TORINO (ITALPRESS) – La Lazio batte il Torino per 2-0 con i gol di Guendouzi e Cataldi e può continuare a sognare la Champions, mentre ai granata non rimane che, nel match valido per il recupero della 21esima giornata di Serie A, assaggiare l’amaro sapore della sconfitta per la prima volta nel 2024.
Il primo tempo è a forti tinte granata. Fin dall’avvio quando, su cross di Bellanova, Sanabria gira verso la porta colpendo in pieno il palo. Il Torino è più in partita rispetto alla Lazio, sono gli uomini di Juric a fare la gara e soprattutto ad avere le occasioni migliori. Prima è Zapata, di testa, a svettare ma senza inquadrare la porta, poi la stessa sorte tocca a Masina che incorna non trovando lo specchio per centimetri. In mezzo alle due occasioni, a certificare il predominio, anche la conclusione di Vlasic su assist ancora di Bellanova, ma il suo destro è alzato da Provedel in calcio d’angolo. La ripresa inizia con il cambio tra Hysaj e Lazzari, ma il copione è sempre lo stesso con l’azione in fotocopia a far correre Bellanova sulla destra e a servire in mezzo Zapata; stavolta la conclusione non colpisce il palo, ma finisce fuori di poco.
La Lazio, però, ha dalla sua il cinismo che viene fuori al 50° quando, alla prima occasione vera del match, passa grazie al destro di Guendouzi, servito da Luis Alberto, che batte Milinkovic-Savic per il vantaggio biancoceleste. Una qualità che mostra ancora 6 minuti più tardi quando Cataldi, servito ancora da Luis Alberto, calcia con il piatto facendo baciare il palo al pallone prima che quest’ultimo si adagi sul fondo della rete. L’uno-due subito è una mazzata tremenda per il Torino che non riesce a reagire finendo per uscire progressivamente dal match lasciando campo alla Lazio. A ridare vigore ai granata ci pensa l’espulsione di Gila per doppia ammonizione ma le speranze di rimonta si interrompono sul destro di Ricci che, dal limite dell’area piccola, non trova lo specchio facendo calare il sipario sul match.
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Guendouzi e Cataldi, la Lazio vince 2-0 a Torino
Europei giovanili, gli azzurrini danno spettacolo a Napoli
NAPOLI (ITALPRESS) – E’ magico per l’Italia, con ben quattro medaglie conquistate di cui due d’oro, l’inizio dei Campionati Europei Cadetti e Giovani “Napoli 2024”: nella prima giornata dedicata agli Under 17, gli azzurrini conquistano un doppio titolo continentale con i trionfi dello spadista Michele Queiroli e della sciabolatrice Vittoria Mocci, nella stessa gara in cui è bronzo Francesca Romana Lentini, e brilla anche il bronzo della fiorettista Mariavittoria Elvira Berretta.
Sulle pedane del “PalaVesuvio”, in un giovedì arricchito da un’emozionante e apprezzata cerimonia inaugurale, alla presenza – tra gli altri – del Sindaco di Napoli, Gaetano Manfredi, e dell’olimpionica Elisa Di Francisca, è stato subito spettacolo azzurrino.
Nella spada maschile Michele Queiroli ha conquistato l’oro ribaltando, con un entusiasmante percorso nell’eliminazione diretta, un inizio di giornata non semplice (tre vittorie e altrettante sconfitte nella fase a gironi). Lo spadista della Mangiarotti Milano ha eliminato, in sequenza, l’austriaco Abramov (15-8), il ceco Waller (15-9), l’ucraino Gula (15-14) e l’ungherese Kelemen (15-6).
Queiroli è entrato in zona medaglia battendo nel derby dei quarti Ettore Leporati (15-10), alla fine 5° classificato, in un assalto concluso con uno splendido abbraccio tra i due azzurrini. Michele in semifinale ha poi superato il francese Mitrail con un netto 15-8. In finale l’ultimo capolavoro, con il successo sul britannico Sunder Rajan per 15-13 e l’Inno di Mameli in suo onore. Detto dell’ottima prova e del 5° posto di Ettore Leporati, hanno chiuso 21° Nicolò Sonnessa e 83° Federico Varone.
Apoteosi italiana nella sciabola femminile con l’oro Vittoria Mocci e il bronzo di Francesca Romana Lentini. Vittoria Mocci, testa di serie numero 1 dopo la fase a gironi, ha continuato il suo cammino esaltante battendo la tedesca Kloska (15-8) e la britannica Sezille (15-12). Il successo sulla greca Kourousi (15-13) nell’assalto dei quarti ha dato alla sciabolatrice dell’Accademia Musumeci Greco di Roma la certezza del podio al primo anno da “cadetta”. Parallelamente, in volo anche Francesca Romana Lentini: 21^ dopo i gironi, l’atleta del Club Scherma Roma si è imposta sulla francese Cayre (15-10), sull’ucraina Shchepkina (15-7) e sull’ungherese Racz (15-11).
La medaglia è arrivata grazie alla vittoria all’ultima stoccata, per 15-14, sulla rumena Covaliu.
Si è arrivati così a uno splendido derby azzurrino di semifinale vinto in rimonta da Mocci su Lentini (bronzo) al fotofinish, con il risultato di 15-14. Spettacolare anche la finale in cui Vittoria Mocci ha superato con il punteggio di 15-11 l’ungherese Dorottya Csonka vincendo così il titolo europeo. Ai piedi del podio dopo una prestazione importante Benedetta Stangoni, 6^ classificata a seguito della sconfitta contro l’ungherese Csonka (15-8). Ha concluso 24^ Diletta Fusetti.
Nel fioretto femminile brilla l’argento di Mariavittoria Elvira Berretta. Dopo un en plein di vittorie nella fase a gironi, la fiorettista del Frascati Scherma ha superato – una dopo l’altra – l’israeliana Saban (15-5), la turca Gulisik (15-3) e l’altra portacolori di Israele, Kuritzky (15-3). La certezza del podio per Berretta è arrivata con il successo per 15-11 sulla rumena Adoch. In semifinale Mariavittoria ha sconfitto la polacca Kus 15-11 dopo un match vibrante, sempre condotto prima di una rimonta dell’avversaria, a cui l’azzurrina ha risposto con una grande prestazione finale.
Nell’ultimo atto la sfida con l’ungherese Anna Kollar: Berretta ha rincorso e quasi recuperato il match, arrendendosi solo sui titoli di coda per 15-13. Si sono fermate agli ottavi di finale Maria Elisa Fattori (11^) e Ludovica Franzoni (14^). Stop nel tabellone da 32 per Vittoria Riva (17^ classificata).
Italia dunque subito in testa al Medagliere e domani l’Europeo giovanile Napoli 2024 prosegue con le gare individuali Under 17 di spada femminile, fioretto maschile e sciabola maschile.
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Milan ko in Francia ma agli ottavi, il Rennes vince 3-2
RENNES (FRANCIA) (ITALPRESS) – Un Milan fragile in difesa ringrazia il 3-0 dell’andata e passa il turno, accedendo agli ottavi di Europa League, nonostante il ko per 3-2 maturato a Rennes. E’ uno scatenato Bourigeaud, autore di una tripletta, il migliore in campo di una sfida che vede andare a segno anche Jovic e Leao. Dopo meno di due minuti, si apre uno spazio invitante proprio per Leao sulla sinistra con il portoghese che salta secco un avversario e va al tiro con il sinistro, ma Mandanda salva in uscita. I padroni di casa concedono qualche ripartenza di troppo ai loro avversari, ma il rischio paga e all’11’ arriva il gol del vantaggio. Bourigeaud riceve palla dai 20 metri, se la sistema sul destro e batte Maignan con una precisa conclusione nell’angolino firmando l’1-0. Lo spavento però passa in fretta e al 22′ arriva il pareggio. Reijnders allarga sulla sinistra per Hernandez, con il capitano pennella una palla al bacio al centro sulla quale arriva puntuale Jovic, il quale insacca di testa. Cinque minuti dopo, la difesa rossonera sbanda e Maignan compie un miracolo alzando in corner un tiro a botta sicura di Kalimuendo.
Il primo tempo termina sull’1-1. In avvio di ripresa, Leao parte in campo aperto ben imbeccato da Jovic, ma il suo destro ravvicinato è molle e viene parato in tuffo da Mandanda. Un nuovo colpo di scena arriva al 7′, quando l’arbitro concede un calcio di rigore per un presunto contatto in area tra Kjaer e Terrier. Dal dischetto si presenta Bourigeaud, che firma il 2-1 e la doppietta personale. Il pubblico ritrova entusiasmo, che viene però spento al 13′ quando Leao, dopo una gara condita da tanti errori, va in fuga sulla sinistra, entra in area e sfrutta un rimpallo tra Omari e il suo portiere per poi firmare a porta vuota il più facile dei gol. E’ il 2-2 che sembra mettere in cassaforte la qualificazione, ma pochi istanti dopo arriva un nuovo penalty per i francesi, dopo la revisione al Var, quando Jovic commette un fallo di mano su un colpo di testa di Kalimuendo. Dagli 11 metri si presenta ancora Bourigeaud che in vantaggio i suoi siglando la tripletta personale. Gli uomini di Pioli si schiacciano nella propria metà campo, ma riescono a resistere alle folate offensive dei transalpini. L’ultima chance arriva all’88’, quando Maignan devia in corner un destro del neo entrato Salah. Il risultato non cambierà più. Il Milan accede così gli ottavi di finale e attende il sorteggio di domani per scoprire la sua prossima avversaria.
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Test Bahrain, Isola “No particolari sorprese su carichi pneumatici”
SAKHIR (BAHRAIN) (ITALPRESS) – “Per quanto abbiamo visto finora dall’analisi dei dati non ci sono particolari sorprese in termini di carichi esercitati sui pneumatici”. Così Mario Isola, Direttore di Pirelli Motorsport, ha commentato la seconda giornata di test a Sakhir. “Stamattina il vento ha dato un pò fastidio ai piloti ma nel pomeriggio l’intensità è diminuita, permettendo a tutti di lavorare in condizioni più stabili e con un miglior bilanciamento delle vetture. Molti i long run effettuati ma abbiamo visto anche diverse squadre cominciare a cercare la prestazione assoluta per verificare quale possa essere il limite delle monoposto”. Una giornata nel segno della Ferrari: sono stati infatti i due ferraristi a chiudere in prima posizione sia nella sessione mattutina che in quella pomeridiana, con Charles Leclerc il più veloce nella prima parte col tempo di 1:31.750 e con Carlos Sainz che è sceso fino a 1:29.921 nel pomeriggio, un tempo di soli due decimi superiore a quello della pole position del Gran Premio del Bahrain 2023. Lo spagnolo è stato l’unico a scendere sotto la barriera dei 90 secondi, staccando di più di sette decimi il più immediato inseguitore (Sergio Perez, 1:30.679) e di più di un secondo il terzo, Lewis Hamilton (1:31.066). Sainz ha stabilito il suo tempo migliore utilizzando un set di C4 mentre Perez e Hamilton lo hanno ottenuto con un set di C3: la differenza di tempo sul giro fra le due mescole è valutabile attorno ai sei decimi. Oggi tutte e cinque le mescole sono state utilizzate dai 17 piloti scesi in pista ma, così come ieri, la C3 è stata la prediletta. Dei 1219 giri completati, ben il 70% (862) ha visto protagonista quella che sarà la Soft la prossima settimana nel Gran Premio del Bahrain. Oggi diverse squadre hanno effettuato vere e proprie simulazioni di gara utilizzando le tre mescole che saranno disponibili nel primo weekend agonistico della stagione, il che ha alzato il chilometraggio soprattutto della C1 (232 giri, 19%), cominciando così a dare un’indicazione su quali potrebbero essere le scelte fra una settimana. Sono stati in totale 6.579 i chilometri percorsi oggi.
– foto ufficio stampa Pirelli –
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Fondazione Cariplo lancia nuovi bandi di ricerca per il 2024
MILANO (ITALPRESS) – Fondazione Cariplo continua anche nel 2024 l’impegno a sostegno della ricerca scientifica grazie ad una nuova serie di bandi e progetti. Una tendenza positiva in linea con quanto avvenuto lo scorso anno.
“Nel 2023 sono stati ben 640 i progetti pervenuti dagli enti di ricerca di eccellenza del nostro territorio, ne sono stati selezionati 109 che sono stati finanziati per circa 20 milioni di euro – ha dichiarato Enrico Lironi, membro del CDA di Fondazione Cariplo – Un impegno quindi consistente realizzato grazie ad uno staff di alto profilo, e utilizzando nella valutazione delle domande anche il metodo della peer review, con il placet quindi di 200 esperti da tutto il mondo”.
Attraverso questo metodo “ogni progetto riceve un giudizio altamente motivato che dà anche al consiglio di amministrazione la garanzia e sicurezza che stiamo assegnando risorse a progettazioni di alto profilo – ha spiegato Lironi – per trasparenza poi Fondazione Cariplo comunicare anche a coloro che non sono risultati assegnatari del finanziamento le motivazioni che li hanno esclusi; il giudizio degli esperti in questo ambito spesso ha fatto migliorare le proposte ed ha aperto a nuove progettazioni”.
Per le attività 2024 nel settore della ricerca, Fondazione Cariplo ha individuato tre parole chiave nella sua strategia: giovani, multidisciplinarietà e disuguaglianze. Le ha sottolineate Andrea Biondi, coordinatore della sottocommissione ricerca di Fondazione Cariplo, “giovani significa investimento nelle risorse umane e attrattività per le persone che possono e devono ritornare nel nostro territorio e in istituzioni di ricerca”.
“La seconda parola chiave è multidisciplinarietà: nella complessità dei temi che il mondo deve affrontare (dalla ricerca biomedica alle sfide del clima e alle disuguaglianze) non si può pensare alla ricerca come a dei silos, ma (bisogna farlo, ndr) in un modo assolutamente trasversale – ha aggiunto – La terza parola chiave è cercare di colmare le disuguaglianze anche attraverso l’offerta rispetto alla ricerca e a percorsi educativi di opportunità che le persone in condizioni di maggiore disuguaglianza possano intravedere per il loro futuro”.
Le attività e le risorse quest’anno copriranno un ampio spettro di settori della ricerca, includendo anche temi estremamente attuali come l’ambiente, l’agroalimentare e la scienza dei dati.
“Il 2024 sarà un anno molto importante per la ricerca scientifica in Fondazione Cariplo. Tante iniziative che offriranno la possibilità di condurre ricerca selezionata su base meritocratica e questo pensiamo che sia un ottimo segnale. Il tutto con una grande attenzione all’apertura della nostra fondazione nei confronti di altri soggetti per lavorare in partnership, con un’attenzione particolare ai giovani ricercatori” , ha commentato Carlo Mango, direttore dell’area scientifica
Tra le partnership è riconfermata quella con Fondazione Telethon, che dal 2021 ha promosso gli studi di aspetti genetici e meccanismi molecolari poco trattati per favorire lo sviluppo di nuove terapie contro le malattie rare. Nelle prime due edizioni, il bando congiunto ha finanziato 45 progetti per un importo totale di oltre 10 milioni di euro.
Sotto il coordinamento di Fondazione Cariplo è attivo anche il progetto AGER. Si tratta di un’associazione di Fondazioni di origine bancaria che condividono obiettivi, strategie, metodi e risorse per fornire al settore agroalimentare nuovi strumenti di sviluppo. Dal 2008 al 2024, sono stati stanziati grazie a questa iniziativa oltre 39 milioni di euro e avviati ben 35 progetti. Sono 8 gli ambiti principali di intervento nel settore agroalimentare italiano: cerealicoltura, ortofrutticoltura, zootecnia, vitivinicoltura, acquacoltura, olivicoltura, agricoltura di montagna e produzioni lattiero-casearie. Tra i risultati concreti di AGER si possono citare il miglioramento della gestione della concimazione del grano duro, nuovi mangimi a base di fonti proteiche alternative per specie ittiche e la creazione della prima banca dati finalizzata alla tracciabilità dell’olio.
Altro bando al centro della strategia di Fondazione Cariplo riguarda i giovani ricercatori e l’aiuto rivolto a loro nelle fasi iniziali della loro carriera. Con un budget di 8 milioni di euro, il bando si rivolge a ricercatori operanti in tutte le discipline e in possesso da non oltre 2 anni del PhD (dottorato di ricerca, ndr) allo scopo di finanziare le loro ricerche e le loro esperienze in centri e gruppi di ricerca anche internazionali; grande attenzione alle ricercatrici, spesso trascurate.
-foto ufficio stampa Fondazione Cariplo-
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Schlein “Su riduzione dell’orario di lavoro scelta tra passato e futuro”
ROMA (ITALPRESS) – “La scelta è tra il passato e il futuro.
L’Italia è uno dei pochi paesi dove non c’è alcuna iniziativa legislativa che incentivi la sperimentazione sulla riduzione dell’orario di lavoro a parità di salario. Lo hanno fatto in Gran Bretagna dove 61 aziende hanno ridotto l’orario di lavoro a parità di salario. Lo hanno fatto in Portogallo dove 46 aziende hanno sperimentato la settimana corta di quattro giorni.
Stessa cosa in Germania, in Spagna e Belgio. I sindacati metalmeccanici italiani per il rinnovo contrattuale 2024-2027 propongono di sperimentare la riduzione dell’orario di lavoro a parità di salario. Parliamo di 1,5 milioni di lavoratrici e lavoratori”. Lo scrive su Facebook la segretaria del Partito Democratico, Elly Schlein.
“Non è una piccola questione, è invece una proposta che punta ad una nuova idea di società in cui si rimettono al centro la qualità della vita e del lavoro, l’innovazione organizzativa e la necessità di redistribuire la ricchezza e il tempo libero delle persone – aggiunge -. Significa migliorare la conciliazione dei tempi di vita e di lavoro, in un paese dove c’è un problema enorme di precarietà e di part-time involontario che colpisce soprattutto le donne. Significa ridurre le emissioni climalteranti”.
“Significa redistribuire i benefici dell’innovazione tecnologica anzichè farla subire ai lavoratori e alle lavoratrici più esposti. Nella storia umana ciascuna transizione tecnologica è stata accompagnata dalla lotta di lavoratrici e lavoratori per rimodulare gli orari di lavoro e di vita. D’altra parte l’Italia lavora duecento ore in più secondo la media OCSE della Germania ma il tasso di produttività è molto più basso – sottolinea la leader del Pd -. Lavorare di più non significa migliorare la produttività, lavorare meglio sì. E’ ormai dimostrato. Tant’è che molte aziende stanno sperimentando questo modello anche senza politiche pubbliche che lo promuovano. Noi facciamo una proposta molto semplice: allarghiamo il Fondo nuove competenze – cofinanziato dal Fondo sociale europeo – introducendo anche la sperimentazione della riduzione dell’orario di lavoro a parità di salario. Scommettiamo sul modello della contrattazione collettiva tra imprese e sindacati per incentivare la settimana corta.
Un fondo che aiuti chi stipula contratti per la riduzione dell’orario di lavoro attraverso un esonero contributivo del 30 per cento dei contributi previdenziali che si allarga al 40 per le prestazioni lavorative usuranti e gravose. Si può fare”.
– Foto: Agenzia Fotogramma –
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Venturini all’assemblea di rinnovo cariche di Confcooperative Venezia
VENEZIA (ITALPRESS) – L’assessore comunale al Lavoro e allo Sviluppo economico, Simone Venturini, ha preso parte all’assemblea di rinnovo cariche di Confcooperative Venezia che si è tenuta all’hotel Laguna Palace di Mestre sul tema “La cooperazione come modello d’impresa”. Confcooperative Venezia – è stato spiegato – ha intrapreso un percorso di cambiamento e di sviluppo che vuole porre fine ad un periodo di poca stabilità che non dava la possibilità di fare investimenti, ritenuti invece indispensabili per affrontare un futuro sempre più imprevedibile.
“Le assemblee come quella di oggi sono molto importanti – ha dichiarato l’assessore Venturini – perché aiutano a riscoprire, nel nostro Paese, il ruolo di rappresentanza dei corpi intermedi quali interlocutori della politica e dei cittadini. Grazie a questi, le istanze del territorio possono arrivare a Roma e a Bruxelles e avere un peso. Il loro ruolo è un fondamentale motore di coesione sociale perché possono cucire dove gli altri strappano, possono fare proposte anziché proteste. Un’altra grande sfida è quella della sussidiarietà: la cooperazione è la sua espressione nel mondo imprenditoriale, di professionalità che si tramanda di generazione in generazione. Cooperazione significa anche lavoro, sacrificio, crescita personale, ma avere un lavoro non basta perché possono esserci contratti pirata, cooperative fasulle, situazioni di sfruttamento, troppi livelli di subappalto”.
L’assessore si è poi soffermato sulla sua esperienza nel sociale: “Nell’ambito sociosanitario e assistenziale la cooperazione è molto presente per tradizione – ha precisato – per capacità organizzativa, per flessibilità. E la cooperazione è anche un interlocutore privilegiato per la gestione dei servizi e per la coprogettazione. Inoltre molte cooperative sono di supporto al sistema di welfare pubblico per assorbire persone, famiglie e situazioni lavorative che altrimenti soffrirebbero in un mercato puramente competitivo”.
foto: ufficio stampa comune di Venezia
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Ucraina, Fontana “Non perdiamo la speranza che la pace sia possibile”
ROMA (ITALPRESS) – “Sabato 24 febbraio ricorre il secondo anniversario dell’aggressione russa all’Ucraina. Due anni fa, dopo quasi 80 anni dalla fine del secondo conflitto mondiale, l’Europa riscopriva l’orrore della guerra. Ferma è stata – e lo è tuttora – la condanna nei confronti della Federazione russa, che sta portando morte e devastazione senza risparmiare nessuno. Tantomeno i bambini. Sono loro le prime vittime di questa atroce follia”. Lo ha affermato il presidente della Camera dei deputati, Lorenzo Fontana, in apertura del concerto nell’Aula di Montecitorio in commemorazione del 2° anniversario dall’inizio del conflitto russo-ucraino.
“Pochi minuti fa ho ricevuto alcuni bambini e ragazzi ucraini, che per colpa della guerra hanno perso i propri genitori. A loro rinnovo il saluto della Camera dei deputati. Cari ragazzi, l’Italia vi abbraccia e vi vuole bene – ha aggiunto -. Nella sua triste tragicità, questo secondo anniversario impone a tutti noi di intensificare gli sforzi umanitari e diplomatici che possano portare a una pace giusta e duratura”.
“In questa prospettiva, ricordo che il Parlamento italiano ha approvato una serie di misure di accoglienza e assistenza in favore dei profughi ucraini prorogate per tutto il 2024. E’ stata potenziata l’offerta di assistenza sanitaria e di servizi sociali, coinvolgendo regioni, enti locali, Terzo settore e altri centri e associazioni di volontariato presenti su tutto il territorio nazionale – ha sottolineato Fontana -. Il nostro Paese ha inoltre rafforzato le attività di assistenza ai minori ucraini non accompagnati. In ambito europeo, l’Italia si è impegnata nella ricostruzione dell’Ucraina quando il conflitto sarà terminato. E l’augurio di tutti noi è che questo avvenga il prima possibile. Voglio ricordare anche l’impegno della Camera dei deputati sul piano della diplomazia e della cooperazione interparlamentare con l’Ucraina. Progetti di cooperazione tra la Camera dei deputati e il Parlamento monocamerale dell’Ucraina sono stati avviati già prima del conflitto e sono in corso di potenziamento e di sviluppo, anche a livello amministrativo. Sono convinto che sia fondamentale continuare con questi sforzi anche sul fronte del sostegno umanitario. Non possiamo perdere la speranza che una pace tra Russia e Ucraina sia possibile – ha concluso il presidente della Camera -. Su ciascuno di noi grava il dovere morale, oltre che civico e istituzionale, di continuare a impegnarci in questa direzione”.
– Foto: Agenzia Fotogramma –
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