ROMA (ITALPRESS) – Dizionari, composizioni musicali, testi teatrali, tesi di laurea, racconti, poesie: è ampia e variegata, come da tradizione, la vetrina sull’universo dei dialetti offerta dal premio letterario nazionale “Salva la tua lingua locale”. Fra le opere premiate stamattina, nell’undicesima edizione del concorso: composizioni che raccontano leggende, spaccati di vita quotidiana, storie d’amore, temi della solitudine e della vecchiaia e anche due classici: “Il piccolo principe” in dialetto maceratese e “Le avventure di Pinocchio” in vernacolo brindisino; menzioni speciali per i telegiornali in lingua sarda trasmessi da Tg Sardegna 1 e Super Tv Aristanis; premio speciale della Giuria, inoltre, a Nando Citarella, polistrumentista e studioso di tradizioni popolari. La cerimonia si è tenuta nella sala della Protomoteca del Campidoglio.
Sono complessivamente 354 gli autori ad aver preso parte a questa edizione del premio istituito dall’Unione Nazionale Pro Loco d’Italia e da Autonomie Locali Italiane-Lazio (ALI), con la collaborazione del Centro Internazionale Eugenio Montale e, per la sezione scuola, dell’ong Eip – Scuola Strumento di Pace. Otto le sezioni, tutte a tema libero, di cui sono stati assegnati i riconoscimenti: “Poesia” (edita ed inedita), “Prosa” (edita ed inedita), “Teatro inedito” e “Fumetto edito”, “Musica” e il premio “Tullio De Mauro” intitolato all’illustre e compianto linguista (già presidente onorario di “Salva la tua lingua locale”) e dedicato a lavori scientifici editi o inediti (saggi, tesi di laurea, studi su dialetti e/o lingue locali e dizionari).
I vincitori – Tullio De Mauro. Primo posto: Gelsomino Molent e Ugo Perissinotto con il “Dizionario Concordiese seconda edizione” (Tipografia Sagittaria, Concordia Sagittaria ( Venezia) 2021) e Giancarlo Porcu con il saggio “Un ribelle nell’ombra. Vita e opera di Pasquale Dessanai” (Il Maestrale, Nuoro, 2023). Poesia Edita: Ombretta Ciurnelli, “Lippe lappe. Cento quartine in lingua perugina” Edizioni Era Nuova APS, Perugia, 2023. Prosa edita: Vito Domenico Bergamo, “Li Cunti de lu Barone”, Autoproduzione. Poesia inedita: Giacomo Vit (friulano occidentale). Prosa inedita: Pierina Gallina, “Il cocal e la çore” (Friulano) Teatro inedito: Basilio Antonio Arona (dialetto di Troina – EN), “I ziti sinni fuiru”. Musica: Claudio Mazzer (friulano), “Vosarìes”. Fumetto edito: Aldo Mereu, La Cròs di Vuardi, Edito da Proloco Forgaria nel Friuli.
Per il presidente dell’Unpli, Antonino La Spina “le lingue locali e i dialetti, tesori preziosi custoditi nei cuori delle comunità, rappresentano un ricco patrimonio culturale da valorizzare e salvaguardare. Ogni parola, ogni espressione tramandata di generazione in generazione, contribuisce a creare l’identità di un territorio, a intrecciare le storie di chi vi abita, a trasmettere emozioni che solo attraverso quelle sfumature linguistiche possono essere appieno comprese. Con l’undicesima edizione del premio letterario nazionale, dedicato ai dialetti, “Salva la tua lingua locale”, l’Unpli rilancia l’azione di salvaguardia e valorizzazione di questi patrimoni culturali”. Luca Abbruzzetti, presidente di ALI Lazio, evidenzia che: “leggere e ascoltare le opere in dialetto e in lingua locale ci fa riflettere sull’unicità dei nostri territori, con le proprie tradizioni e il proprio bagaglio culturale. Impegno delle istituzioni locali è di non disperdere questa ricchezza in un mondo che vive continui processi di trasformazione sociale, ma preservarla per far sì che questa specificità sia patrimonio comune”. Alla cerimonia sono intervenuti, fra gli altri, Miguel Gotor (assessore alla Cultura del Comune di Roma), Maurizio Varriano (presidente Parco Letterario e del Paesaggio Francesco Jovine) Vincenzo Santoro (responsabile dipartimento Cultura e Turismo dell’Anci) e Bruno Manzi, capo di gabinetto Città metropolitana di Roma Capitale. Nel corso della mattinata, inoltre, è stato dedicato un commosso ricordo a Luigi Manzi, tra gli ideatori del premio, recentemente scomparso. L’evento è stato condotto da Adriana Volpe con l’intervento dell’attore e conduttore di “Uno Mattina in Famiglia” (Rai 1), Beppe Convertini. “Salva la tua lingua locale” ha ricevuto i patrocini del Senato della Repubblica e della Camera dei Deputati.
Nel corso delle edizioni sono, complessivamente, oltre 3500 gli autori ad aver partecipato e oltre 4600 le opere esaminate dalle varie giurie; il premio nasce con l’obiettivo di valorizzare scrittori, poeti e autori che si esprimono in dialetto ed in piena armonia con le direttive dell’UNESCO presso cui Unpli è accreditata dal 2012, nell’ambito della Convenzione per la salvaguardia dei patrimoni culturali immateriali. Presidente onorario di “Salva la tua lingua locale” è Giovanni Solimine, già professore ordinario di “Biblioteconomia” e di “Libro, Editoria, Lettura” presso l’Università degli studi di Roma La Sapienza, e anche presidente della Fondazione Bellonci che organizza il Premio Strega.
Come ogni anno, gli elaborati dei vincitori e dei finalisti delle singole categorie sono raccolti in un’apposita antologia disponibile in formato cartaceo e digitale nel portale salvalatualingualocale.it
Sin dalla prima edizione, i contributi di “Salva la tua lingua locale” sono registrati ed entrano a far parte del canale “Memoria Immateriale”, il canale YouTube che rappresenta l’inventario on line delle tradizioni italiane: un archivio prezioso, unico nel suo genere, fortemente voluto e continuamente implementato dall’Unione Nazionale Pro Loco d’Italia. Nel corso dei dieci anni dall’attivazione “Memoria immateriale” ha raccolto quasi duemila video e interviste sui temi della Convenzione UNESCO del 2003 (saperi, tradizioni, artigianato, oralità, riti, conoscenze, pratiche sociali, ecc.), con oltre 3 milioni di visualizzazioni, registrate in Italia e all’estero. Disponibile anche l’archivio sonoro del Premio che accoglie le registrazioni audio inviate dai concorrenti delle sezioni di Poesia Inedita e Prosa Inedita, oltre 200 i contributi disponibili.
Le giurie – Giuria Generale: Salvatore Trovato (Presidente), Luigi Manzi, Giovanni Tesio, Plinio Perilli, Patrizia Del Puente, Tonino Tosto, Gianna Marcato, Rita Caprini. Premio “Tullio De Mauro”: Salvatore Trovato (Presidente), Mari D’Agostino, Cristina Lavinio, Luca Lorenzetti, Giovanni Ruffino. Sezione Musica: Toni Cosenza (Presidente), Andrea Carpi, Elisa Tonelli, Pasquale Menchise, Luciano Francisci, Marco Rho, Rosario di Bella, Matteo Persica.
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Dialetti, premiati i vincitori di “Salva la tua lingua locale”
Insularità, il bilancio della Commissione speciale del Consiglio regionale della Sardegna
CAGLIARI (ITALPRESS) – «L’inserimento del principio di insularità in Costituzione è stato un successo ma deve essere considerato solo un punto di partenza. Ora bisogna dare attuazione alle norme che consentano alla Sardegna di superare il ritardo di sviluppo rispetto alle altre regioni d’Europa». Parole di Michele Cossa, presidente della Commissione Speciale per l’Insularità del Consiglio regionale, che ha tracciato un bilancio del lavoro svolto dall’organismo consiliare. «Sono stati quattro anni di intenso lavoro – ha detto Cossa – coronati dal successo del raggiungimento di un grande risultato. Ora però viene la parte più difficile». Per il presidente della Commissione «la condizione di svantaggio delle regioni insulari deve diventare una questione nazionale. Solo così la Sardegna potrà ottenere ciò che le spetta. Dopo l’entrata in vigore della modifica costituzionale, i segnali da parte del Governo sono stati molto modesti: appena 5 milioni di euro per la continuità territoriale stanziati con la Legge di Stabilità. Lo Stato deve capire che fino a quando la Sardegna avrà la palla al piede dell’insularità, la forbice dello sviluppo con le altre regioni è destinata ad allargarsi». Il costo dell’isolamento è stato stimato in circa 9 miliardi di euro l’anno, un macigno che vale un terzo del nostro Pil. «Il problema non sono solo i trasporti e la continuità territoriale per i passeggeri e per le merci – ha detto Cossa – sul piatto c’è anche la parte più importante dell’art 119 della Costituzione che contiene la legittimazione delle politiche di coesione alle quali l’Ue destina un terzo del proprio bilancio. Ecco perché è urgente un’azione congiunta da parte di Regione, Governo e Unione Europea». Un’azione da concretizzarsi in tre fasi: 1) analisi delle criticità da parte della regione con la presentazione di proposte allo Stato e alla Ue. 2) continuo confronto da parte dello Stato con l’Europa che consenta di stanziare risorse significative per le infrastrutture e il diritto alla mobilità. 3) una diversa politica da parte della Ue nei confronti delle Regioni svantaggiate. Su quest’ultimo punto Cossa è stato categorico: «Bisogna superare il concetto degli aiuti di Stato – ha rimarcato il presidente della Commissione – i vincoli dell’Unione. come nel caso dei trasporti, rappresentano un ostacolo alla competitività. Alla Sardegna non si possono applicare le stesse regole che si applicano alla Baviera o alla Pianura Padana. Gli aiuti di Stato devono essere visti non più come sussidi ma come compensazioni». Infine un auspicio anche in vista della prossima tornata elettorale: «Mi auguro – ha concluso Cossa – che sul tema dell’insularità ci sia un’assoluta convergenza da parte delle forze politiche. Se dovesse prevalere l’indifferenza nessun problema potrà essere risolto». All’incontro sono intervenuti diversi amministratori locali e rappresentanti delle organizzazioni di categoria.
Per Pietro Tandeddu (Copagri) ciò che serve “è una stretta vigilanza da parte della Commissione Bicamerale sulla destinazione delle risorse del Pnrr, Fondo di coesione e Fondo delle Infrastrutture” oltre a “un’azione di pungolo nei confronti dei Ministeri e delle grandi aziende di Stato”.
Per Anna Maria Sechi (Cia) uno dei nodi che frenano lo sviluppo è rappresentato dalla continuità territoriale per il trasporto delle merci: «In questo settore – ha detto – subiamo penalizzazioni su tutti i fronti».
Rodolfo Cancedda (Asel) ha suggerito un patto di collaborazione tra i diversi livelli istituzionali delle Regioni Sardegna e Sicilia per dare più forza all’azione nei di confronti di Stato e Ue: «Noi, come Asel, abbiamo già avviato un confronto con i nostri omologhi siciliani».
Il sindaco di Sedilo, Salvatore Pes, ha rimarcato la necessità di puntare l’attenzione anche alla condizione di “insularità interna” dei paesi del Centro Sardegna che vivono il dramma dello spopolamento: «C’è bisogno di un cambio di passo – ha detto Pes – mi auguro che questo tema sia al centro della prossima campagna elettorale per le elezioni regionali. Il Centro Sardegna ha un sistema di trasporti da terzo mondo. La politica deve smettere di sperperare le risorse. Servono investimenti per le infrastrutture, per la mitigazione del rischio idrogeologico e per la valorizzazione dell’ambiente».
Il deputato della Lega Dario Giagoni, collegato in video conferenza, ha assicurato il suo impegno all’interno della Commissione Bicamerale per tenere alta l’attenzione sul tema: «Per far questo c’è però bisogno dell’impegno di tutti. Il problema della Sardegna non è solo la continuità territoriale aerea. Per superare il ritardo di sviluppo servono investimenti importanti».
-foto Agenzia Fotogramma-
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Covid, in una settimana nuovi casi +14%
ROMA (ITALPRESS) – Nella settimana dal 30 novembre al 6 dicembre 2023 si registrano 59.498 nuovi casi positivi al Covid-19, in aumento del 14% rispetto alla settimana precedente, quando erano stati 52.177. I morti sono stati 307, +5,5% rispetto alla settimana precedente, quando erano stati 291.
I tamponi effettuati sono stati 284.806, +2,5% rispetto alla settimana precedente (277.938). Il tasso di positività è del 20,9%, in rialzo del 2,1% rispetto alla settimana precedente (18,8%). Lo rende noto il ministero della Salute.
Il tasso di occupazione in area medica relativo al 6 dicembre 2023 è pari al 10,7% (6.668 ricoverati), rispetto al 9,2% (5.741 ricoverati) del 29 novembre 2023.
Il tasso di occupazione in terapia intensiva relativo al 6 dicembre 2023 è pari al 2,5% (219 ricoverati), rispetto all’1,9% (170 ricoverati) del 29 novembre 2023.
“Gli indicatori sono in lieve crescita, sia per quanto riguarda il numero di nuovi positivi che per l’impatto sulle strutture ospedaliere che resta tuttavia sotto controllo e non determina condizioni di criticità. Le Regioni, che ringrazio per la loro pronta disponibilità, stanno organizzando in tutta Italia open day e altre misure organizzative per facilitare l’accesso dei cittadini alla vaccinazione senza alcuna prenotazione. Questa sinergia Ministero-Regioni è la strada virtuosa per proteggere i fragili, che in questa fase sono le persone che maggiormente rischiano di sviluppare forme gravi della malattia”, afferma il direttore generale della Prevenzione Sanitaria del ministero della Salute, Francesco Vaia.
– Foto: Agenzia Fotogramma –
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Cdm paralimpica, bronzo di Mogos nel fioretto in Thailandia
NAKHON RATCHASIMA (THAILANDIA) (ITALPRESS) – Terza giornata di gare e terza medaglia per l’Italia nella tappa di Coppa del Mondo paralimpica a Nakhon Ratchasima: è il bronzo di Andreea Ionela Mogos nel fioretto femminile categoria A, un risultato prezioso anche in vista delle Paralimpiadi di Parigi 2024. In Thailandia ottima la prestazione offerta dall’azzurra delle Fiamme Oro che, da numero 1 del tabellone, è entrata in gara negli ottavi di finale superando per 15-3 la thailandese Sita. Ancora un netto successo per Mogos che nei quarti ha avuto la meglio sulla coreana Kwon con il punteggio di 15-6. La prova della poliziotta classe ’88 si è conclusa in semifinale con la sconfitta contro la cinese Gu 15-4. Una medaglia che consolida l’azzurra tra le migliori interpreti al mondo nel fioretto. Nella stessa gara 12^ posizione per la capitana Loredana Trigilia, che è stata superata dalla coreana Kwon 15-10 negli ottavi di finale. Nella spada maschile A ha chiuso al decimo posto Matteo Dei Rossi. Per l’atleta della Scherma Treviso M° Ettore Geslao la vittoria nel tabellone da 32 contro il francese Tokatlian per 15-6 nel turno dei 32, prima della sconfitta negli ottavi di finale con il punteggio di 15-12 contro il cinese Cheng. Ancora out lo sfortunato Edoardo Giordan, bloccato dalla febbre. Diciannovesima posizione per Alessia Biagini nel fioretto femminile B. L’atleta del Club Scherma Pisa Antonio Di Ciolo è stata superata nel turno delle 32 dalla britannica Moore con il punteggio di 15-7.Si è fermata nel tabellone da 32 anche la prova di Michele Massa e di Gianmarco Paolucci nella spada maschile B. Per il marchigiano dell’Accademia Scherma Fermo lo stop è arrivato contro il cinese Qin con il punteggio di 15-5. Il laziale delle Fiamme Oro è invece stato superato per 8-3 dal francese Crater. Domani la quarta ed ultima giornata di gare nella tappa di Coppa del Mondo paralimpica a Nakhon Ratchasima, dedicata alle prove a squadre. L’Italia sarà impegnata nella spada maschile con Matteo Dei Rossi, Gianmarco Paolucci e Michele Massa (da verificare le condizioni di Edoardo Giordan). La formazione azzurra del fioretto femminile sarà invece composta da Andreea Ionela Mogos, Loredana Trigilia e Alessia Biagini che sostituirà la stella Bebe Vio Grandis, rimasta in Italia a scopo precauzionale come Emanuele Lambertini e Matteo Betti. Nonostante le tante assenze, comunque, anche in Thailandia la Nazionale Paralimpica azzurra, guidata dal Coordinatore del settore Dino Meglio e dai CT Marco Ciari per la sciabola, Francesco Martinelli per la spada e Simone Vanni per il fioretto, si sta facendo valere. Il bronzo di Andreea Mogos è infatti il terzo della spedizione asiatica, dopo i due conquistati nelle prime giornate da Rossana Pasquino.
– Foto Ufficio Stampa Federscherma –
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Meloni “La sicurezza è la precondizione per fare impresa”
VENEZIA (ITALPRESS) – “Nessun commercio elettronico o colosso del web potrà mai sostituire la funzione culturale e sociale che ricoprono i commercianti, gli artigiani, esercizi di vicinato. Voi siete dei presidi di sicurezza e di socialità, il principale antidoto alla desertificazione delle nostre strade, allo spopolamento dei nostri borghi”. A dirlo il presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, in un videomessaggio all’Assemblea annuale di Confesercenti a Venezia. “In questo compito – aggiunge – non potete essere ovviamente lasciati da soli e noi siamo convinti che lo Stato debba fare la sua parte. A partire proprio dalla sicurezza, che è la precondizione per fare impresa e per permettervi di alzare ogni mattina la saracinesca della vostra attività”. “E’ il motivo per il quale – osserva Meloni – questo Governo ha deciso di aumentare gli organici delle Forze dell’Ordine, di stanziare un miliardo e mezzo di euro per rinnovare i loro contratti, potenziare l’operazione ‘Strade sicurè e riconoscere ai nostri uomini e alle nostre donne in divisa maggior strumenti per fare il proprio lavoro. E poi non solo sicurezza, ovviamente, ma anche grande attenzione ai nostri borghi, a chi decide di vivere e lavorare in collina e in montagna, nelle aree più interne della Nazione. Stiamo lavorando per prenderci cura di questi territori, che custodiscono la nostra identità più autentica che non devono essere lasciati indietro. Garantire risposte veloci, in termini di servizi, alle esigenze specifiche di ciascun territorio è una priorità per noi”.
Meloni evidenzia quindi che “essere al fianco di chi, come voi,
rappresenta un pezzo importante dell’economia italiana vuol dire
anche costruire un fisco alleato di chi produce e che non
considera più un imprenditore, un commerciante, un artigiano come
un evasore fino a prova contraria. Noi vogliamo cambiare
approccio, vogliamo affermare una cosa semplice: il cittadino non
è un suddito da vessare e il rapporto con lo Stato deve basarsi
sulla fiducia e sulla collaborazione. E’ una visione che abbiamo
declinato anche nella riforma fiscale che trova la sua attuazione
concreta in alcune norme molto importanti”.
– foto: Agenzia Fotogramma –
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Meloni “La Via della Seta non ha dato i risultati attesi”
MILANO (ITALPRESS) – “Conte ci dovrebbe spiegare la ragione per la quale noi siamo l’unica nazione che ha aderito alla Via della Seta ma non siamo la nazione che ha gli interscambi maggiori con la Cina anche tra le economie europee”. Lo dice il premier Giorgia Meloni, a margine della firma dell’Accordo per lo Sviluppo e la Coesione tra il Governo e la Regione Lombardia, a Fiera Milano Rho, rispondendo a una domanda sulla decisione di non aderire più alla Via della Seta, l’accordo commerciale con la Cina che era stato siglato dal Governo Conte.
“Penso che banalmente si possano e si debbano mantenere rapporti di cooperazione commerciale ed economica con la Cina e migliorarli ma che lo strumento della Via della Seta da questo punto di vista non abbia dato i risultati che erano attesi – ha aggiunto Meloni -. Anche su questo ho sempre detto che cosa ne pensavo, capisco che altri rivendichino quello che avevano fatto, lo trovo normale”.
– Foto: Agenzia Fotogramma –
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Aurigemma premia luminari della Medicina per impegno verso la ricerca
ROMA (ITALPRESS) – Il Presidente del Consiglio regionale del Lazio, Antonello Aurigemma, ha incontrato e dato dei riconoscimenti per l’impegno dedicato alla ricerca al Direttore Generale dell’Asl rm2, Giorgio Casati, a Giovanni Capobianco, direttore della Unità di Geriatrica dell’ospedale Sant’Eugenio ed a Marco Guazzaroni, direttore dell’Unità di Radiodiagnostica dell’ospedale Sant’Eugenio, artefici del progetto “Diagnosi precoce dei disturbi cognitivi in età geriatrica, supportata da algoritmi di intelligenza artificiale in un PDTA integrato e multidisciplinare” premiato con il AI Best in Healthcare a Firenze al Forum Sistema Salute – Stazione Leopolda 2023. Oltre ai tre il Presidente ha conferito un riconoscimento al professore Francesco Cognetti che è stato insignito del premio Gianni Bonadonna 2023, dall’associazione italiana di oncologia medica (Aiom).
“E’ la dimostrazione che quando c’è la possibilità di lavorare in sinergia anche con la direzione i risultati si raggiungono in un settore delicato che va particolarmente posto all’attenzione. C’è bisogno di maggiore assistenza e di percorsi da seguire con capacità e professionalità, sennò si crea il solito sistema dell’intasamento del pronto soccorso perchè quando non c’è una programmazione della sanità l’unico posto libero e aperto h24 è quello. Non è un caso che circa il 70% delle persone che accede non va per imprevisto nè per incidente ma spesso va perchè c’è qualcosa che non funziona nella catena sanitaria che deve partire dal medico di base fino ad arrivare ai percorsi programmati da parte della sanità regionale”, ha dichiarato il Presidente Aurigemma che sul premio ha detto “E’ un progetto che ha avuto una fase di lavoro e di confronto non indifferente e quindi anche la capacità, non solo del dottor Capobianco e del dottor Guazzaroni, ma anche del Direttore Generale di gestire e far gestire una programmazione che ha portato a un risultato”.
Aurigemma ha speso parole di stima anche per il professore Cognetti “che è stato insignito di un premio che riconosce il lavoro che da anni fa in un settore delicato della medicina che è quello del campo oncologico. Intervenire in questo settore dimostra che la formazione del nostro personale sanitario è fatta in maniera eccellente. Non abbiamo nulla da invidiare ad altro personale sanitario anzi spesso sono le persone che formiamo a delocalizzarsi presso altre strutture e il compito dell’Amministrazione regionale è non solo di riconoscere la grande capacità del personale sanitario ma anche di diventare attrattivi per farli rimanere nelle nostre strutture”.
Capobianco ha spiegato che “questo riconoscimento non sarebbe stato possibile se non fosse stato sostenuto dall’ambiente giusto che promuove le innovazioni, come la mia azienda e la direzione generale che ha sostenuto la nostra progettualità”. Sul premio ha aggiunto: “E’ stata riconosciuta una cooperazione di diversità. Una sintesi tra la tecnologia, le grandi macchine avanzate e una medicina che non è antica ma sta sulle gambe delle persone che mettono il camice e la casacca tutti i giorni per lavorare. Questo è il premio di tante persone”.
Guazzaroni oltre a spiegare nel dettaglio il progetto ha riconosciuto l’importanza di “stabilire una relazione tra parte tecnologica, test cognitivo e inquadramento clinico del paziente. E’ evidente che questo tipo di percorso può essere fatto solo se c’è un gruppo affiatato che condivide determinati percorsi diagnostici e terapeutici e un gruppo che si è votato a questo tipo di attività. L’aspetto innovativo di questo tipo di tecnologia associato all’intelligenza artificiale rappresenta un buon punto di partenza”.
Il Direttore Generale Casati ha aggiunto qualche considerazione in più rispetto ai suoi due predecessori: “La cosa che mi rende orgoglioso aldilà del premio che è simbolico è il fatto che in Asl Rm2 l’innovazione comincia a fiorire in modo spontaneo. Non c’è bisogno di incanalare tutto all’interno di schemi predefiniti bisogna dare un pò di spazio alla creatività per introdurre le innovazioni. Se abbiamo dei cavalli di razza facciamoli correre io ho avuto la fortuna di averle e quindi briglie sciolte per loro”. Casati ha parlato di prevenzione “considerata troppo spesso un costo, talora le persone sono disposte a pagare pur di non farla. E’ un lavoro difficile ma che rende tantissimo. Se siamo bravi in prevenzione riusciamo a fare risultati straordinari per la sostenibilità del sistema. La grande sfida è fare in modo che quello che è stato realizzato si possa diffondere in tutta l’azienda e l’organizzazione”.
Aurigemma ha prima ripreso le parole di Casati per aggiungere delle riflessioni “Cavalli di razza ne abbiamo tanti e spesso la politica tende a utilizzarli come pony. Sta all’Amministrazione regionale considerare la sanità non soltanto come algoritmo algebrico ma anche con una programmazione su quello che va fatto e su come svilupparlo. Spesso per risparmiare non abbiamo badato a spese, non è un caso che il debito sia aumentato. Oggi la politica deve riappropriarsi del proprio ruolo nel fare scelte, dare indirizzo e chi ha un ruolo di gestione deve affiancare le scelte e gli indirizzi per supportare un minimo di programmazione. Quello che è mancato in questo periodo di Commissariamento è stata la visione. Concentrarsi soltanto sul pronto soccorso vuol dire non considerare una lunga catena del sistema sanitario regionale. Incominciare a programmare dei percorsi come è stato fatto al Sant’Eugenio consente di utilizzare percorsi che valgono er tutte le ASL e le aziende del territorio”. E poi ha introdotto l’intervento del dottor Cognetti che ha parlato guardando in prospettiva: “Bisogna che tutti noi ci forniamo di una visione perchè senza, intervenendo sulle emergenze con provvedimenti focali che non interessano il sistema e che non sono determinanti alla rimozione degli ostacoli e dei problemi, non andiamo da nessuna parte”.
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Fontana “Accordo con il Governo, risorse per 1,2 miliardi in Lombardia”
MILANO (ITALPRESS) – “Abbiamo collaborato in modo assolutamente corretto per realizzare questo accordo che comporta risorse per 1 miliardo e 200 milioni. Di cui 710 milioni per i nuovi interventi e 315 si riferiscono a cofinanziamenti di iniziative già previste nel nostro piano regionale e infine 185 milioni per l’acquisto di nuovi treni. Siamo riusciti tempestivamente a raggiungere un accordo che ci permette di sfruttare nel modo migliore tutte le fonti di finanziamento, quelle europee, quelle statali e quelle regionali. Credo anche di poter dire che in questi 7 anni come sempre regione Lombardia riuscirà a spendere nel rispetto del cronoprogramma le risorse che ci vengono assegnate. Sostanzialmente vanno nella direzione di tre grandi macroaree: università, infrastrutture e rigenerazione urbana. Sono i tre ambiti che ci consentiranno di rendere ancora più accattivante la Lombardia”. Lo ha spiegato il presidente di Regione Lombardia, Attilio Fontana, a margine della sottoscrizione alla Fiera di Milano Rho dell’accordo di sviluppo e coesione con la premier Giorgia Meloni. Fontana ha definito l’accordo “molto importante” e ha ringraziato la premier e il ministro per gli Affari Europei, le Politiche di Coesione e il Pnrr, Raffaele Fitto e “le rispettive squadre”.
– foto: Agenzia Fotogramma –
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