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La Russa “Israele distingua tra pro-Hamas e palestinesi incolpevoli”

ROMA (ITALPRESS) – “Il Senato, non solo io, segue il dramma del popolo di Israele e le vicende che interessano gli ebrei non solo di Israele, ma d’Italia e di ogni parte del mondo. Non solo non ci può essere Europa senza ebrei, ma non ci può essere la nostra realtà storica e culturale senza le radici cristiano ebraiche”. Così il presidente del Senato, Ignazio La Russa, ricevendo a Palazzo Giustiniani alcuni rappresentanti delle Comunità ebraiche europee. “Lo spirito antiebraico non era scomparso, ma covava sotto la cenere, con la volontà di annientare lo Stato di Israele, la volontà di far riemergere l’antiebraismo e l’antisionismo, che continuano a essere presenti e in maniera preoccupante in tutta Europa”, ha aggiunto. “Speriamo e confidiamo che Israele sappia mettere in campo tute le risorse possibili per eliminare la minaccia ed evitare che in futuro si ripetano atti di aggressione. Contiamo anche che sappia trovare tutti i modi, anche quelli diplomatici, per cercare di riportare a casa tutti gli ostaggi che sono ancora nelle mani Hamas e che sappia distinguere tra gli uomini che vogliono o accettano Hamas dai palestinesi che incolpevolmente, io penso ce ne siamo, si trovano in quel territorio”, ha concluso.
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– Foto: ufficio stampa Senato –

Sardegna, Meloni-Tajani-Salvini “Impariamo da sconfitte e vittorie”

ROMA (ITALPRESS) – “I dati disponibili sul voto in Sardegna, consegnano una vittoria per meno di 3mila voti alla candidata del centrosinistra Alessandra Todde sul candidato di centrodestra Paolo Truzzu. Siamo rammaricati per il fatto che l’ottimo risultato delle liste della coalizione di centrodestra, che sfiorano il 50% dei voti, non si sia tramutato anche in una vittoria per il candidato presidente. Da queste elezioni, dunque, non emergerebbe in Sardegna un calo di consenso per il centrodestra. Ma rimane una sconfitta sulla quale ragioneremo insieme per valutare i possibili errori commessi. Continueremo a lavorare imparando dalle nostre sconfitte come dalle nostre vittorie”. Così, in una nota congiunta, Giorgia Meloni, Antonio Tajani e Matteo Salvini.
-foto Agenzia Fotogramma-
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Agroalimentare, dal 7 al 10 maggio a Parma la 22^ edizione di Cibus

PARMA (ITALPRESS) – Un’edizione da record. Tutto esaurito a Cibus 2024 (Parma, 7-10 maggio), la manifestazione di riferimento per il settore agroalimentare Made in Italy, frutto della consolidata collaborazione tra Fiere di Parma e Federalimentare. Una 22esima edizione che quest’anno supererà ogni altra per numero di espositori (oltre 3.000 brand e una lista di attesa di 600 aziende) e per la presenza di buyer della grande distribuzione italiana e internazionale – ad oggi più di 1.000 già registrati – provenienti da mercati come Stati Uniti, Germania, Spagna, Francia, Regno Unito e Medio Oriente. Il 2024 sarà inoltre l’anno dei Paesi dell’area Asean, con il ritorno della Cina, la grande assente durante la pandemia, e un’importante delegazione dal Giappone.
Un salone sempre più simbolo dell’agroalimentare italiano, che si dimostra attivo anche sullo scenario mondiale, con una strategia che punta a creare quella che Antonio Cellie, Amministratore delegato di Fiere di Parma, definisce “un sistema di alleanze nazionali e internazionali che consolidi l’agroalimentare italiano ed europeo come riferimento per un consumo consapevole e sostenibile a livello globale. I nostri eventi garantiscono un percorso non solo fieristico ma esperienziale pensato per accompagnare i mercati, anche lontani, verso il nostro modello alimentare. La finalizzazione della partnership con Koelnmesse rientra in questa strategia”.
Un accordo, quello recentemente siglato con Koelnmesse, in virtù del quale il gruppo tedesco, uno dei principali attori del mercato fieristico nel mondo, si occuperà dello sviluppo internazionale sia di Cibus sia di Tuttofood, la cui gestione è passata in capo a Parma alla luce dell’accordo stretto nel 2023 con Fiera Milano.
In particolare l’accordo con Colonia porterà visitatori internazionali a Cibus ed espositori dall’estero per Tuttofood. “Con il supporto di Koelnmesse, le due manifestazioni potranno contare su più visitatori ed espositori internazionali, anche grazie ad una riprogrammazione dei calendari che armonizzerà Cibus, Tuttofood e Anuga, la fiera del food and beverage di Koelnmesse. Cibus potrà così consolidare il suo ruolo di facilitatore dello sviluppo dell’export dell’agroalimentare italiano, mentre Tuttofood nel giro di due edizioni vedrà crescere gli espositori esteri dall’attuale 10% ad almeno il 50%”, commenta Cellie.
“Il Salone Internazionale dell’Alimentazione Cibus, organizzato da Federalimentare e Fiere di Parma, è la manifestazione di riferimento per l’agroalimentare italiano. Come ogni anno, a Cibus sono protagoniste le eccellenze del nostro settore agroalimentare, un tessuto imprenditoriale dinamico, capace di unire tradizione e innovazione e che riesce a intercettare i gusti dei consumatori italiani e internazionali, costituendo così una vetrina per il nostro Made in Italy. La fiera rappresenta altresì un’occasione di riflessione sull’industria alimentare e su tutta la sua filiera che hanno dimostrato, anche in momenti particolarmente critici come la pandemia e l’attuale crisi internazionale dovuta ai conflitti, una grande solidità nel saper garantire cibo sicuro e di qualità a tutti”, dichiara Paolo Mascarino, presidente di Federalimentare.
Cibus – 120mila mq di superficie espositiva distribuita su 8 padiglioni – offrirà uno spaccato completo del settore alimentare italiano, presentando in fiera tutto il meglio dei principali settori dell’Agroalimentare Made in Italy: prodotti freschi, carni, salumi, dairy, piatti pronti e surgelati, oltre alla sezione grocery, con pasta, conserve e condimenti, pilastro del nostro export agroalimentare.
A Parma, grazie alla collaborazione con Agenzia ICE, saranno infatti presenti buyer, category manager e responsabili acquisti delle più importanti catene di supermercati. Saranno altresì presenti le realtà di riferimento a livello internazionale per l’horeca, così come gli importatori e i distributori chiave per il Made in Italy nel mondo.
Una nutrita presenza internazionale, risultato del roadshow che Cibus ha sviluppato nell’ultimo anno nei principali mercati insieme ad Agenzia ICE. Un tour globale che ha già toccato Colonia, Shanghai, Las Vegas e che vedrà tra le prossime tappe Dubai e Tokyo, per concludersi tra giugno e ottobre a New York (USA) e Parigi.
Tantissimi i Top Buyer che potranno vivere l’esperienza immersiva dei Cibus Destination, un programma di retail e technical tour altamente coinvolgenti, organizzati nel territorio e all’interno delle aziende della Food Valley.
Previsti anche tour on site, tra gli stand di Cibus, con visite e degustazioni dedicate alle richieste ed esigenze specifiche dei top buyer italiani ed esteri.
Prodotti regionali, fuori casa, innovazione, prodotti di nicchia e per il segmento fine dining: sono solo alcuni percorsi di scoperta che guideranno i visitatori professionali tra gli stand della fiera.
Novità di questa edizione sarà l’area “Cibus delle idee”, che valorizzerà la spinta innovativa delle aziende espositrici della manifestazione.
Lo spazio, collocato strategicamente all’ingresso del padiglione 7 (ingresso Ovest), ospiterà alcune aree di successo di Cibus, come l’Innovation Corner – la vetrina espositiva delle novità di prodotto presentate in fiera dagli espositori – e la Startup Area nata in collaborazione con Le Village di Crèdit Agricole.

– foto ufficio stampa Ital Communications –
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Todde “Subito al lavoro, ai manganelli i sardi hanno risposto con le matite”

CAGLIARI (ITALPRESS) – “Sono felice e orgogliosa di essere la prima donna presidente. Abbiamo rotto un tetto di cristallo grazie soprattutto alle donne che hanno costruito questa squadra e hanno fatto la differenza. Si deve iniziare a lavorare per la Sardegna e partire dal programma elettorale. Vogliamo un’Isola moderna e pulita, che rinasca e cambi faccia”. Così la nuova presidente della Regione Sardegna, Alessandra Todde, nella conferenza stampa dopo il successo elettorale. “Io credo che la Sardegna non sia un laboratorio perchè i sardi non sono delle cavie. Sono contenta di questo progetto di unione. Quello che è importante è parlare dei sardi”. Poi sui fatti di Pisa: “Mi hanno colpito i fatti di Pisa, perchè ho studiato lì. I ragazzi che si sono fatti male sono andati in pediatria. Meloni è venuta in Sardegna a passeggiare, ha fatto un’apparizione vergognosa, i sardi non meritano il cabaret. I sardi hanno risposto ai manganelli con le matite”. E sulla giunta: “Sarà una giunta che si distinguerà per competenze. I nostri elettori si aspettano risposte, la cosa inportante è trovare figure riconosciute e riconoscibili. Tempi? Vediamo per la proclamazione dei consiglieri, ma cominceremo a lavorare subito”. Todde annuncia: “Andrò in Abruzzo a fare campagna elettorale per ricambiare la generosità delle forze politiche che mi hanno sostenuto”.

Poco prima, Paolo Truzzu, candidato governatore del centrodestra, ha ammesso la sconfitta. “Ho chiamato Todde e le ho fatto gli auguri. Se c’è un responsabile di questa sconfitta è il sottoscritto. Perdere per una manciata di voti, di uno sputo, da fastidio” dice. “Ho perso nelle grandi città in maniera importante ma c’è una zona della Sardegna dove vinciamo alla grande. Meloni? Le ho mandato un messaggio. Lei non ha responsabilità. Se a Cagliari ci sono 13mila voti di differenza e ho perso di 2mila voti, è lì che si è deciso”. E ancora: “A Cagliari c’è stato un voto più contro il sottoscritto che per la Todde. Mi sembra chiaro che la mia amministrazione non sia piaciuta, il risultato dice che ho sbagliato, ma rifarei tutte le scelte”. Poi sul voto disgiunto: “Il voto disgiunto c’è sempre stato. È come le altre volte. Penso abbia inciso molto il voto di Cagliari e per questo mi prendo la responsabilità. Sapevo che c’era malcontento, ma non pensavo in queste proporzioni”. Sul riconteggio delle schede: “Non chiederemo alcun riconteggio perché il conteggio lo fa il tribunale, dopo che avremo quei dati ci penseremo, oggi non abbiamo gli elementi. Ogni valutazione sarà fatta a cadavere morto”. Truzzu esclude ripercussioni in Fratelli d’Italia: “Le ripercussioni non mi appartengono, a me quelli che corrono solo quando si vince non mi piacciono”.

 

foto: xd4/Italpress

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Rinascita domani dal Papa, poi in campo con “Fratelli Tutti”

ROMA (ITALPRESS) – Con uno “sponsor” spirituale e sociale d’eccezione come l’enciclica Fratelli tutti domani, mercoledì, giocheranno insieme una partita di calcio “fraterna” il team pugliese Rinascita Refugees – composto da migranti africani – e una squadra che, organizzata dal Dicastero per la cultura e l’educazione, proprio nei contenuti della “lettera sulla fraternità e l’amicizia sociale” firmata da Francesco il 3 ottobre 2020 – il cui titolo campeggia anche sulle magliette – trova senso e motivazione. Il Papa incontrerà domattina, all’udienza generale, la comunità che fa riferimento alla cooperativa Rinascita (la sede è a Copertino), che in prima linea lavora in diversi ambiti sociali. Da tre anni il calcio è divenuto un’opportunità di accoglienza e inclusione per migranti, rifugiati e richiedenti asilo, tanto che la squadra oggi milita nel campionato di promozione (girone b) e sta per giocarsi la finale di Coppa Italia di categoria. E a novembre, a Roma, ha anche vinto il torneo del progetto inclusivo “Rete” per minori stranieri non accompagnati. Dopo l’udienza in Vaticano, ecco la partita – alle ore 16.30 nel campo dell’Università “La Sapienza” a Tor di Quinto – con la squadra “Fratelli tutti” – la richiesta è partita proprio dal team dei migranti – composta da dipendenti vaticani, sacerdoti della Curia Romana, preti e seminaristi che studiano nei Pontifici Collegi e nelle Pontificie Università. A far da capitano sarà un ospite della Caritas di Roma: una scelta che rende chiaro il progetto. Allenatore-giocatore sarà don Miguel Cardoso, officiale del Dicastero per la cultura e l’educazione. L’arbitraggio sarà assicurato dai “fischietti” del Centro sportivo italiano.
– Foto Ufficio Stampa Athletica Vaticana –
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Foss, torna a Palermo “Il Concerto per violoncello” di Castelnuovo Tedesco

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PALERMO (ITALPRESS) – Saranno il direttore Massimiliano Caldi insieme alla violoncellista Silvia Chiesa e ai professori dell’Orchestra Sinfonica Siciliana i protagonisti del nuovo appuntamento con i concerti della stagione al Politeama Garibaldi di Palermo, venerdì (1 marzo alle 21) e sabato (2 marzo alle 17.30). Tra i brani due prime esecuzioni con il palcoscenico del Teatro che diventa protagonista della riscoperta di un compositore del Novecento italiano, Mario Castelnuovo Tedesco di cui la Chiesa è la prima promotrice. Il “Concerto per violoncello”, infatti, è stato eseguito per l’ultima volta in Italia alla fine degli anni Venti. Quasi un secolo dopo la Chiesa lo ha riscoperto grazie agli eredi del compositore e l’ha inciso con l’Orchestra Sinfonica Nazionale della RAI (Sony Classical).
Questo il programma:  Pietro Mascagni (Livorno 1863 – Roma 1945) Nerone. Interludio – Prima esecuzione a Palermo.
Mario Castelnuovo-Tedesco  (Firenze 1895 – Beverly Hills 1968)  Concerto in sol minore op. 72 per violoncello e orchestra – Prima esecuzione moderna in Italia.
Nino Rota (Milano 1911 – Roma 1979) “La Strada”, suite dal balletto.
Massimiliano Caldi (Milano 1967), diplomato in pianoforte, composizione e direzione d’orchestra, con una ampia esperienza internazionale sia in campo sinfonico che operistico e nell’operetta, una particolare attenzione rivolta alla musica contemporanea e alla valorizzazione di opere dell’Ottocento uscite dal repertorio, si distingue per la sua grande preparazione professionale e per lo stile direttoriale sempre brillante e lineare. Nel corso del biennio 2021-2023 è stato protagonista di tre debutti importanti in Italia, presso il Teatro alla Scala di Milano (alla testa de “I Virtuosi del Teatro alla Scala”), presso il Teatro La Fenice di Venezia (alla testa dell’orchestra del teatro) e presso il Teatro Petruzzelli di Bari (sempre alla guida dell’orchestra del teatro).
Antesignana nella riscoperta del Novecento dimenticato, a partire dalle importanti incisioni Sony tra cui proprio Castelnuovo-Tedesco, oggi Silvia Chiesa è fermamente impegnata in un continuo lavoro di ampliamento del repertorio per violoncello soprattutto sul fronte delle nuove composizione, di cui è quasi sempre dedicataria, nonché delle commissioni di trascrizione, fra cui vale ricordare la recente trasmissione radiofonica Rai della Sonata in fa maggiore per violoncello e orchestra op.6, trascritta dall’originale per violoncello e pianoforte di Richard Strauss. Con questa prima esecuzione moderna in Italia del Concerto in sol minore op. 72 per violoncello e orchestra con l’Orchestra Sinfonica Siciliana al Politeama Garibaldi di Palermo la Chiesa aggiunge un ulteriore tappa a questo suo importante viaggio di riscoperta di Castelnuovo-Tedesco. La Chiesa, infatti, ha ideato la “Trilogia del Novecento italiano” (Sony Classical) che raccoglie per la prima volta insieme, in tre cd, le registrazioni di Concerti per violoncello e orchestra di grandi compositori del XX secolo: Nino Rota, Alfredo Casella, Ottorino Respighi, Ildebrando Pizzetti, Mario Castelnuovo-Tedesco (“prima” italiana), Riccardo Malipiero (“prima” mondiale) e Gian Francesco Malipiero. Tutti italiani gli interpreti: insieme con Silvia Chiesa, l’Orchestra Sinfonica Nazionale della Rai e i direttori Corrado Rovaris e lo stesso Massimiliano Caldi.

– Foto: ufficio stampa Foss –

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Sardegna, Truzzu “Mi prendo la responsabilità della sconfitta”

CAGLIARI (ITALPRESS) – “Ho chiamato Todde e le ho fatto gli auguri. Se c’è un responsabile di questa sconfitta è il sottoscritto. Perdere per una manciata di voti, di uno sputo, da fastidio”. Così Paolo Truzzu, candidato governatore del centrodestra, in conferenza stampa dopo la sconfitta alle Regionali sarde. “Ho perso nelle grandi città in maniera importante ma c’è una zona della Sardegna dove vinciamo alla grande. Meloni? Le ho mandato un messaggio. Lei non ha responsabilità. Se a Cagliari ci sono 13mila voti di differenza e ho perso di 2mila voti, è lì che si è deciso”. E ancora: “A Cagliari c’è stato un voto più contro il sottoscritto che per la Todde. Mi sembra chiaro che la mia amministrazione non sia piaciuta, il risultato dice che ho sbagliato, ma rifarei tutte le scelte”. Poi sul voto disgiunto: “Il voto disgiunto c’è sempre stato. E’ come le altre volte. Penso abbia inciso molto il voto di Cagliari e per questo mi prendo la responsabilità. Sapevo che c’era malcontento, ma non pensavo in queste proporzioni”. Sul riconteggio delle schede: “Non chiederemo alcun riconteggio perchè il conteggio lo fa il tribunale, dopo che avremo quei dati ci penseremo, oggi non abbiamo gli elementi. Ogni valutazione sarà fatta a cadavere morto”. Truzzu esclude ripercussioni in Fratelli d’Italia: “Le ripercussioni non mi appartengono, a me quelli che corrono solo quando si vince non mi piacciono”.(ITALPRESS).

Foto: Agenzia Fotogramma

Valditara “Cellulare sconsigliato a scuola, ok tablet a fini didattici”

ROMA (ITALPRESS) – “Le linee guida parleranno esclusivamente di un cellulare sconsigliato per uso didattico e di un tablet utilizzato solo per finalità didattiche”. Così il ministro dell’Istruzione e del Merito, Giuseppe Valditara, a Rtl 102.5. “Io ho annunciato che nelle linee guida sull’educazione civica ci sarà un forte consiglio a non utilizzare il cellulare a scopo didattico nelle scuole dell’infanzia e medie, del tablet non ho mai parlato in termini di divieto, ma nelle elementari il tablet non deve sostituire la scrittura con carta e penna e deve essere utilizzato per finalità didattiche. Per quanto riguarda le superiori – prosegue -, credo che l’uso del tablet sia assolutamente possibile e consigliabile in determinate occasioni, mentre il cellulare rappresenta uno strumento di forte distrazione, vedo difficile fare didattica con un cellulare”.

Foto: Agenzia Fotogramma

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