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La Salernitana crolla nel finale, vince il Monza 2-0

SALERNO (ITALPRESS) – Il Monza vince 2-0 sul campo della Salernitana grazie ai gol nel finale di Daniel Maldini e Matteo Pessina. I brianzoli partono bene già dal primo minuto: Birindelli, imprendibile sulla fascia destra, crossa in mezzo per Djuric che colpisce al volo di destro, centrando in pieno il palo. Il secondo brivido per i padroni di casa arriva al minuto 4, quando Dany Mota pennella in area direttamente da calcio d’angolo: la palla viene prolungata da Gagliardini verso Izzo che gira in porta da distanza ravvicinata, trovando lo splendido riflesso di Ochoa. Per la prima vera occasione della Salernitana bisogna attendere il minuto 35: punizione con Candreva che calcia direttamente verso la porta trovando la fortuita deviazione di Gagliardini, palla che però finisce sul fondo. Nel secondo tempo la musica non cambia, è ancora il Monza a partire meglio al minuto 55, sempre con Birindelli che dalla destra crossa sul secondo palo, trovando Djuric. L’ex Verona fa la sponda per Pessina, anticipato all’ultimo momento da Pellegrino che devia in calcio d’angolo. Proprio dal corner successivo arriva un’altra occasione per gli ospiti e un’altra grande risposta di Ochoa, che respinge sulla linea il tap-in di Gagliardini, servito ancora una volta da Djuric. Al 76′ è la Salernitana a tornare pericolosa con Tchaouna pescato da Dia che però va a sbattere su Di Gregorio; la palla torna nuovamente all’attaccante granata che ci riprova con il destro, trovando nuovamente pronto il portiere del Monza. Due minuti dopo i tanti sforzi dei biancorossi vengono ripagati: Maldini raccoglie un passaggio di Gagliardini in area e deposita il pallone alle spalle di un incolpevole Ochoa. Il colpo del ko arriva dopo altri cinque giri di lancette, direttamente da rinvio dal fondo: Di Gregorio pesca Djuric che spizza la palla di testa verso Pessina, il capitano non sbaglia e con un tocco sotto supera l’estremo difensore granata. Seconda vittoria di fila per il Monza che aggancia provvisoriamente Napoli e Torino, sempre più a fondo la Salernitana che vede lo spettro della retrocessione vicinissimo.
– foto Ipa Agency –
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Serie A1, Brixia e Gymnastic Romagna Team sul podio giornata

ANCONA (ITALPRESS) – Si è conclusa la due giorni del Campionato italiano di Serie A e B Trofeo San Carlo Veggy Good in scena al Palaprometeo Estra Liano Rossin, con l’organizzazione della società locale della Giovanile Ancona, presieduta da Maurizio Urbinati, grazie al lavoro dello staff coordinato da Nicoletta Armini e la collaborazione della Federazione Ginnastica d’Italia. Dopo la Serie B di ieri e quella cadetta di questa mattina, è stata la volta dei big delle due discipline. Ad aggiudicarsi la seconda tappa del campionato dei grandi attrezzi, tra le 12 squadre della femminile, sono state le ginnaste della Brixia con il totale di 166.400 punti. La piazza d’onore va alla Ginnastica Civitavecchia con 163 punti netti mentre l’Artistica 81 Trieste completa il podio marchigiano a quota 154.450. A guidare la classifica generale del campionato, al momento, è proprio la squadra bresciana che non solo vince la prova di giornata – la 37ª consecutiva – ma si avvia anche verso la conquista del 22° scudetto, seguita dalle stesse società quest’oggi medagliate. Tra le altrettante formazioni maschili presenti ad Ancona, invece, ha avuto la meglio la Gymnastic Romagna Team con 242.900 punti. Sul podio sono salite, rispettivamente sul secondo e terzo gradino, Pro Carate con il punteggio di 239.900 e Virtus Pasqualetti a quota 239.050. Dopo due tappe è proprio il club di Cesena a guidare la classifica, seguito, in ordine inverso rispetto al podio giornaliero, proprio dalla Virtus Pasqualetti e dalla Pro Carate. Alle premiazioni, dirette dall’immancabile voce di Fabio Gaggioli, erano presenti il numero della Federginnastica, Gherardo Tecchi, il Consigliere nazionale FGI Pierluigi Miranda, il Presidente della società organizzatrice Maurizio Urbinati e l’Assessore alle Politiche giovanili del comune di Ancona Marco Battino. Il campionato italiano di Serie A e B si sposterà a Ravenna il 6 e 7 aprile per concludersi poi con la Final Six dal 25 e 26 maggio al PalaWanny di Firenze.
– foto ufficio stampa Federginnastica
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Cdm fioretto, Doppio successo al Cairo con Marini e Favaretto

ROMA (ITALPRESS) – E’ trionfo italiano all’ombra delle Piramidi d’Egitto, dove brillano ben quattro medaglie azzurre di cui due d’oro. Nella tappa di Coppa del Mondo di fioretto, al Cairo, i ragazzi e le ragazze del CT Stefano Cerioni confermano l’andamento di una stagione strepitosa nel sabato dedicato alle gare individuali: nella competizione maschile trionfa Tommaso Marini, vincendo il derby di finale su Edoardo Luperi (2°), mentre nella prova femminile svetta sul gradino più alto del podio Martina Favaretto, con Martina Sinigalia bronzo. Una grande – l’ennesima – prova di forza in questa specialità per l’Italia che piazza oggi, in totale, tra i “top 8” cinque fiorettiste e tre fiorettisti. Numeri che raccontano già tutto, e che assumono ancor più un valore speciale con le affermazioni di Marini e Favaretto.
Spettacolo azzurro e doppietta nella gara degli uomini. In apertura di giornata Tommaso Marini ha battuto 15-9 lo statunitense Louie mentre Luperi ha superato l’atleta neutrale (AIN) Osipov 15-8, nel tabellone dei 32 il marchigiano delle Fiamme Oro ha sconfitto 15-7 il brasiliano Toldo e il livornese, anch’egli del gruppo sportivo della Polizia di Stato, si è imposto 15-9 sull’egiziano Hamza. Entrati tra i top 16, Marini ha battuto il francese Chastenet 15-11, con lo stesso punteggio Luperi ha superato lo spagnolo Llavador. La certezza del podio per Tommy è arrivata con il 15-8 all’atleta neutrale Borodachev e per Edo grazie al 14-11 con cui ha superato il ceco Choupenitch. Il sogno di un’altra finale tutta italiana si è materializzato all’esito di due semifinali letteralmente comandate dai fiorettisti azzurri: Marini ha inflitto un netto 15-5 all’ungherese Dosa, mentre Luperi ha regolato 15-11 il cinese Mo. Ed è stato così derby all’ultimo atto: Tommaso Marini ha superato Edo Luperi per 15-6, tornando così sul gradino più alto del podio, per la quinta volta in carriera in Coppa del Mondo, a un mese di distanza dal trionfo di Parigi. Per il livornese delle Fiamme Oro, invece, è la quinta medaglia nel circuito iridato.
Prova positiva, seppur con il rimpianto del podio sfiorato per una sola stoccata per Alessio Foconi che ha chiuso la tappa de Il Cairo al 5° posto. Altri due italiani tra i “top 16”: Filippo Macchi si è piazzato 11° mentre Giulio Lombardi ha concluso 14°. A seguire in classifica Guillaume Bianchi (24°), Daniele Garozzo (25°) e Francesco Ingargiola (43°).
Da numero 1 del tabellone, Martina Favaretto ha esordito con un 15-4 sulla giapponese Kano mentre Martina Sinigalia, che proveniva dalle qualificazioni del giovedì, ha superato 15-10 Cheng, portacolori di Hong Kong. Allo step successivo Favaretto ha vinto 15-12 sull’austriaca Wohlgemuth, Sinigalia ha invece sconfitto 15-9 la tedesca Sauer. Negli ottavi di finale: la poliziotta ha rifilato un 15-6 alla francese Ranvier mentre la carabiniera ha vinto il derby italiano con Francesca Palumbo per 15-7. Tantissima Italia nei quarti di finale: erano ben cinque le azzurre del CT Cerioni tra le “top 8”, Favaretto è entrata in semifinale battendo 15-8 la cinese Chen, Sinigalia ha vinto all’ultima stoccata la sfida con la campionessa mondiale Alice Volpi per 15-14, sempre all’ultima stoccata è sfumato il podio per Martina Batini, battuta 15-14 dalla statunitense Dubrovich e per Arianna Errigo superata 15-12 dall’altra americana Kiefer. A seguito di questi verdetti Alice Volpi si è classificata 5^, Martina Batini 6^, Arianna Errigo 8^. Una prova di forza e di squadra estremamente significativa.
Nel prosieguo del percorso è stato derby in semifinale, dove Martina Favaretto ha superato 15-5 Martina Sinigalia conquistando così la sua seconda finale consecutiva dopo quella del Grand Prix di Torino, ancora contro la statunitense Lee Kiefer. Marty stavolta si è presa una super rivincita, superando 15-13 la campionessa olimpica e numero 1 al mondo (“Fava” è nella sua scia, seconda nel ranking generale) e trionfando per la seconda volta in carriera in Coppa del Mondo. Secondo bronzo nel suo palmares invece per un’ottima Sinigalia. Così le altre azzurre: 15^ Erica Cipressa, 16^ Francesca Palumbo, 34^Aurora Grandis, 37^ Anna Cristino, 46^ Camilla Mancini, 50^ Elena Tangherlini.
Domani la giornata conclusiva della tappa di Coppa del Mondo di fioretto de Il Cairo con le due prove a squadre in cui l’Italia si presenterà con entrambi i team già qualificati ai Giochi Olimpici di Parigi 2024 ma decisi a conquistare altri punti preziosi per i rispettivi ranking mondiali.
– foto ufficio stampa Fis –
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Jasmine Paolini trionfa a Dubai, primo “1000” in carriera

DUBAI (EMIRATI ARABI) (ITALPRESS) – Jasmine Paolini esce vittoriosa dalla finale del “Duty Free Tennis Championships”, secondo Wta 1000 della stagione dotato di un montepremi complessivo di 3.211.715 dollari, avviato alla conclusione sul cemento di Dubai, negli Emirati Arabi Uniti. La 28enne di Castelnuovo di Garfagnana, numero 26 Wta, si impone per 4-6 7-5 7-5 dopo due ore e 13 minuti di gioco sulla russa Anna Kalynskaya, numero 40 del mondo, passata attraverso le qualificazioni e che ieri a sorpresa aveva eliminato la polacca Iga Swiatek, regina del tennis mondiale. Secondo titolo in carriera – il primo in un 1000 – per la tennista azzurra dopo il successo a Portoroz nel 2021, corredato anche dal best ranking: da lunedì sarà numero 14 nella classifica Wta. “E’ molto speciale, sono molto contenta, è stato un match durissimo – commenta – Lei ha giocato a un livello incredibile per tutta la settimana ma sono stata brava a rientrare in partita e a lottare per ogni punto pensando che potevo farcela. Sono orgogliosa di me stessa e di quello che ho fatto”. La Paolini si dice “contenta di ogni partita che ho vinto, soprattutto la prima – il riferimento al match con Haddad Maia, dove era sotto di un set e di un break – Essere poi arrivata a vincere il titolo è incredibile”.
– foto Ipa Agency –
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Forza Italia apre congresso e punta allo spazio tra Meloni e Schlein

ROMA (ITALPRESS) – “Siamo come in finale di Champions, ma Maradona non c’è più”. Il leader di Forza Italia Antonio Tajani apre così il congresso di partito, il primo senza Silvio Belrusconi. Per questo il suo successore invoca “l’aiuto della squadra e di tutta la curva”, cioè degli elettori. Ad aprire il congresso il discorso pronunciato al Senato da Silvio Berlusconi, il 26 ottobre 2022, in occasione del voto di fiducia sul governo Meloni. Molte le bandiere tricolore in sala e nei corridoi del palazzo dei Congressi di Roma che ospita l’evento. Tajani si commuove più volte durante il lungo intervento che ripercorre tutti i temi in agenda. “Questo è il discorso più difficile e importante della mia vita – spiega – questa è la mia famiglia, quella a cui ho dedicato 30 anni della mia vita”. Tra le priorità c’è il voto in Europa. Tajani si appella infatti a tutte le forze che credono al popolarismo europeo per costruire un Ppe in Italia “ancora più forte di quello che siamo”. Forza Italia è viva, assicura il segretario in carica, grazie a Berlusconi “abile nel costruire anche il futuro della sua creatura politica”. Ora l’obiettivo è entrare “nel grande spazio tra Meloni e Schlein, possiamo essere protagonisti”. Sul resto, Tajani ribadisce di voler arrivare alla separazione delle carriere dei giudici e si dice contro il salario minimo. Sul fronte internazionale chiede invece a Israele di comportarsi “secondo le regole di civiltà e umanità” e taglia definitivamente i ponti con Putin: “Non è più quello di Pratica di Mare. La morte in carcere di Navalny ci riporta ai metodi spietati dell’Unione sovietica”. Quanto alla mafia, “è il male assoluto, ci fa schifo”, dice ancora ricordando le figure del giudice Rocco Chinnici e del generale Carlo Alberto Dalla Chiesa, uccisi da Cosa Nostra. Poi una richiesta alla Lagarde affinché cambi la politica dei tassi, “se sono così alti non sono efficaci contro l’inflazione degli ultimi anni”. Infine il Sud, il cui destino “non è inevitabile, la rassegnazione è il primo dei mali. Non cresceremo mai davvero se non crescerà tutto il Meridione”. Poco prima era stato trasmesso un videomessaggio della premier Giorgia Meloni, che ha salutato la platea nel primo congresso “senza un uomo straordinario come Berlusconi”. La presidente ricorda come siano state smentite le previsioni che vedevano Forza Italia depotenziata dopo la scomparsa del Cavaliere. “Continua ad essere un punto di riferimento per una parte significativa dell’elettorato di centrodestra”, assicura la premier.
“Il Ppe è molto fiero di voi, Forza Italia c’è, è forte e vince. Forza Italia ha un passato illustre ma anche uno splendido futuro grazie alla leadership di Tajani. Forza Italia è il centrodestra in Italia, la voce dei lavoratori, delle pmi, dell’Italia che cresce. Forza Italia è la forza più europeista in Italia. Caro Antonio, hai dato una voce nuova è forte in Ue. Oggi Antonio Tajani sta realizzando il sogno di De Gasperi, l’Europa ha bisogno della tua leadership”, ha detto il leader del Ppe, Manfred Weber, intervenendo al congresso.
“Voglio ringraziare Antonio Tajani per la sua leadership e per i tanti anni che ha dedicato al servizio dell’Italia e dell’Europa. È una figura importante e su cui si può contare nella nostra famiglia politica. Sono certa che nel suo ruolo di segretario nazionale continuerà a ottenere risultati sui temi che stanno a cuore ai cittadini italiani. Sotto la tua guida, Forza Italia rimane l’ancora dell’Italia in Europa”, ha sottolineato la presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen, in un videomessaggio.
“L’auspicio è quello di trovarci insieme per ribadire il ruolo di Forza Italia nel governo nazionale e in Europa. Questo è il primo congresso dopo la morte del presidente Berlusconi, è importante aver trovato un momento per stare insieme e condividere l’impegno a proseguire nel percorso tracciato dal presidente nei 30 anni precedenti. Questo è un momento che simbolicamente rappresenta la volontà di esserci, di continuare ad essere protagonisti”, ha detto il ministro per la Pubblica Amministrazione, Paolo Zangrillo.
“Siamo gli unici in grado di poter governare l’Italia con realismo e concretezza. E la dimostrazione plastica la abbiamo oggi nei numeri: 110 mila tesserati, 854 delegati, 120 congressi provinciali celebrati e una comunità che è rimasta salda ai propri ideali”, ha affermato il ministro dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica, Gilberto Pichetto Fratin.
“Mi sembra che Antonio Tajani abbia tracciato il futuro della continuità di Forza Italia. Oggi abbiamo ribattezzato un grande leader nel solco della grandezza di Silvio Berlusconi. Una relazione completa, profonda, che ha toccato tutti i vari temi e i valori del nostro grande partito. In lui si manifesta sempre di più il grande interprete della continuità dei valori di Forza Italia”, ha detto il presidente della Regione Siciliana, Renato Schifani, a margine del congresso. “Non solo sono fortemente contento, ma a volte mi sono anche commosso per i suoi passaggi, per la convinzione e per i valori di unità. Forza Italia esce da questo congresso sempre più unita al proprio interno. È una grande squadra, è la famiglia di tutti e questa sarà la nostra forza. Forza Italia”, ha aggiunto.
“Nei Congressi provinciali che ci hanno condotto al Congresso nazionale ho visto un entusiasmo via via crescente fra i nostri iscritti, tra i nostri militanti. Abbiamo l’entusiasmo dei redivivi, di quelli che sono scampati agli iettatori. Vi ricordate? Dicevano che saremmo morti. Dicevano che siccome Berlusconi era così grande, Forza Italia non sarebbe sopravvissuta alla sua scomparsa. E invece ne sottovalutavano la grandezza, perché Berlusconi è stato capace di costruire un partito che resistesse anche dopo di lui”, ha detto  il presidente della Regione Calabria, Roberto Occhiuto.

– Foto: Agenzia Fotogramma –

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Fi, Tajani eletto segretario nazionale

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ROMA (ITALPRESS) – Antonio Tajani è stato eletto segretario nazionale di Forza Italia. La votazione è avvenuta all’unanimità.
“Io ce la metterò tutta, grazie Forza Italia, mandiamo un forte applauso a Silvio Berlusconi che ci ascolta da lassù”, afferma Tajani. “I nostri alleati non hanno nulla da temere da noi, ma nessuno può chiederci di rinunciare alla nostra identità”.
-foto Agenzia Fotogramma-
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Colpo Empoli, Bastoni gela il Sassuolo nel recupero

REGGIO EMILIA (ITALPRESS) – Colpo dell’Empoli, che batte 3-2 il Sassuolo al Mapei Stadium inguaiando i ragazzi di Dionisi nella lotta per non retrocedere. A decidere il match è la rete in pieno recupero di Bastoni che corona un secondo tempo divertente e ricco di colpi di scena. Per l’Empoli segnano anche Luperto e Niang su rigore, mentre per il Sassuolo vanno in gol Pinamonti, pure lui dal dischetto, e Ferrari. Prima frazione completamente a tinte azzurre con l’Empoli subito in vantaggio dopo undici minuti: il Sassuolo si fa sorprendere su palla inattiva e Luperto segna la rete dell’1-0 su cross di Marin. Al 23′ sempre l’Empoli colpisce il palo, grazie al tiro-cross di Cancellieri: sulla ribattuta insacca Maleh, ma il possibile raddoppio viene annullato per un tocco di mano proprio dell’ex Fiorentina. Dall’altra parte, il Sassuolo è incapace di reagire e appare privo di grinta e idee. Un paio di tiri sballati di Laurientè e qualche buona iniziativa di Pinamonti non bastano ai neroverdi per evitare i fischi da parte dei tifosi prima dell’intervallo. In avvio di ripresa Dionisi inserisce Bajrami e i padroni di casa rientrano in campo più aggressivi. Dopo nove minuti del secondo tempo Ismajli stende in area Tressoldi e Aureliano, dopo revisione al Var, assegna il rigore al Sassuolo. Dagli undici metri si presenta Pinamonti che riscatta il doppio errore di Bergamo e pareggia con grande freddezza. I neroverdi sembrano rinvigoriti dopo l’1-1, ma al 63′ arriva la nuova svolta del match. Aureliano fischia il secondo rigore del pomeriggio, stavolta in favore dell’Empoli, in seguito al tocco di mano di Ferrari su tiro di Niang. Proprio l’ex Milan segna il gol del 2-1, trovando la sua terza rete consecutiva. Guai, però, a pensare sia finita qui: il Sassuolo non molla e proprio capitan Ferrari, al 77′, si fa perdonare il rigore causato, realizzando il 2-2 di testa su punizione di Bajrami. In un finale al cardiopalma e con entrambe le squadre allungate, il neoentrato Bastoni regala i tre punti all’Empoli al 94′. L’ex Spezia svetta sulla punizione di Marin e beffa il Sassuolo, che resta appaiato al Verona al terz’ultimo posto.
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Ucraina, Meloni a Kiev presiede riunione del G7 a due anni invasione

KIEV (UCRAINA) (ITALPRESS) – Nel giorno del secondo anniversario dell’invazione russa in Ucraina, la presidente del Consiglio italiana, Giorgia Meloni, è a Kiev, da dove si terrà, in videoconferenza, il G7 presieduto proprio dall’Italia, in cui, oltre a Ursula von der Leyen, interverrà anche il presidente ucraino Volodymyr Zelensky. Meloni è giunta nella capitale a bordo dello stesso treno su cui hanno viaggiato la presidente della Commissione Europea e il primo ministro canadese Justin Trudeau. Nella mattinata è prevista una cerimonia all’aeroporto internazionale Antonov di Hostomel, in cui ci sarà la consegna da parte di Zelensky, la consegna di alcune onoreficenze. Successivamente, a Palazzo Mariinskyi, sede della presidenza ucraina, è prevista una conferenza stampa, attorno alle 13.30, ora italiana. Nel pomeriggio, alle 16 italiane, collegamento con gli altri membri del G7 dalla cattedrale di Santa Sofia di Kiev. (ITALPRESS).

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