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Maresca bronzo agli anelli in Coppa del mondo al Cairo

ROMA (ITALPRESS) – Nella prima tappa del circuito FIG di Coppa del Mondo a Il Cairo, Salvatore Maresca conquista la medaglia di bronzo agli anelli. Dopo aver ottenuto il quinto punteggio in qualifica, l’agente delle Fiamme Oro della Polizia di Stato migliora la sua routine sul castello posizionandosi sul terzo gradino del podio egiziano con il personale di 14.500, lo stesso punteggio dell’armeno Vahagn Davtyan che, però come da regolamento, arriva sulla piazza d’onore grazie all’esecuzione più alta: 8.5 contro la 8.3 dell’azzurro. La medaglia d’oro se l’aggiudica il coreano Jong Ryong Il, a quota 14.600. July Marano, invece, entrata nell’ottetto delle finaliste alle parallele asimmetriche ha ottenuto la quinta posizione grazie al suo 13.750 (D 5.600 – E 7.77), alle spalle della neozelandese Georgia-Rose Brown, quarta con 13.700. Sul podio della finale agli staggi salgono, nell’ordine; la cinese Huang Zhuofan (pt. 14.230), la connazionale Luo Huan (pt. 13.970) e l’inglese Ondine Achampong (pt. 13.870).
Al corpo libero maschile ha la meglio il coreano Ryu Sunghyun (pt. 14.070) così come il giordano Ahmad Abu Al Soud al cavallo con maniglie (pt. 15.070). Sulla rincorsa dei 25 metri femminili, invece, ha trionfato la coreana Chang An Ok (pt. 14.230).
Il programma delle finali di specialità continuerà domani con trave e corpo libero per le donne e con volteggio, parallele e sbarra per gli uomini. La gara sarà trasmessa integralmente in diretta su Rai Play con la telecronaca di Andrea Fusco e i commenti tecnici di Carmine Luppino e Andrea Massaro. Le prossime tappe di World Cup saranno a Cottbus (24-25 febbraio), Baku (9-10 marzo) e Doha (19 e 20 aprile).
– foto ufficio stampa Federginnastica –
(ITALPRESS).

Mondiali pallanuoto, Settebello battuto in finale dalla Croazia

DOHA (QATAR) (ITALPRESS) – Il Settebello è stato sconfitto dalla
Croazia 15-13 dopo i rigori (11-11 alla fine dei quattro periodi)
e deve accontentarsi della medaglia d’argento ai Mondiali di Doha di pallanuoto. Come due anni fa, a Budapest, per la squadra di Campagna è arrivato il secondo gradino del podio. Un match molto combattuto all’Aspire Dome che ha visto gli azzurri protagonisti di una bella rimonta nel finale, raggiunti poi dai croati a cinque secondi dalla sirena. Per gli azzurri è il quarto argento iridato, nona volta sul podio mondiale. Per la Croazia, vicecampione d’Europa, si tratta del terzo titolo mondiale dopo quelli di Melbourne 2007 e a Budapest 2017. “I ragazzi stanno piangendo, è chiaro che questo è un titolo mondiale perso, però nel 2024 non sarà ricordata questa partita, ma le gare olimpiche. Quindi prendiamoci questa medaglia, la squadra c’è per conquistare qualcosa in importante alle Olimpiadi”. Lo ha detto il ct del Settebello Sandro Campagna, al termine della finale mondiale persa a Doha contro la Croazia. “Abbiamo sbagliato nel finale, però non posso rimproverare nulla ai ragazzi, hanno fatto una grandissima finale e un Mondiale strepitoso. Siamo cresciuti durante il torneo, la stagione, il Mondiale – ha detto ancora Campagna ai microfoni di Rai Sport – Abbiamo saputo soffrire anche oggi, forse ci è mancato qualcosa in qualità, gambe. Niente da dire, rimane il rammarico di
aver perso a quattro secondi”.
– foto Image –
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Ngonge salva il Napoli al 90°, 1-1 con il Genoa al Maradona

NAPOLI (ITALPRESS) – Alla fine sono fischi e poteva anche andare peggio per il Napoli, infatti i rimpianti sono tutti in casa Genoa. Il sabato della venticinquesima giornata di Serie A si apre con il pareggio per 1-1 tra azzurri e rossoblù. Al Maradona, Ngonge nel recupero risponde al vantaggio siglato da Frendrup a inizio ripresa. Gli uomini di Mazzarri giocano una brutta gara e riescono a limitare i danni solo nel recupero. Da elogiare, invece, l’ennesima grande prova del Genoa, al quinto risultato utile di fila in trasferta. Il primo tempo del Maradona è interessante, giocato su ritmi elevati, nonostante le poche occasioni da gol. Il piano tattico del Genoa è ben chiaro e i rossoblù sono bravi a chiudere tutti gli spazi in fase difensiva, puntando poi sull’arma del contropiede. Le occasioni degne di note per il Napoli sono solo due: il destro centrale di Kvaratskhelia al 3′ e la potente botta da fuori di Anguissa al 15′. Dall’altra parte, il Genoa non si lascia domare facilmente e Retegui, prima al 7′ poi al 27′, impegna di testa due volte Meret, costringendolo al doppio miracolo.
Nella ripresa si assiste subito alla svolta del match e gli ospiti, dopo appena due minuti, passano in vantaggio: dopo l’anticipo di Natan su Retegui, il pallone arriva al limite dell’area e Frendrup di sinistro segna l’1-0. I partenopei si riversano allora nella metà campo avversaria, continuando, però, a faticare nel rompere le linee difensive del Genoa. Al 74′ da corner di Kvaratskhelia svetta Anguissa che non trova la porta di pochi centimetri. Un Napoli super offensivo, con determinazione e tanto cuore, trova il pareggio al novantesimo, grazie a Ngonge, bravo a girare in porta la sponda di Oliveira. Il recupero è di sofferenza per il Genoa, che, alla fine, riesce a reggere l’assalto finale degli azzurri e a portare a casa un buon punto. Il Napoli rimane così nono a 36 punti: nei prossimi giorni la posizione di Mazzarri potrebbe nuovamente vacillare, intanto oggi il Maradona ha fatto sentire il proprio malcontento con i fischi che hanno accompagnato la squadra negli spogliatoi.
– foto Ipa Agency –
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Tajani firma accordi per sostegno al settore energetico dell’Ucraina

ROMA (ITALPRESS) – Nel quadro della sua partecipazione alla Conferenza sulla Sicurezza di Monaco, il Vice Presidente del Consiglio e Ministro degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, Antonio Tajani, ha firmato oggi alcuni accordi con cui il nostro Paese sosterrà il settore energetico ucraino.
“L’Italia è stata al fianco dell’Ucraina sin dall’inizio dell’aggressione russa e oggi – ha dichiarato il Vicepremier – confermiamo la nostra volontà di aiutare gli amici ucraini anche nel settore strategico delle infrastrutture energetiche. Un sostegno che porteremo anche con la Presidenza italiana del G7, che continuerà a tenere alta l’attenzione sull’Ucraina, e con la Conferenza sulla Ricostruzione dell’Ucraina che l’Italia ospiterà nel 2025”.
Gli accordi firmati oggi dal Ministro Tajani, dal Ministro degli Affari Esteri ucraino, Dmytro Kuleba, e dalla Presidente della BERS, Odile Renaud-Basso, definiscono i termini di un prestito agevolato di 100 milioni di euro provenienti dalle risorse del Fondo Rotativo per la Cooperazione allo Sviluppo, gestito da Cassa Depositi e Prestiti (CDP). Con questi fondi, l’Italia fornirà un supporto a Ukrhydroenergo, la principale società idroelettrica ucraina. Il credito italiano sarà parte integrante di un programma del valore complessivo di 200 milioni di euro – gli altri 100 milioni di euro saranno forniti direttamente dalla BERS – a favore della società statale ucraina.
Tajani ha firmato inoltre con la Presidente della BERS Renaud-Basso un accordo quadro per possibili nuove iniziative in aree di comune interesse, inclusi paesi africani, dove la BERS espanderà la propria operatività. Esso potrà servire da modello per eventuali analoghi partenariati anche con altre istituzioni finanziarie internazionali, in linea con lo spirito del Piano Mattei.
– foto Agenzia Fotogramma –
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Papa “Dolore per crollo a Firenze”, appello per sicurezza sul lavoro

ROMA (ITALPRESS) – “Informato del tragico incidente nel cantiere di un supermercato avvenuto ieri mattina a Firenze, che ha provocato la morte di alcuni operai ferendone altri, il Santo Padre incarica vostra eminenza di esprimere ai familiari delle vittime sentimenti di vicinanza e cordoglio insieme alla sua più viva partecipazione al dolore dell’intera cittadina”. E’ quanto si legge nel telegramma di cordoglio per le vittime del tragico incidente avvenuto ieri in un cantiere a Firenze, inviato – a nome del Santo Padre Francesco – dal Cardinale Segretario di Stato Pietro Parolin al cardinale Giuseppe Betori, Arcivescovo Metropolita di Firenze.
“In questo momento particolarmente drammatico – si legge ancora nel telegramma -, Papa Francesco desidera rinnovare l’appello alla sicurezza sui luoghi di lavoro auspicando un maggiore impegno di quanti hanno la responsabilità di tutelare i lavoratori e, mentre ringrazia tutti coloro che si stanno adoperando nelle operazioni di soccorso, assicura la sua paterna preghiera e invia a tutti la benedizione apostolica in segno di vicinanza spirituale”.
– foto Agenzia Fotogramma –
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Doppietta azzurra a Crans Montana, vince Bassino su Brignone

CRANS MONTANA (SVIZZERA) (ITALPRESS) – Superba Marta Bassino, straordinaria Federica Brignone: la seconda discesa di Coppa del Mondo a Crans Montana regala una spettacolare doppietta azzurra con la piemontese a cogliere il primo successo della carriera in libera precedendo di 0″54 la valdostana, all’ottavo podio personale sulla Mont Lachaux. Dopo il successo di venerdì, la padrona di casa Lara Gut ha dovuto inchinarsi ed accontentarsi del terzo gradino del podio ed il ritardo di 1″11 testimonia l’importanza della gara di Bassino, con Laura Pirovano che ha sfiorato per questione di centesimi l’occasione di completare la tripletta italiana: la trentina è quinta a 1″24, confermando di fatto l’ottimo quarto posto del giorno prima. Su una neve più consistente rispetto alla prima discesa, Bassino disegna la gara perfetta e prende così forma il suo settimo successo della carriera in Coppa del Mondo: le precedenti sei perle erano maturate tutte in gigante mentre in discesa era sin qui arrivato un solo podio, il secondo posto di Bansko del gennaio 2020, nel giorno dell’ultima tripletta italiana. L’ormai ventottenne di Borgo San Dalmazzo in stagione non era ancora riuscita a salire sul podio e la discesa di Crans Montana le ha permesso di interrompere il digiuno con una prova che le garantisce un pieno di certezze. Con il secondo posto Brignone ritrova il podio (il 64esimo in Coppa del Mondo) dopo alcune giornate non troppo fortunate: la valdostana non sbaglia a sua volta nulla ed è l’unica capace di tenere un’andatura vicina a quella di Bassino e domani nel superG che completerà la tappa elvetica le prospettive si fanno altrettanto interessanti. La quinta piazza di Pirovano, preceduta anche dalla sorprendete bosniaca Elvedina Muzaferija, rafforza l’ottima prova di squadra che vede anche l’undicesimo posto della gardenese Teresa Runggaldier (+1″86), figlia d’arte al miglior risultato della carriera, ed il quindicesimo di Nicol Delago, staccata di 1″96 da Bassino. Appena fuori dalla zona punti le altre azzurre: Nadia Delago è 32esima a 3″21, Sara Thaler è 37esima a 3″46 e Vicky Bernardi 43esima a 4″10. Il terzo posto odierno consente a Gut di allungare in vetta alla classifica generale (1374) nei confronti dell’assente Mikaela Shiffrin (1209), con Federica Bringone terza (1048), e di superare l’infortunata Sofia Goggia nella classifica di specialità con 369 punti contro i 350 della bergamasca.
– foto Ipa Agency –
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Sbarra “Più ispettori e sanzioni penali per fermare le morti sul lavoro”

ROMA (ITALPRESS) – “Bisogna passare dal cordoglio ai fatti. Servono più ispezioni e ispettori. Banche dati potenziate. Una stretta sulle sanzioni che devono diventare penali. Siamo pronti a mobilitarci sul territorio e a livello nazionale”. Così, in un’intervista al quotidiano la Repubblica, il segretario generale della Cisl, Luigi Sbarra, sottolineando che la tragedia di Firenze è “una ferita che sfregia il Paese, colpendo non solo i lavoratori e le loro famiglie, ma lo stesso spirito della Costituzione”. “Succede perchè in tanti casi l’illusione del profitto facile supera ogni buonsenso – aggiunge -. Un’azienda meno sicura, meno innovativa, meno partecipata, è anche un’azienda meno competitiva. La salvaguardia della salute e della vita, oltre che del salario e delle tutele contrattuali, non può dipendere da un subappalto”.
“La Cisl chiede da anni, a governi di diverso colore, una strategia nazionale sulla sicurezza – ricorda il sindacalista -. Con risultati che sono sotto gli occhi di tutti. Il governo Meloni ha dato risposte parziali sull’alternanza scuola-lavoro, il reclutamento di 800 ispettori, la formazione obbligatoria. Ma la strada da percorrere è lunghissima”.
Secondo Sbarra servirebbe “una stretta sulle sanzioni che devono diventare penali e che oggi si fermano a poche migliaia di euro. Condizionare incentivi e sostegni al rating delle aziende, sia in termini di applicazione dei contratti maggiormente diffusi nei settori di riferimento che di responsabilità sociale. E poi un grande investimento sulle assunzioni di ispettori e medici del lavoro, almeno 10 mila persone. Inconcepibile che ancora oggi 8 aziende ispezionate su 10 risultino fuori dalle norme”. Inoltre, potenziare l’Ispettorato “non basta. Bisogna anche digitalizzare le banche dati e innovare i metodi di match e di controllo sui territori. E ancora tanta prevenzione e formazione, a cominciare dalla scuola. Pensare di arrivare a una svolta a costo zero è illusorio. Si cominci rimettendo in circolo l’avanzo che ogni anno viene dirottato dall’Inail alle casse dello Stato. Due miliardi delle imprese e dei lavoratori a cui vanno restituiti”.
“Ci mobiliteremo con assemblee nelle fabbriche, nei cantieri, negli uffici e con iniziative da Nord a Sud – annuncia Sbarra -. Già in queste ore abbiamo sostenuto le federazioni e le strutture territoriali più coinvolte. Chiediamo al governo di accelerare e dare esiti concreti al confronto sulla sicurezza.
E al mondo delle imprese di aprire un cammino comune contro le morti e gli infortuni. Dobbiamo affrontare uniti questa battaglia”.
– foto Agenzia Fotogramma –
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Crollo in cantiere supermercato a Firenze, sale a 4 bilancio vittime

FIRENZE (ITALPRESS) – E’ stato recuperato nella notte il corpo senza vita di un quarto operaio morto nel crollo, avvenuto ieri mattina, nel cantiere dove erano in corso i lavori per la realizzazione di un nuovo supermercato in via Mariti, a Firenze. Il bilancio delle vittime sale così a quattro. Il corpo è stato recuperato dai Vigili del Fuoco, che hanno lavorato tra le macerie tutta la notte.
Proseguono intanto le ricerche da parte dei Vigili del Fuoco e Usar (Urban Search and rescue) dell’ultimo disperso. Rimangono ricoverati all’ospedale Careggi di Firenze tre operai rimasti feriti, due dei quali in modo grave ma non in pericolo di vita.
Intanto, per oggi il sindaco Dario Nardella ha proclamato il lutto cittadino.
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