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Schifani riceve a Palazzo d’Orlèans il neo console di Tunisia a Palermo

PALERMO (ITALPRESS) – Il presidente della Regione Siciliana Renato Schifani, ha ricevuto questa mattina in visita di cortesia, a Palazzo d’Orlèans, a Palermo, il nuovo console di Tunisia a Palermo Mohamed Ali Mahjoub. Il diplomatico era accompagnato dal vice console Aymen Lamti.
Nel corso dell’incontro, che si è svolto in “un clima di grande cordialità”, si legge in una nota, è stato ribadito il valore dei legami culturali ed economici tra i due popoli. Il presidente Schifani ha donato al console una medaglia raffigurante il gonfalone della Regione e ha ricevuto un libro sul museo del Bardo di Tunisi.
– foto ufficio stampa Regione siciliana –
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La telemedicina e le sue applicazioni, il 14/2 convegno Fomed a Palermo

PALERMO (ITALPRESS) – Il futuro della medicina, la telemedicina, al centro dell’iniziativa che si terrà, nella mattina di mercoledì 14 febbraio allo Steri di Palermo, organizzata dalla Fondazione Fomed (Fondazione di medicina digitale), organizzazione no profit per la cura di pazienti cronici e disabili fondata da alcuni mesi sui princìpi dell’etica medica per offrire servizi sanitari con nuovissime tecnologie.
Sarà un focus sulle applicazioni in Italia e in Sicilia rese possibili dalla nuova tecnologia dei device e delle piattaforme che consentono tele-refertazione, tele-consulto, tele-visita e telemonitoraggio dei pazienti.
Partendo dalle opportunità che ancora possono consentire i fondi del PNRR – in particolare in Sicilia – verrà presentata la piattaforma integrata di Fomed e verranno riportati i risultati e le prospettive nell’ambito delle malattie croniche, come nel caso dell’Asp di Enna e dell’assistenza territoriale partita all’ASP di Palermo nel distretto di Lercara Friddi. Si affronterà, quindi, il tema dei modelli di collaborazione fra le imprese e il sistema sanitario regionale per dare risposte adeguate ai bisogni dei cittadini, dei processi sanitari e sociosanitari di assistenza e cura, delle prospettive di integrazione tra il comparto sanità e le amministrazioni locali, della medicina di prossimità e l’umanizzazione delle cure attraverso gli strumenti di telemedicina che avvicinano i medici e gli operatori della sanità ai bisogni reali e quotidiani dei pazienti cronici o con disabilità.
Si parlerà anche dei risultati raggiunti in regioni come la Puglia, dove grazie alla medicina digitale si è arrivati a ridurre del 40% i ricoveri in emergenza-urgenza, delle applicazioni possibili nei paesi in via di sviluppo, della rete neurale per le consulenze a distanza, delle possibili applicazioni in favore di soggetti autistici.
Alle ore 9, presso la Sala delle Capriate, porteranno il saluto delle istituzioni: Massimo Midiri, rettore Università degli studi di Palermo; i presidenti degli ERSU di Messina e di Palermo; Marcello Ciaccio, presidente della Scuola di Medicina e Chirurgia dell’Università di Palermo; Daniela Faraoni, direttore generale dell’Asp di Palermo; Roberto Lagalla, sindaco Comune di Palermo;
Giovanna Volo, assessore regionale della Salute; Nuccia Albano, assessore regionale della Famiglia e del Lavoro.
Introdurrà i lavori il cardiochirurgo Khalil Fattouch, direttore scientifico Fomed. Quindi, il punto sul tema dell’impatto del PNRR sulla sanità regionale siciliana nella prolusione tenuta da Salvatore Iacolino, dirigente generale della Pianificazione strategica (assessorato regionale della Salute).
Gli interventi, coordinati dal giornalista Salvo Toscano, nell’ordine: Massimiliano Maisano, referente unico PNRR Missione 6 per la Regione siciliana (assessorato regionale della Salute);
Salvatore Requirez, dirigente generale (assessorato regionale della Salute); Dora Di Francesco, dirigente Ufficio di Gabinetto del Ministro della Salute; Giulio Siccardi, responsabile Gestione e sviluppo del sistema informatico aziendale e delle telecomunicazioni di AGENAS; Vincenzo Papa, socio fondatore di Fomed; Lorenzo Terranova, direttore rapporti istituzionali Confindustria Dispositivi Medici; Tiziana Frittelli, presidente di Federsanità.
Alle ore 12,30 la tavola rotonda coordinata da Federico Ferro, dirigente dell’Area interdipartimentale 2 dell’assessorato regionale della Salute con la presenza di: Mario Monge, direttore del Consorzio il Melograno; Paolo Ragusa, coordinatore del Consorzio Umana Solidarietà; Pier Paolo Maria Menchetti, presidente di CSAIA (Centro studi avanzati per l’intelligenza artificiale); Antonio Colangelo, direttore Ricerca e sviluppo di GPI SpA Trento.
Al termine della tavola rotonda una Lectio brevis sul tema dell’umanizzazione delle cure tenuta da monsignor Francesco Savino, vicepresidente della Conferenza Episcopale Italiana (CEI).
Conclude i lavori Antonino Maria Sciacchitano, presidente della fondazione Fomed.

– foto ufficio stampa Fomed –
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Corsa clandestina di cavalli nel Nisseno, emessi 27 avvisi orali

CALTANISSETTA (ITALPRESS) – Il Questore della provincia di Caltanissetta, Pinuccia Albertina Agnello, ha emesso 27 provvedimenti di avviso orale nei confronti dei responsabili di una corsa clandestina di cavalli, effettuata lo scorso 20 ottobre, lungo via Serbatoio del Comune di Niscemi.
I poliziotti del Commissariato di Niscemi intervennero interrompendo la corsa clandestina, identificando tutti i partecipanti e segnalando i fatti alla Procura presso il Tribunale di Gela, dove in atto è pendente un procedimento penale. I reati contestati agli indagati, a vario titolo, sono competizione non autorizzata e pericolosa per l’integrità degli animali e interruzione della circolazione stradale.
La misura di prevenzione dell’avviso orale, prevista dal cosiddetto “Codice antimafia”, si applica a coloro che debbano ritenersi, sulla base di elementi di fatto, connotati da un profilo di pericolosità sociale.
– foto ufficio stampa Polizia di Stato –
(ITALPRESS).

Medico nisseno indagato per truffa, sequestrati beni per 76 mila euro

CALTANISSETTA (ITALPRESS) – La Procura di Caltanissetta, su disposizione del gip del Tribunale, ha sequestrato beni per circa 76 mila euro a un medico nisseno nell’ambito di una indagine per truffa aggravata ai danni dello Stato che ha coinvolto il professionista. Le indagini, condotte dalla locale Sezione di Polizia Giudiziaria della Guardia di Finanza, avrebbero consentito di rilevare che il medico, che aveva un contratto di rapporto esclusivo con l’ospedale Sant’Elia, avrebbe in realtà condotto una attività parallela presso il proprio studio, pur percependo indebitamente l’indennità riservata a questo tipo di contratto.
I finanzieri, a seguito del provvedimento del gip su richiesta della Procura, hanno quindi bloccato e sottoposto a sequestro preventivo per equivalente i conti correnti e un immobile di proprietà dell’indagato fino al raggiungimento dell’importo di circa 76 mila euro corrispondente all’indennità che sarebbe stata indebitamente percepita dal professionista ed erogata dall’Ente Ospedaliero.
Nel corso delle indagini sono stati acquisiti indizi di colpevolezza grazie alla documentazione acquisita a seguito di una perquisizione disposta dall’autorità giudiziaria ed alle sommarie informazioni fornite dai pazienti.
– foto ufficio stampa Guardia di Finanza –
(ITALPRESS).

Ars boccia con voto segreto la riforma delle Province

PALERMO (ITALPRESS) – Bocciato all’Ars, con voto segreto, l’articolo 1 della legge sulle Province. Il voto decreta la bocciatura dell’intero apparato normativo. Il disegno di legge ha ottenuto 25 favorevoli e 40 contrari. Sfuma così il tentativo del Governo regionale di reintrodurre il voto diretto nelle Province in Sicilia.
– foto Agenzia Fotogramma –
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Nuova sede Cga per la Regione Siciliana, Schifani “Impegno mantenuto”

PALERMO (ITALPRESS) – “Oggi si concretizza l’impegno assunto un anno fa dal mio governo che ha dato una vigorosa spinta di accelerazione ai lavori di recupero di Villa Belmonte, per diventare nuova prestigiosa sede del Consiglio di giustizia amministrativa. Questa struttura sarà in grado di soddisfare le esigenze degli uffici per garantire il diritto e dovere della giustizia di essere amministrata in luoghi accoglienti e adeguati, per una maggiore funzionalità a tutela degli interessi legittimi dei cittadini”. Lo ha detto il presidente della Regione siciliana, Renato Schifani, inaugurando oggi la nuova sede del Consiglio di Giustizia Amministrativa della Regione Siciliana nell’ottocentesca Villa Belmonte, nel quartiere Acquasanta, a Palermo.
Ad aprire la cerimonia inaugurale, durante un momento di sospensione della prima udienza, il presidente del Cga Sicilia, Ermanno De Francisco, che “ha ringraziato l’Amministrazione regionale per l’efficienza e per la celerità con cui sono stati consegnati i locali, in cui – ha sottolineato De Francisco – è stata ripristinata la presenza della bandiera siciliana, accanto a quella italiana ed europea”.
“Viviamo una giornata storica per Palermo, per la Regione e per il mondo della giustizia amministrativa in Sicilia – ha detto l’assessore regionale all’Economia, Marco Falcone -. Avevamo preso l’impegno a portare il Cga a Villa Belmonte entro febbraio 2024 e così è stato, dando nuova vita a un bene monumentale di straordinario valore storico e artistico. Le attività del tribunale trovano oggi una sede prestigiosa, valorizzando l’edificio di proprietà regionale che da anni attendeva di essere recuperato. Con un lavoro di squadra che ha visto in prima linea anche lo stesso Cga e il presidente De Francisco, gli uffici del dipartimento Finanze e del Drt: oggi la Regione scrive una pagina di rigenerazione ed efficienza”.
La struttura, che si sviluppa su tre elevazioni, occupa complessivamente una superficie di circa 600 metri quadrati. La Regione Siciliana ha investito circa sei milioni di euro per i lavori di recupero e adeguamento dell’intero edificio e per il restauro degli affreschi e dei materiali lapidei, oltre alla manutenzione generale dell’immobile. Il trasferimento degli uffici del Tribunale nella nuova sede sarà graduale. Villa Belmonte è un immobile di proprietà della Regione, rimasto per anni inutilizzato e in stato abbandono, che è stato sottoposto ad una serie di interventi di adeguamento e recupero a cura del dipartimento Finanze e del Dipartimento regionale tecnico. La dimora storica, realizzata agli inizi dell’Ottocento in stile neoclassico per volere di Giuseppe Ventimiglia, principe di Belmonte, è stata dichiarata monumento nazionale dal 1949.
– foto ufficio stampa Regione siciliana, da sinistra Renato Schifani ed Ermanno De Francisco –
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Premio “Legalità Fiscale” della Camera Avvocati Tributaristi di Palermo

PALERMO (ITALPRESS) – La Camera Avvocati Tributaristi di Palermo, al fine della diffusione e affermazione di una cultura della legalità e della equità in materia tributaria, ha istituito con il Patrocinio del Consiglio dell’Ordine degli Avvocati di Palermo, dell’Associazione Magistrati Tributari Sicilia, del Dipartimento di Scienze Politiche dell’Università di Palermo, della Fondazione Sicilia e del Comune di Palermo (Media partner Italpress), un premio “Legalità fiscale” destinato (annualmente) a personalità che in tale ambito si sono particolarmente distinte per il loro impegno professionale, sia nel settore pubblico che privato. Lo rende noto il presidente Angelo Cuva.
Il premio prevede una Sezione generale per operatori dello scenario tributario (appartenenti all’Amministrazione finanziaria, Professionisti, Docenti, Giudici tributari) ed una Sezione Speciale riservata ad un giovane avvocato (tra quelli abilitati nell’ultima sessione di esami della Corte di Appello di Palermo) scelto sulla base di una selezione volta a premiare il migliore elaborato sul tema “Proposte per l’affermazione della legalità ed equità tributaria”.
Per la prima edizione, con riferimento alla Sezione speciale, gli avvocati abilitati nell’ultima sessione risultanti dall’elenco trasmesso dal Consiglio dell’Ordine di Avvocati di Palermo, potranno presentare un elaborato sul tema “Proposte per l’affermazione della legalità ed equità tributaria”, di una lunghezza massima di sei cartelle (cartelle di 1800 battute), sottoscritto digitalmente, inviandolo entro il termine perentorio del 7 marzo 2024 alla pec della Camera: [email protected]. Al vincitore della Sezione speciale sarà attribuita una borsa di studio di 1.000 euro.
– foto Angelo Cuva –
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Pd, M5s e Sud chiama Nord “Insieme per l’alternativa al Governo Schifani”

PALERMO (ITALPRESS) – Un momento di riflessione comune sulla prima fase del governo Schifani, per mettere sul tavolo contromisure unitarie e iniziare a ragionare in termini di possibili alleanze alle elezioni regionali del 2027: questo il centro della conferenza stampa indetta da Sud chiama Nord, Pd e M5s a Palazzo dei Normanni, a Palermo, con l’obiettivo di presentarsi come un’opposizione disposta a far fronte comune su determinati temi e istanze. L’incontro è anche un’occasione per lasciarsi definitivamente alle spalle la rottura che ha preceduto l’appuntamento elettorale del 2022 e trovare una quadra su più materie, dalla finanziaria alla sanità fino al ponte sullo stretto e alla riforma delle province.
Per Pd e M5s presenti i rispettivi capigruppo all’Ars, ovvero Michele Catanzaro e Antonino De Luca, mentre per Sud chiama nord a parlare è il leader Cateno De Luca, che non risparmia una forte critica a Renato Schifani: “Voglio invitarlo a un confronto pubblico sui fondi extraregionali. Mai si era visto un presidente della Regione che non partecipa nemmeno alle repliche della legge di stabilità, ma viene solo per intimorire la sua maggioranza: in un anno ha dimostrato di non saper spendere le risorse a disposizione, sul ponte sullo stretto ha svenduto la Sicilia a Salvini, sulla sanità ogni anno parte delle spese finisce alla Lombardia. In tutto questo i nostri giovani abbandonano la Sicilia, soprattutto nelle aree interne, per andare in altri territori”.
La proposta di De Luca alle altre opposizioni è di istituire “un comitato di liberazione per la Sicilia, al cospetto di un comitato d’affari che si sta dimostrando tale in ogni segmento dell’amministrazione regionale”. In merito alle tempistiche, il numero uno di Sud chiama nord sottolinea come “alle provinciali, se si faranno, ci sarà un primo momento di ragionamento tutti insieme; più avanti servirà una ricerca di sintesi e progettualità, per arrivare tra qualche anno a un metodo e a una squadra di coalizione ben definita. Non possiamo rappresentare un’alternativa solo perchè siamo contro qualcuno, l’elettore non capirebbe: almeno due anni prima della scadenza del governo attuale dovremo cominciare a ragionare insieme in termini di successione”.
Catanzaro evidenzia come avere trovato un fronte comune su determinati temi sia un primo traguardo importante per l’opposizione: “Negli scorsi mesi abbiamo fatto un lavoro notevole per mettere al centro proposte migliorative: nell’ultima finanziaria siamo stati presenti e agli slogan elettorali abbiamo risposto con i temi. Questo governo non fa valere le ragioni della Sicilia, noi invece puntiamo a portare il lavoro comune al di fuori dei confini regionali ma per essere una coalizione credibile dovremo dimostrare di poter essere uniti ovunque: prima di avere un candidato unitario serve un progetto politico”. Il capogruppo dem va poi all’attacco su una serie di tematiche: “Questo governo sull’agricoltura sta mostrando tantissime lacune e contro la siccità ha erogato una manciata di contributi, che non bastano nemmeno per una singola provincia: noi siamo solidali con gli agricoltori siciliani, italiani ed europei. Sulla sanità Schifani tratta a Roma con il piattino in mano, ma intanto le strutture ospedaliere siciliane sono in condizioni terribili. Sul ponte sullo stretto le opposizioni la vedono allo stesso modo: non siamo contrari a un’opera migliorativa, ma non possiamo permettere a Salvini di arrivare qui e fare campagna elettorale prendendo in giro i siciliani; il ponte si potrà fare solo con i fondi, un progetto ben definito e altre infrastrutture che finora sono state solo millantate. Sulla riforma delle province non c’è una volontà diretta di non tornare a votare, ma se non si mettono le risorse a disposizione dei territori è chiaro che ci si ferma agli slogan: anche noi avevamo presentato un disegno di legge per tornare all’elezione diretta, ma il governo deve dirci cosa intende fare in merito alla legge Delrio”.
All’attacco sui temi anche Antonino De Luca: “Schifani si è accorto solo ora che nel 2023 non è stato fatto nulla che non fosse litigare e portare avanti provvedimenti aberranti: sulle province non ha il sostegno della sua stessa maggioranza, sulla finanziaria se non fosse stato per la serietà delle opposizioni la Sicilia sarebbe in esercizio provvisorio, sulla sanità non ci si rende conto che manca il 50% del personale nei pronto soccorso, incendi e dissesto idrogeologico sono completamente spariti dai radar, sulla nomina dei manager della sanità abbiamo assistito a uno spettacolo indecoroso”.
La ricetta è anche sul fronte M5s quella di un compattamento delle opposizioni in aula, per poi ragionare eventualmente più avanti in termini elettorali: “Il nostro dialogo prosegue per contrastare un centrodestra che è letteralmente imploso: Schifani è trincerato a Palazzo d’Orleans e non si rende conto delle difficoltà che vivono quotidianamente in Sicilia cittadini e imprese. Come opposizioni abbiamo messo da parte ciò che ci distingue per proporre un’offerta politica che venga riconosciuta e accettata dal territorio”.
– foto xd8 Italpress, da sinistra Cateno De Luca, Michele Catanzaro e Antonino De Luca –
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