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Bertini-Vignolo vincono round finale della Suzuki Rally Cup

ROMA (ITALPRESS) – Il gran finale dei rally tricolori, il Rally di Monza, andato in scena lo scorso 1-2 dicembre, ha ospitato anche l’ultimo appuntamento della Suzuki Rally Cup, il trofeo monomarca dedicato alle Suzuki da competizione. Nel tempio della velocità, su un percorso misto terra-asfalto con maggior presenza di sterrato, i 12 equipaggi al via hanno dovuto affrontare condizioni a dir poco eroiche, a causa della forte pioggia che ha colpito l’autodromo rendendo critici i passaggi all’interno del parco di Monza. Dal fango è emerso così vincitore Davide Bertini, in coppia con Luca Vignolo, che nelle 8 crude prove speciali ha saputo sfruttare al meglio il suo assetto terraiolo e firmare il primo successo della stagione. La prestazione di Bertini, ancor più epica vista la rottura della coppa dell’olio in avvio, ha interrotto la striscia di vittorie dei campioni Matteo Giordano e Manuela Siragusa, ritiratisi per una toccata nella PS4. Il vincitore di Monza si è imposto in una sfida che ha messo a dura prova il binomio vettura-equipaggio, nella quale Bertini ha saputo sia attaccare sia gestire. Ad una prova dal termine infatti il suo vantaggio era di appena 1.6″, con Sebastian Dallapiccola e Fabio Andrian pronti a tentare l’assalto in vetta. Alla fine il giovante talento classe 2004 però, dimostrando grande maturità, ha giustamente amministrato la classifica che lo vedeva al secondo posto, uno straordinario risultato che lo ha incoronato vincitore della classifica under25, con un balzo sul suo rivale Alessandro Forneris proprio nelle ultime ‘piessè. Un bel riscatto per il giovane driver dopo l’errore al Sanremo, che ha spinto forte la sua Suzuki nei momenti giusti fino a chiudere in crescendo la stagione 2023, con anche la vittoria nella Coppa ACI Sport Under 25 R1. Ha chiuso l’ultimo podio della Suzuki Rally Cup Roberto Pellè, navigato da Luca Franceschini, che essendo uno dei più esperti trofeisti sullo sterrato ha saputo amministrare senza rischiare, portando a casa il terzo posto e la vettura. Nelle condizioni estreme per il meteo affrontate durante la gara ha infatti pagato più il saper preservare le vetture che l’andare veloce; così facendo Pellè si è assicurato il secondo posto generale nella classifica finale del trofeo. “Sono super contento perchè è vincere all’anno dell’esordio era per me inimmaginabile – commenta all’arrivo Sebastian Dallapiccola, vincitore dell’under25 – avrei voluto vincere la gara ma meglio di così non si poteva fare. A Ciocco ed Alba abbiamo avuto un pò di problemi e finire così la stagione in crescendo è una grande soddisfazione. Il Monza è stato un rally veramente duro, arrivare in fondo era già un bel risultato”. Ai piedi del podio l’atro driver in lotta per la classifica under 25, Alessandro Forneris con le note di Luigi Cavagnetto. In lotta fino alla terz’ultima prova con Dallapiccola il giovane pilota ha poi dovuto abbandonare la sfida a causa di una toccata che lo ha messo fuori dai giochi. Il quarto posto in gara gli è valso anche il quarto posto generale. Quinto all’arrivo Filippo Gelsomino affiancato da Hervè Navillod, che ha chiuso in crescendo una stagione d’esordio, trovando sempre più feeling con la vettura e le strade tricolori. Sesto a Monza infine l’equipaggio composto da Marco Longo e Roberto Riva. Nelle rotaie scavate e nel fango le Suzuki Swift Sport Hybrid sono riuscite ad andare avanti, dimostrando di essere macchine robustissime e veloci anche in condizioni difficili. Per le caratteristiche tecniche e di regolamento hanno invece sofferto le condizioni critiche causate dalla pioggia le vetture Racing Start, senza differenziale autobloccante, che si sono dovute arrendere anzi tempo. Così alla fine si sono laureati vincitori della classifica riservata alle Boosterjet Lorenzo Olivieri e Lucrezia Viotti, con 77 punti totali, 10 in più dei fratelli Massimiliano e Marco Milivinti.
– Foto Ufficio Stampa Suzuki –
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L’Inter replica alla Juve: Napoli battuto 3-0 al “Maradona”

NAPOLI (ITALPRESS) – Vittoria larga dell’Inter, che batte per 3-0 il Napoli e si riprende la testa della classifica scavalcando la Juventus, vincente 2-1 a Monza. Azzurri che, a dispetto del risultato, hanno condotto una partita di livello, specialmente nel primo tempo, lasciando però spazio all’implacabilità sotto porta degli undici di Simone Inzaghi.
La gara del Maradona si accende dopo soli tre minuti dal fischio d’avvio, con il Napoli che porta tanti uomini sulla trequarti interista e tra questi è Elmas a scagliare dalla distanza una conclusione potentissima che Sommer disinnesca bene in tuffo. Inizio intenso e Inter che prova a rispondere con la coppia Lautaro-Thuram, che al 12′ trova lo scambio vincente per l’1-0 siglato dal francese ma subito annullato per posizione di fuorigioco dello stesso numero 9. Si va da una parte all’altra del campo ed è il Napoli a tornare pericoloso, ancora con una conclusione dalla distanza stavolta scagliata da Politano che colpisce la traversa. Sul finire di primo tempo, è però la squadra di Inzaghi a riaffacciarsi in avanti e trovare il gol del vantaggio: azione manovrata aperta dal cross di Dimarco e chiusa dalla sponda di Dumfries che, favorita dal velo di Barella, termina sul piede destro di Calhanoglu, specialista nel tiro di potenza dalla trequarti sul quale non può nulla Meret. Intervallo e trama di gara che riprende da un Napoli arrembante, in cerca del pareggio al quale va molto vicino Kvaratskhelia, che riceve in area, sterza su Dumfries e impegna nuovamente Sommer in una parata non facile. Da qui arriva però, al 62′, l’ennesimo ribaltone nerazzurro e il raddoppio firmato da Barella che, dimenticato dalla retroguardia partenopea, sfrutta il pallone in area di Lautaro e saltando secco Ostigard mette dentro il 2-0. Napoli colpito, psicologicamente come nel risultato, oltre che sbilanciato in avanti nel tentativo di rendere meno pesante un punteggio che si allargherà però ulteriormente a cinque minuti dal novantesimo. E’ Thuram a mettere il punto esclamativo sulla serata interista, sfruttando da sotto misura un bel pallone tagliato del neo entrato Cuadrdado, che mette il francese nelle facili condizioni di realizzare il 3-0 finale.
– foto LivePhotoSport –
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La Roma vince 2-1 in rimonta sul campo del Sassuolo

SASSUOLO (ITALPRESS) – La Roma batte in rimonta 2-1 il Sassuolo, costretto in 10 uomini dal 63′ per rosso diretto ai danni di Boloca, e torna a vincere in trasferta. Al Mapei Stadium un rigore trasformato da Dybala e un tiro di Kristensen deviato in rete da Tressoldi rendono inutile l’iniziale vantaggio firmato da Matheus Henrique e permettono ai giallorossi di salire a quota 24 punti in classifica, in piena zona Champions (sesto successo per i capitolini nelle ultime otto gare). Esame di maturità superato per gli uomini di Mourinho che avevano vinto solo una delle ultime dieci trasferte di campionato. La partita è spigolosa e nervosa e per la prima occasione bisogna aspettare dieci minuti. Spinazzola dalla sinistra scarica al limite dell’area per Dybala che col mancino di prima intenzione incrocia e trova la grande risposta di Consigli. Al 25′ il Sassuolo sblocca il risultato. Un tiro cross di Berardi si trasforma in un assist per Matheus Henrique che sbuca sul secondo palo e appoggia in rete. La Roma affida la reazione alla coppia d’attacco Lukaku-Dybala, ma al 41′ sbatte ancora sul muro Consigli: sponda del belga per l’argentino che col mancino cerca l’incrocio dei pali, ma il portiere neroverde vola e devia in angolo. Due minuti dopo il Sassuolo torna ad affacciarsi in zona d’attacco con Thorstvedt che in area sterza e calcia: Rui Patricio blocca. All’intervallo Mourinho cambia subito volto alla sua squadra: fuori Karsdorp e Bove, dentro Azmoun e Kristensen. La Roma a tre punte al 54′ sfiora il pareggio: un rimpallo favorisce Lukaku che ha tutta la visuale per calciare in rete, ma il suo destro è sgonfio e Consigli blocca. Due minuti dopo invece è Azmoun a sprecare una palla d’oro offerta da Dybala in area. Al 63′ il Sassuolo resta in 10: Boloca entra durissimo sulla caviglia di Paredes, l’arbitro Marcenaro estrae il giallo ma il Var lo richiama e il colore del cartellino diventa rosso. Le mosse di Mourinho sono Pellegrini ed El Shaarawy. Ma è Kristensen a dare la svolta al match. L’uomo che non ti aspetti prima si guadagna il rigore che Dybala trasforma per l’1-1 al 76′. Poi all’82’ lascia partire il sinistro che con una deviazione decisiva di Ruan si infila in rete alle spalle di Consigli. Il Sassuolo in 10 tenta l’assedio, ma raccoglie zero punti. La Roma piomba in zona Champions.
– foto LivePhotoSport –
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Il caporale Lorenzo Correddu vince la 38^ Coppa degli Assi

ROMA (ITALPRESS) – Il caporale dell’Esercito Italiano Lorenzo Correddu (20 anni) in sella ad Ultos (baio italiano di 10 anni) ha vinto il Grand Prix-Fei Longines-Regione Siciliana, gran finale della 38ma Coppa degli Assi, svoltasi al campo ostacoli “La Favorita” tornata ad ospitare il prestigioso concorso internazionale dopo 13 anni. Correddu, penultimo a scendere sul campo in erba fra i 18 partecipanti alla gara centrale, è stato l’unico a chiudere senza penalità il percorso di 480 metri con 12 ostacoli e 15 salti da 150 cm. Lorenzo Correddu succede nell’albo d’oro della Coppa degli Assi al fratello maggiore Francesco (Carabinieri) vincitore lo scorso anno ad Ambelia. Alle spalle di Lorenzo Correddu si sono piazzati la 20enne amazzone pugliese Aurora Guaragno (Contento 23) ed il 18enne palermitano Giuseppe Genuardi (La Peppa) tutti con quattro penalità ma tempi di percorrenza superiori. Fra questi il belga Bertrand Genin (Elliot de Gineau), gli altri italiani Diego Cuzzocrea (Messhargos), Elisa Chimirri (Calandro Z) e Luca Coata (Holly del Rilate) che in quest’ordine seguono in graduatoria. Ottavo Omar Bonomelli (Chippendel de la Tour, 5 penalità). Hanno deluso le attese prestazioni degli altri carabinieri Emanuele Gaudiano (Crack Balau dopo che in sella a Chaccart PS in precedenza aveva vinto il Memorial Lucio Tasca d’Almerita) solo nono con 8 penalità così come Roberto Previtali (12° su Conthargo Blue). Al 13° e 14° posto gli altri carabinieri Lorenzo Correddu e Bruno Chimirri (entrambi con 16 penalità).
L’ultima di quattro giornate sulle quali si è articolata la 38ma Coppa degli Assi è stata seguita da un pubblico strabocchevole che ha occupato tutti i posti in tribuna ed ogni spazio circostante a conferma dell’attesa che vi era in città per una delle manifestazioni più importanti ed amate.
Lorenzo Correddu ha ricevuto in premio oltre alla quota del ricco montepremi (20mila euro su 80), anche 102 kg di vini Blend Leone Bianco della cantina Tasca d’Almerita corrispondenti al peso del cavaliere con sella e finimenti. La “pesa”, ripristinando un’antica tradizione, è avvenuta subito dopo la conclusione della cerimonia di premiazione in campo, con il Presidente della Regione Siciliana Renato Schifani, l’Assessore Regionale al Turismo Elvira Amata, la Principessa Caterina Grimaldi di Nixima e l’event manager Fabrizio Bignardelli.
Prima del Grand Prix si sono disputate altre quattro gare. Fra queste la più importante è stata il “Memorial Lucio Tasca d’Almerita” (h. 1,35), instituito per ricordare l’indimenticato imprenditore ed ex-olimpionico di equitazione negli anni 60. Ha vinto l’appuntato Emanuele Gaudiano davanti al belga Bertrand Genin (Bayleaf Lh) e Bruno Chimirri (Samara).
Nelle precedenti tre gare affermazioni dei cavalieri catanesi Giuseppe Carrabotta (Dea di Nixima) nel Premio Noon (h.1,25) e Mario Valerio Pulvirenti (Ballacaziza) nel “Città di Palermo” (h 1,25). Carrabotta ha preceduto il sardo Lorenzo Correddu (Ulissa) e la palermitana Aurora Caruso (Jessey Mbf), Pulvirenti l’altro palermitano Cristiano Artioli (Orkano Dekalvarie) ed il catanese Renato Agosta (Caipirinha Van de tichelrij z)
La giornata si era aperta con la gara con ostacoli alta 1,15 sul campo in sabbia Giuseppe Di Matteo dove si è imposto il belga Natan Vicini (Touquet vh daalhof), Francesca Palmeri (Barolo), Maria Michele Cannella (Quertos)
Nel corso della manifestazione sono stato nominati cinque “ambasciatori” della Coppa degli Assi ai quali è stato demandato la promozione nel mondo del concorso siciliano che si appresta a vivere un nuovo periodo di splendore dopo gli anni nel quale era caduto nel dimenticatoio. I cinque ambasciatori sono: i cavalieri Bruno Chimirri ed Emanuele Gaudiano, past-President del Comitato Regionale FISE Sicilia Pierfrancesco Matarazzo, il siciliano Francesco Puglisi (veterinario della squadra olimpionica degli Emirati Arabi Riuniti), lo speaker Carlo Rotunno, lo chef de piste Uliano Vezzani.
La Coppa degli Assi e la Fiera Mediterranea del Cavallo, conclusa pure oggi, sono state organizzate dalla Regione Siciliana con la consulenza tecnica di Fiera Verona, il contributo dell’Assessorato Regionale al Turismo, dell’Assessorato Regionale alle Attività Produttive e del Comune di Palermo, ed il Patrocinio dei Ministeri dell’Agricoltura e delle Politiche Giovanili e del Ministro per lo sport e i giovani attraverso il Dipartimento per lo sport della Presidenza del Consiglio dei Ministri.
– foto: Ufficio stampa Coppa degli Assi –
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Pirotecnica Udinese-Verona, Henry sigla il 3-3 al 97′

UDINE (ITALPRESS) – Finisce con un pirotecnico 3-3 la sfida andata in scena al “Bluenergy Stadium” tra Udinese e Verona. Gara bella, piena di emozioni e sicuramente non adatta per i deboli di cuore. L’inizio della sfida è lento e compassato ma al 16′, alla prima occasione da rete della partita, il risultato si sblocca. Sugli sviluppi di un calcio di punizione calciato da Samardzic da posizione defilata, il pallone arriva a Kabasele, che segna il vantaggio alla squadra friulana e il primo gol in serie A della sua carriera. Lo svantaggio manda in tilt gli scaligeri che al 30′ alzano bandiera bianca per la seconda volta: giocata vincente di Pereyra con un assist al bacio per Lucca (entrato al 7′ per l’infortunato Success) che di destro manda il pallone in rete per il 2-0 dei padroni di casa. Alle corde, il Verona prova a riorganizzarsi e, al 36′, Kabasele stoppa con la mano la conclusione di Ngonge. Maresca indica il dischetto e dagli undici metri Djuric accorcia le distanze per il 2-1, che manda le due contendenti negli spogliatoi per l’intervallo.
L’inizio della ripresa è caratterizzato da vari ribaltoni e sortite offensive da una parte e dall’altra che si concretizzano, al 61′, con la rete del Verona del 2-2. Dalla sinistra cross al centro perfetto di Suslov per Ngonge che con una rovesciata spettacolare batte Silvestri e completa la rimonta. I bianconeri incassano la seconda rete della giornata senza perdere la calma e, al 72′, il neo entrato Thauvin disegna una parabola perfetta per Lucca che elude l’intervento di Amione e riporta i friulani in vantaggio con il gol del 3-2. Gli ospiti accusano il colpo e, tra il 75′ e il 77′, rischiano grosso con l’occasione mancata da Lovric e con il palo colpito da Thauvin. Gli errori dei bianconeri lasciano viva le speranze degli uomini di Baroni che in pieno recupero, al 97′, trovano il gol con il neo entrato Henry per il definitivo 3-3.
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La Fiorentina cala il tris, Salernitana nei guai

FIRENZE (ITALPRESS) – La Fiorentina sconfigge con un rotondo 3-0 la Salernitana e rilancia a pieno titolo le proprie ambizioni europee. Troppa la differenza di cifra tecnica fra i padroni di casa e i granata campani con quest’ultimi che hanno replicato, con un allenatore diverso (da Sousa a Pippo Inzaghi), le pessime prestazioni messe in scena nella primissima parte di questa stagione. Un successo facile per i viola di Italiano che hanno di fatto chiuso la partita già nei primi diciassette minuti grazie alle reti di Beltran, su calcio di rigore fischiato per atterramento di Pirola nei confronti di Arthur, e Sottil, con l’esterno sinistro offensivo che ha dedicato la propria realizzazione ai genitori seduti questo pomeriggio in tribuna al Franchi, ma autore anche di un gesto polemico verso i tifosi gigliati con il dito portato davanti alla bocca. Per il numero 7 della Fiorentina anche l’assist per il 3-0 di Bonaventura, sei gol e due assist per il violazzurro, poco prima dell’ora di gioco, con la Salernitana incapace ad inizio ripresa di riaprire la sfida in virtù della traversa clamorosa centrata da Ikwuemesi. Evanescente la prova del centrocampo di Filippo Inzaghi surclassato da Arthur e Duncan, con il brasiliano migliore in campo dei suoi, cui fa da contraltare un’eccellente prestazione di Costil, capace di almeno quattro parate decisive. Italiano si è concesso nella mezz’ora finale anche un pò di turnover in vista dell’impegno di Coppa Italia di mercoledì prossimo contro il Parma con dentro Nzola, Quarta e Maxime Lopez, e con Nico Gonzalez riposatosi per 90′ in panchina. Per Fazio e compagni la prova del Franchi rappresenta un campanello d’allarme sulle proprie ambizioni salvezza che quasi certamente gireranno intorno al pieno recupero fisico di Dia.
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Finale convulso al Via del Mare, Lecce-Bologna 1-1

LECCE (ITALPRESS) – La domenica della quattordicesima giornata di Serie A si apre con il pareggio per 1-1 tra Bologna e Lecce. Al Via del Mare succede tutto nella ripresa: Piccoli risponde al centesimo minuto su rigore alla rete su punizione di Lykogiannis. La leggerezza finale di Calafiori regala il penalty ai salentini e vanifica un gran secondo tempo dei felsinei. Per quanto riguarda le formazioni, nel Bologna Zirkzee parte dalla panchina per scelta tecnica; dall’altra parte, nel Lecce Krstovic vince il ballottaggio della vigilia con Piccoli. Nel primo tempo meglio il Lecce rispetto ad un Bologna spesso in difficoltà nell’uscita di palla dalla propria metacampo. Il lecce prende in mano le redini del gioco e costruisce diverse palle gol interessanti. Già al 3′, su sviluppo di corner, Dorgu al volo impegna Skorupski. L’occasione più ghiotta per i salentini arriva al 31′: su cross di Banda, Gonzalez anticipa Kristiansen, spedendo, però, la palla di poco a lato. Gli ospiti crescono solo nel finale di tempo, grazie alle iniziative sulla fascia di Ndoye e un Van Hooijdonk maggiormente coinvolto nella manovra. Al 40′ proprio Ndoye salta Dorgu e penetra dentro l’area del Lecce costringendo Falcone all’intervento. Va così in archivio una prima frazione da ritmi piuttosto elevati. Nella ripresa il Bologna si dimostra più arrembante, favorito anche da un Lecce meno aggressivo. Motta opera addirittura un quadruplo cambio nel tentativo di trovare soluzioni alternative: entrano così Lykogiannis, Moro, Freuler e Zirkzee. E’ proprio uno dei neoentrati del Bologna a sbloccare il match: al 68′ Lykogiannis realizza su punizione la rete dell’1-0, infilando il pallone sotto la traversa. Sempre il greco al 71′ si divora il raddoppio calciando a lato a tu per tu con Falcone. Al 76′ sbaglia clamorosamente anche Ferguson che, con Falcone per terra, non inquadra lo specchio della porta dal limite dell’area. Gli uomini di D’Aversa faticano a reagire di fronte ad un Bologna cresciuto in personalità e concretezza rispetto al primo tempo. Nel finale il Bologna sembra in totale contro, ma proprio sull’ultimo pallone del match il Lecce si guadagna un rigore. Dopo controllo Var, Doveri assegna il penalty per il contatto tra Calafiori e Falcone. Al 99′ dagli undici metri si presenta Piccoli che calcia di potenza, segnando l’1-1. Il Lecce non vince dal 22 settembre, ma può consolarsi con un punto ottenuto per il rotto della cuffia. L’ingenuità di Calafiori costa cara al Bologna, beffato dopo un ottimo secondo tempo.
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Si allarga a 27 il cast dei Big di Sanremo, Amadeus svela nomi

SANREMO (IMPERIA) (ITALPRESS) – Un cast stellare e pieno di novità per la prossima edizione del Festival della Canzone Italiana. Il direttore artistico Amadeus ha annunciato al Tg1 la lista dei Big in gara, a cui si aggiungeranno i vincitori di Sanremo Giovani, e ha svelato anche la scenografia del Teatro Ariston per la 74esima edizione, realizzata ancora una volta da Gaetano e Chiara Castelli.
“Ho ricevuto e ascoltato oltre 400 brani, una quantità enorme di proposte che sottolinea ancora una volta l’appeal del Festival per il mercato discografico – commenta Amadeus -. La scelta è sempre difficile, ma , mi auguro di ripetere i risultati delle ultime edizioni che hanno visto per mesi i brani di Sanremo in testa alle classifiche di ascolto e di vendita. Quest’anno più che mai i miei super ospiti sono in gara! Viva Sanremo”.
Rispetto allo scorso anno viene quindi ampliato il numero degli Artisti in gara che sale da 22 a 27, un record per Sanremo. In totale, compresi i 3 vincitori di Sanremo Giovani, saranno quindi 30 i Big che si esibiranno nella kermesse all’Ariston a partire dal 6 febbraio 2024. La modifica è stata coerentemente recepita nel Regolamento.
Questa la lista degli Artisti in gara: Fiorella Mannoia, Geolier,
Dargen D’Amico, Emma, Fred De Palma, Angelina Mango, La Sad, Diodato, Il Tre, Renga e Nek, Sangiovanni, Alfa, Il Volo, Alessandra Amoroso, Gazzelle, Negramaro, Irama, Rose Villain, Mahmood, Loredana Bertè, The Kolors, Big Mama, Ghali, Annalisa,
Mr Rain, Maninni, Ricchi & Poveri.
– foto Agenzia Fotogramma –
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