ROMA (ITALPRESS) – Prevenire l’RSV e le sue complicanze nei primi mesi di vita dei bambini è una priorità di sanità pubblica che impatta sul nostro Sistema Sanitario Nazionale. A metterlo in evidenza sono i dati. E’ stato stimato che ogni anno in Italia la stagione epidemica di virus respiratorio sinciziale (RSV) comporti, nella sola coorte di bambini nel primo anno di vita (400.000 nati), oltre 230.000 eventi sanitari che richiedono l’attenzione medica, tra cui più di 15.000 ricoveri e circa 16 decessi ogni anno. A livello globale, l’RSV è la principale causa di assistenza medica, ambulatoriale e ospedaliera per infezione respiratoria nei bambini di età inferiore ad un anno.
Oggi, grazie alla ricerca si può contare anche in Italia, sulla forma di immunoprofilassi passiva offerta dagli anticorpi monoclonali di nuova generazione la cui sicurezza ed efficacia e il cui impiego come nuovo strumento di prevenzione dell’RSV a disposizione della sanità pubblica sono stati ampiamente riconosciuti dalla comunità scientifica.
Nella stagione RSV tutt’ora in corso non mancano in Europa esempi di implementazione di successo di questa nuova strategia di immunoprofilassi passiva per tutti i neonati e bambini alla loro prima stagione RSV. In molti paesi europei sono stati già emanati dalle autorità sanitarie centrali dei documenti di indirizzo in tal senso. Non sono mancate, negli scorsi mesi, le prese di posizione e gli appelli da parte del mondo scientifico affinchè anche in Italia si possa implementare, con gli strumenti oggi disponibili e con un indirizzo comune ed uniforme sul territorio, un bisogno di sanità pubblica ancora insoddisfatto come l’RSV, riducendo gli impatti per il nostro SSN e le disparità a livello regionale.
Eppure, perchè questo sia possibile dalla prossima stagione 2024/2025 anche in Italia, sono necessarie delle azioni concrete e urgenti che la nuova Alleanza, composta da Società scientifiche, Associazioni di pazienti, Federazioni, economisti e Istituzioni, ha voluto delineare e illustrare nel Manifesto dal titolo “Respirare per crescere – Alleati per un’Infanzia libera dall’RSV”, frutto di un lavoro multidisciplinare svolto negli scorsi mesi e sostenuto da Sanofi.
Oggi, a Roma, su invito e iniziativa del senatore Ignazio Zullo, i soggetti che hanno afferito all’Alleanza hanno presentato il Manifesto alla stampa.
Ignazio Zullo, membro X Commissione del Senato della Repubblica, promotore dell’iniziativa, afferma: “L’integrazione degli anticorpi monoclonali destinati all’intera coorte di bambini, strumento innovativo e indispensabile per prevenire le bronchioliti da RSV, può ridurre, non solo il numero di accessi nelle strutture e, quindi, il numero di infezioni medio-gravi, ma anche i costi associati ai ricoveri ospedalieri e alle terapie adottate. Per tutte queste motivazioni, mi sono reso disponibile ad elevare la questione a livello parlamentare e ad utilizzare gli strumenti legislativi messi a disposizione dei decisori politici quanto della cittadinanza, per far sì che, ben presto, l’immunizzazione passiva sia resa disponibile a tutti i nuovi nati nel nostro Paese”.
L’Alleanza, tramite le esperienze combinate di figure istituzionali, clinici, pazienti, economisti ha dato vita a un percorso di confronto che ha inquadrato lo scenario nella prevenzione dell’RSV sulla scorta di evidenze clinico-epidemiologiche ed economico-sanitarie e anche di impatto sociale.
In termini di impatto economico sul Servizio Sanitario Nazionale, la spesa associata alla gestione delle forme medicalmente assistite di RSV, nonchè alla gestione delle sue complicazioni risulta essere pari a circa 64 milioni di euro/annui di costi diretti. Inoltre, vanno considerati i costi indiretti determinati dalla perdita di produttività per morte prematura (16 decessi correlati al RSV), che risultano pari a circa 3 milioni di euro, nonchè i costi aggiuntivi dell’attuale profilassi effettuata ai soggetti ad alto rischio (circa 13.000 bambini, 4,4% della corte di nascita), pari a circa 43 milioni di euro (nella stagione 2022/2023).
Ecco le cinque azioni che è necessario implementare quanto prima per affrontare con le armi oggi disponibili quello che è un bisogno di sanità pubblica ancora insoddisfatto: Informare immediatamente le Regioni e tutti gli operatori sanitari, a livello nazionale, sulla disponibilità di nuovi strumenti preventivi che permettano di proteggere tutti i bambini nel primo anno di vita; Aggiornare il Calendario Vaccinale ed evolverlo, con l’introduzione dell’anticorpo monoclonale, ad un Calendario Nazionale di Immunizzazione, in tempo per implementare in modo efficace la strategia di immunizzazione da RSV nella stagione 2024/2025; Organizzare campagne di informazione e sensibilizzazione, rivolte a genitori e operatori sanitari, sull’importanza di ridurre i rischi di un’infezione da RSV;
Garantire la tutela del diritto alla salute a tutti i bambini grazie all’immunoprofilassi passiva da RSV in modo uniforme, su tutto il territorio nazionale; Assicurare l’impegno congiunto tra Istituzioni nazionali e regionali, operatori sanitari e Associazioni per l’implementazione di campagne di immunizzazione per la prevenzione dell’RSV nei bambini nella stagione 2024/2025.
La disponibilità di questa forma di immunizzazione andrebbe per altro a beneficio delle famiglie che devono affrontare insieme ai loro figli l’impatto dell’RSV.
L’Alleanza e la redazione del Manifesto ha visto la partecipazione di: Senatrice Ylenia Zambito, Membro X Commissione del Senato della Repubblica, Senatore Ignazio Zullo, Membro X Commissione del Senato della Repubblica, Onorevole Luciano Ciocchetti, Vicepresidente XII Commissione della Camera dei Deputati, Luigi Orfeo, Presidente Società Italiana di Neonatologia (SIN), Giovanni Gabutti, Coordinatore del Gruppo di Lavoro “Vaccini e Politiche vaccinali” della Società Italiana d’Igiene, Medicina Preventiva e Sanità Pubblica (SItI), Rino Agostiniani, Vicepresidente Società Italiana di Pediatria (SIP), Fabio Midulla, Past President Società Italiana di Malattie respiratorie infantili (SIMRI), Paolo Sciattella, membro CTS della Società Italiana di HTA, Antonio D’Avino, Presidente Federazione Italiana Medici Pediatri (FIMP), Pietro Scanzano, Direttore Sanitario Istituto INMI “Lazzaro Spallanzani”, Roma – delegato Federsanità, Valeria Fava, Responsabile politiche sanitarie Cittadinanzattiva, Mario Picozza, Presidente FederASMA, Adriano Bordignon, Presidente Forum delle Associazioni Familiari, Martina Bruscagnin, Presidente Vivere Onlus.
Mario Merlo, General Manager Sanofi Vaccini Italia, sottolinea:
“Siamo orgogliosi di aver favorito un dialogo tanto importante tra Istituzioni, Associazioni dei pazienti, Federazioni e rappresentanze della società civile perchè rappresenta un ulteriore passo avanti nell’implementazione di una strategia di immunizzazione universale dall’RSV nel primo anno di vita dei bambini. Garantire l’equità di accesso in modo uniforme sul territorio è un aspetto fondamentale. Auspichiamo che il Ministero della Salute possa dare un indirizzo comune a tutte le Regioni. Come Sanofi, il nostro impegno costante è rivolto al ricercare e sviluppare soluzioni che possano cambiare l’approccio anche alla prevenzione e rispondere a bisogni non soddisfatti di salute”.
-foto ufficio stampa Apco –
(ITALPRESS).
Nasce l’alleanza per un’infanzia libera dall’RSV
Ciocca “Bce sbaglia, alzare i tassi ha strozzato l’economia”
MILANO (ITALPRESS) – “Non dobbiamo perdere di vista che il 40% dell’inquinamento mondiale è fatto da Cina e India. Se continui a mettere nello zaino dei cittadini europei mattoni ambientali ma quei mattoni non li porti anche nell’altra parte del mondo che realmente inquina, crei una concorrenza sleale. Così si avvantaggia lo spostamento di produzioni dall’Europa alla Cina e all’India. Per abbassare l’inquinamento dobbiamo riportare le produzioni in Europa”. Lo ha detto Angelo Ciocca, europarlamentare della Lega, intervistato da Claudio Brachino per la rubrica “Primo Piano” dell’agenzia Italpress.
Recentemente, per protesta, Ciocca ha tirato fuori un cappio davanti alla presidente della Bce, Christine Lagarde. “Il cappio – ha affermato – è la cosa più semplice per spiegare l’effetto di queste politiche monetarie nei confronti di cittadini, famiglie e imprese. L’aumento dei tassi d’interesse sta strozzando le famiglie e l’economia, come il cappio che ho mostrato alla presidente della Bce. Sono sbagliate perchè ci hanno raccontato che l’aumento dei tassi d’interesse serviva per calmierare l’inflazione. Gli aumenti di tassi d’interesse – ha continuato – agiscono solo sulla domanda ma l’aumento dell’inflazione non è dettato dalla domanda. Cosa fa oggi alzare il valore di un prodotto? La carenza di forniture. Sono le politiche europee che in questi anni hanno ridotto le forniture. Se con una domanda in riduzione agisci sul costo del denaro, come ha fatto la Bce, strozzi la gente”.
In conseguenza della protesta, Lagarde “ha chiesto un provvedimento disciplinare alla presidente del Parlamento europeo nei miei confronti”, ha detto Ciocca. “Anche se mi dovessero multare o sospendere – ha poi aggiunto -, lo rifarei. Ho rappresentato un malessere di molti cittadini che non riescono a pagare il mutuo”.
“Una campagna anti-Lagarde? Noi – ha evidenziato – siamo anti-status quo. Questi personaggi devono assolutamente essere sostituiti. I cittadini stanno bene o male? La nostra agricoltura sta bene o male? Le nostre imprese stanno bene o male? Purtroppo stanno male. L’unico modo per ottenere un risultato diverso è cambiare gli attori protagonisti della prossima Europa”.
L’europarlamentare ha anche regalato una piccola riproduzione di un trattore alla presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen. “Durante uno dei presidi di protesta degli agricoltori – ha raccontato – ho ricevuto in dono il trattore. Von der Leyen è venuta a parlare al Parlamento europeo e durante il suo discorso ha tenuto più volte a lanciare messaggi nei confronti dell’agricoltura dicendo che in questi cinque anni la sua Commissione avrebbe totalmente sbagliato le politiche agricole. A 90 giorni dal voto non è credibile. E’ possibile che uno sbaglia per 5 anni e poi se ne accorge quando deve andare dai cittadini a chiedere il voto? Da parte di von der Leyen ho visto l’obbligo di prendere questo trattore, perchè non poteva respingerlo, ma subito dopo con fastidio se ne è sbarazzata”.
Per quanto riguarda il Mar Rosso, l’Italia è impegnata nella missione europea Aspides. “L’operazione per ripristinare la tranquillità nell’area è fondamentale”, ha affermato l’eurodeputato. “Da lì – ha proseguito – transita il 17% del traffico navale mondiale e 6 miliardi di esportazioni italiane. L’Italia fa bene a essere protagonista”.
“Sul tema dell’esercito europeo – ha aggiunto – non sono contrario ma mai darei le chiavi di casa a un ladro. Vorrei un’Europa alleata ma ogni volta che vado a Bruxelles e Strasburgo devo cantare vittoria se riesco a evitare un provvedimento che danneggia i cittadini. Prima – ha spiegato – dobbiamo fare in modo che ci sia una rivoluzione europea. Sono convinto che alle elezioni di giugno si passerà da un voto che è sempre stato posizionato a sinistra, con un becero ambientalismo, a un voto di centrodestra, nei 27 paesi. Quando avremo un’Europa amica e alleata dei nostri interessi, è chiaro che se metteremo assieme le forze di tutti i paesi e le risorse messe singolarmente nell’azione militare otterremo un risultato maggiore”.
Ciocca guarda alle elezioni europee di giugno. “Il partito ha già espresso questo indirizzo: gli uscenti sono ricandidati”, ha detto in riferimento alla Lega. “Come deve cambiare l’Europa? In questo momento è importante avere un’azione di ascolto. Non bisogna dire come cambierà – ha affermato – ma avere la capacità di ascoltare cittadini, imprese e portatori di interesse”.
Per quanto riguarda le forze che compongono la maggioranza al governo in Italia, per Ciocca, “Forza Italia in questo momento deve dire che sta con von der Leyen perchè fisicamente al Parlamento europeo sta con questa maggioranza. Fratelli d’Italia – ha continuato – con Meloni che è presidente del Consiglio in Italia non può fare altro che cercare di non litigare con l’attuale presidente della Commissione. L’unica forza di maggioranza realmente libera che può proporre un progetto alternativo – ha aggiunto – è la Lega. La Lega ha questa grande responsabilità: chiedere il consenso degli elettori per poter essere in condizioni di mettere sul tavolo un progetto con figure diverse dalle attuali sul quale chiedere il voto del centrodestra europeo. Sono certo che la Lega sarà in grado di mettere sul tavolo un progetto alternativo a von der Leyen sul quale – ha concluso – anche Forza Italia e Fratelli d’Italia convergeranno”.
– Foto Italpress –
(ITALPRESS).
Transizione scuola-lavoro complessa, un progetto unisce aule e imprese
ROMA (ITALPRESS) – Il 30% degli studenti in uscita dalle superiori sperimenterà difficoltà nella transizione scuola-lavoro fino al 2030. In particolare, gli studenti in uscita dagli istituti professionali registreranno la percentuale di ‘mismatch’ più alta (+94%). Sono i dati che emergono dallo studio EY “Transizioni scuola-lavoro” che approfondisce le caratteristiche della transizione scuola-lavoro in Italia e l’importanza dello sviluppo delle competenze legate all’imprenditorialità.
Lo studio evidenzia la rilevanza di un orientamento scolastico e professionale efficace, di un allineamento del sistema educativo alle esigenze del mercato del lavoro e di interventi specifici per colmare lo skill mismatch e migliorare la corrispondenza tra domanda e offerta lavorativa. Grazie al modello predittivo sviluppato da EY, per ridurre lo skill mismatch risulta fondamentale consolidare le competenze sociali ed emotive (prosocialità, stabilità emotiva e resilienza), che corrispondono a quelle più ricercate dalle imprese, in quanto permetteranno di diminuire l’indice di mismatch generale (la prosocialità del 22% e la stabilità emotiva del 15%).
Per favorire la creazione di un ponte tra le aule e l’imprenditoria, nasce il Programma UPSHIFT for Youth sviluppato dall’UNICEF e Junior Achievement Italia, (candidata al Premio Nobel per la Pace 2022, 2023 e 2024) che a partire da quest’anno e per i prossimi tre anni vedrà il prezioso coinvolgimento di EY, leader mondiale nei servizi professionali di revisione e organizzazione contabile, assistenza fiscale e legale, transaction e consulenza, e EY Foundation Ente Filantropico del Terzo Settore.
“La partnership duratura con UNICEF ci consente di rispondere insieme e con sempre più impatto alle disuguaglianze educative e all’inclusione lavorativa di molti giovani studentesse e studenti inseriti nelle nostre scuole a indirizzo tecnico. Grazie alla nuova collaborazione con EY e la sua fondazione porteremo modelli didattici collaudati nei territori creando ecosistemi educativi – imprenditoriali con imprese locali – ha detto Miriam Cresta, CEO di JA Italia ETS -. Superare il divario fra le competenze richieste dalle aziende e la preparazione di ragazzi e ragazze che completano il loro percorso scolastico è fondamentale per diminuire il tasso di disoccupazione e garantire la crescita e la competitività del sistema produttivo italiano, ma richiede la sinergia fra terzo settore, mondo delle aziende, scuole, istituzioni: siamo per questo molto felici di vedere che l’insieme di realtà che sostengono il progetto UPSHIFT si allarga sempre più, andando in questa direzione e dando vita anche a momenti di dialogo e scambio di best practicè.
‘Siamo orgogliosi di far parte di questo progetto e di mettere la nostra esperienza pluriennale nel campo dell’imprenditorialità al servizio delle generazioni più giovani – ha aggiunto Massimo Antonelli, CEO di EY in Italia e COO di EY Europe West -. Il mercato del lavoro in Italia oggi è soggetto a una profonda trasformazione, che sarà accelerata nei prossimi anni dalla diffusione di soluzioni tecnologiche basate sull’IA e sulla robotica avanzata nei processi aziendali. Le aziende cercano profili sempre più complessi, già formati o da formare, ma i giovani fanno sempre più fatica ad inserirsi in modo stabile e qualificato nel mercato del lavoro. La risposta sta nel consentire ai nostri ragazzi di uscire dalla scuola con un bagaglio di competenze articolato, che combini una buona preparazione tecnica a competenze sociali ed emotive: solo così potranno affrontare con successo la transizione tra scuola e lavoro, che è uno dei momenti più delicati della vita. E bisogna dare questa opportunità a tuttì. ‘Anche EY – ha sottolineato – vuole fare la sua parte, offrendo il tempo delle proprie persone e facilitando la creazione di reti tra scuole e aziende: per questo abbiamo deciso di sostenere il progetto UPSHIFT in collaborazione con UNICEF e JA Italia. Vogliamo essere al fianco delle nuove generazioni per supportarle, sin dagli ultimi anni della scuola, nel consolidare le proprie competenze e orientare il proprio percorso di vita e di crescità.
‘Il programma UPSHIFT si distingue per il suo impegno nell’ascoltare e valorizzare le opinioni degli studenti riguardo le sfide che li toccano più da vicino, e nell’offrire loro una piattaforma per proporre soluzioni innovative e concrete. Queste idee – ha spiegato Nicola Dell’Arciprete, Coordinatore risposta in Italia, Ufficio UNICEF per l’Europa e l’Asia Centrale -contribuiscono a guidare le decisioni su temi fondamentali come le competenze necessarie a crescere come individui e professionisti. La collaborazione, avviata sei anni fa con JA Italia, si arricchisce ora della partnership strategica con EY e con la Fondazione EY. Finora, il programma ha coinvolto circa 6.000 giovani, ottenendo risultati concreti nello sviluppo delle loro competenze e nell’affrontare con successo le sfide legate all’orientamento professionale, alla partecipazione attiva e all’inclusione sociale. Da oggi apriamo un nuovo capitolo che ci permetterà di rafforzare e valorizzare le collaborazioni con enti locali essenziali per facilitare il passaggio degli adolescenti dal mondo della scuola a quello del lavorò.
UPSHIFT è il programma dell’UNICEF per lo sviluppo delle competenze del XXI secolo ed educazione all’imprenditorialità, con l’obiettivo di facilitare l’orientamento nella scelta dei percorsi di studio, la cittadinanza attiva e la futura occupabilità di adolescenti e giovani, in particolar modo in situazioni di svantaggio. Già implementato in 46 Paesi, in Italia è stato introdotto dal 2018 in partenariato con Junior Achievement. Sotto il quadro della Garanzia europea per l’infanzia, il modello è attualmente realizzato all’interno del sistema di educazione formale, attraverso un Protocollo d’Intesa tra l’UNICEF e il Ministero dell’istruzione e del merito e in collaborazione con cinque Uffici Scolastici Regionali. Le scuole coinvolte sono selezionate tramite indicatori indiretti di svantaggio, tra cui il tasso di dispersione scolastica, la percentuale di studenti con background migratorio e i risultati Invalsi. La sperimentazione in Italia gode inoltre della collaborazione con l’INDIRE, con l’intento di documentare il modello tra le idee di didattica innovativa del Movimento delle Avanguardie Educative.
Il programma è gratuito, riconosciuto ai fini dei Percorsi per le competenze trasversali e l’orientamento (PCTO) e inseribile anche nel programma di Educazione civica. Articolato in due annualità scolastiche per le scuole secondarie di II grado, il percorso nasce con l’obiettivo di migliorare l’offerta formativa per gli studenti (target 15-18 anni), promuovendo creatività, imprenditorialità e l’acquisizione di competenze di vita spendibili nel futuro e proposte con un’alta componente esperienziale, anche attraverso la partecipazione di mentor aziendali.
Grazie alla lunga e consolidata esperienza di EY e EY Foundation, il programma intende rafforzare la filiera formazione-lavoro e la creazione di ecosistemi locali imprenditoriali sostenendo i ragazzi e le ragazze a individuare le opportunità disponibili nel proprio territorio, incoraggiandoli a proseguire il proprio percorso di studi, credere nel proprio potenziale e facilitando la conoscenza delle prospettive lavorative in provincia/regione, anche grazie al contatto diretto con gli ITS e i soggetti delle imprese locali. Secondo quanto emerso dallo studio EY, infatti, la collaborazione tra istituzioni educative e aziende è fondamentale per garantire percorsi di transizioni più efficaci e preparare i giovani a entrare con successo nel mondo del lavoro, anche tramite programmi di tirocinio, apprendistato e mentorship.
Una grande e importante novità è prevista in questa nuova edizione di UPSHIFT; EY Foundation intende offrire ai professionisti del network EY la possibilità di partecipare come volontari al progetto di Social equity UPSHIFT attraverso il programma EY Ripples.
L’UNICEF e Junior Achievement coinvolgeranno 270 volontari di EY, aderenti a EY Ripples, che guideranno e condivideranno le proprie competenze con gli oltre 1.500 studenti destinatari del programma UPSHIFT. Inoltre, i dipendenti EY saranno coinvolti per la partecipazione a un contest online sulla piattaforma di Junior Achievement che permetterà ogni anno ai finalisti di visitare una delle sedi di EY e incontrare il CEO. Per tutta la durata del progetto verrà realizzata una valutazione d’impatto, sia qualitativo sia quantitativo, condotta dal partner Human Foundation, che metterà a confronto gli esiti delle competenze trasversali e le tecniche sviluppate dai partecipanti rispetto a un campione di coetanei non coinvolti nel progetto. L’analisi porrà particolare attenzione ai risultati del programma in relazione anche al background socio-economico dei partecipanti, al fine di indagare l’impatto sui processi di inclusione sociale di studenti e studentesse.
Le prime tappe del percorso saranno dedicate all’erogazione del programma UPSHIFT for Youth dedicato alle scuole secondarie di II grado, tramite i moduli di educazione imprenditoriale Impresa in azione, che fornirà agli studenti conoscenze mirate su cosa vuol dire avere una mentalità imprenditoriale, come analizzare sfide sociali concrete e come trasformare un’idea astratta in una soluzione concreta di un prodotto o di un servizio ad impatto sociale. La terza fase Transizione Scuola Lavoro, invece, prevederà l’attivazione di diverse iniziative quali: un’esperienza di tirocinio, il coinvolgimento di realtà imprenditoriali del network di EY sia nel corso del programma sia in qualità di giurati in occasione delle Fiere dell’imprenditorialità organizzate da Junior Achievement, la segnalazione di aziende dell’ecosistema EY e Junior Achievement alle scuole coinvolte nel progetto UPSHIFT e la possibilità di acquisire la certificazione europea delle competenze imprenditoriali Entrepreneurial Skills Pass (ESP) per gli studenti che completano il programma. La quarta fase consisterà in un contest online rivolto agli studenti e alle studentesse che hanno completato il programma UPSHIFT, dove avranno l’occasione di inserire i propri progetti ideati durante il percorso, che saranno votati dai dipendenti di EY.
Infine, i vincitori del contest online avranno la possibilità di visitare una delle sedi EY situate a Milano, Roma e Bari incontrando il management all’interno di un percorso personalizzato e a loro riservato. Nel corso della giornata, inoltre, i volontari di EY terranno un workshop dedicato agli studenti e alle studentesse nell’ambito degli EY Future skills sul tema “Workforce readiness”, un incontro sulle strategie per prepararsi al futuro mondo del lavoro.
– foto ufficio stampa EY –
(ITALPRESS).
Roccella “Pari opportunità e libertà donne tema centrale per Governo”
ROMA (ITALPRESS) – “Credo che abbiamo fatto per le donne in un anno e mezzo più di quello che è stato fatto altre volte in tanto più tempo. E’ soltanto un inizio. Il governo sicuramente ha il tema delle pari opportunità e della libertà delle donne come centrale. Le battaglie delle donne hanno cittadinanza piena della destra perchè sono battaglie di libertà. Tutte le statistiche ci dicono che le donne desiderano ancora due figli e non li fanno, quindi c’è un problema di mancanza di libertà nella realizzazione dei propri desideri. Così come sul piano lavorativo, sul piano della libertà di uscire per strada con sicurezza o della libertà di non essere all’interno dei rapporti familiari e affettivi prevaricate, picchiate e uccise. La destra ha più capacità di affrontare queste battaglie di libertà”. Così la ministra per la Famiglia, Eugenia Roccella, in conferenza stampa.
Rispetto alla legge contro la violenza sulle donne, Roccella ha spiegato che “abbiamo agito non tanto sulla repressione. Alcuni elementi della legge sono repressivi ma in chiave preventiva. Vogliamo evitare che le situazioni di violenza si aggravino fino a diventare mortali. Abbiamo cercato di intervenire all’inizio per spezzare il circolo della violenza e lo abbiamo fatto dando tempi certi. Siamo intervenuti per cercare anche così di sensibilizzare, perchè fare una legge vuol dire anche creare un clima culturale, sollecitando una risposta da parte dell’opinione pubblica e di tutti quelli che operano nel settore. E’ una legge che penso e spero che possa salvare delle vite”, ha concluso.
(ITALPRESS).
– Foto: Agenzia Fotogramma –
Presentati a Ca’ Farsetti i lavori del progetto europeo FUTURE UP
VENEZIA (ITALPRESS) – Con una conferenza a Ca’ Farsetti questa mattina ha preso il via il progetto europeo “FUTURE UP. Young players building the future of Europe” che prevede un gemellaggio fra le città di otto paesi europei con lo scopo di promuovere la Carta europea dei diritti fondamentali. Oggi con la partecipazione della presidente del Consiglio comunale, Ermelinda Damiano, si è svolta l’apertura dei lavori con un focus su Venezia come modello di libertà di fede e dialogo interreligioso assieme alla delegazione rappresentata da Fabio Malfatti, presidente del centro ricerche etnoantropologiche e responsabile del Dipartimento Partecipazione e Sviluppo Sostenibile.
“Siamo orgogliosi che Venezia sia parte attiva di questo percorso che incarna valori morali, civili, e soprattutto sociali e che danno continuità alla storia di Venezia che nel corso dei secoli si è fatta crocevia di popoli mettendo insieme culture e persone diverse- è il commento della presidente Damiano- Il tema dei diritti viene spesso dato per scontato, ma dobbiamo tutti ricordarci che vanno sempre difesi e tutelati. Come amministrazione comunale noi siamo sempre molto attenti a questi temi e ci occupiamo di diritti di genere, tutelando le donne attraverso politiche sociali e culturali importanti. Ci sono donne che ancora oggi in alcune parti del mondo subiscono una violazione inaccettabile dei loro diritti. Venezia è città europea per vocazione, da dove partono messaggi importanti e deve dare continuità a questa storia”.
foto: ufficio stampa comune di Venezia
(ITALPRESS).
Ucraina, Tajani “Pace non è utopia, ok tavolo ma con due forze in equilibrio”
ROMA (ITALPRESS) – “La pace in Ucraina non è utopia. Bisogna lavorare per sedersi ad un tavolo ma non deve esserci una sconfitta dell’Ucraina altrimenti sarebbe una resa e non una pace. Bisogna sedersi al tavolo con due forze in equilibrio. La Russia pensava di vincere la guerra in 24 ore, invece dopo due anni non ci è ancora riuscita. Già questa è una vittoria dell’Ucraina e dell’Occidente”. Così il ministro degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, Antonio Tajani, a “Giù la maschera” su Rai Radio1.
Foto: Agenzia Fotogramma
(ITALPRESS).
Angelina Mango ritira il premio della Giuria degli Adolescenti
MILANO (ITALPRESS) – Radioimmaginaria, la radio degli adolescenti dagli 11 ai 17 anni, per il sesto anno consecutivo ha coordinato “La Giuria degli Adolescenti” a cui hanno partecipato 1000 giurati dagli 11 ai 22 anni da tutta Italia.
I giovani giurati hanno seguito la kermesse sanremese da casa e attraverso una piattaforma online si sono espressi su: l’outfit più figo, l’esibizione più trash e la canzone preferita.
Nel 2019 il premio era stato assegnato a Ultimo, l’anno successivo ai Pinguini Tattici Nucleari, nel 2021 ai Maneskin, nel 2022 a Mahmood e Blanco e l’anno scorso a Lazza. Quest’anno ha vinto Angelina Mango con il 15% dei voti.
“La musica mi ha aiutato ad aprirmi con le persone perchè è un mezzo di comunicazione – racconta Angelina ai ragazzi di Radioimmaginaria – io con la mia musica non posso insegnare qualcosa, posso però mostrarmi libera e spero che anche le altre persone possano fare lo stesso”.
Gli speaker di Radioimmaginaria dal 2011 sono presenti a Sanremo per raccontare il Festival ai propri coetanei. Quest’anno grazie alla partnership con Istituto Ganassini hanno avuto una propria postazione a CasaSanremo, uno dei luoghi più simbolici e frequentati del Festival insieme al Teatro Ariston.
Il premio della Giuria degli Adolescenti è stato realizzato dall’artista Maurizio Bettini.
-foto ufficio stampa Radioimmaginaria –
(ITALPRESS).
Lactalis lancia il programma “DISrACTIVE” e partnership con Insuperabili
MILANO (ITALPRESS) – Lactalis – prima realtà del settore agroalimentare in Italia per presenza e capillarità sul territorio con i brand Galbani, Parmalat, Leerdammer, Ambrosi e Castelli – annuncia la nascita del programma DISrACTIVE e l’avvio di una partnership con Insuperabili, società sportiva fondata da Giorgio Chiellini che promuove il calcio per persone con disabilità. La collaborazione con Insuperabili mira a promuovere attivamente l’inclusione sociale, la socializzazione e l’accesso al mondo del lavoro per individui con diverse forme di disabilità in tutto il Paese attraverso lo sport. Lactalis si impegna così a sfidare la visione tradizionale della disabilità come una limitazione, riconoscendo il valore delle persone con disabilità e lavorando per favorire un’ampia inclusione e un significativo miglioramento della qualità di vita. Il nuovo programma DISrACTIVE – in linea con il nuovo Purpose “Alimentiamo il futuro” – vede Lactalis impegnata nell’educare e agire contro le condizioni di fragilità e disagio e, durante tutto il 2024, vedrà una serie di iniziative concrete su tutto il territorio italiano insieme a diversi partner tra i quali Vik School, Nutrimente, Mediatyche e Insuperabili. Insuperabili non è solo una Società sportiva. E’ un contesto inclusivo in cui gli atleti vivono esperienze che segnano la loro crescita sportiva e professionale utilizzando il calcio come strumento di socializzazione e integrazione che con il divertimento e l’allenamento può portare miglioramenti al livello di salute psico-fisica, soddisfazione personale e qualità della vita del singolo atleta. Diverse le iniziative che Lactalis sosterrà insieme ad Insuperabili, a partire dal finanziamento di 50 borse di studio volte a sostenere i costi relativi ad altrettanti atleti per un’intera stagione sportiva di 10 mesi e che includeranno il supporto di professionisti e allenatori con una formazione multidisciplinare nei diversi ambiti della psicologia e dello sport, oltre al kit di abbigliamento e le spese per le trasferte degli atleti alle partite. Gli atleti Insuperabili saranno inoltre coinvolti insieme a Lactalis in un roadshow nelle scuole
che toccherà, da marzo a giugno 2024, le città di Bergamo, Parma, Caserta e Catania, con l’obiettivo di promuovere congiuntamente attività di sensibilizzazione sui temi della disabilità, promuovendo l’inclusione, il gioco di squadra, e il fair play. Gli incontri con i 25 atleti Insuperabili in tutta Italia comprenderanno sia un’attività formativa nelle classi, sia una parte ludica nei campi sportivi Insuperabili in cui si svolgeranno tornei aperti ai ragazzi.
Davide Leonardi, presidente di Insuperabili: “La collaborazione con Lactalis per noi è molto importante perchè dal primo momento abbiamo capito di avere dei valori in comune. Il nostro obiettivo è quello di cercare di migliorare il Mondo rendendolo un posto più inclusivo e per farlo dobbiamo diventare concreti. La concretezza e la ricaduta sul territorio e sulle persone tramite i progetti che svolgeremo insieme a Lactalis è proprio quello che stavamo cercando e di cui abbiamo bisogno. Da soli possiamo iniziare un percorso, ma solo insieme possiamo andare lontano”.
Vittorio Fiore, Direttore Comunicazione di Lactalis in Italia, dichiara: “Condividiamo da sempre i bisogni delle comunità collaborando per garantire il nostro supporto. Per noi è importante, oggi, raccontare il percorso che abbiamo deciso di sviluppare con Insuperabili, che ci vedrà impegnati su tutto il territorio italiano nel sostegno di atleti con varie forme di disabilità, lavorando con loro sui temi dello sport e dell’educazione. Questa collaborazione è solo una delle declinazioni concrete del purpose “Alimentiamo il futuro” di Lactalis, annunciato nei mesi scorsi. Non si tratta solo di un proposito ma di una serie di impegni concreti di Lactalis per promuovere attivamente l’inclusione e il benessere di tutti, con particolare attenzione a coloro che si trovano in situazioni di fragilità. Con il programma “DISrACTIVE” ci poniamo l’obiettivo di contribuire ad abbattere le barriere sociali che ci separano dalle persone con disabilità, qualsiasi essa sia”.
La collaborazione tra Lactalis e Insuperabili è stata ufficialmente lanciata attraverso un video che enfatizza l’importanza del gioco di squadra e della collaborazione fra le persone. Le immagini ritraggono quattro atleti Insuperabili e quattro dipendenti di Lactalis, che in una serie di azioni di gioco su un campo da calcio, rappresentano alcuni dei valori condivisi dalle due realtà: collaborazione, semplicità, ambizione, lealtà. Accanto ad ogni protagonista, si manifestano ologrammi 3D e dinamiche visive che evidenziano le caratteristiche distintive di ciascun individuo, narrando così l’unicità e le specialità di ognuno.
Il video, ideato e prodotto da Ferrafilm, ha come obiettivo principale dimostrare come la forza derivi dall’unione e come la partnership attivata offra sostegno e impegno nei confronti di individui vulnerabili. L’intento è anche quello di educare le persone a favore dell’inclusione e di abbattere le barriere sociali ancorate a preconcetti obsoleti.
Il video è disponibile al seguente link: https://www.youtube.com/watch?v=WhqFGSIXYf8
-foto ufficio stampa Havas-
(ITALPRESS).








