Senza categoria

Sarri vuole una Lazio coraggiosa “Nulla è impossibile”

ROMA (ITALPRESS) – “Dobbiamo essere coraggiosi e determinati. Sarà una partita durissima, consapevoli delle difficoltà e questo ci deve dare spirito di sacrificio, ma nel calcio nulla è impossibile. Dobbiamo presentarci belli incazzati, non emozionati”. Così Maurizio Sarri, tecnico della Lazio, nella conferenza stampa che anticipa il match di ritorno degli ottavi di finale di Champions League contro il Bayern Monaco. “Noi ci auguriamo di ottenere la qualificazione ma non sarà semplice. Hanno una qualità smisurata e grande facilità a trovare il gol, hanno tanti giovani di altissimo livello qualitativo e non ci preoccupiamo di un singolo, ma del livello totale. Noi dobbiamo lottare e morire nella fase difensiva ma dobbiamo anche avere il coraggio di fargli male. Spero che i nostri tifosi possano andare a casa meno delusi rispetto a come eravamo tutti venerdì sera”, il riferimento alla gara persa col Milan. “Abbiamo fatto una grande partita, non abbiamo sofferto estremamente neanche in inferiorità numerica, anzi siamo andati vicino al gol prima della beffa – sottolinea a riguardo Sarri – Non eravamo mai stati in difficoltà, abbiamo mandato giù un boccone estremamente amaro e speriamo che questa delusione si trasformi in energia positiva. Firenze è stato solo un incidente di percorso? Giocando ogni 3 o 4 giorni ogni tanto paghiamo. Non abbiamo pagato il primo tempo con il Bologna e a Firenze siamo arrivati spenti. Fare queste partite ci fa bene dal punto di vista dell’esperienza e per diventare una squadra mentalmente competitiva ogni due ore bisogna fare un percorso. E noi non lo siamo ancora. Abbiamo sempre gli stessi difetti ma ho sensazioni positive”, prosegue. Poi una riflessione sul calcio italiano che “ha passato un periodo di difficoltà, ma se guardo le partite dei vari campionati non mi sembra che la Serie A sia peggiore degli altri. Siamo un gradino sotto la Premier ma non sotto gli altri. Il livello medio delle nostre squadre non ha nulla da invidiare agli altri”.
– foto Ipa Agency –
(ITALPRESS).

Spazio, 50 milioni di investimenti nel Fucino

L’AQUILA (ITALPRESS) – Nascerà nel Centro Spaziale del Fucino di Telespazio, del Gruppo Leonardo, uno dei tre nuovi centri di controllo della costellazione di satelliti europea “Iris 2” per le connessioni Internet. Ad annunciarlo è stato il ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso che ha visitato il centro, nel corso dell’evento organizzato da Telespazio e Leonardo. “Sono qui per constatare che questo che è un grande centro spaziale italiano, il più importante teleporto per uso civile al mondo e per visionare personalmente dove sarà insediato il nuovo centro di controllo che nella scorsa settimana è stato definito in sede europea e che nei prossimi giorni sarà ufficialmente annunciato dalla Commissione europea. Si allarga quindi la nostra base spaziale con un nuovo significativo investimento, che in termini di risorse significa circa 50 milioni e, in termini di occupazione, parliamo di 200 posti di lavoro. In sede europea siamo riusciti a ottenere che il principale teleporto, per quanto riguarda la nostra nuova costellazione Iris 2, sia quello del Fucino”, queste le parole del ministro. Il centro Telespazio raddoppierà con nuove stazioni di controllo; il passo successivo, secondo Urso, deve essere obbligatoriamente una legge che regoli l’attività nello spazio: “Oggi è diventata necessaria perchè nello spazio vanno anche i privati e quindi c’è bisogno di regole. Lo è tanto più in Italia perchè, nei prossimi anni, potrebbe diventare uno dei principali Paesi dai quali partiranno turisti nello spazio. La legge è già in cantiere e prevista nella manovra economica”.
Ad ulteriore testimonianza dell’importanza che lo spazio sta assumendo all’interno del panorama italiano ci sarà “la prima ministeriale del G7, che si svolgerà a Verona il 14 marzo, e che sarà proprio sull’industria e sullo spazio – ha proseguito il ministro -. Questo perchè questi temi sono diventati fondamentali per quanto riguarda la sicurezza dell’Occidente, e sarà un’occasione per confrontarsi con le altre grandi democrazie occidentali”.
“Per Leonardo il futuro dello spazio è nei servizi. IRIS2 significa anni di lavoro ma anche proseguire un posizionamento strategico del centro spaziale del Fucino e delle competenze italiane”, afferma Franco Ongaro, Chief space business officer di Leonardo, che aggiunge: “Stiamo ultimando la preparazione del nostro piano industriale che presenteremo il 12 marzo in cui per la prima volta lo spazio occupa una parte importante”.
-foto spf-
(ITALPRESS).

Bagnaia e Ducati ancora insieme: accordo fino al 2026

BORGO PANIGALE (BOLOGNA) (ITALPRESS) – La Ducati e Pecco Bagnaia ancora insieme. A pochi giorni dall’apertura della stagione MotoGP 2024, la casa di Borgo Panigale e il 27enne pilota torinese mettono nero su bianco l’accordo che lega il due volte campione del mondo della classe regina al team ufficiale anche per le stagioni 2025 e 2026. Il rinnovo del contratto dà continuità a un binomio vincente tutto italiano: una combinazione perfetta tra la tecnologia e le prestazioni della Desmosedici GP e il talento, la passione e la determinazione di Bagnaia, il cui viaggio in Ducati è iniziato con il team Pramac Racing nel 2019: col rinnovo il due volte iridato diventa il secondo pilota a legarsi a Ducati per ben otto anni. “Sono contentissimo di poter continuare a correre con la squadra dei miei sogni – commenta Pecco, promosso nel team ufficiale nel 2021, quando sfiora subito il titolo chiudendo il mondiale al secondo posto – Vestire questi colori è un onore per me. E’ fantastico ed è un orgoglio. Insieme a Ducati, alla mia squadra e a tutti i ragazzi di Ducati Corse siamo riusciti a fare delle cose incredibili e in questi altri tre anni (2024 compreso) che ci aspettano assieme, continueremo a dare il massimo per cercare di ottenere altrettanti successi. Sono felicissimo e pronto a scendere in pista tra qualche giorno in Qatar per la prima gara dell’anno”. “Pecco è davvero il pilota perfetto per Ducati – sottolinea Claudio Domenicali, Ceo Ducati Motor Holding – Rappresenta al meglio i nostri valori, stile, eleganza, performance. Non solo è veloce, determinato, tenace in pista ma si distingue per eleganza ed educazione fuori dalla pista. Sono molto felice per questo rinnovo che sono certo che i ducatisti di tutto il mondo accoglieranno con entusiasmo”. Anche Gigi Dall’Igna, direttore generale di Ducati Corse, assicura che “siamo estremamente contenti di avere Bagnaia con noi anche per il 2025 e il 2026. Insieme abbiamo scritto una pagina di storia importante del motociclismo: Pecco è stato il primo pilota italiano a vincere un titolo mondiale in MotoGP con una moto italiana, la nostra Desmosedici GP. Insieme abbiamo riportato a Bologna un titolo mondiale piloti che mancava da ben 15 anni e ci siamo riusciti di nuovo lo scorso anno. Oltre a questi risultati, Bagnaia continua a dimostrare di essere in perfetta sintonia con la sua moto e la sua squadra. Per tutte queste ragioni, era naturale per noi voler continuare con lui. Non vediamo perciò l’ora di iniziare anche questo nuovo capitolo insieme, fiduciosi di poter raggiungere altri traguardi importanti”.
– foto Ipa Agency –
(ITALPRESS).

Top Manager Reputation. Messina, Orcel e Armani sul podio a febbraio

MILANO (ITALPRESS) – A febbraio il vertice della classifica Top Manager Reputation (www.topmanagers.it), l’osservatorio permanente di Reputation Manager sull’analisi della reputazione online delle figure apicali delle principali aziende in Italia, vede un testa a testa tra due banchieri dal profilo molto diverso. Al primo posto Carlo Messina (82.77), AD di Intesa Sanpaolo, che segna utili record nel 2023 e si contraddistingue per il suo sostegno alle imprese, come gli 8 miliardi erogati al turismo in tre anni. A poca distanza, al secondo, arriva con un balzo di tre Andrea Orcel (80.55), appena riconfermato CEO di Unicredit, nel 2023 ha portato la banca a 8,6 miliardi di utile con un incremento del 50%. Citato anche per iniziative a sostegno di dipendenti e giovani. Resta sul podio Giorgio Armani (78.69), che ha “sfilato” a Sanremo vestendo molti protagonisti del Festival. Quarto l’AD di Eni Claudio Descalzi (78.52) che investe per la decarbonizzazione in Inghilterra, Corea, Kazakistan e Indonesia. Stabile al quinto l’AD di A2A Renato Mazzoncini (75.23), seguito al sesto da Luigi Ferraris di FS (75.09), che sale di uno. Guadagna una posizione anche Pier Silvio Berlusconi (74.84), mentre Brunello Cucinelli (74.58) ne perde quattro e scende all’ottavo. Stabile al nono Matteo Del Fante (72.29), sale di due al decimo Renzo Rosso (71.23) apparso nella lista “Ooom 100: The World’s Most Inspiring People”. Urbano Cairo (70.02) mantiene l’undicesimo posto, seguito da Alessandro Benetton (69.03), Pietro Labriola AD di Tim (68.98), che sale di uno, e John Elkann (68.10). Al quindicesimo troviamo Diego Della Valle (64.62). Al sedicesimo c’è l’AD di Illycaffè Cristina Scocchia (63.97), prima tra le donne in classifica. Francesco Milleri (63.93) sale di uno al diciassettesimo, mentre Miuccia Prada (63.79) scende al diciottesimo. In crescita: Luca de Meo (63.49) che sale di tre al diciannovesimo grazie a record di ricavi e profitti per Renault nel 2023; Stefano Venier (63.46) che ha presentato il piano di Snam al 2027 e sale di quattro al ventesimo. In Top 100 crescite rilevanti di: Philippe Donnet (33°,+9), Benedetto Vigna (37°,+7) Giovanni Ferrero (41°,+8); Ermenegildo Zegna (54°,+10), Carlo Cimbri (62°,+14).

– Foto: Agenzia Fotogramma –

(ITALPRESS).

Presentata a Roma la “nuova” Unidata

ROMA (ITALPRESS) – Un logo composto da elementi esagonali in connessione, a rappresentare solidità in un ecosistema digitale in continua evoluzione, nel quale Unidata si fa partner di ciascun cliente, per accompagnarlo nella trasformazione digitale.
A Roma, nel corso di “Insieme nel Futuro”, la convention nazionale di Unidata, cui hanno partecipato oltre 400 tra clienti, rappresentanti delle istituzioni, partner, operatori del settore ICT e dipendenti, è stata presentata la nuova immagine che caratterizzerà l’intera brand identity dell’Azienda. “Un gradiente di colore, tonalità che si susseguono in modo progressivo e lineare, e che poi – si legge in una nota – si scompone in singoli colori che vanno a caratterizzare i diversi sub brand dedicati alle aree di business di Unidata: Privati, Aziende, Pubblica Amministrazione e Wholesale. Non solo un progetto grafico, quindi, ma l’espressione di una strategia industriale ben precisa”.
Nel 2023 i ricavi totali consolidati gestionali di Unidata sono stati pari a 100,8 milioni di euro, in crescita del 96% rispetto all’esercizio precedente (51,3 milioni).
“Dopo appena due mesi dal completamento dell’operazione di fusione per incorporazione del Gruppo TWT, Unidata S.p.A., operatore di telecomunicazioni, cloud e servizi IoT, si posiziona come il maggiore Internet Service Provider (ISP) a controllo italiano attivo in tutti i settori: Privati, Aziende, Pubblica Amministrazione e Wholesale – si legge nella nota -. Nel settore telco e ICT, caratterizzato negli ultimi anni da fenomeni deflattivi, in particolare nel segmento consumer/mobile, Unidata rappresenta una realtà sempre più rilevante nel suo settore”.
Una storia imprenditoriale tutta italiana quella di Unidata, fondata a Roma nel 1985, approdata in borsa nel 2020 e salita al listino Euronext Milan – Segmento STAR nel 2023 (UD.MI) e oggi sempre più proiettata sull’intero mercato nazionale con le sedi di Roma, Milano e Bari, e con l’offerta di soluzioni digitali di ultima generazione: fibra, servizi in Cloud, Internet of Things (IoT) e Intelligenza Artificiale.
“Abbiamo l’ambizione di continuare a crescere e di diventare sempre più un’eccellenza nell’ecosistema digitale – ha dichiarato Renato Brunetti, Presidente e CEO di Unidata – Due sono i driver che ci hanno sempre guidati: la velocità nell’interpretare i cambiamenti in atto e l’innovazione attraverso le attività di Ricerca e Sviluppo. Con questa nuova struttura e identità societaria guardiamo al futuro con rinnovato ottimismo, per trasformare le sfide in opportunità e per sviluppare servizi e prodotti all’avanguardia, creando valore non solo per i nostri clienti, ma per l’intera comunità in cui operiamo”.
Unidata è impegnata in progetti legati all’IoT di alta rilevanza sociale quali quelli in ambito di Smart Metering per la gestione sostenibile delle risorse idriche, realizzati – tra gli altri – per la Città Metropolitana di Palermo, per Acqua Pubblica Sabina, per Publiacqua Toscana e per la Regione Molise. L’azienda è inoltre impegnata nelle iniziative legate al Giubileo 2025.
Il progetto #Roma5G vede Unidata tra i protagonisti della RTI che lavorerà per trasformare la Capitale in una smart city sicura e sostenibile, tra le più avanzate in Europa.

– foto ufficio stampa Unidata –
(ITALPRESS).

L’ultimo saluto a Paolo Taviani, cerimonia laica in Campidoglio

ROMA (ITALPRESS) – Cerimonia laica in Campidoglio, dove stamane è giunto il feretro di Paolo Taviani, il regista scomparso il 29 febbraio. Ad accogliere la bara la moglie, Lina Nerli, i figli e tanti colleghi e amici, oltre al sindaco Roberto Gualtieri con la fascia tricolore. La cerimonia si svolge nella sala della Protomoteca.
“Oggi non deve essere solo una giornata di tristezza per la grave perdita, siamo qui anche per esprimere un sentimento comune di affetto e profonda gratitudine per tutto ciò che Paolo ha donato a noi con la sua arte”, ha detto il sindaco di Roma, Roberto Gualtieri, intervenendo alla cerimonia funebre del regista Paolo Taviani nella sala della Protomoteca.
“Un momento pubblico di commiato che gli deve questa città – ha aggiunto -, la prima cosa che mi sento di dire è un enorme grazie per tutte le emozioni che ci avete fatto vivere, Paolo e Vittorio. Opere rimaste nella storia del cinema mondiale”. Il sindaco di Roma ha ricordato: “Da giovane aspettavo con emozioni la nuova uscita di un nuovo film di Paolo e Vittorio”.
“Paolo era uno della prima linea – ha sottolineato il regista, Marco Bellocchio -. Lo ricordo per noi vivi, non credo ci stia ascoltando seduto su una nuvola. Condivido con i parenti stretti, con i colleghi, con gli amici il grande dolore. Paolo è morto sul lavoro, stava per iniziare un nuovo film e per questo la sua perdita è ancora più dolorosa”. “Con Vittorio ha fatto dei bellissimi film, dei capolavori, lasciandoci una filmografia compatta, unica. Penso vinceranno la prova del tempo”, ha aggiunto.
“Paolo è stato un riferimento assoluto e constante della terra Toscana, quello che Paolo e Vittorio hanno esportato è stato un salto di qualità della cultura, in lui ricordo la schiettezza, la lucidità del modo di parlare della nostra Toscana”, ha ricordato il presidente della Regione Toscana, Eugenio Giani, aggiungendo: “Per tutti noi in Toscana è un giorno di lutto, la loro testimonianza ha lasciato il segno”.
– foto xc3 Italpress –
(ITALPRESS).

LE PENE DELLA JUVE, LA PENA DELLA VAR

Ho visto Raspadori vincere la partita più attesa. Era in agguato, lucido, preciso, implacabile. Gol. Alla faccia – mi si permetta la leggerezza – di Garcia e di Mazzarri che lo sottovalutavano mentre io ne difendevo il ruolo decisivo. Finalmente ha avuto l’occasione e l’ha freddamente colta. Adesso voglio vedere se e come il Napoli riuscirà a risalire la china fino alla Zona Champions. L’avverto – amichevolmente! – che dovrà vedersela con il (mio) Bologna, diventato da sogno solida realtà.
Onestà vuole che si spendano parole di elogio anche per la Juventus che ha combattuto da valorosa sfortunata. Il suo valore rende prezioso il successo del Napoli. Ma non consola il popolo bianconero.
Piaccia o no agli incontentabili – e schizzinosi – tifosi bianconeri, la Signora è l’assoluta protagonista – anche negativa – del calcio nostrano. Calcisticamente, fornisce quotidiana materia d’interesse con gli angosciosi interrogativi sul destino di Allegri. I suddetti schizzinosi non gli danno conto dell’abbondante raccolta di scudetti fatta nelle sue (storiche) stagioni, sognano – i futuristi – Zizou Zidane, i reazionari Antonio Conte.
Inascoltati, naturalmente, dalla società che ha ben altre rogne da grattare sicchè la panchina della Juve è l’ultimo problema.
Qualcuno avanza l’ipotesi che l’assenza di Pogba sia un problema della squadra, balle: il club non è andato in sofferenza per colpa di Ronaldo, ma per la costosa inutilità del francese culminata nel doping, in quattro anni di squalifica. La fine di un investimento in una valanga di milioni scatenata dal bravo quanto avventuroso Raiola. C’è di più: John Elkann ha problemi…di mamma e nello sport preferisce dedicarsi al futuro della Ferrari che non ha cent’anni agnelleschi ma è comunque la ricchezza di famiglia.
E le spiate dove le mettete? L’ultimo scandalo italico, organizzato nel cuore dell’Istituzione e indagato dalla Procura di Perugia, riguarda non solo i politici e certi imprenditori ma la Juventus. Non per il finto italiano di Suarez ma per l’indebita appropriazione mediatica di documenti riservati di Andrea Agnelli, Massimiliano Allegri, Cristiano Ronaldo e del presidente Figc Gabriele Gravina, per molti accostamento non casuale.
Se a Torino parlano di persecuzione non hanno tutti i torti.
Dallo scandalo emergono indiscrezioni riguardanti anche i dati sensibili di Claudio Lotito e mi piace immaginare che il presidente della Lazio abbia raccolto in dossier tante prove per portare alla ribalta – e alla sbarra – la classe arbitrale. La partita Lazio-Milan non è l’ultima ma la più vergognosa esibizione del Mondo Var, per l’occasione rappresentato dall’arbitro Di Bello. Le acrobazie – in buona fede – di Rocchi non salveranno la confraternita colpevole di aver cercato, ottenuto e gradito la tecnologia che la sta condannando alla sparizione. Al proposito, mi infastidisce l’arrivo in gruppo – dietro a me, da anni solitario fuggitivo – di sapientoni che hanno tardivamente scoperto la sciagurata Var e la criticano dopo averne esaltato le qualità. La Pacificatrice del povero Tavecchio – intortato da figurone arbitrali – è diventata la Madre di tutte le Risse. Com’è capitato in altri tempi – e in altre situazioni – ho denunciato quasi solo la procurata rovina del calcio ma pur di vederla cancellata accetto anche mala compagnia.
[email protected]
(ITALPRESS).

Ue, Gentiloni “Invertire rotta Green Deal sarebbe miope”

ROMA (ITALPRESS) – “La visione del Green Deal è stata certamente giusta, oggi invertire la rotta sarebbe miope dal punto di vista ambientale, economico e geopolitico”. Così il commissario europeo all’Economia, Paolo Gentiloni, nel corso dell’incontro “Impact Now. Un altro capitalismo è possibile” promosso da Human Foundation. “Il Green deal per noi è un progetto di crescita economica, dobbiamo insistere su questo approccio strategico tenendo insieme il pilastro sociale e ambientale”, aggiunge.
“Ciò che più frena la crescita è l’incertezza, non possiamo avere l’Europa di Penelope e che fa e disfa le regole ad ogni ciclo elettorale – sottolinea Gentiloni -. Dobbiamo accertarci che la transizione verde sia davvero giusta, serve un equilibrio. L’Ue deve mantenere la propria ambizione a lungo termine ma deve anche essere combinata con buonsenso e solidarietà sociale”.

– Foto: Agenzia Fotogramma –

(ITALPRESS).