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Regionali, Conte “Accordi ovunque possibile, ora priorità Abruzzo”

ROMA (ITALPRESS) – “Noi cercheremo di favorire gli accordi ovunque possibile. Ma adesso più che di Piemonte e Basilicata parliamo di Abruzzo, perchè è la competizione elettorale più imminente e dobbiamo concentrarci con tutto il nostro impegno e la nostra credibilità”. Così il presidente del M5S, Giuseppe Conte, a margine del convegno “Lavoro povero e sostegni alla povertà -. Legge sul salario minimo e Reddito di cittadinanza”, rispondendo alla domanda se siano possibili accordi con il Pd per le Regionali in Piemonte e Basilicata, dopo la vittoria in Sardegna.

– Foto: Agenzia Fotogramma –

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Auto, Urso “Necessario produrre in Italia almeno 1,3 milione di veicoli”

ROMA (ITALPRESS) – “Per difendere la filiera della componentistica così competitiva a livello globale, in Italia saranno necessari volumi produttivi pari ad almeno 1,3 milioni di veicoli”. Lo ha detto il ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso, durante un’audizione in Commissione Attività produttive alla Camera sulla situazione della filiera industriale dell’automotive.
“Le immatricolazioni dei veicoli in Italia hanno raggiunto un picco di oltre 2,2 milioni nel 2017, per poi diminuire gradualmente raggiungendo quota 1,5 milioni nel 2022. La dinamica positiva dello scorso anno (+19%) non consente di recuperare comunque i livelli pre-pandemici – ha spiegato Urso -. Le immatricolazioni si sono ridotte di quasi un quinto rispetto al 2019. Secondo le previsioni, nei prossimi anni il mercato dell’auto si stabilizzerà in Italia intorno a un 1,5-1,7 milioni di immatricolazioni”.

– Foto: Agenzia Fotogramma –

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Giornata Mondiale delle Malattie Rare, un impegno per la ricerca

ROMA (ITALPRESS) – “Giornata Mondiale delle Malattie Rare: quali sfide per il futuro?” è il titolo del convegno che si è svolto oggi (28 febbraio) presso la Sala del Refettorio della Camera dei Deputati. Aperto dai saluti istituzionali del Vicepresidente della Camera dei Deputati Giorgio Mulè, del Sottosegretario di Stato alla Salute Marcello Gemmato e del Presidente della XII Commissione Ugo Cappellacci, si è focalizzato sulle necessità dei pazienti e sulle sfide a cui è chiamata l’assistenza sanitaria italiana.
“Le malattie rare – dice Mulè – hanno sintomi e manifestazioni che variano da persona a persona, rendendole ancor più difficili da diagnosticare. Il tempo medio per una diagnosi è oggi di oltre 4 anni. Parliamo di patologie con andamento cronico, ingravescente e spesso invalidante. Per questo motivo è necessaria l’integrazione tra assistenza sanitaria e sociale: le persone che vivono con una malattia rara e le loro famiglie si trovano a sostenere costi sociali ed economici gravosi. Questa Giornata serve per ricordare alle Istituzioni che c’è ancora molta strada da fare: diagnosi precoce e esatta, accesso ai farmaci, collaborazione con le associazioni”.
“Una giornata che ci permette di raccontare gli sforzi della ricerca italiana nel mondo. Siamo primi in Europa, e secondi nel mondo, per l’approccio e la cura alle patologie rare – così il Sottosegretario di Stato alla Salute Gemmato – Dobbiamo lavorare ad un equo accesso alle cure per tutto il territorio nazionale, perchè questo non si riversi sui pazienti e sulla loro presa in carico. Il Ministero ha chiari gli obiettivi per cui stiamo lavorando con grande attenzione e dedizione”.
All’evento, realizzato con il contributo non condizionante di Sanofi, Incyte, Novartis e Roche, e con il patrocinio di UNIAMO Federazione Italiana Malattie Rare, hanno preso parte Marco Silano, Direttore Centro Nazionale Malattie Rare dell’Istituto Superiore di Sanità, Andrea Pession, Presidente Società Italiana per lo studio delle Malattie Metaboliche Ereditarie e lo Screening Neonatale e Carmine Pinto, Direttore Oncologia Medica dell’AUSL-IRCCS di Reggio Emilia.
“La consapevolezza delle malattie rare – dice Annalisa Scopinaro, Presidente di Uniamo – è aumentata in modo esponenziale negli ultimi anni. Ma UNIAMO non è solo azioni di sensibilizzazione: da 25 anni operiamo nel complesso sistema “rare” e, grazie alla nostra presenza in tutti i ruoli chiave dove portiamo i bisogni trasversali della nostra comunità, siamo stati artefici di molti cambiamenti. L’Italia è all’avanguardia, ma si può e si deve migliorare, e per farlo è necessario il punto di vista dei rappresentanti dei pazienti, i primi fruitori del sistema e quindi i migliori giudici”.
– foto ufficio stampa Esperia Advocacy –
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Ue, Von der Leyen “Dobbiamo stare in guardia, serve difesa comune”

STRASBURGO (FRANCIA) (ITALPRESS) – “Dobbiamo iniziare a lavorare sul futuro dell’architettura di sicurezza europea. In tutte le sue dimensioni e con tutta la rapidità e la volontà politica necessarie. Perchè la verità è che non conviviamo con il conflitto solo dal 2022, ma da molto più tempo”. Lo ha detto la presidente della Commissione Europea Ursula Von der Leyen, intervenendo al Parlamento Ue riunito in sessione plenaria a Strasburgo.
“Le minacce alla nostra sicurezza, alla nostra prosperità e al nostro modo di vivere si presentano in molte forme diverse e le conosciamo tutti. Alcune di esse sono evidenti, altri sono più confusi in superficie – ha proseguito Von der Leyen -. Che si tratti di affrontare le interferenze politiche riducendo le nostre pericolose dipendenze – una politica che ho chiamato riduzione dei rischi – o di eliminare attori ostili dalle nostre infrastrutture critiche. Noi europei dobbiamo stare in guardia. Non si tratta solo di sconfiggere i bulli sul campo di battaglia, ma in tutta la nostra società”.
“La buona notizia è: abbiamo già iniziato gran parte di questo lavoro. In effetti, gli ultimi anni non sono serviti solo a mandare in frantumi alcune illusioni europee. Ma hanno anche infranto molte illusioni sull’Europa. Che la nostra unità non reggerebbe di fronte a una guerra nel nostro continente. O che le nostre regole e divisioni ci impedirebbero di fornire un massiccio sostegno finanziario, militare e politico – ha detto la presidente della Commissione Ue -. Ebbene, negli ultimi due anni l’Europa ha dimostrato e dimostrato che sosterrà l’Ucraina per tutto il tempo necessario. E abbiamo anche dimostrato e dimostrato che un’Europa più sovrana non è solo un pio desiderio. A questo punto vorrei essere chiara: la sovranità europea renderà più forti i nostri partenariati. Ciò non influenzerà mai l’importanza e la necessità della nostra alleanza NATO. In effetti, un’Europa più sovrana, in particolare nel campo della difesa, è vitale per rafforzare la NATO. Ecco perchè sono lieta della notizia che la Svezia diventerà presto un alleato della NATO”.

– Foto: Ipa Agency –

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Primo appuntamento nelle scuole primarie del progetto “Viva le api”

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VENEZIA (ITALPRESS) – Gli assessori comunali alle Politiche educative, Laura Besio, e ai Rapporti con il mondo dell’agricoltura, Renato Boraso, sono intervenuti questa mattina alla Scuola primaria Virgilio di Mestre, per il primo appuntamento del progetto “Viva le api”, promosso da Condiretti e rivolto agli scolari delle Primarie della Città Metropolitana di Venezia. Sono intervenuti, tra gli altri, il direttore di Coldiretti Venezia, Giovanni Pasquali, e la responsabile dell’Ufficio Relazioni esterne, Elena Trevisan. Il progetto coinvolgerà complessivamente 10 scuole, per un totale di 56 classi e 1050 bambini. “Grazie a Coldiretti per aver dato il via a questo progetto per conoscere il mondo delle api – ha esordito l’assessore Besio – per farci apprezzare da vicino un insetto così importante per tutti noi. In questo modo anche voi bambini avete la possibilità di conoscere dalla voce di contadini e apicoltori come si lavora la terra e quanto importanti siano le api nell’agricoltura e per la vita di tutti noi”.

Da febbraio a maggio gli esperti di Codiretti si recheranno nelle scuole per incontrare gli scolari: in particolare un apicoltore spiegherà come riconoscere le api, scoprendone il loro compito nell’ambiente e nella loro società organizzata dove ogni insetto (ape regina, fuco, ape operaia) ha il suo ruolo nella produzione di miele e come impollinatore. L’apicoltore farà conoscere ai bambini gli strumenti del suo mestiere, raccontando del suo lavoro, l’equilibrio stabilito con le api e i prodotti da loro ricavati. “Le api vanno amate – ha precisato l’assessore Boraso – perché senza di loro non ci sarebbe il cibo di cui ci nutriamo. Allo stesso modo dobbiamo ringraziare gli agricoltori, che sono coloro che coltivano la terra e producono il cibo. E i contadini, meglio di chiunque altro, sanno che le api vanno rispettate e protette, così come è necessario, da parte di tutti noi, rispettare la natura e l’ambiente in cui viviamo”.

Infine, come accaduto con il primo appuntamento di oggi, si farà conoscere l’importanza delle api quali bioindicatori per la sopravvivenza di molte specie botaniche. A questo proposito i bambini riceveranno in dono dei semi di fiori da piantare insieme ai coetanei nel giardino della scuola o a casa.

foto: ufficio stampa comune di Venezia

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Riforma del premierato, italiani sempre più divisi

ROMA (ITALPRESS) – Da alcuni giorni nel nostro Paese si è ritornati a parlare della riforma del premierato proposta dal Governo Meloni e, quindi, dell’elezione diretta del Presidente del Consiglio. Nel corso dei mesi e con le maggiori informazioni e notizie disponibili, l’opinione degli italiani riguardo questo argomento si è leggermente modificata e ad oggi si registra una divisione quasi paritaria tra i favorevoli (40,6%) e i contrari (41,1%) a questa riforma, con una crescita, negli ultimi mesi, di coloro che si dichiarano propensi a questa proposta. Da un punto di vista politico si registrano, come facilmente presumibile, opinioni contrapposte tra gli elettori dei partiti di maggioranza e quelli di opposizione. Da sottolineare come tra i partiti di governo, gli elettori della Lega di Salvini sono quelli che mostrano maggiori perplessità in merito a questa riforma, mentre tra le opposizioni si riscontra il parere favorevole degli elettori di Italia Viva e dei partiti minori. Nel complesso, dunque, restano ancora dei dubbi sull’introduzione del Premierato e se da un lato, circa un terzo del campione (35,8%) giudica questa riforma dannosa e pericolosa, dall’altro 1 italiano su 4 la ritiene utile e necessaria e un altro quarto circa la accetterebbe se discussa di concerto con le opposizioni.

Dati Euromedia Research per Porta a Porta – Realizzato il 26/02/2024 con metodologia mista CATI/CAWI su un campione di 800 casi rappresentativi della popolazione italiana maggiorenne

– foto Euromedia Research –
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Sciabolatori azzurri a Padova e Atene per Qualifica Olimpica

ROMA (ITALPRESS) – Sarà la sciabola l’arma protagonista del prossimo weekend schermistico internazionale: gli uomini a Padova e le donne ad Atene, per due appuntamenti importantissimi in chiave Qualifica Olimpica ai Giochi di Parigi 2024. In totale saranno 32 gli atleti azzurri impegnati. La grande storia di una gara giunta alla 65^ edizione e l’attualità della Qualifica Olimpica ai Giochi di Parigi 2024 che vive la sua fase decisiva. Sarà tutto questo, e molto altro ancora, il Trofeo Luxardo di Padova 2024, un’autentica “classica” del circuito di Coppa del Mondo di sciabola maschile in programma da venerdì 1 a domenica 3 marzo alla Kioene Arena. “Il Trofeo Luxardo è un punto di riferimento per la storia della scherma italiana e mondiale. Una gara speciale, con un fascino unico, e quest’anno avrà ancor più importanza perchè siamo al rush finale della Qualifica Olimpica – ha detto il Presidente federale Paolo Azzi -. Un grazie al Comitato organizzatore, guidato da Franco Luxardo, che con impegno, passione ed esperienza porta avanti un evento che dà lustro a tutto il nostro movimento. Bello che la 65^ edizione viva questa sinergia con la Guardia di Finanza e spero che, come da tradizione, il pubblico di Padova possa supportare al massimo i nostri atleti sia nella prova individuale di sabato che in quella a squadre di domenica, che sarà importantissima in chiave Parigi 2024”. Sono 20 gli atleti azzurri del ct Nicola Zanotti iscritti nella prova individuale. Già ammessi al tabellone principale di sabato, per diritto di ranking, i “top 16” Michele Gallo, vincitore lo scorso anno a Padova, e Luigi Samele. Venerdì, sin dalla fase a gironi, saliranno in pedana Alberto Arpino, Enrico Berrè, Francesco Bonsanto, Dario Cavaliere, Luca Curatoli, Francesco D’Armiento, Leonardo Dreossi, Daniele Franciosa, Giorgio Marciano, Marco Mastrullo, Giacomo Mignuzzi, Emanuele Nardella, Riccardo Nuccio, Lorenzo Ottaviani, Mattia Rea, Giovanni Repetti, Leonardo Tocci e Pietro Torre. Ma ci sarà la possibilità anche di vedere sulle pedane del Trofeo Luxardo anche altri azzurri per completare i gironi. Domenica andrà in scena la competizione a squadre in cui il quartetto italiano sarà composto da Luca Curatoli, Michele Gallo, Luigi Samele e Pietro Torre. Sarà invece Atene ad ospitare la prova di Coppa del Mondo di sciabola femminile, in programma da venerdì a domenica, nello stesso weekend della 65^ edizione del Trofeo Luxardo di Padova dedicato agli sciabolatori. Un appuntamento fondamentale, quello sulle pedane greche, per la qualificazione alle prossime Olimpiadi di Parigi 2024 che vivrà il suo clou nella competizione a squadre di domenica. Prima, però, la prova individuale. Già ammessa per diritto di ranking Martina Criscio, che entrerà in gara nel tabellone principale di sabato. Da venerdì 1° marzo, invece, in pedana le altre 11 azzurre del ct Zanotti fin dalla fase a gironi: Giulia Arpino, Michela Battiston, Alessia Di Carlo, Benedetta Fusetti, Rebecca Gargano, Rossella Gregorio, Michela Landi, Chiara Mormile, Eloisa Passaro, Claudia Rotili e Irene Vecchi. Domenica la terza ed ultima giornata sarà dedicata alla prova a squadre. Il quartetto azzurro, argento nell’ultima prova di Coppa del Mondo di sciabola femminile disputatasi a Lima, vedrà in pedana Michela Battiston, Martina Criscio, Chiara Mormile e Irene Vecchi.
– Foto Ufficio Stampa Federscherma –
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Scoperte dai Nas undici case di riposo prive di misure antincendio

ROMA (ITALPRESS) – Il Comando Carabinieri per la Tutela della Salute ha realizzato, d’intesa con il Ministero della Salute, una campagna di controlli a livello nazionale presso strutture sanitarie di riabilitazione e socio assistenziali, che ha portato all’ispezione di oltre 600 centri destinati ad ospitare persone anziane e con disabilità, rilevando irregolarità presso 191 di esse, pari al 32%. Oggetto di verifica è stata anche l’applicazione delle misure di prevenzione agli incendi, in considerazione di recenti fatti di cronaca relativi a roghi che hanno colpito strutture sanitarie. Rilevate undici strutture irregolari per la mancata richiesta/rinnovo dei certificati per la prevenzione degli incendi, l’omessa revisione degli estintori e carenze nella funzionalità degli impianti destinati alla prevenzione o all’eliminazione dei pericoli, che hanno determinato, nelle situazioni più gravi, la chiusura della struttura e il trasferimento degli ospiti. Tra le restanti irregolarità, circa il 60% hanno riguardato inadeguatezze strutturali, gestionali ed autorizzative, quali l’abusivo ampliamento della capacità ricettiva con presenza di un numero superiore di anziani rispetto al limite consentito e la conseguente inadeguatezza degli spazi disponibili aventi capacità inferiore rispetto a quella prevista. Complessivamente sono stati deferite all’Autorità giudiziaria 43 persone ritenute responsabili di esercizio abusivo della professione medica / infermieristica, detenzione di farmaci scaduti e violazioni in materia di sicurezza nei luoghi di lavoro, nonchè sanzionati ulteriori 153 gestori e responsabili delle strutture, per un ammontare di oltre 67.000 euro. Sono stati inoltre eseguiti provvedimenti di sospensione dell’attività e di chiusura nei confronti di 12 strutture risultate abusive o gravemente deficitarie in materia sanitaria ed edilizia, giudicate incompatibili con la permanenza degli alloggiati, per un impatto economico stimato di oltre 9 milioni di euro.

foto: screenshot video Nas Carabinieri

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