Senza categoria

Manera “Portfolio Birra Peroni più premium, lo sport è nel nostro Dna”

MILANO (ITALPRESS) – “E’ stato un anno difficile per il mercato della birra: la forte spinta inflazionistica ha ridotto la capacità di acquisto degli italiani anche in questa categoria, che ha sofferto nei volumi”. Si nota però una crescita delle “categorie Premium e Superpremium” perchè “da parte dei consumatori c’è sempre più richiesta di prodotti di alta qualità”. Lo ha detto Viviana Manera, Direttrice Marketing di Birra Peroni, in un’intervista all’agenzia Italpress. “Come Birra Peroni, nonostante il calo dei volumi che ha colpito la categoria, siamo cresciuti come quota valore grazie alla strategia di premiumizzazione del nostro portfolio che portiamo avanti da qualche anno: nel 2023, ad esempio, abbiamo lanciato Peroni Nastro Azzurro Stile Capri, una birra ‘easy drinking’ che va a presidiare un segmento in crescita anche nel nostro mercato. Poi abbiamo lanciato anche Peroni ‘Non Filtratà, che invece si inserisce in un altro segmento molto rilevante che è quello delle cosiddette “crafty”.
E dal 2024 “porteremo in tutta Italia la birra Raffo: sappiamo che i consumatori sono sempre più attenti ai prodotti che possono far emergere le specificità regionali e locali e Raffo incarna perfettamente lo spirito della Puglia, per questo abbiamo deciso di portarla ai consumatori di tutto il Paese”.
Birra Peroni inoltre “è da sempre vicina al mondo dello sport: abbiamo iniziato 18 anni fa con il mondo del rugby prima con Peroni e adesso con Peroni Nastro Azzurro” poi “sempre con Peroni Nastro Azzurro, lo scorso anno siamo stati sponsor della Ryder Cup che per la prima volta si è svolta in Italia ed è stato un grandissimo successo”, spiega.
“Recentemente abbiamo lanciato una partnership pluriennale tra Peroni Nastro Azzurro 0.0% e Scuderia Ferrari, di cui siamo estremamente orgogliosi” perchè è l’unione di “due eccellenze che fanno grande l’Italia nel mondo. La celebrazione di questa partnership è tutta legata ai tifosi della Scuderia” a cui è stata dedicata “una limited edition di 2.024 bottiglie. Questa partnership è anche l’occasione di supportare Peroni Nastro Azzurro 0.0%, la nostra variante senza alcool, perchè per noi è importante sostenere il consumo responsabile e poter offrire un prodotto senza alcool a chi non può o non vuole consumare alcolici. Come Birra Peroni e Asahi ci siamo impegnati a far crescere la quota dei prodotti ‘no alcool’ fino al 20% del nostro portafoglio entro il 2030”.
Con il brand Peroni, invece, “abbiamo recentemente annunciato la partnership con la FIGC: saremo a fianco di tutte le nazionali maschili e femminili per i prossimi europei e mondiali di calcio”, sottolinea Manera.
Infine, “ragioniamo sulla sostenibilità a 360 gradi. Per quanto riguarda la sostenibilità sociale siamo molto impegnati nei temi dell’inclusione: siamo la prima azienda del mondo della birra e la prima azienda del mondo del beverage ad aver ottenuto la certificazione per la parità di genere, recentemente abbiamo anche lanciato la nostra nuova policy per il congedo parentale e abbiamo un gruppo di colleghe e colleghi che si occupa di nuove iniziative per supportare la parità di genere”. Per quanto riguarda la sostenibilità ambientale, “siamo molto legati al concetto di ‘impatto zerò e quindi lavoriamo in tutte quelle aree in cui possiamo fare la differenza come business”.

– foto Italpress –
(ITALPRESS).

Leonardo in mostra al Mimit per celebrare il Made in Italy

ROMA (ITALPRESS) – Oltre 100 aziende per un totale di 113 marchi di tutti i settori per celebrare i 140 anni dell’Ufficio Italiano Brevetti e Marchi, che nel 2019 si è arricchito del “Registro Speciale dei Marchi Storici di Interesse Nazionale”, contenente i brand iscritti da più di cinquant’anni e ancora attivi. E’ la mostra “Identitalia, The Iconic Italian Brands” dedicata ad alcuni tra i più importanti marchi storici, che hanno fatto e stanno facendo la storia del Paese, inaugurata oggi a Palazzo Piacentini, sede del Ministero delle Imprese e del Made in Italy. Lo scopo della mostra, curata dai professori Carlo Martino e Francesco Zurlo, docenti di Design all’Università La Sapienza di Roma e al Politecnico di Milano, esposta fino al 6 aprile nell’atrio principale di Palazzo Piacentini, è quello di valorizzare un patrimonio industriale, progettuale e materiale di inestimabile valore per il Paese, fatto di storie imprenditoriali di successo e di designer che hanno cambiato il modo di comunicare l’immagine aziendale dei prodotti. Attraverso disegni originali, pezzi rappresentativi, fotografie, documenti storici, manifesti pubblicitari, proiezione di spot e video, l’osservatore viene accompagnato, nelle fasi della giornata – risveglio, mattinata, pomeriggio, sera, notte – dai marchi che fanno parte del vivere quotidiano e celebrano il Made in Italy.
Tra le storie imprenditoriali di successo Leonardo, una delle principali aziende high tech globali del settore Aerospazio, Difesa e Sicurezza, che realizza soluzioni che contribuiscono allo sviluppo e alla protezione di persone e territori. Da oltre settant’anni Leonardo svolge infatti un ruolo chiave nell’ecosistema industriale nazionale e delle comunità in cui opera grazie a innovazioni fondamentali per la crescita economica e sociale. Un cammino che oggi, grazie alla digitalizzazione, pone Leonardo in prima fila anche nelle capacità di osservazione e monitoraggio globale, protezione di persone e infrastrutture, simulazione e addestramento. A marzo l’azienda presenterà il nuovo Piano Industriale, nel quale si imposterà il nuovo percorso di Leonardo quale high-tech company, player di riferimento dell’evoluzione dell’industria dell’Aerospazio, Difesa & Sicurezza e catalizzatore del consolidamento dei poli europei della Difesa. Proprio rispetto alle prospettive della Difesa in Europa, l’Ad e Dg di Leonardo, Roberto Cingolani, ha recentemente sottolineato come sia indispensabile una maggiore integrazione fra le industrie del settore dell’Aerospazio, Difesa & Sicurezza per far fronte alla competitività globale e per garantire la sicurezza a livello continentale.
In questo scenario, Leonardo vuole giocare un ruolo da protagonista nello sviluppo di una strategia comune sui grandi programmi di investimento.

La mostra è stata inaugurata alla presenza del ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso; del presidente di Unioncamere, Andrea Prete; del presidente dell’Associazione Marchi Storici, Massimo Caputi e dei rappresentanti dei brand esposti. La mostra racconta “una storia straordinaria, ciascuno di loro è un’icona, un tassello del Made in Italy e insieme rappresentano i produttori di eccellenza a livello globale. Questa mostra, apre di fatto l’anno del Made in Italy che troverà il momento celebrativo più esaltante nella Giornata nazionale del Made in Italy che si svolgerà il 15 aprile in onore del genio creativo di Leonardo, che ha indicato la strada che ancora oggi noi percorriamo”, afferma il ministro per le Imprese e il Made in Italy, Adolfo Urso.
“E’ una mostra sull’identità produttiva italiana, ben consapevoli che il passato è quello che ci ha consentito di essere i produttori di eccellenza globale – prosegue -, è quello che ci indica la strada per nuovi frutti nei prossimi decenni. Il ministero è la casa in cui ciascuno può trovare il sostegno per realizzare i propri sogni e progetti imprenditoriali. Mi auguro che molti giovani vengano a visitarla per ispirarsi a quello che altri hanno fatto prima di loro, e diventare anch’essi dei creatori del Made in Italy e dell’impresa Italia”.

– foto xb1/Italpress –
(ITALPRESS).

Sarri “Battere il Bayern? Solo se pensiamo non sia impossibile”

ROMA (ITALPRESS) – “Possiamo vincere solo pensando che non sia impossibile. Se partiamo dal presupposto che non possiamo vincere, siamo già sconfitti. Loro sono favoriti e noi dobbiamo giocare con entusiasmo e fiducia, anche se poi non riusciremo a vincere. Servirà una bella faccia tosta e anche se sulla carta sono favoriti, poi sarà il campo a parlare”. Maurizio Sarri invita la sua Lazio a crederci anche se domani arriva all’Olimpico la corazzata Bayern nell’andata degli ottavi. I bavaresi sono reduci dallo 0-3 in Bundesliga col Bayer Leverkusen “ma la squadra è diversa rispetto al campionato, molto più cattiva. Queste sono squadre che possono perdere qualche partita in campionato, non in Champions”. Ecco perchè “quando ci sarà da soffrire, dovremmo farlo da squadra. Contro formazioni del genere ci saranno sicuramente delle situazioni di difficoltà, è normale. Bisognerà fare l’esatto contrario di quanto fatto contro l’Inter in Supercoppa, quando siamo stati in balia degli avversari”. Per quanto riguarda l’infermeria, “Vecino non stava particolarmente bene. Vediamo come starà nell’ultimo allenamento domani mattina e poi decidiamo. Patric non ha più grande dolore ma ha qualche difficoltà nello scontro fisico. Zaccagni era ancora fuori, ieri con le scarpe senza tacchetti riusciva ad allenarsi anche abbastanza bene, con le scarpe con i tacchetti ha dolore nei cambi di direzione. Rovella ha un inizio di pubalgia che in questo momento si è riacutizzato ed è in difficoltà”.
– foto Ipa Agency –
(ITALPRESS).

Autonomia, Guidesi “Sarà un bene anche per le regioni del Sud”

PALERMO (ITALPRESS) – Rapporti con l’Europa e appuntamenti elettorali, ma anche protesta degli agricoltori e autonomia differenziata: tante le riflessioni emerse nell’intervista rilasciata da Guido Guidesi, esponente della Lega e assessore regionale allo Sviluppo economico in Lombardia, a Claudio Brachino per la rubrica Primo piano dell’agenzia Italpress.
Il primo tema affrontato riguarda proprio le manifestazioni dei trattori: Guidesi si sofferma sull’importanza che la filiera agricola riveste per l’economia lombarda, sottolineando come “siamo la prima regione manifatturiera e la seconda regione agricola d’Europa. Secondo me gli agricoltori hanno ragione, la loro protesta è frutto e conseguenza delle scelte surreali, paradossali e toalmente distanti dalla realtà fatte dalla Commissione europea in questi ultimi anni. Sono decisioni prese dall’ideologia e da una supponenza, perchè è mancato tanto il confronto diretto con i territori così come una visione generalista dell’Europa”. In merito alla posizione espressa dalla Lega sui redditi agrari, l’assessore spiega che “in questo senso il governo ha trovato una mediazione buona e sana, non so se accontenterà completamente le richieste degli agricoltori ma sicuramente molti hanno detto oggi che va bene. Quella del governo è una risposta concreta e compatta”. Forte la critica nei confronti del Green Deal, il piano lanciato dall’Europa contro il cambiamento climatico con incentivo ai singoli Stati a intervenire con appositi provvedimenti: “Il limite profondo sta nel metodo. Noi sugli obiettivi non discutiamo, siamo assolutamente convinti di poter essere protagonisti come Lombardia nel contribuire a raggiungerli a livello ambientale; l’errore fondamentale di quel percorso è che l’Europa ha deciso non solo di condividere gli obiettivi, ma di scegliere unicamente e senza condivisione la strada per arrivarci e questo segna la fine della neutralità tecnologica. Con questa finiscono la libertà d’azione come anche la capacità di ricerca, di ingegno, di inventiva e di anticipo dei tempi di tutto il nostro ecosistema. L’Automotive è un esempio su tutti, è un suicidio dal punto di vista economico perchè alla mobilità a impatto zero ci si arriva con una pluralità di trazioni: noi abbiamo deciso che potremmo arrivarci anche attraverso i biocarburanti con il motore endotermico, ma l’Europa vuole che ci arriviamo solidarmente e sicuramente con l’elettrico. Così si consegna ai campioni dell’elettrico, cioè ai cinesi, vuoi per materia prima vuoi per capacità dal punto di vista tecnologico, un assist incredibile dal punto di vista economico: quando si fanno queste scelte a livello europeo si creano dei danni inenarrabili sul piano economico, ma anche su quello ambientale e sociale, e la causa di tutto questo è la mancanza di interlocuzione con i territori da parte di questa Commissione europea”. Inevitabile per Guidesi un cambio di guida: è questo l’auspicio tracciato per le elezioni di giugno, evidenziando come “coloro i quali oggi si sono assegnati la patente di europeisti sono quelli che difendono totalmente le scelte che l’ultima Commissione europea ha fatto, senza analizzarle nè valutarle nelle conseguenze. L’Europa sarà competitiva solo ed esclusivamente se sarà ancora produttrice, per cui si ripartirà dal sostegno e dall’investimento sui territori manifatturieri: evidentemente c’è un interesse anche lombardo in questo. Noi stiamo cercando di unire le forze tra le regioni manifatturiere europee, per poter avere il peso necessario dal punto di vista dell’ascolto e dell’influenza rispetto alla prossima Commissione Europea, che dal mio punto di vista dovrà dimostrare di essere realista: speriamo che abbia delle risposte e affronti le questioni sulla Nato, sull’Ucraina, sul Medio Oriente, sul fatto di avere una difesa comune”.
Tra le questioni che per l’assessore regionale non sono attualmente affrontate nel modo corretto c’è quella dell’inflazione: “La Bce ha scelto di rispondere a un’inflazione non tradizionale con una ricetta tradizionale, bloccando gli investimenti delle imprese: quando blocchi gli investimenti blocchi l’innovazione e il raggiungimento degli obiettivi prefissati. Ormai lo sappiamo tutti, la causa principale di questa inflazione è la speculazione finanziaria sui costi energetici: l’Europa ha deciso di applicare una politica monetaria dove la speculazione finanziaria sui costi energetici non c’entrava assolutamente niente invece di provare a limitarla. Noi siamo la prima regione manifatturiera d’Europa, ma lo facciamo con dei limiti incredibili dal punto di vista delle competenze e delle risorse, perchè rispetto ai nostri competitor cugini, i Lànder tedeschi, la Catalogna e così via, abbiamo molte meno competenze rispetto allo Stato centrale e meno risorse da utilizzare: un mercato equo, con una concorrenza equa, dovrebbe permetterci di giocare ad armi pari, per cui chiediamo con insistenza al governo italiano di affrontare molto velocemente il tema dell’autonomia differenziata, perchè dalla nostra parifica rispetto agli altri dipende il traino che noi possiamo fare positivamente a livello economico per tutta Italia. Se il paese vuole che la Lombardia continui a essere la sua locomotiva, deve metterla nella condizione di poter competere ad armi pari con gli altri: questo sarebbe un bene anche per i territori meridionali”.
A chi teme che il provvedimento abbia come unico effetto quello di aumentare i divari tra nord e sud, l’esponente del Carroccio in Lombardia ribatte che “le disuguaglianze saranno aumentate nel momento in cui la Lombardia non potrà più essere trainante dal punto di vista economico. Se fossi un governatore delle regioni del Sud sarei molto contento di tutto questo, perchè mi darebbe più responsabilità, più potere decisionale, più risorse su cui poter lavorare e in questo modo potrei cercare di mettermi al pari della Lombardia: questa deve essere la sfida di qualsiasi presidente di Regione con l’autonomia”.
Guidesi si sofferma poi sullo stato dell’economia regionale e nazionale, in particolare per quanto riguarda il tasso di occupazione: “Fino a qualche anno fa avevamo dati estremamente negativi, oggi non è più così proprio perchè le aziende sono molto più stabili e mature nell’affrontare le contingenze economiche. E’ estremamente positivo che il saldo occupazionale tenga: noi ci aspettiamo che la Bce annunci il taglio dei tassi, perchè nel momento in cui lo farà potremo tutti ripartire; la competizione internazionale si vince attraverso non i costi, bensì l’anticipo dei tempi, l’ingegno, l’innovazione. Dal governo ci aspettiamo che detassi completamente tutte le questioni di aumento dell’indennità degli stipendi e dei premi di produttività: lasciamo alle aziende le scelte di aiuto e sostegno ai propri lavoratori, anche attraverso contrattazioni di secondo livello. Lo Stato non può decidere per le aziende, vanno lasciate libere di mettersi al servizio dei lavoratori e delle loro famiglie: in Lombardia da questo punto di vista ci sono tanti esempi molto positivi, quando siamo diventati un anno fa la prima regione manifatturiera d’Europa ci siamo avvalsi di un piano industriale, decidendo di lavorare sugli strumenti e di muoverci rispetto alle esigenze dei settori senza omologarci alle esigenze istituzionali”. Nel giudicare l’operato del governo in materia economica, l’assessore sottolinea come “ha fatto bene rispetto alla disponibilità che aveva: è riuscito a tenere i conti a posto e creare una situazione estremamente virtuosa: in più nella storia italiana non c’è mai stato un dato occupazionale così positivo. Se dovessi chiedere all’esecutivo di fare qualcosa in più lo farei sul delegare il più possibile il ruolo di messa a terra degli strumenti alle regioni, perchè la grande forza all’interno della Lombardia, come di tutto il paese, sta nella differenza morfologica e socioeconomica, sociale dei singoli territori. La valorizzazione di peculiarità la possono fare solo ed esclusivamente le regioni, ma se viene fatta vuol dire creare degli ecosistemi davvero eccellenti che guardano il futuro e che anticipano i tempi”. (ITALPRESS)

Foto: Italpress

La Ferrari riparte dalla SF-24, Vasseur “Dobbiamo essere più cinici”

MODENA (ITALPRESS) – La Ferrari, dopo una lunga attesa, ha svelato la nuovissima SF-24, con la quale i due piloti Charles Leclerc e Carlos Sainz proveranno ad andare a caccia di un titolo che manca ormai da ben diciassette anni. Il gap dalla Red Bull non sarà facile da colmare, ma il team guidato da Frederic Vasseur cercherà di ripartire dal buon finale della scorsa stagione per cominciare con il piede giusto. In seguito al successo riscontrato lo scorso anno a Las Vegas, la scuderia ha deciso di introdurre nuovamente il colore giallo insieme al classico rosso. Un’altra differenza cromatica rispetto alle passate stagioni è una ridotta presenza del colore nero, che si limita al fondo della vettura, alle paratie anteriori e ad altri dettagli. Per quanto riguarda i numeri di gara è stato confermato il carattere Ferrari Sans, quello ufficiale della casa di Maranello, ma in corsivo. “E’ sempre molto emozionante presentare una nuova vettura, sia per me che per i piloti – confessa Vasseur – Tutti noi stiamo pensando a quando ci confronteremo in pista con gli avversari. Il nostro obiettivo è ripartire da dove c’eravamo fermati nel finale della scorsa stagione, quando eravamo costantemente nelle prime posizioni. Questo sarà il campionato più impegnativo della storia della Formula 1. Noi siamo d’accordo con Charles e Carlos sul fatto di diventare più cinici ed efficaci nell’approfittare delle occasioni, cercando di portare a casa punti ad ogni gara e continuando a migliorarci sotto tutti gli aspetti. Sappiamo che i tifosi possono essere la nostra marcia in più e siamo orgogliosi di poter contare su di loro”. Sarà una stagione particolare per i due piloti della Rossa. Leclerc è fresco di rinnovo e, aspettando Lewis Hamilton, confida nella nuova vettura. “La SF-24 promette di essere meno sensibile e più guidabile e direi che per noi piloti è proprio quello che serve per poter fare bene. Mi aspetto un passo avanti sotto molti aspetti e da quello che ho potuto capire al simulatore credo che siamo dove vogliamo essere. In questa stagione l’obiettivo è essere sempre davanti: voglio ripagare con tante belle gare i nostri tifosi e tornare a dedicare loro delle vittorie”. Sarà invece l’ultima stagione in rosso per Sainz, che nel 2025 lascerà il volante al sette volte iridato. Prima, però, vuole togliersi altre soddisfazioni col Cavallino. “Non vedo l’ora di guidarla in pista per verificare che questa vettura sia il passo avanti che tutti desideriamo – le parole dello spagnolo – Il nostro obiettivo è avere una monoposto più guidabile e più costante sul passo gara. Questi sono i requisiti di base per poter lottare per la vittoria. Noi piloti abbiamo cercato di dare indicazioni precise ai tecnici e sono sicuro che gli ingegneri che lavorano a Maranello avranno assecondato le nostre esigenze. Vogliamo far esaltare i nostri tifosi, che ci hanno sostenuto sempre nella scorsa stagione”.
– foto ufficio stampa Ferrari –
(ITALPRESS).

Carnevale Venezia, Silvia Zecchin è la Maria dell’edizione 2024

0

VENEZIA (ITALPRESS) – Silvia Zecchin è la Maria del Carnevale 2024. La giovane, 20 anni, di Noale, studentessa di Scienze Politiche all’Università di Padova oltre a insegnare ginnastica ritmica ai bambini, è stata eletta questa sera al termine della Cena di Gala ospitata nelle sale Apollinee del Teatro La Fenice di Venezia e condotta da Maurice Agosti e Alice Bars. A sancire il successo di Silvia Zecchin come vincitrice della rievocazione storica riportata in auge da Bruno Tosi nel 1999 e giunta quest’anno alla sua 25esima edizione il voto dei giurati che il 28 gennaio scorso avevano già scelto le 12 Marie tra una cinquantina di pretendenti provenienti da tutta la Città metropolitana di Venezia.
A portare i saluti istituzionali del sindaco Luigi Brugnaro è intervenuto il consigliere delegato alla Tutela delle Tradizioni Giovanni Giusto: “La festa delle Marie rappresenta l’orgoglio di appartenere a questa storia meravigliosa. Siamo qui per eleggere quella che sarà la rappresentante di questa rievocazione ripresa da Bruno Tosi e continuiamo orgogliosamente a farlo ogni anno. Tradizioni che portiamo avanti per continuare la meravigliosa storia di Venezia”.
La giuria quest’anno era composta da Massimo Checchetto, Direttore Artistico Carnevale; Stefania Stea, vicepresidente Ava (Associazione Veneziana Albergatori); Paolo Polato, Direttivo Abusdef; Silvia Bianchini (Maria del Carnevale 2010); Claudio Vernier, Presidente Associazione San Marco; Andrea Rubelli, Tessiture Rubelli; Giovanni Giusto, Consigliere comunale delegato alla Tutela delle tradizioni; Cristina Scarpa, Direttrice Eventi Scuola San Giovanni Evangelista; Marco Vidal, Direttore generale Merchant of Venice; Giulia Seguso, della famiglia Seguso Vetri; Francesco Briggi, Atelier Pietro Longhi; Eleonora Fuser, attrice e operatrice culturale; Matteo Ramot, Costa Crociere; Roberto Papetti, Direttore Il Gazzettino.
Ad incoronare la Maria del Carnevale 2024 assieme alla patron Maria Grazia Bortolato è stata Beatrice Raffael, Maria del 2023, che ha così ceduto la simbolica corona realizzata dallo scultore veneziano Giorgio Bortoli, alla nuova reginetta della rievocazione storica delle Marie. Tra le 12 Marie è stata premiata come Maria del Gazzettino, espressione del voto dei lettori dello storico quotidiano, Iolanda Gajon, 18 anni di Marghera, studentessa in Scienze umane allo Stefanini.
Alle due Marie vincitrici è stato offerto un gioiello da un commerciante veneziano. Alla giovane vincitrice sono andati anche un viaggio in crociera e un’opera unica in vetro di Murano, un volo in elicottero per un sorvolo sulla Laguna di Venezia. Un amico della rievocazione storica delle Marie a ciascuna delle 12 Marie ha invece donato un braccialetto con un cameo a ricordo di questa meravigliosa esperienza. Domani, Martedì Grasso, alle ore 16 Silvia Zecchin verrà presentata al pubblico del Carnevale di Venezia dal palco di piazza San Marco e indosserà un costume realizzato per l’occasione da Francesco Briggi dell’Atelier Pietro Longhi.

foto: ufficio stampa comune di Venezia

(ITALPRESS).

Economia, Renzi “Frontiere chiuse la distruggerebbero”

ROMA (ITALPRESS) – “Se chiudiamo le frontiere sul piano commerciale, dicendo no agli accordi di libero scambio e difendendo le nostre merci, non valorizziamo l’economia ma rischiamo di distruggerla: se riuscissimo a portare i nostri prodotti agroalimentari nel mondo diventeremmo ancora più attrattivi. La mia idea di Europa è quella di un continente globalizzato, senza dogane e frontiere a difendere il mercato”. Così il leader di Italia Viva Matteo Renzi a SkyTg24.

Foto: Agenzia Fotogramma

(ITALPRESS).

Arrestati per favoreggiamento i figli dell’autista di Messina Denaro

TRAPANI (ITALPRESS) – I carabinieri del ROS e del Comando provinciale di Trapani e i poliziotti del Servizio centrale operativo hanno eseguito un’ordinanza di custodia cautelare in carcere – emessa dal Gip di Palermo, su richiesta della Direzione Distrettuale Antimafia – a carico dei fratelli Vincenzo e Antonino Luppino, figli di Giovanni Salvatore, autista di Matteo Messina Denaro con lui arrestato il 16 gennaio del 2023: sono accusati di favoreggiamento e procurata inosservanza di pena aggravati dall’essere stati commessi al fine di avvantaggiare Cosa Nostra.
L’indagine, condotta nell’ambito delle indagini finalizzate a ricostruire la rete di fiancheggiatori che ha sostenuto l’allora latitante Messina Denaro, ha permesso di raccogliere elementi investigativi che conducono a ipotizzare che i due indagati, assieme al padre (attualmente detenuto), “abbiano contribuito con le loro condotte al mantenimento delle funzioni di vertice del capo mafia castelvetranese, fornendogli prolungata e variegata assistenza durante la latitanza e partecipando al riservato sistema di comunicazioni attivato in suo favore”.
Gli accertamenti svolti congiuntamente (con il coordinamento di della Dda) dal ROS, dal Comando provinciale dei carabinieri di Trapani e dal SCO della Polizia di Stato – corroborati dall’analisi di tabulati telefonici e traffici di celle, dalla visione di immagini di videosorveglianza e dalle evidenze scientifiche genetiche e papillari – hanno consentito di acquisire gravi indizi in merito alle “diversificate attività illecite svolte dai fratelli Luppino al fine di ‘proteggerè la latitanza del capo mafia trapanese”.
Sono attualmente in corso delle perquisizioni nella provincia di Trapani, con il supporto di personale dello Squadrone Eliportato “Cacciatori Sicilia” dell’Arma dei Carabinieri e dei Reparti Prevenzione Crimine della Polizia di Stato.

– foto: screenshot video Ros-Polizia –
(ITALPRESS).