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Podio per Brignone e Bassino al Super G di Crans Montana

ROMA (ITALPRESS) – Stephanie Venier vince il superG sulla Mont Lasceaux di Crans Montana. Il tempo dell’austriaca è di 1’16″52, solo 4 centesimi meglio di un’ottima Federica Brignone, che fa registrare il podio numero 65 della carriera, il secondo in due giorni in Svizzera, e recupera punti nella classifica di specialità, visto che Lara Gut-Behrami si ferma al sesto posto. Ora la valdostana è terza a 34 punti dall’elvetica e a 29 dall’austriaca Hutter, al secondo posto. Sono 4 centesimi che bruciano, ma la differenza fra le due è stata la parte centrale, dove l’austriaca ha pennellato, staccando Brignone. L’azzurra ha recuperato molto con una parte finale perfetta, ma non è stato sufficiente per la vittoria. “Ho fatto un’ottima parte finale, ma Venier ha fatto una parte centrale eccellente ed è davanti. Mi brucia un pò perchè spesso sono dietro per pochi centesimi, ma è così. Non penso alle classifiche, voglio andare avanti gara per gara e cercare di fare ogni volta il meglio” ha commentato BRignone.
Terzo posto per Marta Bassino, completamente ritrovata, a soli 15 centesimi dalla Venier. Anche per la piemontese una parte centrale più lenta rispetto alle prime due e un recupero finale che le ha consegnato il terzo gradino del podio.
“”Un week-end super – ha detto Bassino -, sono veramente
felice di questo fine settimana, sono contenta di tutto. Ho
sbagliato all’ingresso del piano e ho perso velocità, ma sono
rimasta concentrata. E’ stato un progresso continuo, sapevo che
facevo dei tratti bene, ora è arrivata maggiore consapevolezza e
tutto funziona meglio. Queste gare mi danno fiducia e continuerò
su questa strada”.
Laura Pirovano, con il pettorale 1, riesce a prendere l’11/o posto con 1″04 di svantaggio, mentre è 13/a Roberta Melesi a 1″20. Il circus femminile si trasferisce in Val di Fassa, sulla Volata, la pista del Passo San pellegrino, per l’ultima tappa italiana della stagione.

– Foto: Ipa Agency –

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Crollo Firenze, in azione due gru all’interno area cantiere

FIRENZE (ITALPRESS) – Fra i mezzi presenti nelle ultime ore all’interno dell’area cantiere di via Mariti dove venerdì scorso è avvenuto un crollo mentre erano in corso le operazioni di costruzione di un nuovo supermercato ci sono due gru al momento ferme ma che hanno operato nella notte per spostare travi e macerie, il tutto finalizzato all’individuazione dell’ultimo disperso fra gli operai che erano al lavoro. Al momento il bilancio dell’incidente sul lavoro di poco più di 48 ore fa è di quattro morti e tre feriti, quest’ultimi tutti non in pericolo di vita, e ricoverati all’ospedale Careggi di Firenze. All’esterno dell’area cantiere presenti molti mazzi di fiore e biglietti. In uno degli ultimi affissi ad una transenna presente la scritta:”Giustizia, lotteremo anche per voi”. (ITALPRESS).

Foto: xb8

L’Atalanta travolge e inguaia il Sassuolo, 3-0 a Bergamo

BERGAMO (ITALPRESS) – L’Atalanta non sbaglia nemmeno contro il Sassuolo, finisce 3-0 nell’anticipo serale della 25a giornata: decisive le reti di Pasalic, Koopmeiners e Bakker, i nerazzurri hanno confezionato la quattordicesima vittoria stagionale e mantengono dunque il quarto posto in classifica. Notte fonda per il Sassuolo che con Pinamonti sbaglia sull’1-0 il rigore del possibile pari (due parate su due di Carnesecchi dal momento che la prima conclusione è stata fatta ripetere) e che incassa anche il pareggio del Verona contro la Juventus, un risultato che complica inevitabilmente la corsa salvezza.
Sono stati tre i cambi per Gian Piero Gasperini rispetto a quanto ipotizzato alla vigilia, in mediana spazio a Pasalic con De Roon in panchina, davanti attacco di fantasia con De Ketelaere e Miranchuk supportati da Koopmeiners. Solito 4-2-3-1 per Dionisi, senza Berardi spazio a Bajrami con Thorstvedt e Laurentiè a completare il reparto alle spalle di Pinamonti. La gara è stata tutt’altro che a senso unico, i padroni di casa hanno aumentato immediatamente i giri del motore: due le conclusioni di Zappacosta intercettate da Consigli, al 22′ Pasalic – dopo una conclusione di Miranchuk respinta ancora dal portiere del Sassuolo -, ha sbloccato il match con un tap-in da dentro l’area piccola.
La reazione da parte dei neroverdi è stata immediata, alla mezz’ora Carnesecchi, aiutato anche dalla traversa, ha respinto un tiro ravvicinato di Henrique, mentre allo scadere Prontera ha assegnato un calcio di rigore per un fallo di mano di Scalvini: il portiere degli orobici ha neutralizzato il tiro di Pinamonti, ma il rigore è stato ribattuto per l’entrata in area anticipata da parte di Kolasinac. Alla seconda occasione l’esito è stato identico, il numero 29 ha intercettato il cambio di lato del numero 9 avversario. L’errore dal dischetto ha condizionato la gara, al 13′ della ripresa è arrivato il raddoppio da parte di Koopmeiners dopo un’azione collettiva iniziata ancora da De Ketelaere. Il 3-0 è invece maturato dalla panchina, ci ha pensato Bakker dalla distanza a superare per la terza volta Consigli. Nel finale Scamacca ha sfiorato il poker, decisivo l’intervento di Consigli. Durante la gara la tifoseria bergamasca ha ricordato Federico Pisani, giocatore nerazzurro scomparso nel 1997 e ha salutato Luis Muriel, passato all’Orlando.
– foto Image –
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Sinner in finale a Rotterdam, nuovo numero 3 del mondo

ROTTERDAM (OLANDA) (ITALPRESS) – Jannik Sinner non si ferma più. Dopo aver trionfato agli Australian Open e toccato le 200 vittorie nel massimo circuito, il 22enne talento di San Candido accede alla finale dell'”ABN Amro Open”, Atp 500 alle battute conclusive sul duro del Rotterdam Ahoy, con un montepremi da 2.290.720 euro. L’azzurro, testa di serie numero 1 e 4 del ranking mondiale, dopo aver beneficiato nei quarti del ritiro del canadese Milos Raonic, ha superato con il punteggio di 6-2, 6-4, dopo un’ora e 25 minuti di gioco, l’olandese Tallon Griekspoor, numero 29 del mondo, già battuto da Sinner sempre in semifinale a Rotterdam. Con questo successo, l’azzurro è dunque sicuro di raggiungere uno storico traguardo: ovvero diventare numero 3 del mondo da lunedì 26, scavalcando il russo Daniil Medvedev, qui campione uscente e grande assente. Tra Sinner e il trionfo sul cemento oranje (in questo caso sarebbe numero 3 già da lunedì 19) c’è l’australiano Alex De Minaur, quinta testa di serie, che nella prima semifinale ha battuto il bulgaro Grigor Dimitrov (6) 6-4, 6-3.
– foto Ipa Agency –
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Fabriano festeggia in A1, Raffaello Motto e Udinese inseguono

CHIETI (ITALPRESS) – Il Palatricalle di Chieti ha ospitato la prima prova del Campionato Nazionale di serie A di ginnastica ritmica, Trofeo San Carlo Veggy Good, la tappa che ha dato il via ad una nuova stagione della disciplina dei piccoli attrezzi e che vedrà le migliori squadre italiane sfidarsi in pedana dopo la pausa del campionato.
Una gara entusiasmante quella della massima serie che ha visto trionfare in questa tappa le campionesse in carica della Ginnastica Fabriano, che lo scorso anno hanno conquistato il settimo scudetto consecutivo. La squadra marchigiana – composta dalla vice campionessa del mondo, l’agente delle Fiamme Oro Sofia Raffaeli accolta in pedana da un applauso assordante dagli oltre mille spettatori e protagonista di due routine con cerchio e clavette dall’altissimo valore tecnico, e dall’aviere dell’Aeronautica militare Milena Baldassarri, insieme a Talisa Torretti – ha totalizzato 134.250 punti relegando sulla piazza d’onore la Raffaello Motto Viareggio con il complessivo di 133.050 punti.
Il club toscano è riuscito, grazie agli exploit al cerchio di Chiara Puosi (pt. 32.500), allo stratosferico 37.200 alle clavette della campionessa del Mondo in carica, la tedesca Darja Varfolomev – il punteggio più alto della giornata – e agli acuti di Sofia Sicignano alla palla (pt. 31.800) e di Chiara Badii al nastro (pt. 31.550) a tenersi alle spalle le ginnaste dell’ASU di Udine che hanno potuto contare sull’aiuto della tedesca Anastasia Simakova, che ha messo insieme 35.100 punti al cerchio. Di poco inferiore il risultato di Tara Dragas alle clavette (pt. 34.700). Assicurano il terzo posto del podio anche le performance di Isabelle Tavano alla palla (pt. 30.250) e di Gaia Mancini al nastro (pt. 29.900).
A rincorrere la testa della classifica: Armonia d’Abruzzo (pt. 124.750), San Giorgio ’79 Desio (pt. 123.050), Polisportiva Varese (pt. 118.650), Forza e Coraggio Milano (pt. 117.300), Polimnia Ritmica Romana (pt. 117.100), Eurogymnica Torino (pt. 113.850), Estense Putinati Ferrara (pt. 113.350), Aurora Fano (pt. 112.900) e Pontevecchio Bologna (pt. 109.800).
– Foto ufficio stampa Federginnastica –
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La Juventus rimonta due volte ma non vince, 2-2 a Verona

VERONA (ITALPRESS) – Serviva rispondere nella maniera migliore all’Inter che si era sbarazzata facilmente della Salernitana. La Juventus, invece, si ferma al Bentegodi e, forse, saluta definitivamente lo scudetto visto che i nerazzurri, ormai, sembrano fuori portata. Finisce 2-2 ed è un punto d’oro per il Verona che muove la classifica e dimostra di essere più che mai vivo e pienamente in lotta per la salvezza.
Le prime schermaglie poi Folorunsho si mette in mostra e, dopo una respinta della difesa bianconera su angolo di Suslov, il centrocampista di origine nigeriana, spara un mancino splendido che gonfia la rete di Szczesny realizzando la terza rete stagionale dopo quelle con Monza e Roma. Il Verona potrebbe raddoppiare subito quando Noslin impegna Szczesny (14′), poi la Juve sale di tono e d’intensità, guadagna un paio di angoli e tiene alle corde i gialloblù (tiro di Cambiaso sul fondo al 18′) finchè Tchatchoua devia con un braccio un tiro di Kostic. Rigore che Vlahovic trasforma con sicurezza. Suslov cerca la soluzione su punizione (33′) palla di un metro sul fondo. Problemi fisici per Folorunsho e Rabiot, quindi Duda non solletica Szczesny (39′). Yilidz, in pieno recupero, dà qualche lampo della sua classe, la pressione alta del Verona si dimostra efficace.
Nella ripresa pronti via e Magnani, di testa, scheggia la traversa. La partita decolla. Noslin costringe Szczesny alla respinta (5′) quindi, al 7′, Suslov premia il taglio di Folorunsho che assiste Noslin il quale non si fa pregare due volte e mette dentro il 2-1. La gioia gialloblù dura 3′. Palla persa dagli scaligeri, Locatelli crossa per il mancino di Rabiot che fulmina Montipò: 2-2. Szczesny devia in angolo un tiro di Lazovic (29′) quindi Yildiz manda fuori un assist di McKennie e poi esce. Vlahovic non centra lo specchio, Chiesa lo imita (38′) poi si fa ribattere il tiro da un Montipò eccellente (47′). Finisce 2-2, possono orgogliosamente sorridere Baroni e il suo Hellas, non Allegri e il popolo bianconero.
– foto Ipa Agency –
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Quadarella oro negli 800 sl ai Mondiali di nuoto

DOHA (QATAR) (ITALPRESS) – Doppietta storica di Simona Quadarella
che dopo i 1500 vince l’oro anche gli 800 stile libero ai Mondiali di nuoto in corso a Doha. La 25enne romana conquista il gradino più alto del podio 51 anni dopo la vittoria di Novella Calligaris. Un successo e un tempo, 8’17″44 che valgono, per l’azzurra, anche il pass per Parigi 2024. Medaglia d’argento per la tedesca Isabel Gose (8’17″53) protagonista di un bel testa a testa nel finale con la Quadarella. Bronzo per l’australiana Erika Fairweather in 8’22″26.
“Non so dove sia arrivata tutta questa energia. Ho dato tutto davvero e sono contentissima” ha detto Quadarella ai microfoni di Rai Sport dopo aver conquistato l’oro. “Ero stanca e all’inizio si era messa male anche se sapevo che le altre sarebbero partite forte – ha spiegato l’azzurra – Facevo fatica ad aumentare ma ho aspettato il più possibile per partire, e quando ho visto che la Gose è partita ho dato tutto. Credo – ha detto ancora la nuotatrice romana – che l’esperienza sia stata importante, mi abbia aiutato molto. E anche la voglia di ritrovarmi, e credo di essermi davvero ritrovata. E’ un grande orgoglio salire sul gradino più altro del podio dopo Novella Calligaris. E’ stato davvero un bel Mondiale e adesso posso lavorare davvero tranquilla per le Olimpiadi con un grande stimolo”. Un Mondiale in inverno che “è stata un’opportunità per testarsi ad alti livelli, e questo era quello che volevo fare, cercare un pò di competitività – ha concluso Quadarella – Dedico questa medaglia alla mia famiglia che è venuta qui a tifare per me”.
Soddisfatto il presidente della Federnuoto Paolo Barelli:”Primeggiare negli sport del nuoto non è cosa facile. Il secondo oro di Simona Quadarella, l’argento degli azzurri della pallanuoto di Sandro Campagna e le medaglie prese dai nostri campioni in tutte le discipline dimostrano il successo,
la qualità e la dedizione del lavoro svolto dalle società e dalla
Federazione Italiana Nuoto che mi onoro di presiedere”.
– foto Ipa Agency –
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Terzo Mandato, Salvini “Se uno è bravo non vedo perchè no”

CAGLIARI (ITALPRESS) – “Terzo mandato? Non mi toglie il sonno. Se ne sta occupando il parlamento e si deciderà lì. Io personalmente penso che porre un limite ai mandati per i sindaci e per gli enti locali sia un errore. Non c’è un limite per i mandati dei ministri o dei presidenti della Repubblica, quindi non vedo perchè mettere un limite se uno fa il bravo sindaco o il bravo governatore”. Lo ha detto il ministro Matteo Salvini oggi a Cagliari per presentare la lista della Lega per le regionali in Sardegna.

foto: xd4/Italpress

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