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Dossieraggio, Nordio “Necessaria commissione d’inchiesta”

MILANO (ITALPRESS) – “Ieri ho avuto un incontro con il ministro della Difesa Crosetto, con un informale scambio di opinioni. Credo che a questo punto si possa e si debba riflettere sulla necessità dell’istituzione di una Commissione parlamentare d’Inchiesta con potere inquirente, per analizzare una volta per tutte questa deviazione che già si era rilevata gravissima ai tempi dello scandalo Palamara e che adesso, proprio per le parole di Cantone, è diventata ancora più seria”. Così il ministro della Giustizia, Carlo Nordio, rispondendo a una domanda sull’inchiesta di Perugia sulle presunte attività di dossieraggio, a Milano a margine della sottoscrizione del protocollo alloggi Aler in housing sociale che per il personale dell’amministrazione giudiziaria.
“Quanto sta emergendo è oggetto di indagine giudiziaria. Ovviamente, il ministero della Giustizia è estremamente attento a quanto è stato riferito in questi giorni, soprattutto nelle audizioni – ha proseguito il ministro Nordio -. Le parole usate da Cantone sono state estremamente forti e, dopo queste valutazioni estremamente severe, io credo che sia necessario fare una riflessione molto molto profonda su quelle che sono le violazioni dei diritti individuali alla riservatezza. Queste violazioni sono già state fatte in passato”. Per questo, “credo che adesso abbiamo raggiunto il punto cruciale, forse un punto di non ritorno e che quindi sia necessaria una profonda riflessione che a mio avviso potrebbe e dovrebbe essere non solo normativa, ma anche politica”, ha concluso.

– Foto: Agenzia Fotogramma –

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Findus, Roca “Approccio integrato per la responsabilità ambientale”

MILANO (ITALPRESS) – “Noi ci proponiamo di avere un approccio integrato che ci consenta di essere un esempio positivo, abbinando il concetto di leadership e successo commerciale alla responsabilità ambientale”. Così Renato Roca, country manager di Findus Italia, intervistato da Claudio Brachino per il magazine televisivo Italpress Economy. “Le nostre categorie principali sono il pesce e i vegetali. Per il pesce abbiamo lanciato nel 2021 un programma che si chiama ‘Fish for good’ che mette insieme tre capitoli: affidarsi a una pesca responsabile e trasparente, avere delle azioni che vadano concretamente a salvaguardare gli oceani e i mari e l’attenzione all’ambiente. L’emblema principale di questo tipo di approccio è affidarsi al 100%, come obiettivo nei prossimi anni, a una pesca che sia completamente certificata come sostenibile attraverso le certificazioni più importanti in materia. Allo stesso modo – prosegue – per la filiera del vegetale nel 2023 abbiamo lanciato un programma che si chiama ‘Green for lovè che lavora su tre aspetti: per la terra, per l’ambiente e per te. Per la terra significa avere una filiera di coltivazione e lavorazione dei vegetali che sia fatta con una verifica indipendente di sostenibilità, in questo caso FSA, già il 90% dei nostri vegetali è verificato secondo questo standard e l’obiettivo è arrivare al 100% entro il 2025. Per l’ambiente significa mettere in piedi delle specifiche azioni di riduzione dell’impatto ambientale, ad esempio nel nostro stabilimento di Cisterna abbiamo installato questo impianto di energia solare che ci consente di produrre 2.400 MWh di energia totalmente dedicati all’autoconsumo in fabbrica, questo ci consente di avere più efficienza energetica e di ridurre l’impatto ambientale. Per te perchè abbiamo una serie di iniziative educative sui temi della sostenibilità sui nostri consumatori. La qualità è un aspetto centrale – sottolinea -, noi la interpretiamo con un approccio olistico che va declinato in tutte le sue varianti, è un concetto che si adegua e si evolve con i tempi. Inizia dalla selezione dei nostri fornitori che sono tutti sottoposti a dei criteri di qualità molto stringenti, attraversa tutta la filiera fino al momento della lavorazione in fabbrica, poi ci siamo affidati a queste certificazioni esterne per avere una garanzia anche per noi stessi oltre che per i consumatori”. Tra le sfide per l’azienda una è andare incontro al tema del potere d’acquisto dei consumatori. “Abbiamo preso il nostro prodotto simbolo per eccellenza, i bastoncini Findus, riducendo del 20% il nostro prezzo di cessione a distributori ed esercenti auspicando che questo taglio sia riversato sui consumatori, e questo sta avvenendo, crediamo che un prodotto simbolo possa rientrare in un ambito di alleggerimento di quella pressione sui consumatori e gli investimenti sui temi ambientali sono tra le possibilità che ci hanno consentito di fare un intervento del genere”. Parlando di una ricerca, Roca racconta come “l’80% delle famiglie italiane consuma con frequenza varia i bastoncini, e l’80% a sua volta associa il prodotto a Findus. Si tratta di un prodotto che attraversa tutte le generazioni ed è legato a un’altra leggenda: capitan Findus che è con noi da 50 anni ci è piaciuto lavorare su questo immaginario”. Infine, la parità di genere. “Abbiamo creato un comitato per la parità di genere che cerca di misurare e incrementare la presenza di donne all’interno dei ruoli dirigenziali e lavora per l’eliminazione totale del gender pay gap, questo si sposa con una serie di iniziative per promuovere una cultura inclusiva a tutti i livelli all’interno dell’azienda con una serie di iniziative che vanno a promuovere anche il benessere psicologico per i dipendenti con uno sportello psicologico”, conclude.

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Dossieraggio, Tajani “Grande scandalo, capire il regista e perchè”

ROMA (ITALPRESS) – “E’ gravissimo che in un paese democratico ci sia un servitore dello Stato infila le mani e gli occhi in attività private dei cittadini nel nostro paese, non sono solo i politici, il regista era un sottufficiale della Guardia di Finanza, a me pare un pò strano, probabilmente il regista è diverso, perchè utilizza informazioni sensibili, per quali fini? Bisogna scoprire la verità, è un grande scandalo, si deve trovare il regista”. Lo ha detto il vicepremier e ministro degli Esteri, Antonio Tajani, ospite di “Mattino Cinque”, Canale 5. “Bisogna capire chi dava gli ordini e a che fini venivano utilizzate queste informazioni sensibili” ha aggiunto ” noi siamo in un momento di grande tensione internazionale, è un grande scandalo che ci sia questo Grande Fratello che cerca di tenere d’occhio quello che fanno gli italiani”. (ITALPRESS).

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Barak all’ultimo respiro, Maccabi Haifa-Fiorentina 3-4

BUDAPEST (ITALPRESS) – La Fiorentina batte per 4-3 il Maccabi Haifa nell’andata degli ottavi di finale di Conference League: sul campo neutro della Bozsik Arena di Budapest decisivo il gol di Barak al minuto 95 dopo che i viola erano andati sotto due volte. La Fiorentina si salva così solo nel recupero dopo una partita equilibrata e giocata su un terreno reso pesante dalla pioggia. Grande merito a un Maccabi bravo a sfruttare le lacune difensive degli ospiti. Passano appena due minuti e la Fiorentina passa subito in vantaggio, grazie alla rete di Nzola: Kayode crossa in area proprio per l’ex Spezia, abile di testa a trovare l’angolino basso. La partita sembrerebbe in discesa per la viola, ma il Maccabi, dopo uno stentato inizio, reagisce, riuscendo a sviluppare delle buone trame di gioco. La formazione israeliana sfrutta le disattenzioni della difesa avversaria e, con un tremendo uno-due, passa addirittura in vantaggio. Prima al 12′, su corner di Cornud, una deviazione casuale fa arrivare il pallone a Seck che pareggia da due passi; poi al 29′ Gadi Kinda riceve il filtrante di Mohamed e sigla il 2-1. In avvio di ripresa la Fiorentina rischia di sbandare quando Pierrot, davanti a Terracciano, manda incredibilmente alta la rete del possibile 3-1. I ragazzi di Italiano allora alzano i ritmi e la pressione offensiva, mettendo in difficoltà gli israeliani. Il 2-2 della viola è cosa fatta al 58′: Nzola fa la sponda per Beltran, che trova l’angolino calciando con la punta destra. Le emozioni non finiscono, però, qui e nel suo miglior momento la Fiorentina si fa sorprendere ancora in difesa: Khalaili in ripartenza salta Ranieri e con un gran diagonale riporta avanti il Maccabi. Dopo sei minuti, ecco il nuovo pareggio per la viola, stavolta con Mandragora che segna il 3-3. Nel finale il Maccabi rimane in dieci, in seguito all’espulsione di Show; la Fiorentina si riversa in avanti e, al quinto di recupero, Barak realizza il 4-3, grazie ad uno splendido mancino sotto l’incrocio. Il ritorno è in programma a Firenze giovedì prossimo alle 18:45.
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Mafia, Dia confisca beni per 3 milioni a imprenditore del ragusano

CATANIA (ITALPRESS) – La Direzione Investigativa Antimafia di Catania, ha eseguito un provvedimento di confisca dei beni emesso dal Tribunale di Catania, nei confronti di un imprenditore operante nel settore del commercio di materie plastiche e nella raccolta di rifiuti non pericolosi nella provincia di Ragusa.
L’imprenditore, già condannato per traffico di stupefacenti e coinvolto in diverse inchieste della Procura della Repubblica di Caltanissetta (riguardo ad un’organizzazione di stampo mafioso finalizzata alla commissione di estorsioni nei confronti di imprenditori agricoli, ai quali venivano imposti la raccolta delle plastiche esauste provenienti dalle serre e il servizio di guardiania), nell’ottobre 2019 è stato arrestato su ordine della Procura della Repubblica di Catania, poichè, avvalendosi della capacità di intimidazione del sodalizio mafioso di appartenenza e della conseguente condizione di assoggettamento e omertà che ne derivava, riusciva a monopolizzare la raccolta delle plastiche dismesse dalle serre insistenti in provincia di Ragusa, imponendone ai serricoltori il conferimento in via esclusiva ad una sola impresa. L’imprenditore ha strutturato le proprie attività economiche avvalendosi dell’appoggio di esponenti di prim’ordine del clan Carbonaro-Dominante, egemone nell’hinterland ibleo, inserito nell’organizzazione mafiosa denominata “Stidda”, operante nei territori menzionati sin dagli anni ’80.
E’ stato accertato da diverse attività investigative che tale gruppo criminale, tra i tanti affari illeciti, è attratto dal fiorente settore del riciclo delle materie plastiche impiegate in agricoltura, inquinando il tessuto economico con posizioni di assoluto monopolio. Sono in confisca ed amministrate dal Tribunale, tramite un amministratore giudiziario appositamente nominato, 3 aziende operanti nel commercio di materie plastiche e nella raccolta di rifiuti non pericolosi, 5 unità immobiliari e due autoveicoli. Il patrimonio sottoposto a confisca è valutato in circa 3 milioni di euro.

– Foto: ufficio stampa Dia –

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Il Milan fatica ma batte 4-2 lo Slavia Praga

MILANO (ITALPRESS) – Un Milan distratto in difesa supera per 4-2 a San Siro lo Slavia Praga, rimasto in 10 uomini già nel primo tempo, nell’andata degli ottavi di Europa League. Sono Giroud, Reijnders, Loftus-Cheek a Pulisic a mettere il timbro su una partita più complicata di quanto non dica il risultato finale. L’episodio chiave dell’incontro arriva al 26′. Diouf commette un brutto fallo con il piede a martello su Pulisic e si prende un rosso diretto che lascia i suoi in 10. Gli uomini di Pioli ne approfittano e sbloccano il risultato al 34′. Leao si sposta la palla sul destro e mette in mezzo un tiro cross sul quale si avventa Giroud, che di testa non può sbagliare a due passi dalla porta firmando l’1-0. La gara sembra mettersi bene, ma dopo appena due minuti arriva l’1-1. Reijnders rinvia corto un corner dalla destra e sulla palla si avventa Doudera, che con un collo destro al volo indovina un gran gol infilando la palla nell’angolino lontano. I padroni di casa si rivedono al 41′, quando Florenzi trova Gabbia da corner, con il centrale che impatta bene di testa trovando però una risposta superlativa del portiere in tuffo. Hernandez e compagni chiudono la prima frazione in attacco e al 44′ vengono premiati. Florenzi serve Reijnders all’indietro direttamente da corner e l’olandese, dopo essersi aggiustato la sfera sul destro, scaglia una gran botta sul primo palo che sorprende Stanek per il 2-1. Il tris arriva in pieno recupero. Il solito Florenzi calcia alla grande un angolo dalla sinistra e Loftus-Cheek anticipa tutti di testa siglando il 3-1 che manda le due squadre negli spogliatoi. In avvio di ripresa, Leao ha subito una buona occasione ma il suo destro ravvicinato termina a lato di poco. I rossoneri gestiscono il doppio vantaggio, ma alla prima disattenzione vengono nuovamente puniti. Al 20′, Provod calcia una punizione sulla destra, Hernandez si dimentica del neo entrato Schranz che con il destro trafigge Maignan riaprendo i conti. Dopo qualche attimo di sbandamento, la squadra di Pioli ritrova il doppio vantaggio al 40′. Leao riceve palla, salta secco Zima e scavalca il portiere con un tocco sotto che si trasforma in un assist al bacio per Pulisic, che in spaccata mette dentro il 4-2 a porta vuota. Il risultato non cambierà più. Le due rivali torneranno ad affrontarsi tra una settimana a campi invertiti per la sfida di ritorno.
– foto Ipa Agency –
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Dossieraggio, Meloni “Fatto gravissimo, bisogna trovare mandanti”

ROMA (ITALPRESS) – “Da qualche parte qualcuno ha messo in piedi dei metodi che di solito si usano nei regimi illegali, per cercare di gettare fango a chi non gli stava simpatico: penso che questa sia una cosa gravissima, penso che sia molto più ampia di quello che stiamo vedendo perchè ci sono i politici” ma anche “tantissime persone normali e bisogna capire per quali interessi siano state fatte oggetto di dossieraggio”. Lo ha detto la presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, a “Dritto e rovescio” su Retequattro. “Voglio ringraziare il procuratore Melillo e il procuratore Cantone per il lavoro che stanno facendo, perchè bisogna anche capire quali erano i mandanti, perchè questi metodi in uno stato di diritto non sono previsti”. Quello che “mi indigna più del fatto in sè è che qualcuno provi a difendere quello che è accaduto trincerandosi dietro la libertà di stampa che è sacra, ma proprio per questo non prevede che si usino metodi illegali per gettare fango su chi non ci fa simpatia”.

Foto: Agenzia Fotogramma

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Abruzzo, Schlein “Fiduciosi su D’Amico, Marsilio fa solo promesse”

ROMA (ITALPRESS) – “Sull’Abruzzo siamo fiduciosi, c’è un bel clima rafforzato dal vento della Sardegna. D’Amico lo abbiamo scelto per competenza, non per obbedienza. Ora vediamo i ministri sfilare per Marsilio, fanno promesse. Vorrei capire dove era Marsilio in questi cinque anni, cosa ha fatto per la Roma-Pescara?”. Così la segretaria Pd Elly Schlein, intervenuta a Piazzapulita su La7.

foto: Agenzia Fotogramma

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