EMPOLI (ITALPRESS) – Finisce in pareggio il derby toscano tra Empoli e Fiorentina, al termine di una partita molto equilibrata con cui i biancoblù guidati da Davide Nicola riescono a mantenere intatta la loro striscia di imbattibilità che dura ormai da cinque partite. Al gol di Beltran risponde, nella ripresa e su calcio di rigore, M’Baye Niang.
Inizio di gara senza particolari scintille, con la Fiorentina che però, alla mezz’ora, sfrutta il momento di inferiorità numerica dell’Empoli dato dall’infortunio di Grassi e trova la rete del vantaggio con il diagonale destro di Beltran sul quale non si fa trovare pronto Caprile. 1-0 per la squadra di Italiano che alza baricentro e ritmo, andando vicina al raddoppio nel finale di primo tempo, con il calcio di punizione di Biraghi e il colpo di testa da parte di Martinez Quarta che finisce di poco largo.
Intervallo e Nicola che dà nuova verve al suo reparto offensivo inserendo Niang e Cancellieri che, dopo dieci minuti dall’inizio della ripresa, realizzano il pareggio per gli azzurri: ripartenza dello stesso Cancellieri innescata da Zurkowski e fallo da rigore fischiato per l’intervento falloso in area di Faraoni; dal dischetto si presenta proprio Niang che spiazza Terracciano e porta sull’1-1 il punteggio. Tanti duelli in mezzo al campo e trame di gioco dunque intervallate da diversi falli in entrambe le trequarti offensive. Poche altre le occasioni nitide, in un finale di gara che si accende soltanto nei quattro minuti di recupero concessi da Pairetto, con la rimessa lunga di Kayode e l’uscita sbagliata da parte di Caprile che favorisce la conclusione a porta sguarnita di Bonaventura, tuttavia troppo debole e respinta dalla difesa dell’Empoli, che sigilla così il risultato finale di 1-1.
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Empoli-Fiorentina 1-1, parità nel derby toscano
Udinese-Cagliari 1-1, Gaetano risponde a Zemura
UDINE (ITALPRESS) – Udinese e Cagliari pareggiano per 1-1 nel match delle 15 della venticinquesima giornata di Serie A. Al Bluenergy Stadium succede tutto nel primo tempo: Gaetano ha risposto all’iniziale vantaggio di Zemura. Un pareggio giusto per quanto visto in campo, al termine di una partita equilibrata, intensa, ma molto sporca a livello tecnico. Nella prima frazione si fa preferire l’Udinese, più convinta e ordinata nello sviluppo della manovra. I friulani impiegano solo quattordici minuti per segnare l’1-0, arrivato grazie al bel destro a giro dal limite di Zemura. In più occasioni i padroni di casa sfiorano il secondo gol, mentre il Cagliari fatica a contenere Thauvin e soffre il gioco sugli esterni dei bianconeri. Al 31′ Lucca, smarcatosi da Mina, riceve il cross di Thauvin e colpisce di testa, spendendo, però, la sfera di poco a lato. Sul finale di tempo il Cagliari riacciuffa il pari, in seguito ad un lampo di Gaetano: al 44′ l’ex Napoli si inserisce in area di rigore e insacca di testa il cross di Augello.
Punteggio di 1-1 all’intervallo che sa di beffa per l’Udinese, vicina al raddoppio e apparentemente in totale controllo della partita. Il gol di Gaetano scioglie mentalmente il Cagliari che, in avvio di ripresa, colpisce subito una traversa con Lapadula. Di contro, l’Udinese appare meno fluida e tecnicamente più imprecisa. I ragazzi di Cioffi riescono comunque a rendersi pericolosi, affidandosi alla qualità di Thauvin e Samardzic: quest’ultimo, al 74′, sfiora l’incrocio dei pali col destro a giro. Il finale è povero di reali occasioni da gol: da segnalare solo il tentativo dalla distanza al 92′ tentato da Di Pardo, alto sopra la traversa. Un punto che serve poco al Cagliari, rimasto al penultimo posto in classifica; dall’altra parte l’Udinese rimane quindicesima, ma può comunque “godersi” il terzo risultato utile consecutivo.
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Istruzione e formazione, serve una forte sterzata
ROMA (ITALPRESS) – La penuria di lavoratori altamente specializzati, che le imprese non riescono a trovare nel mercato del lavoro, ha raggiunto circa 500 mila unita’ e costa al paese un freno alla competitività e più di mezzo punto di PIL all’anno. Questa penalizzante congiuntura dovrà superarsi ridandoci collettivamente un preciso orizzonte sul paese che vogliamo essere in futuro. Quale economia e quale istruzione e formazione dovranno aiutarci ad assimilare rapidamente ogni innovazione, così raggiungendo grandi capacità competitive? Serve domandarsi quale organizzazione e strumenti dovremo possedere. Quale didattica dovrà adottarsi se non quella legata fortemente alla modernità? E quale docenza da riconvertire e da assumere, che dovrà efficacemente saper gestire i cambiamenti epocali? Questi quesiti sono alla base del cambiamento che gli italiani dovranno porsi, a partire dalla propria classe dirigente.
Essi hanno il compito ed il dovere di indicare soluzioni esaurienti e non occasionali per far fronte all’attuale condizione disastrosa in cui versa la education. Il sistema della istruzione e della università dovranno avere luoghi di analisi e programmazione aperti alla partecipazione delle parti sociali e delle realta associate della società civile. I genitori innanzitutto dovranno essere responsabilizzati e coinvolti alle scelte complessive e particolari negli itinerari dell’apprendimento dei loro figli. Le imprese e lavoratori nel sistema partecipativo aziendale dovranno ancor meglio analizzare i fabbisogni formativi, ed inseriti nella programmazione di ogni livello e grado della istruzione della scuola secondaria superiore ed universitaria. Le Its dovranno essere potenziati e legati alla programmazione della corsualità universitaria per la definizione di percorsi di alta qualificazione tecnico-specialistica. I tirocini dovranno essere il fulcro del passaggio dalla scuola ed università, al lavoro. Per favorire ritmi adeguati dell’education e coinvolgere la vasta platea di giovani lavoratori e lavoratori da tempo impegnati nelle produzioni, occorre sostenere lo sviluppo dell’insegnamento on line nella formazione applicata all’aggiornamento professionale e all’alta formazione universitaria e post universitaria. La somma delle sfasature ed inefficienze del sistema della istruzione e formazione universitaria parte dalla pretesa disastrosa per i tempi che stiamo vivendo, di mantenere lo status quo in ossequio alle corporazioni, ai poteri ed interessi consolidati. Ecco perché la consapevolezza di dare una forte sterzata al sistema della education, deve passare attraverso una discussione aperta e sincera tra tutti gli stakeholders con i governi nazionale e regionali per progammare il governo del cambiamento ed avviare il Paese nella sicura traiettoria di grande soggetto civile avanzato.
-foto Agenzia Fotogramma-
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A Rimini Locatelli inaugura Beer&Food Attraction e BBTech Expo
RIMINI (ITALPRESS) – Il mondo delle eccellenze birrarie, dei soft drink e del mixology, così come le proposte food per le nuove esperienze di consumo fuori casa, da oggi si ritrovano alla Fiera di Rimini.
Si è infatti aperto questa mattina Beer&Food Attraction – The Eating Out Experience Show, il salone di IEG, Italian Exhibition Group giunto alla sua nona edizione, che fino a martedì 20 animerà il quartiere fieristico riminese in contemporanea con la sesta edizione di BBTech expo, la fiera professionale delle tecnologie e materie prime per birre e bevande, e la tredicesima edizione dell’International Horeca Meeting di Italgrob.
Alla cerimonia di apertura – introdotta dal saluto del presidente di IEG, Maurizio Ermeti – sono intervenuti Alessandra Locatelli, Ministro per le disabilità, che successivamente ha incontrato i partecipanti al contest ‘Ragazzi Specialì all’interno dei Campionati della Cucina Italiana della FIC; il presidente dell’Assemblea Legislativa della Regione Emilia-Romagna Emma Petitti; Jamil Sadegholvaad, sindaco di Rimini; Antonio Portaccio, presidente Italgrob; Alfredo Pratolongo, presidente Assobirra; Vittorio Ferraris, presidente Unionbirrai; Rocco Pozzulo, presidente FIC-Federazione Italiana Cuochi; Aldo Maria Cursano, vice-presidente vicario nazionale FIPE-Federazione Italiana Pubblici Esercizi.
Portando il saluto introduttivo, Maurizio Ermeti, ha ricordato che, a meno di un mese dal successo di Sigep, ‘Beer&Food Attraction è la seconda manifestazione del comparto Food&Beverage che va in scena a Rimini da inizio anno. Due manifestazioni cresciute anche grazie a un territorio vocato da sempre all’ospitalità e ricco di pubblici esercizi, bar, pub e ristoranti in primis, che hanno fatto storia nel mondo horeca. Due straordinari appuntamenti ai quali in questi ultimi mesi abbiamo impresso un forte slancio, promuovendone la crescita e rafforzandone il posizionamento nel comparto Food&Beverage. Oggi, sono entrambio veri e propri hub in cui emergono le novità e si tracciano scenari e opportunità di uno dei settori più rappresentativi del nostro Paese, quello del fuori casà.
Alessandra Locatelli, ministro per le disabilità, sottolinea: ‘Ringrazio Italian Exhibition Group per questa bella occasione. I Campionati della Cucina Italiana, e in particolare il Contest Ragazzi Speciali, sono un momento di partecipazione e condivisione molto importante che va esattamente nella direzione che tutti insieme oggi siamo chiamati a promuovere, partendo dalla consapevolezza che ogni persona ha talenti e competenze da valorizzare e da mettere al servizio delle nostre comunità. Grazie a tutti coloro che coltivano progetti come questo e li fanno crescere con amore e passione, mettendo sempre al centro la persona con le sue potenzialità’.
Emma Petitti, presidente dell’Assemblea Legislativa della Regione Emilia-Romagna, afferma: ‘Beer&Food Attraction rappresenta uno degli appuntamenti più importanti del cartellone fieristico invernale riminese, una manifestazione di riferimento per il comparto bevande e foodservice. Un settore, quello del food, sul quale la Regione Emilia-Romagna crede molto e nel quale investe. Abbiamo messo in campo, ad esempio, il progetto denominato FoodER, la prima università internazionale dell’agroalimentare, un hub nazionale della didattica e delle competenze in un comparto in cui la nostra regione fa vincere la qualità del mondo, per attirare qui giovani che ci aiutino nella sfida della sostenibilità, della competitività delle nostre imprese e del buon lavorò.
Secondo Jamil Sadegholvaad, sindaco Rimini, ‘food e beverage sono la nuova frontiera mondiale di quello che un tempo si chiamava ‘tempo liberò, espressione che ha cambiato forma e sostanza e che oggi potrebbe tradursi come il modo di rendere omogenei aspirazioni e relazione tra persone. Rimini è la città che traduce questa filosofia nei suoi spazi urbani e di vita sociale. E proprio l’offerta dei migliori prodotti che dà la terra è diventata parte fondamentale del suo essere capitale delle vacanze e spiaggia della dolce vita. Beer&Food attraction è allo stesso tempo tradizione e innovazione nell’ambito delle manifestazioni fieristiche che contribuiscono a rendere Rimini protagonista dell’ospitalità anche nei mesi non canonici della villeggiatura. La forza di tutto sta però nel connubio tra città e evento: non c’è nulla di artificioso o forzato. Qui è tutto verò.
Per Antonio Portaccio, presidente Italgrob, ‘la relazione tra Italian Exhibition Group e Italgrob è ormai consolidata da anni. Ci tengo ad invitarvi all’International Horeca Meeting, dove l’intera filiera del Beverage gioca un ruolo da protagonista nell’incontro con distributori e luoghi di consumo, favorendo la creazione di nuove opportunità di business e dove verranno affrontati molti temi attuali che investono l’Horeca. In particolare, sarà necessario individuare nel mondo del fuori casa tutte le opportunità economiche anche per fronteggiare la situazione relativa alla diminuzione del potere d’acquisto delle famiglie italiane. E’ una partita difficile e si tratta di un lavoro di squadra da mettere in campo con tutte le associazioni di categorià.
Alfredo Pratolongo, presidente di AssoBirra, afferma: ‘Siamo lieti di essere anche quest’anno al fianco di Beer&Food Attraction, il salone di Italian Exhibition Group dedicato a birre, bevande, food e tendenze per l’out of home. Questo evento, giunto alla 9a edizione, continua a rivestire un’importanza cruciale per il panorama food & beverage in Italia. La rinnovata presenza e il patrocinio di AssoBirra testimoniano l’impegno continuo verso l’eccellenza nel settore birrario. Beer&Food Attraction è una piattaforma esemplare che celebra la diversità delle birre, l’alta gastronomia e le nuove tendenze nel settore alimentare e delle bevande. Sono certo che questa edizione contribuirà a creare nuove opportunità di networking e momenti di condivisionè.
Per Vittorio Ferraris, presidente di Unionbirrai, ‘Beer&Food Attraction riparte con grandissima soddisfazione da parte di Unionbirrai, associazione per i piccoli birrifici indipendenti italiani. Quest’anno ci rendono orgogliosi sia la grande partecipazione dei nostri operatori alla fiera, sia l’enorme successo delle iscrizioni dei birrifici al Premio birra dell’anno che è il fiore all’occhiello di Unionbirrai all’interno di una manifestazione che rappresenta perfettamente il panorama delle birre artigianali italianè.
Secondo Rocco Pozzulo, presidente Federazione Italiana Cuochi-FIC, ‘l’8a edizione dei Campionati della Cucina Italiana a Beer&Food Attraction è il risultato del collaudato matrimonio tra Federcuochi e IEG di Rimini, che ha regalato al nostro paese la più importante competizione di cucina del settore, tra le prime a livello europeo. L’evento è oggi una vetrina sotto i riflettori dell’intero settore Ho.Re.Ca, attesissima dal bacino professionale, con oltre 500 concorrenti in ogni categoria di gara e 2000 operatori del settorè.
Aldo Maria Cursano, vice presidente vicario nazionale FIPE, afferma: ‘Viviamo in un’epoca in cui gli stili di consumo sono cambiati e il ‘fuori casà si conferma la modalità preferita dagli italiani per gustare un buon pasto accompagnato da bevande di qualità: questo segmento di mercato, infatti, è cresciuto sensibilmente subito dopo la crisi pandemica, registrando nel 2023 un incremento di oltre il 26% rispetto all’anno precedente. Ecco perchè a nome della Federazione ringrazio l’organizzazione di Beer&Food Attraction per averci invitato a questa importante manifestazione e per aver voluto portare qui il punto di vista del settore dei Pubblici Esercizi, vero e proprio simbolo di convivialità e dello stare insiemè.
All’appuntamento riminese sono oltre 600 i brand espositori presenti (provenienti da 16 Paesi, soprattutto – dopo l’Italia – da Germania, Belgio, Spagna e UK) e dislocati in 14 padiglioni. Un’edizione sempre più internazionale, grazie alla partnership con il Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, l’Agenzia ICE e il network dei regional advisor di Italian Exhibition Group, ben declinata anche dai numeri: ammontano infatti a 125 i buyer esteri presenti a Rimini provenienti da 40 Paesi. Tra i più rappresentati, Canada, Spagna, Estonia, Danimarca e Svezia.
-foto ufficio stampa Beer&Food Attraction-
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Lazio-Bologna 1-2, i rossoblù in piena corsa Champions
ROMA (ITALPRESS) – In uno stadio Olimpico che ricorda congiuntamente l’ex Sinisa Mihajlovic, il Bologna continua la sua cavalcata verso l’Europa battendo 1-2 la Lazio nella 25ª giornata di Serie A. La squadra di Motta, andata in svantaggio con la rete di Isaksen a inizio primo tempo, ribalta il risultato grazie al pareggio di El Azzouzi e al sigillo decisivo di Zirkzee. Sarri non festeggia come avrebbe voluto la 100ª panchina in biancoceleste, anche se l’inizio di partita sembrava mettere in risalto la ritrovata vena realizzativa dei biancocelesti. Dopo un quarto d’ora, infatti, Immobile porta in vantaggio i padroni di casa: il gol viene però annullato per fuorigioco dell’attaccante. La squarda di Sarri ci riprova poco dopo, al 18′ duettano Isaksen e Immobile, il napoletano serve il danese che spedisce in rete l’1-0 della Lazio. L’esterno è in vena e alla mezzora sfiora la doppietta personale, con un tiro a giro miracolosamente parato da Skorupski e finito fuori dopo un tocco al palo. Il Bologna, seppur mai pericoloso, è sempre vivo e sa approfittare di un pasticcio avversario in fase di rinvio dal fondo tra Provedel e Luis Alberto. Al 39′ El Azzouzi capitalizza l’occasione e sigla l’1-1, convalidato dopo il check del Var per possibile fuorigioco. La Lazio non ci sta, vorrebbe chiudere avanti il primo tempo: ci va vicino con Guendouzi, murato da Lucumì.
Eppure, quando torna in campo nella ripresa, non riesce più a ritrovare il piglio. La seconda frazione di gioco non ha nulla del divertimento regalato nella prima, languono le occasioni da gol ed entrambi paiono accontentarsi del pareggio. Invece al 78′ gli uomini di Motta calano l’asso, Kristiansen appoggia per Zirkzee che non fallisce la decisiva rete dell’1-2. Pesa quanto un macigno e porta gli emiliani a 45 punti in piena corsa Champions. Mentre la Lazio, dopo l’impresa contro il Bayern, resta ferma a quota 37 perdendo l’occasione di riavvicinarsi alla corsa europea.
– Foto: Ipa Agency –
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L’economia italiana tiene, ma domina l’incertezza
ROMA (ITALPRESS) – Si può archiviare l’idea che il nostro Paese sia il fanalino di coda dell’Europa. L’andamento dell’economia italiana e’ in linea con la media Ue. Se a pronunciare queste parole è un signore che fa il Commissario europeo agli Affari economici, è stato Presidente del Consiglio e, politicamente, è uno degli esponenti di punta del maggiore partito di opposizione, il Pd, allora dobbiamo riflettere sul clima di catastrofismo che permea il Paese e che anche dati di fonte indipendente non riescono, pare, a scalfire. Le parole pronunciate in settimana da Paolo Gentiloni, nel presentare all’opinione pubblica e alla stampa, le nuove previsioni economiche di Bruxelles sono chiare. Viviamo in Europa un periodo di bassa crescita, la crisi attuale colpisce soprattutto il modello tedesco, quindi la Germania e i paesi del Nord e influenza pesantemente l’economia del continente. In questo contesto il Pil dell’area euro salirà nel 2024 dello 0,8, quello nostro dell’0,7%. Faremo decisamente meglio della Germania (0,3) e un po’ peggio della Francia (0,9). E i tre paesi sono tutti attesi nel 2025 ad una crescita dell’1,2-1,3%. Ci aveva già pensato qualche giorno fa il Governatore della Banca d’Italia a rimettere la barra al centro, smentendo con numeri e ragionamenti i foschi scenari del pessimismo e del pregiudizio. La nostra crescita, ha detto Fabio Panetta, va letta nelle sue tendenze. Ebbene dalla pandemia l’Italia ha recuperato un più 3,6% del Pil, il doppio della Francia, mentre la Germania ha riguadagnato un misero 0,1. Non siamo andati in recessione e abbiamo registrato numeri buoni per quanto riguarda l’occupazione, ai livelli più alti degli ultimi anni. L’inflazione scende verso l’obiettivo fatidico del 2% (lo ha confermato Gentiloni per il 2024, contro una media Ue del 2,7%) e vengono smentiti anche i timori su una possibile rincorsa salari-prezzi. La possibilità che ciò avvenga, dice Panetta, è esigua. Anzi, un recupero del potere di acquisto dei salari sostiene i consumi (già in risalita) e la ripresa economica. La preoccupazione vera è un altra. La revisione al ribasso delle stime di crescita rappresenta per il nostro Paese un problema per i conti pubblici. Mezzo in punto in meno di Pil significa 10 miliardi in più da trovare per la prossima finanziaria, vanno infatti prorogati il taglio del cuneo fiscale e la nuova curva delle aliquote Irpef. Presto per parlarne, ma certo il Governo dovrà porre mano alla questione ed una strada possibile sembra quella di una più vicina decisione sulla privatizzazione delle partecipate pubbliche e per percentuali maggiori rispetto a quelle ipotizzate. E dovrà essere utilizzata al meglio una straordinaria opportunità che potrebbe far rivedere al rialzo le nostre stime di crescita e ci riferiamo alla splendida occasione che abbiamo con i fondi del Pnrr, con la messa a terra dei progetti sostenuti da ingenti investimenti. Per tornare ai conti pubblici, incombe la mannaia dell’apertura di una proceduta per deficit eccessivo (quello del 2023) da parte di Bruxelles. Non solo per noi, ma anche per la Francia e compagnia cantando. Ma incombono anche le elezioni europee di giugno e Gentiloni, uomo e politico solido, con sano realismo allontana nel tempo queste decisioni e dice che che non se ne può parlare per cambiamenti dello zero virgola. Insomma, vedremo. Anche perché sullo scenario insistono variabili diverse, tutte preoccupanti. Per rimanere in ambito economico rappresenta sicuramente un punto di svolta l’attesa decisione della BCE per un taglio dei tassi. Fondamentale anche la tempistica di questa svolta nella politica monetaria di Francoforte. La Presidente Christine Lagarde dice che non si possono prendere decisioni avventate (ricordando forse quelle non prese quando si pensava che l’aumento dei prezzi fosse episodico) e non si sbilancia. Così molti osservatori pensano che il momento atteso scatterà con la riunione del 6 giugno, sperando però che le economie europee non arrivino a quella data con il fiato troppo corto (e per questo si spera nella precedente riunione di aprile). Non per niente Bruxelles ha indicato fra le ragioni di un crescita ridotta il rallentamento degli investimenti da parte del pubblico e del privato per l’elevato costo dei finanziamenti. E allargando lo sguardo vanno tenute in debita considerazione le crisi geopolitiche che colpiscono il pianeta, e quindi l’economia. La guerra in Europa, quella in Medio Oriente, le difficoltà nel trasporto commerciale marittimo con i problemi dei canali di Suez e Panama e, non dulcis in fundo, l’esito delle prossime elezioni americane. Se vogliamo sintetizzare, il 2024 sarà l’anno dell’incertezza. (ITALPRESS).
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Crollo Firenze, Calderone “Subappalti? Stiamo facendo tutti i controlli”
FIRENZE (ITALPRESS) – Ai sindacati che denunciano un sistema di subappalti che sarebbe stata presente nel cantiere di via Mariti a Firenze “io rispondo dicendo che in questo momento bisogna guardare a ciò che è successo con grande rispetto e che noi faremo e stiamo facendo tutti i controlli necessari. Certamente se c’è da intervenire anche per rendere ancora più incisiva la norma questo si farà perchè la mia presenza qui è per dire che il governo c’è e non ci sottraiamo a questo tema”. Lo ha detto il ministro del Lavoro Marina Calderone a margine di un suo sopralluogo odierno nell’area del cantiere in via Mariti a Firenze dove venerdì scorso è avvenuto un crollo mentre erano in corso la realizzazione di un nuovo supermercato. “Io credo che sia molto sensato quando si dice che la sicurezza sul lavoro non è una materia di contrapposizione politica ma che bisogna ricercare un dialogo che consenta a tutti di poter dare il meglio in questi casi” ha concluso il ministro Calderone.(ITALPRESS).
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Kriechmayr vince il Super G a Kvitfjell, podio per Paris
KVITFJELL (NORVEGIA) (ITALPRESS) – Vincent Kriechmayr ha vinto il Super G di Kvitfjell, in Norvegia, valevole per la coppa del mondo di sci alpino. L’austriaco, con il tempo di 1’09″23 ha preceduto sul podio il canadese Jeffrey Read, staccato di 17 centesimi. Sul gradino più basso del podio il nostro Dominik Paris a 19 centesimi dal vincitore e a pari merito con lo svizzero Marco Odermatt. Paris torna quindi sul podio del superG e conquista il quarto piazzamento fra i top 3 della stagione, il numero 48 della carriera. Buon sesto posto a 31 centesimi dal vincitore per Guglielmo Bosca, che dopo il podio conquistato a Wengen ha ormai acquisito una notevole sicurezza nella specialità. E gran gara, con il pettorale 50, per il bormino Pietro Zazzi, che costringe tutti a riscrivere le classifiche, grazie al miglior risultato della carriera, il sesto posto, pari merito con Bosca, frutto di una gara tutta all’attacco.
Nella top 10 finisce anche Mattia Casse, autore di una prova costante, tranne nel tratto finale. Il piemontese è decimo a 41 centesimi dal leader.
E buona prova anche per Christof Innerhofer, che rimane in linea per il podio per i tre quarti della pista, lasciando qualcosa di troppo solo nel finale. Il campione di Gais chiude comunque al 19/o posto con 66 centesimi di distacco.
“Sono soddisfatto della prestazione – ha detto Paris al termine della gara -. In superG era da tanto tempo che cercavo un risultato, anche se ho fatto quarto a Wengen. La mia sciata deve comunque migliorare, di questo sono sicuro: ho perso qualcosa sia in alto che nella parte finale, e questi errori non bisogna farli se si vuole vincere. Ci lavorerò sicuramente. Scherzando con Odermatt, gli ho detto che avrebbe potuto anche lasciarmi fare il podio da solo, visto che lui ne ha fatti così tanti”.
E il penultimo superG stagionale rivoluziona la classifica di specialità, proiettando Bosca addirittura al quarto posto con 204 punti, 50 in meno rispetto a Raphael Haaser. Guida Odermatt a 450, davanti a Kriechmayr con 369. Paris risale di sette posizioni ed è ottavo con 157 punti. E saranno Paris, Bosca e Casse a rappresentare l’Italia nel superG delle finali di Saalbach.
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