ROMA (ITALPRESS) – “I rigassificatori sono opere strategiche per l’approvvigionamento di gas nell’ottica della sicurezza energetica nazionale: l’Italia si è attivata per potenziare le infrastrutture, aumentando la capacità dei terminali di rigassificazione mediante nuove unità a Piombino e Ravenna e intervenendo sugli impianti esistenti come quello di Rovigo”.
Lo sottolinea il ministro dell’Ambiente, Gilberto Pichetto Fratin, nel corso di un’interrogazione nell’Aula di Montecitorio. “Le misure adottate finora hanno permesso un’emancipazione quasi totale dalle forniture russe, passando dal 38% del 2021 al 4% del 2023. La Sardegna avrà un rigassificatore a sè stante a Porto Torres se il confronto tecnico-politico con la neopresidente andrà bene”, ha aggiunto. “Il governo ribadisce il suo impegno nel monitorare l’andamento del prezzo dell’energia e le possibili misure per assicurare la massima protezione di cittadini e imprese, in particolare per i casi più vulnerabili: nei primi mesi del 2024 la media mensile del prezzo d’acquisto sulla borsa elettrica italiana è tornata stabilmente sotto i 100 euro, con un calo del 14% rispetto a dicembre 2023 e del 40% su gennaio 2023”, ha sottolineato il ministro.
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Pichetto “Emancipazione dal gas russo quasi completata”
Dossieraggio, Melillo “Intollerabili strumentalizzazioni”
ROMA (ITALPRESS) – “La collaborazione istituzionale è doverosa nell’ottica del controllo democratico e della corretta amministrazione delle forme della giustizia, ma sempre nel rispetto dell’autonomia della magistratura: questi valori pongono verifiche stringenti, ma non tollerano il gioco di insinuazioni e manovre strumentali”. Ad affermarlo è il procuratore nazionale antimafia Giovanni Melillo nel corso di un’audizione in Commissione parlamentare antimafia sull’inchiesta di Perugia su presunte attività di dossieraggio.
“Quest’audizione è fondamentale per venire incontro a un’esigenza di interesse pubblico e allontanare il pericolo di disinformazione, speculazione e strumentalizzazione su vicende delicate – prosegue Melillo -. Le punte di scomposta polemica sembrano voler incrinare un’immagine del mio ufficio e delegittimare l’idea stessa di istituzioni neutrali e di garanzia, come appunto la Procura nazionale antimafia: Governo e Parlamento hanno sempre riconosciuto la trasparenza dell’ufficio che dirigo, in particolare riconoscendomi le funzioni di impulso investigativo anche in materia di sicurezza cibernetica, che peraltro include ciò che riguarda le indagini di Perugia”.
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Prodotti innovativi del tabacco, i cittadini chiedono più informazioni
ROMA (ITALPRESS) – La maggioranza di fumatori e utilizzatori di prodotti senza combustione, quali tabacco riscaldato e sigarette elettroniche (e-cig), condivide l’adozione, da parte delle istituzioni italiane, di misure che favoriscano l’abbandono delle sigarette tradizionali anche attraverso l’uso di prodotti innovativi. Orientamento questo confermato da oltre il 67% di coloro che utilizzano prodotti a tabacco riscaldato ed e-cig. Questi alcuni dati che emergono dallo studio “Prodotti innovativi del tabacco e della nicotina: approcci normativi a confronto”, presentato dalla Fondazione Luigi Einaudi e svolto in collaborazione con Euromedia Research, che ha condotto un’indagine demoscopica sul tema, realizzata con il contributo di Philip Morris Italia. Il sondaggio, presentato da Alessandra Ghisleri in occasione della conferenza stampa su iniziativa del senatore Adriano Paroli, pone inoltre l’accento sulla necessità, da parte dei cittadini, di ricevere un’informazione più consapevole, salvi i divieti sulla pubblicità: quasi il 75% degli intervistati ritiene che, a fronte di evidenze scientifiche che indicherebbero i prodotti senza combustione quale valida alternativa alle sigarette, in una logica di potenziale riduzione del rischio, i fumatori dovrebbero avere il diritto di ricevere informazioni accurate in merito. Il 56,9% degli intervistati, inoltre, è favorevole a una regolamentazione e a una fiscalità differenziata tra prodotti da fumo tradizionali e prodotti innovativi.
Il paper della Fondazione Einaudi, presentato da Sergio Boccadutri, membro del Cda della Fondazione, effettua invece una ricognizione sulla regolamentazione dei prodotti innovativi del tabacco e della nicotina, messa in atto in diversi paesi, con particolare riferimento ai prodotti senza combustione.
“La cultura liberale, di cui la Fondazione Luigi Einaudi è custode, guarda con scetticismo all’efficacia dei divieti”, ha affermato il Segretario generale, Andrea Cangini, introducendo l’incontro. “Anche in materia di prodotti innovativi del tabacco e della nicotina, alla logica proibizionista preferiamo la logica, assai più efficace, dello stimolo all’innovazione. Fa piacere constatare che sia questo l’approccio scelto dall’Italia”, aggiunge.
Dallo studio emergono sostanzialmente due differenti tipologie di approccio in merito alla regolamentazione dei prodotti innovativi: quello dei paesi “proibizionisti” che hanno adottato un quadro regolatorio che non riconosce le differenze esistenti tra i prodotti tradizionali da fumo e i prodotti innovativi non da fumo; e quello di Paesi maggiormente pragmatici e aperti all’innovazione, basato sul riconoscimento delle differenze esistenti tra i prodotti da fumo e quelli privi di combustione e sulla conseguente differenziazione normativa e fiscale.
In tal senso, l’Italia, primo produttore di tabacco tra i paesi dell’Unione europea, nonchè leader al mondo nella produzione su larga scala di prodotti del tabacco riscaldato, è pioniere nelle politiche di regolazione sui prodotti innovativi, avendo adottato da tempo un framework normativo all’avanguardia, fatto proprio – nel corso degli anni – da molti paesi in Europa e nel mondo. Nel settore del tabacco, della nicotina e dei prodotti correlati, si legge nel paper, si dovrebbe cercare di fissare una regolamentazione e una tassazione che tengano chiaramente conto delle differenze esistenti tra i prodotti da fumo e quelli privi di combustione, motivando così, anche sul piano economico, i fumatori a passare ai prodotti alternativi.
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Lavoro, Coppotelli (Cisl) “Il divario di genere è ancora ampio”
ROMA (ITALPRESS) – Sanità, parità di genere, lavoro: sono i temi al centro dell’agenda della Cisl Lazio. “Siamo, soprattutto in questa fase, concentrati sulla manovra fiscale. C’è l’assestamento di bilancio a breve, siamo in una fase di confronto con la Regione Lazio, un confronto abbastanza fruttuoso perchè noi stiamo puntando alle fasce che tuteliamo, quindi redditi fino a 35 mila euro, lavoratori dipendenti e pensionati”, ha detto il segretario generale della Cisl Lazio, Enrico Coppotelli, in in un’intervista all’Italpress.
“Poi c’è il tema della sanità: avremo ospite il presidente della Regione Lazio e il nostro segretario generale, Luigi Sbarra, per una iniziativa, il 14 marzo, che rimetterà al centro la sanità del Lazio”. Un’iniziativa, come ha spiegato Coppotelli, anche per “cercare di sfatare un mito, quello di una sanità che è in continua rincorsa verso l’emergenza e che tende invece a poter programmare un futuro più roseo per i cittadini e per il personale del comparto sanitario”.
Dati incoraggianti arrivano dal mondo del lavoro, anche in vista del Giubileo e con le risorse del Pnrr: “La grande mole di risorse pubbliche in arrivo con Pnrr e Giubileo ha dato una spinta molto importante alla cantierizzazione. Poi c’è il settore del turismo, quindi una situazione di iniezione economica importante. Dall’altro lato però non dimentichiamo che dietro a questi numeri ci sono persone che, spesso, non hanno contratti di lavoro stabile. C’è una situazione favorevole ma va monitorata da parte delle organizzazioni sindacali”.
Sui fondi del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza in arrivo, il segretario generale della Cisl Lazio ha ricordato che “il Pnrr dovrebbe tendere a migliorare le condizioni dei trasporti, quelle sanitarie, ma uso il condizionale perchè purtroppo gli enti locali non sempre hanno personale adatto e noi chiediamo al governo di rimettere al centro questa discussione, perchè si rischia di perdere delle opportunità”.
Quando si parla di lavoro non si può non mettere al centro anche la parità di genere: “Dai dati di una nostra ricerca sullo stato dei redditi nella regione Lazio, vediamo che c’è ancora una grande disparità tra uomini e donne, anche se negli ultimi 4 anni il dato dei redditi delle donne è cresciuto leggermente. Noi stiamo continuando con politiche di genere per rompere questo tetto di cristallo”. Quanto alle legge sulla rappresentanza sindacale portata avanti dalla Cgil, Coppotelli ha ribadito la contrarietà della Cisl “perchè crediamo che la via pattizia debba essere al centro della discussione e abbiamo fatto una proposta, che non è antagonista a quella della rappresentanza, ma che è invece sulla partecipazione dei lavoratori agli utili d’impresa che significherebbe finalmente innalzare i livelli economici dei lavoratori e non parlare di salario minimo che sarebbe invece deprimente. Si tratterebbe anche di una partecipazione gestionale, perchè crediamo che finalmente sia giunto il momento di smetterla con la contrappposizione tra capitale e lavoro e capire che lavoratori e datori sono sulla stessa barca”, ha concluso.
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Renzi “Torna la Leopolda, per noi è una casa”
ROMA (ITALPRESS) – “Mancano solo due giorni all’inizio della Leopolda: pronti a riaccendere le stelle?”. Lo scrive il leader di Iv, Matteo Renzi, nella sua Enews.
“Inizieremo l’8 marzo con un mio intervento sul ruolo delle donne a Firenze. Sabato mattina ci divideremo tra panel e tavoli, oltre che singoli interventi. L’inizio dei panel sarà una mia chiacchierata con Padre Paolo Benanti, un teologo che il Governo ha scelto come Presidente della Commissione sull’intelligenza artificiale. Seguirà un dibattito sulla libertà dell’informazione ai tempi dell’intelligenza artificiale dove intervisteremo alcuni autorevoli giornalisti. Avremo altri appuntamenti molto interessanti (conto di darvi un programma più dettagliato venerdì) e tra gli altri avremo come tre anni fa lo stesso panel con Nordio e Cassese sulla democrazia e la giustizia. Vedremo quali passi in avanti sono stati fatti rispetto al dibattito di allora. Domenica chiudiamo con la consueta carrellata di interventi. Io parlerò alle 12.15. La Leopolda per noi è molto più che un evento. E’ una casa. E sarà bellissimo condividere con voi questo ritrovarsi”.
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Transizione scuola-lavoro complessa, un progetto unisce aule e imprese
ROMA (ITALPRESS) – Il 30% degli studenti in uscita dalle superiori sperimenterà difficoltà nella transizione scuola-lavoro fino al 2030. In particolare, gli studenti in uscita dagli istituti professionali registreranno la percentuale di ‘mismatch’ più alta (+94%). Sono i dati che emergono dallo studio EY ‘Transizioni scuola-lavorò che approfondisce le caratteristiche della transizione scuola-lavoro in Italia e l’importanza dello sviluppo delle competenze legate all’imprenditorialità.
Lo studio evidenzia la rilevanza di un orientamento scolastico e professionale efficace, di un allineamento del sistema educativo alle esigenze del mercato del lavoro e di interventi specifici per colmare lo skill mismatch e migliorare la corrispondenza tra domanda e offerta lavorativa. Grazie al modello predittivo sviluppato da EY, per ridurre lo skill mismatch risulta fondamentale consolidare le competenze sociali ed emotive (prosocialità, stabilità emotiva e resilienza), che corrispondono a quelle più ricercate dalle imprese, in quanto permetteranno di diminuire l’indice di mismatch generale (la prosocialità del 22% e la stabilità emotiva del 15%).
Per favorire la creazione di un ponte tra le aule e l’imprenditoria, nasce il Programma UPSHIFT for Youth sviluppato dall’UNICEF e Junior Achievement Italia, (candidata al Premio Nobel per la Pace 2022, 2023 e 2024) che a partire da quest’anno e per i prossimi tre anni vedrà il prezioso coinvolgimento di EY, leader mondiale nei servizi professionali di revisione e organizzazione contabile, assistenza fiscale e legale, transaction e consulenza, e EY Foundation Ente Filantropico del Terzo Settore.
‘La partnership duratura con UNICEF ci consente di rispondere insieme e con sempre più impatto alle disuguaglianze educative e all’inclusione lavorativa di molti giovani studentesse e studenti inseriti nelle nostre scuole a indirizzo tecnico. Grazie alla nuova collaborazione con EY e la sua fondazione porteremo modelli didattici collaudati nei territori creando ecosistemi educativi – imprenditoriali con imprese locali – ha detto Miriam Cresta, CEO di JA Italia ETS -. Superare il divario fra le competenze richieste dalle aziende e la preparazione di ragazzi e ragazze che completano il loro percorso scolastico è fondamentale per diminuire il tasso di disoccupazione e garantire la crescita e la competitività del sistema produttivo italiano, ma richiede la sinergia fra terzo settore, mondo delle aziende, scuole, istituzioni: siamo per questo molto felici di vedere che l’insieme di realtà che sostengono il progetto UPSHIFT si allarga sempre più, andando in questa direzione e dando vita anche a momenti di dialogo e scambio di best practicè.
‘Siamo orgogliosi di far parte di questo progetto e di mettere la nostra esperienza pluriennale nel campo dell’imprenditorialità al servizio delle generazioni più giovani – ha aggiunto Massimo Antonelli, CEO di EY in Italia e COO di EY Europe West -. Il mercato del lavoro in Italia oggi è soggetto a una profonda trasformazione, che sarà accelerata nei prossimi anni dalla diffusione di soluzioni tecnologiche basate sull’IA e sulla robotica avanzata nei processi aziendali. Le aziende cercano profili sempre più complessi, già formati o da formare, ma i giovani fanno sempre più fatica ad inserirsi in modo stabile e qualificato nel mercato del lavoro. La risposta sta nel consentire ai nostri ragazzi di uscire dalla scuola con un bagaglio di competenze articolato, che combini una buona preparazione tecnica a competenze sociali ed emotive: solo così potranno affrontare con successo la transizione tra scuola e lavoro, che è uno dei momenti più delicati della vita. E bisogna dare questa opportunità a tuttì. ‘Anche EY – ha sottolineato – vuole fare la sua parte, offrendo il tempo delle proprie persone e facilitando la creazione di reti tra scuole e aziende: per questo abbiamo deciso di sostenere il progetto UPSHIFT in collaborazione con UNICEF e JA Italia. Vogliamo essere al fianco delle nuove generazioni per supportarle, sin dagli ultimi anni della scuola, nel consolidare le proprie competenze e orientare il proprio percorso di vita e di crescità.
‘Il programma UPSHIFT si distingue per il suo impegno nell’ascoltare e valorizzare le opinioni degli studenti riguardo le sfide che li toccano più da vicino, e nell’offrire loro una piattaforma per proporre soluzioni innovative e concrete. Queste idee – ha spiegato Nicola Dell’Arciprete, Coordinatore risposta in Italia, Ufficio UNICEF per l’Europa e l’Asia Centrale -contribuiscono a guidare le decisioni su temi fondamentali come le competenze necessarie a crescere come individui e professionisti. La collaborazione, avviata sei anni fa con JA Italia, si arricchisce ora della partnership strategica con EY e con la Fondazione EY. Finora, il programma ha coinvolto circa 6.000 giovani, ottenendo risultati concreti nello sviluppo delle loro competenze e nell’affrontare con successo le sfide legate all’orientamento professionale, alla partecipazione attiva e all’inclusione sociale. Da oggi apriamo un nuovo capitolo che ci permetterà di rafforzare e valorizzare le collaborazioni con enti locali essenziali per facilitare il passaggio degli adolescenti dal mondo della scuola a quello del lavorò.
UPSHIFT è il programma dell’UNICEF per lo sviluppo delle competenze del XXI secolo ed educazione all’imprenditorialità, con l’obiettivo di facilitare l’orientamento nella scelta dei percorsi di studio, la cittadinanza attiva e la futura occupabilità di adolescenti e giovani, in particolar modo in situazioni di svantaggio. Già implementato in 46 Paesi, in Italia è stato introdotto dal 2018 in partenariato con Junior Achievement. Sotto il quadro della Garanzia europea per l’infanzia, il modello è attualmente realizzato all’interno del sistema di educazione formale, attraverso un Protocollo d’Intesa tra l’UNICEF e il Ministero dell’istruzione e del merito e in collaborazione con cinque Uffici Scolastici Regionali. Le scuole coinvolte sono selezionate tramite indicatori indiretti di svantaggio, tra cui il tasso di dispersione scolastica, la percentuale di studenti con background migratorio e i risultati Invalsi. La sperimentazione in Italia gode inoltre della collaborazione con l’INDIRE, con l’intento di documentare il modello tra le idee di didattica innovativa del Movimento delle Avanguardie Educative.
Il programma è gratuito, riconosciuto ai fini dei Percorsi per le competenze trasversali e l’orientamento (PCTO) e inseribile anche nel programma di Educazione civica. Articolato in due annualità scolastiche per le scuole secondarie di II grado, il percorso nasce con l’obiettivo di migliorare l’offerta formativa per gli studenti (target 15-18 anni), promuovendo creatività, imprenditorialità e l’acquisizione di competenze di vita spendibili nel futuro e proposte con un’alta componente esperienziale, anche attraverso la partecipazione di mentor aziendali.
Grazie alla lunga e consolidata esperienza di EY e EY Foundation, il programma intende rafforzare la filiera formazione-lavoro e la creazione di ecosistemi locali imprenditoriali sostenendo i ragazzi e le ragazze a individuare le opportunità disponibili nel proprio territorio, incoraggiandoli a proseguire il proprio percorso di studi, credere nel proprio potenziale e facilitando la conoscenza delle prospettive lavorative in provincia/regione, anche grazie al contatto diretto con gli ITS e i soggetti delle imprese locali. Secondo quanto emerso dallo studio EY, infatti, la collaborazione tra istituzioni educative e aziende è fondamentale per garantire percorsi di transizioni più efficaci e preparare i giovani a entrare con successo nel mondo del lavoro, anche tramite programmi di tirocinio, apprendistato e mentorship.
Una grande e importante novità è prevista in questa nuova edizione di UPSHIFT; EY Foundation intende offrire ai professionisti del network EY la possibilità di partecipare come volontari al progetto di Social equity UPSHIFT attraverso il programma EY Ripples.
L’UNICEF e Junior Achievement coinvolgeranno 270 volontari di EY, aderenti a EY Ripples, che guideranno e condivideranno le proprie competenze con gli oltre 1.500 studenti destinatari del programma UPSHIFT. Inoltre, i dipendenti EY saranno coinvolti per la partecipazione a un contest online sulla piattaforma di Junior Achievement che permetterà ogni anno ai finalisti di visitare una delle sedi di EY e incontrare il CEO. Per tutta la durata del progetto verrà realizzata una valutazione d’impatto, sia qualitativo sia quantitativo, condotta dal partner Human Foundation, che metterà a confronto gli esiti delle competenze trasversali e le tecniche sviluppate dai partecipanti rispetto a un campione di coetanei non coinvolti nel progetto. L’analisi porrà particolare attenzione ai risultati del programma in relazione anche al background socio-economico dei partecipanti, al fine di indagare l’impatto sui processi di inclusione sociale di studenti e studentesse.
Le prime tappe del percorso saranno dedicate all’erogazione del programma UPSHIFT for Youth dedicato alle scuole secondarie di II grado, tramite i moduli di educazione imprenditoriale Impresa in azione, che fornirà agli studenti conoscenze mirate su cosa vuol dire avere una mentalità imprenditoriale, come analizzare sfide sociali concrete e come trasformare un’idea astratta in una soluzione concreta di un prodotto o di un servizio ad impatto sociale. La terza fase Transizione Scuola Lavoro, invece, prevederà l’attivazione di diverse iniziative quali: un’esperienza di tirocinio, il coinvolgimento di realtà imprenditoriali del network di EY sia nel corso del programma sia in qualità di giurati in occasione delle Fiere dell’imprenditorialità organizzate da Junior Achievement, la segnalazione di aziende dell’ecosistema EY e Junior Achievement alle scuole coinvolte nel progetto UPSHIFT e la possibilità di acquisire la certificazione europea delle competenze imprenditoriali Entrepreneurial Skills Pass (ESP) per gli studenti che completano il programma. La quarta fase consisterà in un contest online rivolto agli studenti e alle studentesse che hanno completato il programma UPSHIFT, dove avranno l’occasione di inserire i propri progetti ideati durante il percorso, che saranno votati dai dipendenti di EY.
Infine, i vincitori del contest online avranno la possibilità di visitare una delle sedi EY situate a Milano, Roma e Bari incontrando il management all’interno di un percorso personalizzato e a loro riservato. Nel corso della giornata, inoltre, i volontari di EY terranno un workshop dedicato agli studenti e alle studentesse nell’ambito degli EY Future skills sul tema ‘Workforce readiness’, un incontro sulle strategie per prepararsi al futuro mondo del lavoro.
– foto ufficio stampa EY –
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Pioli “Arriva il momento decisivo della stagione”
MILANO (ITALPRESS) – “Lo Slavia Praga ha vinto il girone con una squadra forte come la Roma dimostrando le sue qualità, è una squadra da rispettare molto e affrontare con la giusta attenzione”. Stefano Pioli non si fida della squadra ceca, rivale del Milan domani a San Siro nell’andata degli ottavi di Europa League. “Bisogna pensare di poter vincere questa coppa, poi è chiaro che oltre al pensiero devi dimostrare le tue capacità – sottolinea il tecnico rossonero a Sky – La squadra sta bene, dobbiamo superare questo ostacolo che non sarà semplice ma abbiamo tutte le possibilità di fare bene”. Venerdì in campionato contro la Lazio, “dal punto di vista tecnico non abbiamo giocato al nostro meglio ma siamo stati compatti, intensi, siamo stati squadra fino alla fine e ottenuto una vittoria importante e difficile. La squadra sta bene e sa che arriva il momento decisivo della stagione”. L’infermeria si è ormai svuotata, anche Kalulu e Tomori sono a disposizione “e ci sarà spazio per tanti nei prossimi 10 giorni. E’ chiaro che i reduci dagli infortuni più lungi devono prendere ritmo, hanno bisogno di minuti in più e cerhceremo di darglieli”. Ma contro lo Slavia andrà in campo “la formazione migliore, come il Rennes è una squadra che in casa è un avversario temibile e domani fare risultato è importante”. Poi una battuta su Adli: “Credo che sia l’esempio di chi ci crede e lavora per migliorare, per conquistarsi una posizione, e continua a credere nelle proprie qualità, avendo anche la forza di cambiare ruolo. L’anno scorso c’era molta concorrenza sulla trequarti e ha faticato a trovare spazio. In estate abbiamo parlato per cercargli un’altra posizione dove avere più spazio e lui si è impegnato con grande volontà. Non è ancora perfetto ma sta mettendo insieme tante prestazioni positive”.
– foto Ipa Agency –
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“A scuola di legalità”, oggi alla media Giulio Cesare di Mestre
VENEZIA (ITALPRESS) – Una mattinata con gli agenti di Polizia locale e il cane antidroga Coco. E’ quella che hanno trascorso oggi circa 120 studenti delle classi terze medie dell’Istituto comprensivo di via Cappuccina “Caio Giulio Cesare”, grazie al progetto “A scuola di legalità”, promosso dagli Assessorati comunale alla Sicurezza e alle Politiche educative, in collaborazione con il Comando della Polizia locale di Venezia. Il progetto, che verrà poi riproposto anche in altre scuole del territorio, è rivolto agli alunni delle classi terze della scuola secondaria di primo grado e la sua finalità è di accompagnare i ragazzi in un percorso formativo che li renda responsabili nelle proprie scelte di vita futura.
A fare gli onori di casa, oltre alla dirigente scolastica, Michela Manente, e alla referente del progetto, la vicepreside, Laura Padula, per il Comune di Venezia sono intervenuti gli assessori alla Sicurezza e alle Politiche educative, rispettivamente Elisabetta Pesce e Laura Besio che hanno salutato i ragazzi e introdotto l’incontro. Quest’ultimo è stato tenuto dal comandante generale della Polizia locale, Marco Agostini, dal responsabile del Servizio Sicurezza urbana, Francesco Livieri, dal responsabile del Nucleo operativo Città di Terraferma, Gaetano Raguseo, dall’agente Marco Russo del Nucleo Unità cinofila e dagli agenti Marco Cammarota e Stefano Ugenti del Nucleo Pronto impiego Città di Terraferma.
Ad una prima parte teorica nell’aula magna della scuola, durante la quale gli agenti hanno illustrato ai ragazzi il loro lavoro sul campo, è seguita una parte dimostrativa nel cortile, dove il cane Coco ha fatto vedere ai ragazzi com’è in grado di scovare e riconoscere le sostanze stupefacenti. “La Polizia locale non è un’istituzione lontana ed autoritaria – ha dichiarato l’assessore Pesce rivolgendosi agli alunni – ma rappresenta un punto di riferimento per tutti noi. In qualsiasi momento potete rivolgervi agli agenti e chiedere il loro aiuto e la loro collaborazione. Abbiate fiducia in loro e nelle altre forze dell’ordine che, anche con l’incontro di oggi, potranno informarvi su come svolgono il loro lavoro e quali sono i comportamenti che possono mettere a rischio la vostra vita”.
Anche l’assessore Besio si è soffermata sull’importanza della legalità e del ruolo svolto dalla Polizia locale: “In questa grande partita – ha aggiunto – giochiamo tutti indossando la stessa maglia: istituzioni, scuola, famiglia. L’obiettivo comune è creare un clima di fiducia e supporto reciproco per il rispetto delle regole e la convivenza civile. Abbandoniamo luoghi comuni e stereotipi e apprendiamo invece quali stili di vita ci possono tenere lontani dai pericoli come le droghe, l’alcool, le situazioni di emarginazione e disagio”.
Il progetto si sviluppa in 3 fasi: innanzitutto la raccolta delle informazioni dagli alunni sulla loro percezione del senso della legalità e il rispetto delle regole e, in un secondo momento, un incontro come quello di oggi con gli agenti, per affrontare le tematiche del percorso formativo, quali il ruolo e le competenze della Polizia locale, il rapporto con le altre forze dell’ordine, gli strumenti in dotazione agli agenti. La terza e ultima fase sarà una visita guidata alla sede della Polizia locale al Tronchetto, in particolare per conoscere la Smart Control Room.
foto: ufficio stampa comune di Venezia
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