Home Sicilia Pagina 17

Sicilia

Aeroporto Palermo, Schifani “Riggio ritiri le dimissioni da ad di Gesap”

PALERMO (ITALPRESS) – Il presidente della Regione Siciliana, Renato Schifani, esprime il suo profondo apprezzamento per l’operato di Vito Riggio alla guida di Gesap, la società che gestisce l’aeroporto Falcone-Borsellino di Palermo, e lo invita a riconsiderare la decisione di dimettersi da amministratore delegato.
“Sotto la guida di Riggio – sottolinea Schifani – lo scalo di Punta Raisi ha registrato incrementi record sotto diversi aspetti. Il traffico passeggeri, per esempio, è cresciuto del 25%, il bilancio del 2023 si è chiuso con oltre 12 milioni di euro di utili e un Ebitda, l’indicatore che aiuta a valutare il profitto di un’impresa, di 31 milioni. Grande impulso anche ai lavori di riqualificazione del terminal, la cui percentuale di avanzamento è passata dal 57% al 100%. Risultati che hanno contribuito al rilancio dell’aeroporto, che si conferma un hub strategico per il turismo e il commercio, non solo per la Sicilia, visto che il 35% del traffico è internazionale”.
Il presidente evidenzia anche l’importanza di riprendere il percorso di privatizzazione interrotto alcuni anni fa e bloccato anche per la crisi del trasporto aereo a causa del Covid19.
“Un processo – prosegue Schifani – sul quale Riggio, che da presidente di Enac ha rilasciato le concessioni aeroportuali di gestione totale agli aeroporti siciliani, insiste con lungimiranza, consapevole dei vantaggi che tali iniziative hanno determinato per i maggiori scali italiani, ormai tutti gestiti brillantemente da soci privati. La privatizzazione è un obiettivo chiave per garantire ulteriore sviluppo e competitività all’aeroporto e il lavoro svolto finora ha creato solide basi per il futuro. Confido che Riggio possa rivedere la sua scelta, in modo tale che l’iter possa essere completato con rapidità e successo”.

– foto: Agenzia Fotogramma –
(ITALPRESS).

Parco Archeologico Segesta, inaugurato nuovo front office dopo incendio

PALERMO (ITALPRESS) – Nuova veste per il Parco archeologico di Segesta frutto di un’operazione di restyling che ha interessato la zona della prima accoglienza, con un nuovo box per i custodi, il front office, la caffetteria e presto anche nuovi bagni per i visitatori dopo i danni causati dall’incendio dei mesi scorsi che distrusse gran parte delle aree di ristoro destinate al pubblico.
Il nuovo punto di accoglienza “Segesta Culture Store”, che si trova proprio sotto il Tempio Dorico, allestito con sedute in legno e ampi spazi, si presenta con una veste accattivante, oltre che essere ecosostenibile e in linea con gli ultimi accorgimenti in termini di accoglienza museale.
“Un disastro che si è trasformato in opportunità – ha detto l’assessore regionale ai Beni culturali, Francesco Paolo Scarpinato – Accanto alla tutela e alla valorizzazione, un impegno concreto per rendere accessibile e accogliente uno dei siti archeologici più affascinanti della Sicilia, ma soprattutto per porre in primo piano il visitatore».
Soddisfazione anche per i numeri del Parco: «Incassi più che raddoppiati a seguito dell’adeguamento delle tariffe d’ingresso agli standard europei, con un incremento del 77 per cento – ha aggiunto il componente del governo Schifani – Il parco ha chiuso il bilancio consuntivo 2023 con 800 mila euro di avanzo di amministrazione, la metà dei quali reinvestita nel restyling del parco e nel recupero delle infrastrutture danneggiate dal rogo».
Tra gennaio e settembre 2024, gli incassi hanno raggiunto 2.149.395 euro (a fronte di 1.212.000 euro nello stesso periodo dello scorso anno), mentre i visitatori sono cresciuti del dieci per cento, toccando quota 283 mila rispetto ai 266.716 presenti negli stessi mesi nel 2023.
«I progetti messi in campo – ha sottolineato il direttore del Parco, Luigi Biondo – non riguardano solo un semplice restyling estetico ma un un percorso più ampio rivolto all’accessibilità del Parco e che sarà completato entro Natale. Abbiamo già ripulito e adeguatamente illuminato la gradinata che conduce al Tempio e rifatto la strada carrabile per consentire l’accesso alle famiglie con passeggini e ai visitatori con disabilità. Sono in corso, inoltre, una serie di interventi che spaziano dal digitale alla parte strutturale».
All’interno dell’area ristoro sono presenti prodotti gastronomici a km zero, gli stessi che ogni domenica sono ricercati al Mercato degli Elimi, sotto il logo “Elymos”, fra cui il miele prodotto a Segesta e la pasta di grani antichi, la confettura dolce e salata di Calatafimi, l’olio e il vino di Segesta. Nel bookstore, invece, anche volumi e guide sui siti archeologici e i musei siciliani, oltre che un corner sui parchi e musei del Trapanese e il merchandising ufficiale del Parco archeologico di Segesta.

– Foto: Ufficio stampa Regione Siciliana –

(ITALPRESS).

Palermo capitale della salute mentale, il 10 ottobre dibattiti ed eventi

PALERMO (ITALPRESS) – Se il 10 ottobre, in occasione della celebrazione della Giornata Mondiale, in tutto il pianeta si parla di Salute Mentale, in Italia la centralità del tema da quest’anno spetterà a Palermo.
Per la prima volta in assoluto, infatti, la Fondazione Tommaso Dragotto realizzerà un’imponente manifestazione, destinata a ripetersi ogni 10 ottobre anche negli anni a venire, che pone all’attenzione pubblica e mediatica il tema del disagio mentale come uno dei grandi malesseri della società moderna.
A differenza di altre patologie persiste, purtroppo, nei confronti di tale malattia, una fortissima diffidenza che ghettizza ed allontana coloro che soffrono di problemi della psiche, relegandoli ai margini della società con gravi conseguenze non solo per il recupero dei soggetti stessi, ma anche per le famiglie che vivono nella quotidianità lo stigma al quale sono sottoposti.
Il tema, quanto mai attuale, abbraccia un ampio spettro di patologie sempre più frequenti: dalla depressione all’ansia, dal panico alle ossessioni, fino alle fobie, alle psicosi, senza tralasciare i disturbi alimentari, le dipendenze anche affettive, i problemi relazionali, quelli post traumatici e post oncologici, e non ultima, la solitudine nelle sue sfaccettature infinite.
Testimonianza della diffusione allargata del disagio il numero delle persone colpite da disturbi mentali, salito nel nostro Paese a quasi 12 milioni, e la loro discriminazione nell’inserimento sociale e lavorativo che si traduce in difficoltà di inclusione e di accesso alle cure adeguate, basti pensare che il 20% degli italiani soffre di almeno un disturbo psichico (dato che supera la media europea), ma solo 1 persona su 3 affetta da tali disturbi riceve un trattamento medico adeguato.
Alla difficile situazione italiana concorrono fattori contingenti, come la pandemia di COVID-19, le conseguenze della guerra in Ucraina e Israele e i flussi migratori, ma anche le precarie condizioni abitative per molti, o la mancanza di spazi verdi.
“Ciò che desideriamo sfatare innanzitutto è il tabù che colpisce, con cinismo e diffidenza, coloro che sono affetti da disturbo mentale. Fare emergere il problema, portando alla luce la complessità e la delicatezza della patologia, vuol dire aiutare la società intera a fare un passo in avanti verso la dignità ed il rispetto che meritano, doverosamente, tutti i malati di mente e le loro famiglie” dichiara Tommaso Dragotto, Presidente dell’omonima Fondazione e continua: “il 10 ottobre affronteremo l’argomento da più angolazioni: scienza, teatro, danza, cinema, convegni, reading, e tanto altro. Una grande kermesse, ad ingresso libero e gratuito, per sensibilizzare e coinvolgere l’intera città e l’opinione pubblica nazionale. A supportarci in questo progetto abbiamo chiamato Progetto Itaca la più grande associazione nazionale che da 25 anni si impegna con grandi risultati sul territorio italiano e attraverso le sue 17 Sedi Locali in Italia promuove programmi di informazione, formazione e supporto rivolti a persone affette da disturbi della salute mentale”.
Beppe Barresi, Presidente Progetto Itaca Palermo ODV, afferma: “Da 12 anni, Progetto Itaca Palermo Odv persegue la missione di dare alle persone con disagio mentale l’opportunità di ritrovare la vita relazionale, lavorativa e abitativa spesso negata dallo stigma che ancora si accompagna a tali condizioni. Grazie all’impegno degli associati, dello staff e dei tanti volontari, l’Associazione lavora anche all’informazione in ambito scolastico per intercettare l’insorgere di malesseri psichici fra i più giovani e fornisce alle famiglie il supporto e la formazione necessari a vivere con naturalezza una condizione che non deve essere più causa di esclusione. Per questo motivo abbiamo accettato con entusiasmo l’opportunità di collaborare con la Fondazione Tommaso Dragotto alla riuscita di questa importante iniziativa, che dà alla nostra città l’opportunità di essere in prima linea nell’affermare l’esistenza di una diversa normalità, simile a quella che in questi anni si è raggiunta nei confronti delle limitazioni fisiche. Ringraziamo pertanto la Fondazione Dragotto per l’impegno e la sensibilità dimostrati e ci auguriamo che questo sia l’inizio di una costruttiva sinergia”.
Il Sindaco di Palermo, Roberto Lagalla dichiara: “Nonostante coinvolga una grande fetta della popolazione del Paese, il tema della salute mentale viene spesso ignorato e non trattato come si dovrebbe. Per questa ragione, è doveroso accendere i riflettori sull’argomento e sulle sue diverse sfaccettature e il Comune di Palermo è lieto di affiancare la Fondazione Tommaso Dragotto nell’organizzazione di questo evento in città, in occasione della Giornata Mondiale dalla Salute Mentale. Un’opportunità per analizzare tutti gli aspetti che ruotano attorno ai disagi psichici per comprendere al meglio come aiutare i soggetti colpiti dalle varie patologie e come le istituzioni possano dare il loro contributo per fronteggiare malattie che spesso creano casi di marginalità”.
L’Italia riserva alla salute mentale il 3% della spesa sanitaria ed è 9° nella classifica della qualità dell’assistenza per i disordini mentali in Europa.
Alla presentazione hanno preso parte anche il direttore artistico della Giornata mondiale della salute mentale Casimiro Lieto e il docente ordinario di Psichiatria presso l’Università di Palermo Daniele La Barbera.
La giornata si articolerà in sette momenti diversi. Si comincia alle 10 con Scientificamente, un’occasione di confronto tra esperti al Policlinico di Palermo (aula Ascoli); alle 11:30, all’Ersu, tocca a Narrativamente, con la rappresentazione della salute mentale nelle sue sfaccettature teatrali e cinematografiche; alle 13:30 è la volta di Gustosamente, che vedrà Villa del Gattopardo fare da cornice a un’esperienza gastronomica incentrata sul tema: alle 16, con Inaspettatamente, alla scalinata del Teatro Massimo andrà in scena un flashmob ad opera di numerosi centri e accademie di danza della città; alle 17, al Teatro Bellini, è il momento di Introspettivamente, con la lettura collettiva nel ruolo di protagonista; si prosegue alle 18:30 con Visivamente, con la proiezione al cinema Rouge et Noir del film ‘Io sono un pò matto… E tu?’ alla presenza del regista Dario D’Ambrosi; in chiusura, alle 21, ci sarà Liricamente, con il Teatro Politeama Garibaldi che vedrà intrecciarsi musica, cinema e la consegna del premio Fondazione Tommaso Dragotto 2024.
Ideazione, regia ed esecuzione del progetto sono a cura di Big Mama Production, società di produzione grandi eventi alla quale la Fondazione Tommaso Dragotto ha affidato l’incarico.
La giornata ha ottenuto il Patrocinio della Presidenza della Regione Siciliana, dell’Assemblea Regionale Siciliana, dell’Assessorato della Salute Regione Siciliana, dell’Assessorato del Turismo dello Sport e dello Spettacolo della Regione Siciliana, del Comune di Palermo.
-foto xd8 Italpress-
(ITALPRESS).

Ail Palermo compie trent’anni, festa con volontari e sostenitori

PALERMO (ITALPRESS) – Quest’anno Ail Palermo Trapani compie trent’anni e li ha festeggiati ieri sera con volontari, medici, amici e sostenitori, durante una serata di gioia e di emozione, ma anche di riflessione e di impegno, in cui sono stati ripercorsi con un racconto di immagini e parole tre decenni di lotta ai tumori del sangue (leucemie, linfomi e mieloma).
L’occasione ha consentito di riunire i medici di ieri e di oggi dei reparti di Oncoematologia della città di Palermo (Cervello, Policlinico, Civico e La Maddalena) e di Castelvetrano, ma anche di riabbracciare chi ha sostenuto l’attività dell’associazione, anche donne e uomini di spettacolo come Pamela Villoresi e Salvo Piparo. Un momento di grande intensità è stato il collegamento con Regis Simba, un congolese che vive con la sua famiglia negli Stati Uniti, dove lavora come ingegnere informatico, ma che ha lasciato un pezzetto di cuore e di affetti a Palermo. Regis, infatti, all’inizio degli anni Duemila, quando aveva dieci anni, è stato ospitato con la mamma nella Casa Ail La Coccinella, per sottoporsi a difficili cure contro la leucemia e al trapianto di midollo, perfettamente riuscito. «Mi avete fatto sentire a casa – ha detto Regis, ringraziando tutti ieri sera – Arrivare in una terra straniera ed essere accolto in questo modo non ha prezzo. A Palermo sono rinato”.
I trent’anni dell’associazione a Palermo rappresentano un traguardo importante. Tutto ebbe iniziò nel 1994, grazie allo straordinario successo della Partita del cuore, grazie all’entusiasmo dei medici dell’ospedale Cervello e di uno sparuto gruppo di volontari.
“Gli obiettivi erano due: aiutare la ricerca e sostenere i malati – afferma Pino Toro, presidente di Ail Palermo Trapani, ma anche dell’Ail nazionale – Sul fronte della ricerca sono state fatte delle cose molto importanti: la costruzione del Centro trapianti all’ospedale Cervello, la realizzazione di un reparto attrezzato con la tecnologia più moderna, un laboratorio di oncoematologia che è tra i migliori d’Italia. In tutto questo Ail è stata presente acquistando apparecchiature, sostenendo il lavoro dei ricercatori, ma soprattutto finanziando contratti per biologi e medici, contribuendo a legare Palermo a progetti di ricerca nazionale e internazionale. Sul fronte dell’assistenza ai malati ce l’abbiamo messa tutta per non lasciare sole le persone fragili, le persone che hanno bisogno di essere sostenute e gli anziani”.
“Tutto questo è stato fatto con le case Ail per l’accoglienza dei malati fuorisede, con l’assistenza domiciliare, con il sostegno psicologico, adesso anche con il nutrizionista e con la cura dell’attività fisica. Insomma, abbiamo utilizzato le nostre risorse per migliorare le condizioni del paziente in patologie che richiedono cure molto lunghe, durante le quali è necessario prendere in carico il malato, e abbiamo esteso i nostri servizi a tutte le Oncoematologie del territorio. Abbiamo fatto un lavoro di squadra. Adesso possiamo dire che il nostro è un volontariato maturo”.
La forza di questa associazione è tutta nelle braccia e nelle gambe dei volontari, che oggi sono 351, di cui 305 donne e 46 uomini, che dedicano 14.609 ore all’anno al loro impegno in favore dei malati. Un numero in continua crescita, grazie a corsi di formazione periodica. I servizi attivati sono numerosi. L’assistenza domiciliare ha consentito di seguire 264 pazienti dal 1996, per un totale di 6.353 cicli assistenziali e 4.040 trasfusioni.
I nove centri di accoglienza attivati dal 1994 hanno permesso di contattare 2.872 pazienti e familiari, mentre nelle Case Ail La Coccinella e La Chiocciola sono stati ospitati 999 pazienti, per un totale di 15.366 notti. E ancora, il servizio navetta a Palermo, attivo dal 2011, ha consentito di percorrere 47.661 chilometri a 272 pazienti, mentre il servizio transfer da fuori provincia verso i centri di cura ha consentito, dal 2016, a 375 malati di accedere ai reparti. Il servizio di psico-oncologia ha assistito 2.021 pazienti ed è stato esteso a tutti i reparti in città. I fondi raccolti vengono ripartiti così: il 42% è investito nella ricerca, il 29% nella ricerca, il 21% nel supporto ai reparti di Oncoematologia, il 7% nelle attività di sensibilizzazione.

– Foto: ufficio stampa Ail Palermo –

(ITALPRESS).

Controlli nel cuore della movida a Palermo, multe per 31 mila euro

PALERMO (ITALPRESS) – Nel week end, nel centro cittadino di Palermo, sono proseguiti i servizi straordinari di controllo del territorio collegati al protocollo di sicurezza denominato “Alto Impatto”, così come previsto dalle direttive del Ministro dell’Interno e sulla base delle strategie di intervento condivise in sede di Comitato Provinciale per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica. I servizi interforze hanno interessato quell’ampio tratto del percorso della movida ed in particolare attorno agli assi viari di corso Vittorio Emanuele e via Roma, ed estesi a piazza San Domenico, via Argenteria, via Maccheronai, via dei Coltellieri, via Dei Frangiai, via Pannieri, via Chiavettieri, via Dei Cassari, Discesa Caracciolo, piazza Garraffello, piazza Fonderia e zone limitrofe, aree particolarmente frequentate da astanti e turisti e caratterizzati dalla presenza di esercizi dalla diversificata offerta commerciale.
L’obiettivo è stato, come sempre, quello di assicurare una maggiore presenza delle forze dell’ordine nei luoghi più frequentati e nei punti di aggregazione, con lo scopo di prevenire e reprimere ogni forma di illegalità e criminalità.
Nel corso delle operazioni sono state schierate aliquote di unità operative garantendo, attraverso il personale della Polizia di Stato, dell’Arma dei Carabinieri, della Guardia di Finanza e della Polizia Municipale, coadiuvati da personale dell’Asp, ognuno per i settori di competenza, una significativa presenza sul territorio. Al fine di garantire il rispetto delle disposizioni contenute nel regolamento “Movida” comunale, per il corretto svolgimento delle attività di esercizio pubblico e di intrattenimento, sono stati controllati quatto locali e sono state elevate multe per un valore che supera i 12 mila euro.
Sono state contestate irregolarità riguardanti violazioni inerenti l’intrattenimento musicale con emissioni sonore esterne ai locali con relativo sequestro amministrativo delle strumentazioni musicali per 5 giorni, mancanza Scia per attività di piccolo intrattenimento musicale, strumentazione difforme rispetto alla perizia fonometrica esibita, illecita occupazione del suolo pubblico, mancata esposizione al pubblico delle Scie.
Nel corso degli accertamenti, sono state identificate 229 persone e controllati 42 mezzi, 14 le sanzioni al codice della strada, per un valore complessivo superiore a 19.500 euro.
– foto ufficio stampa Polizia di Stato –
(ITALPRESS).

Il Comune di Palermo dovrà risarcire famiglia intrappolata nel fango dopo temporale estivo del 2020

0

PALERMO (ITALPRESS) – L’amministrazione comunale di Palermo condannata a risarcire una famiglia palermitana rimasta intrappolata in auto tra fango e detriti il 15 luglio del 2020, quando un temporale estivo mise in ginocchio il capoluogo, impreparato in quel momento a fronteggiare la furia dell’acquazzone.

Così dopo le sentenze del giudice di pace, anche il tribunale ha condannato il Comune al pagamento di oltre ventimila euro più le spese legali, a titolo risarcitorio per i disagi subiti da una famiglia che si trovava in auto durante il nubifragio.

In quell’occasione, come è noto dalla cronaca di quei giorni, si scaturì il panico nei sottopassi della città in corrispondenza delle intersezioni tra viale Regione Siciliana con via Leonardo da Vinci e con viale Michelangelo/viale Lazio. Tra i malcapitati di quelle ore, anche una famiglia con a bordo dell’auto marito, moglie (invalida) e figlio, che stava percorrendo viale Regione Siciliana in direzione Catania.

A causa di una lunga colonna di auto dopo lo svincolo di viale Lazio ed in prossimità del sottopassaggio, l’auto era stata costretta ad arrestare la marcia. Poco dopo, a causa dell’abbondante pioggia, il mezzo alla cui guida si trovava il marito della donna, è stato investito da una forte corrente d’acqua, con la pioggia che ha invaso l’abitacolo fino al livello delle ginocchia dei passeggeri.

A quel punto, i tre protagonisti della vicenda, ormai intrappolati, hanno contattato i numeri di emergenza 115, 112 e 113, purtroppo con esito negativo. I due uomini sono però riusciti ad abbandonare l’auto mentre la donna, in preda a una crisi di panico e terrorizzata, è stata messa in salvo soltanto dopo essere stata trascinata a forza fuori dall’abitacolo.

La signora, invalida civile, era stata poi costretta ad allontanarsi dal mezzo a nuoto, tra fango, sterpaglie e rifiuti che venivano trascinati dalla forza delle correnti d’acqua. Raggiunto il guardrail si mise in salvo, sempre grazie all’aiuto dei familiari e di altri automobilisti che si trovavano nella stessa situazione.

Un allagamento che difficilmente può essere dimenticato. L’auto, infatti, venne completamente coperta da acqua, fango e detriti e ritrovata solo il giorno dopo, a seguito delle operazioni di drenaggio delle acque da parte della protezione civile.

Anche l’intervento del soccorso stradale quel giorno avvenne tra innumerevoli problematiche e disagi causati dalla presenza dell’acqua e dagli ostacoli creati dalle altre auto coinvolte. Il mezzo fu poi recuperato da un carro attrezzi, trasferito in un centro assistenza autorizzato, dove vennero rilevati ingenti danni.

La famiglia si è quindi rivolta allo studio legale Palmigiano e Associati e con l’assistenza degli avvocati Alessandro Palmigiano ed Elisabetta Violante, è stata avviata una causa nei confronti del Comune di Palermo.  La tesi dei legali era che questi allagamenti (seppur quello del 15 luglio del 2020 fu molto intenso) non erano affatto nuovi per Palermo.

Allegando una serie di foto ed articoli di giornale di anni precedenti, gli avvocati sono riusciti a dimostrare che i sottopassaggi della circonvallazione, anche in altre occasioni, erano stati scenario di gravi allagamenti che avevano comportato situazioni analoghe.

“Nonostante quindi fosse ben noto al Comune di Palermo (che è l’ente che deve occuparsi della manutenzione e cura delle strade), che a fronte di precipitazioni, molti tratti della città fossero soggetti ad allagamenti, non era stato fatto nulla per evitarlo”, affermano gli avvocati dello studio Palmigiano.

La famiglia ha ottenuto così un risarcimento di oltre 26.000 euro incluse spese legali.

“Sono lieto del risultato perché i fatti di quella giornata, come di altre, potevano essere evitati – ha commentato Alessandro Palmigiano, managing partner di Palmigiano e Associati -. È ingiusto che, a fronte di eventi ripetuti, secondo uno schema conosciuto, l’amministrazione, in questi anni, non abbia fatto nulla per evitare che si ripetessero”.

fonte foto Studio Palmigiano

(ITALPRESS).

Teatro Massimo, Schifani “Betta ha requisiti per riconferma”

PALERMO (ITALPRESS) – “Credo che Betta abbia tutti i requisiti per una riconferma, perchè ha ben lavorato. Ma è evidente una concertazione doverosa con il Ministro che svolge un ruolo strategico per la scelta dei sovrintendenti dei grandi teatri. Siamo fiduciosi”. Così il Presidente della Regione Siciliana Renato Schifani a margine del Trofeo Coni a Palermo, sulla riconferma di Marco Betta a Sovrintendente e direttore artistico del Teatro Massimo di Palermo.

foto: Agenzia Fotogramma

(ITALPRESS).

Palazzo d’Orleans “Parole Faraone alimentano tensione sociale”

0

PALERMO (ITALPRESS) – Palazzo d’Orleans non commenta quelle che definisce “le scomposte e offensive dichiarazioni dell’onorevole Faraone che sembrano mirare, pericolosamente, a esarcebare gli animi, alimentare la tensione sociale e ingenerare ostilità immotivata nei confronti del presidente della Regione, che invece è impegnato, da tempo, nel progetto di realizzazione dei termovalorizzatori per superare definitivamente il problema dei rifiuti”. “Un’emergenza – si legge in una nota – sulla quale l’onorevole Faraone è stato sempre distratto, anche nei cinque anni del governo Crocetta, nel quale la sua compagine politica aveva indicato proprio l’assessore al ramo”. Vengono, invece, definite “farneticanti le dichiarazioni di Faraone sull’ambizione del presidente Schifani a diventare Capo dello Stato”. (ITALPRESS).

foto: agenzia fotogramma