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Illuminazione a Palermo, nuovi impianti a led da viale Francia a via Belgio

PALERMO (ITALPRESS) – Nuova illuminazione a led, riduzione dei consumi energetici e delle emissioni inquinanti, manutenzione più snella ed efficace. Da oggi una prima parte dei nuovi impianti realizzati dal Comune di Palermo nell’ambito del progetto “Agenda Urbana” è stata attivata in modo definitivo e consegnata ad AMG Energia per la gestione e manutenzione. Si tratta di 184 nuovi punti luce installati in viale Francia, via Monti Iblei, via dei Nebrodi, in piazza San Marino, nelle vie Montecarlo, Biagio Pace, Salvatore Cannarozzo, Monte San Calogero, Monte Bonifato, Monte Mario, Lussemburgo, Svizzera, Olanda, Belgio.
L’intesa per la definizione delle attività, si legge in una nota, è stata raggiunta dall’assessore ai lavori Pubblici con delega ad AMG Energia, Salvatore Orlando, e dal presidente della società partecipata del Comune che si occupa di energia, distribuzione gas e pubblica illuminazione, Francesco Scoma. Le operazioni di consegna sono state perfezionate tra i funzionari comunali, i funzionari di AMG Energia e l’impresa che ha effettuato i lavori (RTI CGL-Di Bella Costruzioni srl).
Si è proceduto, sottolinea la nota, ad una consegna anticipata, in attesa del collaudo, degli impianti già pronti in sostituzione di vecchi impianti ormai malfunzionanti e soggetti a continui disservizi e si proseguirà in questo modo con la consegna di altri nuovi impianti. A breve la definizione delle operazioni consentirà, laddove possibile, l’abolizione di apparecchiature e dispositivi di cabina ormai vetusti e la disattivazione dei vecchi impianti, la cui rimozione verrà effettuata dall’impresa che ha realizzato le nuove infrastrutture.
“La consegna di oggi e le attività in corso di natura ordinaria e straordinaria sugli impianti di pubblica illuminazione – dichiara l’assessore Salvatore Orlando – confermano la bontà della modalità operativa avviata, caratterizzata dalla piena sinergia con la nostra partecipata comunale in un’ottica di sistema in cui tutto è collegato e con l’obiettivo di offrire più servizi e di maggiore qualità alla città”.
“Stiamo lavorando su più fronti in stretta collaborazione con gli uffici tecnici comunali – sottolinea il presidente di AMG Energia, Francesco Scoma – i nuovi impianti sostituiscono infrastrutture alla fine della loro vita tecnica e questo ci consente in modo strategico di razionalizzare e migliorare le nostre attività di manutenzione”.
“Nuova illuminazione più efficiente, interventi di manutenzione meno frequenti e più efficaci”, evidenzia la nota, sottolineando che “i nuovi impianti consegnati ad AMG Energia per la conduzione e manutenzione sono realizzati con alimentazione in derivazione, sono equipaggiati con lampade a led di ultima generazione, che permettono di conseguire economie rispetto ai vecchi impianti, sia in termini di energia consumata che di riduzione delle emissioni inquinanti. Quelli precedenti, realizzati negli anni Settanta con alimentazione in serie, utilizzavano lampade a vapori di mercurio, ormai fuori produzione in tutta Europa dal 2015, ma anche pezzi di ricambio non più in commercio: apparecchiature che spesso non hanno neppure la possibilità di essere sostituite con componenti compatibili di nuova generazione. I nuovi impianti, inoltre, secondo le più recenti indicazioni tecnico-impiantistiche, non sono più alimentati da cabine ma da quadri elettrici di bassa tensione. A regime, avranno anche la possibilità di essere gestiti attraverso un sistema di controllo da remoto per il monitoraggio dei dati elettrici e dello stato di funzionamento dei circuiti, che verrà consegnato successivamente”.
– foto ufficio stampa AMG Energia, da sinistra Salvatore Orlando e Francesco Scoma –
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“Io odontoiatra giuro”, a Palermo il giuramento di 22 neolaureati

PALERMO (ITALPRESS) – Il presidente dell’Ordine dei medici-chirurghi e odontoiatri di Palermo, Toti Amato, consigliere del direttivo Fnomceo, e il presidente della Commissione albo odontoiatri (Cao) Mario Marrone, insieme ai consiglieri Cao Filippo Bucalo, Giuseppe Gariffo, Emanuele Cusimano e Fulvio Gennaro, hanno accolto a Villa Magnisi i 22 giovani medici odontoiatri per la solenne cerimonia di giuramento professionale “Io medico odontoiatra giuro”. Al centro della cerimonia, che segna l’inizio ufficiale della carriera professionale dei neoiscritti, i consigli “preziosi” dei vertici dell’Ordine dei medici chirurghi e degli odontoiatri, ma soprattutto “un sollecito delle coscienze”.
“In un momento storico che vede milioni di italiani rinunciare alle cure a causa di una sanità pubblica che arranca e non riesce più a garantire l’universalità delle cure – ha detto il presidente dell’Omceo Toti Amato – serve un forte impegno per una qualità di cura che non trascuri, nel rapporto medico-paziente, quei sentimenti di interesse e di empatia perchè sono la parte fondamentale dell’umanizzazione della cura e l’unico strumento per comprendere davvero la sofferenza”.
Compito della Cao, ha poi spiegato il presidente degli odontoiatri Mario Marrone “è garantire una comunità di professionisti responsabili e competenti, assicurando da una parte una pratica sempre al passo con gli sviluppi scientifici e tecnologici, dall’altra una qualità di prestazioni esigibili da ogni persona. Si chiama: diritto alla salute”.
“State insieme e unitevi – ha proseguito Marrone – servendovi di tutti gli strumenti professionali ed etici disponibili per rendere più competitivi i vostri studi. Oggi ci sono forme di aggregazione tra professionisti, come le Stp, che offrono la possibilità di poter svolgere l’attività con una veste giuridica moderna e dinamica anche per fare fronte alle richieste di maggiore specializzazione”.
La cerimonia si è conclusa con il giuramento professionale e la consegna ai giovani odontoiatri del codice deontologico e un piccolo caduceo, simbolo della professione.
– foto ufficio stampa Ordine dei medici-chirurghi e odontoiatri di Palermo –
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Crisi idrica, Anci Sicilia “Evitare sprechi dell’acqua”

PALERMO (ITALPRESS) – “Emergenza idrica in Sicilia: scattano i piani di razionamento e la Regione chiede lo stato di emergenza. I sindaci siciliani e gli operatori economici hanno già prospettato ingenti danni alle colture e all’intero ciclo produttivo e hanno chiesto un intervento tempestivo al Governo regionale”. Lo rende noto ANCI Sicilia, che “in considerazione della situazione di estrema gravità e del rischio che possa peggiorare con inevitabili ripercussioni su economia e servizi”, invita i sindaci dell’Isola “a richiamare l’attenzione dei cittadini, appellandosi al senso di responsabilità, per mettere in campo tutte le misure possibili per evitare sprechi e utilizzare l’acqua in maniera parsimoniosa”.
“Chiediamo agli amministratori siciliani – spiegano Paolo Amenta e Mario Emanuele Alvano, presidente e segretario generale dell’Associazione dei comuni siciliani – di diffondere anche attraverso i siti istituzionali, social media e a mezzo stampa le regole di base per limitare al massimo lo spreco dell’acqua. Ricordiamo che tra le regole da adottare rientrano: controllare il funzionamento dei rubinetti, fare la doccia anzichè il bagno, utilizzare il ciclo economico per lavatrice e lavastoviglie e non fare scorrere acqua mentre si lavano i denti o durante la rasatura”.
– foto Agenzia Fotogramma –
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Inaugurazione Anno Giudiziario Tributario, Novara “Impennata ricorsi anche in Sicilia”

PALERMO (ITALPRESS) – “Il numero di nuovi procedimenti sopravvenuti a livello nazionale, sia in primo che in secondo grado, è andato scemando fino all’anno 2021, mentre ha subito una brusca impennata, per quanto riguarda i ricorsi proposti in primo grado, tanto nel 2022 quanto, come in seguito dirò, nel 2023. E un dato valevole anche per la Regione Sicilia con riguardo ai ricorsi pervenuti in primo grado, che sono stati circa 215.000, con la sopravvenienza più alta avutasi presso la Corte di primo grado di Catania (quasi 59.000 ricorsi)”. Così il presidente della corte di giustizia tributaria della Sicilia, Antonio Novara, nel corso dell’inaugurazione dell’anno tributario, che si è celebrata nell’aula magna della facoltà di Giurisprudenza a Palermo. “Sotto quest’ultimo profilo – aggiunge Novara – la situazione non può dirsi confortante, tanto più che, da un canto, come ho accennato, il trend di sopravvenienze, che aveva già avuto un brusco cambio di marcia nel 2022, registrando rispetto al 2021 un aumento di quasi il 90% dei nuovi procedimenti promossi in primo grado (in tal modo riportandosi ai livelli anteriori alla pandemia), ha subito un’ulteriore accelerazione nel 2023, con l’iscrizione di ben 33.129 nuovi ricorsi, vale a dire quasi 12.000 in più del 2022, e, d’altro canto, che nel primo scorcio di quest’anno le controversie pervenute sono state 6.438, anche in questo caso con punte allarmanti a Palermo e Catania. Mi auguravo l’anno scorso che si trattasse di un fatto transeunte, determinato dalla ripresa della notifica degli atti di accertamento e delle cartelle di pagamento dopo la sospensione dovuta al Covid, ma il susseguirsi ormai da oltre due anni dell’aumento delle sopravvenienze lascia temere che ci si trovi dinanzi a un fatto strutturale, che occorre fronteggiare con adeguate misure”.
“La dotazione organica dell’Ufficio è ben lontana da quella da ultimo prevista dal Consiglio di Presidenza della Giustizia Tributaria – sottolinea il Presidente -. Per essere più precisi, dei 126 giudici che dovrebbero comporre la Corte ne risultavano presenti, al 31 dicembre 2023, solo 48, oltre 18 applicati in via non esclusiva da altre Commissioni, e ne sono al momento presenti solo 65, di cui 17 applicati esterni, con una vacanza in pianta organica, pertanto, di oltre il 60%. E analogo discorso può essere fatto per le Corti di primo grado, che, con la presenza di soli 228 giudici, possono avvalersi di un organico che si discosta anch’esso sensibilmente da quello determinato dal Consiglio di Presidenza in 318 giudici, con maggiori carenze nelle Corti di Agrigento, Catania, Palermo e Siracusa”.
“In sofferenza – aggiunge il magistrato – è anche la dotazione del personale amministrativo, che registra alla data di oggi una carenza di 4 unità presso questa Corte (58, anzichè 62) e di ben 65 unità nelle Corti di primo grado (144, invece che 209), con vuoti di organico più rilevanti nelle sedi di Catania (-11 unità), Messina (-13 unità), Siracusa (- 7 unità) e Palermo (-9 unità)”.
– foto xd6 Italpress –
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Arresti per droga nel Messinese, smantellata organizzazione

MESSINA (ITALPRESS) – Operazione antidroga dei Carabinieri della Compagnia di Milazzo. I militari hanno eseguito misure cautelari nei confronti di 12 persone, di cui 11 destinatarie della custodia in carcere ed 1 degli arresti domiciliari. Gli indagati sono accusati, a vario titolo, di associazione finalizzata al traffico di sostanze stupefacenti e detenzione e spaccio di droga. I provvedimenti sono stati emessi dal gip del Tribunale di Messina, su richiesta della Procura.
L’operazione, a cui hanno partecipato complessivamente 50 militari dell’Arma, è il risultato degli esiti di un’indagine condotta dai Carabinieri della Compagnia di Milazzo e coordinata dalla Dda della Procura di Messina, da cui sarebbe emersa l’operatività di un gruppo criminale, dedito allo smercio, a Torregrotta, di cocaina, crack, hashish e marijuana in favore di acquirenti della zona o provenienti da Milazzo e altri comuni del mamertino, nonchè da Messina e Barcellona Pozzo di Gotto.
Dall’attività investigativa, avviata dai Carabinieri anche grazie alle segnalazioni ricevute da alcuni cittadini, è emerso che gli indagati avrebbero posto in essere un’intensa attività di spaccio, in modo sistematico attraverso la suddivisione in ruoli. Infatti, è stata documentata la condotta di due soggetti capi promotori e organizzatori del gruppo criminale, operanti a Messina, che, tramite una fitta rete di corrieri e staffette, avrebbero rifornito della droga i complici presenti a Torregrotta, per lo spaccio al dettaglio.
In particolare, è stata individuata la base operativa dell’organizzazione: l’appartamento di un indagato, che, nonostante si trovasse agli arresti domiciliari, avrebbe gestito a Torregrotta lo smercio al minuto della droga in modo incessante e quotidiano, avvalendosi anche dell’abitazione della madre, anche lei destinataria della misura cautelare, per l’occultamento delle sostanze e la custodia del denaro provento dell’attività illecita, che poi sarebbe stato suddiviso tra i sodali. Nella maggior parte dei casi, le dosi sarebbero state consegnate all’interno del suo domicilio, in altri, invece, lanciate direttamente dalle finestre dell’appartamento e ricevute “al volo” dagli acquirenti, con movimenti rapidi per evitare i controlli delle forze dell’ordine. Nel corso dell’attività, sono stati individuati anche i diversi metodi con cui l’organizzazione avrebbe cercato di eludere i controlli dei Carabinieri, tra cui l’espediente, utilizzato dai corrieri, consistente nell’occultare la droga sotto l’imbottitura dei caschi.
Nel corso dell’attività investigativa, i Carabinieri hanno arrestato in flagranza di reato quattro indagati per detenzione e spaccio di sostanze stupefacente, poi destinatari della misura cautelare. L’indagine ha consentito, inoltre, di identificare numerosi assuntori di droghe, segnalati alla Prefettura per possesso di stupefacenti per uso personale, nonchè di sequestrare complessivamente, nei vari servizi svolti, oltre 600 grammi di stupefacenti, tra cocaina, crack, hashish e marijuana.
– foto ufficio stampa Carabinieri –
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A Siracusa gli Stati Generali del cinema, al centro il ruolo del sistema audiovisivo

ROMA (ITALPRESS) – Si svolgeranno dal 12 al 14 aprile 2024 presso il Castello Maniace di Siracusa, sull’isola di Ortigia, gui “Stati generati del Cinema”. Tre giorni di dibattiti, talk e tavole rotonde, con oltre 200 autorevoli rappresentanti di tutto il settore del cinema italiano. L’appuntamento si concentrerà su argomenti chiave come il tax credit, il turismo legato al cinema e l’espansione internazionale, con l’intento di istituire e alimentare un centro di ricerca sulle dinamiche e sulle prospettive del settore audiovisivo. Gli “Stati generati del Cinema” sono stati presentati in Senato alla presenza, tra gli altri, del Presidente del Senato, Ignazio La Russa; del Ministro della Cultura, Gennaro Sangiuliano; del Presidente della Regione Siciliana, Renato Schifani; dell’assessore regionale del Turismo, Sport e Spettacolo, Elvira Amata; e della Direttrice Scientifica degli Stati Generali del Cinema, Antonella Ferrara.
Gli “Stati generali del cinema”, promossi e organizzati dalla Regione Siciliana, tramite l’assessorato del Turismo, dello Sport e dello Spettacolo, in collaborazione con il Ministero del Turismo ed Enit, sono stati fortemente voluti per il ruolo nodale che l’audiovisivo riveste nell’economia culturale e artistica dell’isola, importanza evidenziata e sostenuta dal presidente della Regione Renato Schifani e dall’assessore regionale del Turismo, Sport e Spettacolo Elvira Amata. “Investire nel settore audiovisivo – dichiara Schifani – significa rendere la nostra Isola sempre più presente sui palcoscenici internazionali con notevoli ricadute in termini economici e di immagine. Abbiamo quindi voluto riunire i principali rappresentanti dell’industria cinematografica per ascoltare e aprire uno spazio di confronto su obiettivi ed esigenze del settore. Questo evento è un momento chiave nell’attuazione della nostra strategia per potenziare il cineturismo che da anni, ormai, conosce un’espansione senza sosta e che vede la Sicilia tra le mete privilegiate”. Il presidente del Senato, Ignazio La Russa, evidenzia che “non esiste una località naturalmente così pronta per ospitare iniziative cinematografiche, perché la Sicilia ha tutto: cultura, cibo, ha i siciliani perché la loro ospitalità è senza pari. La Sicilia è pronta per qualunque iniziativa che si possa immaginare connessa a un’opera cinematografica. Utilizzatela e non ve ne pentirete”.
Il ministro della Cultura, Gennaro Sangiuliano, assicura la volontà di “riconoscere al cinema anche un sostegno economico perché porta tanta occupazione qualificata e le nostre maestranze rappresentano una eccellenza, quindi è doveroso dare il massimo sostegno al mondo del cinema. La Sicilia è una terra straordinaria con uno scenario naturale per il cinema. Il MiC vuole essere vicino alla Sicilia perché merita questa attenzione”, conclude il ministro. “Una occasione privilegiata di confronto – sottolinea l’assessore Elvira Amata – con tutti gli attori della filiera cinematografica che contribuisce significativamente a stimolare un qualificato momento di riflessione e di elaborazione propositiva sul comparto e che costituisce, al contempo, un elemento di consolidamento del forte convincimento del ruolo acquisito dal cinema nel tempo in tutte le sue espressioni. Una ulteriore opportunità da cui partire per investire sempre più in modo corale nel settore dell’audiovisivo implementando ancora di più l’attrattività del nostro straordinario patrimonio paesaggistico, naturalistico, architettonico e culturale anche sotto il profilo turistico. Sono certa che i contributi che emergeranno da questa strategica assise, che segna una svolta nell’approccio di condivisione della filiera, costituiranno la base per le scelte e le strategie future per un comparto sempre più attivo e dinamico”.
La manifestazione, che si avvale della direzione scientifica di Antonella Ferrara e la consulenza scientifica di Federico Pontiggia, è finalizzata all’analisi e al potenziamento di politiche a beneficio dello sviluppo dell’industria cinematografica. E si propone di coinvolgere, attraverso processi di partecipazione attiva, associazioni professionali, istituzioni culturali e altre organizzazioni rilevanti nel processo decisionale, per garantire una collaborazione efficace tra il settore privato e il settore pubblico nel raggiungimento degli obiettivi comuni. “Raccontare l’audiovisivo in un mondo che cambia. E farlo in un un’isola che è già, per natura e vocazione, un set en plein air – sottolinea Antonella Ferrara – Questo è lo spirito, questo l’obiettivo degli Stati Generali del Cinema convocati a Siracusa per chiamare al confronto un intero comparto, coglierne gli scenari presenti e futuri, dare voce alle istanze autoriali, incoraggiare le sfide industriali, analizzare le ricadute sociali, valutando tendenze, criticità e punti di forza. Evidente è infatti l’importanza di avviare e alimentare un proficuo interscambio. La Sicilia può essere in questo senso un laboratorio e un cantiere permanente”.
-foto xb1 –
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Tesi di laurea in Diritto bancario, premio “Ennio Palmigiano”

PALERMO (ITALPRESS) – Tremila euro allo studente universitario che presenterà la migliore tesi di laurea in materia di diritto bancario. Un premio ideato dallo studio legale Alessandro Palmigiano e Associati in occasione del settantesimo anniversario di attività e in nome del fondatore Gaetano Palmigiano, da tutti conosciuto come “Ennio”, papà di Alessandro.
La partecipazione al concorso è gratuita ed è riservata a tutti i giovani dei corsi di laurea in giurisprudenza provenienti dalle diverse università presenti sul territorio nazionale che abbiano massimo 30 anni alla data di scadenza di presentazione della domanda. Possono concorrere all’assegnazione del premio, i laureati delle Università italiane che hanno conseguito laurea in giurisprudenza tra l’1 gennaio 2022 o la conseguiranno entro il 31 ottobre 2024, con votazione di almeno 105, discutendo una tesi di laurea su un argomento attinente al tema del diritto bancario, uno dei settori di punta dello studio.
Oltre al premio in denaro, al vincitore sarà data l’opportunità di un tirocinio di sei mesi presso lo studio legale di via Rosolino Pilo, a Palermo. E qualora il neo laureato fosse impossibilitato ad accettare il percorso formativo, il tirocinio andrebbe assegnato al secondo in graduatoria.
“Si tratta di una iniziativa che ho fortemente voluto non solo per suggellare i 70 anni di attività del nostro studio, avviato nel 1954 da mio padre, scomparso qualche anno fa – spiega l’avvocato Alessandro Palmigiano -, ma che potesse anche essere un riconoscimento al suo grande lavoro. In questi anni lo studio è cresciuto, ha ampliato le aree di attività ed ha consolidato l’expertise in diritto bancario, grazie ad un lavoro di squadra che portiamo avanti con la stessa etica ed il medesimo impegno che mio padre mi ha insegnato”.
L’obiettivo del bando di concorso, è anche quello di promuovere la crescita delle competenze nell’ambito del diritto bancario.
Per partecipare, i candidati dovranno inviare entro il 31 ottobre 2024 la domanda a mezzo pec all’indirizzo [email protected]. Nella mail andranno specificati i dati anagrafici e i recapiti del candidato e, in allegato, un curriculum in formato europeo, una sintesi dell’elaborato e una copia della tesi su supporto elettronico.
Le tesi di laurea saranno valutate da una commissione giudicatrice, composta dall’avvocato Alessandro Palmigiano, managing partner dello studio, da un professore universitario e da un magistrato.
– immagine ufficio stampa studio legale Alessandro Palmigiano e Associati –
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Blitz antidroga a Palermo, 12 arresti e sequestri

PALERMO (ITALPRESS) – Nuovo blitz antidroga dei Carabinieri del Comando Provinciale di Palermo. Dopo l’operazione della scorsa settimana che aveva portato al sequestro di oltre 25 chilogrammi di sostanze stupefacenti e 6 arresti, altre 12 persone sono finite in manette. I militari hanno inoltre sequestrato quasi 200 piante e 20 chili di droga.
La Compagnia di Piazza Verdi, ha arrestato 3 persone tutte ritenute responsabili di detenzione e spaccio di sostanze stupefacenti. A Ciaculli, i militari hanno effettuato una perquisizione a casa di un 32enne, rinvenendo una piantagione con 25 piante circa di cannabis e quasi 10 chili di marijuana già essiccata e pronta per la vendita. La coltivazione, corredata di lampade e di un sistema di aereazione ed irrigazione, era abusivamente collegata alla rete elettrica. Per il giovane è scattato l’arresto per produzione e detenzione di sostanze stupefacenti e furto aggravato di corrente elettrica.
Nei pressi della Stazione Centrale, con l’intervento di un’unità cinofila del Nucleo di Palermo Villagrazia, i Carabinieri hanno arrestato un 22enne palermitano trovato in possesso di oltre 50 grammi di hashish, inoltre durante la perquisizione nei vani comuni del suo condominio, in un locale sottoscala, sono stati recuperati oltre 5 chili di “fumo”.
Un altro 22enne palermitano, allo “Sperone”, è stato arrestato perchè trovato di notte per strada con numerose dosi di crack, cocaina e hashish oltre a circa 160 euro in banconote di piccolo taglio.
Nella chiesa sconsacrata di San Nicolò da Tolentino, in via del Bosco nella zona di Ballarò, i Carabinieri hanno individuato una serra indoor di Cannabis con circa 70 piante alte oltre un metro. Un rudimentale sistema di irrigazione, illuminazione e aereazione era collegato abusivamente alla rete elettrica comunale.
I Carabinieri del Nucleo Radiomobile di Palermo, in tre diverse situazioni, hanno arrestato 6 persone, tutte palermitane e già note alle forze dell’ordine, con l’accusa di detenzione e spaccio di sostanze stupefacenti. In particolare, i militari hanno effettuato nel quartiere “Zen 2” un controllo presso l’abitazione di un arrestato domiciliare 36enne, trovandolo in compagnia di altre tre persone in un’area di pertinenza della casa. Alla vista dei militari, i quattro hanno tentato di darsi alla fuga, ma il pronto intervento dei Carabinieri ha permesso di fermarli ed identificarli, accertando nel punto dove si trovavano la presenza di una coltivazione indoor di 100 piante di cannabis, alte circa 70 centimetri, e 9 chili di marijuana essiccata e pronta per l’introduzione nel mercato clandestino. Anche in questo caso, la piantagione era collegata abusivamente alla rete elettrica. I quattro indagati sono stati tratti in arresto per produzione e detenzione di sostanze stupefacenti, resistenza a pubblico ufficiale e furto aggravato di corrente elettrica.
Ancora il Nucleo Radiomobile ha arrestato per strada due pusher: un palermitano 20enne è stato colto in flagranza di reato allo Sperone mentre cedeva droga ad un coetaneo, e un altro 34enne, di origine tunisina, nei vicoli del mercato di Ballarò. Entrambi erano in possesso di diverse dosi di cocaina e hashish e di oltre 300 euro ritenuti di illecita provenienza.
La Compagnia di Palermo San Lorenzo, ha effettuato numerose perquisizioni e arrestato 3 persone tutte ritenute responsabili di detenzione e spaccio di sostanze stupefacenti. Nel corso delle operazioni, in un’abitazione nei pressi di via montepellegrino i militari hanno arrestato due fratelli di 19 e 24 anni, recuperando quasi 100 grammi tra hashish e marijuana e circa 9000 euro in banconote di piccolo taglio ritenute il frutto dell’attività di spaccio.
Poco distante, un 50enne è finito in manette, nella sua casa grazie alla minuziosa ricerca, i Carabinieri hanno trovato un etto di hashish abilmente celato nella pattumiera insieme ai rifiuti domestici.
Tutti gli arresti sono stati convalidati dal gip del Tribunale di Palermo. Gli assuntori di sostanze stupefacenti sono stati segnalati alla Prefettura di Palermo.
Sono in corso le indagini per l’individuazione dei canali di approvvigionamento della droga e delle persone che ne avevano materiale diponibilità oltre agli odierni indagati.
La droga sequestrata, che immessa nelle piazze di spaccio avrebbe potuto fruttare oltre un milione di euro, è stata inviata al Laboratorio Analisi Sostanze Stupefacenti del Comando Provinciale di Palermo.
– foto ufficio stampa Carabinieri –
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