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Palermo Marina Yachting, Monti “Salto di qualità per il porto”

PALERMO (ITALPRESS) – E’ il giorno dell’inaugurazione del Palermo Marina Yachting. In attesa del taglio del nastro, previsto alle ore 17, alla presenza del presidente della Repubblica Sergio Mattarella, Pasqualino Monti, presidente dell’Autorità di Sistema portuale del Mare di Sicilia occidentale, ha mostrato ai giornalisti il PMY e, successivamente, è stato protagonista della conferenza stampa assieme al sindaco di Palermo Roberto Lagalla.
“Provvedere alla rivitalizzazione del waterfront, con esiti di eccellenza, è quanto abbiamo fatto a Palermo, dove un’area in declino è diventata un’opportunità di sviluppo – spiega Monti -. Siamo consapevoli che la capacità competitiva dei territori è in chiara relazione con la modernizzazione della dotazione infrastrutturale degli stessi e dei servizi offerti. Così anche il molo, da accozzaglia di cemento e di funzioni, è cambiato, acquisendo destinazioni d’uso del tutto nuove che hanno a che fare con la riqualificazione culturale e l’accoglienza turistica. Quelle realizzate sul molo Trapezoidale, oggi Palermo Marina Yachting, sono modifiche di assetti funzionali che non snaturano il genius loci, anzi conferiscono un carattere indelebile ai paesaggi, enfatizzano simboli e valori legati alle vicende storiche e proiettano il visitatore – sia esso un residente o un turista – all’interno del mondo dei flussi e delle emozioni che le città portuali sanno produrre e suscitare”.
“Da oggi – riprende Monti – su quest’area si muoveranno almeno due milioni di persone ogni anno: possiamo affermare che il raccordo tra porto e centro storico è ormai assicurato e l’obiettivo di ritrovare nel mare un elemento di identità è stato sostanzialmente realizzato. Adesso i simboli e i valori di questo spazio sono diventati la cultura, la fantasia, il gioco, il loisir, la difesa del mare, l’esposizione delle eccellenze del made in Sicily, attorno al motore del luogo, ovvero il Castello a Mare, valorizzato e pronto a incrementare l’offerta culturale cittadina. Ma oltre al presidio archeologico, c’è la fontana artistica con la sua acqua in movimento, c’è il piccolo teatro che guarda Monte Pellegrino, ci sarà il museo multimediale della città. Un bel salto di qualità, non c’è dubbio, trattandosi non solo di un cambiamento sull’area a mare, ma soprattutto di una vera e innovativa idea di città a forte impatto, con spazi aperti che consentono di immergersi completamente nell’esperienza marittima. Un nuovo quartiere che tutti dobbiamo impegnarci a salvaguardare”.
Lo spazio è stato oggetto di uno dei più importanti interventi di rigenerazione urbana realizzati a Palermo dal dopoguerra, un’opera di riconnessione dello scalo con il tessuto urbano e, soprattutto, un asset industriale e turistico. Ha interessato una superficie complessiva di oltre quaranta mila metri quadrati, su cui sono stati demoliti circa trenta mila metri cubi di strutture fatiscenti e abusive, due gru alte cinquantaquattro metri, ventinove silos. L’area ha subito, coerentemente con il Piano regolatore portuale, significative modifiche volte al miglioramento dell’offerta di servizi per i crocieristi e per la collettività. Il progetto serve a dare continuità alla passeggiata sulla Cala, estendendola sino alla parte terminale del molo Trapezoidale, oggi Palermo Marina Yachting, e al Complesso archeologico del Castello a Mare che così si candida a diventare sito Unesco, inserito nel “Percorso Arabo-Normanno”, già parte della Heritage List; a liberare le aree del Castello a Mare e a valorizzare il sito; a generare spazi per l’ozio urbano e il business legato anche al made in Sicily e, quindi, al prodotto enogastronomico siciliano con tutte le sue eccellenze. Accanto al Parco archeologico del Castello a Mare, di cui gli scavi hanno rintracciato il perimetro, sono stati realizzati una passeggiata, una piazza, un lago urbano, nove edifici con differenti destinazioni, tra cui un convention center e un piccolo teatro panoramico da 200 posti, parcheggi a pagamento, quattordici attracchi per mega yacht per attivare un nuovo segmento di traffico.
Qualche numero: oltre 40 mila metri quadrati di area di intervento, 7000 mq occupati dal laghetto urbano, superati i 30 milioni di investimento, meno di due anni di lavori. Uno storico tratto della costa cittadina, che da sempre rappresenta un luogo di interazione tra la città e il porto, è stato in tal modo sottratto al degrado e “popolato” di funzioni e di usi a carattere urbano. Il molo Trapezoidale ha cambiato faccia, è diventato una marina bay, una sorta di Barceloneta di grande fascino e dalla forte identità, perchè è moderna ma ingloba il passato, quel Castello a Mare posto a presidio della città antica. Qui verrà dato il benvenuto ai passeggeri crocieristi, ai passeggeri per le isole e ai diportisti che raggiungeranno le nostre coste a bordo di grandi yacht o di altre imbarcazioni; qui verrà accolta la popolazione locale: oltre due milioni di persone all’anno potranno usufruire di una grande area commerciale e storica al tempo stesso, cerniera tra la nuova zona crociere e il centro storico, offrendo non solo servizi al turismo, alla nautica da diporto, al tempo libero e al commercio, ma anche alcuni servizi culturali in grado di innalzare il rango dell’area portuale con conseguente generazione di valore.

– foto Autorità di Sistema Portuale del Mare di Sicilia Occidentale –
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La prevenzione l’arma migliore contro i tumori, i dati in Sicilia

PALERMO (ITALPRESS) – Oncologi, epidemiologi, vertici dell’assessorato della Salute della Regione Siciliana, Istituzioni scolastiche, medici di medicina generale, uniti nel parlare al mondo giovanile, rappresentato da numerosissimi studenti di diversi istituti scolastici, sul tema della prevenzione in oncologia, un argomento di grande rilevanza visto l’incremento, a livello globale, della malattia tumorale e la mancata consapevolezza, in molti, che il tumore è una malattia prevenibile, se si seguono corretti stili di vita.
Dall’ultimo rapporto (2022) sui numeri del cancro in Italia, nella parte che riguarda i fattori di rischio comportamentali, che possono indurre l’insorgenza di un tumore, è emerso che non ci sono stati grandi miglioramenti negli ultimi 15 anni, ad eccezione dell’abitudine al fumo di sigaretta in lenta riduzione tra gli uomini (ma non tra le donne), mentre si registra un aumento del consumo di alcol a rischio tra i giovani, la sedentarietà, l’eccesso del peso corporeo e la mancata conoscenza o l’indifferenza al danno che può provocare una prolungata esposizione ai raggi solari. Inoltre, si ravvisa la necessità di stimolare le vaccinazioni contro le infezioni note per causare il cancro, come quella contro il papilloma virus umano (HPV).
L’assessore regionale della Salute, Giovanna Volo, dopo aver ringraziato i numerosi studenti presenti e dialogato con loro, si è riferita al razionale dell’incontro, definendolo il cuore della necessaria formazione e informazione per il mantenimento dello stato di salute, ed ha espresso il proprio compiacimento per l’importante riconoscimento che il ministero della Salute ha dato alla Regione Siciliana per le azioni messe in atto in merito al piano di prevenzione 2023-2025.
“Ciò significa – ha detto la Volo – che quello che stiamo portando avanti, pur nelle difficoltà dei difficili anni della pandemia da Covid, rappresenta un’attività di rilievo e da igienista non smetterò mai di dire che la prevenzione è il modo migliore, se non l’unico, di garantire la nostra salute”.
Per Marco Romano, direttore del Giornale di Sicilia, la comunicazione e l’informazione è essenziale quando si tratta di prevenzione, soprattutto in un campo così delicato qual è quello oncologico. “Parlare ai ragazzi è importante – ha sostenuto Romano – in un’era digitale e social dove il rischio della disinformazione, parallela all’informazione reale, è sempre più concreto”.
“Questo incontro sulla prevenzione in oncologia riveste un’elevata importanza perchè affronta uno dei temi più impegnativi e difficili che oggi si offrono a chi governa la salute pubblica”, ha affermato il dottore Salvatore Requirez, dirigente generale del Dipartimento per le Attività Sanitarie e Osservatorio Epidemiologico dell’assessorato della Salute della Regione Siciliana. E ha continuato: “La prevenzione rappresenta la manovra economica sanitaria più redditizia che si possa offrire a chi governa la salute nel mondo”.
Per il professore Giuseppe Pierro, direttore generale dell’Ufficio Scolastico Regionale per la Sicilia, è fondamentale che studentesse e studenti sviluppino le conoscenze e le abitudini necessarie per andare incontro all’età adulta in salute. “I percorsi di formazione e informazione della scuola – ha puntualizzato Pierro – sono focalizzati alla prevenzione di disturbi e patologie che potrebbero svilupparsi in seguito a un’alimentazione scorretta, eccessiva o, al contrario, insufficiente per quantità o qualità, ma anche all’abitudine al fumo e all’abuso di alcol. Abitudini diffuse tra i giovani e che minano in profondità la loro salute”.
Il Rettore dell’Università di Palermo, Massimo Midiri, si è rivolto agli studenti – come ha affermato – non da rettore, ma da padre. Consigliando loro ad avere più consapevolezza nell’ambito della salute. A chi gli ha chiesto se consigliava la carriera di medico, Midiri ha risposto che Medicina significa passione, cioè dedicare tutta la vita alla cura delle persone sottoponendosi a un costante processo di aggiornamento. Un mestiere che coinvolge in ogni istante e che non può essere fatto senza sentire dentro la missione di prodigarsi per gli altri.
Gli Osservatori di area dell’Ufficio scolastico regionale hanno rilevato, in quest’ultimo biennio, un incremento del disagio psico-emotivo nella fascia adolescenziale, disagio che si manifesta con forme di ritiro sociale e gravi difficoltà relazionali, forse connessi alla fase post pandemica.
Per Roberto Bordonaro, direttore dell’Oncologia medica dell’ARNAS Garibaldi di Catania, ridurre il carico di tumori nella popolazione non si traduce solo in vite salvate, ma anche nella preservazione della qualità di vita, della capacità produttiva, del contenimento dei costi che gravano sul Sistema Sanitario. “Questi sono i motivi – ha concluso Bordonaro – per i quali dedicare alla prevenzione momenti di dibattito, di confronto e di divulgazione è ,già di per sè, un intervento a tutela della salute pubblica”.
Per il professore Adelfio Elio Cardinale, presidente della Società di Storia della Medicina, per una futura storia dell’oncologia, è necessario un nuovo rapporto con tutti i sistemi del pianeta: animale, vegetale, ambientale.
Sulla stessa linea il dottor Stefano Vitello, direttore dell’Oncologia medica del Sant’Elia di Caltanissetta. “In quest’opera di ‘educazione ecologicà – ha affermato – i giovani possono essere fedeli alleati, promulgatori di corresponsabilità e convincenti cantori della bellezza della vita. La prevenzione primaria – ha aggiunto Vitello – è lo strumento che può ambire a successi preziosi nella lotta ai tumori. Adottando corretti stili di vita, una regolare attività fisica, un’equilibrata dieta, è possibile ridurre di circa il 50% l’insorgenza dei tumori”.
Il ruolo del medico di famiglia nella prevenzione? “Il Medico di Medicina Generale – ha sostenuto il dottore Francesco Magliozzo, presidente e vicesegretario FIMMG, sezioni di Palermo – rappresenta il punto di riferimento del cittadino. In virtù del rapporto di fiducia che ha con gli assistiti, gli dà la possibilità di fornire informazioni, chiarimenti, consigli non solo sul mantenimento del proprio stato di salute, ma anche sui programmi di prevenzione e di screening”.
E la scuola? Per la professoressa Daniela Crimi, preside del liceo linguistico Ninni Cassarà, di Palermo, la scuola deve indicare ai ragazzi quali sono gli scorretti stili di vita e indirizzarli a una vita sana, allo sport, all’astensione dal fumo, a una corretta alimentazione: “Dobbiamo coinvolgere di più altre istituzioni, per esempio, chi decide delle mense scolastiche, tenendo sempre presente che i giovanissimi imparano non da ciò che diciamo, ma da ciò che facciamo”.
Ogni anno, si registrano in media 23.400 nuovi casi di tumore (escluso quelli della pelle non melanoma) di cui almeno la metà potrebbe essere evitata proprio intervenendo correttamente sugli stili di vita.
Nell’Isola, si stima che vivano oltre 200.000 persone con diagnosi di tumore, il 4% dell’intera popolazione siciliana, un numero quasi pari agli abitanti di Caltanissetta, Trapani e Agrigento messi insieme, non contando i tumori della pelle non melanoma, con una mortalità che si aggira sulle 13.000 persone ogni anno, il 57% uomini, il 43% donne.
Tra gli uomini è il tumore del polmone a rappresentare la prima causa di decesso, con oltre un quarto del totale dei decessi (26%), seguito da quello del colon retto (12%), della prostata (10%), del fegato (7%) e della vescica (6%).
Tra le donne, al primo posto per mortalità c’è il tumore della mammella, con quasi un quinto del totale dei decessi oncologici nella popolazione femminile (18%), seguito dal colon retto (13%), dal polmone (11%), del fegato (7%) e del pancreas (8%). Numeri che danno la misura di come la prevenzione sia, nel comune sentire, una “pratica” che tutti conoscono, ma che non tutti applicano correttamente.
Rispetto alla media nazionale, tra gli uomini si conta una minore incidenza del tumore alla prostata (17% contro il 19% della media italiana), mentre si registra un maggior numero di casi, anche se contenuto (16% contro 15%) di cancro polmonare (principale causa il fumo di sigaretta, anche passivo) e della vescica (14% contro la media nazionale del 12%), mentre per la popolazione femminile si ha una maggiore incidenza rispetto alla media nazionale del carcinoma alla mammella (31% contro 30%) e del colon-retto (14% verso il 12%).
– foto ufficio stampa –
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Patto Salvini-Lombardo “Insieme forza al 13,6%, a un punto da FI”

PALERMO (ITALPRESS) – Un “patto federativo” per una forza al 13,6% che punta a insidiare Forza Italia e Fratelli d’Italia all’Assemblea regionale siciliana, con uno sguardo anche alle prossime europee. Parola di Matteo Salvini e Raffaele Lombardo che oggi pomeriggio, all’hotel Delle Palme di Palermo, hanno rinsaldato i rapporti tra Lega e Mpa con un’alleanza che getta le basi per un “grande gruppo” all’Ars. “Insieme siamo una forza del 13,6 per cento, solo un punto in meno di Forza Italia che esprime il presidente della Regione, e un punto e mezzo in meno di Fratelli d’Italia che esprime il presidente dell’Ars”, ha detto il presidente del Movimento per l’autonomia. Un entusiasmo condiviso anche dal leader del Carroccio: “Sono contento perchè cresciamo, perchè abbiamo un accordo con una forza autonomista importante in Sicilia come l’Mpa, come in Sardegna l’abbiamo con il Partito Sardo d’Azione, e sottoscriveremo altri accordi nei prossimi mesi con altri movimenti autonomisti italiani di varie regioni italiane”. Un accordo che per Salvini porterà in Sicilia nel Parlamento regionale siciliano i due gruppi “ad avere ancora più forza per portare avanti i progetti per il bene dei siciliani”. “La Lega corre in Sicilia e se corriamo in due tanto meglio. Saremo un grande gruppo, condividiamo un’idea di futuro fondata sui comuni, sulle autonomie, sulle province che spero vengano elette direttamente dai cittadini con pieni poteri il prima possibile. E il sostegno dell’Mpa mi porta a pensare che avremo un grandissimo risultato”.
Ma alla domanda se questo si tradurrà in una richiesta di maggiore forza in giunta, Salvini ha tagliato corto: “Non chiediamo più posti, ci interessa crescere per la Sicilia”. Un punto su cui ha glissato anche Lombardo – “esprimeremo più spazio per le idee” -, per poi tornare sull’intesa, una passaggio talmente naturale da “apparire ovvio”. “Abbiamo cominciato sin dal nostro esordio – ha ricordato l’ex presidente della Regione siciliana -, nascemmo nel dicembre 2005 ed eravamo già insieme alle Politiche 2006. Abbiamo sempre mantenuto eccellenti rapporti, abbiamo sottoscritto un patto federativo già anni fa, e lo abbiamo rilanciato ora. Ci sono tutte le ragioni perchè questo patto sia solido, forte e all’insegno della lealtà e della franchezza e possa portare risultati alla nostra terra”. A cominciare da quella che è “la nostra bandiera, il Ponte sullo Stretto” ha ribadito Lombardo per tornare infine alla Sicilia, dove “insieme con la Lega siamo una forza del 13,6%. Saremo un grande gruppo che darà un grande contributo al buon governo della nostra terra”, ha concluso.
– foto col3 Italpress –
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Test per accesso a Medicina, all’Ersu Palermo un corso di preparazione

PALERMO (ITALPRESS) – Il Consiglio di Amministrazione dell’Ente regionale per il diritto allo studio universitario di Palermo ha deliberato l’attivazione di un Corso di preparazione al superamento dei test di ingresso ai corsi di laurea ad accesso programmato a livello nazionale dell’area medico-sanitaria per il prossimo anno accademico 2024/2025. Il Corso organizzato da ERSU Palermo rientra nell’alveo del Decreto Ministeriale 1107/2022 con cui il Ministero dell’Università disciplina i requisiti e le modalità di ammissione e di svolgimento per la partecipazione alla prova “TOLC – Test Online CISIA”, prevedendo che: le sessioni di svolgimento dei TOLC, due per ogni anno solare, sono definite per ciascun anno accademico con decreto della competente Direzione generale del Ministero; le sessioni di svolgimento dei test saranno nei mesi di febbraio e aprile 2024.
Il Corso si svolgerà nelle città della Sicilia occidentale (Palermo, Caltanissetta, Trapani e Agrigento) e si potrà anche prevedere lo svolgimento di una parte delle attività in modalità remota, attraverso piattaforma online sincrona e/o asincrona. Su richiesta, da effettuare al momento dell’iscrizione, sarà anche possibile seguire il corso integralmente in modalità remota sincrona. La quota di partecipazione è di 600 euro da versare all’atto dell’iscrizione.
Il Corso si svolgerà tra il mese di novembre 2023 e il mese di febbraio 2024, nei giorni di lunedì, giovedì, venerdì dalle ore 15:00 alle ore 19:00, e sabato dalle ore 9:00 alle ore 13:00.
La procedura di iscrizione è reperibile sul portale dei servizi online dell’ERSU di Palermo al link https://studenti.ersupalermo.it/. La scadenza per la compilazione online della richiesta e per la regolarizzazione della stessa è fissata per le ore 14 del giorno 26 ottobre 2023. Le candidature saranno selezionate secondo l’ordine cronologico di presentazione e le iscrizioni si chiuderanno al raggiungimento dei posti disponibili per ciascuna sede.
“Il Consiglio di Amministrazione – dichiara il presidente dell’Ersu, Michele D’Amico – accogliendo l’indicazione del governo regionale guidato da Renato Schifani e, segnatamente, dell’assessore regionale dell’Istruzione, Mimmo Turano – ha attivato i corsi di preparazione al superamento di test universitari d’ingresso ai corsi di laurea ad accesso programmato, con l’obiettivo di fornire un appropriato sostegno didattico-metodologico agli studenti che si avviano a intraprendere i percorsi universitari dell’area medico-sanitaria (ndr Medicina e Chirurgia, Odontoiatria e Protesi Dentaria, Professioni sanitarie, etc.) per l’anno accademico 2024/2025. Con questa azione – conclude il presidente Michele D’Amico – l’Ersu vuole dare un contributo a rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale che limitano l’eguaglianza nell’accesso e nella frequenza dei corsi e per consentire ai capaci e meritevoli anche se privi di mezzi, di raggiungere i gradi più alti degli studi”.
“L’ERSU, inoltre, per agevolare ulteriormente gli studenti meno abbienti – sottolinea il direttore dell’ERSU, Ernesto Bruno – metterà a disposizione dei primi 30 candidati iscritti con un ISEEU non superiore 22.500 l’utilizzo gratuito di ulteriore materiale didattico contenente nozioni teoriche ed esercizi commentati per la preparazione ai test di ammissione e simulazioni d’esame”.
Il percorso formativo comprenderà le seguenti materie: Chimica, Biologia, Matematica e Fisica, Ragionamento logico (matematico e verbale), Cultura generale. Sono previsti incontri di approfondimento volti a fornire indicazioni su: metodologia per facilitare e orientare gli studenti; metodologia per risoluzione test; approfondimenti di natura disciplinare. Inoltre, verranno svolte simulazioni delle prove di accesso attraverso la somministrazione di test opportunamente selezionati dai docenti del corso e seminari di approfondimento. Il Corso prevede 192 ore di lezioni frontali, 8 ore di attività seminariali e approfondimento, 100 ore di simulazioni test (in presenza e online).
Contestualmente, l’Ente ha avviato un’apposita procedura comparativa per le professionalità necessarie per la realizzazione del Corso che risultano essere quelle di “Coordinatore didattico-scientifico”, di “Docenti”, di “Tutor” e di “Componente della Segreteria organizzativa”.
Gli atti del bando e gli allegati sono reperibili al link
https://ersupalermo.traspare.com/show_albo/68009?page=1. E’ possibile contattare l’ERSU attraverso il portale “Notify” dell’Ente ( https://notify.ersupalermo.it/ersu-risponde/ ), oppure la segreteria organizzativa via mail all’indirizzo [email protected].
– foto ufficio stampa Ersu Palermo, da sinistra Ernesto Bruno e Michele D’Amico –
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Cybersecurity, Schifani “Pronti 26 milioni del Pon Legalità”

PALERMO (ITALPRESS) – “La sicurezza nella Pubblica amministrazione significa sicurezza dei cittadini. C’è un impegno condiviso da tutte le forze del sistema Paese e anche la Regione farà la propria parte utilizzando il fondo di 26 milioni del ‘Pon legalità’ che il ministero dell’Interno ci ha consentito di spendere nel successivo anno, anzichè perderlo. E questo ci dà una forte spinta. Lavoreremo per fare in modo che la digitalizzazione del nostro sistema vada sempre più avanti in modo tale che la sicurezza sia maggiore. Non possiamo distrarci su questi temi, anche perchè la delinquenza ormai si muove su chiavi più sofisticate del sistema, per poterlo aggredire».
Lo ha detto il presidente della Regione Siciliana Renato Schifani, a margine dell’evento “Cybersecurity”, evento organizzato stamattina a Palermo da Fortinet, col patrocinio della presidenza del consiglio dei Ministri, dello Stato Maggiore della Difesa e della Regione Siciliana.

– foto: ufficio stampa Regione Siciliana –

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Prevenzione Senologica, tornano i Sorrisi in Rosa di Humanitas

ROZZANO (MILANO) (ITALPRESS) – Negli ospedali Humanitas e nei centri Humanitas Medical Care di Rozzano, Milano, Torino, Bergamo, Varese e Catania torna Sorrisi in Rosa: il progetto nato sette anni fa da un’idea dei senologi di Humanitas in collaborazione con la fotografa Luisa Morniroli e la scrittrice Cristina Barberis Negra. Obiettivo: sensibilizzare sul tema della prevenzione senologica a partire dall’esperienza di donne protagoniste di storie di malattia, coraggio e rinascita.
Oggi sono oltre 100 le donne che hanno affrontato il percorso oncologico e fanno parte di Sorrisi in Rosa.
Anima centrale del progetto è la mostra fotografica, composta da ritratti e racconti, che ogni anno torna con nuove testimonial per vestire gli ospedali e i centri medici Humanitas in tutta Italia.
Un messaggio di speranza facile come un sorriso lì dove può fare la differenza, come indicano i dati dello studio Cremit, il Centro di Ricerca sull’Educazione ai Media, all’Innovazione e alla Tecnologia dell’Università Cattolica. I risultati dello studio effettuato tra ottobre e dicembre 2022 hanno dimostrato che foto e parole sono in grado di aiutare le donne ad affrontare il percorso di cura con più speranza, tanto che le tre parole chiave con cui le oltre 400 intervistate hanno descritto l’esperienza della malattia sono state: forza, coraggio e positività. Tutte le storie sono raccolte online sul sito www.sorrisinrosa.it Prevenzione e Ricerca: alleate della guarigione. Con circa 60mila nuove diagnosi ogni anno, il tumore della mammella si conferma la neoplasia più frequente a tutte le età. “Il team della nostra Breast Unit – afferma il dottore Francesco Caruso direttore del dipartimento oncologico di Humanitas Istituto Clinico Catanese – lavora da oltre 20 anni per fornire cure di altissima qualità alle pazienti affette da tumore della mammella. I dati ci dicono che è in aumento l’incidenza sulle donne più giovani, fondamentale in tal senso sottoporsi a screening in modo da poter contare su un importante alleato: la diagnosi precoce. La recente riconferma della certificazione EUSOMA da parte della nostra Breast Unit sottolinea anche l’importanza di un approccio multidisciplinare, in cui diversi specialisti collaborano per garantire un trattamento completo e personalizzato per ogni paziente. Le donne che fanno parte del progetto Sorrisi in Rosa in fondo, ci insegnano che l’unione fa la forza. La collaborazione sinergica tra i vari specialisti coinvolti permette di offrire un approccio completo e multidisciplinare al trattamento del cancro al seno. E’ questo il senso delle Breast Unit, centri costruiti attorno alle esigenze delle pazienti e che consentono di attivare percorsi capaci di ridurre la mortalità per tumore al seno del 18%”.
La ricerca è uno strumento fondamentale per avanzare nella lotta contro il cancro al seno e per offrire alle pazienti le migliori opzioni terapeutiche disponibili. E’ necessario continuare a investire risorse e sforzi nella ricerca, collaborando con istituti di ricerca di prestigio e partecipando attivamente agli studi clinici, con lo scopo di migliorare costantemente le cure per le pazienti, offrendo loro speranza e una migliore qualità di vita.
“Ci impegniamo costantemente nel fornire le migliori cure possibili alle pazienti affette da cancro al seno – afferma il dottore Gaetano Castiglione Coordinatore Clinico della Breast Unit – mettendo al centro delle nostre azioni le pazienti e il rispetto di rigorosi standard di qualità, basati su linee guida cliniche ben definite, risorse appropriate e competenze multidisciplinari. In questo senso ribadiamo la necessità di definire un approccio preventivo personalizzato che comprenda, oltre, alla pratica dell’autopalpazione del seno, anche la valutazione della storia familiare e delle caratteristiche individuali di ciascuna donna, tra cui la densità mammografica. E’ fondamentale, inoltre, ricordare di tenere uno stile di vita salutare, caratterizzato da una dieta equilibrata, attività fisica regolare e astinenza dal fumo: questa scelta costituisce la forma primaria di prevenzione”.
Sorrisi in Rosa 2023 ha il patrocinio di aBRCAdaBRA, Amiche per Mano, Europa Donna, Il filo della vita, LILT Milano e Bergamo, Mettiamoci le tette, Fondazione ONDA, Pink Amazon e WALCE.

– foto: ufficio stampa Humatitas –

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Nuovo molo trapezoidale del porto di Palermo, negozi e marchi d’eccellenza

PALERMO (ITALPRESS) – Domani pomeriggio sarà inaugurato il nuovo Molo Trapezoidale del Porto di Palermo, alla presenza, fra gli altri, del Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella. Lungo il Molo avranno uno spazio commerciale alcuni dei marchi siciliani di eccellenza, in un’area di 1.570 metri quadrati.
A seguire l’articolata e complessa operazione lo Studio legale Palmigiano e Associati, il suo Managing Partner, Alessandro Palmigiano, e la Senior Partner, Licia Tavormina, che hanno curato le questioni societarie connesse alla partnership realizzata da note realtà imprenditoriali: la boutique di lusso Giglio, Retrobottega al Porto di Prezzemolo & Vitale, Caffè Morettino, Cappadonia Gelati e Passami u Coppu (street food), la Pasticceria Costa e la Birra Bruno Ribadi.
Palmigiano e Associati ha curato la nascita della realtà giuridica “PIER 38”, che ha riunito tutti questi brand di successo sotto un’unica compagine societaria ed ha presentato all’Ente Porto un progetto di sviluppo ed innovazione e, successivamente, chiesto la concessione dell’ampio spazio.
Ciascuno degli aderenti si occuperà di gestire il proprio spazio ed i propri prodotti, diversi per settore, dallo street food all’alta moda e pasticceria, dal caffè alle eccellenze enogastronomiche, al gelato ed uno spazio affidato al Gambero Rosso, con la sua Accademy, per valorizzare le tradizioni enogastronomiche siciliane oltre che per organizzare una serie di eventi. Un progetto polioedrico che ha messo in campo molteplici stakeholders e la stesura di numerosi ed ambiziosi accordi commerciali e di partnership.
“Si tratta di una operazione importante per i nostri clienti ma anche per la Città di Palermo che, grazie a questi investimenti potrà attrarre maggiormente turisti ma anche capitali stranieri – ha dichiarato Alessandro Palmigiano -. L’operazione è stata abbastanza complessa ed articolata per le molteplici questioni giuridiche, dalla concessione ai rapporti societari, ma siamo felici del risultato. Mi complimento con Pasqualino Monti che, insieme al suo team, è riuscito a realizzare questo progetto che restituirà il mare alla Città”.
Palmigiano e Associati inoltre è stato appena nominato finalista ai TopLegal Awards 2023 quale Eccellenza territoriale dell’anno.
– foto: Studio legale Palmigiano e Associati, da sinistra Licia Tavormina e Alessandro Palmigiano –
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Scuola, Schifani “La Sicilia coglie la sfida lanciata da Didacta”

CATANIA (ITALPRESS) – “La Sicilia è l’unica regione che ha accettato la sfida, lanciata da Didacta, di confrontarsi sulla formazione, sull’aggiornamento e sulle metodologie dell’istruzione secondo una dinamica di modernizzazione”. Lo ha detto il presidente della Regione Siciliana, Renato Schifani, intervenendo all’apertura di Didacta Italia – Edizione Siciliana che si svolge sino a sabato 14 ottobre negli spazi di Sicilia Fiera Exhibition Meeting a Misterbianco, nel Catanese. L’evento è organizzato da Firenze Fiera in collaborazione con la Regione Siciliana e la partnership scientifica di Indire.
“L’appuntamento con Didacta nella nostra Isola – ha aggiunto il governatore – è il prototipo della duplicazione dell’appuntamento nazionale a Firenze e il raddoppio delle presenze, quest’anno, indica il successo dell’iniziativa. Una partecipazione che ci spinge a chiederci se la scuola oggi sia in grado di educare e formare i futuri operatori del mondo del lavoro. E’ evidente che la crescita manageriale necessita di una formazione alla vita quotidiana oltre allo studio, ma la scuola odierna ha bisogno di qualcosa di più, cioè di aggiornare le metodologie didattiche anche in chiave scientifica, passando dall’intelligenza artificiale al digitale. Su questi aspetti mi confronto spesso con l’assessore all’Istruzione, Turano: la formazione regionale per i nostri giovani deve essere il veicolo per prepararli al mondo del lavoro e dobbiamo impegnarci sempre di più per far sì che quello che si insegna sia adeguato alla richiesta del mercato lavorativo. Stiamo lavorando per una riforma che vada in questa direzione”.
“Investire nelle nuove generazioni – ha concluso Schifani – è un obbligo morale per le Istituzioni, abbiamo il dovere di formare, avviare e aiutare i nostri giovani. Una responsabilità che io e il mio governo sentiamo con forza. Per questo ci auguriamo di potere ripetere l’esperienza Didacta anche nel capoluogo regionale, a Trapani e in altre parti della Sicilia, in modo tale da testimoniare una Regione che coltiva l’innovazione nella formazione su tutti i territori”.
– foto ufficio stampa Regione siciliana –
(ITALPRESS).