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Sabato sold out per Fresu a Palermo. Peria “Premiato impegno”

PALERMO (ITALPRESS) – Ancora un tutto esaurito nella replica di sabato al Politeama Garibaldi di Palermo del concerto di Paolo Fresu accompagnato anche dal bandoneista marchigiano Daniele di Bonaventura con la direzione del maestro Alberto Martini. Un appunto speciale per il cartellone 23/24 del cartellone dell’Orchestra sinfonica siciliana con uno spettacolo “From Bach to Jazz” che è stato prodotto dalla sovrintendenza della Foss. Una scommessa lanciata dal Sovrintendente Andrea Peria Giaconia che ha voluto così “allargare” il pubblico degli abbonati. “Ho fortemente voluto connotare la stagione concertistica con questi appuntamenti inseriti negli eventi speciali”, ha commentato Peria, “che hanno ricevuto il gradimento dei nostri abbonati registrando anche la presenza di un nuovo pubblico che si è avvicinato al nostro Politeama Garibaldi”. La tromba di Fresu, infatti, ha richiamato un pubblico eterogeneo. Oltre ai tradizionali abbonati presenti in sala diversi giovani appassionati di jazz e numerosi turisti presenti a Palermo in vista del ponte del 25 aprile.

foto: ufficio stampa FOSS

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Usa, Anello “Collaborazione tra Palermo e Sons and Daughters of Italy”

WASHINGTON (STATI UNITI) (ITALPRESS) – L’assessore al Turismo Alessandro Anello ha incontrato a Washington, a nome dell’amministrazione comunale di Palermo, Michael Polo e Shayla Kaestle, presidente e direttore dell’associazione Osdia (Order Sons and Daughters of Italy in America), la più grande organizzazione degli Stati Uniti a supporto dei discendenti italiani, fondata nel 1905 da un medico di Polizzi Generosa, Vincenzo Sellaro, come società di mutuo soccorso dei primi italiani a New York.
“Palermo ha un legame fortissimo con gli Stati Uniti – spiega Anello -. Proprio nel capoluogo siciliano è stata costituita, dopo Roma, la seconda sezione dell’Osdia al di fuori del territorio nord-americano in oltre cento anni di storia. La presiede Tiberio Mantia e insieme con i soci il 23 maggio, a Washington, promuoveranno Palermo e la Sicilia in una serata di gala al Ronald Reagan Building & International Trade Center dove saranno celebrate le nostre bellezze nell’ambito dell’anno delle radici italiane nel mondo con importanti riflessi sul turismo”.
Tra le varie organizzazioni italo-americane, l’Osdia è quella che maggiormente rappresenta gli oltre 26 milioni di concittadini negli Stati Uniti. “Per questo, d’intesa con il sindaco Lagalla – prosegue l’assessore -, ho avviato con i vertici dell’associazione un percorso di collaborazione per promuovere in chiave turistica tutto quello che di attrattivo Palermo riesce ad offrire dal punto di vista storico, culturale, naturalistico, religioso, imprenditoriale ed enogastronomico. I primi di maggio ospiteremo a Palermo il presidente Polo e la direttrice Kaestle insieme con una delegazione di italo-americani per sancire una sinergia che sviluppi i rapporti culturali e sociali della città con le comunità di italo-americani, e le relazioni economiche, in particolare programmando iniziative di promozione turistica per attrarre nuovi flussi di viaggiatori dal Nord America, soprattutto nei periodi di bassa stagione”.
“Intanto abbiamo già raccolto la proposta di finanziare la riqualificazione di un’area della città con i fondi dell’associazione. Un primo segno tangibile di collaborazione nel segno di un’identità comune”, conclude Anello.

– Foto Comune di Palermo –

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Agrigento, accolto ricorso impresa agricola. Inail dovrà concedere fondi

AGRIGENTO (ITALPRESS) – Il Tar di Palermo ha accolto il ricorso di un imprenditore agricolo che era stato escluso da un finanziamento dell’Inail per un errore nella compilazione della domanda.
Nel marzo 2021 l’Inail aveva avviato una procedura per la concessione di finanziamenti alle imprese agricole per l’acquisto di nuovi macchinari ed attrezzature con soluzioni innovative per abbattere le emissioni inquinanti. Il finanziamento era previsto nella misura del 50% della spesa ammissibile, per i giovani agricoltori (anche organizzati in forma societaria) e del 40%, per la generalità delle micro e piccole imprese. P.G., ventottenne di Naro (Agrigento), rappresentante legale dell’azienda agricola di famiglia, aveva partecipato al bando, chiedendo l’ammissione, con richiesta di finanziamento pari al 50%. Nell’agosto 2021 l’Inail aveva autorizzato il finanziamento, ma nel gennaio del 2022 aveva comunicato la riduzione dal 50 al 40% – “in quanto la ditta del signor P.G. non poteva dirsi rientrante nella categoria di società appartenenti all’asse “giovani agricoltori”, dove il capitale sociale deve essere conferito in maggioranza da soggetti non ancora quarantenni”.
Per un mero errore la domanda di finanziamento era stata richiesta sulla linea di finanziamento per i giovani agricoltori, mentre la qualifica era riferibile al solo P.G. (Amministratore unico della società) e non già al soggetto che ne deteneva le quote societarie (di età superiore a 40 anni).
La questione sembrava così conclusa: l’Istituto aveva correttamente riqualificato la domanda e P.G. aveva accettato la rimodulazione, attendendo l’erogazione del contributo pari al 40% della spesa.
Ma così non è stato. Appena un mese dopo, l’Inail annullava in autotutela i precedenti provvedimenti ed estrometteva dal finanziamento la ditta di P.G., non avendo, a suo dire, i requisiti per partecipare alla procedura di finanziamento.
Quindi P.G., rappresentato e difeso dagli avvocati Girolamo Rubino e Giuseppe Gatto, nell’aprile 2022 aveva presentato ricorso al Tar di Palermo, chiedendo l’annullamento del provvedimento di esclusione, evidenziandone l’illegittimità sotto più profili.
In particolare, secondo gli avvocati Rubino e Gatto, “l’errore di compilazione effettuato dal signor P.G. doveva intendersi senz’altro sanabile nell’ambito dell’attività di verifica delle domande svolte dall’INAIL. Ciò in quanto le due linee di finanziamento (50% e 40%) facevano parte di un’unica procedura di finanziamento, dove la qualifica di giovane agricoltore avrebbe potuto incidere solo sull’ammontare del finanziamento non già sull’ammissibilità delle domande”.
Nell’udienza del 6 marzo scorso il Tar di Palermo, condividendo le tesi difensive degli avvocati, ha accolto il ricorso di P.G., ritenendo il provvedimento di esclusione “sproporzionato nella parte in cui anzichè limitarsi a “riqualificare” la domanda, erroneamente avanzata come “giovane agricoltore”, ha escluso totalmente il finanziamento per un soggetto che aveva tutti i requisiti per accedervi”.
Contestualmente, dunque, l’INAIL è stato condannato ad adottare il provvedimento di ammissione al finanziamento della ditta.

– Foto: Agenzia Fotogramma –

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Autonomia, Schifani “No a fretta pre-elettorale”

ROMA (ITALPRESS) – “Sull’autonomia differenziata sono stati fatti passi in avanti grazie ad Antonio Tajani e a Forza Italia. Ora dobbiamo evitare che questo tema diventi una bandiera da sventolare da parte di qualche alleato durante la campagna per le Europee. Non si può approvare una riforma così importante sull’onda della fretta pre-elettorale. Sulla definizione dei Lep servono attenzione e riflessione”. Così il presidente del Consiglio nazionale di Forza Italia e governatore della Sicilia, Renato Schifani, nell’intervento di apertura del Consiglio nazionale azzurro a Roma. “Noi siamo per la competizione. Il Sud non chiede prebende con il cappello in mano, ma non si può pretendere che ciò che non funziona da decenni cambi con la bacchetta magica. E non si possono sottrarre risorse al Sud che ne ha più bisogno”, ha concluso.

– Foto: Agenzia Fotogramma –

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Palermo, Carta incontra direttore Istituto Italiano Cultura New York

NEW YORK (STATI UNITI) (ITALPRESS) – L’assessore alla Rigenerazione urbana e ai rapporti con le Università del Comune di Palermo, Maurizio Carta, ha incontrato il direttore dell’Istituto Italiano di Cultura di New York, Fabio Finotti, presso la sua sede di Park Avenue.
L’incontro ha avuto come argomento la presentazione delle iniziative di rigenerazione e sviluppo di Palermo, anche a partire dalle linee di indirizzo per il nuovo piano urbanistico generale improntato ai principi di sostenibilità e resilienza e di recupero dei centri storici, in questo momento oggetto di particolare attenzione dell’IIC con la mostra dedicata a Peccioli (Toscana).
L’assessore e il direttore hanno concordato di programmare una prossima presentazione alla comunità culturale, professionale e imprenditoriale di New York delle opportunità di rigenerazione, sviluppo e investimento di Palermo, anche coinvolgendo il sistema universitario palermitano per una presentazione della didattica e della ricerca in un’ottica di collaborazioni scientifiche e culturali tra Palermo e New York.
Palermo, infatti, fa parte delle Unesco Learning Cities, le città educative che fondano sulla cultura, la formazione e la inclusione il loro sviluppo.

– Foto Comune di Palermo –

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All’Onu Massari incontra Lagalla, Palermo in campo per il Piano Mattei

NEW YORK (STATI UNITI) (ITALPRESS) – Il sindaco di Palermo Roberto Lagalla, insieme all’assessore all’Urbanistica Maurizio Carta, è stato ricevuto oggi a New York dall’ambasciatore Maurizio Massari, Rappresentante permanente d’Italia presso le Nazioni Unite.
Durante il cordiale incontro il sindaco Lagalla e l’ambasciatore Massari hanno parlato di possibili iniziative e sinergie nel campo della cooperazione.
Palermo può essere una sorta di attivatore di alcuni progetti pilota, in linea con lo spirito del Piano Mattei, in particolare mettendo a frutto le esperienze della città nel campo della rigenerazione urbana, della mobilità sostenibile e delle politiche educative. Il capoluogo siciliano fa parte della rete Unesco delle Città Educative, che utilizzano tutto l’ecosistema educativo, non solo quello formale, ma anche quello informale, per aumentare l’empowerment della comunità.
Questo permetterebbe di portare avanti una cooperazione che non sia paternalista o predatoria, ma che consenta ai Paesi con cui si entra in relazione di raggiungere un’autonomia. Questo è lo stesso approccio che Palermo sta attuando con il Ghana, nell’ambito di un progetto finanziato dall’Unione Europea dedicato proprio al finanziamento di buone pratiche sul versante della rigenerazione urbana e del contrasto al cambiamento climatico. Questo consente con la comunità ghanese di costruire una relazione di reciprocità: Palermo trasferisce know how e competenze al Ghana e il Ghana restituisce a Palermo alcuni elementi importanti. L’idea di estendere questo approccio ad altri Paesi con cui storicamente Palermo ha relazioni consentirebbe non solo di avere un progetto di cooperazione governativo ma anche un processo di democrazia delle città, in cui i Comuni dialogano direttamente con i loro omologhi. L’incontro con Massari rientra nell’ottica di intercettare le rappresentanze delle varie nazioni all’Onu e quindi trovare quei referenti e quei soggetti che hanno il compito di costruire un ecosistema della cooperazione.

– Foto Italpress –

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E’ del siciliano Pino Ragona la targa tra le più costose al mondo

LONDRA (INGHILTERRA) (ITALPRESS) – Il suo ristorante a Londra, nel cuore di Covent Garden, è un’istituzione, una tappa obbligata per chi ama soprattutto la grande cucina italiana. E’ il Giovannìs di Pino Ragona, storico locale frequentato da autentiche star come Kevin Costner John Goodman, David Hasslehoff, Robert Plant, Brian May, Dolores O’Riordan, Angela Gheorghiu, Al Pacino, John Malkovich, Patty LuPone, Sarah Jessica Parker, Matthew Broderick, Andrea Bocelli, Vittorio Grigolo, Riccardo Cocciante, Michelle Hunziker, Fabio Fazio e Michele Placido, ma anche austronauti, primi ministri e leggende del passato del calibro di Frank Sinatra e Luciano Pavarotti. Da qualche anno, però, la vera attrazione è la targa che accompagna fedele le auto, spesso sportive e di grossa cilindrata, di Ragona. Una targa ‘personalizzatà, ma non con il nome del proprietario bensì con il ‘marchiò di provenienza: l’Italia. “I7ALY’, per la precisione, un logo che è un vanto soprattutto per chi è lontano dal Belpaese ma sente ancora il cuore battere forte ogni volta che si parla dello Stivale. “Questa è la targa più costosa non solo della Gran Bretagna, ma probabilmente del mondo. Mi hanno sempre offerto una marea di soldi per averla, anche oltre un milione di sterline (quasi un milione e duecentomila euro, ndr), ma ho sempre detto di no”, assicura all’Italpress Pino Ragona Conte di Sicilia, ristoratore tra i più noti e apprezzati della capitale inglese, sbarcato a Londra appena diciassettenne da un piccolo paese della Sicilia, San Michele di Ganzaria, in provincia di Catania. Nel tempo il suo Giovannìs è diventato un simbolo del ‘made in Italy’ per i sudditi di sua maestà e non solo, un luogo di incontro e di sapori nostrani. L’Italia, appunto, che con una targa ‘senza prezzò porta sempre tra le strade della città che lo ha adottato. “Le targhe sono private in Inghilterra, hanno da una a sette lettere, è una sorta di moda. Quando ho visto la targa con il nome del mio Paese, mi è piaciuta e l’ho comprata all’asta – prosegue Ragona, discendente di una famiglia aristocratica – E’ un investimento, certo, ma soprattutto un orgoglio. E’ come la bandiera di un’ambasciata, è il simbolo del ‘made in Italy’ che rappresenta un marchio nel mondo. E’ la storia, è la cultura, e per me, che vengo da un piccolo paese della Sicilia, è un orgoglio immenso possederla”. Per le strade di Londra, svela, è un susseguirsi di foto, apprezzamenti e domande curiose su questa targa così speciale che, in bella mostra davanti al suo locale, ha anche la capacità di attrarre clienti alla ricerca di piatti gustosi e raffinati. Privarsene? Mai dire mai. Perchè di fronte ad un’offerta irrinunciabile, appunto, non si può dire di no. “Facciamo così: mi offrissero tre milioni di sterline per la mia targa, inizierei a pensarci…”. Perchè l’Italia è innanzitutto nel cuore di chi la ama davvero.
– Foto Italpress/Ragona –
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Nuovo identikit di Giovanni Motisi, ultimo grande latitante di Cosa nostra

PALERMO (ITALPRESS) – La Polizia di Stato diffonde il nuovo identikit di Giovanni Motisi, latitante dal 1998, inserito nell’elenco dei latitanti di “massima pericolosità” del “programma speciale di ricerca” del Ministero dell’Interno. Giovanni Motisi è l’ultimo grande latitante protagonista della fase stragista di cosa nostra.
Proseguono senza sosta le indagini della Polizia di Stato, coordinate dalla Direzione Distrettuale Antimafia di Palermo finalizzate alla cattura di Giovanni Motisi. Per tale scopo, fanno sapere dalla Polizia di Stato, vengono adoperate anche le più moderne tecnologie investigative, tra cui quella della rielaborazione della fisionomia del volto con il sistema “Age progression”.
La tecnica Age progression consiste nell’invecchiamento fisionomico progressivo, partendo dalla studio e dall’attualizzazione di alcuni specifici profili antropometrici che caratterizzano la famiglia di appartenenza del ricercato.
Sfruttando le professionalità e le avanzate tecnologie del Servizio di Polizia Scientifica della Polizia di Stato, sono state “rivisitate” ed attualizzate alcune immagini del latitante, risalenti agli anni ’80 ed alla fine degli anni ’90.
Tale attività tecnica ha consentito di realizzare un prototipo con alcune possibili variazioni degli attuali connotati del viso del latitante Giovanni Motisi.
Si tratta di un ulteriore tentativo di stringere il cerchio delle indagini per arrivare alla cattura del pericoloso latitante.
“Il nuovo identikit agevolerà il lavoro degli investigatori del Servizio Centrale Operativo e della Squadra Mobile di Palermo, ma potrà servire anche a sollecitare la collaborazione dei cittadini”, sottolineano dalla Polizia di Stato.
– foto ufficio stampa Polizia di Stato –
(ITALPRESS).