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Navalny, Abodi “Ci vuole compattezza per mandare un messaggio forte”

ROMA (ITALPRESS) – “Sono fatti apparentemente lontani ma sempre più tremendamente vicini. Sono accadimenti di fronte ai quali ci vuole la compattezza per cercare di mandare un messaggio forte che arriva da tutto il mondo, dal mondo civile, democratico, che ama la libertà che noi viviamo e che è un privilegio che dobbiamo apprezzare, difendere e promuovere, non soltanto all’interno dei nostri confini”. Lo ha detto il Ministro per lo sport e i giovani Andrea Abodi a margine della fiaccolata per Aleksej Navalny.
Rispetto alla contestazione della piazza nei confronti del Senatore Romeo della Lega ha spiegato “Non ho vissuto una grande contestazione. Credo che chi oggi è presente fa una scelta di campo non servono divisioni o equivoci, bisogna semplicemente stare uniti mano nella mano idealmente per cercare di dare una risposta che sia univoca da parte della nostra nazione. Penso che le affermazioni di qualche esponente della Lega nel passato, oggi debbono tener conto di quello che sta accadendo. Le stagioni della politica internazionale non sono una linea retta purtroppo, bisogna saper valutare fatto dopo fatto e quello che è successo è inequivocabile. Di fronte a questo non si possono avere tentennamenti da parte di nessuno. Ognuno si prende le sue responsabilità con la libertà di pensiero, ma da parte nostra il messaggio deve essere forte e chiaro”.

– Foto: Agenzia Fotogramma –

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Navalny, Renzi “Putin responsabile e l’Europa si deve svegliare”

ROMA (ITALPRESS) – “E’ stata una persona straordinaria, un martire della libertà: è giusto omaggiarlo”. Ha detto così Matteo Renzi, leader di Italia Viva, durante il suo intervento al Tg2 Post parlando di Alexei Navalny, oppositore di Putin in Russia morto pochi giorni fa. “Sono state bellissime le parole della moglie” ha aggiunto. “Dal punto di vista geo-politico c’è un disordine creato dalla Russia, che ha un ruolo importante in tutto il mondo: dalla guerra a Gaza all’Africa con la Wagner – ha spiegato Renzi – io vorrei che l’Europa si svegliasse, perchè non c’è. L’Europa deve svegliarsi perchè sennò siamo degli spettatori fra Stati Uniti e Cina. Occorre il superamento del diritto di veto, o l’elezione diretta del presidente della Commissione. Vorrei che ci fosse un sovranismo europeo: se uno Stato non rispetta le regole non va aiutato. C’è una lunga scia di sangue che collega i dissidenti russi. E’ evidente che c’è un responsabile ed è Putin”.
Sul conflitto fra Russia e Ucraina: “Difficile dire il punto – ha risposto Renzi – in questi anni siamo stati vicini ad una pace che è più corretto chiamare compromesso. Oggi abbiamo una serie di polveriere pazzesche nello ‘scacchierè geo-politico, perchè ci sono anche i bombardamenti alle navi sul Mar Rosso. Penso che siano fondamentali le elezioni europee, per capire se l’Europa farà davvero un salto di qualità. Il caos che c’è non c’era mai stato, pensiamo anche alle parole di Trump. Poi c’è la quotidianità, con la sanità e il costo della vita: vorrei una roba più vicina ai cittadini”.

– Foto: Agenzia Fotogramma –

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Su EQUtv il docufilm “Io sono Varenne, il figlio del Vento”

ROMA (ITALPRESS) – Il fruscìo delle foglie mosse dal vento, il rumore in lontananza dello scalpitìo di un cavallo, una voce profonda che ti proietta nel mondo di un campione, dell’unico cavallo capace di conquistare non solo l’Italia, ma il mondo intero. EPIQA presenta “Io sono Varenne, il figlio del Vento” , una produzione esclusiva dell’emittente televisiva del Masaf, visibile sul canale 151 del digitale terrestre, sulle piattaforme di Sky canale 220 e su quella di tivùsat al canale 51.
“Questo speciale su Varenne è la prima produzione originale televisiva di EQUtv – ha commentato Eugenio De Paoli, Responsabile Operation e Prodotto di Epiqa e curatore del documentario -; e vuole porsi come esempio di valorizzazione non solo del canale EQUtv e di tutte le professionalità che lavorano per l’emittente tv, ma anche del patrimonio dell’ippica. Vorrei ringraziare Varenne Futurity ed Enzo Giordano per la preziosa collaborazione, senza la quale questo progetto non avrebbe potuto vedere la luce. Un ringraziamento speciale anche a Luca Ward, che con la professionalità che lo contraddistingue, ha dato “voce” in maniera magistrale a quelli che ho immaginato essere i pensieri di Varenne”.
Dal mantello Baio, color scuro-tabacco con la caratteristica macchia bianca tra gli occhi, nel corso della sua carriera è stato soprannominato “Il Capitano”, entrando di diritto nel cuore di tutti gli appassionati delle competizioni equestri e non.
Un punto di vista inedito, quello del campione Varenne che, grazie alla voce di Luca Ward, racconta dei suoi successi e delle sue cadute, dalla sua prima corsa a Bologna, il 4 aprile del 1998, quando ruppe di galoppo e fu squalificato, fino alla stagione 2001, quella della consacrazione a dominatore del trotto mondiale.
Un viaggio poetico nel passato, grazie alle telecronache delle sue imprese, e nel presente, quello della sua residenza attuale, presso la “Tenuta il Cigno” , nel paese di Villanterio, in provincia di Pavia, accudito come sempre dalla sua lad Daniela Zilli, dove sono state girate le riprese del documentario.
La storia di Varenne è stata realizzata grazie alle riprese e all’archivio storico di EQUtv; sarà trasmessa sull’emittente televisiva in anteprima lunedì 26 febbraio alle ore 21.00 e, in replica allo stesso orario, il 19 di marzo, il 19 aprile e il 19 maggio, quando ricorrerà il suo ventinovesimo anno di nascita.

– foto ufficio stampa Snaitech –
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Mar Rosso, Tajani “Missione Aspides un successo italiano”

BRUXELLES (ITALPRESS) – “La missione Aspides, approvata dal Consiglio Ue, è un successo italiano: siamo stati il Paese che più di ogni altro ha insistito affinchè ci fosse una missione militare europea per proteggere il traffico mercantile a Suez e nel mar Rosso”. Lo ha dichiarato il ministro degli Affari esteri, Antonio Tajani, a margine del Consiglio Ue che si sta svolgendo a Bruxelles. Alla missione, ha ricordato il titolare della Farnesina, “parteciperanno Italia, Francia e Germania, ma altri Paesi sono intenzionati a partecipare come la Romania e Albania”. La missione “si aggiunge alla missione Atalanta che serve a combattere la pirateria: questo è un messaggio forte che viene mandato anche a tutela di un sistema che sta danneggiando i porti italiani”, ha aggiunto.
“Nel nostro piccolo abbiamo dato una risposta chiara a tutto il mondo della portualità italiana, da Gioia Tauro a Triste, da Taranto a Genova”, ha detto Tajani. Sul rafforzamento della difesa comune europea il ministro ha chiarito che “se l’Europa vuole contare all’interno della Nato e garantire una difesa e politica estera europea non può non contare su un esercito comune”. Ha giudicato “positiva la proposta di Ursula von der Leyen di creare un commissario europeo alla difesa per continuare un percorso iniziato negli anni ’50”. E proprio sull’eventuale secondo mandato dell’attuale presidente della Commissione europea a cui la stessa von der Leyen ha annunciato ufficialmente di volersi candidare, il ministro Tajani ha dichiarato che “al congresso di Bucarest, Forza Italia voterà a favore della von der Leyen come candidata alla presidenza europea”.
-foto Agenzia Fotogramma-
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Damiano e Boraso incontrano a Ca’ Farsetti la comunità degli italiani di Pirano

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VENEZIA (ITALPRESS) – Si è svolto questa mattina, nella Sala Giunta Grande di Ca’ Farsetti, l’incontro “Venezia e l’Istria” con la comunità degli italiani di Pirano, al quale hanno partecipato, in rappresentanza dell’Amministrazione, la presidente del Consiglio comunale, Ermelinda Damiano e l’assessore ai Rapporti con le Municipalità, Renato Boraso. Un’iniziativa voluta e organizzata dalla Presidenza del Consiglio comunale in collaborazione con il Comitato di Venezia dell’ANVGD nell’ambito degli appuntamenti promossi per il Giorno del Ricordo.
Presenti, tra gli altri, il prefetto di Venezia, Darco Pellos, il presidente ANVGD Comitato di Venezia, Alessandro Cuk, il vicesindaco di Pirano, Christian Poletti, la presidente della Comunità degli Italiani di Pirano, Fulvia Zudic, il presidente CAN Pirano, Andrea Bartole, il presidente Società di Studi Storici e Geografici di Pirano, Kristjan Knez e Nadia Zigante, insegnante di una scuola di Pirano. “Oggi andiamo a recuperare la memoria storica che accumuna due comunità – ha commentato la presidente Damiano – La ferita aperta dell’esodo giuliano-dalmata e delle foibe appartiene in maniera importante non solo a chi è stato costretto ad abbandonare quelle terre, ma anche a chi è rimasto. Vogliamo ringraziare la comunità di Pirano che ancora oggi riesce a valorizzare e promuovere le radici italiane, mantenendo un’identità che non si è mai persa ma trasmessa alle nuove generazioni”. Damiano ha poi ribadito quanto Venezia sia legata da sempre alle terre istriane attraverso una storia contraddistinta da scambi commerciali e di amicizia. Durante il corso dell’incontro, è stato ricordato che furono 350 mila gli italiani d’Istria, Fiume e Dalmazia che all’indomani del trattato di pace del 10 febbraio 1947, che consegnava alla Jugoslavia quel pezzo d’Italia, furono costrette ad abbandonare le proprie case e il proprio Paese. Una tragedia a cui ogni anno, proprio il 10 febbraio, l’Italia dedica, dal 2004, il Giorno del Ricordo.
Per l’occasione, il prefetto di Venezia ha voluto ricordare le sue origini croate e quelle del padre originario di Pirano, sottolineando l’importanza del dialogare con i Paesi dall’altra parte dell’Adriatico, per essere più forti, mantenere un atteggiamento europeo e superare i nazionalismi: “Provo affetto nei confronti di quelle terre, specialmente per chi è rimasto lì, mantenendo le tradizioni italiane. Alla comunità italiana deve essere riconosciuta la dignità e la capacità di rimboccarsi le maniche, sapendosi reinventare e costruire una nuova vita, continuando ad aiutare chi decise di rimanere lì”.
Dello stesso tono, anche il commento dell’assessore Boraso: “La sofferenza ha profondamente segnato la vita delle famiglie italiane che hanno dovuto lasciare la propria terra ma anche, e specialmente, la vita di quelle che sono rimaste lì costrette a dimenticarsi delle proprie origini. E’ importante mantenere vivo il ricordo di chi ha dovuto abbandonare i prorpi averi o i propri famigliari, e a tal proposito, diventa fondamentale il ruolo delle comunità, ben 52 italiane presenti in Croazia e Slovenia che svolgono un ruolo cruciale nel trasmettere la memoria storica ai ragazzi delle scuole”.
Al termine dell’incontro, è stata consegnata al prefetto di Venezia la targa con il Leone di S. Marco, oltre che due gagliardetti con il simbolo della Città. L’appuntameno si è poi concluso con lo scambio di doni fra la comunità degli italiani di Pirano e il Comune di Venezia.

foto: ufficio stampa comune di Venezia

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Nasce la Control Room di AQP, si prende cura dell’acqua pubblica

BARI (ITALPRESS) – La Control Room, il “cervello digitale” di Acquedotto Pugliese (AQP), è da oggi operativa: “Un condensato di tecnologie innovative e competenze professionali maturate in oltre un secolo – spiega Domenico Laforgia, presidente di AQP – al servizio dell’acqua pubblica e dei suoi beneficiari, i cittadini. Tre gli obiettivi che ci hanno guidato nel realizzarla: la maggior tutela della risorsa idrica, la prevenzione delle anomalie e interventi più rapidi e mirati. Potremo inoltre elaborare modelli per affrontare l’evoluzione dei cambiamenti climatici in atto, con una chiara visione d’insieme di un sistema idrico così complesso ed esteso”.
La Control Room è una cabina di regia che integra, elabora e gestisce i milioni di dati raccolti da AQP, accelerando la trasformazione tecnologica avviata dal Gruppo e che mira alla tutela del bene più prezioso, l’acqua, oggi sempre più minacciato. Consentirà di migliorare l’attività di monitoraggio delle opere strategiche presenti nei 33mila chilometri di reti idriche e fognarie, tra cui 185 depuratori e 5 potabilizzatori. Di fornire analisi predittive per gestire le manutenzioni in maniera più mirata. Di tracciare l’intero ciclo delle segnalazioni dei clienti, migliorando le tempistiche d’intervento. Di supportare, attraverso i dati, il percorso di risanamento delle reti e di riduzione delle perdite. Di favorire scelte strategiche di tipo data driven. E nel prossimo futuro di integrare i dati di AQP con quelli di altri soggetti pubblici e fornitori di servizi, per gestire organicamente le emergenze.
“Il futuro è già qui. Non sono tante le realtà in Europa – sottolinea il presidente della Regione Puglia, Michele Emiliano – ad avere strutture così innovative ed è un vanto per noi che questi livelli di eccellenza siano raggiunti da una società a capitale interamente pubblico. E’ la dimostrazione che il sistema Puglia è un modello. La buona gestione dell’acqua, garantita in una regione storicamente assetata, è strategica e ci pone come riferimento europeo e mediterraneo. Siamo i più bravi a portare acqua da molto lontano, ogni giorno, a casa delle persone. Siamo i più bravi nella depurazione e non a caso abbiamo il mare più pulito d’Italia. Siamo anche quelli che investono di più nel Paese, oltre 100 euro per abitante, come nelle migliori realtà europee. Il prossimo passo sarà integrare i dati della Control Room di AQP con quelli di altre strutture, in primis la Protezione civile”.
Il presidente dell’Autorità Idrica Pugliese (AIP), Toni Matarrelli, evidenzia “l’interazione virtuosa con Regione Puglia e AQP nella gestione del servizio idrico integrato nell’ambito territoriale più esteso d’Italia”, circa 20mila chilometri quadrati. “La Control Room – aggiunge – è uno strumento essenziale per il monitoraggio di una rete così grande ed è un tassello importante nell’attuazione del Piano d’Ambito. Abbiamo previsto numerosi interventi di innovazione tecnologica, come la digitalizzazione delle reti, che alimenteranno di dati questa nuova cabina di regia. Questa implementazione offrirà ai cittadini un servizio ancora più tempestivo e mirato”.
Fra i principali vantaggi attesi dalla Control Room c’è una sempre maggior tutela della risorsa idrica, grazie anche all’implementazione dei sistemi di telecontrollo. “Nell’ambito del Programma Regionale Puglia FESR-FSE+ 2021-2027 – evidenzia il vicepresidente della Regione Puglia e assessore alle Risorse idriche e tutela dell’acqua, Raffaele Piemontese – avremo modo d’investire oltre 323 milioni di euro sull’acqua riservandone più del 42% alle perdite di rete. Metteremo in campo interventi di controllo attivo delle perdite, di riabilitazione e risanamento delle reti interne degli abitati, di sperimentazione di sistemi innovativi di ricerca delle perdite o di contabilizzazione dei consumi. La Control Room avrà un ruolo determinante nell’elaborazione dei dati e nel raggiungimento degli obiettivi”.
Elemento centrale di questa cabina di regia sarà lo Smart Water Management, il progetto di digitalizzazione avviato da AQP nel 2022 che troverà massima espressione nell’ecosistema della Control Room. “Questo strumento digitale – conclude Francesca Portincasa, direttrice generale di AQP – utilizza un approccio what-if in grado di elaborare scenari differenti e utilizza un gemello digitale che replica la rete di Acquedotto Pugliese, consentendoci di simulare manovre e prevederne gli effetti. L’evoluzione comporterà la possibilità di intervenire da remoto riducendo i tempi di attuazione e l’integrazione con sistemi di intelligenza artificiale. In più il sistema controllerà lo stato delle utenze e dialogherà con oltre un milione di clienti di AQP. Grazie a queste soluzioni innovative, siamo già proiettati nel futuro”.
Dotata di 8 postazioni fisiche per ingegneri dedicati al monitoraggio delle opere e al supporto della gestione operativa, 4 postazioni fisiche per gli addetti del contact center tecnico, 1 crisis room con tavolo touch e display a parete oltre a 1 videowall LCD di 7×2 metri, la Control Room di AQP sarà operativa 24 ore su 24 e 7 giorni su 7. E’ ospitata nella sede di Acquedotto Pugliese del quartiere San Cataldo di Bari, all’interno di un ex opificio di circa 200 metri quadri: un intervento architettonico che ha coniugato archeologia industriale, materiali ecosostenibili e soluzioni tecnologiche all’avanguardia.

– foto ufficio stampa Acquedotto Pugliese –
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Inzaghi e la Champions: “L’Inter vuole rivivere notti magiche”

MILANO (ITALPRESS) – “Sappiamo cosa abbiamo fatto l’anno scorso, abbiamo vissuto notti magiche insieme ai nostri fantastici tifosi e vorremmo farlo anche in questa edizione”. Così il tecnico dell’Inter, Simone Inzaghi, alla vigilia dell’andata degli ottavi di Champions contro l’Atletico Madrid, in programma domani a San Siro. I nerazzurri sono vice-campioni d’Europa, l’allenatore non nasconde le ambizioni della sua squadra ma sa bene che non sarà facile ripetersi se non migliorarsi. “Sappiamo che ci sono grandissime squadre che hanno gli stessi obiettivi, già domani affrontiamo un grande avversario, con una rosa larga e ben attrezzata, Simeone ha cambiato tanto in queste ultime gare dimostrando la profondità della rosa a sua disposizione, sarà un impegno molto complicato ma ce la giocheremo alla grande. Domani giochiamo davanti ai nostri tifosi e in una bellissima atmosfera affronteremo al meglio i primi 90 di questi 180 minuti”, ha spiegato Inzaghi che ritrova un vecchio amico come avversario. “Sarà un piacere rivedere Simeone, è stato un grandissimo compagno di squadra, abbiamo vinto insieme a Roma quando giocavamo nella Lazio, lui poi ha chiuso la carriera con l’Atletico, ma siamo sempre rimasti in contatto, non ci siamo mai persi di vista, già in campo si capiva che sarebbe diventato un grandissimo allenatore. E’ a Madrid dal 2011, ha vinto tanti trofei e al di là dell’impronta che dà alle sue squadre, quest’anno è un piacere vedere giocare l’Atletico che fa un ottimo calcio. Difficile prevedere che squadra avremo di fronte, ho visto le ultime gare dell’Atletico, hanno cambiato molto, con il Las Palmas sono stati molto aggressivi, con il Real in Supercoppa non hanno avuto lo stesso atteggiamento, in generale è una squadra che palleggia molto di più rispetto agli anni precedenti, hanno grandissima tecnica e qualità. Affrontiamo una grande squadra, con un allenatore che oltre a dare una grandissima mentalità, ha costruito un gruppo di qualità e che gioca bene a calcio”. Lo scorso anno l’Inter arrivò in finale sorprendendo tutti, quest’anno non è più considerata una delle outsider e Simone Inzaghi registra la novità con grande orgoglio. “Credo sia la logica conseguenza di quello che sta esprimendo la squadra, della continuità che ha avuto, ma noi dobbiamo restare concentrati e continuare a lavorare come abbiamo fatto in questi sei mesi, la squadra ha ottime certezze, lavora bene ma è consapevole che domani sarà una partita molto difficile”, spiega Inzaghi che considera il risultato del match d’andata in programma domani a San Siro “importantissimo, avremo i nostri tifosi che ci spingeranno come sempre, c’è entusiasmo, i ragazzi stanno giocando un ottimo calcio e stanno andando molto bene, ma sono passati solo sei mesi e mancano gli ultimi tre che saranno fondamentali”. Simeone allena l’Atletico dal 2011, un’eternità nel mondo del calcio, lui sta facendo benissimo all’Inter e il suo futuro sarà ancora nerazzurro, ma considera complicato ripetere il percorso che sta facendo il Cholo sulla panchina dei colchoneros. “Penso sia difficile, l’ho capito negli anni alla Lazio e poi qui. I giudizi cambiano molto velocemente, è inutile pensare troppo, bisogna lavorare tanto. Con questo gruppo di ragazzi che lavorano con il sorriso abbiamo fatto 6 mesi nel modo migliore, ma i più importanti sono i tre che mancano, saranno decisivi in Champions e in campionato”, ha spiegato Inzaghi che con Simeone condivide anche l’esperienza da calciatore agli ordini di Sven Goran Eriksson. Quella Lazio ha generato tanti allenatori. “Sven personalmente mi ha influenzato per come si relazionava con noi giocatori. Un ottimo allenatore e un’ottima persona, con idee tattiche che gli hanno permesso di vincere in Italia e all’estero. In quella squadra c’erano tanti allenatori che stanno facendo bene, quindi ha sicuramente influito”, riconosce Inzaghi.
– foto Ipa Agency –
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Von der Leyen “Mi ricandido, l’Ue per me è casa”

BERLINO (ITALPRESS) – “Vorrei candidarmi per un secondo mandato e sono molto grata alla Cdu per avermi proposto oggi come candidata di punta alle prossime elezioni europee”. A parlare è la presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen, in conferenza stampa a Berlino insieme al presidente della Cdu, Friederch Merz.
“Sono entrata in carica nel 2019 perchè credo fermamente nell’Europa. L’Europa per me è casa” e “oggi, cinque anni dopo, prendo la decisione molto consapevole e ben ponderata di candidarmi per un secondo mandato” alla guida della Commissione europea.
-foto Agenzia Fotogramma-
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