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Asfalto troppo abrasivo a Phillip Island, pit-stop in gare Superbike

PHILLIP ISLAND (AUSTRALIA) (ITALPRESS) – Chilometraggio ridotto e pit-stop obbligatori a Phillip Island, dove da domani si alzerà il sipario sui campionati mondiali di Superbike e Supersport. Nelle due giornate di test svolte nel circuito australiano, diversi piloti hanno ampiamente migliorato i giri record della pista in entrambe le classi: Toprak Razgatlioglu (ROKiT BMW Motorrad WorldSBK Team) è stato il più veloce in WorldSBK, realizzando il miglior tempo assoluto in 1’28″511 proprio sul finale della FP2 di martedì pomeriggio, mentre in WorldSSP miglior tempo in 1’31″881 per Yari Montella (Barni Spark Racing Team), nella FP2 del lunedì. Il nuovo asfalto fornisce molto più grip del precedente ed ha avuto un ruolo chiave nell’ottenimento di questi risultati, per contro si è dimostrato estremamente aggressivo con i pneumatici, portando la mescola di battistrada a temperature di esercizio mai registrate prima e accentuandone in modo importante il degrado. Mentre le sessioni del WorldSSP di lunedì si sono svolte in condizioni relativamente fresche, con 19 gradi dell’aria e temperature dell’asfalto comprese tra 23 e 30 gradi, nella giornata di martedì i piloti del WorldSBK hanno girato con temperature dell’aria di poco superiori ma dell’asfalto vicine ai 50 gradi e questo ha ulteriormente messo in luce problemi di usura nei long run. Per questo motivo, dopo un confronto tra Dorna, FIM, Direzione Gara e Pirelli, è stato deciso che le gare di entrambe le classi si svolgeranno con pit-stop obbligatorio per il cambio pneumatici. Le gomme posteriori non potranno essere utilizzate per più di 11 giri nella classe WorldSBK e per più di dieci nella classe WorldSSP, inoltre è stata ridotta a 20 giri la distanza di Gara 1 e Gara 2 del WorldSBK e sono stati allocati due set extra di gomme per ciascun pilota di entrambe le classi. “Conosciamo questo tracciato molto bene, ciononostante ogni anno fa storia a sè perchè a Phillip Island le variabili che possono influenzare il comportamento dei pneumatici sono molte e spesso imprevedibili – sottolinea Giorgio Barbier, direttore Racing Moto Pirelli – Quest’anno l’elemento di maggiore criticità è rappresentato dal nuovo asfalto che ha resettato quasi completamente i riferimenti che avevamo. Ricordo che i pneumatici per questa gara vengono spediti via nave dall’Europa a fine novembre mentre la riasfaltatura del circuito è stata completata solo da poche settimane. Pertanto, in mancanza di dati su cui basarci, abbiamo ritenuto opportuno affidarci a quelle che sono state le soluzioni di gara utilizzate con successo nelle ultime due stagioni. Abbiamo visto nei test che l’asfalto offre tanto grip, a tutto vantaggio del tempo sul giro secco, ma per contro è molto aggressivo con i pneumatici, specialmente con alte temperature, provocando picchi inusuali di temperatura interna della mescola battistrada sul lato sinistro con conseguente degrado del pneumatico”. “Abbiamo rilevato fino a 160 gradi Celsius in pit-lane che stimiamo possano essere oltre 200 gradi nei picchi in esercizio – continua Barbier – Alla luce di queste evidenze, in accordo con Dorna, FIM e Direzione Gara, abbiamo deciso che per le gare di entrambe le classi sarà obbligatorio effettuare un pit-stop per il cambio pneumatici. E’ stata una decisione difficile da prendere, anche in considerazione del fatto che, come sempre succede in questi casi, alcuni team avrebbero voluto provare a correre sulla lunga distanza. Tuttavia, Pirelli ritiene che la sicurezza dei piloti debba essere la priorità assoluta in simili circostanze”. I piloti di entrambe le classi hanno a disposizione SC1 e SC2 di gamma anteriore e SC1 di gamma posteriore. In aggiunta, quelli del WorldSBK avranno a disposizione anche due pezzi di SC0 per il posteriore da utilizzare solo nelle qualifiche. In considerazione del format di gara con pit-stop, sarà concesso l’utilizzo di due set in più di pneumatici rispetto ai quantitativi solitamente previsti. In entrambe le classi i piloti avranno a disposizione una finestra di tre giri per effettuare il cambio pneumatici, con un tempo fisso di 3 minuti in pit-lane. In WorldSBK la finestra sarà dal 9° all’11° giro mentre nel WorldSSP dall’8° al 10° giro. I piloti dovranno obbligatoriamente cambiare il pneumatico posteriore mentre potranno decidere se sostituire o meno l’anteriore in base alla disponibilità residua di ciascuno.
– foto ufficio stampa Pirelli –
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‘Ndrangheta, sgominata associazione armata a Catanzaro con 22 arresti

CATANZARO (ITALPRESS) – I Carabinieri del Comando Provinciale di Catanzaro hanno eseguito un’ordinanza di custodia cautelare nei confronti di 22 indagati (19 in carcere e 3 ai domiciliari). Sono accusati di associazione di tipo mafioso armata, concorso esterno in associazione mafiosa, e altri gravi reati, anche aggravati dalle modalità e finalità mafiose, quali estorsione, reati in materia di armi, detenzione e traffico illecito di stupefacenti, nonchè di ricettazione, sequestro di persona, furto in abitazione e danneggiamento seguito da incendio. Il procedimento è attualmente nella fase delle indagini preliminari.

– Foto: uffico stampa Carabinieri –

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‘Ndrangheta, operazione Gallicò a Reggio Calabria con 17 arresti

REGGIO CALABRIA (ITALPRESS) – Polizia di Stato e Comando Provinciale dei Carabinieri di Reggio Calabria, a conclusione di indagini coordinate dalla Procura della Repubblica di Reggio Calabria – Direzione Distrettuale Antimafia, hanno eseguito, nell’ambito dell’operazione denominata “Gallicò”, due ordinanze di applicazione di misure cautelari nei confronti di 18 persone (16 in carcere, 1 agli arresti domiciliari ed 1 obbligo di presentazione. Le accuse sono di associazione mafiosa, omicidio, estorsione, usura, detenzione illegale di armi, intestazione fittizia di beni ed altro. Oltre ai destinatari dei provvedimenti cautelari, nei due procedimenti penali risultano indagati complessivamente 40 persone.

– Foto: Carabinieri-Polizia

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Osimhen risponde a Lewandowski, Napoli-Barcellona 1-1

NAPOLI (ITALPRESS) – Si chiude con un pareggio la prima del nuovo Napoli di Francesco Calzona, che nell’andata degli ottavi di finale di Champions League non va oltre l’1-1 contro il Barcellona di Xavi. Alla rete di Lewandowski nella prima metà del secondo tempo ha risposto quella del rientrante Osimhen, che trasforma in gol l’unico tiro in porta della partita degli azzurri. Parte forte il Barcellona, che sfrutta un momento di confusione iniziale del Napoli provando ad innescare Yamal, subito pericoloso dopo nove minuti con la conclusione dalla distanza respinta in tuffo da Meret. Portiere del Napoli chiamato ancora all’intervento tredici minuti più tardi, disinnescando prima la conclusione dall’interno dell’area di Lewandowski, poi quella dalla distanza di Gundogan. Alla mezz’ora gli azzurri cercano di alzare il proprio baricentro, schiacciando i catalani nella propria metà campo ma senza creare occasioni limpide fino all’intervallo. Nel secondo tempo il Barcellona torna a spingere e, al 60′, trova il gol del vantaggio: Pedri si muove bene tra le linee difensive partenopee e imbuca dentro l’area per Lewandowski che chiude il destro sul primo palo battendo Meret. Lampo degli spagnoli che sembrano concretizzare definitivamente la loro superiorità, ma al 75′ il Napoli sigla improvvisamente il pareggio, grazie al filtrante di Anguissa a favorire il lavoro di Osimhen che, liberatosi di Inigo Martinez, spiazza Ter Stegen e porta il punteggio sull’1-1. Tanta stanchezza e squadre molto lunghe in un finale di gara in cui Gundogan va vicino al gol del nuovo vantaggio nell’ultimo dei quattro minuti di recupero, con una conclusione di sinistro che finisce non lontano dal palo di Meret. La sfida si chiude dunque con un pareggio che rimanda la pratica qualificazione alla sfida di ritorno del prossimo 12 marzo in quel di Barcellona.
– foto Ipa Agency –
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Porto-Arsenal 1-0, decide Galeno in pieno recupero

OPORTO (PORTOGALLO) (ITALPRESS) – Il Porto si impone per 1-0 sull’Arsenal nella gara d’andata degli ottavi di finale di Champions League: a decidere il match è il tiro a giro di Galeno in pieno recupero. In generale, allo stadio do Dragao va in scena una partita intensa, ma estremamente bloccata, poco spettacolare e povera di occasioni nitide da gol. Il Porto riesce a portare a compimento il proprio piano partita, facendo giocare male l’Arsenal e limitando l’estro di Saka. Il primo tempo conferma le aspettative della vigilia, mettendo in luce una partita tecnicamente sporca e molto tattica. L’Arsenal domina il possesso palla, senza però far recapitare particolari pericoli alla porta di Diogo Costa. Dall’altra parte, il Porto si difende compatto, affidandosi all’arma del contropiede. Proprio i padroni di casa hanno la chance più clamorosa per sbloccare la partita. Al primo affondo del Porto, al 21′, Galeno in girata al volo devia il cross di Pepe sull’incrocio dei pali: la palla ritorna ancora all’ala brasiliana che, a botta sicura da due passi, la spedisce di pochissimo a lato. Nella ripresa il ritmo è ancor più spezzettato, a causa dei numerosi falli e continui richiami dell’arbitro sui calci piazzati. Al 56′, da corner di Odegaard, Trossard si coordina a centro area e calcia al volo non inquadrando, però, lo specchio. Ci prova nuovamente anche il Porto al 67′, grazie alla conclusione di Evanilson da pochi passi, deviata in angolo da un provvidenziale intervento di Rice. Nel finale il Porto la vince clamorosamente al 94′, grazie al meraviglioso tiro a giro di Galeno da fuori area. Festa Porto e beffa finale per un Arsenal troppo brutto per essere vero sul piano del gioco. Appuntamento con la gara di ritorno il 12 marzo all’Emirates di Londra.
– foto Ipa Agency –
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Omicidio Maltesi, Fontana condannato a ergastolo in appello

MILANO (ITALPRESS) – La Corte d’Assise d’Appello ha condannato all’ergastolo Davide Fontana, il bancario di 45 anni che l’11 gennaio 2022 uccise l’ex fidanzata Carol Montesi a Rescaldina, nel Milanese, e che in primo grado era stato condannato a trent’anni: una sentenza per cui la Procura è ricorsa in Appello con l’obiettivo di chiedere la pena dell’ergastolo, per il mancato riconoscimento delle aggravanti contestate – premeditazione, crudeltà, futili motivi – e per aver riconosciuto le attenuanti generiche. Fontana aveva ucciso la giovane, con cui aveva avuto una relazione, nel corso di un video hard e nel tentativo di distruggere il corpo lo aveva fatto a pezzi, che erano stati ritrovati due mesi dopo nei boschi di Borno, in provincia di Brescia. (ITALPRESS)

Foto: Agenzia Fotogramma

Casa, Baccarini “A Roma richiesta alta ma scarsa offerta di qualità”

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ROMA (ITALPRESS) – “Il 2023 è stato un anno negativo per il numero delle compravendite residenziali. Stimiamo circa un -10%. Abbiamo, però, registrato un aumento per il secondo anno consecutivo delle compravendite delle seconde case e sono aumentati di un 28% gli acquisti da investimento. Il quadro da un punto di vista è preoccupante ma dall’altro c’è una disamina da fare che credo vada valutata in ottica di politica abitativa. Si parla del numero delle compravendite però ci sono i prezzi e il valore di mercato. C’è un problema soprattutto nelle città metropolitane, come Roma, della distanza tra l’offerta e la domanda. Abbiamo tantissima richiesta ma scarsa offerta di qualità che rende più faticoso l’accesso alla casa”. Lo ha detto il presidente nazionale Fiaip, Gian Battista Baccarini, in occasione del convegno dal titolo “Prospettive del mercato immobiliare: Politiche abitative e sviluppi futuri” organizzato dal Collegio provinciale di Roma della Federazione italiana agenti immobiliari professionisti, presieduto da Silvia Dri.
Secondo Baccarini è necessaria “una sinergia tra pubblico e privato che consenta di riqualificare aree e immobili, edifici vetusti e inutilizzati, anche attraverso l’utilizzo delle risorse del Pnrr, mettendoli a disposizione a canoni calmierati o a prezzi convenzionati. E dei criteri incentivanti di natura fiscale e tecnico-urbanistica, per dare una spinta propositiva al mercato”.
Nel corso della tavola rotonda – cui hanno partecipato tra gli altri anche Angelo Deiana, presidente di Confassociazioni, e Yuri Trombetti, presidente Commissione Patrimonio e Politiche Abitative di Roma Capitale – il presidente di Confedilizia, Giorgio Spaziani Testa, ha evidenziato come “si dovrebbe cominciare a fare bene quello che si è fatto male e a fare qualcosa che non si è fatto finora. Al Tavolo del piano casa del Ministro delle Infrastrutture Matteo Salvini abbiamo sentito il dato di cento mila case e appartamenti non disponibili tra quelle pubbliche pagate dai contribuenti e potenzialmente a disposizione di chi ne ha diritto. Ecco, gestire con decoro il patrimonio che è a carico dei contribuenti aiuterebbe a risolvere molti problemi. In Italia c’è da gestire meglio il patrimonio edilizio pubblico, c’è da migliorare la collaborazione pubblico-privato, però poi bisogna proteggere quello che ha garantito nella stra grandissima maggioranza l’accesso all’abitazione: la locazione privata, soprattutto quella della proprietà immobiliare diffusa. Se proteggiamo di più e incentiviamo l’accesso all’abitazione, ci garantiamo di non perdere quello che si ha”.
Per Spaziani Testa “è importante mantenere e rafforzare gli incentivi fiscali alla locazione privata, non solo quella diffusa, tipo la cedolare secca, ma poi si può agire sull’Imu che è ancora un forte peso che condiziona le scelte. Perché non dimezzare, se non azzerare, l’Imu almeno per i contratti a canone concordato?”.
“Nei prossimi giorni incontrerò con un mandato del Presidente del Consiglio il Ministro Calderoli e lavoreremo sul tema di Roma Capitale per darle dei poteri, perché pensiamo che questo sia un tema nazionale”, ha rivelato il senatore Andrea De Priamo, introducendo un ulteriore tema di discussione e parlando di “una capitale un po’ chiusa in sé stessa che non è più attrattiva dal punto di vista urbanistico”. E’ necessario invece, per De Priamo, che Roma “torni a essere volano economico, ne trarrebbe giovamento tutta l’Italia”.
Sulla questione delle occupazioni abusive e delle case popolari, l’assessore al Patrimonio e alle Politiche Abitative del Comune di Roma ha parlato della scelta “di puntare su interventi di recupero edilizio che fanno perno su investimenti pubblici e operazioni di partnership pubblico-privato”. “O poniamo, anche all’attenzione governativa oltre che a quella locale, la primaria urgenza di una politica sulla casa, trasversale alle classi sociali, oppure perdiamo questa sfida – ha avvertito -. Ritengo che, a fronte di 900 mila alloggi, non risolveremo le cose cacciando gli abusivi perché rientrano nel sistema da un’altra parte. Dobbiamo affrontare il problema gigantesco a partire dalla realtà, che a Roma è fatta di decine di grandi occupazioni in cui ci sono migliaia di persone che una volta sgomberate non spariscono. È essenziale approfondire il dibattito con la regione e il governo”.

– foto ufficio stampa Fiaip –
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Elezioni, Tajani “Centrodestra unito per vincere in Italia e in Europa”

CAGLIARI (ITALPRESS) – “Ci siamo tutti e siamo tutti uniti. Mi dispiace per i signori della sinistra, per i giornali di sinistra che dicono che stiamo sempre a litigare. E invece, pace all’anima loro, andiamo d’amore e d’accordo e lavoriamo per vincere le elezioni in Sardegna, in Basilicata, in Piemonte, in tutta Italia e anche in Europa”. Così il leader di Forza Italia e ministro degli esteri Antonio Tajani intervenuto a Cagliari a sostegno del candidato alla presidenza della Regione Sardegna Paolo Truzzu. (ITALPRESS).

Foto: xd4