MILANO (ITALPRESS) – L’Atalanta vince contro il Milan 2-1 grazie alla doppietta di Koopmeiners e vola in semifinale di Coppa Italia, i nerazzurri sfideranno la Fiorentina. Decisiva la prestazione nella ripresa, i bergamaschi conquistano la quarta semifinale della gestione Gasperini. I padroni di casa hanno schierato il solito 4-2-3-1 con la coppia centrale Gabbia-Hernandez davanti a Maignan, l’attacco è stato invece affidato a Luka Jovic. Sciolti invece i due dubbi degli orobici, con Kolasinac sulla linea a tre della difesa e De Ketelaere a comporre il tridente insieme a Miranchuk e Koopmeiners. Nella prima mezz’ora la compagine bergamasca ha preferito attendere, i rossoneri invece hanno gestito il pallino del gioco cercando il varco giusto: al 19′, su una ripartenza, Carnesecchi ha disinnescato una conclusione centrale da parte di Musah. Al 31′ l’Atalanta ha confezionato la prima occasione del match, Holm però non è riuscito a colpire coi giri giusti il traversone arrivato dallo stesso De Ketelaere. Qualche minuto più tardi gli ospiti hanno reclamato un calcio di rigore per una spinta di Reijnders su De Roon, praticamente libero di colpire a rete: Gasperini, qualche minuto più tardi, è stato espulso per proteste. Al tramonto del primo tempo il Milan ha trovato il gol del vantaggio su un’azione in velocità orchestrata sulla corsia mancina dal duo Leao-Hernandez, decisivo il piattone sul secondo palo del portoghese. La reazione è stata immediata, il pareggio è arrivato grazie alla conclusione di prima intenzione di Koopmeiners su assist di Holm. I nerazzurri sono entrati in campo nella ripresa con un piglio differente, al 14′ Miranchuk si è guadagnato un calcio di rigore (per un fallo di Jimenez) trasformato ancora da Koopmeiners. I bergamaschi non hanno sfruttato le diverse occasioni per chiudere la partita – prima il tiro a giro di Miranchuk uscito per questione di centimetri, poi la botta di Ederson deviata da Musah -, il Milan invece ci ha provato con una conclusione dalla distanza di Pulisic deviata in corner da Carnesecchi. Non è bastato il forcing finale degli uomini di Pioli per evitare la sconfitta, l’Atalanta sbanca San Siro e vola in semifinale.
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Atalanta in semifinale di Coppa Italia, Milan ko 2-1 a San Siro
Ok a 2 proposte di legge per il riconoscimento dei debiti fuori bilancio
ROMA (ITALPRESS) – Il Consiglio regionale del Lazio, presieduto da Antonello Aurigemma, ha approvato a maggioranza due proposte di legge in materia di riconoscimento della legittimità dei debiti fuori bilancio ai sensi dell’articolo 73, comma 1, lett. a), del decreto legislativo 23 giugno 2011, numero 118. I due provvedimenti, illustrati dall’assessore regionale al Bilancio, Giancarlo Righini, sono stati inseriti oggi all’ordine del giorno della seduta numero 26, con il consenso di tutta l’Aula. Rinviato l’esame degli ordini del giorno collegati alla Legge di Stabilità.
Si tratta della proposta di legge regionale numero 124 del 2 gennaio 2024, che riguarda debiti derivanti da sentenze delle Commissioni tributarie, da sentenze della Corte di Giustizia Tributaria e da cartelle esattoriali, per un importo di 1.071.291,22 euro; e della proposta di legge regionale numero 125 del 2 gennaio 2024, che riguarda debiti derivanti da sentenze esecutive, pari a 9.011.164,78 euro.
Con il secondo provvedimento, il Consiglio ha approvato anche un articolo aggiuntivo (inserito stamattina dalla commissione Bilancio su proposta dall’assessore Righini), con cui, “nelle more dell’approvazione della legge regionale di riforma del testo unico in materia di sport” e “dell’emanazione dei relativi bandi, al fine di promuovere l’immagine della Regione all’estero, la Giunta regionale è autorizzata a concedere, in via diretta, contributi straordinari ad associazioni e società sportive operanti nel territorio regionale che, nell’ambito di eventi sportivi a carattere nazionale o internazionale che abbiano luogo al di fuori del territorio nazionale e che, per la relativa risonanza anche mediatica, siano in grado di costituire un’occasione di grande attrattività e visibilità per la Regione, si impegnino a promuovere l’identità e l’offerta turistica della Regione Lazio, il suo patrimonio artistico, storico, culturale ed enogastronomico o a favorire l’internazionalizzazione delle imprese e la competitività del sistema produttivo laziale e a valorizzare i prodotti agroalimentari tipici del territorio”.
L’assessore ha spiegato che si tratta di una disposizione urgente per consentire alla Società Sportiva Lazio di poter utilizzare in varie modalità (a partire dalle magliette di gioco) il logo e, quindi, promuovere l’immagine della Regione Lazio in occasione della “final four” di Supercoppa italiana di calcio che si giocherà a Riyad (Arabia Saudita) dal 18 al 22 gennaio 2024. L’articolo approvato prevede uno stanziamento di 300mila euro per l’anno 2024 per “contributi straordinari ad associazioni e società sportive nell’ambito di eventi sportivi di particolare rilevanza per promuovere l’immagine della Regione all’estero”.
Nel corso dell’esame, l’Aula ha approvato anche un altro emendamento alla proposta di legge numero 125 (sempre su proposta dell’assessore Righini), che modifica l’articolo 8 della legge regionale n. 23/2023 (Legge di Stabilità) relativo all’ottantesimo anniversario della battaglia di Cassino e dello sbarco anglo-americano ad Anzio. In particolare, la modifica intende accelerare il processo di trasferimento delle risorse ai comuni coinvolti nelle iniziative e nelle manifestazioni. Si tratta degli 80mila euro già stanziati con la Legge di Stabilità, che verranno così ripartiti tra i comuni interessati: 25mila euro ciascuno ad Anzio e Nettuno; 20mila euro a Cassino; 10mila euro a Velletri.
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Lazio in semifinale di Coppa, Zaccagni decide il derby
ROMA (ITALPRESS) – La Lazio batte la Roma per 1-0, diventa la seconda semifinalista di Coppa Italia e adesso attende la vincente della sfida tra Juventus e Frosinone mentre il derby, soprattutto in Coppa Italia, per i giallorossi somiglia sempre più a una maledizione.
Primo tempo tattico, bloccato. A provarci di più è la Lazio con Castellanos che sfrutta un passaggio sbagliato di Kristensen per andare alla conclusione ma trova Mancini a murare in calcio d’angolo. La stessa sorte tocca a Lazzari che, dopo uno slalom in area, lascia andare il sinistro, ma l’esito è il medesimo. La Roma non punge, i biancocelesti non ci credono troppo e il primo tempo finisce 0-0.
La ripresa si apre senza Dybala, ma con i fuochi d’artificio. Prima con il colpo di testa di Vecino, sul quale è prodigioso il riflesso di Rui Patricio che leva letteralmente il pallone dalla porta a mano aperta, poi l’episodio che cambia il match. Cross dalla sinistra, Castellanos anticipa Huijsen, il nuovo arrivato, alla prima da titolare in giallorosso, affonda il colpo centrando la gamba l’argentino in pieno.
Rigore netto che Orsato, seppur con l’aiuto della Var, concede dopo aver rivisto le immagini al monitor. Dal dischetto va Zaccagni, palla da una parte, Rui Patricio dall’altra per la rete che sblocca il punteggio portando avanti gli uomini di Sarri. La partita, tutto d’un tratto, si accende. La Lazio avrebbe l’occasione per raddoppiare con Vecino, ma il destro dell’uruguaiano esce di poco. Mourinho prova a pescare dalla panchina inserendo Belotti ed El Shaarawy al posto di Huijsen e Bove, con quest’ultimo che uscendo dal campo viene colpito al collo da una bottiglietta lanciata dagli spalti, ma i giallorossi reagiscono solo nel finale con il sinistro di Belotti che Mandas respinge in due tempi. Troppo poco per violare la difesa della Lazio che finisce in 10 per l’espulsione di Pedro a tempo praticamente scaduto (nel finale risse e altre due espulsioni, quelle di Azmoun e Mancini), ma porta a casa una vittoria che, oltre alla supremazia cittadina, la proietta in semifinale contro la vincente di Juventus-Frosinone.
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Mar Rosso, Tajani “Azione diplomatica a tutto campo”
ROMA (ITALPRESS) – “I principali vettori internazionali continuano a deviare le imbarcazioni commerciali attraverso il Capo di Buona Speranza con significativi aumenti dei costi e dei tempi di trasporto e con evidenti rischi di un nuovo rialzo dei prezzi al consumo. La riduzione dei flussi commerciali attraverso il Mar Rosso è un danno anche per le nostre compagnie di navigazione e per i porti italiani”. Lo ha detto il vicepremier e ministro degli Esteri, Antonio Tajani, nel corso del Question Time alla Camera, rispondendo a un’interrogazione sulle iniziative anche in sede europea volte a ristabilire la sicurezza della navigazione nel Mar Rosso.
“Penso ai poli logistici del sud, a cominciare da quelli d Gioia Tauro e a quelli del nord come Genova e Trieste. Per questo stiamo portando avanti un’azione diplomatica a tutto campo per ripristinare la sicurezza delle rotte commerciali nel Mar Rosso – ha aggiunto -. Ne sto discutendo in questi giorni con i miei colleghi del G7, oggi con la ministra giapponese che condividono la preoccupazione per le conseguenze degli attacchi sulla sicurezza, la stabilità e l’economia globale. Abbiamo aderito con numerosi partner dell’Unione Europea e del G7 alle dichiarazioni politiche di condanna del 19 dicembre e del 3 gennaio promosse dagli Stati Uniti. Abbiamo assicurato sostegno alla missione prosperity Guardian lanciata dal governo americano e messo a disposizione con compiti di supporto associato la fregata Virginia Fasan che da dicembre avevamo spostato nell’area delle operazioni”.
“E’ un segnale concreto dell’importanza che l’Italia mette alla salvaguardia del principio della libertà di navigazione. Stiamo partecipando a una riflessione su come rafforzare la presenza dell’Unione Europea nel Mar Rosso. Le opzioni sono diverse dall’estensione del mandato di operazioni già esistenti fino all’attivazione di una nuova missione europea – ha detto ancora Tajani -. Questa ennesima minaccia alle porte di casa ci ricorda che per giocare un ruolo più decisivo dobbiamo dotarci in prospettiva di una autentica difesa comune europea. Continueremo a lavorare anche alla presidenza del G7 per dare una risposta politica ai focolai di crisi in corso nella regione. La diplomazia rimane essenziale per incoraggiare la cooperazione fra gli attori regionali e giungere a soluzioni strutturali e durature”.
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Acca Larentia, Piantedosi “Tradito lo spirito della commemorazione”
ROMA (ITALPRESS) – “Lo spirito della commemorazione di tragedie così gravi come quella di Acca Larentia, che ha causato il vile assassinio di giovani vite e che rimane tuttora senza giustizia, è stato tradito dalla riproposizione di gesti e simboli che rappresentano un’epoca condannata dalla storia”. Lo ha detto il ministro dell’Interno, Matteo Piantedosi, nel corso del Question Time alla Camera, rispondendo a una interrogazione della segretaria del Pd Elly Schlein sui saluti romani alla commemorazione della strage di Acca Larentia. “Ho registrato una trasversale distanza di tutte le forze politiche da quei comportamenti che le immagini dei media hanno divulgato”, ha aggiunto.
“Le forze di polizia hanno adottato lo stesso modulo operativo seguito nelle analoghe manifestazioni effettuate negli anni scorsi frutto di esperienze professionali e di competenze tecniche consolidate e che non mutano di fronte a qualsivoglia manifestazione. Penso alle iniziative anti-israeliane svolte a seguito della crisi in Medio Oriente – ha detto il ministro -. La commemorazione di Acca Larentia a cui hanno aderito circa 1000 persone nel passato con le stesse modalità ha registrato numeri maggiori con un picco di 3000 presenze nel 2018. La questura di Roma cui va il mio plauso ha assicurato lo svolgimento della manifestazione senza che si verificassero incidenti privilegiando le attività di osservazione più proficue per l’acquisizione di elementi utili da sottoporre all’autorità giudiziaria ai fini dell’accertamento dell’eventuale commissione di reati. La stessa ha trasmesso alla competente autorità giudiziaria una prima informativa di reato contestando il delitto di apologia del fascismo a carico di cinque esponenti di Casapound, individuati fra i partecipanti, cui seguiranno ulteriori comunicazioni all’esito del riconoscimento e dell’identificazione degli ulteriori convenuti alla manifestazione”.
“Quanto alle iniziative da porre in essere per lo scioglimento di organizzazioni di carattere eversivo, ricordo che la particolare complessità dei presupposti previsti dalla normativa vigente è confermata dalla limitata casistica applicativa sinora registrata e dalla circostanza che altri Governi, anche sostenuti dalla parte politica degli onorevoli interroganti, non hanno mai adottato iniziative in tal senso”, ha sottolineato Piantedosi.
– Foto: Agenzia Fotogramma –
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Quasi un italiano su due guarda al 2024 con pessimismo
ROMA (ITALPRESS) – Siamo entrati in un nuovo anno e si fanno le prime previsioni e prospettive per il prossimo futuro, su come sarà questo 2024 e su quello che ci aspetta e ci si aspetta. Dopo anni contraddistinti da paura, attesa e rassegnazione, oggi prevale un sentimento di incertezza (27,7%). I conflitti in varie zone del Mondo e le loro conseguenze, il continuo aumento dei prezzi, lo scenario politico nazionale e internazionale…pongono un punto di domanda su quello che sarà il nuovo anno tra le percezioni degli italiani. Tra i più giovani, invece, sull’incertezza prevale un sentimento di attesa volta a capire cosa succederà. Nel complesso, dunque, considerando questo scenario incerto, le prospettive per il futuro non sembrano tra le migliori e quasi metà della popolazione (il 47,5%) guarda a questo nuovo anno con pessimismo. Una sensazione che si fa ancora più forte soprattutto nelle zone del Sud e delle Isole. Ma non tutti guardano al prossimo futuro in modo negativo ed è importante sottolineare come 1 italiano su 3 approccia il nuovo anno in modo positivo e guarda al futuro con convinto ottimismo.
Dati Euromedia Research – Realizzato il 09/01/2024 con metodologia mista CATI/CAWI su un campione di 1.000 casi rappresentativi della popolazione italiana maggiorenne
– foto Euromedia Research –
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Allegri fa 400 con la Juve “Ma conta battere il Frosinone”
TORINO (ITALPRESS) – La semifinale di Coppa Italia come ‘regalò per le 400 panchine con la Juventus. E’ questo il regalo che Massimiliano Allegri chiede ai suoi domani contro il Frosinone. “Sono contento di questo traguardo, avere davanti due mostri sacri come Trapattoni e Lippi è un grande onore per me. Quando sono arrivato non avrei mai pensato di fare otto anni alla Juve. Ma domani la cosa più importante è vincere la partita, passare il turno e arrivare in semifinale. E’ una partita secca, il Frosinone anche domenica, pur perdendo, ha fatto due gol: è una squadra che gioca, spensierata, che crea tanti pericoli, per loro è un’occasione unica battere la Juve e arrivare in semifinale. Per noi la Coppa Italia è un obiettivo importante, va fatta una partita seria, con la testa giusta. Pressione? Quando si allena la Juve c’è sempre, si deve ottenere il massimo dei risultati. E’ iniziato un percorso importante, per 10 anni la Juve ha dominato in Italia e ha fatto buoni risultati in Europa. L’ambizione ci deve essere sempre, poi ci sono le avversarie”. Allegri si aspetta anche un passo avanti in fase difensiva. “Prendere gol ci sta ma i gol vanno presi in un certo modo, non come li abbiamo presi noi nelle ultime 4 partite – commenta – Se non prendi gol per un tot di tempo si abbassano le difese immunitarie e invece bisogna alzarle altrimenti ti abitui a prendere quei gol. Bisogna alzare l’attenzione e tornare tutti ad avere paura di prendere gol ed essere meno pigri. Abbiamo subito dei gol troppo facilmente, i ragazzi lo sanno e ci stanno lavorando”. Capitolo formazione: torna Perin in porta, in difesa giocheranno Bremer, Gatti e uno fra Rugani e Danilo, rientra Locatelli mentre sulle fasce i favoriti sono Kostic e Weah, con Cambiaso e Iling-Junior pronti a entrare dalla panchina. Davanti ha recuperato Vlahovic: il serbo, Milik e Yildiz si giocheranno due maglie. Chiesa invece “non è convocato, oggi il ginocchio stava meglio, non è niente di preoccupante, se tutto procede come oggi martedì sarà a disposizione. Domani saranno fuori anche Rabiot, De Sciglio che sta facendo il suo percorso, e Kean. Tutti gli altri sono a disposizione”. E a proposito di Kean e del suo futuro, bocca cucita: “Di mercato non parlo, ci pensano Giuntoli e Manna. Al momento è un giocatore della Juve e sono contento di quello che ha fatto nella prima parte di stagione”.
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MarcoPolo700, inaugurata a Palazzo Mocenigo la mostra “L’Asse del Tempo”
VENEZIA (ITALPRESS) – Con la mostra “L’Asse del tempo. Tessuti per l’abbigliamento in seta di Suzhou” al Museo di Palazzo Mocenigo si sono aperte ufficialmente questa mattina le celebrazioni per i 700 anni della morte di Marco Polo. Alla vernice erano presenti l’assessore comunale alla Promozione del Territorio e Università, Paola Mar, l’assessore comunale all’Urbanistica, Massimiliano De Martin, la rettrice di Ca’ Foscari, Tiziana Lippiello, la responsabile del Museo di Palazzo Mocenigo, Chiara Squarcina, il già sottosegretario al Ministero degli Affari Esteri e cittadina onoraria di Suzhou, Laura Fincato, il presidente di Wavents srl, Massimo Andreoli, il consigliere culturale dell’Ambasciata della Repubblica Popolare Cinese in Italia, Zhang Lingxiao, e il vicesindaco di Suzhou, Zha Yingdong che ha inviato un videomessaggio.
“Si tratta di una mostra che ci permette di rinsaldate i legami con Suzhou e con la Cina – ha esordito l’assessore Mar – grazie alla figura di Marco Polo, quale grande viaggiatore, grande diplomatico e commerciante, ma anche un uomo che ha saputo intercettare e conoscere a fondo una cultura diversa dalla nostra, l’ha saputa amare e diffondere in patria e nel mondo. Una personalità sempre attuale e contemporanea, un esempio per tutti i veneziani e non solo: quello che siamo oggi lo dobbiamo anche a Marco Polo, ai suoi viaggi, alle sue esperienze”. La mostra, che rimarrà aperta fino al 29 febbraio, fa parte di un più ampio progetto che ricorda e rinnova il legame storico tra le due città d’acqua Venezia e Suzhou, ufficialmente gemellate dal 1980 e che sorgono alle estremità della Via della Seta.
Per entrambe le città è forte il legame con la figura di Marco Polo che, durante il suo lungo viaggio in Oriente come incaricato del Kublai Khan, restò ammaliato da Suzhou e dalle sue sete. La seta è appunto la protagonista dell’esposizione di una ventina di abiti, creazioni originali, tessuti e fedeli repliche di antichi abiti provenienti dal Museo della Seta di Suzhou, centro per la ricerca, la tutela, la conservazione e la protezione della millenaria tecnica di tessitura che rese celebre la seta della regione dello Jiangnan. Creazioni come il broccato della dinastia Song, il lampasso, il Kesi, tappezzerie in seta, o il tipico ricamo di Suzhou conosciuto come pattern velvet, qui in mostra con preziosi esemplari, ancor oggi sono esempi del patrimonio culturale immateriale della Cina. “Sono creazioni che oggi – ha spiegato Squarcina – come al tempo del viaggiatore veneziano, suscitano stupore e meraviglia per la loro raffinatezza e preziosità. Un valore non solo estetico ed esecutivo ma anche una testimonianza dello scambio culturale, in un’ottica di collaborazione che, oggi come ieri, si traduce in inclusione, divulgazione e dialogo tra le istituzioni. Un lavoro congiunto tra tutti i componenti del comitato per le celebrazioni, che sottolinea il pregio inestimabile di questo omaggio alla figura di Marco Polo”.
Il dialogo con gli spazi del Museo, Centro Studi di Storia del Tessuto, del Costume e del Profumo che ospita le collezioni tessili e di abiti antichi dei Musei Civici, è l’occasione anche per comparare da un punto di vista estetico e manifatturiero lo stile dell’abbigliamento durante la Repubblica Serenissima con quello delle principali dinastie regnanti nell’antico impero cinese. La mostra è curata, oltre che da Squarcina, Andreoli e Fincato, dal direttore del Museo della Seta di Suzhou, Qian Zhaoyue, dal consulente del Museo della Seta di Suzhou, Liu Xu Dong. Il progetto è promosso dal Comune di Venezia, Fondazione Musei Civici di Venezia, Museo della Seta di Suzhou, Ufficio Affari esteri del Governo Popolare Municipale di Suzhou, Istituto Confucio presso l’Università Ca’ Foscari Venezia, Ufficio Municipale di Suzhou per la Cultura, la Radio, la Televisione e il Turismo, Radio e Televisione Media Group di Suzhou.
“Nessuna città nel corso degli anni – ha concluso Fincato – ha saputo mantenere relazioni vere, concrete, improntate sull’amicizia, basate sul rispetto delle diversità con la città di Suzhou. Questo primo appuntamento delle celebrazioni per i 700 anni dalla morte di Marco Polo non a caso riguarda la seta, perché essa rappresenta la grande cultura cinese e la grande maestria del suoi artigiani. E il dono che ci è stato fatto da Suzhou, che ci ha prestato questi abiti per la mostra, è un segno di rispetto e di volontà di continuare i rapporti di amicizia che fin’ora ci hanno legato e onorato”.
foto: ufficio stampa comune di Venezia
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