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Elezioni, 13 e 14 dicembre la prima simulazione di voto online

ROMA (ITALPRESS) – Il 13 e 14 dicembre 2023 sarà realizzata la prima simulazione di voto online per consultazioni elettorali. L’iniziativa, non collegata ad alcun evento elettorale reale, coinvolgerà gli italiani residenti all’estero in alcune circoscrizioni consolari di Paesi dell’Unione Europea.
La simulazione, finanziata grazie a un Fondo istituito dalla legge di bilancio 2020, si svolgerà tra le ore 8:00 di mercoledì 13 e le ore 20:00 di giovedì 14 dicembre 2023, secondo le modalità disciplinate dalle “Linee guida” approvate con decreto del Ministro dell’Interno, adottato di concerto con il Ministero per l’Innovazione tecnologica e la transizione digitale il 7 luglio 2021.
In particolare, le varie fasi del voto elettronico – autenticazione dell’elettore, votazione e raccolta dei risultati dello scrutinio – saranno gestite da una piattaforma web, “Portale E-vote”, realizzata dal Dipartimento per gli Affari Interni e Territoriali del Viminale in collaborazione con tutte le altre Amministrazioni interessate: Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, Dipartimento per la Trasformazione Digitale della Presidenza del Consiglio dei Ministri, AGID – Agenzia per l’Italia Digitale, ACN – Agenzia per la Cybersicurezza, Ministero della Giustizia – Corte d’Appello di Roma.
Alla piattaforma potranno accedere gli iscritti all’Anagrafe degli Italiani Residenti all’Estero (AIRE) e i cittadini italiani temporaneamente presenti (per motivi di lavoro, studio o cure mediche) nelle circoscrizioni consolari coinvolte nella simulazione, che siano in possesso di una identità digitale (CIE, SPID, CNS).
Gli elettori interessati dalla simulazione saranno informati sulla loro possibilità di esprimere online il proprio voto attraverso una campagna di comunicazione realizzata dal Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, con avvisi trasmessi in posta elettronica e per il tramite degli enti rappresentativi delle comunità degli italiani residenti (COMITES).
“L’innovativa procedura verrà testata in modo graduale e progressivo per verificarne le modalità di funzionamento, l’impatto sul corpo elettorale e i conseguenti riflessi economici ed organizzativi”, sottolinea il ministero dell’Interno in una nota.

– Foto: Agenzia Fotogramma –

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TMS terapia innovativa per trattare disturbi psichiatrici e neurologici

MILANO (ITALPRESS) – La Stimolazione Magnetica Transcranica (TMS), combinata con terapie psicologiche, psicoterapeutiche e farmacologiche, per correggere comportamenti disturbanti e ristabilire un equilibrio dell’attività elettrochimica. La soluzione a problemi di natura neurologica e psichiatrica in pazienti affetti da ansia, depressione resistente, disturbi ossessivi del comportamento (DOC), dipendenze da alcol e droghe e disturbi alimentari, ma anche Alzheimer, Parkinson, SLA arriva oggi dalla Neuromodulazione combinata ad altre terapie, attraverso un approccio innovativo e integrato, multidisciplinare e personalizzato. Questo è quanto è emerso durante il 2° Congresso sul benessere del cervello e della mente tenutosi a Milano al Centro Congressi F.A.S.T. – Federazione delle Associazioni Scientifiche e Tecniche, organizzato da Brain&Care, centro clinico multidisciplinare specializzato nella gestione di disturbi di natura neurologica, psicologica e psichiatrica con sedi a Milano, Rimini e Torino (in collaborazione con Affidea/CDC) e Letscom3, con i patrocini di Università degli Studi di Milano, Università di Verona, Ordine dei Medici-Chirurghi e degli Odontoiatri di Milano e Consiglio dell’ordine Nazionale degli Psicologi, che ha reso possibile un confronto tra alcuni dei massimi esperti del settore per esplorare le frontiere delle terapie innovative come la TMS per trattare disturbi psichiatrici e neurologici e promuovere il recupero cognitivo e motorio.
“Quando si soffre di dipendenze, ansia o depressione – ha spiegato il professor Antonello Bonci, direttore scientifico di Brain&Care, presidente esecutivo e fondatore del Global Institutes on Addictions (GIA) Miami -, il cervello subisce un’alterazione della normale attività di alcune sue aree. Grazie alla TMS, integrata con altre terapie, possiamo intervenire positivamente sulla condizione clinica del paziente, correggendo il disturbo di cui soffre da un punto di vista elettrochimico; come se un pacemaker esterno regolasse gli effetti della patologia diagnosticata attraverso l’azione diretta sulla plasticità cerebrale (costituita da tutti quei fenomeni cognitivi che si formano nel cervello e che hanno una durata superiore a 30 minuti). Contrariamente a quanto comunemente si potrebbe pensare, il concetto di stimolazione elettrica cerebrale non è di recente invenzione: già Ippocrate a suo tempo aveva capito che l’elettricità poteva agire sul dolore delle persone. Intuizione che, oggi, trova riscontro nei risultati degli studi di Imaging, che hanno mostrato un successo superiore all’80% dei casi in pazienti con depressione sottoposti a TMS coadiuvata da farmaci e altre terapie. Proprio questi risultati comprovati hanno permesso il riconoscimento del marchio europeo nel 2021 per l’adozione di questa soluzione nel trattamento di tutti i tipi di dipendenze”.
Cosa fa la TMS al cervello e quando è consigliabile ricorrervi? Nel corso del suo intervento, Bonci ha spiegato che, quando la sola assunzione del farmaco chimico non porta ai benefici auspicati, l’utilizzo della TMS ha un effetto chimico e metabolico, vascolare, antinfiammatorio e a livello di plasticità cerebrale. Utilizzata come pacemaker bidirezionale o come ricalibratore del cervello a frequenze più basse nel caso di dipendenze, la TMS aiuta i pazienti a terminare il ciclo di cure dichiarando di “non pensare più”, “non essere più interessati alla sostanza”, o addirittura di “non ricordarsi la motivazione della dipendenza”, riacquisendo la piena facoltà cognitiva “sono io a decidere”. Nel 66% dei pazienti la TMS riduce o elimina del tutto i pensieri suicidi ripetitivi e può aiutare anche in casi di demenza, in adulti, adolescenti o anziani con patologie che vanno dall’ansia al Parkinson, ed è efficace anche nell’ambito della Mental Performance: può trovare beneficio dalla TMS chi, dopo aver contratto l’infezione da Covid-19, lamenta di essere afflitto da nebbia mentale e stanchezza fisica; gli atleti e sportivi soggetti ad ansia da prestazione che vorrebbero essere più veloci, concentrati, scattanti; per arrivare a casi di manager che, una settimana prima di una grande decisione, scelgono di sottoporsi alla TMS per essere in grado di prendere la migliore decisione in piena lucidità.
Al congresso sono intervenuti, dopo i saluti introduttivi di Nadia Bolognini (Ordine degli Psicologi della Lombardia-OPL), Roberto Burioni (Professore Ordinario di Virologia e Microbiologia, Università Vita-Salute San Raffaele), Fabrizio Gervasoni (Consigliere dell’Ordine dei Medici-Chirurghi e degli Odontoiatri della Provincia di Milano), Ivan Limosani (Medico Psichiatra Dirigente Struttura Salute Mentale, Dipendenze, Disabilità e Sanità Penitenziaria – Unità Organizzativa Rete Territoriale Regione Lombardia) e Letizia Moratti (Cofondatrice Fondazione San Patrignano), esperti di diverse specializzazioni mediche e psicologiche impegnati nella prevenzione, diagnosi e cura dei disturbi mentali e neurologici: Camillo Ricordi (Director Emeritus Diabetes Research Institute, Miami, USA), Antonello Bonci (Fondatore GIA Miami, USA; Direttore Scientifico Brain&Care Group), Bernardo dell’Osso (Professore Ordinario, Psichiatria, Università degli Studi di Milano), Colleen A. Hanlon (Vicepresidente, Medical Affairs, Innovation Team Brainsway), Giovanni Serpelloni (Direttore Neuroscience Clinical Center & TMS Unit, Verona, Milano, Roma), Furio Ravera (Psichiatra, Direttore Reparto Disturbi di personalità e dipendenze, Casa di Cura “Le Betulle”, Gruppo Ginestra, Milano), Vincenzo Di Lazzaro (Professore Ordinario, Direttore UOC Neurologia, Università Campus Bio-Medico, Roma), Giacomo Koch (Professore Ordinario, Neurologia, Università degli Studi di Ferrara; Istituto di Ricerca e Cura a carattere Scientifico – IRCCS – Santa Lucia, Roma), Alessio Avenanti (Professore Ordinario, Dipartimento di Psicologia, Alma Mater Studiorum Università di Bologna).
Nella sessione pomeridiana sono intervenuti anche: Giorgio Tonon (GEA Soluzioni, Torino), Marco Diana (Professore Ordinario, Dipartimento di Chimica e Farmacia, Università degli Studi di Sassari), Cristiano Chiamulera (Professore Ordinario di Farmacologia, Università degli Studi di Verona), Isabel Fernandez (Presidente Associazione Italiana EMDR), Sara Bertelli (Responsabile Centro DNA, ASST Santi Paolo e Carlo, Milano; Nutrimente OdV, Milano), Giuseppe Rocca (Neuropsicologo, Neuromodulation lab, Piacenza), Graziella Madeo (Direttrice Unità Neuromodulazione e Ricerca Clinica Brain&Care Group, Rimini) e Gabriele Zanardi (Professore a contratto, Dipartimento di medicina sperimentale e forense Università di Pavia; Responsabile area psicologica e neuroscienze, Brain&Care Group, Milano). Hanno moderato: Antonio de Giovanni (Psichiatra, Brain&Care Group, Milano) e Werner M. Natta (Psichiatra, Brain&Care Group, Torino).

– foto ufficio stampa Studio BElive –
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Carrara, Danesi e Gangi migliori del Pirelli Star Rally4 Irc

MILANO (ITALPRESS) – Mirko Carrara, Emanuele Danesi e Federico Gangi sono i migliori del Pirelli Star Rally4 IRC: questo il verdetto uscito dal Rally di Schio, accesissimo appuntamento finale della serie International Rally Cup 2023, vero e proprio festival dei piloti che corrono con i Pirelli PZero. Nel raggruppamento che nel IRC coinvolge varie categorie di vetture ai vertici fra le due ruote motrici, la gara di Schio si annunciava incertissima, con Giacomo Guglielmini sull’onda degli scorsi due successi fra le Rally4 a tentare di completare la rimonta su Emanuele Danesi e Federico Gangi. Ma l’immediato ritiro del modenese ha trasformato la gara in un duello fra il quarantunenne di Pescia e il ventunenne savonese, che per l’occasione tornava anche lui al volante di una Peugeot 208 Rally4. Il giovane e promettente ligure l’ha spuntata nettamente riuscendo a scavalcare il rivale nella classifica IRC, ma a Danesi resta la soddisfazione di essere il pilota ad aver raccolto più punti correndo esclusivamente con una Rally4. Grazie al piazzamento nel rally veneto Federico Francia ha ottenuto il terzo posto fra i trofeisti scavalcando Guglielmini. La prima svolta sulla ps4, valevole anche come Power Stage, con il ritiro del senese Luigi Caneschi, mentre diventava serratissimo il confronto fra Campanaro e Branche. Al via dell’ultima prova speciale c’erano solo 9 decimi di secondo a dividerli, mentre Carrara partiva con 20″ di vantaggio da poter gestire. Però sulla frazione conclusiva il 27enne aostano Alberto Branche perdeva oltre 1′ lasciando allo scatenato pistoiese Daniele Campanaro il posto d’onore a soli 9″ dal vincitore di gara e di stagione.
– Foto Ufficio Stampa Pirelli –
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Meloni “La cultura non è più appannaggio di una parte politica”

ROMA (ITALPRESS) – “La bellissima mostra su Tolkien promossa dal Ministero della Cultura è un omaggio alla ricchezza delle idee, alla fantasia e alla capacità di ispirare generazioni.
E stupiscono le polemiche dei soliti noti sull’organizzazione della più grande mostra mai dedicata in Italia all’autore di uno dei libri più venduti e amati della storia della letteratura. Dimostra il nervosismo di chi ha pensato che la cultura gli appartenesse, che potesse essere appannaggio di una parte politica e non di tutti. Quel tempo è finito”. Lo scrive, in un post su Instagram, il presidente del Consiglio, Giorgia Meloni.

– Foto: Agenzia Fotogramma –

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Consiglio regionale del Lazio celebra giornata per i diritti dell’infanzia

ROMA (ITALPRESS) – Nella Giornata mondiale per i diritti dell’infanzia e adolescenza “noi siamo qui non solo per celebrarla con un atto formale ma anche sostanziale perchè è fondamentale rivolgersi soprattutto agli adolescenti in un momento così delicato che ha visto la tragedia della povera Giulia ma anche della ragazza di Nettuno, scomparsa da dieci anni e murata viva dal compagno. Le istituzioni devono lavorare, se ne parla tanto e se ne parla troppo, il problema è che se ne parla solo”. Così il presidente del Consiglio regionale del Lazio, Antonello Aurigemma, in occasione dell’evento dedicato ai bambini e agli adolescenti che si è svolto nella sala Mechelli, a Roma. Un impegno condiviso anche dall’assessore regionale per la scuola e l’università Giuseppe Schiboni: “Ricoprire un ruolo che può essere semplice ma pieno di significato è una sfida complessa. Dal 1924, quando venne stilata la prima carta dei diritti dell’infanzia, ci troviamo anni luce da una situazione tale che implica notevoli sviluppi. Come il mondo dei social che oggi rappresentano un rischio potenziale che se non saputo governare da scuola istituzioni e famiglia che tutela i minori poi possono diventare rischi pericolosi. Oggi ci stiamo anche interrogando su come fermare questi femminicidi che sono frutto di un malessere pregresso”.
Al convegno era presente anche la presidente del Corecom Lazio, Maria Cristina Cafini, che ha siglato “Il Protocollo di intesa per la lotta al bullismo e al cyberbullismo”. “Oggi più che mai è indispensabile unire le forze per il benessere dei nostri minori, fare rete a sostegno dei giovani attuando politiche di prevenzione è per Corecom fondamentale. La convenzione per i diritti dell’infanzia e adolescenza ha rappresentato uno spartiacque per la tutela dei minori – ha spiegato Cafini – dove i minori hanno avuto diritti giuridici e nel tempo vi sono aggiunti anche altri diritti ma nonostante questo, ancora oggi molti bambini nel nostro paese sono ancora vittime di grave trascuratezza e violenza”. La presidente ha poi concluso il suo intervento citando l’articolo 38 della convenzione che tutela i bambini protetti in guerra “il mio pensiero non può non andare ai bambini di Gaza Israele e Ucraina”. I lavori sono stati poi ripresi dall’assessore alle politiche sociali e disabilità Massimiliano Maselli che ha aggiunto: “Ben venga una maggiore attenzione sui diritti di infanzia e minori, sono sfide difficilissime. Le istituzioni da sole non potrebbero mai riuscire a raggiungere obiettivi e traguardi che sono sempre più lontani e complicati da raggiungere perchè le società si evolvono, così come i fenomeni come ad esempio il bullismo che si è sviluppato in cyberbullismo e richiede grandi azioni di controllo e monitoraggio. Dobbiamo fare sempre di più – ha continuato Maselli – bisogna fare di più attraverso il potenziamento dei servizi educativi con equipe sempre più professionali, stiamo attuando un codice di prevenzione per i maltrattamenti. Abbiamo potenziato nel bilancio 24 le risorse da 17 milioni di euro a 18 milioni per i servizi educativi e inoltre azzerato la retta scolastica per i bambini con disabilità”.
A concludere i lavori la garante per l’infanzia del consiglio regionale Lazio Monica Sansoni: “I diritti per l’infanzia e l’adolescenza sono diritti spesso lesi e spesso violati. La nostra attenzione va all’intero anno e non solo in occasione di queste giornate, però oggi ci concentreremo sulla fenomenologia di queste azioni e sulle violenze, come le violenze online ad esempio. Noi abbiamo la polizia postale che ci supporterà in tutto questo”. “Il consiglio regionale, grazie al presidente, celebrerà da sempre questa giornata qui perchè i giovani devono capire che non soli. L’ascolto e la partecipazione sono fondamentali, io ci credo molto – ha aggiunto Sansoni – un altro punto su cui lavorare è rendere i minori consapevoli, spesso non conoscono i limiti che spesso li conducono a commettere illeciti. I minori di oggi sono figli dei tempi che hanno l’esigenza di trovare il loro punto di riferimento attraverso scuola, famiglia e istituzioni che devono fare la propria parte. L’informazione allora è renderli dotti di quello che li riguarda nel quotidiano è fondamentale affinchè questi rischi non vengano intrapresi”.
– foto xl3 Italpress –
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Consiglio regionale del Lazio osserva minuto silenzio nel ricordo di Giulia Cecchettin

ROMA (ITALPRESS) – Il Consiglio regionale del Lazio ha osservato un minuto di silenzio in memoria di Giulia Cecchettin, la ragazza veneta vittima di femminicidio.
“Importante che queste giornate vadano prese d’esempio per portare modello 365 giornate all’anno”, ha detto il presidente del Consiglio regionale, Antonello Aurigemma, aprendo il convegno per la “Giornata internazionale per i diritti dell’infanzia e dell’adolescenza” presso la sala Mechelli, a Roma.
– foto xl3 Italpress –
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Maria Callas, un concerto gratuito e un seminario per il centenario

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VENEZIA (ITALPRESS) – In occasione dei festeggiamenti per il centenario della nascita di Maria Callas, la Fondazione Teatro La Fenice in collaborazione con il Comune di Venezia promuove due iniziative dedicate al celebre soprano che si svolgeranno intorno e in concomitanza della data del suo compleanno, il 2 dicembre.
“Questo anniversario vuole essere un omaggio della nostra Città ad una grande interprete del Teatro d’opera, fortemente legata a Venezia – ha dichiarato il sindaco di Venezia Luigi Brugnaro – Fu proprio qui infatti che trovò una svolta importante alla sua carriera artistica, debuttando a soli 24 anni con il Tristano e Isotta di Wagner diretta da un veneziano metropolitano, Tullio Serafin, originario di Cavarzere. Ma Venezia fu anche testimone della sua storia d’amore con Aristotele Onassis e custodisce al Teatro La Fenice fotografie, documenti e locandine che ci restituiscono alcuni momenti essenziali e preziosi della vita di una giovane artista destinata a diventare mito. Grazie al Sovrintendente Ortombina e a tutti coloro che hanno lavorato alla realizzazione di questi due eventi culturali aperti alla Città”.
Maria Callas a Venezia è il titolo della conversazione a cura di Elena Filini con la partecipazione del Conservatorio Benedetto Marcello di Venezia che metterà a dialogo quattro relatori, il soprano Rajna Kabaivanska, il regista e scenografo Pier Luigi Pizzi, Fortunato Ortombina e Andrea Erri per la Fondazione Teatro La Fenice. Kelly Rampazzo soprano e Daniela Cenedese al pianoforte. L’evento, in programma domenica 26 novembre alle ore 11 nelle Sale Apollinee del Teatro La Fenice (ingresso libero), vedrà in anteprima mondiale la presentazione di “Maria Callas, eau de parfum by The Merchant of Venice”.
Nel giorno esatto del compleanno della ‘divina’, giovedì 2 dicembre 2023 ore 12, sarà il palcoscenico della Fenice ad ospitare il Ricordo di Maria Callas nel centenario della nascita 2-12-1923 / 2-12-2023. Dopo l’introduzione di Fortunato Ortombina, l’Orchestra del Teatro La Fenice diretta da Frédéric Chaslin – impegnato in questi stessi giorni nella direzione musicale dei Contes d’Hoffmann di Jacque Offenbach, opera inaugurale della Stagione 2023-2024 – eseguirà il preludio del primo atto del Tristano e Isotta di Richard Wagner, e a seguire la morte di Isotta, «Dolce e calmo», nella versione in italiano, che sarà eseguita dal soprano Maria Teresa Leva: la scelta del brano non è casuale perché fu proprio con queste note che Maria Callas si presentò per la prima volta al pubblico veneziano, nel 1947.
Al termine dell’esecuzione, sarà possibile visitare la mostra permanente dedicata a Maria Callas al terzo ordine di palchi del Teatro La Fenice. L’evento del 2 dicembre è a ingresso gratuito con obbligo di prenotazione: i titoli di accesso sono disponibili, fino a un massimo di due a persona, a partire da lunedì 20 novembre sul sito www.teatrolafenice.it.
La Fondazione Teatro La Fenice e il Comune di Venezia rendono omaggio dunque al celebre soprano statunitense di origine greca, che proprio sul palcoscenico del Teatro La Fenice imboccò la via di una sicura e definitiva vita artistica. Qui infatti calcò le scene per la prima volta nel 1947, nel Tristano e Isotta di Richard Wagner, e poi ancora, tra il 1948 e il 1954 in alcuni dei titoli più significativi della sua carriera: Turandot (1948, direttore Nino Sonzogno), La Walkiria (1949), I puritani (1949), Norma (1950), La traviata nel centenario della prima assoluta (1953, direttore Angelo Questa), Lucia di Lammermoor (1954, direttore ancora Questa) e quello che sarà un suo cavallo di battaglia, la Medea di Luigi Cherubini (1954, direttore Vittorio Gui). Tra i molti aneddoti che legano la cantante alla città d’acqua, uno narra che, prima di ogni rappresentazione, si recasse alla Chiesa di San Fantin, adiacente al Teatro veneziano, per una preghiera di buon auspicio.

– foto: ufficio stampa comune di Venezia
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In Sicilia arriva la terapia contro il colesterolo due volte all’anno

PALERMO (ITALPRESS) – In Sicilia nel 2020 sono stati registrati circa 19.000 decessi provocati dalle malattie cardiovascolari, tra cui quelle ischemiche e cerebrovascolari, che rappresentano il 34% del totale dei decessi.
I cittadini siciliani che soffrono di dislipidemie sono oltre 800.000 di cui circa il 40% è trattato con terapie ipolipemizzanti e circa il 50% di questi sono pazienti a rischio cardiovascolare alto e molto alto.
La colesterolemia LDL (LDL-C) è il principale fattore modificabile per la riduzione del rischio cardiovascolare, come dimostrato da decenni di esperienza di studi clinici che hanno inequivocabilmente evidenziato il suo ruolo causale nel determinare la malattia cardiovascolare aterosclerotica (ASCVD). L’aumento della colesterolemia LDL prolungato nel tempo, infatti, può determinare la formazione della placca ateromasica nelle arterie, aumentando così il rischio di eventi ischemici acuti, come l’infarto del miocardio e l’ictus.
Nei pazienti che hanno superato uno di questi eventi acuti, la prevenzione cardiovascolare diventa prioritaria per ridurre il rischio di recidive ischemiche. e quindi migliorare la loro qualità di vita. La corretta gestione di questi pazienti deve, quindi, necessariamente mirare a raggiungere i valori i di colesterolemia LDL raccomandato dalle Linee Guida congiunte della Società Europea di Cardiologia (ESC) e della Società Europea di Aterosclerosi (EAS) che sono quelli inferiori a 55 mg/dl.
Raggiungere questo obiettivo in molti casi risulta essere non facile: ad esempio in Sicilia, circa il 62% dei pazienti non controlla adeguatamente i valori della colesterolemia LDL nonostante le terapie ipolipemizzanti convenzionali.
L’armamentario terapeutico per il trattamento dell’ipercolesterolemia si è ulteriormente arricchito con inclisiran. Il farmaco di Novartis, azienda con una storia di oltre 30 anni in ambito cardiovascolare, ha ricevuto la rimborsabilità da AIFA lo scorso ottobre ed è disponibile anche in Sicilia.
Questo è indicato nel trattamento di adulti con ipercolesterolemia primaria (eterozigote familiare e non familiare) o dislipidemia mista (condizioni caratterizzate da alti livelli di grassi nel sangue, incluso il colesterolo) ed è prescrivibile in associazione a una statina o ad altre terapie ipolipemizzanti orali.
In sintesi, lo possono ricevere i pazienti che non rispondono alla terapia tradizionale con farmaci a base di statine e di ezetimibe, o sono intolleranti agli stessi, oltre che i soggetti affetti da forme gravi di dislipidemia familiare.
Si tratta della prima terapia che si basa sull’impiego della tecnologia del RNA interferente- small interfering RNA – (siRNA) per la riduzione della colesterolemia LDL, e rappresenta un nuovo approccio alla gestione dei pazienti con ipercolesterolemia. Grazie al suo meccanismo d’azione, inibisce direttamente la produzione della proteina PCSK9, aumentando in questo modo la capacità del fegato di eliminare dal sangue le lipoproteine denominate LDL.
Inclisiran viene somministrato ai pazienti da un operatore sanitario. Dopo la prima iniezione, segue la dose successiva a distanza di 3 mesi e in seguito ogni 6 mesi, per due volte all’anno.
“Questa molecola è parte di una nuova generazione di farmaci progettati per affrontare direttamente le cause della malattia aterosclerotica. Il meccanismo d’azione – spiega Corrado Tamburino, Professore Ordinario Malattie dell’apparato Cardiovascolare MED/11 Università di Catania – permette di ridurre i livelli di colesterolo LDL non solo in maniera efficace, ma anche sostenuta nel tempo, raggiungendo così un numero sempre più ampio di pazienti che corrisponde al goal terapeutico raccomandato dalle nuove linee guida EAS”.
Aiutare questi pazienti a raggiungere i livelli ottimali di colesterolemia LDL e mantenerli nel tempo è un obiettivo preciso per la Regione Sicilia, come quello della migliore gestione territoriale della patologia cardiovascolare su base aterosclerotica.
“L’introduzione di questo farmaco nella nostra Regione rappresenta un’opportunità per migliorare non solo il trattamento della malattia aterosclerotica – conclude Filippo Sarullo, Direttore dell’Unità Operativa di Riabilitazione Cardiovascolare dell’Ospedale Buccheri La Ferla Fatebenefratelli di Palermo – ma anche per migliorare la qualità della vita di tutti i pazienti affetti da ipercolesterolemia. Siamo estremamente fiduciosi nei confronti dei risultati dimostrati dal meccanismo d’azione di questo farmaco che, insieme alla nostra esperienza, contribuirà ad aiutare un numero sempre crescente di pazienti a mantenere in modo stabile e controllato i livelli desiderati di colesterolo LDL”.
“Siamo orgogliosi di portare questa nuova soluzione terapeutica ai pazienti che soffrono di ipercolesterolemia, ambito in cui c’è un bisogno insoddisfatto ancora molto significativo – dichiara Paola Coco, Country Medical Affairs Head Novartis Italia -. Grazie all’investimento in ricerca e sviluppo di soluzioni sempre più innovative, come lo sono i siRNA, tanti pazienti avranno un’ulteriore opzione capace di trasformare il loro percorso di cura, e l’obiettivo di ridurre l’impatto delle malattie cardiovascolari sarà sempre più traguardabile”.
-foto Agenzia Fotogramma –
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