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Istituzione del “Fattore Famiglia”, dibattito in Aula sulla Pdl

ROMA (ITALPRESS) – Si è svolto oggi, nell’Aula del Consiglio regionale del Lazio presieduta da Giuseppe Cangemi, il dibattito generale sulla proposta di legge regionale numero 37 del 20 giugno 2023, concernente Istituzione del fattore famiglia, che porta come prima firma quella della consigliera Laura Corrotti del gruppo Fratelli d’Italia. Al termine degli interventi (ultimo quello dell’assessora alle Politiche della famiglia, Simona Baldassarre), il presidente ha aggiornato la seduta a mercoledì 6 marzo per l’esame dell’articolato con i relativi emendamenti. Sottolineata dalla maggioranza l’importanza di superare attraverso questa normativa lo strumento dell’Isee, gli interventi dell’opposizione hanno fatto registrare soprattutto i rilievi costituiti dal presunto carattere “ideologico” della normativa e dalla scarsa consistenza dei fondi stanziati.
Una proposta che vuole individuare eque modalità di accesso ai servizi sociali, primo passo verso adozione del fattore famiglia, è stata definita questa dalla prima firmataria che ne ha fatto una breve illustrazione all’Aula. Una delle prime leggi portate in Aula nel nuovo anno, che non a caso ha al centro il tema della famiglia. “Nessuna famiglia del Lazio sarà lasciata indietro grazie a questa normativa”, ha aggiunto la consigliera Corrotti, iniziativa che dimostra come questa Giunta regionale sappia stare “vicino alle famiglie”, a suo avviso.
Per Marietta Tidei di Italia viva, ok il sostegno alla famiglia, ma c’è l’impressione che da qui si voglia decidere quali famiglie aiutare, facendo distinzioni per tipologia che rischiano di introdurre discriminazioni anche lesive di leggi esistenti. La stessa Corte costituzionale ha fatto sentire la sua voce su normative regionali con cui si introducevano disparità di trattamento, ha aggiunto Tidei. Non è questa la sede in cui decidere quali famiglie possano essere aiutate e quali no, a suo avviso. Inoltre anche la dotazione finanziaria non appare adeguata alle necessità, ha concluso.
Marta Bonafoni del Partito democratico ha insistito su quest’ultimo punto, sostenendo che esso dimostra in realtà il carattere ideologico di questa normativa e non quello, asserito, di voler aiutare le famiglie. Art. 3 della Costituzione resta l’unica bussola in materia, secondo la consigliera del Pd.
A rivendicare per la maggioranza la bontà della proposta di legge, è stata per prima Maria Chiara Iannarelli di Fratelli d’Italia: “bisogna raccontare bene questa legge”, a suo avviso, partendo dal tema dell’Isee, che è uno strumento che non funziona e che con questa legge si vuole superare. Anche le rilevazioni Istat – ha proseguito Iannarelli – chiariscono come le famiglie a rischio povertà siano quelle con più figli, a partire da due. Un’ equa politica redistributiva non può quindi non tener conto del numero dei figli presenti in una famiglia. Lo scopo ultimo è quello di far arrivare le risorse a chi ne ha veramente necessità. Non ha pretese, questa legge, ha concluso la consigliera, riguardo alle definizioni di famiglia, che a suo avviso sono quelle che provengono dalle leggi vigenti.
Massimiliano Valeriani ha parlato di “perplessità in aumento” su questa proposta normativa, e soprattutto sull’aspetto del finanziamento, già giustamente sottolineato in interventi precedenti. Condivisi dal consigliere Pd anche gli aspetti di critica all’impostazione ritenuta ideologica della legge, emersi da precedenti interventi. Rilevabili anche alcune ridondanze, come l’esclusione dal beneficio di coloro che evadano l’obbligo scolastico, a parere del consigliere.
Per la lista Rocca, Luciano Crea ha affermato che non ci sono motivi ideologici, propagandistici o addirittura razzisti in questa proposta, che è auspicabile diventi legge il prima possibile. Secondo Eleonora Mattia del Partito democratico, il tema della famiglia non appartiene alla destra; quasi una corsa a voler riscrivere i provvedimenti nelle materie già affrontate dalla precedente amministrazione ha detto di vedere in atto la consigliera del Pd.
Per Marco Bertucci di Fratelli d’Italia è del tutto normale che ci siano differenti concezioni di famiglia, altrimenti la si penserebbe tutti allo stesso modo. Intanto occorre vedere come vengono utilizzate le risorse attualmente previste, a suo avviso, poi esiste appositamente una clausola valutativa della legge, al suo interno, che consentirà di fare un bilancio della stessa.
Secondo Rodolfo Lena del Pd, proprio perchè il fattore famiglia può probabilmente essere più efficace dell’Isee, a maggior ragione è necessario togliere di mezzo da questa proposta tutto ciò che può ostacolarne una rapida approvazione introducendo dissidio tra le parti politiche. Per Orlando Tripodi del gruppo misto, il tema vero è rimettere al centro le esigenze della famiglia stessa, e in qualche modo bisogna pur partire, in un secondo tempo poi si verificherà il funzionamento di questa normativa.
Il capogruppo di Fratelli d’Italia Daniele Sabatini ha definito “particolarmente importante” questa normativa, a proposito della quale non si può accettare l’accusa più o meno velata di razzismo. Difficile anche considerare ideologica una proposta che nasce dal concetto di famiglia enucleato dalle leggi vigenti e che cerca di rendere più efficace uno strumento come l’Isee, che ha dimostrato di non funzionare. “Strumentali” secondo Sabatini sono piuttosto le critiche dell’opposizione, sia quelle che additano il carattere ideologico della proposta che quelle che si incentrano sull’aspetto economico, perchè i fondi previsti non sono destinati a contributi diretti ma solo ad avviare il percorso. Poi ci sono sicuramente aspetti che possono anche essere migliorati, come la questione della residenza, ha concluso Sabatini. Gli interventi politici sono stati chiusi da Nazareno Neri di Noi moderati, per il quale si tratta di una normativa che cerca di aiutare, quindi è sicuramente da apprezzare e da votare al più presto. A chiusura del dibattito, è intervenuta anche l’assessora Baldassarre, che ha rivolto un “grazie” per questa iniziativa di legge ai consiglieri, aggiungendo che si tratta di un inizio e che non sono a suo avviso ravvisabili le caratteristiche ideologiche di cui qualcuno ha parlato. La necessità piuttosto è quella di lavorare insieme sul testo e poi nell’applicazione dello stesso, per ottenere i risultati migliori
possibili.

– Foto: xl5/Italpress –

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Cortei, Piantedosi “Verifiche trasparenti, ma no a processi sommari” VIDEO

ROMA (ITALPRESS) – “La visione delle immagini ha turbato anche me, siamo aperti a ogni analisi e autocritica”. Così il ministro dell’Interno, Matteo Piantedosi, nel corso dell’informativa urgente alla Camera sui fatti di Pisa e Firenze.
“Tutti auspichiamo che le manifestazioni pubbliche si svolgano pacificamente, arrivare al contatto fisico con minorenni è comunque una sconfitta ed è ancor più necessario svolgere delle verifiche”, ha aggiunto il ministro, che ha spiegato: “Sono in corso verifiche da parte del Dipartimento di pubblica sicurezza che verranno svolte con rigore e trasparenza in un clima di piena collaborazione tra polizia ed inquirenti, sono in corso indagini anche da parte della magistratura che faranno piena luce su quanto accaduto, anche grazie a una completa documentazione messa subito a disposizione, compreso materiale video e fotografico secondo una prassi consolidata per garantire massima trasparenza delle attività svolte in ogni circostanza”.
“Negli scontri sono rimasti contusi 17 manifestanti, di cui 11 minorenni, e due funzionari della polizia di Stato – ha detto ancora il ministro -. L’attività investigativa avviata ha consentito di deferire in stato di libertà 4 persone per il reato di resistenza aggravata al pubblico ufficiale, si tratta di maggiorenni tutti con precedenti per reati attinenti all’ordine pubblico”.
“In merito alla manifestazione di Pisa va preliminarmente evidenziato che, in totale violazione di legge, non era stato presentato alcun preavviso alla Questura – ha evidenziato Piantedosi -, ma che la stessa manifestazione era stata pubblicizzata sul web come una giornata di sciopero per la Palestina, con concentrazione di partecipanti in Piazza e corteo nel centro cittadino”.
“Consentitemi di sottolineare il diritto degli appartenenti delle forze di polizia a non subire processi sommari – ha detto il ministro -. Respingo fermamente ogni tentativo di coinvolgere nelle polemiche politiche il lavoro delle forze di polizia”.
“In molti Paesi europei non tutte le manifestazioni vengono permesse, mentre in Italia fin dall’inizio del conflitto tra Israele e Palestina il governo ha garantito la piena libertà di manifestare a tutte le parti – ha aggiunto -, non opponendo mai divieti e sostenendo un rilevantissimo sforzo in termini di mezzi e uomini per garantire la sicurezza. Ho avuto un incontro con i vertici nazionali dei sindacati confederali e ho ribadito che il governo non ha cambiato la strategia di gestione dell’ordine pubblico, ho espresso da parte di tutto il governo la massima fiducia nei confronti delle forze di polizia”.
“Nel 2023 nel corso delle manifestazioni pubbliche si sono avuti 120 feriti tra gli operatori a fronte dei 64 feriti tra i manifestanti – ha proseguito il titolare del Viminale -. I dati sulle manifestazioni svolte smentiscono in maniera inequivocabile una presunta strategia di contrazione della libertà di espressione in Italia. Nel corso del 2023 sono state 11.219 le manifestazioni di spiccato interesse dell’ordine pubblico, con 969.770 operatori di polizia impegnati. Dall’1 gennaio di quest’anno sono state 2.538 le manifestazioni con 150.388 operatori impegnati, e solo nell’1,5% dei casi si sono registrate criticità”.
“Dal 7 ottobre 2023 ha avuto luogo sull’intero territorio nazionale un’ampia e variegata mobilitazione filopalestinese, in molti casi promossa da sodalizi riconducibili all’area antagonista o in cui è stata rilevata una consistenza partecipazione di attivisti di tale estrazione. Di recente l’attività di monitoraggio di tale dinamica ha consentito di evidenziare un clima di crescente aggressività nei confronti delle forze dell’ordine”, ha sottolineato Piantedosi.
“Va fermamente respinta ogni suggestione che vi sia un disegno del governo per reprimere il dissenso politico e che questo disegno sia eseguito dalle forze di polizia nel corso dei servizi di ordine pubblico – ha detto ancora il ministro -. Non vi è e non vi potrà mai essere alcuna direttiva ministeriale in tal senso, neanche indicazioni volte a cambiare le regole operative di gestione dell’ordine pubblico”.

– Foto: Agenzia Fotogramma –

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Pogba non ci sta “Sentenza sbagliata, farò ricorso al Tas”

TORINO (ITALPRESS) – Paul Pogba non ci sta ed è pronto a impugnare la squalifica di 4 anni per doping davanti al Tas di Losanna. Il quasi 31enne centrocampista francese della Juventus fa sapere via social di essere stato informato oggi della decisione del Tribunale Nazionale Antidoping “e ritengo che il verdetto sia sbagliato. Sono triste, scioccato e affranto perchè mi hanno portato via tutto quello che avevo costruito nella mia carriera da calciatore professionista. Non appena sarò libero dalle restrizioni legali, l’intera storia diventerà chiara ma non ho mai consapevolmente o volutamente assunto qualsiasi integratore che violasse le norme antidoping. Come atleta professonista non farei mai nulla per migliorare le mie prestazioni usando sostanze proibite e non ho mai mancato di rispetto o imbrogliato i miei colleghi o i tifosi delle squadre per cui ho giocato o che ho affrontato – sottolinea ancora Pogba – Come conseguenza della decisione annunciata oggi, farò appello davanti al Tribunale arbitrale dello Sport”.
– foto Ipa Agency –
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Pioli incorona l’Inter “Campionato chiuso per lo scudetto”

MILANO (ITALPRESS) – “Campionato chiuso? Per il primo posto credo di sì”. Lo ha detto il tecnico del Milan, Stefano Pioli, alla vigilia dell’anticipo dell’Olimpico contro la Lazio. “L’Inter aveva un calendario difficile, in una settimana doveva affrontare Fiorentina, Roma e Juventus – ha ricordato il mister rossonero in conferenza stampa – Superata questa in modo così netto, credo sia finita. Così come il Napoli lo scorso anno, sta facendo numeri incredibili, un campionato sopra le righe”. L’Inter potrebbe festeggiare scudetto e seconda stella proprio nel derby: “Ma il 21 aprile è troppo lontano, abbiamo la partita di domani con la Lazio, che è difficile, e tanti obiettivi ancora da centrare – ha aggiunto Pioli – La Lazio ha grande qualità, dopo la sconfitta (con la Fiorentina, ndr) sarà motivata. Giocano bene, ma possiamo metterli in difficoltà giocando con intensità”. “Vogliamo rimettere in campo la prestazione di domenica, ottenendo però un risultato diverso – ha proseguito l’allenatore dei lombardi, tornando sul pari con l’Atalanta – A Leao ho detto che deve sentirsi sempre bene, non abbiamo vinto perchè non siamo riusciti a segnare un gol in più e ne abbiamo avuto le possibilità. Le critiche sui social? Ci sono e ci saranno sempre. Noi abbiamo ancora obiettivi importanti, sono concentrato su questo e felice ed orgoglioso di allenare qui. Secondo me stiamo facendo un buonissimo lavoro”. Pioli ha ammesso poi che sta già studiando lo Slavia Praga ma che “pensiamo solo alla Lazio. Non c’è bisogno di far riposare qualcuno in vista di giovedì, c’è ancora tempo. Abbiamo recuperato tanti giocatori, tra poco si giocherà molto e abbiamo bisogno di tutti”. “Se c’è un problema arbitrale per il Milan? No, gli arbitri stanno cercando di fare il meglio possibile, non c’è malafede nei nostri confronti. In alcuni episodi c’è fortuna, in altri no – ha concluso Pioli, che per la sfida con la sua ex squadra ritroverà Tomori tra i convocati – Dobbiamo migliorare i nostri numeri in trasferta, noi cerchiamo sempre di fare la partita e dovremo farlo anche domani contro un avversario di qualità. Serviranno attenzione e continuità”.
– Foto Ipa Agency –
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Stangata per Pogba, squalifica di 4 anni per doping

ROMA (ITALPRESS) – Stangata per Paul Pogba: il Tribunale Nazionale Antidoping, secondo quanto si apprende, ha accolto la richiesta formulata dalla Procura, squalificando il centrocampista francese della Juventus per 4 anni per la positività al testosterone in un controllo effettuato dopo la partita vinta in trasferta dai bianconeri contro l’Udinese lo scorso 20 agosto, in occasione della prima giornata di campionato.
Per Pogba, 31 anni il 15 marzo prossimo, una sanzione che rischia di mettere fine alla sua carriera in attesa di eventuali ricorsi. A questo si aggiunge la possibile risoluzione del contratto con la Juventus che chiuderebbe un secondo matrimonio disastroso. Dopo la prima esperienza fra il 2012 e il 2016, conclusa con cessione a tre cifre al Manchester United, Pogba era infatti tornato da svincolato nell’estate 2022 ma da allora collezionerà appena 8 presenze: prima la lesione al menisco esterno del ginocchio destro durante la preparazione estiva, il pasticcio della terapia conservativa, l’intervento e il lungo stop che gli costerà anche il Mondiale in Qatar, poi il debutto ufficiale a febbraio e i nuovi problemi fisici che ne limiteranno l’impiego. La stagione 2023-24 doveva essere quella della rinascita ma ecco il controllo antidoping di Udine, la sospensione cautelare e ora la squalifica.
– foto Image –
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Meloni “720 milioni per la ferrovia Roma-Pescara, opera in sicurezza”

ROMA (ITALPRESS) – “La riunione di oggi del CIPESS è una tappa importante nell’azione del Governo. Lo dico perchè fin dal nostro insediamento ci siamo posti un obiettivo chiaro: utilizzare gli investimenti pubblici come leva fondamentale per lo sviluppo della Nazione, spendere le risorse bene e velocemente evitando sprechi e inefficienze, e realizzare così infrastrutture attese da decenni e che rimarranno ai nostri figli e produrranno benessere e crescita duratura. E’ una delle cifre di questo Governo, e la riunione di oggi del CIPESS aggiunge un tassello in più a questa strategia di lungo periodo”. Lo ha detto il presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, in occasione della riunione del Comitato interministeriale per la programmazione economica e lo sviluppo sostenibile (Cipess).
“Non entrerò nel merito di tutti i punti all’ordine del giorno della seduta di oggi – ha aggiunto -. Lascerò poi la parola al Sottosegretario Morelli, che ringrazio per il lavoro fatto, che illustrerà i singoli provvedimenti. Ci tengo, però, a soffermarmi almeno su due punti che riguardano l’utilizzo di risorse nazionali per le politiche di coesione e che fanno seguito a due impegni precisi che questo Governo si è assunto. Il primo riguarda il finanziamento della ferrovia Roma-Pescara, un’opera di rilevanza strategica per due Regioni (Lazio e Abruzzo) ma per tutto il Centro Italia, perchè permetterà di contribuire a colmare quel divario infrastrutturale che esiste oggi tra il Tirreno e l’Adriatico”.
“Nel PNRR erano previsti 620 milioni di euro per quest’opera. Nell’ambito della revisione del Piano abbiamo, tuttavia, preso atto dell’impossibilità di completare l’opera nei modi e nei tempi previsti. Circostanza che avrebbe portato a perdere quelle risorse e rinunciare al completamento di un’opera strategica. Dunque, abbiamo dovuto stralciare dal PNRR il finanziamento alla Roma-Pescara ed individuare fonti alternative per assicurare il completamento dell’opera – ha spiegato Meloni -. Grazie al lavoro dei Ministri Salvini e Fitto, che saluto e ringrazio per il lavoro fatto, il Governo ha individuato le risorse necessarie alla realizzazione dell’opera. Oggi assegniamo quelle risorse, a valere sul Fondo di Sviluppo e coesione 2021-2027. Copriamo tutto il finanziamento che serve e assicuriamo anche una copertura aggiuntiva di 100 milioni di euro, che si sarebbero dovuti aggiudicare entro il 2023. Oggi il CIPESS delibererà un finanziamento complessivo di 720 milioni di euro, che si aggiungono ai 231 milioni di euro che sono a carico del Fondo Opere Indifferibili, a fronte di un costo complessivo di 951 milioni di euro per i lotti 1 e 2 della linea Roma-Pescara (“Raddoppio tratte Interporto d’Abruzzo-Manoppello-Scafa”)”.
“Dunque, oggi mettiamo in sicurezza un’opera strategica, la finanziamo integralmente, assicurando anche risorse aggiuntive, e ci impegniamo a realizzarla. Nei prossimi giorni, il CIPESS dovrà adottare tutti gli atti necessari per assegnare queste risorse e procedere velocemente alla realizzazione dell’infrastruttura – ha detto ancora il premier -. L’altro punto all’ordine del giorno su cui voglio soffermarmi riguarda il Programma operativo complementare 2014-2020 della Regione Abruzzo. Parliamo di oltre 146 milioni di euro che serviranno a intervenire su diversi settori strategici. Tra questi: ricerca e sviluppo, innovazione, tutela dell’ambiente e prevenzione e gestione dei rischi, competitività delle piccole e medie imprese, occupazione, istruzione e formazione professionale e rafforzamento della capacità amministrativa. Dobbiamo essere molto fieri del lavoro che abbiamo fatto. Sono risultati che abbiamo cercato con grande determinazione per realizzare opere fondamentali per la Nazione”.

– Foto: Agenzia Fotogramma –

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Maserati svela GranCabrio, la nuova spyder del Tridente

MODENA (ITALPRESS) – Maserati presenta GranCabrio, l’ultima creazione del brand dedicata agli appassionati della guida “a tutto comfort e stile”. GranCabrio è una nuovissima e altrettanto elegante versione a cielo aperto della sua gemella coupè, la pluripremiata GranTurismo.
Al lancio, Maserati GranCabrio è disponibile nell’allestimento Trofeo, con il motore termico 6 cilindri Nettuno, un 3.0 litri twin turbo da 550 CV, cuore rombante delle vetture più performanti della gamma del Tridente.
A bordo di GranCabrio le performance del motore Nettuno – il più potente mai realizzato per Maserati GranTurismo – si uniscono al un comfort reale e ottimale per le lunghe percorrenze, oggi esaltati da una esperienza di guida en plein air.
La nuova convertibile del Tridente è 100% made in Italy e ripercorre le orme di GranTurismo offrendo una nuova versione della grand tourer per antonomasia.
Il tetto è in tessuto, per occupare un ingombro minimo quando è riposto automaticamente nel bagagliaio – dove si nasconde in 14 secondi anche in movimento fino a 50 km/h – e lo spazio è garantito per quattro passeggeri.
“L’eleganza di Maserati GranCabrio è percepibile e apprezzabile ancora di più dall’esterno, quando la capote è aperta e il rombo del motore è totalizzante – spiega Maserati in una nota -. L’unione con la strada e il paesaggio è un’esperienza impareggiabile che solo la versione spyder di questa vettura protagonista di una storia di successo che prosegue da oltre sessant’anni può regalare – la variante cabrio della prima sportiva da strada firmata Maserati, la 3500 GT, fu presentata al Salone di Ginevra del 1959. L’ultima nata di Casa Maserati è un’auto di lusso che nella sua nuova veste decappottabile esalta i dettagli di stile e i materiali pregiati che contraddistinguono la produzione del Tridente, migliorando ulteriormente un viaggio all’insegna del piacere di guida più avvolgente, in totale armonia e fusione con il panorama e lo spirito da viaggiatore tipico del cliente GranCabrio”.
“L’attenzione al design e la passione per i particolari esclusivi nulla tolgono alla performance e al divertimento – sottolinea ancora Maserati -; allo stesso modo la tecnologia è un elemento caratterizzante e dirompente, che si traduce nei migliori servizi di infotainment e di assistenza alla guida, garantendo sicurezza e intrattenimento al volante di una vettura che non accetta compromessi, complice ideale per infiniti viaggi scanditi dal miglior equilibrio tra approccio estetico e funzionalità senza eccessi. La “open air experience” è arricchita da un comfort termico e acustico notevole, con la capote disponibile in cinque colori azionabile attraverso il pulsante touch dal display centrale per un completo controllo in totale autonomia”.
GranCabrio dispone dell’innovativo neck warmer, il sistema di serie dedicato al riscaldamento del collo per guidatore e passeggero con tre differenti livelli di intensità del soffio.
Opzionale invece il wind stopper, utilizzabile con due passeggeri e ripiegabile manualmente: in caso di capote aperta impedisce il formarsi di turbolenze all’interno dell’abitacolo e permette inoltre di godere della migliore aerodinamica del veicolo.
Nata in parallelo alla GranTurismo, la nuova GranCabrio “è il risultato dell’incontro tra una efficienza impeccabile e la naturale bellezza di un’auto che nel tempo è rimasta fedele alla propria identità – conclude Maserati -, regina di stile dalle proporzioni classiche tipiche delle vetture del marchio modenese ma al contempo all’avanguardia, custode di una meccanica best in class e di una tecnologia di ultima generazione. Gli interni nobili non tradiscono l’artigianalità distintiva dei prodotti della Casa italiana, enfatizzando il tipico “equilibrio dei contrasti” così come un lusso coraggioso e sempre contemporaneo, nella migliore tradizione delle vetture più iconiche del Tridente”.

– Foto ufficio stampa Maserati –

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TopNetwork, accordo per locazione di ramo d’azienda Omicron Consulting

MILANO (ITALPRESS) – TopNetwork – tech company del Gruppo Smart4Engineering specializzata in servizi IT, con significative competenze sulle digital technologies, in particolar modo Service Management, Artificial Intelligence e IOT – e Omicron Consulting – realtà che opera nei settori data intelligence, sviluppo software e formazione – annunciano di avere siglato un accordo strategico di locazione di ramo d’azienda che consentirà a TopNetwork di integrare immediatamente l’unità di consulenza ICT ad alte prestazioni di Omicron nelle attività digitali della società del Gruppo Smart4Engineering.
Attraverso questa nuova operazione Smart4Engineering prosegue il suo percorso di consolidamento, con l’obiettivo di creare, entro i prossimi sei anni, un operatore leader a livello europeo nei settori Digital transformation, Data Intelligence, Artificial Intelligence, Cyber, del valore complessivo compreso tra i 400 e i 600 milioni di euro.
Nel corso degli anni Omicron ha acquisito una notevole esperienza come integratore di software altamente specializzato e partner strategico a lungo termine di alcune tra le più importanti aziende ed istituzioni finanziarie italiane.
“Siamo impressionati dalla qualità della base clienti Omicron, dal notevole grado di innovazione che esprime e dalla vasta capacità operativa. Riteniamo che l’integrazione del team di Omicron all’interno di TopNetwork, come parte dell’ecosistema di Smart4 Engineering, aiuterà ad accelerarne i piani di crescita e la leadership di mercato, migliorando al contempo la sua offerta tecnologica per servire in maniera ancora più efficace la sua base di clienti in Italia”, ha affermato Carlo Torino, managing partner di Smart4Engineering e CFO del Gruppo in Italia.
“La nostra missione è creare un leader paneuropeo integrato nel campo dei servizi cloud e digitali. Stiamo rapidamente costruendo un’interessante piattaforma di aziende in rapida crescita e l’Italia rappresenta una priorità strategica per il Gruppo. Siamo entusiasti di accogliere lo straordinario team di Omicron all’interno della nostra grande famiglia”, ha aggiunto Franco Celletti, fondatore e CEO di TopNetwork, Smart4Engineering Partner e Responsabile Digital Operations per l’Italia.

– Foto ufficio stampa TopNetwork –

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