GENOVA (ITALPRESS) – “Dobbiamo preparare le condizioni delle nuove procedure pubbliche per l’assegnazione degli impianti. Ci sono già diverse significative società siderurgiche mondiali che hanno presentato al ministero la loro intenzione di partecipare a quelle procedure pubbliche”. Così il ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso, a margine dell’incontro con sindacati e istituzioni nello stabilimento di Genova Cornigliano.
“In queste settimane – ha aggiunto – si sono presentati in forma diversa al nostro ministero già 5 soggetti internazionali. Le condizioni della siderurgia europea di cui stiamo discutendo a Bruxelles – ha proseguito il ministro – ci rendono convinti che l’Italia possa tornare a essere un grande produttore siderurgico tale da garantire i fabbisogni del Paese e anche parzialmente il fabbisogno dell’industria europea, per le condizioni che esso ha anche dal punto di vista logistico e portuale”.
Il ministro si è augurato che “il bando per l’assegnazione degli stabilimenti dell’ex Ilva “sia possibile farlo prima della pausa estiva per giungere poi a una conclusione della procedura entro la fine dell’anno o ai primi del prossimo anno”. Inoltre “per quanto riguarda il prestito ponte pensiamo di poter ottenere un’anticipazione da qui a 40 giorni”, ha concluso Urso.
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Ex Ilva, Urso “Interessati 5 soggetti internazionali”
Europei paralimpici: Argento per gli azzurri del fioretto a Parigi
ROMA (ITALPRESS) – La quarta giornata dei Campionati Europei di scherma paralimpica di Parigi 2024 porta in dote all’Italia l’11esima medaglia: è l’argento della squadra azzurra di fioretto maschile. Chiude invece al quarto posto il team di sciabola femminile. Matteo Betti, Emanuele Lambertini, Michele Massa e Marco Cima hanno superato per diritto di ranking i quarti di finale, da testa di serie numero 1 del tabellone, e in semifinale hanno battuto con il punteggio di 45-28 la Polonia disputando un assalto di grande autorità, sempre in controllo. La squadra del ct Simone Vanni (affiancato in panchina da Alessandro Paroli) in finale ha incontrato la Gran Bretagna, subendo l’ottima prestazione di Gilliver e compagni, cedendo per 45-27. Al collo resta un argento europeo prezioso, che bissa quello del Mondiale di Terni. Ma già dopo l’ultima stoccata il Responsabile d’arma Simone Vanni indica la strada: “Analizzeremo questa finale, che sicuramente non è stata all’altezza del nostro valore. Ci lavoreremo in prospettiva Giochi Paralimpici. Intanto, per quanto concerne il fioretto maschile, portiamo comunque a casa questo secondo posto dopo le cinque medaglie individuali di ieri e guardiamo avanti con ottimismo e voglia di migliorare”.
Ha chiuso ai piedi del podio l’Italia della sciabola femminile. La formazione composta dalla due volte campionessa europea della categoria B (di spada e sciabola) Rossana Pasquino, Andreea Mogos, Loredana Trigilia e Julia Markowska era stata ammessa tra le “top 4” in virtù del proprio ranking. Le azzurre hanno lottato punto a punto in semifinale contro l’Ucraina (poi medaglia d’oro), arrendendosi solo sui titoli di coda con il risultato di 45-40. Dirottate alla finale per il bronzo, le ragazze del Commissario tecnico Marco Ciari (con lui il maestro Antongiulio Stella) hanno incontrato la Georgia che si è imposta per 45-37 e ha sancito dunque il quarto posto delle sciabolatrici italiane.
Domani, nella quinta giornata degli Europei Paralimpici di Parigi 2024, l’ultima dedicata alle gare individuali, saranno protagoniste le specialità del fioretto femminile e della spada maschile. Si comincia con la gara delle fiorettiste categoria B, che vedrà per l’Italia in pedana Bebe Vio Grandis e Alessia Biagini.
Contemporaneamente il via degli spadisti A, prova in cui saranno impegnati gli azzurri Matteo Betti, Emanuele Lambertini, Edoardo Giordan e Matteo Dei Rossi. A seguire le competizioni di fioretto femminile categoria A, con Andreea Mogos e Loredana Trigilia, di spada maschile B con Gianmarco Paolucci e Michele Massa, e la categoria C degli spadisti cui prenderanno parte Leonardo Rigo e William Russo.
Nel sabato francese, dunque, tornerà in pedana la campionessa mondiale Bebe Vio Grandis che ieri aveva affidato ai social le sue emozioni, condividendo dopo la (doppia) medaglia d’oro di Rossana Pasquino: “Cresce l’attesa prima di risalire in pedana ma qui a Parigi le emozioni sono già tantissime. Grazie Ross, non so se eri più sudata per la gara o più bagnata dalle mie lacrime”.
– foto Ufficio Stampa Federscherma –
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Pioggia in Qatar, Martin il più veloce del venerdì
DOHA (QATAR) (ITALPRESS) – Il meteo si prende la scena nella prima giornata del Motomondiale 2024 in Qatar. Dopo la mattinata dedicata alle libere, sul circuito di Lusail si sarebbe dovuta correre la Practice di MotoGp per definire l’accesso a Q1 e Q2 ma, nel corso del P1 di Moto2, si è abbattuto il diluvio sul circuito. Programma rivoluzionato dunque: altra sessione di libere e practice rinviata a domattina, con qualifiche a seguire e poi la sprint.
In condizioni di asciutto il migliore è stato Jorge Martin, in sella alla Ducati del team Pramac, che nelle FP1 ha fermato il cronometro a 1’52″624, precedendo per un soffio Aleix Espargarò su Aprilia e il rookie Pedro Acosta con la Ktm della Red Bull GASGAS Tech 3: 47 e 71 rispettivamente i millesimi di ritardo. A seguire Marc Marquez con la Ducati Gresini e Brad Binder con la Ktm ufficiale, mentre Pecco Bagnaia chiude la top ten alle spalle dei vari Zarco, Bastianini, Di Giannantonio e Miller. Poco indicativa la sessione sul bagnato, dove però spicca Marc Marquez: miglior crono in 2’06″544 davanti alle due Ktm GasGas di Augusto Fernandez e Pedro Acosta, nelle retrovie Bagnaia (12^) e Martin (18^). “Nel primo turno ho potuto guidare come mi piace e mi sono tranquillizzato dopo la caduta nei test – le parole di Martin – Stasera ho fatto i giri che dovevo fare e basta: non mi sentivo a mio agio con la luce e le gomme”.
– foto Ipa Agency –
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In Arabia Saudita pole Verstappen davanti a Leclerc
JEDDAH (ARABIA SAUDITA) (ITALPRESS) – Max Verstappen tira fuori il giro perfetto e col record della pista si prende per la prima volta la pole position a Jeddah. Il tre volte iridato della Red Bull gira in 1’27″472, conquistando la 34esima pole della carriera (staccati Clark e Prost) e sarà affiancato domani in prima fila da Charles Leclerc, protagonista di un grande giro nel finale del Q3 anche se staccato di 319 millesimi. Alle loro spalle, sulla griglia del Gran Premio dell’Arabia Saudita, Sergio Perez con l’altra Red Bull e Fernando Alonso su Aston Martin, che contengono il distacco entro i 4 decimi, poi le McLaren di Oscar Piastri e Lando Norris, quarta fila tutta Mercedes con George Russell e Lewis Hamilton, chiudono la top ten Yuki Tsunoda (Racing Bulls) e Lance Stroll (Aston Martin). Partirà dalla sesta fila Oliver Bearman, il 18enne pilota britannico chiamato dalla Ferrari a sostituire in extremis Carlos Sainz, operato per appendicite, e rimasto fuori dal Q3 per un soffio.
– foto Ipa Agency –
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IA, Sharka (iGenius) “Italia protagonista del rinascimento digitale”
MILANO (ITALPRESS) – “Il fenomeno dell’intelligenza artificiale parte da noi e dalla nostra velocità di cambiamento ed è un viaggio verso l’infinito della conoscenza umana che cerca un nuovo modo per evolversi e ampliarsi. Democratizzare la conoscenza sviluppando l’IA è parte del percorso di rinascimento digitale che stiamo vivendo in cui l’uomo è al centro e guida questa rivoluzione. Saremo noi a decidere come disegnare il futuro, è fondamentale spingere una cultura che spieghi l’importanza di questa tecnologia e l’impatto che può avere. L’Italia ha tutti gli strumenti e le conoscenze per essere protagonista di questo rinascimento”: lo ha spiegato Uljan Sharka, Ceo di iGenius (azienda italiana attiva dal 2016 nel campo della ricerca e sviluppo di tecnologie di Intelligenza Artificiale Generativa) durante l’evento “La velocità del cambiamento: come la tecnologia, le scoperte scientifiche e le pandemie hanno segnato lo sviluppo della mente umana” organizzato dal Master in Media Relations e Comunicazione d’Impresa dell’ALMED (Alta Scuola in Media Comunicazione e Spettacolo) dell’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano.
A fare gli onori di casa Mariagrazia Fanchi, Direttrice Almed, e Ruggero Eugeni, Direttore Master Media Relations & Comunicazione d’Impresa. Si sono poi susseguiti gli interventi di Stefano Lucchini, Chief Institutional Affairs and External Communication Officer, Intesa Sanpaolo, Ciro De Florio, Professore di “Logica e filosofia della scienza”, Facoltà di Economia, Università Cattolica del Sacro Cuore e Uljan Sharka, CEO di iGenius.
– foto ufficio stampa Esclapon –
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GP Budapest: nove spadiste azzurre nel tabellone principale
ROMA (ITALPRESS) – Sono nove le spadiste azzurre del ct Dario Chiadò qualificate per il tabellone principale del Grand Prix Fie di Budapest. Erano già ammesse, per diritto di ranking, Mara Navarria, Alberta Santuccio, Rossella Fiamingo e Giulia Rizzi. Si sono aggiunte fin da subito, grazie a una fase a gironi perfetta, Alessandra Bozza e Federica Isola. Dopo i turni preliminari a eliminazione diretta, poi, hanno staccato il pass per la giornata clou di domenica anche Lucrezia Paulis, Gaia Caforio e Roberta Marzani. Stop nell’ultimo turno preliminare, invece, per Nicol Foietta e Sara Maria Kowalczyk; out nel tabellone da 256 Gaia Traditi (costretta al ritiro).
Domani la seconda giornata di gare del GP ungherese con la fase preliminare maschile. Già qualificati a domenica Davide Di Veroli, Federico Vismara e Valerio Cuomo. Saliranno in pedana nelle fasi preliminari Filippo Armaleo, Gianpaolo Buzzacchino, Fabrizio Di Marco, Luca Diliberto, Giulio Gaetani, Simone Mencarelli, Giacomo Paolini, Enrico Piatti e Andrea Santarelli.
– foto Ufficio Stampa Federscherma –
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Professioni sanitarie, progressi nell’approccio di genere ma non basta
TORINO (ITALPRESS) – Una sempre maggiore consapevolezza, ma anche ancora delle gravi lacune e tanta strada da fare per la parità di genere. E’ quanto emerge dall’indagine del progetto “SeGeA – Sex gender approach” promosso dalla Federazione nazionale degli Ordini delle professioni sanitarie tecniche, della riabilitazione e della prevenzione (FNO TSRM e PSTRP), che ha cercato di fare il punto sulle questioni di genere nell’ambito professionale e sulla necessità di implementare una maggiore consapevolezza per la medicina di genere. “Dall’analisi dei dati – ha dichiarato Teresa Calandra, Presidente FNO TSRM e PSTRP – emerge che c’è una scarsa attenzione alla medicina di genere anche tra le professioni sanitarie e questo è sostanzialmente un diritto negato alle donne perchè dovrebbero invece essere curate con un’attenzione particolare al loro genere”.
I temi di genere trattati dal progetto sono diversi e variegati e indagano tutte le difficoltà che le donne trovano nell’ambito professione: dalle discriminazioni alla difficoltà nel dividersi tra famiglia e lavoro. “Più dell’80 percento delle donne che hanno potuto fare il questionario – continua Calandra – ha dichiarato che almeno una volta nella vita ha subito discriminazione. Questo è un dato molto preoccupante nonostante i vari distinguo che si possono fare sui vari contesti di lavoro. La percentuale più alta di sanitari che chiedono il part-time sono donne e lo chiedono per accudire la famiglia, mentre la richiesta di part-time da parte degli uomini è per fare formazione e avanzamento di carriera”.
Il progetto SeGeA è nato su impulso dell’applicazione e diffusione della legge 3 del 2018 sulla medicina di genere nel Servizio sanitario nazionale e realizzato dalla FNO TSRM e PSTRP, in collaborazione con EngHea Engendering Health. “Si tratta di un progetto – ha dichiarato Giovanni De Biasi, consigliere Comitato centrale FNO TSRM e PSTRP con delega all’equità tra i generi – che abbiamo avviato con 75 referenti che sono stati l’asse di congiunzione delle specificità tra territorio e professione. Abbiamo fatto delle azioni correttive tramite la formazione a distanza sulla nostra piattaforma digitale che sono state usufruite da 19 mila dei nostri iscritti, cosa che ci convince a riproporle per il 2024. Abbiamo deciso di elaborare questi dati anche per singole professioni e oggi ne abbiamo presentato i risultati”. Nella giornata internazionale della donna, a Torino, sono stati presentati i dati di ogni singola professione rappresentata dalla Federazione nazionale, in tutto 19. Le tematiche scelte per l’esposizione sono state: l’individuazione del proprio campione, il conflitto multiruolo, le discriminazioni di genere sul lavoro e la tendenza del campione analizzato alla conoscenza della medicina di genere.
“L’analisi dei dati – ha commentato Deborah Balbino, referente progetto SeGeA per le professioni sanitarie – ci ha permesso di capire qual è la realtà di ciascun professionista sulla questione dell’equità e sulla medicina di genere. La diversificazione dei dati ci ha permesso di scoprire che ci sono delle realtà professionali che si discostano dal trend generale”.
I temi dell’equità di genere richiedono l’attenzione e l’attività delle istituzioni. “Nonostante i grandi passi avanti fatti per ridurre le differenze di genere nei luoghi di lavoro – ha detto la senatrice Elisa Pirro – molto resta ancora da fare e lo dimostrano i risultati della ricerca. Dopo le norme per la riduzione del ‘gender pay gap’, un ulteriore passo avanti lo consentirebbe l’approvazione dei disegni di legge sul congedo parentale paritario”. Secondo la senatrice Paola Boldrini “con la legge 3 del 2018 anche il Ministero della salute deve dare delle indicazioni specifiche agli Ordini professionali per fornire formazione sulla medicina di genere. La formazione è fondamentale per avere una sanità competente e formata sulle differenze di genere”.
Marta Schifone, componente della Commissione affari sociali della Camera dei Deputati, nel portare i saluti del Ministro della salute, Orazio Schillaci, e del Sottosegretario Marcello Gemmato, ha sottolineato quanto l’attuale Governo sia sensibile sul tema della parità di genere.
Al riguardo ha ribadito che “è necessario lavorare a una società che consenta alle donne di essere libere, facendo sì che il loro ruolo nella società non sia penalizzante nel percorso professionale”.
Tra gli altri sono intervenuti: Valter Alpe, Direttore generale Azienda ospedaliera universitaria di Alessandria; Adriano Leli, Direttore generale Azienda Zero di Torino; Franca Dall’Occo, Direttore generale ASL3 di Torino; Ivana Finiguerra, Dirigente SC Direzione Professioni Sanitarie AOU San Luigi Gonzaga di Torino; Carmelo Gagliano consigliere FNOPI; Raffaella Barbero, consigliere FNOVI; Giorgio Gilli, consigliere FNOB; Elena Apollonio, in rappresentanza del Sindaco del Comune di Torino.
-foto ufficio stampa FNO TSRM e PSTRP –
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Webuild, finiti scavi tunnel lotto 2 linea 16 del Grand Paris Express
ROMA (ITALPRESS) – Sono terminati gli scavi del Lotto 2 della Linea 16 della nuova metropolitana della regione dell’I’le-de-France, realizzata da Webuild e NGE, partner francese del Gruppo. Il traguardo, annunciato nei giorni scorsi dal committente Sociètè des grands projets, rappresenta il superamento di una grande sfida ingegneristica, frutto di una collaborazione solida tra il Gruppo Webuild e NGE, con condivisione di competenze
e risorse, per contribuire insieme al raggiungimento dell’obiettivo di Parigi di diventare una città carbon neutral
entro il 2050. La nuova Linea 16 rientra nel più ampio programma infrastrutturale Grand Paris Express, rete metropolitana lunga 200 chilometri, per integrare le periferie con il centro e valorizzare grandi aree urbane. Il Lotto 2 rappresenta un progetto strategico per Webuild, che si è distinto per la grande innovazione tecnica, ha raggiunto un avanzamento del 97%, con l’obiettivo di ultimare i lavori entro il prossimo autunno.
In termini di innovazione tecnica, il progetto si distingue, in particolare, per l’impiego di conci prefabbricati in calcestruzzo rinforzato con fibre per il rivestimento del tunnel, che ha permesso di dimezzare la quantità di acciaio utilizzato per la loro realizzazione, migliorando anche la resistenza della galleria. Il Lotto 2, oltre agli 11 chilometri di tunnel già scavati, include anche la costruzione di 4 stazioni, di cui una completata e tre in corso di ultimazione. Capolinea della Tbm Houda, la talpa meccanica che ha scavato i tunnel del Lotto 2, è stato il cantiere di Mare au Chanvre, nella periferia nord-orientale della città. Una volta ultimati i lavori, il Lotto 2, che si estende tra Aulnay-sous-Bois e Chelles, contribuirà a togliere 154 mila veicoli al giorno dalle strade di Parigi, evitando così l’emissione di fino a 52 mila tonnellate di CO2 all’anno. La Linea 16 servirà il dipartimento di Seine-Saint-Denis e di Seine-et-Marne, trasportando circa 200 mila passeggeri al giorno e migliorando significativamente i collegamenti tra il centro e la periferia. La realizzazione del Lotto 2 rappresenta un’esperienza esemplare per il settore in termini di inclusione e parità di genere: con un totale di 55 donne occupate, il Lotto 2 è stato infatti quello con il numero maggiore di donne coinvolte nella realizzazione del Grand Paris Express. Sono state inoltre erogate più di 290 mila ore di formazione per l’inserimento nel mondo del lavoro di persone provenienti da fasce sociali disagiate che, per più dell’85%, provengono proprio dalle aree attraversate dal progetto.
(ITALPRESS).
– Foto: ufficio stampa Webuild –








