avversaria, ma Di Gregorio è riuscito a tenere il pallone sulla linea.
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(ITALPRESS).

Papa “A Gaza guerra tra irresponsabili” e all’Ucraina “bandiera bianca non è resa”

ROMA (ITALPRESS) – A Gaza è in corso una guerra “tra due irresponsabili”, ed anche in Ucraina è venuto il momento di dire che “la bandiera bianca non è una resa”. E’ quanto dichiara Papa Francesco a Lorenzo Buccella, giornalista della Radio Televisione Svizzera (RSI), che l’emittente elvetica trasmetterà il prossimo 20 marzo.
“Tutti i giorni alle sette del pomeriggio chiamo la parrocchia di Gaza – sottolinea il Pontefice -. Seicento persone vivono lì e raccontano cosa vedono: è una guerra. E la guerra la fanno due, non uno. Gli irresponsabili sono questi due che fanno la guerra. Poi non c’è solo la guerra militare, c’è la ‘guerra-guerriglierà, diciamo così, di Hamas per esempio, un movimento che non è un esercito. E’ una brutta cosa”.
E poi sull’Ucraina, aggiunge: “E’ più forte chi vede la situazione, chi pensa al popolo, chi ha il coraggio della bandiera bianca, di negoziare. E oggi si può negoziare con l’aiuto delle potenze internazionali. La parola negoziare è una parola coraggiosa. Quando vedi che sei sconfitto, che le cose non vanno, occorre avere il coraggio di negoziare. Hai vergogna, ma con quante morti finirà? Negoziare in tempo, cercare qualche Paese che faccia da mediatore. Oggi, per esempio nella guerra in Ucraina, ci sono tanti che vogliono fare da mediatore. La Turchia, si è offerta per questo. E altri. Non abbiate vergogna di negoziare prima che la cosa sia peggiore”.
Dichiarazioni che hanno suscitato immediate reazioni e che hanno indotto il direttore della Sala Stampa vaticana, Matteo Bruni, a intervenire e precisare: “Il Papa con le sue parole sull’Ucraina ha inteso chiedere il cessate il fuoco e rilanciare il coraggio del negoziato”. Il direttore della Sala Stampa vaticana spiega che l’auspicio di Francesco per il Paese, da sempre definito “martoriato”, è tutto racchiuso nelle parole già espresse all’Angelus del 25 febbraio, all’indomani del drammatico doppio anniversario dello scoppio del conflitto, in cui ribadiva il suo “vivissimo affetto” alla popolazione. E cioè di “creare le condizioni di una soluzione diplomatica alla ricerca di una pace giusta e duratura”. “Il Papa – specifica Bruni – usa il termine bandiera bianca, e risponde riprendendo l’immagine proposta dall’intervistatore, per indicare con essa la cessazione delle ostilità, la tregua raggiunta con il coraggio del negoziato. Altrove nell’intervista, parlando di un’altra situazione di conflitto, ma riferendosi a ogni situazione di guerra, il Papa ha affermato chiaramente: ‘Il negoziato non è mai una resà”.
“L’auspicio del Papa – ribadisce infatti il portavoce vaticano – è e resta quello sempre ripetuto in questi anni, e ripetuto recentemente in occasione del secondo anniversario del conflitto: ‘Mentre rinnovo il mio vivissimo affetto al martoriato popolo ucraino e prego per tutti, in particolare per le numerosissime vittime innocenti, supplico che si ritrovi quel pò di umanità che permetta di creare le condizioni di una soluzione diplomatica alla ricerca di una pace giusta e duraturà”.
– foto Agenzia Fotogramma –
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Isola “Gara lineare a Gedda, fotocopia di Sakhir”

ROMA (ITALPRESS) – Percorso netto della Red Bull nelle prime due gare della stagione 2024. Dopo la doppietta di Sakhir ne è arrivata un’altra a Gedda, sempre con Max Verstappen davanti al compagno di squadra Sergio Perez. Così come in Bahrain, è stato un pilota della Ferrari a completare il podio: otto giorni fa era toccato a Carlos Sainz salire sul terzo gradino, oggi è stata la volta di Charles Leclerc. E anche il resto della top ten è stato molto simile a quello della prima gara, con l’altra Ferrari, qui guidata dall’esordiente Bearman (7°), due McLaren, due Mercedes e un’Aston Martin: l’unico “intruso” è stato Nico Hulkenberg, autore di una bellissima prestazione che lo ha portato a concludere al decimo posto. “E’ stata una gara molto lineare, sia come risultato finale, praticamente una fotocopia di Sakhir, che come comportamento degli pneumatici – spiega Mario Isola, direttore Motorsport Pirelli – Sapevamo che questa era una corsa dove la strategia più veloce era quella su una sosta: ovviamente la neutralizzazione già dopo sette giri ha anticipato la finestra del pit”. “La C2 ha confermato di essere una mescola molto consistente, sia in termini di prestazione che di degrado: non è un caso che il giro più veloce della corsa sia stato ottenuto proprio nel finale da Leclerc con un set che aveva già percorso 43 giri. Anche la C3 è stata all’altezza della situazione, perchè i quattro piloti che hanno scelto di rimanere fuori al momento della safety-car sono stati in grado di portarla sì al limite dell’usura ma riuscendo anche a gestirne la prestazione in maniera piuttosto competitiva. Rispetto ai long run di venerdì, il graining su questa mescola è stato minore, anche perchè la pista durante il weekend si è progressivamente gommata man mano che veniva utilizzata. Gli stint di Hamilton e Norris sulla C4 hanno inoltre dimostrato che la mescola più morbida portata qui poteva essere un’opzione competitiva anche per la prima parte della gara mentre soltanto due piloti hanno provato a sfruttarla”, ha concluso Isola.
– Foto Ufficio Stampa Pirelli –
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Tris di medaglie azzurre agli Europei paralimpici

PARIGI (FRANCIA) (ITALPRESS) – La quarta giornata dei Campionati Europei di scherma paralimpica Parigi 2024 regala un tris di medaglie all’Italia che si proietta così a quota 14 podi, soltanto uno in meno della scorsa edizione a Varsavia quando mancano ancora due gare al termine della kermesse. Nel sabato sulle pedane francesi sono arrivati l’argento di Andreea Mogos nel fioretto femminile categoria A e i bronzi di Matteo Dei Rossi nella spada maschile A e di Leonardo Rigo tra gli spadisti C. Nella gara di fioretto femminile categoria B solo un problema fisico ha fermato Bebe Vio Grandis. Stop precauzionale per la campionessa del Mondo, che ha dovuto concludere la sua prova di oggi agli Europei all’alba dei quarti di finale. Reduce da settimane di allenamento differenziato, Vio ha voluto con tutta se stessa essere in pedana a Parigi e, ammessa al tabellone principale per diritto di ranking, nel match degli ottavi di finale ha debuttato dominando contro l’olandese Tenkink, sconfitta per 15-2. Prima dell’assalto che metteva in palio la “zona medaglie”, contro l’atleta “neutrale” Ilminskaya, l’azzurra delle Fiamme Oro ha dovuto a malincuore ma serenamente, d’intesa con lo staff azzurro, ritirarsi per infortunio, chiudendo così al 5° posto. L’azzurra domani sarà comunque al fianco delle sue compagne nella prova a squadra delle fiorettiste. Sempre nel fioretto femminile B, sesta posizione per Alessia Biagini. Anche lei esentata dai gironi in virtù del suo ranking, negli ottavi ha superato 15-5 la belga Van Dorpe, andandosi a giocare il podio contro l’ungherese Mezo che ha prevalso con il risultato di 15-8. Nel fioretto femminile A splende l’argento di di Andreea Ionela Mogos. La piemontese delle Fiamme Oro, dopo un girone non impeccabile, ha tirato fuori una prestazione di carattere e qualità battendo prima la georgiana Zadishvili negli ottavi di finale, con il punteggio di 15-4, e poi ha sconfitto l’ucraina Mandryk 15-9 conquistando la certezza della medaglia. Ma non si è accontentata. In semifinale contro Morvych, altra portacolori dell’Ucraina, Mogos ha interpreto un altro grande match, vincendo per 15-13 e approdando in finale. Nell’ultimo atto è stata l’ungherese Hajmasi a imporsi con il risultato di 15-9, lasciando all’azzurra comunque un argento di grande valore. Sesta posizione per Loredana Trigilia che, dopo aver superato nel tabellone da 16 la turca Guner (15-1), si è fermata al cospetto della spagnola Rodriguez. Nella spada maschile categoria A brilla il bronzo di Matteo Dei Rossi. L’azzurro della Scherma Treviso M° Geslao, ammesso per diritto di ranking al tabellone principale, negli ottavi ha superato con il punteggio di 15-11 lo scoglio del polacco Nalewajek e, nel match per la medaglia, ha ottenuto contro il britannico Lam Watson il successo per 15-13 che gli ha consegnato la certezza del podio. In semifinale Dei Rossi ha incontrato un altro portacolori della Gran Bretagna, il fortissimo Piers Gilliver, cedendo per 15-9 ma mettendo comunque al collo quella che è la terza medaglia per Dei Rossi in questo Europeo, dopo averne vinte nei giorni scorsi altre due di bronzo (nell’individuale e a squadre) nella sciabola. Proprio Gilliver ha spezzato i sogni di podio di Edoardo Giordan che, battuto l’ucraino Manko negli ottavi (15-5), si è arreso nei quarti al britannico (15-4) concludendo al sesto posto. Nella prova degli spadisti A, reduci dalle doppie medaglie vinte nel fioretto, hanno concluso 9° Emanuele Lambertini e 19° Matteo Betti. Ancora una medaglia per Leonardo Rigo che, dopo l’argento di due giorni fa nel fioretto, ha conquistato il bronzo nella spada categoria C. L’azzurro della Zinella Scherma San Lazzaro di Savena si è assicurato la certezza del podio grazie a un ottimo girone che, con tre vittorie, l’ha proiettato in semifinale da testa di serie numero 1. Qui, però, Leo s’è fermato contro l’ucraino Shavkun, chiudendo così al terzo posto. Sesta piazza, invece, per William Russo, che contro lo stesso portacolori dell’Ucraina aveva perso per 15-11 il match per le medaglie. Nella spada maschile B è rimasto ai piedi del podio Michele Massa che, dopo un esaltante successo sul lettone Garkuls Gurevics per 15-14, è stato eliminato dal britannico Coutya chiudendo così al 7° posto. Per Gianmarco Paolucci, invece, 14^ posizione. Domani, nella sesta e ultima giornata degli Europei Paralimpici di Parigi 2024, sono in programma le gare a squadre di fioretto femminile e spada maschile che faranno calare il sipario sulla kermesse continentale nella capitale francese.
– Foto Ufficio Stampa Federscherma –
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L’Inter vince anche a Bologna, decide una rete di Bisseck

BOLOGNA (ITALPRESS) – L’Inter passa 1-0 al Dall’Ara contro il Bologna nel match valevole per la ventottesima giornata della serie A: decide la marcatura di Yann Bisseck. Nei primi minuti a fare la gara sono i rossoblù, che però si limitano ad una fase di possesso palla che non sfocia in occasioni da rete. Al 10′ arriva il primo squillo della formazione ospite con Alexis Sanchez che, su suggerimento di Carlos Augusto, va alla conclusione e costringe Skorupski a rifugiarsi in corner. Cinque minuti più tardi Bisseck salta Kristiansen e serve Darmian che, con un potente tiro, va vicino al gol del vantaggio. Scampato il pericolo i ragazzi di Thiago Motta riprovano a farsi vedere nella metà campo avversaria, ma a sfiorare la rete sono ancora i nerazzurri con Barella che, a tu per tu con Skorupski, si fa ipnotizzare e spreca una clamorosa chance. Al 34′ Ferguson impegna Sommer, che è attento e respinge in calcio d’angolo la conclusione dell’attaccante scozzese. Tre minuti dopo l’Inter trova il gol del vantaggio grazie ad un colpo di testa di Yann Bisseck, che sfrutta un perfetto cross di Bastoni e trafigge Skorupski. Si va, dunque, a riposo sul punteggio di 0-1. Nella ripresa Inzaghi decide di sostituire Carlos Augusto a scopo precauzionale dopo un piccolo problema del brasiliano: al suo posto entra Dumfries. Al 49′ Odgaard scarica su Posch, che lascia partire un diagonale insidioso e sfiora il palo. La compagine nerazzurra cerca di amministrare il vantaggio e di gestire le forze, effettuando una girandola di sostituzioni in vista della gara di Champions con l’Atletico Madrid. Il Bologna gioca bene e va a caccia del pareggio fino alla fine, ma i tentativi offensivi non portano i frutti sperati. L’Inter porta a casa il successo per 1-0 e si avvicina ulteriormente allo scudetto salendo a 75 punti in classifica; i felsinei, invece, restano quarti a quota 51.
– foto Ipa Agency –
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