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Papa “Il sesso è un dono di Dio, non la lussuria”

CITTA’ DEL VATICANO (ITALPRESS) – “Il piacere sessuale” è “un dono di Dio” ma “è minato dalla pornografia: soddisfacimento senza relazione che può generare forme di dipendenza”. Lo ha detto Papa Francesco nel corso dell’Udienza generale in Vaticano.
“Nel cristianesimo non c’è una condanna dell’istinto sessuale. Un libro della Bibbia, il Cantico dei Cantici, è uno stupendo poema d’amore tra due fidanzati. Tuttavia, questa dimensione così bella della nostra umanità, la dimensione sessuale, la dimensione dell’amore, non è esente da pericoli – ha spiegato -. Già San Paolo deve affrontare la questione nella prima Lettera ai Corinzi. Scrive così: «Si sente da per tutto parlare di immoralità tra voi, e di una immoralità tale che non si riscontra neanche tra i pagani” (5,1). Il rimprovero dell’Apostolo riguarda proprio una gestione malsana della sessualità da parte di alcuni cristiani – ha detto il Pontefice -. Ma guardiamo all’esperienza umana, all’esperienza dell’innamoramento. Qui ci sono tanti sposi novelli, voi potete parlare di questo! Perchè questo mistero accada, e perchè sia un’esperienza così sconvolgente nella vita delle persone, nessuno di noi lo sa. Una persona si innamora di un’altra, l’innamoramento viene. E’ una delle realtà più sorprendenti dell’esistenza. Buona parte delle canzoni che si ascoltano alla radio riguardano questo: amori che si illuminano, amori sempre ricercati e mai raggiunti, amori carichi di gioia, o che tormentano fino alle lacrime”.
“Se non viene inquinato dal vizio, l’innamoramento è uno dei sentimenti più puri. Una persona innamorata diventa generosa, gode nel fare regali, scrive lettere e poesie. Smette di pensare a sè stessa per essere completamente proiettata verso l’altro, è bello questo. E se chiedete a un innamorato: “per quale motivo tu ami?”, non troverà una risposta: per tanti versi il suo è un amore incondizionato, senza nessuna ragione. Pazienza se quell’amore, tanto potente, è anche un pò ingenuo: l’innamorato non conosce veramente il volto dell’altro, tende a idealizzarlo, è pronto a pronunciare promesse di cui non coglie subito il peso. Questo “giardino” dove si moltiplicano meraviglie non è però al riparo del male – ha proseguito Papa Francesco -. Esso viene deturpato dal demone della lussuria, e questo vizio è particolarmente odioso, almeno per due motivi. Anzitutto perchè devasta le relazioni tra le persone. Per documentare una realtà del genere è sufficiente purtroppo la cronaca di tutti giorni. Quante relazioni iniziate nel migliore dei modi si sono poi mutate in relazioni tossiche, di possesso dell’altro, prive di rispetto e del senso del limite? Sono amori in cui è mancata la castità: virtù che non va confusa con l’astinenza sessuale – la castità è più che l’astinenza sessuale -, bensì va connessa con la volontà di non possedere mai l’altro. Amare è rispettare l’altro, ricercare la sua felicità, coltivare empatia per i suoi sentimenti, disporsi nella conoscenza di un corpo, di una psicologia e di un’anima che non sono i nostri, e che devono essere contemplati per la bellezza di cui sono portatori”.
Per Francesco “amare è questo, e l’amore è bello. La lussuria, invece, si fa beffe di tutto questo: la lussuria depreda, rapina, consuma in tutta fretta, non vuole ascoltare l’altro ma solo il proprio bisogno e il proprio piacere; la lussuria giudica una noia ogni corteggiamento, non cerca quella sintesi tra ragione, pulsione e sentimento che ci aiuterebbe a condurre l’esistenza con saggezza. Il lussurioso cerca solo scorciatoie: non capisce che la strada dell’amore va percorsa con lentezza, e questa pazienza, lungi dall’essere sinonimo di noia, permette di rendere felici i nostri rapporti amorosi”.
“Ma c’è una seconda ragione per cui la lussuria è un vizio pericoloso. Tra tutti i piaceri dell’uomo, la sessualità ha una voce potente – ha detto ancora il Papa -. Coinvolge tutti i sensi, dimora sia nel corpo che nella psiche, e questo è bellissimo, ma se non è disciplinata con pazienza, se non è inscritta in una relazione e in una storia dove due individui la trasformano in una danza amorosa, essa si muta in una catena che priva l’uomo di libertà. Il piacere sessuale, che è un dono di Dio, è minato dalla pornografia: soddisfacimento senza relazione che può generare forme di dipendenza. Dobbiamo difendere l’amore, l’amore del cuore, della mente, del corpo, amore puro nel donarsi uno all’altro. E questa è la bellezza del rapporto sessuale. Vincere la battaglia contro la lussuria, contro la “cosificazione” dell’altro, può essere un’impresa che dura tutta una vita. Però il premio di questa battaglia è il più importante in assoluto, perchè si tratta di preservare quella bellezza che Dio ha scritto nella sua creazione quando ha immaginato l’amore tra l’uomo e la donna, che non è per usarsi l’un l’altro, ma per amarsi. Quella bellezza che ci fa credere che costruire una storia insieme è meglio che andare a caccia di avventure – ci sono tanti don Giovanni! -, coltivare tenerezza è meglio che piegarsi al demone del possesso – il vero amore non possiede, si dona -, servire è meglio che conquistare. Perchè se non c’è l’amore, la vita è triste, è triste solitudine”.

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Von der Leyen “Lavoriamo alle riforme per Ue a oltre 30 Stati”

STRASBURGO (FRANCIA) (ITALPRESS) – “I cuori di milioni di ucraini si sono riempiti di speranza e di gioia quando abbiamo annunciato l’apertura dei negoziati di adesione. Il popolo ucraino ha combattuto duramente per raggiungere questo obiettivo, non solo sul campo di battaglia ma anche attraverso il lavoro delle sue istituzioni democratiche. Nel giro di pochi mesi hanno approvato nuove leggi per ampliare i diritti delle minoranze nazionali, migliorare il sistema giudiziario e garantire controlli ed equilibri al potere”. Lo ha detto la presidente della Commissione Europea, Ursula Von der Leyen, intervenendo al Parlamento Europeo riunito in sessione plenaria a Strasburgo.
“La scorsa settimana il Parlamento ucraino ha approvato in prima lettura il disegno di legge sulle lobby che ridurrà il potere degli oligarchi. Questi sono risultati significativi – ha aggiunto Von der Leyen -. Le istituzioni democratiche ucraine stanno dando seguito non solo alle nostre raccomandazioni, ma anche alle aspirazioni del loro popolo. Un’intera nazione ci sta dimostrando quanto l’Europa significhi per loro. E sono orgoglioso che la nostra Unione abbia risposto all’appello dell’Ucraina”.
“Adesso dobbiamo dare seguito alla decisione politica che abbiamo preso al Consiglio europeo. In preparazione ai colloqui di adesione, stiamo avviando il processo di screening e mettendo insieme il quadro negoziale. E nel frattempo inizieremo anche a lavorare sulle nostre riforme, per preparare un’Unione di oltre 30 Stati membri. All’ultimo Consiglio europeo abbiamo anche deciso di avviare i negoziati di adesione con la Moldavia e con la Bosnia-Erzegovina, una volta soddisfatti i criteri necessari. Abbiamo concesso lo status di candidato alla Georgia – ha proseguito la presidente della Commissione -. E abbiamo confermato il nostro impegno collettivo per un futuro in cui tutti e sei i partner dei Balcani occidentali facciano parte della nostra Unione. Ma come funzionerà nella pratica un’Unione composta da oltre 30 paesi? Solo noi, all’interno dell’Unione Europea, possiamo rispondere a questa domanda. Quest’Aula ha già avanzato idee coraggiose per una riforma dei nostri Trattati. Il mese prossimo la Commissione esporrà le sue idee in una comunicazione al Parlamento europeo e al Consiglio, prima dell’approvazione dei leader”.
“L’ultimo Consiglio europeo ha dimostrato la volontà politica di restare al fianco dell’Ucraina per tutto il tempo necessario. Ma dobbiamo sostenere questa decisione con finanziamenti adeguati. Abbiamo proposto di garantire finanziamenti stabili e consistenti all’Ucraina nei prossimi quattro anni per sostenere il funzionamento quotidiano dello Stato, stabilizzare l’economia e avvicinarla alla nostra Unione – ha detto ancora Von der Leyen -. E tutto ciò richiede un bilancio UE aggiornato. Non si tratta solo dell’Ucraina. Si tratta di competitività; riguarda la migrazione; riguarda il nostro sostegno ai Balcani occidentali; si tratta di solidarietà quando colpiscono disastri naturali, come inondazioni e incendi. Queste sono priorità che condividiamo collettivamente. E sono fiducioso che una soluzione a 27 sia possibile”.

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Tim, via libera del Governo alla cessione della rete a Kkr

ROMA (ITALPRESS) – TIM, nell’ambito delle attività volte al closing dell’operazione di cessione di NetCo e in seguito alla firma del transaction agreement con Optics BidCo (società controllata da Kohlberg Kravis Roberts, KKR), rende noto di aver ricevuto l’assenso all’esecuzione dell’operazione medesima ai fini della normativa Golden Power.
“Il provvedimento autorizzativo, con il quale il Consiglio dei Ministri ha esercitato i poteri speciali nella sola forma delle prescrizioni, ha fatto propri gli impegni presentati nel corso del procedimento – spiega TIM -. Si tratta di impegni ritenuti dal Governo pienamente idonei a garantire la tutela degli interessi strategici connessi agli asset oggetto dell’operazione”.
Il via libera con prescrizioni da parte del Governo italiano alla vendita della rete TIM al fondo infrastrutturale statunitense KKR “rappresenta un ulteriore e fondamentale step nell’operazione di acquisizione di NetCo (società che detiene sostanzialmente tutte le infrastrutture di rete fissa di TIM), a tutela dell’interesse nazionale e a garanzia del controllo statale sugli asset strategici della rete primaria di telecomunicazione”, si legge in una nota di Palazzo Chigi.
“Si prevede un ruolo del Governo nella definizione delle scelte strategiche, vengono assicurati tutti i presidi essenziali e garantita la supervisione allo Stato di tutti gli aspetti inerenti la sicurezza, la difesa e la strategicità della rete e dei relativi asset – prosegue la Presidenza del Consiglio -. La delibera del Consiglio dei ministri recepisce nelle prescrizioni gli impegni che le parti hanno assunto a cominciare dalla creazione dell’organizzazione di sicurezza, dalla nomina del preposto di cittadinanza italiana, dalla competenza esclusiva su tutte le questioni incidenti sugli asset strategici, dal mantenimento in Italia delle attività di ricerca e manutenzione, e dal monitoraggio. Si delinea quindi un quadro certo di supervisione strategica affidata allo Stato. Un passo avanti importante nella definizione complessiva dell’operazione, che procede secondo le tempistiche annunciate”.

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Fermato il secondo presunto killer del 14enne ucciso a Pantano

ROMA (ITALPRESS) – I Carabinieri del Nucleo Investigativo di Frascati e dell’Arma di Treviso hanno eseguito il secondo fermo emesso dalla Procura di Velletri in relazione all’omicidio del 14enne a Monte Compatri. Il soggetto, allontanatosi subito dopo l’uccisione, aveva trovato riparo presso l’abitazione di una zia.

Foto: ufficio stampa Carabinieri

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Conte “Autonomia? La contrasteremo, Meloni sta svendendo il Sud”

ROMA (ITALPRESS) – L’autonomia? La contrasteremo in tutti i modi”. Lo ha detto il leader del Movimento 5 Stelle, Giuseppe Conte, ad “Avanti popolo” su Raitre. “E’ un progetto che nasce già male impostato, perchè è chiaro che Giorgia Meloni sta assecondando una richiesta della Lega per mantenere in piedi questa coalizione: non si governa così. Sta svendendo il Sud e questo è gravissimo”. Se Meloni e Schlein “si dovessero candidare e, una volta elette, non andassero in Europa – che è anche incompatibile per chi ha ruoli di governo -, secondo me sarebbe una presa in giro. Io sono per una politica che sia conseguente, questo invece è un inganno”. “Non vogliamo un voto per contarci, questo lo faremo alle elezioni politiche”. “Cercherò con tutta la mia comunità di proporre liste con persone che andranno in Europa, dicendo chiaramente cosa vogliamo fare”, ha sottolineato l’ex premier. Nelle liste “abbiamo qualche idea di esponenti della società civile, spero più di uno”.

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La Juve batte il Sassuolo 3-0 e torna a -2 dall’Inter

TORINO (ITALPRESS) – La Juventus resta a -2 dall’Inter. Nell’ultima gara di una lunghissima 20esima giornata di campionato iniziata sabato scorso, i bianconeri hanno superato all’Allianz Stadium di Torino il Sassuolo per 3-0 restando così sulla scia dei nerazzurri. Per la Juventus è stata la sesta vittoria di fila tra campionato e Coppa Italia, nonchè il 17esimo risultato utile consecutivo, mentre i neroverdi di Alessio Dionisi hanno perso la terza partita nelle ultime tre in trasferta tra campionato e coppa. Al quarto d’ora la Juventus è passata in vantaggio alla prima occasione sfruttando un errore in disimpegno della squadra ospite con Ferrari. Rugani ha recuperato palla servendo Locatelli che ha proseguito l’azione sulla corsia destra per Miretti, tocco per Vlahovic al limite dell’area con il serbo che si è sistemato la sfera sul mancino mettendola sotto la traversa alle spalle di Consigli. In un primo tempo tutto sommato divertente, e con un Sassuolo che in un paio di occasioni ha cercato il gol del pari con Laurientè, è stata però la Juventus a passare per la seconda volta ancora con un Vlahovic scatenato: al 37′ il serbo ha pennellato un calcio di punizione che è andato a infilarsi sotto l’incrocio dopo aver battuto sulla traversa. In avvio di ripresa è stato il Sassuolo ad avere un pò di inventiva in più e ad andare vicinissimo al gol con Berardi la cui conclusione al 7′ aveva lasciato immobile Szczesny uscendo fuori di pochissimo. Il duello Szczesny-Berardi è continuato dopo il quarto d’ora e ad avere la meglio è stato il polacco che già a terra è riuscito con la mano a schiaffeggiare il pallone sulla conclusione deviata da Bremer e a negare all’attaccante neroverde un gol praticamente fatto. Finale di gara con la Juventus che ha ripreso in mano il pallino del gioco e ha anche sfiorato il tris alla mezz’ora con Weah mentre non ha sbagliato a un minuto dal termine Chiesa che, all’altezza del dischetto del rigore, ha finalizzato un assist di Locatelli con palla anche deviata da un difensore che ha spiazzato Consigli.
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Riforma della prescrizione, via libera della Camera con 173 sì

ROMA (ITALPRESS) – Con 173 voti favorevoli e 79 contrari, la Camera ha approvato il disegno di legge Modifiche al codice penale e al codice di procedura penale in materia di prescrizione. Il testo ora passa al Senato.
“La riforma della prescrizione vuole dare certezza dei tempi di giustizia e ripristina un fondamento dello Stato di diritto – dice in una nota il capogruppo di Fratelli d’Italia alla Camera, Tommaso Foti -. Fratelli d’Italia ha sempre ritenuto inconcepibile un sistema giudiziario basato sul principio del ‘fine processo maì che avrebbe avuto il solo risultato di produrre indagati o imputati a vita. Finalmente si seppellisce una volta per tutte la ricetta ‘bonafedianà, sostenuta da M5s-Pd, volta ad alterare in modo inopinato le regole del giusto processo, così alterando il rapporto tra la giustizia e il cittadino, relegando quest’ultimo a suddito. Continuiamo ad essere convinti, invece, che i processi debbano portare ad una sentenza definitiva in tempi ragionevoli”.
“Di contraddizioni oggi ne abbiamo sentite tante. La nuova disciplina reintroduce la prescrizione del reato in appello e cassazione facendo quindi venire meno il blocco in primo grado. Per quanto riguarda la riforma Orlando noi l’abbiamo sempre sostenuta ritenendola la più equilibrata di tutte in assoluto. Ma perchè abrogare questa disposizione? Perchè dire di no ad una norma che ha prodotto efficienza e concorre ad attuare il principio costituzionale della ragionevole durata del processo che avete richiamato voi tutti perchè tornare all’inefficienza? – si è chiesta in Aula alla Camera la deputata dem Debora Serracchiani, responsabile Giustizia del Partito Democratico, nel corso delle dichiarazioni di voto -. Capite che stiamo creando un caos nei tribunali che va esattamente contro gli obiettivi del Pnrr? Ministro Nordio ha ascoltato il grido di dolore di tutti e 26 presidenti di tutte e 26 Le Corti d’Appello italiane? Certamente non sono mica tutte toghe rosse”.

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Abodi “Approvato in Cdm lo Statuto dell’Agenzia Italiana della Gioventù”

ROMA (ITALPRESS) – “Con l’approvazione in Consiglio dei ministri del testo dello Statuto dell’Agenzia Italiana per la Gioventù, si conclude oggi una tappa importante, che porta a compimento la riforma definita con la Legge 21 aprile 2023. L’AIG è chiamata, dunque, a gestire non solo i Programmi europei Erasmus+ Gioventù e Sport e Corpo Europeo di Solidarietà, ma a svolgere anche attività di cooperazione nei settori delle politiche della gioventù e dello sport, di attività di coordinamento, promozione e realizzazione di studi e ricerche sulla cittadinanza europea, sulla cittadinanza attiva e sulla partecipazione dei giovani. Si è, quindi, definito un ambito di operatività dell’Agenzia più ampio e una rinnovata governance, anche in considerazione dei nuovi indirizzi delle politiche nazionali per i giovani e per lo sport, alla luce anche dell’introduzione dell’attività sportiva nella nostra Costituzione all’art. 33”. Lo afferma in una nota il ministro per lo Sport e i Giovani, Andrea Abodi, al termine del Cdm.
“Mi ritengo molto soddisfatto del lavoro svolto finora, per e con l’Agenzia, e sono convinto che l’Ente rappresenterà, sempre più, un soggetto strategico per l’attuazione delle politiche giovanili nel panorama istituzionale nazionale ed europeo e continuerà ad offrire una visione più organica, completa e trasversale che riguarda i giovani e le politiche pubbliche per la gioventù”, aggiunge Abodi.

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