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Caterina Tonini nuovo Ceo di Havas Creative Network Italy

MILANO (ITALPRESS) – Caterina Tonini, già CEO di Havas PR Milan, assumerà anche l’incarico di CEO di Havas Creative Network Italy.
“Crediamo che il nuovo assetto con la guida di Caterina Tonini consentirà ad Havas Creative Network Italy di accelerare ulteriormente il suo percorso di sviluppo nel Paese, che si conferma uno dei mercati chiave nella geografia del gruppo Havas. La nomina di Tonini conferma il focus del nostro gruppo sulla valorizzazione del talento interno all’agenzia, che oggi vanta professionisti dalla lunga esperienza e giovani dalle grandi prospettive”, afferma Raphael de Andreis, Chairman e CEO France & Italy, Chairman Havas Creative Germany, Portugal & Spain.
Tonini con un’esperienza di oltre 30 anni nel mercato della comunicazione, fa parte del gruppo Havas dal 2006, come co-founder e Vice Presidente di Havas PR Milan di cui è successivamente diventata CEO nel 2019. Negli anni della sua guida la società è cresciuta a doppia cifra.
“Sono lieta di poter offrire il mio contributo ad una nuova fase di Havas Creative in Italia che vedrà sempre più forte l’integrazione di tutte le nostre discipline – commenta Tonini -. La nostra missione è continuare ad affiancare, con un approccio strategico e consulenziale, i grandi brand e le eccellenze dell’impresa italiana per affermarsi sul mercato nazionale e internazionale, sfruttando la straordinaria potenza della creatività, l’efficacia della tecnologia e dei nuovi media, abbinati alla capacità di generare relazioni rilevanti con tutti gli stakeholders a livello globale”.
L’incarico di CEO di Havas Creative Network Italy sarà formalizzato a breve, nel rispetto dei tempi funzionali alla nuova strategia del gruppo.

– Foto Havas –

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Usa, Haley vince le primarie repubblicane a Washington

WASHINGTON (STATI UNITI) (ITALPRESS) – Nikki Haley ha vinto le primarie repubblicane a Washington. L’ex governatrice della South Carolina ha ottenuto il 62,8 per cento, rispetto al 33,3 per cento dell’ex presidente degli Usa Donald Trump. E’ la prima vittoria di Haley nelle primarie repubblicane contro Trump.
Sul social network Truth, l’ex presidente ha spiegato di essersi “tenuto lontano dalla palude di Washington”. Poi l’attacco a Haley, definita da Trump “un cervello di gallina che ha speso lì tutto il suo denaro, tempo e sforzi”.

– Foto Ipa Agency –

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HPV, Unfer “Il vero ostacolo è la persistenza del virus”

ROMA (ITALPRESS) – L’HPV è la più frequente infezione sessualmente trasmissibile e il secondo agente patogeno responsabile di cancro nel mondo. Nel corso della vita colpisce 4 persone su 5, con un picco di prevalenza nelle giovani donne fino a 25 anni d’età. Nel Report “I numeri del cancro in Italia 2022” AIOM (Associazione Italiana Oncologia Medica) emerge che in Italia sono oltre 6.000 i casi di tumore che ogni anno sono riconducibili al Papilloma Virus: si stima infatti che sia responsabile di circa il 97% dei tumori della cervice uterina. La diffusione dell’HPV è quindi un problema rilevante che richiede attenzione immediata.
“Attualmente, i test di screening e la vaccinazione, che protegge dai ceppi a maggiore aggressività, rappresentano le uniche strategie nella prevenzione dell’HPV. In Italia, la somministrazione del vaccino è fortemente consigliata e offerta gratuitamente a ragazze e ragazzi dagli 11 anni di età, sebbene la percentuale di persone vaccinate rimanga ancora notevolmente bassa”, ha spiegato il professor Vittorio Unfer, ginecologo e docente di Ginecologia e Ostetricia all’Università UniCamillus di Roma, in occasione della Giornata Internazionale del Papilloma Virus (HPV) che ricorre il 4 marzo e che si propone di favorire la consapevolezza, l’educazione e la prevenzione dei tumori HPV-correlati.
Dai dati diffusi dall’Istituto Superiore di Sanità risulta che, sebbene nell’80% circa delle infezioni si vada incontro a una risoluzione spontanea, nel 20% si assiste a una persistenza che può determinare lo sviluppo di lesioni benigne e maligne. “Il principale ostacolo è rappresentato dalla persistenza del virus, una fase dell’infezione in cui l’HPV si è ormai integrato nel DNA dell’ospite e rimane presente per diversi anni, potenzialmente favorendo lo sviluppo di lesioni precancerose. Questo sottolinea l’importanza cruciale di individuare tempestivamente le alterazioni causate dal virus attraverso esami regolari, come il Pap test”, ha spiegato Unfer.
Negli ultimi anni, sono stati identificati dei nuovi approcci terapeutici che non solo mirano a debellare l’infezione, ma anche a contrastare la sua persistenza nel tempo. “Da un punto di vista terapeutico non esistono cure contro il papilloma virus. Tuttavia, recenti ricerche scientifiche hanno evidenziato che l’effetto sinergico di sostanze di origine botanica come l’Epigallocatechina Gallato (EGCG) e di micronutrienti quali Acido Folico, Vitamina B12 in associazione all’Acido Ialuronico a bassissimo peso molecolare può essere un valido aiuto nel ridurre la persistenza del virus”, conclude il professore.

– foto xi2/Italpress –
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Detroit al tappeto, non bastano i 15 punti di Fontecchio

NEW YORK (STATI UNITI) (ITALPRESS) – Detroit al tappeto nella notte italiana della regular-season dell’Nba. Di fronte ai quasi 20mila spettatori del Kia Center di Orlando, i Pistons cedono ai Magic per 113-91, stretti nella morsa di Banchero e Carter, capaci di contribuire alla causa con 48 punti complessivi. Tra gli ospiti, 17 punti di Fournier e 15 dell’azzurro Simone Fontecchio, che termina a referto, in 33 minuti di impiego, anche con 4 rimbalzi e 4 assist. Oklahoma City si riporta al comando a Ovest: a guidare i Thunder nel successo per 118-110 sul parquet dei Phoenix Suns è Gilgeous-Alexander, top-scorer della serata con un bottino di 35 punti contro i 31 di Beal. Ai Dallas Mavericks non basta la terza tripla doppia consecutiva da 30 punti di Doncic: a vincere, in trasferta, sono i Philadelphia 76ers per 120-116. E, sempre in esterna, fanno festa i Los Angeles Clippers, che si impongono in volata per 89-88 sui Minnesota Timberwolves con 32 punti di Leonard, autentico mattatore del match. Serata da dimenticare per i Golden State Warriors, travolti per 140-88 dai Boston Celtics della coppia Brown-Tatum (56 punti totali). Affermazioni interne per Toronto e San Antonio: i Raptors battono i Charlotte Hornets per 111-106 nonostante i 26 punti, tra gli ospiti, di Miller (23 di Barrett e 22 di Quickley tra i canadesi); gli Spurs mettono ko Indiana Pacers per 117-105 sfruttando la prova ‘monstrè di Wembanyama, che sigla 31 punti. New York Knicks corsari: il quintetto della ‘Grande Melà espugna l’impianto dei Cleveland Cavaliers per 107-98. A rubare la scena è DiVincenzo, l’italo-americano che sogna la maglia azzurra: per la guardia classe 1997, 28 punti all’attivo e un’altra chiara dimostrazione del suo talento che farebbe tanto comodo all’Italbasket del ct Pozzecco.
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Raspadori all’88°, il Napoli batte 2-1 la Juventus

NAPOLI (ITALPRESS) – Vittoria nel finale per il Napoli di Francesco Calzona, che batte 2-1 la Juventus e torna a farsi vedere in zona Europa. Decisive per i partenopei le reti di Kvaratskhelia e Raspadori, intervallate da quella di Chiesa e dal rigore sbagliato da Osimhen. La prima occasione pericolosa se la crea la Juventus, con Chiesa che sfrutta l’errore di Olivera e dalla sinistra cross in area per Vlahovic, liberatosi di Rrahmani ma di poco impreciso nel centrare la porta di testa. Risponde il Napoli, al 27′, con la punizione dal limite di Politano che calcia forte mettendo in difficoltà Szczesny, comunque reattivo a bloccare in due tempi. Gara intensa e Juventus ancora vicina al vantaggio al minuto 34, sempre con Vlahovic, servito nuovamente in profondità da Chiesa e bravo a superare Meret con il pallonetto che sbatte tuttavia sul palo. L’undici di Allegri sembra non dare punti di riferimento offensivi al Napoli, che però sul finire di primo tempo troverà l’1-0, grazie al pallone raccolto da Kvaratshkelia sulla respinta momentanea di Bremer e calciato al volo proprio dal georgiano, con il pallone che, aiutato dalla deviazione di Cambiaso, finisce alle spalle di Szczesny.
Bianconeri in svantaggio ma per la terza volta vicini al gol, con la palla persa da Traore al limite della propria area in favore di Rugani che va da Vlahovic, impreciso col sinistro che termina alto.
Nella ripresa è ancora l’attaccante serbo l’uomo più pericoloso per la Juventus, con continui movimenti sul fronte offensivo e anche un conclusione ben parata da Meret al 61′. Il Napoli di Calzona prova a far rifiatare i suoi interpreti, inserendo Raspadori e Zielinski per dare maggiori forze al reparto d’attacco. All’81’ però la Juventus trova il tanto ricercato pareggio, con Chiesa che riceve il pallone sulla destra e scarica il tracciante destro vicino al palo alla destra di Meret, che non può nulla. Passano però soli cinque minuti e il Napoli ritrova il vantaggio: fallo in area di Nonge su Osimhen che causa il calcio di rigore in favore degli azzurri, fallito dal centravanti nigeriano ma ribadito in rete da Raspadori, che rimette il punteggio sul 2-1 e decide così la sfida del ‘Maradonà.
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Il Bologna non si ferma, vittoria in rimonta a Bergamo

BERGAMO (ITALPRESS) – Una vittoria fondamentale in chiave quarto posto. Il Bologna sbanca Bergamo, i rossoblù vincono 2-1 contro l’Atalanta grazie alle reti di Zirkzee (su rigore) e di Ferguson, entrambe arrivate nella ripresa. Sesta vittoria consecutiva per i felsinei, in quarta posizione a -5 dal Milan. Secondo ko consecutivo per gli uomini di Gasperini, scivolati in sesta posizione: domenica prossima ci sarà la sfida contro la Juventus, ma prima l’impegno in Europa League contro lo Sporting.
La gara del Gewiss Stadium non ha deluso le attese, i bergamaschi hanno alzato immediatamente il ritmo forzando il pressing sui centrocampisti bolognesi: dopo una manciata di minuti De Ketelaere non ha sfruttato il traversone di Ruggeri, subito dopo Fabbian ha sfiorato la rete su calcio d’angolo, ma il colpo di testa del calciatore scuola Inter è terminato di poco alto. I nerazzurri hanno giocato con maggior convinzione, i felsinei hanno fatto fatica a sviluppare anche la più semplice trama di gioco: al 28′ del primo tempo l’inerzia della gara è cambiata col gol di Lookman, abile a ribadire in rete una respinta corta da parte di Skorupski.
L’approccio differente nella ripresa ha cambiato nuovamente la trama del match, gli ospiti nel giro di quattro minuti hanno rifilato un uno-due terrificante: prima il rigore trasformato da Zirkzee (dopo un fallo di Koopmeiners), poi la conclusione di Ferguson dal limite, praticamente imparabile per Carnesecchi. A dare una scossa nel finale ci ha pensato Miranchuk con una conclusione deviata in corner, nella mischia successiva Djimsiti non è riuscito a trovare lo specchio della porta. Inutile l’assalto finale con Djimsiti centravanti, la squadra di Motta strappa una vittoria fondamentale, la quattordicesima in campionato, la seconda consecutiva contro la Dea dopo l’1-0 nel match d’andata al Dall’Ara.
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In parità lo scontro salvezza tra Frosinone e Lecce

FROSINONE (ITALPRESS) – Frosinone e Lecce pareggiano per 1-1 nello scontro salvezza, valido per la ventisettesima giornata di Serie A. Al Benito Stirpe decidono le reti di Cheddira, nel primo tempo, e l’autogol di Cerofolini, sfortunato sul penalty di Krstovic, nel secondo. Nel complesso, un punto che soddisfa più il Lecce, rispetto a un Frosinone più pericoloso e più volte vicino al vantaggio nella seconda frazione. Il primo tempo viaggia sui binari dell’equilibrio ed entrambe le squadre, ben consce della posta in palio, giocano una partita tatticamente attenta.
L’inizio è in salita per i ciociari che, dopo appena quattro minuti, perdono Harroui per un problema muscolare. Nel finale di tempo i padroni di casa alzano i giri del motore e, dopo un paio di minuti di pressione, Cheddira in pieno recupero segna la rete dell’1-0. In seguito ad una mischia in area di rigore, l’ex Bari approfitta dell’uscita fuori tempo di Falcone per portare il Frosinone in vantaggio. Nella ripresa le squadre si allungano, regalando al pubblico una partita più divertente ed intensa. La svolta in favore dei salentini arriva al 57′, quando Krstovic si avventa sullo sciagurato retropassaggio di Zortea e viene abbattuto in area da Cerofolini. Guida concede il rigore, ma Rafia lo sbaglia. Il Var, però, ravvisa l’ingresso in area di due giocatori del Frosinone prima della battuta; il rigore viene perciò ripetuto e stavolta segnato. Krstovic centra il palo prima e la schiena di Cerofolini poi, sfortunato il portiere ciociaro. Tre minuti dopo il gol dell’1-1, il Frosinone reagisce e colpisce l’incrocio dei pali, grazie al tiro di Gelli;
sempre i ciociari, al 72′, si vedono annullare il gol di Brescianini per fuorigioco. I ragazzi di Di Francesco ci provano fino alla fine, assediando la metà campo degli ospiti; al 96′ Kaio Jorge di testa sfiora il gol vittoria, ma Falcone si oppone con un intervento miracoloso. In una zona salvezza molto trafficata, con questo pareggio il Lecce sale a venticinque punti; segue poi proprio il Frosinone con una lunghezza in meno.

– foto Ipa Agency –
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Sciabola: Azzurre quarte ad Atene, uomini quinti a Padova

ROMA (ITALPRESS) – La sciabola azzurra si avvicina alla qualificazione olimpica che sia per la squadra femminile che per quella maschile sarà decisa nell’ultima tappa valida per Parigi2024 con le prove di Coppa del Mondo in programma il 17 marzo a Sint Niklaas, in Belgio, per le donne e il 24 marzo a Budapest per gli uomini. Oggi per le sciabolatrici azzurre grande passo in avanti con il quarto posto di Atene, che ha permesso all’Italia di diventare “miglior europea” della sciabola femminile. Invariata la situazione degli sciabolatori che a Padova hanno chiuso in quinta posizione, mettendosi alle spalle la diretta concorrente Germania (sesta). Anche nella sciabola maschile, dunque, il team italiano resta attualmente “miglior europeo”.
Ad Atene le azzurre del ct Nicola Zanotti hanno chiuso ai piedi del podio la prova a squadre della tappa di Coppa del Mondo. Un risultato preziosissimo per il quartetto composto da Michela Battiston, Martina Criscio, Chiara Mormile e Irene Vecchi. Il percorso dell’Italia è iniziato con il successo negli ottavi di finale contro la Polonia in un match punto a punto che ha visto le azzurre vincere nelle fasi finali con il punteggio di 45-42.
Netta, invece, la vittoria contro gli Stati Uniti nei quarti: fin dalla prima frazione la squadra seguita a fondo pedana dal Commissario tecnico Nicola Zanotti e dal maestro Andrea Aquili ha dettato legge e ha allungato assalto dopo assalto, fino a chiudere con il risultato di 45-29. Stop in semifinale per le azzurre fermate sul 45-40 dalla Francia nonostante un match tirato e avvincente contro la nazionale numero 1 del mondo. Nella sfida per il bronzo, poi, solo sui titoli di coda l’ha spuntata la Bulgaria per 45-43 con l’Italia che ha chiuso così in quarta posizione.
Le azzurre, ancora tra le “top 4” anche ad Atene dopo il secondo posto di Lima, sono attualmente il miglior team Europeo a una gara dalla fine del percorso della Qualifica Olimpica.
A Padova, invece, l’Italia della sciabola maschile ha chiuso al quinto posto la prova a squadre della tappa di Coppa del Mondo.
Seppur rimasti fuori dalla zona podio, gli azzurri conservano un buon vantaggio sulla Germania, diretta antagonista per strappare il pass come “miglior europea” e superata nella sfida odierna (per la quinta piazza), e andranno a giocarsi il biglietto per Parigi 2024 nell’ultima gara di qualificazione in programma fra tre settimane a Budapest.
Il team italiano, con Gigi Samele in non perfette condizioni a seguito della gara individuale di ieri in cui ha chiuso al secondo posto il Trofeo Luxardo, ha schierato come titolari Luca Curatoli, Michele Gallo ed Enrico Berrè (quest’ultimo impiegato al posto di Pietro Torre, infortunato). Gli azzurri del ct Nicola Zanotti (a Padova presenti i maestri di staff Leonardo Caserta, Alessandro Di Agostino e Lucio Landi) hanno debuttato nel tabellone degli ottavi di finale superando per 45-35 l’Ucraina. Nei quarti l’Italia ha lottato punto a punto contro la Francia che, al tramonto di un match vibrante ed equilibratissimo, è riuscita a spuntarla con il punteggio di 45-42, dirottando così gli azzurri nel tabellone dei piazzamenti.
Qui il quartetto italiano ha poi battuto la Romania per 45-43, trovando la Germania nella sfida per il quinto posto e vincendo 45-40 un match che ha avvicinato gli azzurri ai Giochi della prossima estate.
L’Italia della sciabola maschile resta dunque, nel ranking di Qualifica a Parigi 2024, la miglior squadra europea e dovrà legittimare questa posizione nell’ultima tappa di Coppa del Mondo valida per il pass olimpico che si terrà il 24 marzo a Budapest.
– foto Ufficio Stampa Federscherma –
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