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Alis “Sciopero autotrasporto scelta folle con crisi attuale in Sicilia”

PALERMO (ITALPRESS) – “Ancora una volta ci troviamo di fronte a proclamazioni di scioperi e stati di agitazione, da parte di alcune sigle sindacali ed associazioni di categoria in Sicilia, che non fanno il bene del settore dell’autotrasporto e che, inoltre, rischiano solo di aggravare ancor più una situazione già molto delicata e complessa per le famiglie, i cittadini e le imprese dell’isola che stanno fronteggiando serie emergenze derivanti da incendi e maltempo, con pesanti conseguenze come le chiusure degli aeroporti. Alis ribadisce quindi di non aderire ad alcuna sospensione delle attività e dei servizi di trasporto”.
Così il vicepresidente e direttore generale di Alis, Marcello Di Caterina, con riferimento agli annunci di alcune associazioni di categoria di voler sospendere i servizi di autotrasporto merci in Sicilia dal 4 all’8 agosto a causa di impegni disattesi da parte del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti in tema di incentivi per il trasporto combinato strada-mare.
“Come Alis siamo sempre più convinti della necessità di non interrompere il corretto svolgimento dei servizi offerti dalle aziende di autotrasporto e la regolare consegna delle merci in tutto il territorio nazionale e nelle Isole, ma anche della necessità di favorire il dialogo con le Istituzioni come strumento primario per trovare soluzioni rapide e condivise rispetto alle grandi difficoltà che l’intero comparto sta affrontando. In questa direzione – conclude Di Caterina – auspichiamo che i contributi Marebonus per l’annualità 2022 non vadano persi e, anzi, vengano erogati al più presto, dal momento che rappresentano un sostegno fondamentale per le aziende e gli operatori del trasporto intermodale”.

– foto ufficio stampa Alis –
(ITALPRESS).

Il governo Schifani dichiara lo stato di crisi in Sicilia

PALERMO (ITALPRESS) – Il governo Schifani ha dichiarato lo stato di crisi e di emergenza regionale e richiesto al governo nazionale il riconoscimento dello stato di emergenza per gli incendi e l’eccezionale ondata di calore in Sicilia. La decisione è stata presa nel corso di una seduta straordinaria della giunta convocata appositamente dal presidente della Regione a Palazzo d’Orleans. Secondo una primissima stima fatta dalla Protezione civile siciliana, i roghi che negli ultimi due giorni hanno devastato l’Isola, in oltre cento Comuni con picchi di 45-47 gradi, hanno causato oltre 60 milioni di euro di danni. A questi bisogna aggiungere gli oltre 200 milioni di euro, quantificati dagli Ispettorati provinciali dell’Agricoltura, per l’eccezionale ondata di calore e gli altri danni, in fase di determinazione, per la distruzione di produzioni e strutture agricole a seguito degli incendi.
Secondo il report elaborato dal Corpo forestale della Regione, i roghi in Sicilia sono stati 338. Incendi che hanno visto impiegati 4.585 uomini e donne tra personale in divisa e lavoratori forestali, con 748 mezzi antincendio utilizzati. Ventisei gli interventi di velivoli nazionali e 53 quelli degli elicotteri regionali, con oltre 1.300 lanci. Attualmente, la superficie boscata incendiata è di 693 ettari, quella non boscata di 3 mila ettari. Altre 18 mila operai sono stati messi in campo dal dipartimento dello Sviluppo rurale per la pulizia dei boschi e a presidio e supporto delle attività del Corpo forestale. La Protezione civile regionale ha coordinato circa 800 volontari e 200 mezzi. Il Corpo dei vigili del fuoco, invece, è intervenuto in 650 incendi urbani e di interfaccia con quasi 2.500 uomini. Rilevante l’apporto delle 14 squadre aggiuntive dei pompieri attivate grazie all’accordo stipulato e finanziato dalla Regione.
Centinaia gli edifici distrutti o danneggiati, le infrastrutture e gli impianti di servizi generali (viari, elettrici, telefonici, fognari e di rifiuti). Migliaia le persone evacuate, anche solo precauzionalmente, di cui un centinaio non può rientrare nelle abitazioni e necessita di sistemazioni alternative. Attualmente risultano ancora attivi una quarantina di roghi (l’80 per cento nei territori di Palermo, Catania e Messina), ma il dato è in progressiva diminuzione.

– foto: Agenzia Fotogramma –
(ITALPRESS).

Palazzo d’Orleans da un giorno al buio, Enel “Problema a impianti interni”

PALERMO (ITALPRESS) – Da 24 ore Palazzo D’Orleans, sede della presidenza della Regione Siciliana, è lettteralmente al buio. A causa degli incendi e del caldo anomalo di questi giorni la sede istituzionale di Piazza Indipendenza è senza energia elettrica, impedendo il normale svolgimento di lavoro ai dipendenti e allo staff del presidente della Regione Renato Schifani che, a quanto apprende l’Agenzia Italpress, è molto risentito e contrariato per questa grave situazione di disagio, specialmente in un momento critico e delicato come quello di questi giorni. Paradossale è anche la mancanza di un gruppo elettrogeno d’emergenza che permetta almeno le principali funzioni del palazzo. Solo in queste ore, secondo quanto apprende l’Italpress, la situazione si avvia a una lenta ma difficile normalità con una sola ala del palazzo funzionante.

“Non si è trattato di un guasto alle rete elettrica gestita da e-distribuzione, ma di un problema agli impianti interni del Palazzo d’Orleans che non è di competenza dell’azienda elettrica”. Così l’ufficio stampa di Enel, contattato dall’Italpress, commenta il lunghissimo black-out che ha paralizzato l’attività degli uffici.
“I tecnici di e-distribuzione – fa sapere Enel – sono comunque intervenuti in aiuto fornendo supporto necessario a quanti si occupano della manutenzione del Palazzo per consentire loro di ripristinare in emergenza l’erogazione delll’energia elettrica”.

– foto: Agenzia Fotogramma –

(ITALPRESS).

Lagalla “A Palermo spenti quasi tutti gli incendi ma resta l’allarme”

PALERMO (ITALPRESS) – “Il comandante provinciale dei Vigili del fuoco mi ha appena confermato lo spegnimento di quasi tutti i roghi, ma resta comunque l’allarme per una situazione senza precedenti. Il risultato in termini di vittime e danni avrebbe potuto essere molto più grave”. Lo ha detto il sindaco di Palermo Roberto Lagalla, ad Agorà su Rai 3, in riferimento alla situazione legata agli incendi che hanno interessato la Sicilia.
Per Lagalla “la situazione è molto più tranquilla, ma sulla discarica di Bellolampo sono ancora previsti interventi antincendio”.
“Gli sfollati sono stati circa duemila in tutta la Sicilia – ha aggiunto -, a Palermo erano poco più di mille ma quasi tutti hanno già fatto rientro nelle loro case. Ad ogni modo sono stati messi a disposizione due alberghi, che contengono ancora una ventina di persone”.
Intanto prosegue il lavoro dei vigili del fuoco per spegnere definitivamente le fiamme.

– Foto: Agenzia Fotogramma –

(ITALPRESS).

Rio Mare supporta l’area marina protetta delle isole Egadi

MILANO (ITALPRESS) – Rio Mare, brand di Bolton Food, sostiene l’Area Marina Protetta delle Isole Egadi e rinnova la partnership con la Summer School “Climate change & sustainable development, clean oceans and safeguard of the seas”, che si è tenuta a Marettimo (TP) dal 9 al 17 luglio. Il progetto, giunto alla sua terza edizione, si rivolge ai giovani per sensibilizzarli sulla salvaguardia dei mari e sulla riduzione dell’impatto dell’uomo sul pianeta attraverso escursioni, lezioni frontali e lavori di gruppo.
La Summer School è un programma rivolto ai giovani dai 14 ai 18 anni provenienti dall’Italia e dall’estero, che prevede lezioni, incontri formativi ed escursioni o esperienze pratiche via terra e mare, in cui i ragazzi possono confrontarsi e approfondire importanti tematiche, come la tutela dell’ambiente marino tramite la costituzione di aree marine protette, le politiche di sviluppo sostenibile, l’inquinamento da plastiche (dalle microplastiche alla tutela dei mari), le attività di ricerca National Geographic e le iniziative dell’AMP.
Tra gli incontri organizzati, i giovani attivisti hanno avuto la possibilità di partecipare a due momenti formativi a cura di Luciano Pirovano – Global Sustainable Development Director di Bolton Food: oltre a scoprire i progetti e l’impegno di Rio Mare per la pesca e un futuro più sostenibili, i ragazzi sono stati coinvolti in una tavola rotonda in cui sono stati chiamati a essere “Responsabili della sostenibilità per un giorno” e hanno potuto condividere le loro idee e le loro proposte per affrontare le grandi minacce di oggi.
Accompagnati dai National Geographic Explorer, Giovanni Chimienti – Biologo Marino, Università degli Studi di Bari – e Martina Capriotti – Biologa Marina esperta in inquinamento acquatico, ricercatrice presso l’Università del Connecticut, inoltre, i giovani partecipanti alla hanno potuto visitare il centro europeo di avvistamento della foca monaca e il centro di recupero per tartarughe marine Caretta caretta a Favignana (TP) e fare snorkelling sopra grandi praterie di Posidonia.
La Summer School di Marettimo è organizzata con il patrocinio del Comune delle Isole Egadi, in collaborazione con Area Marina Protetta delle Isole Egadi, con il supporto di Rio Mare e la partecipazione di National Geographic.
“Ci impegniamo per promuovere la tutela dell’ambiente e la salvaguardia degli oceani attraverso la collaborazione con diverse realtà che perseguono lo stesso obiettivo per un mondo più sostenibile. La partnership con AMP Egadi è un esempio concreto di questo impegno, che si spinge anche a educare e sensibilizzare su tematiche fondamentali come la lotta al climate change, la tutela della biodiversità”, ha dichiarato Luciano Pirovano, Global Sustainable Development Director di Bolton Food. “In questo senso crediamo sia fondamentale promuovere programmi come la Summer School di Marettimo per coinvolgere le nuove generazioni affinchè diventino portavoce dell’importanza di agire insieme per proteggere il Pianeta”.
“La partnership tra Rio Mare e l’Area Marina Protetta delle Egadi è un esempio unico di collaborazione virtuosa tra pubblico e privato”, ha aggiunto Salvatore Livreri Console, Direttore AMP Isole Egadi. “Insieme ci siamo posti l’obiettivo di proteggere il nostro mare attraverso un’iniziativa come la Summer School che educa i più giovani alla sostenibilità e trasmette loro il valore della conservazione marina e della salvaguardia del ambiente per garantire un futuro migliore”.

– foto: ufficio stampa Havas Pr

(ITALPRESS).

Sicilia in fiamme, tre morti a Palermo. Schifani chiede lo stato d’emergenza

PALERMO (ITALPRESS) – Sicilia in fiamme, da Palermo a Messina, da Trapani a Catania. La situazione è drammatica in tutte le province.
‘Sono in attesa della relazione da parte della Protezione civile sulla situazione degli incendi in Sicilia in modo da poter dichiarare, già nella seduta della giunta di domani, lo stato di calamità e chiedere al governo nazionale il riconoscimento dello stato di emergenza per l’Isolà, annuncia il presidente della Regione, Renato Schifani, dopo l’ennesima giornata di roghi che si sono verificati in quasi tutte le province siciliane.
‘Ci sono danni ingenti ancora non quantificabili – prosegue il governatore – e numerosi roghi ancora attivi. Voglio rinnovare il ringraziamento della comunità siciliana a Protezione civile, Corpo forestale, Vigili del fuoco e volontari impegnati fin dal primo momento, con grande spirito di sacrificio e senso di responsabilità, ad arginare l’emergenza di questi ultimi due giorni. Confido in un rapido e positivo riscontro da parte del governo nazionale – conclude il presidente della Regione – di modo che si possa cominciare al più presto a pianificare i primi interventi, auspicando nel frattempo che il miglioramento delle condizioni climatiche metta fine alla fase più acuta dell’emergenzà.

La situazione più grave è quella di Palermo e della Provincia, dove cominciano a contarsi anche i morti. Tre le vittime per i roghi. La morsa degli incendi che attanaglia da ieri il palermitano ha portato alla evacuazione di 1000 persone circa ad Altofonte e circa 500 a Palermo. Lo fa sapere la Protezione civile regionale, sottolineando che ‘gli incendi che stanno interessando tutta la zona collinare periferica di Palermo, al momento, sono in gestione. I canadair del Dipartimento Nazionale e gli elicotteri della forestale regionale alle prime luci dell’alba hanno iniziato a operare spegnendo, nonostante il vento e le turbolenze, le fiamme più pericolose. Le zone più colpite del palermitano sono Altofonte, zona Baita, Ciaculli, Mondello, Tommaso Natale, Capo Gallo, Pizzo Sella, Borgetto, Terrasini, Poggio Ridente, Capaci, Le Roy Merlin, Isola delle Femminè.
A San Martino delle Scale, frazione di Monreale, le fiamme sono arrivate a lambire alcune abitazioni del Villaggio Montano, dove risiedono circa 500 abitanti. I residenti sono rimasti isolati ed hanno tempestato di telefonate i centralini del 112 e del 115.
‘La situazione è messa male perchè siamo soli, i canadair non arrivano, non ci hanno mandato neanche le autobottì, dichiara preoccupato Gaetano Politi, che ha una casa estiva a Villaggio Montano, ed è stato raggiunto telefonicamente dall’Italpress.
Le fiamme hanno distrutto una concessionaria d’auto, la Nuova Sport Car, a Isola delle Femmine. In fumo l’officina e decine di auto che erano parcheggiate nel piazzale. Sul posto sono intervenuti i vigili del fuoco.

Una palazzina è stata divorata dalle fiamme in largo delle Petralie, nel quartiere Borgo Nuovo: due persone che risiedevano all’interno sono riuscite a mettersi in salvo, ma nella struttura era presente anche la salma di un uomo, deceduto in ospedale nei giorni scorsi e riportato a casa per la veglia funebre. La bara, insieme al resto della palazzina, è stata completamente avvolta dal fuoco.
Le fiamme hanno anche interessato le Madonie. Ed a causa dell’emergenza incendi che sta interessando la Sicilia, alcune arterie sono chiuse al traffico. Nel palermitano, l’autostrada A19 tra Villabate e Palermo è tornata percorribile, ma è adesso chiusa, in entrambe le direzioni, tra Buonfornello e Scillato.
E’ stata riaperta alla circolazione la strada statale 120 ‘Dell’Etna e delle Madoniè, tra il km 12 e il km 18, a Cerda, ma la stessa statale è adesso chiusa al km 73 in località Madonnuzza. Rimane inoltre chiusa la strada statale 186 ‘Di Monrealè, dal km 19,100 al km 24,200, a Borgetto.
Paura per due vigili del fuoco coinvolti nelle operazioni di spegnimento degli incendi a Palermo. Per le alte temperature hanno subito un forte stress termico e i colleghi li hanno portato nei pronto soccorso degli ospedali Civico e Cervello. Uno dei due stava operando proprio alle spalle ospedale Cervello e l’altro a Bagheria. Attualmente vengono monitorati i valori di pressione e della saturazione. Entrambi, in via precauzionale, vengono aiutati a respirare con maschere d’ossigeno.
In queste ore stanno lavorando su Palermo e provincia ventidue squadre di vigili del fuoco per un totale di un centinaio di pompieri. Le squadre palermitane sono coadiuvate da due di Catania, due di Caltanissetta, due di Enna. In tutta la regione il direttore Gaetano Vallefuoco ha disposto il raddoppio dei turni i comandi, quando si liberano delle squadre dalle altre provincie siciliane vengono dati in cambi.
I fronti di fuoco attualmente più vasti e pericolosi che lambiscono case e palazzi sono in zona Brancaccio in via Brasca, la zona del cimitero Santa Maria di Gesù anche la chiesa è minacciata dalle fiamme, brucia anche la zona di Capo Gallo e preoccupa la situazione della discarica di Bellolampo. Non si contano più i cittadini che per paura del fuoco e del fumo scappano in autonomia con l’ausilio degli agenti di polizia e dei carabinieri che pattugliano il territorio cittadino.
I fronti di fuoco più vasti e pericolosi a Palermo sono quelli di viale Regione, zona Inserra, San Martino delle Scale e Monreale.

Paura nei comuni del Catanese interessati dagli incendi stanno devastando l’intera isola. Ad Acireale i vigili del fuoco hanno evacuato in via Mirto un resort in località Mangano. Le fiamme stanno coinvolgendo la zona della Timpa di Acireale, precisamente in via Mortara. Il fuoco si avvicina pericolosamente verso le frazioni marinare acesi. Anche nelle zone pedemontane il fumo e le fiamme stanno lambendo le zone abitate e stanno creando il panico e le persone hanno preso i loro mezzi e si sono allontanate in direzione del capoluogo etneo. Anche ad Aci Catena le fiamme avvolgono le strade nella zona residenziale di San Nicolò. A Belpasso il sindaco Carlo Caputo sul suo profilo Facebook scrive: ‘I nostri volontari sono impegnati nei pressi del villaggio delle Ginestre nel tentativo di spegnere un incendio. Purtroppo i vigili del fuoco sono già impegnati in altri incendì. Mentre il sindaco di Aci Catena Margherita Ferro scrive sul suo profilo istituzionale avvisando con urgenza i suoi concittadini: ‘Stiamo provvedendo a fare chiudere dalla società del gas i condotti centrali. Nelle abitazioni chiudete le colonnine del gas’. A Pedara disposta l’evacuazione di via Monte Po, via della Regione e via Tarderia: l’incendio di alcuni terreni è ormai ritenuto indomabile e non ci sono più mezzi a disposizione. E’ stato invece spento l’incendio in via Ungheretti, via Teocrito e Benedetto Croce, così come sono conclusi gli interventi in via Pascoli. Sul posto vigili del fuoco, Protezione civile e forestale.

Vasti incendi anche a Messina e provincia. Le situazioni più critiche sono quelle di Torre Faro e Oliveri. In quest’ultimo Comune lo scenario è apocalittico. Le fiamme si propagate dalla zona collinare fino al centro abitato. Il sindaco Francesco Iarrera ha deciso di evacuare tutte le abitazioni in via prudenziale di Garibaldi, le case popolari, la via Stazione e la via De Gasperi. E’ statachiusa la strada statale in direzione Tindari al bivio di via Garibaldi, sia in direzione di andata sia di ritorno. Altri comuni lambiti dalle fiamme sono Santo Stefano di Camastra, Patti, Villa Franca, fino a Taormina. Proprio a Santo Stefano di Camastra un vasto incendio nella mattinata è divampato in direzione di Canneto di Caronia. Il fuoco si è subito propagato e quattro abitazioni che hanno subito danni. Sono state evacuate circa 200 persone. Anche un soccorritore è rimasto intossicato dal fumo. Sono state lambite dalle fiamme Mandanici. Il fronte di fuoco alimentato dal forte vento di scirocco è arrivato fino a Nizza di Sicilia. A Taormina un incendio sta interessando i terreni ai lati della Strada statale 185, nella frazione Trappitello quasi al confine con Gaggi. L’Anas, intervenuta sul posto insieme alle Forze dell’ordine e alla Protezione civile, ha chiuso la strada dal km 64,600 al km 64,800 in entrambi i sensi di marcia in corrispondenza del deposito dei rifiuti della Tekra, colpito dal rogo. A Messina città le zone interessate dai roghi sono quelle dell’Annunziata, Curcuraci, Faro Superiore , Tono, Castanea, Massa San Giovanni San Nicola e San Giorgio. Attualmente sono impegnate 15 squadre di soccorso con 94 uomini e 40 mezzi vigili del fuoco compreso il personale ed i mezzi dei vigili del fuoco provenienti della regione Campania e una squadra del Comando dei Vigili di Catania.

Nel Trapanese, il Soccorso Alpino e Speleologico Siciliano
e 82° Csar dell’Aeronautica Militare la notte scorsa ha messo in
sicurezza un gruppo di turisti rimasti intrappolati dalle fiamme
che hanno devastato anche il territorio. Allertati dalla Capitaneria di porto di Trapani che stava evacuando via mare i villeggianti di Calampiso ma che aveva perso i contatti con un gruppo nella zona di Tonnara del Secco, a San Vito Lo Capo, i tecnici del Sass hanno raggiunto l’aeroporto militare di Trapani Birgi per essere imbarcati su un elicottero HH 139B dell’82° centro Csar. Raggiunta la zona dell’intervento, nonostante le altissime temperature e le fiamme che minacciavano di allargarsi, il velivolo ha sorvolato la costa in cerca del gruppo formato da 15 persone (5 uomini, 5 donne e 5 bambini). Li hanno invididuati a qualche centinaio di metri dalla costa. A quel punto, vista la situazione di estremo pericolo che ne impediva il recupero, l’elicottero è atterrato in uno spiazzo libero. Sono sbarcati i due tecnici del Soccorso Alpino e un elisoccorritore
dell’Aeronautica militare, hanno raggiunto i turisti, li hanno
rifocillati e accompagnati a piedi fino alla costa, per essere
messi in salvo dai mezzi della Capitaneria.

A Siracusa un incendio ha investito il Villaggio Miano. Le fiamme hanno lambito alcune abitazioni, danneggiandone una, e l’albergo Relax. Quest’ultimo è stato evacuato per precauzione. Il comune ha attivato il Centro Operativo Comunale di Protezione Civile per far fronte alle emergenze in corso. La Polizia Municipale, gli uffici e le associazioni di Protezione Civile comunali, le forze dell’ordine e i vigili del fuoco sono impegnati senza sosta nella risoluzione delle criticità in corso. Intanto, il sindaco di Priolo Gargallo, Pippo Gianni ha lanciato un appello: ‘Sta per arrivare un grosso cavo dall’Enel per riportare la corrente elettrica nelle case senza energia a Priolo, ma vi prego: non accendete tutti i climatizzatori che avete in casà.
foto ufficio stampa Regione siciliana
(ITALPRESS).

Gli incendi devastano Palermo e la Provincia

PALERMO (ITALPRESS) – Devastato dagli incendi il territorio del Palermitano. Ed incominciano a contarsi anche i morti.
La situazione resta critica, soprattutto nel capoluogo siciliano, tanto che il Dipartimento di Prevenzione della Asp di Palermo ha rivolto un appello alla cittadinanza, invitando la popolazione ad evitare di stare all’aperto.
“Le alte temperature registrate in questi giorni in tutto il territorio della Città Metropolitana di Palermo, unitamente alla presenza di fumo generato dai numerosi incendi, potrebbero determinare nella popolazione esposta, con particolare riguardo alle persone più deboli, l’insorgenza di disturbi dell’apparato cardio-circolatorio e respiratorio”, si legge nell’avviso alla popolazione diramato dal Dipartimento di Prevenzione della Asp di Palermo che, “nelle more della mitigazione del fenomeno e di acquisire il risultato delle analisi in corso di esecuzione”, raccomanda “di evitare l’esposizione a lungo all’aperto, se non in casi strettamente necessari”. “L’indicazione – sottolinea il commissario straordinario dell’Asp, Daniela Faraoni – trova particolare applicazione nei soggetti anziani e fragili ai quali si raccomanda di non uscire di casa se non per motivi eccezionali e possibilmente accompagnati”.
La nota è stata divulgata dal Comune di Palermo, dopo l’allarme lanciato dal sindaco Roberto Lagalla: “Da ieri sera Palermo è al centro di un attacco di fuoco che la circonda e la condiziona gravemente. Un migliaio di cittadini ha dovuto abbandonare le case”.
Ed incominciano a contarsi le prime vittime. Una donna anziana è morta nella propria abitazione di San Martino delle Scale, frazione di Monreale, perchè i sanitari del 118, per via degli incendi che stanno interessando la città di Palermo e la provincia, non sono riusciti a prestarle soccorso e a raggiungere casa sua. La vittima è una 88enne, in precarie condizioni di salute e con la febbre alta. Aveva richiesto l’intervento dei soccorritori, ma il rogo divampato nella zona di San Martino delle Scale ha impedito loro di raggiungere in tempo la sua abitazione. Mentre due cadaveri carbonizzati sono stati trovati in un’abitazione rurale in Fondo Orsa, a Cinisi, nel palermitano. I corpi sono stati identificati. Si tratta di due anziani vittime
dell’incendio che da ore divampa nella zona.
Le fiamme hanno investito anche la discarica di Bellolampo. E disagi nell’erogazione idrica si registrano sempre a causa dell’emergenza incendi, rende noto l’Amap, sottolineando in una nota che i disservizi a Baida sono in fase di completa risoluzione grazie alla piena riattivazione del pozzo “Piastra”. Nelle prossime ore potranno verificarsi forti riduzioni delle pressioni nei seguenti distretti pedemontani: Boccadifalco parte bassa, Borgo Nuovo, Passo di Rigano e Cep. Allo stato attuale non si registrano disservizi significativi in altre zone della Città. I tecnici della società sono attivi sul territorio anche in collaborazione con i Vigili del Fuoco e la Protezione Civile per affrontare l’emergenza.
La morsa degli incendi che attanaglia da ieri il palermitano ha portato alla evacuazione di 1000 persone circa ad Altofonte e circa 500 a Palermo. Lo fa sapere la Protezione civile regionale, sottolineando che “gli incendi che stanno interessando tutta la zona collinare periferica di Palermo, al momento, sono in gestione. I canadair del Dipartimento Nazionale e gli elicotteri della forestale regionale alle prime luci dell’alba hanno iniziato a operare spegnendo, nonostante il vento e le turbolenze, le fiamme più pericolose. Le zone più colpite del palermitano sono Altofonte, zona Baita, Ciaculli, Mondello, Tommaso Natale, Capo Gallo, Pizzo Sella, Borgetto, Terrasini, Poggio Ridente, Capaci, Le Roy Merlin, Isola delle Femmine”.
A San Martino delle Scale, frazione di Monreale, le fiamme sono arrivate a lambire alcune abitazioni del Villaggio Montano, dove risiedono circa 500 abitanti. I residenti sono rimasti isolati ed hanno tempestato di telefonate i centralini del 112 e del 115.
“La situazione è messa male perchè siamo soli, i canadair non arrivano, non ci hanno mandato neanche le autobotti”, dichiara preoccupato Gaetano Politi, che ha una casa estiva a Villaggio Montano, ed è stato raggiunto telefonicamente dall’Italpress.
Le fiamme hanno distrutto una concessionaria d’auto, la Nuova Sport Car, a Isola delle Femmine. In fumo l’officina e decine di auto che erano parcheggiate nel piazzale. Sul posto sono intervenuti i vigili del fuoco.
Le fiamme hanno anche interessato le Madonie. Ed a causa dell’emergenza incendi che sta interessando la Sicilia, alcune arterie sono chiuse al traffico. Nel palermitano, l’autostrada A19 tra Villabate e Palermo è tornata percorribile, ma è adesso chiusa, in entrambe le direzioni, tra Buonfornello e Scillato.
E’ stata riaperta alla circolazione la strada statale 120 “Dell’Etna e delle Madonie”, tra il km 12 e il km 18, a Cerda, ma la stessa statale è adesso chiusa al km 73 in località Madonnuzza. Rimane inoltre chiusa la strada statale 186 “Di Monreale”, dal km 19,100 al km 24,200, a Borgetto.
Paura per due vigili del fuoco coinvolti nelle operazioni di spegnimento degli incendi a Palermo. Per le alte temperature hanno subito un forte stress termico e i colleghi li hanno portato nei pronto soccorso degli ospedali Civico e Cervello. Uno dei due stava operando proprio alle spalle ospedale Cervello e l’altro a Bagheria. Attualmente vengono monitorati i valori di pressione e della saturazione. Entrambi, in via precauzionale, vengono aiutati a respirare con maschere d’ossigeno.
In queste ore stanno lavorando su Palermo e provincia ventidue squadre di vigili del fuoco per un totale di un centinaio di pompieri. Le squadre palermitane sono coadiuvate da due di Catania, due di Caltanissetta, due di Enna. In tutta la regione il direttore Gaetano Vallefuoco ha disposto il raddoppio dei turni i comandi, quando si liberano delle squadre dalle altre provincie siciliane vengono dati in cambi.
I fronti di fuoco attualmente più vasti e pericolosi che lambiscono case e palazzi sono in zona Brancaccio in via Brasca, la zona del cimitero Santa Maria di Gesù anche la chiesa è minacciata dalle fiamme, brucia anche la zona di Capo Gallo e preoccupa la situazione della discarica di Bellolampo. Non si contano più i cittadini che per paura del fuoco e del fumo scappano in autonomia con l’ausilio degli agenti di polizia e dei carabinieri che pattugliano il territorio cittadino.
I fronti di fuoco più vasti e pericolosi a Palermo sono quelli di viale Regione, zona Inserra, San Martino delle Scale e Monreale.
foto xd6 Italpress
(ITALPRESS).

Notte di incendi a Palermo. Case minacciate da roghi. Riapre l’aeroporto

PALERMO (ITALPRESS) – E’ stata una notte di fuoco per la Sicilia e in particolare per Palermo e la sua provincia. Sono diversi gli incendi e la città è circondara dal fuoco. Istituito il centro operativo comunale per l’emergenza. I Vigili del Fuoco e i canadair sono incessantemente a lavoro. Uno dei rogli più vasti riguarda la riserva di Capo Gallo, che sovrasta Mondello con le fiamme che sono cominciate già dal pomeriggio di ieri. L’aria risulta irrespirabile e diverse famiglie hanno lasciato le proprie abitazioni, a Pizzo Sella. Fuoco anche sulla collina della discarica di Bellolampo dove sono state attivate tutte le procedure previste per circoscrivere i focolai. Un incendio, abbastanza vasto, fin dalla serata di ieri, è scoppiato anche nella montagna della zona Inserra, nel quartiere di Cruillas, nei pressi dell’ospedale Cervello. Anche in questa zona ci sono diverse villette e gli abitanti hanno dovuto lasciare le proprie abitazioni. Fiamme anche nei quartieri di Bonagia e Boccadifalco, oltre che in diversi comuni da Monreale, Isola delle Femmine e i centri del Trapanese. La Protezione Civile invita a non uscire di cas per via del rischio diossina, visto che in alcuni tratti l’aria risulta irrespirabile. Intanto riapre l’aeroporto di Palermo, rimasto chiuso fino alle 11 per via delle fiamme che hanno raggiunto il perimetro dello scalo palermitano. Dalla Gesap fanno sapere che al momento saranno consentiti solo un numero limitato di voli in partenza. La circolazione dei treni è sospesa tra Palermo Notarbartolo e Punta Raisi per un incendio nei pressi della linea ferroviaria. Richiesto l’intervento dei Vigili del Fuoco per consentire la ripresa della circolazione. I treni Regionali possono registrare ritardi e subire limitazioni di percorso e cancellazioni. Chiusi diversi svincoli dell’autostrada A29 Palermo-Mazara del Vallo, quelli di Cinisi e Villagrazia di Carini sono stati riaperti.

– foto: da ufficio stampa Gesap

(ITALPRESS).