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Acca Larentia, La Russa “FdI non ha alcun ruolo o responsabilità”

ROMA (ITALPRESS) – “Concordo pienamente con Rampelli quando dice che FdI è totalmente estranea all’episodio dei saluti romani alla commemorazione delle tre giovanissime vittime dell’attentato di Acca Larenzia. Peraltro, il fatto è stato eclatante e ha avuto molta visibilità, ma il partito davvero non ha alcun ruolo o responsabilità in quello che è successo. Abbiamo sempre detto ai nostri di non partecipare a certe manifestazioni, che vengono inevitabilmente strumentalizzate da chi vuole attaccarci. Non si va a certe commemorazioni. Non c’entriamo nulla, non c’entra il partito”. A dirlo il presidente del Senato, Ignazio La Russa, in un colloquio con il Corriere della Sera in merito a quanto avvenuto domenica. Sul saluto romano come gesto di apologia del fascismo e quindi reato, La Russa aggiunge: “Attendo con interesse la prevista riunione a sezione riunite della Cassazione proprio su questo punto. E’ possibile che si stabilisca che un saluto romano durante una commemorazione non sia apologia di fascismo, e quindi non sia reato, come molte sentenze stabiliscono. Servirebbe chiarezza, ce lo aspettiamo. Da avvocato più che politico. Perchè, ripeto, come partito noi siamo estranei a certe manifestazioni. Quindi non abbiamo nulla da cui dissociarci”.
E a “Repubblica” La Russa precisa: “Una cosa è l’apologia di fascismo, una cosa è la ricostituzione del partito fascista, un’altra è la commemorazione di deceduti”.

– foto: Agenzia Fotogramma –
(ITALPRESS).

Europee, Salvini “Non mi candido, resto ministro”

ROMA (ITALPRESS) – “Io non mi candido” alle europee, “faccio il ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti al massimo delle mie possibilità” e “ci tengo a continuare a fare il ministro”. Lo ha detto il vicepremier e ministro delle Infrastrutture, Matteo Salvini, ospite a “Quarta Repubblica” su Retequattro. “Il mio obiettivo è raggiungere i 5Stelle”. Il generale Vannacci sarà candidato con la Lega? “A me piacerebbe, perchè è un’altra delle vittime della sinistra radical chic”.(ITALPRESS).

Foto: Agenzia Fotogramma

Acquaroli “2023 anno riforme, denso di cambiamenti e progetti avviati”

ANCONA (ITALPRESS) – “Quattro riforme attese da anni (Riforma degli enti sanitari e nuovo Piano socio-sanitario, Legge urbanistica, Piano delle infrastrutture Marche 2032), centinaia di milioni di risorse europee impegnate e soprattutto cantieri al lavoro su tutto il territorio. Il 2023 è stato un anno denso di cambiamenti con un motto ben preciso: discontinuità rispetto al passato, il passaggio dalle parole ai fatti concreti per il rilancio delle Marche”. Così il presidente della Regione Marche nel corso della tradizionale conferenza stampa di fine anno organizzata in collaborazione con l’Ordine dei Giornalisti e coordinata dal presidente dell’Ordine Franco Elisei.
“E’ stato un anno di intenso lavoro – ha proseguito Acquaroli -, il primo dall’inizio del mandato in cui, nonostante gli strascichi della pandemia e della situazione mondiale, abbiamo potuto operare nell’ordinario, pur continuando a seguire le emergenze dei nostri territorio. E abbiamo dimostrato che dalle parole siamo passati ai fatti. Risposte concrete a problemi decennali. Ricordo tra le tante sfide l’impegno per velocizzare la ricostruzione, le risposte per l’alluvione del 2022, il lavoro per potenziare l’aeroporto e i voli della continuità territoriale e i collegamenti con l’interporto, i cambiamenti nel turismo con l’Atim che hanno permesso la tenuta delle presenze turistiche e soprattutto l’incremento delle presenze straniere (+10 nel 2023), la promozione dei borghi come testimonial della nostra qualità della vita. Non posso inoltre dimenticare che i dati sull’occupazione denotano un elemento positivo concreto su cui basare anche le politiche del futuro. Ora è tempo di dare pieno compimento alle riforme approvate a partire da quella della sanità, l’approvazione del piano sanitario arrivata ad agosto a cui seguiranno gli atti aziendali, che speriamo produca gli effetti auspicati sulle liste d’attesa e per i servizi sul territorio più vicini ai cittadini. Non pretendevamo di risolvere tutto in tre anni, molto condizionati dalla pandemia, ma abbiamo impresso un cambio di marcia che è sotto gli occhi di tutti. La nostra Regione è stata ferma per 30 anni, in cui sono fatti tanti discorsi sul futuro: noi oggi raccontiamo progetti avviati, cantieri, opere in corso di realizzazione, non li annunciamo. Di questo ringrazio le istituzioni, i servizi regionali e soprattutto i marchigiani, perchè vedo nella grande maggioranza dei casi, collaborazione, disponibilità e comprensione per la soluzione dei problemi. Dobbiamo essere sempre più uniti senza lasciare spazio ai campanilismi, dobbiamo essere consapevoli della nostra forza e della nostra bellezza da nord a sud, dai Sibillini all’Adriatico. Sono state abbattute tantissime barriere e abbiamo ottenuto tante soddisfazioni a partire dalla nostra enogastronomia protagonista nel mondo. La sfida del 2024 è continuare a essere protagonisti non solo per raccontare le Marche, ma addirittura per continuare a rappresentare l’Italia, un palcoscenico che ci siamo meritati e che finalmente abbiamo trovato”.
Il presidente Acquaroli ha quindi raccontato il lavoro fatto dalla giunta e insieme al consiglio regionale nel corso del 2023.
“Ringrazio per il lavoro svolto il consiglio regionale con cui abbiamo approvato il piano sociosanitario – ha detto -. Per la prima volta abbiamo un atto rinnovato in base a dati e ricerche approfondite sul fabbisogno, per individuare criticità, tarare il servizio sulla domanda ed evitare la mobilità passiva. Questa riforma insieme all’atto che ha conferito personalità giuridica alle Ast darà più forza ai territori e per il tramite degli atti aziendali vedremo effetti concreti del cambiamento già dal 2024”.
Tra le “riforme epocali” anche la legge del governo del territorio e il piano infrastrutture, “strumenti fondamentali – ha sottolineato Acquaroli – per evitare lo spopolamento delle aree interne e l’affollamento sulla costa e per garantire uno sviluppo del territorio con strumenti aggiornati e procedure più snelle”.
Per quanto riguarda il bilancio il presidente ha ricordato di aver ereditato dalla precedente amministrazione lo status europeo di “regione in transizione”. “Per questo fatto – ha spiegato – avendo perso competitività, gli indici macroeconomici soffrono. Abbiamo quindi deciso di accelerare rispetto alla programmazione europea 21-27 approvando un bilancio che punta in modo prioritario al pieno utilizzo della programmazione europea nel minor tempo possibile. Abbiamo maggiori risorse per recuperare il gap ristrutturando il bilancio, abbiamo cofinanziato la programmazione europea in una fase in cui tutti i settori soffrono ed emanato bandi per oltre mezzo miliardo di euro di cui aspettiamo gli effetti già nei prossimi mesi. Il fatto che a dicembre 2023 siano state bandite il 30% cento delle risorse è motivo di grande orgoglio”.
La Regione ha garantito il cofinanziamento con risorse regionali per i fondi europei della programmazione 21-27, con 59 milioni per il 2023, 41 per il 2024 e 64 per il 2025 e 49 per il 2026. Questo e il grande lavoro delle strutture regionali ha permesso di emanare bandi regionali per 501 milioni di euro (FESR 157 milioni, FSE+ 112 milioni, FEASR 232 milioni).
Acquaroli ha quindi ricordato la “grande opportunità” della firma ad Acqualagna con il Presidente del Consiglio, come seconda Regione in Italia, dell’Accordo per i Fondi di Sviluppo e Coesione, che stanzia per le Marche 532,5 milioni di euro, così suddivisi: 333,6 milioni (Fondi FSC destinati a opere infrastrutturali), 154,3 milioni (Fondo di rotazione, destinati ad altri settori: imprese, turismo, cultura, inclusione sociale, istruzione e formazione), 44,5 milioni altre risorse ordinarie nazionali di cofinanziamento opere.
Il presidente ha evidenziato poi i risultati della ricostruzione post-sisma, che per la ricostruzione privata ha visto nelle Marche raddoppiare nel 2023 rispetto all’anno precedente i fondi erogati dall’USR Marche, per oltre 1 miliardo di euro, mentre per la ricostruzione pubblica l’approvazione del piano delle opere pubbliche da 642 milioni di euro per 742 interventi finanziati
Un anno importante anche per il ripristino dei territori colpiti dall’alluvione del settembre 2022, che ha visto impegnati i 400 milioni stanziati dal Governo, così ripartiti 70 milioni liquidati per somme urgenze/primi ristori (5/20 mila), 110 milioni per il Piano del Commissario opere strutturali, 150 milioni il Fabbisogno ristori privati (scadenza domande 31 dicembre) e 70 milioni per rimodulazione piani di Protezione Civile e ulteriori interventi, a cui si aggiungono oltre alle risorse stanziate dalla Regione anche i 20,9 milioni del Fondo di solidarietà dell’Unione Europea.
Altro traguardo, dopo 15 anni, il Piano Triennale delle politiche attive del lavoro per 350 milioni euro per migliorare l’inserimento e il reinserimento, nel mondo del lavoro, dei disoccupati, con priorità per giovani e neet, donne, soggetti in età avanzata, persone con disabilità.
Sempre nel 2023 è scattata l’operazione “Credito Futuro Marche” con cui la Regione si è dotata di un soggetto gestore unico per tutti gli strumenti finanziari e di sostegno all’accesso al credito attivabili su tutti i fondi (FESR, FSE, PSR od eventualmente su risorse regionali), che gestirà un ammontare di circa 91 milioni di euro complessivi di intervento pubblico.
Per quanto riguarda lo sviluppo del Polo intermodale l’anno appena trascorso ha visto l’insediamento del polo logistico di uno dei maggiori player mondiali del settore presso l’Interporto Marche.
L’Aeroporto di Ancona ha registrato un aumento dei passeggeri nel 2023: 530 mila (2021: 241mila, 2022: 468 mila), +75% destinazioni nel 2023 rispetto al 2022 (9 nuove destinazioni tra cui quelli della continuità territoriale), ricordando anche l’importante accordo Aerospazio CNR- Regione Marche e l’uscita dal commissariamento UE (aprile 2023). Un anno importante anche per l’individuazione delle soluzioni per lo sviluppo del Porto di Ancona, con la Penisola che ne farà uno degli scali più competitivi del Mediterraneo.
Tra le azioni regionali infine il presidente ha elencato: la conferma del finanziamento per le borse di studio di medici di medicina generale e contratti aggiuntivi per medici specialisti (3 milioni nel 2024) e lo stanziamento nel bilancio appena approvato di una somma, la conferma del finanziamento per manutenzione ordinaria e straordinaria dei fiumi per 8,4 milioni nel 2024, l’incremento del finanziamento per gli asili nido per 4 milioni nel 2024, le misure per la cultura come il bando unico e i direttori di rete.
-foto ufficio stampa Regione Marche –
(ITALPRESS).

Ex Ilva, da Arcelor Mittal no a proposta Governo su aumento di capitale

ROMA (ITALPRESS) – Nel corso dell’incontro a Palazzo Chigi con Arcelor Mittal sull’ex Ilva di Taranto, la delegazione del Governo ha proposto ai vertici dell’azienda “la sottoscrizione dell’aumento di capitale sociale, pari a 320 milioni di euro, così da concorrere ad aumentare al 66% la partecipazione del socio pubblico Invitalia, unitamente a quanto necessario per garantire la continuità produttiva. Il Governo – si legge in una nota di Palazzo Chigi – ha preso atto della indisponibilità di ArcelorMittal ad assumere impegni finanziari e di investimento, anche come socio di minoranza, e ha incaricato Invitalia di assumere le decisioni conseguenti, attraverso il proprio team legale”. Le organizzazioni sindacali saranno convocate dall’esecutivo per il pomeriggio di giovedì 11 gennaio.

– Foto: Agenzia Fotogramma –

(ITALPRESS).

Marotta respinge le polemiche “Inter prima meritatamente”

MILANO (ITALPRESS) – “Sono qui per fare un consuntivo al termine del girone d’andata e riconoscere i meriti dell’Inter per essere prima meritatamente in Serie A, un primo posto frutto di una cultura del lavoro applicata in modo intenso”. L’ad dell’Inter Beppe Marotta, prima dell’inizio dell’Assemblea di Lega Serie A, respinge le polemiche dopo quanto accaduto nella gara col Verona. “La mia non è una necessità di difenderci dalla questione arbitri – ha ribadito – ma di puntualizzare i meriti dell’Inter ottenuti sul campo. Mi sembra che la polemica si debba estendere anche ad altre partite e non solo alla nostra, capita. Non sto qui ad elencare eventuali errori commessi a nostro svantaggio, non è il mio modo di fare e non è quello dell’Inter. Alla fine vincerà la squadra migliore da tutti i punti di vista, non si può nè si deve parlare di favoritismi. Sono nel calcio da più di 40 anni e ogni anno si parla di favori per questa o quella società. Si fa polemica anche col Var ma fa parte del gioco. Noi oggi siamo la lepre e la lepre deve essere capace di schivare le fucilate dei cacciatori”. A detta di Marotta “le polemiche investono il calcio italiano e bisogna accettarle. Il Var è stato evocato da tutti. Non è stato preso come uno strumento per debellare gli errori degli arbitri, ma per ridurli. Poi ogni società deve mettere i pro e i contro a fine stagione. La soggettività esiste e gli errori anche. Poi credo che alla fine del campionato vincerà la squadra migliore”, ribadisce il dirigente nerazzurro.
– foto Ipa Agency –
(ITALPRESS).

Marotta respinge le polemiche “Inter prima meritatamente”

MILANO (ITALPRESS) – “Sono qui per fare un consuntivo al termine del girone d’andata e riconoscere i meriti dell’Inter per essere prima meritatamente in Serie A, un primo posto frutto di una cultura del lavoro applicata in modo intenso”. L’ad dell’Inter Beppe Marotta, prima dell’inizio dell’Assemblea di Lega Serie A, respinge le polemiche dopo quanto accaduto nella gara col Verona. “La mia non è una necessità di difenderci dalla questione arbitri – ha ribadito – ma di puntualizzare i meriti dell’Inter ottenuti sul campo. Mi sembra che la polemica si debba estendere anche ad altre partite e non solo alla nostra, capita. Non sto qui ad elencare eventuali errori commessi a nostro svantaggio, non è il mio modo di fare e non è quello dell’Inter. Alla fine vincerà la squadra migliore da tutti i punti di vista, non si può nè si deve parlare di favoritismi. Sono nel calcio da più di 40 anni e ogni anno si parla di favori per questa o quella società. Si fa polemica anche col Var ma fa parte del gioco. Noi oggi siamo la lepre e la lepre deve essere capace di schivare le fucilate dei cacciatori”. A detta di Marotta “le polemiche investono il calcio italiano e bisogna accettarle. Il Var è stato evocato da tutti. Non è stato preso come uno strumento per debellare gli errori degli arbitri, ma per ridurli. Poi ogni società deve mettere i pro e i contro a fine stagione. La soggettività esiste e gli errori anche. Poi credo che alla fine del campionato vincerà la squadra migliore”, ribadisce il dirigente nerazzurro.
– foto Ipa Agency –
(ITALPRESS).

Centro Candiani, il 13 e 14 gennaio “Not Only for Kids”

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VENEZIA (ITALPRESS) – Not Only for Kids, la sezione dedicata ai bambini e alle famiglie del Centro Candiani del Settore Cultura del Comune di Venezia non si ferma e con il nuovo anno arrivano nuove stimolanti proposte. Si parte subito con un weekend “stellare”: sabato 13 e domenica 14 gennaio La Piccionaia Centro di Produzione Teatrale presenta il laboratorio per famiglie “Un, due, tre stella!” e lo spettacolo teatrale “Stelle” con Carlo Presotto. Il primo appuntamento è sabato 13 gennaio con il laboratorio per genitori e figli “Un due tre stella!”. In due momenti diversi, alle ore 15.00 per bambini e bambine dai 5 ai 7 anni e genitori e alle ore 17.00 per bambini e bambine dagli 8 ai 10 anni e genitori, Carlo Presotto conduce un gioco teatrale dalle stelle e dai desideri. Un gioco da giocare insieme, bambini e adulti, per aprire lo sguardo verso il cielo infinito. Animali e cose buone da mangiare, supereroi ed esseri fantastici. Chissà cosa affiderà ciascuno, alla fine del gioco, nella scatola dei desideri. E chissà… forse… a volte i desideri si avverano.

Segue il giorno dopo, domenica 14 gennaio alle ore 17.00. lo spettacolo “Stelle”, consigliato per bambini e ragazzi dai 5 anni. Lo spettacolo è stato realizzato nell’ambito di una ricerca universitaria sui desideri dei bambini e dei ragazzi nel 2022, curata e promossa da IUSVE in collaborazione con Avis Veneto, che ha raccolto centinaia di questionari per leggere l’immaginario di futuro dopo due anni di pandemia. Quali stelle del desiderio popolano il cielo dei nostri sogni? La presentazione di un improbabile inventario delle stelle del cielo diventa il pretesto per liberare un racconto poetico, fatto di colori, gesti, suoni, immagini e parole, che gioca a dare forma a quei desideri che fin da quando siamo piccoli danno forma alla nostra vita. Desideri gentili, che hanno a che fare con il tenero ed il tiepido, il morbido ed il gentile. Desideri irruenti, che scalpitano per affermarsi, per prendere forma, per sentirsi forti, per farsi ammirare, per aiutare gli altri. E poi il desiderio di comunicare con le piante e gli animali della terra, del cielo e del mare, farsi aiutare e prendersene cura. I desideri del presente, di liberarsi dalle immagini e dai suoni di guerra e di pandemia, dalla violenza e dalle regole troppo strette, desiderio di tornare a giocare con gli adulti, di vederli sereni. Ognuno di questi ed altri desideri danno forma ad una stella intorno alla quale ruotano pianeti diversi, mondi possibili di un firmamento dei sogni. Utopie da coltivare, come piccole piantine di un orto dei semplici, per prendersi cura del presente e tornare a dare voce al futuro. Le iscrizioni ai laboratori e la vendita dei biglietti per lo spettacolo sono già aperte.

foto: ufficio stampa comune di Venezia

(ITALPRESS).

I GUAI DEL NAPOLI, L’ANNO BISESTO E UNA VAR DA SPEGNERE

Anno bisesto anno funesto. Travolti dagli eventi festosi gli aruspici partenopei, invece di esaminare prudentemente le viscere degli animali, si sono dedicati alla pizza con l’ananas perdendo di vista il destino del Napoli, allarmante dopo Frosinone, precipitato a Torino. E il bello è che chi infligge punizioni agli azzurri è convinto di averne merito. No, il Napoli non sa più vincere ma sa perfettamente perdere. Da solo. Sembra fatto apposta.
In poche ore mi son visto l’Inter (Var…gogna a parte), il Milan, la Juve e ho registrato squadre combattive e momenti di rabbia e orgoglio di Frattesi, di Leao, di Vlahovic. Ho controllato il Napoli, minuto per minuto, e ho riscontrato penoso lassismo, quasi paura, incapacità di reagire ai colpi del Toro. Esperto di mille antiche battaglie, son richiesto di sentenze e non mi sottraggo. S’io fossi Mazzarri mi dimetterei, del mio arrivo neppur si sono accorti; s’io fossi De Laurentiis richiamerei Garcia – praticamente già pagato – per ferire l’orgoglio di chi gli si è ribellato e l’ha considerato Zero.
Non si preoccupi, DeLa, il calcio non è fuffa, i giocatori del Napoli non sono frilli, potrei allenarli anch’io e senza nulla dirgli, senza neppur pensare a addomesticarli, farei un figurone.
Caro presidente, non butti soldi al mercato delle pulci, faccia lavorare quelli che ha e strapaga minacciando multe salatissime, vedrà che si rimetteranno a lavorare. I suoi giocatori hanno facce da vagabondi perdenti. Il problema del Napoli è questo: è certo impegnato ma non lavora con spirito costruttivo.
Dicevo anno bisesto…Ma cosa mi dite della Var? Ho contestato solitario la sua nascita, dopo esibizioni scandalose – come sabato in Inter-Verona – adesso arrivano gli osservatori stupiti, si svegliano i controllori dormienti, sbraitano i critici prima appagati dalla finta tecnologia. Ho sentito l’arbitro a riposo Saccani, dire che non ci sono arbitri all’altezza e che ci vorranno un paio d’anni per ricreare una forza di valore. Baggianate: fra un paio d’anni se non si spegne la Var non ci saranno più arbitri.
Fra i tanti motivi per cui dissi chiaro a Tavecchio, il Federale della Var, che lo strumento era un falso…giudiziario, c’era la non credibilità del progetto ma anche il sospetto che il Sistema volesse cancellare gli arbitri e sostituirli con macchine difettose, obsolete e stupide: un bidone.
Quell’arbitro di San Siro, Fabbri, travolto prima da un match ingovernabile eppoi da critiche feroci è soltanto una vittima di un intrigo istituzionale. Se posso attribuirgli un errore grave, è solo non essersi accorto del culo nudo di Frattesi.
[email protected]
(ITALPRESS).