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Europee, Tajani “Per Forza Italia l’obiettivo è la doppia cifra”

ROMA (ITALPRESS) – L’obiettivo di Forza Italia alle prossime europee è “la doppia cifra, perchè se abbiamo la doppia cifra poi arriviamo alla doppia cifra con un 2 davanti alle elezioni politiche”. Lo ha detto il vicepremier e ministro degli Esteri, Antonio Tajani, a “Quarta Repubblica” su Retequattro. Al momento “non escludo di candidarmi ma aspettiamo il congresso del partito che dovrà eleggere il segretario: sarei irrispettoso nei confronti dei delegati se prendessi una decisione oggi”.(ITALPRESS).

Foto: Agenzia Fotogramma

Medio Oriente, Crosetto “Europa salvaguardi le navi mercantili”

ROMA (ITALPRESS) – “L’economia italiana penalizzata dal giro che i mercantili devono fare per circumnavigare l’Africa a causa dei bombardamenti? Questo giro che devono fare in più per evitare i bombardamenti è di 5.920 km, che portano anche ad avvantaggiare altri porti, non quelli italiani”. Lo ha detto il ministro della Difesa Guido Crosetto durante il suo intervento a ‘Cinque Minutì su Rai 1 riferendosi agli ostacoli che il commercio marittimo italiano sta incontrando a causa dei bombardamenti, soprattutto nella zona del canale di Suez. “Il 40% del nostro commercio marittimo passa da lì – ha spiegato Crosetto – e rappresenta gran parte della ricchezza del Paese, circa 140 miliardi. L’Italia ha così distaccato una delle fregate dell’operazione anti-pirateria e l’ha messa a protezione delle nostre barche mercantili che passano da quella zona. Ma non basta, perchè gli attacchi sono sempre più frequenti. Sono anche aumentati moltissimo i prezzi. Noi definiremo lunedì con Tajani e Mantovano quale sarà la posizione e cercheremo di capire la strategia dell’Europa per difendere alla fine se stessa. Tutelare in questo caso vuol dire continuare a far passare di lì le navi: e per farlo vanno mandate delle scorte per proteggere le navi mercantili. Noi, però, a differenza dei Paesi anglosassoni, l’attacco preventivo non possiamo farlo: lo dice la Costituzione”. Sulla guerra in Medio Oriente, che per Netanyahu non finirà a breve, Crosetto ha detto: “Speriamo invece di uscirne, innanzitutto cercando di far cambiare posizione a Netanyahu. Ci siamo sempre impegnati nel dire ad Israele di tenere lontana la popolazione civile dagli attacchi e così non è stato nel corso degli ultimi mesi. Dobbiamo pensare ad una fine. E, per dopo, quella zona dovrà essere controllata dai palestinesi, non da Hamas”. (ITALPRESS).

Foto: Agenzia Fotogramma

Renzi “L’odio social fa male, impariamo a rimanere umani”

ROMA (ITALPRESS) – “E’ difficile capire che cosa sia una shitstorm finchè non ci sei dentro. E’ difficile capire che cosa si prova quando il primo che passa per la strada o sui social pensa che sia suo diritto insultarti, denigrarti, offenderti. Bisogna avere un buon carattere. E bisogna sperare che la tua famiglia regga”. Così il leader di Iv Matteo Renzi su X. “Non commento il singolo caso – aggiunge – se non con un pensiero commosso alla famiglia della vittima. Ma il messaggio che voglio dare è: occhio, ragazzi, l’odio social fa molto più male di quello che pensate. Quelli come me hanno le spalle larghe, reggono e rilanciano, ma mantengono il sorriso. C’è chi non riesce a sopportare il peso. Impariamo a essere più gentili con gli altri. A rispettare le loro storie senza avere sempre la pretesa arrogante e violenta di chi giudica senza sapere nulla della vita degli altri. Impariamo a rimanere umani”.
-foto Agenzia Fotogramma-
(ITALPRESS).

Allegri “La Juve ha un futuro importante”

TORINO (ITALPRESS) – “Rabiot sta bene e anche Chiesa sarà recuperato, sarà un valore aggiunto per domani. Come a Salerno e in altre partite chi viene in panchina può essere determinante. Valuterò se far scendere dal primo minuto Rabiot e dobbiamo fare delle valutazioni dietro visto che abbiamo Gatti e McKennie squalificati”. Massimiliano Allegri ritrova due pezzi da novanta alla vigilia della sfida col Sassuolo, unica squadra finora capace di battere i bianconeri in campionato. “Il gruppo ha lavorato bene come sempre, conosciamo l’importanza della partita di domani, all’andata non fu una bella serata – ricorda Allegri – Il Sassuolo è una squadra con grandi qualità tecniche nei singoli e nel collettivo. Servirà una partita importante sotto l’aspetto tattico, concedere poco e avere quell’entusiasmo che abbiamo grazie ai risultati. Yildiz e Chiesa insieme dietro una punta? In questo momento abbiamo un equilibrio di squadra, magari più avanti sarà possibile ma bisogna mantenere l’equilibrio altrimenti torniamo a essere una squadra ballerina: siamo nel girone di ritorno, fare punti è più difficile e non c’è tempo per recuperare”. La Juve è chiamata a rispondere alla vittoria dell’Inter per rimanere sulla scia dei nerazzurri ma quella di Inzaghi, ribadisce il tecnico, “è una squadra costruita per vincere lo scudetto, la Juve ha iniziato un percorso diverso e su questo dobbiamo lavorare senza andarci a mettere nella testa l’ossessione di vincere lo scudetto. Dobbiamo fare il massimo di quello che possiamo fare, vedere come crescono i ragazzi. Il calcio non finisce il 25 maggio, la Juve ha un futuro importante per i prossimi 5 anni. C’è grande coesione dentro lo spogliatoio, poi vedremo a fine campionato dove saremo ma il posto che occuperemo sarà quello che ci saremo guadagnati – continua – Ma mancano ancora tanti punti per la qualificazione Champions e bisogna fare un passo alla volta, pensando prima di tutto alla gara di domani, contro un avversario che all’andata ci ha dato un bello schiaffo. Da allora la squadra è cresciuta nella consapevolezza ma bisogna andare coi piedi di piombo, il calcio vive di equilibri talmente sottili che basta poco per scivolare. Dobbiamo mantenere questo grande entusiasmo che abbiamo ma senza che diventi troppa euforia perchè più avanti andiamo più aumenta il rischio di sbagliare”.
– foto Ipa Agency –
(ITALPRESS).

“SPEZZATINO”, VAR E SOSPETTI, COSI’ NON C’E’ RISPETTO

Vi sarà capitato – se siete appassionati di calcio, magari tifosi delle Grandi – di non saper rispondere al volo all’amico che vi invita a cena nel weekend, venerdì pesce, sabato trippa…Aspetta, fammi vedere il calendario…facciamo giovedì gnocchi…Sì, perchè, coppone e coppette a parte, le serate conviviali sono tutte funestate dalle partite di campionato (e dall’ira delle compagne virtualmente sole non più la domenica ma tre/quattro giorni su sette). ‘Sta settimana, addirittura, liberato il Napoli al pomeriggio – ore 15, amarcord dei bei tempi – sabato Inter, domenica Milan, lunedì Atalanta, martedì Juventus. Sapete cosa vi dico? E’ mancanza di rispetto. Vittime i tifosi, il campionato. E il buonsenso azzerato dall’affarismo.
Respect. Era l’inno di Aretha Franklin – dicono la più bella canzone di tutti i tempi – “Scopri cosa vuol dire per me”, cantava – poi è arrivato Platini e abbiamo scoperto che in nome dell’Uefa – ieri di Michel, oggi di Ceferin, tutto cambia perchè nulla cambi – Respect vuol dire “promuovere l’idea fondamentale del rispetto durante il gioco: rispetto per i giocatori avversari, per gli allenatori e per i dirigenti, rispetto per gli arbitri e per i tifosi. Il rispetto è un valore essenziale del calcio, in quanto sport aperto a tutti”. Insomma, un manifesto bugiardo che il mio amico Gabriele Gravina – ci conosciamo da una vita e non grazie a un pallone – dovrebbe impugnare, denunciare, correggere. E non solo per la messa in tavola dell’indigesto spezzatino che ha tolto nobiltà al torneo; no, c’è di peggio: la vergogna del Var, l’arroganza dell’organizzazione arbitrale avviata al fallimento – e Rocchi ne sembra il liquidatore – e l’offesa alla capoclassifica, la bella Inter che domina la scena e le cui imprese invece di essere esaltate – o almeno RISPETTATE – vengono fagocitate dal sospetto – alimentato non solo da opinionisti coatti ma anche dagli stessi arbitri – che il campionato sia falsato. In ogni caso involgarito. Mentre la Beneamata s’avvia a vincerlo per cogliere la seconda stella. La falsa promessa che la Var avrebbe svelenito il gioco ha invece realizzato la disfatta della sua immagine: risse, ingiurie, violenze in campo e fuori, sospetti, denunce…
Sabato non si è salvato neanche il Napoli, vittorioso “alla Mazzarri” – fu lui a proclamare che le partite durano (almeno) 95 minuti e ha fatto fuori la Salernitana al 96′. Ma il presidente granata Iervolino non ci sta e produce un’accusa violentissima al mondo arbitrale: sarà archiviata o approfondita? Eppoi – leggo – manita dell’Inter ma un rigore negato da Rapuano al Monza…Il grande lavoro di Marotta e la felice maturità di Simone Inzaghi discussi invece di essere rispettati. Mi torna in mente Giampiero Boniperti che mi confidava il suo disappunto quando certi arbitri arrampicatori – social climbers – facevano regalini alla Juve per farsi voler bene “e invece ci sputtanano”.
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Sport e inclusione, è online il sito del Progetto WoW 2023-2025

ROMA (ITALPRESS) – E’ online il sito del Progetto “WoW” – Wheels on Waves – Around The World 2023-2025 che ha come obiettivo lo svolgimento del periplo equatoriale a bordo del catamarano, completamente accessibile, “Lo Spirito di Stella”, all’insegna dell’inclusione e dell’abbattimento delle barriere fisiche e mentali. L’iniziativa è rivolta a un selezionato pubblico di militari e civili con disabilità che hanno riportato lesioni permanenti nell’assolvimento del servizio, i quali, indipendentemente dalle loro caratteristiche fisiche, cognitive o sensoriali, avranno la possibilità di vivere una meravigliosa e unica esperienza di mare e di vela.
Dopo la partenza da Genova, le soste in porto a Malaga e Tenerife e la traversata dell’Oceano Atlantico, attualmente il catamarano si trova ormeggiato a Sint Maarten per una breve sosta prima della ripartenza con rotta per Miami. Grazie al live tracking, chiunque può seguire in tempo reale l’itinerario del catamarano. L’impresa vuole essere un contributo importante alla difesa dei diritti delle persone con disabilità, a cominciare dalle forme di inclusione sportiva, integrazione lavorativa e sociale e vuole essere un tangibile messaggio di apprezzamento e riconoscimento al personale militare e civile di tutte le Forze Armate italiane e straniere impegnate a tutela della pace e della stabilità collettiva. Oltre ad avere lo scopo di sensibilizzare l’opinione pubblica sull’importanza dell’abbattimento delle barriere architettoniche, WoW porta avanti diversi progetti di ricerca su aspetti medico scientifici, di progettualità e design universale e in tema di sostenibilità ambientale.
L’iniziativa offre a tutti la possibilità di partecipare ad una tappa del giro del mondo.
Attraverso la compilazione di un apposito form disponibile sul sito, ogni militare potrà presentare la propria candidatura selezionando la tappa che ritiene sia più congeniale rispetto alla propria condizione psico/fisica. L’effettiva partecipazione è subordinata alla prevista autorizzazione all’imbarco che dovrà essere rilasciata dalle competenti Autorità militari del Paese di appartenenza. Sempre dal sito, è possibile, inoltre, sostenere il progetto “WoW 2023-2025” con una donazione che consentirà a più persone con disabilità di vivere questa esperienza unica. Donando qualunque cifra, si diventa parte integrante dell’Equipaggio e, idealmente, si sale a bordo di WoW.
Il progetto è stato voluto dal ministro della Difesa, Guido Crosetto, e promosso dal ministero della Difesa, dallo Stato Maggiore della Difesa e da Difesa Servizi Spa, la società in house del Dicastero. L’iniziativa ha ottenuto il patrocinio morale del CONI e del CIP (Comitato Italiano Paralimpico).

– foto ufficio stampa Ital communications –
(ITALPRESS).

Un nuovo contratto collettivo per i lavoratori dello sport

ROMA (ITALPRESS) – Un innovativo contratto collettivo nazionale da applicare alle centinaia di migliaia di addetti del mondo sportivo, tra dipendenti e collaboratori. E’ diventato realtà, sottoscritto dalla Confederazione Italiana dello Sport – Confcommercio Imprese per l’Italia e Slc Cgil, Fisascat Cisl e Uilcom, un accordo che rinnova e adegua la contrattazione esistente alle normative di legge recentemente introdotte dalla riforma dello sport, con un nuovo CCNL applicabile a tutti i lavoratori dello sport.
Attualmente il contratto è applicato da oltre 7.000 datori di lavoro ad un totale di circa 42.000 dipendenti. Si tratta dell’unico CCNL attualmente utilizzato da imprese, società o enti del settore, che coinvolge centri sportivi impegnati in ogni disciplina, che interessa enti profit e no profit, e che sarà applicato ad ogni forma di lavoro. Obiettivo primario della contrattazione è stata l’armonizzazione del CCNL con la riforma dello sport introdotta dal Dlgs 36/2021 e in vigore dal primo luglio 2023.
Tra i punti salienti dell’intesa, con vigenza triennale dall’1 gennaio 2024 al 31 dicembre 2026: il superamento del doppio regime contrattuale, relativamente agli occupati ante e post 22/12/2015, data di stipula iniziale del CCNL originario; la revisione degli inquadramenti contrattuali, con l’introduzione nei sistemi di classificazione delle figure professionali previste dalla riforma riconducibili ai contratti di collaborazione coordinata e continuativa sportiva (atleti, allenatori, istruttori, direttori tecnici, direttori sportivi, preparatori atletici); l’aumento dei minimi contrattuali su 13 mensilità; la regolamentazione della flessibilità nel lavoro part-time e nel lavoro stagionale, con l’instaurazione di rapporti di lavoro con contratto a termine per la stagione sportiva; la valorizzazione della bilateralità, con l’estensione applicativa anche ai rapporti di collaborazione coordinata e continuativa; per i collaboratori coordinati e continuativi la gravidanza, la malattia e l’infortunio non comportano l’estinzione del rapporto contrattuale, con la proroga della durata del contratto, pari a 180 giorni in caso di gravidanza.
Sulla parte economica l’intesa contempla un aumento economico a regime per il IV livello medio di 200 euro, da riparametrare per tutti gli altri livelli, di cui 100 euro già erogati a titolo di acconto in virtù di un accordo di transizione siglato tra le parti nel 2022. I restanti 100 euro verranno erogati in tre tranche: 40 euro con la retribuzione del mese di luglio 2024, 30 euro con la retribuzione del mese di luglio 2025, 30 euro con la retribuzione del mese di luglio 2026. Prevista anche l’equiparazione dei trattamenti economici applicati ai dipendenti assunti ante e post 2015, con la previsione di una apposita tabella di parificazione retributiva in vigore dal mese di novembre 2026 fino al mese di novembre 2029, con l’assorbimento per entrambi della quattordicesima mensilità nella paga base.
Il contratto riformula anche la tabella dei compensi riconosciuti ai collaboratori coordinati e continuativi ai quali, ai fini dell’equiparazione con i trattamenti economici erogati ai lavoratori dipendenti, sarà riconosciuta una maggiorazione del 25%, a far data dall’1 gennaio 2024, fino al mese di novembre 2029. Il contratto individua anche le particolari figure degli “hostess e steward di impianto sportivo”, ai quali verrà erogata una retribuzione maggiorata con il riconoscimento di una maggiorazione ad hoc del 20%. L’Ente Bilaterale svolgerà un ruolo centrale nell’adeguare lo strumento contrattuale, per tenere conto dell’evoluzione del mercato e delle norme che lo interessano, con il fine di far crescere le realtà interessate e migliorare la professionalità di tutti i lavoratori. Questi in sintesi i principali istituti del nuovo CCNL, in riferimento ai quali le parti hanno espresso profonda soddisfazione per i traguardi raggiunti.
– foto ufficio stampa EBI Sport – Confederazione dello Sport –
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A novembre debito pubblico in calo di 12,6 mld

ROMA (ITALPRESS) – A novembre il debito delle Amministrazioni pubbliche è diminuito di 12,6 miliardi rispetto al mese precedente, risultando pari a 2.855,0 miliardi. Lo rende noto la Banca d’Italia, sottolineando che la diminuzione riflette quella delle disponibilità liquide del Tesoro (12,9 miliardi, a 39,6) e un piccolo avanzo di cassa delle Amministrazioni pubbliche (0,8 miliardi); in senso opposto ha operato l’effetto complessivo degli scarti e dei premi all’emissione e al rimborso, della rivalutazione dei titoli indicizzati all’inflazione e della variazione dei tassi di cambio (complessivamente 1,1 miliardi).
Con riferimento alla ripartizione per sottosettori, il debito consolidato delle Amministrazioni centrali è diminuito di 12,6 miliardi, mentre quello delle Amministrazioni locali e quello degli Enti di previdenza sono rimasti pressochè invariati. La vita media residua è marginalmente aumentata a 7,8 anni.
La quota del debito detenuta dalla Banca d’Italia è rimasta stabile al 24,4 per cento; a ottobre (ultimo mese per cui questo dato è disponibile) quella detenuta dai non residenti è aumentata al 27,4 per cento (dal 27,0 per cento del mese precedente), mentre quella in capo agli altri residenti (principalmente famiglie e imprese non finanziarie) è aumentata al 13,4 per cento (dal 12,7 per cento in settembre).
Nello scorso novembre le entrate tributarie contabilizzate nel bilancio dello Stato sono state pari a 51,8 miliardi, in aumento del 12,3 per cento (5,7 miliardi) rispetto al corrispondente mese del 2022. Negli undici mesi dell’anno scorso le entrate tributarie sono state pari a 480,1 miliardi, in aumento del 7,5 per cento (33,6 miliardi) rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente.

– foto: Agenzia Fotogramma –
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