UDINE (ITALPRESS) – La Federazione Internazionale di Scherma plaude al primo evento sostenibile certificato nel panorama della scherma: la 18esima edizione della Coppa del Mondo Under 20 di spada e fioretto – Trofeo Alpe Adria, che si svolgerà dal 4 al 7 gennaio 2024 alla Fiera di Udine. “La Fie è fortemente impegnata nella sostenibilità degli eventi e delle attività schermistiche, tanto che tale politica ambientale è stata approvata e inclusa nel nostro Regolamento Amministrativo”, parole di Ana Irene Delgado, vicepresidente della Fie e Presidente del Gruppo di Lavoro Scherma e Ambiente della stessa Federazione internazionale in vista della tappa italiana del circuito iridato giovanile. “Siamo molto soddisfatti e incoraggiati dal fatto che la Coppa del Mondo Juniores di Udine sia il primo Evento Sostenibile Certificato nel Mondo della Scherma – ha proseguito Delgado – Dando questo esempio, si sta aprendo la strada affinchè la scherma partecipi alla lotta contro il cambiamento climatico e gli effetti dannosi delle emissioni di gas serra. Gli sforzi in corso a Udine, tra cui la gestione dei rifiuti, il controllo e le opzioni delle bottiglie d’acqua, i trasporti basati su metano ed elettricità e le opzioni di energia verde, forniscono contributi significativi alla nostra missione e al nostro impegno di sostenibilità globale. Ci congratuliamo con la Federazione Italiana Scherma e gli organizzatori di Udine per i loro profondi sforzi e il duro lavoro per raggiungere questo risultato, e speriamo che altri organizzatori di scherma seguano le loro orme”, ha aggiunto ancora la vicepresidente Delgado. Il via alla 18esima edizione della Coppa del Mondo Under 20 – Trofeo Alpe Adria, a Udine, primo evento del 2024, verrà dato dalla spada giovedì 4 gennaio con le prove individuali, cui seguiranno venerdì 5 gennaio le gare a squadre. Il fioretto sarà protagonista nel weekend: sabato 6 gennaio con le gare individuali e domenica 7 gennaio con le prove a squadre. Quando ancora le iscrizioni sono aperte, il Comitato Organizzatore Locale, presieduto da Paolo Menis, conta di superare i 60 Paesi rappresentati per oltre 800 atleti in gara. Tante le iniziative per ottenere la certificazione di sostenibilità, dalla corretta gestione differenziata dei rifiuti, con diversi punti di raccolta (in collaborazione con le aziende A&T 2000 e NET), alle borracce in alluminio distribuite gratuitamente da CAFC SPA – Acque del Friuli ad atleti, accompagnatori e arbitri che potranno essere riempite presso le case dell’acqua posizionate nell’area della Fiera, passando per gli autobus a metano forniti da Arriva Udine TPL che garantiranno lo spostamento di oltre 2000 persone, i premi per i vincitori, realizzati dalla sartoria sociale Lister che ha trasformato banner e roll up delle precendenti edizioni in borse e astucci, e l’utilizzo di una centralina idrolettrica del consorzio Bonifica Ledra-Tagliamenteo che fornirà energia verde per la ricarica della apparecchiature di gara e dei dispositivi elettronici di atleti e accompagnatori. Infine, tutti i giovani atleti presenti a Udine riceveranno un decalogo per sensibilizzarli su temi quali l’ambiente, la salute, l’inclusione, l’uguaglianza e la parità di diritti.
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Cdm U20 a Udine, Delgado “Grazie Italia! Esempio da seguire”
Buon Natale dall’agenzia Italpress
L’aggiornamento delle news riprenderà il 26 dicembre. L’agenzia ITALPRESS augura ai lettori un sereno Natale.
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La Roma piega 2-0 il Napoli, a segno Pellegrini e Lukaku
ROMA (ITALPRESS) – La Roma batte 2-0 il Napoli che chiude in nove uomini a causa delle espulsioni di Politano e Osimhen. All’Olimpico le reti di Pellegrini e Lukaku permettono ai giallorossi di Josè Mourinho di salire a quota 28 in classifica, uno in più proprio dei partenopei, e di portarsi a tre punti dal quarto posto. Le prime due occasioni da gol della partita sono della Roma, entrambe sui piedi di Bove. Al 19′ il centrocampista ruba palla e innesca Lukaku, poi va a prendersi lo scarico e da fuori area scheggia la parte alta della traversa. Due minuti dopo lo stesso Bove in area piccola ha la palla dell’1-0 – servita da Belotti dopo un’incursione sulla destra -, ma il suo tiro sbatte sul corpo di Meret. Il Napoli cresce nel finale del primo tempo e al 40′ una rovesciata di Osimhen si trasforma in un invito per Anguissa che però non riesce a correggere in rete da pochi passi. Al 55′ Mazzarri perde Lobotka, costretto ad uscire per infortunio e a lasciare il posto a Cajuste. La partita è ruvida e condizionata dalle tante ammonizioni (sei allo scoccare dell’ora di gioco, oltre ai due allenatori) estratte dall’arbitro Colombo.
Al 66′ c’è anche il primo rosso. Zalewski trattiene Politano che reagisce con un calcio a gioco fermo sul fianco dell’avversario: il direttore di gara vede tutto ed espelle l’esterno napoletano. Josè Mourinho inserisce El Shaarawy, Azmoun e Pellegrini. Nell’azione dell’1-0 giallorosso al 76′ sono i tre neoentrati a toccare palla: l’italoegiziano e l’iraniano sbagliano il tiro, la palla finisce sui piedi di Pellegrini che col destro batte Meret. L’estremo difensore partenopeo all’85’ nega il gol a Lukaku e tiene in vita un Napoli che però chiude in 9: Osimhen, già ammonito, ferma El Shaarawy e riceve il rosso nel giorno del suo rinnovo con gli azzurri. La Roma gestisce il finale di gioco, con i partenopei che perdono anche Natan per un fastidio alla spalla. E al 96′ Lukaku firma il gol del 2-0 dopo una ripartenza innescata su generoso attacco degli azzurri.
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Inter-Lecce 2-0 con Bisseck e Barella, nerazzurri a +4 sulla Juve
MILANO (ITALPRESS) – Dopo l’eliminazione in Coppa Italia col Bologna e l’infortunio di Lautaro, l’Inter riparte da San Siro battendo 2-0 il Lecce. Vittoria importante per la capolista guidata da Simone Inzaghi, che si riporta a +4 sulla Juventus di Max Allegri. Con Arnautovic alla prima da titolare in campionato, bastano due minuti ai padroni di casa per rendersi pericolosi sull’asse Thuram-Mkhitaryan ma senza successo. Il Lecce rifiuta il ruolo di spettatore non pagante e, tra il 9′ e il 10′, Sommer evita il peggio prima su Gonzalez e poi su Banda. Colpo su colpo, un minuto dopo, Falcone respinge d’istinto l’affondo di Arnautovic, che segna l’inizio dell’assedio interista nella metà campo salentina. Al 22′, scambio Thuram-Barella dal limite dell’area, con l’ex Cagliari che innesca Arnautovic che sbaglia sottoporta. Gli ospiti arretrano vistosamente ma l’Inter non concretizza nemmeno al 34′, con Gendrey che salva su Carlos Augusto. Lo 0-0 non sembra potersi sbloccare ma Inzaghi, al 43′, può festeggiare il vantaggio. Punizione calciata da Calhanoglu per Bisseck che incorna per l’1-0. Nella ripresa il Lecce cerca la riscossa dalla distanza con Banda che, al 58′, costringe Sommer alla parata. Scampato il pericolo, i nerazzurri tornano a rendersi pericolosi con Mkhitaryan e Bisseck senza però riuscire a centrare il raddoppio. Il Lecce accetta lo scontro a viso aperto e con Rafia e Kaba, tra il 71′ e il 72′, Sommer è costretto agli straordinari per salvare il risultato. In difficoltà, l’Inter si rifugia nelle sue individualità d’attacco e, al 78′, Arnautovic si inventa un assist di tacco per Barella che davanti a Falcone segna la rete del 2-0. Sotto di due gol e in dieci per l’espulsione di Banda all’83’, il Lecce tenta il tutto per tutto ma senza riuscire nell’impresa e la squadra di Inzaghi può festeggiare la quarta vittoria di fila in campionato.
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Il Verona batte 2-0 il Cagliari e si rilancia
VERONA (ITALPRESS) – Il Verona torna al successo e si rilancia, scavalcando in classifica proprio il Cagliari, battuto al Bentegodi 2-0. I sardi, però, non hanno meritato la sconfitta, maturata soprattutto per via del rosso (doppio giallo) inflitto ai danni di Makoumbou a inizio ripresa. Si comincia con Saponara murato da Dossena a pochi metri da Scuffet. Il Cagliari risponde con Nandez che sfiora il palo. Sardi che centrano un palo all’11’ con Prati poi Viola lancia Nandez (15′) che spedisce il pallonetto largo. Dossena non riesce a mettere dentro (26′) quindi Scuffet, due minuti dopo, toglie la palla dall’angolino con Suslov che già esultava per il tiro che, evidentemente, considerava vincente. Al 37′ il Var annulla un gol a Goldaniga per un paio di centimetri: era avanti a tutti i difensori veronesi. Nella ripresa Djuric, dentro al posto di Hery, tutto solo davanti a Scuffet, non trova il tempo per concludere dopo uno stop sbagliato (3′).
Poco dopo Makoumbou si fa cacciare per un intervento in ritardo. Il Verona ne approfitta subito. Ngonge segna con un tiro che, deviato, finisce nell’angolino, lontano da un possibile intervento di Scuffet. A questo punto il Cagliari si riversa in attacco alla ricerca del pareggio mentre il Verona arretra difendendo il gol di vantaggio con l’uomo in più. Invano Ranieri cerca di pescare dalla panchina, prima immettendo Luvombo e Sulemana poi sbilanciandosi con Azzi e Sappa nonchè sostituendo un difensore, Goldaniga, con Lapadula. I gialloblù volano in contropiede. Djuric prima sfiora il raddoppio, Scuffet si oppone anche a Mboula; poi, al 45′, lo stesso Djuric realizza il 2-0 che chiude, anzitempo, la partita. Per il Cagliari una beffa, per il Verona una vittoria che fa classifica e morale.
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Ilic risponde a Zarraga, Torino-Udinese 1-1
TORINO (ITALPRESS) – Il Torino e l’Udinese non vanno oltre un pareggio per 1-1 nel match valevole per la diciassettesima giornata del campionato di Serie A: all’iniziale vantaggio realizzato da Oier Zarraga risponde Ivan Ilic nel finale. I primi a rendersi pericolosi sono gli ospiti che, dopo appena cinque minuti, arrivano alla conclusione con un colpo di testa impreciso di Lucca. Vlasic risponde immediatamente con un potente tiro centrale, che viene respinto da Silvestri. Lucca e Vlasic ripropongono il medesimo botta e risposta anche una decina di minuti più tardi, ma il punteggio resta ancora sullo 0-0. Tra il 18′ e il 23′ sale in cattedra Ilic, che prova ad impensierire due volte Silvestri, il quale si limita ad accompagnare il pallone con lo sguardo. Arrivati alla mezz’ora di gioco i ritmi della gara restano abbastanza blandi e l’unica azione degna di nota è la spettacolare rovesciata di Lucca, resa inutile dal fatto che la palla fosse già uscita sul traversone di Ferreira. Le due squadre, dunque, tornano negli spogliatoi sul parziale di 0-0. Nella ripresa arrivano i primi due cartellini gialli, uno per parte all’indirizzo di Kamara e Sanabria. La prima occasione, invece, è per i granata che al 57′ creano apprensione nella difesa avversaria sugli sviluppi di calcio d’angolo, ma Buongiorno manca l’impatto decisivo con la sfera. La partita continua ad essere bloccata, ma a lungo andare le sostituzioni effettuate dai due allenatori iniziano ad incidere. In particolar modo a rivelarsi decisiva è la mossa di Gabriele Cioffi di inserire Oier Zarraga, che all’81’ sfrutta l’assist di Ferreira e deposita la palla alle spalle di Milikovic-Savic portando in vantaggio l’Udinese. Il Torino si riversa nella metà campo avversaria per cercare il pareggio e all’88’ lo trova con uno spettacolare gol di Ivan Ilic, che disegna una particolare traiettoria che va ad ingannare Silvestri.
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Il Bologna non si ferma più, battuta 1-0 l’Atalanta
BOLOGNA (ITALPRESS) – Il Bologna non si ferma più. I rossoblù, dopo i fasti di Coppa Italia, vincono 1-0 contro l’Atalanta, grazie alla rete nel finale di Ferguson. Sono così sei le vittorie consecutive in casa in campionato per la squadra di Thiago Motta, ora a quota 31 punti, al quarto posto della Serie A, in solitaria. Settimo ko, invece, per i bergamaschi, impegnati nel prossimo turno contro il Lecce. I felsinei, di contro, giocheranno l’ultima partita dell’anno in casa dell’Udinese.
Quella del Dall’Ara è stata una gara intensa, giocata a ritmi elevati da entrambe le squadre. Il centrocampo di gamba schierato da Gasperini ha inibito il palleggio dei padroni di casa, Zirkzee e compagni hanno accusato le fatiche di Coppa Italia (120 minuti giocati contro l’Inter nella gara che ha regalato i quarti di finale agli uomini di Thiago Motta). Pochissime le azioni pericolose nel primo tempo, al 24′ Saelemaekers ha provato la conclusione dal limite, ma l’ex Milan non ha inquadrato la porta difesa da Carnesecchi. A dieci minuti dal termine del primo tempo è stato Lookman ad avere il pallone del possibile 0-1 in contropiede: l’anglo-nigeriano però non è riuscito a superare Skorupski. In pieno recupero Ederson si è divorato la seconda palla gol, decisiva la chiusura da parte del portiere polacco.
Nella ripresa ci ha provato nuovamente Lookman con un diagonale velenoso, centrale invece la conclusione provata da De Ketelaere dopo una buona giocata di Koopmeiners: solita prestazione di livello da parte di Zirkzee, suo il colpo di prima intenzione che ha liberato Fabbian, il rigore in movimento è stato però calciato alto dal giovane centrocampista. A sbloccare la gara è stato Ferguson, sugli sviluppi di un calcio d’angolo battuto dal neo entrato Orsolini: decisivo il colpo di testa dello scozzese, arrivato al 41′ della ripresa. Festa al Dall’Ara.
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