Home Sicilia Pagina 301

Sicilia

Rfi aggiudica lavori da 1,2 miliardi per la Palermo-Catania-Messina

PALERMO (ITALPRESS) – Rete Ferroviaria Italiana, società capofila del Polo Infrastrutture del Gruppo FS Italiane, ha aggiudicato la gara per la progettazione esecutiva e la realizzazione dei lavori del lotto funzionale Caltanissetta Xirbi – Nuova Enna, parte integrante del nuovo collegamento ferroviario Palermo – Catania – Messina, al Consorzio di imprese composto da Webuild (capofila), Ghella, Seli Overseas e TunnelPro.
L’appalto ha un valore di circa 1,2 miliardi di euro, finanziati anche con fondi PNRR.
Gli interventi consistono nella realizzazione di 27 chilometri di nuovo tracciato in variante rispetto alla linea attuale, con circa 3 chilometri di viadotti e 4 gallerie per 20 chilometri totali. Il progetto prevede anche il rinnovo della stazione di Caltanissetta Xirbi e la realizzazione del posto di movimento di Villarosa. Per il completamento dell’opera è stato nominato come Commissario Straordinario di Governo Filippo Palazzo.
Al termine dei lavori lungo tutto l’asse Palermo – Catania sarà possibile viaggiare tra le due città in meno di due ore. Riduzioni dei tempi di viaggio progressive sono comunque previste già prima di tale data, grazie all’attivazione per fasi dei nuovi tratti di linea. Gli interventi programmati, inoltre, miglioreranno le interconnessioni con le aree interne della Sicilia, consentiranno l’aumento della capacità dei treni passeggeri e merci sulla linea e incrementeranno gli standard di regolarità e puntualità dei treni.

– foto: agenziafotogramma.it

(ITALPRESS).

Aeroporto Palermo, da giugno 32 voli al giorno da e per Roma Fiumicino

PALERMO (ITALPRESS) – “Sarà un’estate molto positiva per lo scalo aereo palermitano”. Non ha dubbi Vito Riggio, amministratore delegato di Gesap, la società di gestione dell’aeroporto internazionale di Palermo “Falcone Borsellino”, che analizza il traffico passeggeri e voli previsto nella stagione estiva nello scalo aereo palermitano.
“Tra giugno e ottobre – aggiunge l’ad di Gesap – l’offerta verso Roma Fiumicino crescerà del 12% rispetto al 2022, con oltre 500 movimenti (da e per) in più. Il dato potrebbe migliorare fino a 17% di incremento. Registriamo inoltre una crescita delle frequenze su tutto il network di rotte da e per l’aeroporto di Palermo – conclude Riggio -, in particolare i voli su Roma Fiumicino, dove da giugno gli operatori saranno tre: Ryanair, ITA e Aeroitalia. In totale ci saranno in media 32 voli al giorno da e per la Capitale, un’offerta ampia che dovrebbe calmierare i prezzi dei biglietti”.
Dall’analisi dei dati di traffico emerge che ad aprile la crescita del traffico passeggeri è stata costante. Dal 21 al 26 aprile ci sono stati circa mille voli e oltre 150mila passeggeri in transito, in aumento rispetto al 2022.
foto ufficio stampa Gesap
(ITALPRESS).

Palermo, nel libro di Maurizio Carta l’idea di città del futuro

PALERMO (ITALPRESS) – “Palermo – un’idea di cui è giunto il tempo”. E’ il libro scritto da Maurizio Carta, assessore all’Urbanistica e alla mobilità sostenibile del Comune del capoluogo siciliano. “Sono convinto che il perseguimento dell’idea di città del futuro prossimo che dobbiamo mettere in campo non possa rimanere solo dentro la dimensione amministrativa – spiega Carta in un’intervista all’Italpress -, deve diventare oggetto del dibattito pubblico. Io immagino una strategia in dieci mosse e una serie di azioni concrete per far sì che molte delle strategie generali trovino condivisione, molte spalle su cui appoggiare questo progetto”. Secondo Carta “bisogna passare da un modello in cui ci si chiede “quanto costa?” a chiederci “quanto valore genera?”. Se io faccio una serie di iniziative, come il rilancio economico di via Roma, il cambio di modalità del trasporto pubblico, e le porto avanti correttamente e in maniera strategica costano meno e generano un ritorno sull’investimento”.

– foto Italpress –

(ITALPRESS).

Palermo, Ferrandelli “Il Comune faccia chiarezza sui conti”

PALERMO (ITALPRESS) – “Per le Amministrative di maggio in Sicilia Azione si sta preparando con la serietà dei programmi. Vedo che si parla continuamente di schieramenti, di tattica… Noi siamo sempre andati nel merito delle questioni e stiamo, in tutta la Sicilia, prediligendo lo schema progettuale del programma”. Così in un’intervista all’Italpress il capogruppo di Azione al Consiglio comunale di Palermo e membro della segreteria nazionale del partito, Fabrizio Ferrandelli.
Per Ferrandelli il saldo di cassa positivo annunciato dal Comune di Palermo “è un artificio contabile, ho chiesto al sindaco prudenza. Palermo non ha superato le difficoltà finanziarie. E’ accaduto che dopo anni in cui non venivano votati i bilanci, adesso è stato fatto. Questo ha causato una cosa semplice: non usiamo più l’anticipo di cassa, cioè non ricorriamo a dei prestiti, ma abbiamo maturato una liquidità in conto corrente pari a 200 milioni di euro, che però sono già vincolati e destinati, sono soldi che ci sono e non ci sono”, ha spiegato.
“In realtà – ha aggiunto Ferrandelli – i conti sono molto fragili, tant’è che l’amministrazione ha mandato una delibera in consiglio comunale chiedendo di aumentare le tasse. Allora noi chiediamo chiarezza: Palermo è ancora in deficit finanziario”.
Per Ferrandelli “bisogna mettere mano al panorama delle aziende controllate e partecipate dal Comune ed è lì secondo me il vero lavoro che va fatto per il risanamento delle casse, perchè abbiamo aziende che drenano denaro pubblico ma non erogano servizi ai cittadini e dall’altra non sono gestite con la logica dell’efficienza, dell’efficacia e soprattutto dell’economicità edella managerialità. Se non rimettiamo mano al contratto di servizio con le aziende e anche la riorganizzazione noi continueremo a perdere denaro pubblico, e i cittadini palermitani saranno penalizzati da nuovi aumenti”.
Giudizio negativo, da parte di Ferrandelli, anche sull’operato della giunta regionale presieduta da Renato Schifani: “Mi sembra una giunta non pervenuta, non stiamo vedendo uno slancio progettuale in molti settori. Il tema dei rifiuti mi sembra che sia ancora ingessato e bloccato, dal punto di vista infrastrutturale non c’è nessun investimento. Non c’è una programmazione del Pnrr”. Piuttosto, aggiunge Ferrandelli, “c’è una grande guerra di posizionamento interno e ritengo che male stia facendo il presidente della Regione a fare il capo partito perchè dovrebbe essere super partes e non entrare nelle vicende interne al partito che lo ha espresso – ha aggiunto -. Per il resto sono preoccupato dal fatto che lui abbia dato l’ok al processo di autonomia differenziata proposto dal governo che penalizza fortemente il Sud e la Sicilia”.

– foto Italpress –

(ITALPRESS).

Covid, in Sicilia -5% di nuovi casi nell’ultima settimana

PALERMO (ITALPRESS) – Nella settimana dal 17 al 23 aprile si è registrato in Sicilia un calo di nuove infezioni da Covid-19, in linea con la tendenza sul territorio nazionale. Come riportato nel bollettino curato dal Dasoe dell’assessorato per la Salute della Regione Siciliana, i casi rilevati sono stati 835, con una diminuzione pari al 5 per cento rispetto alla settimana precedente. L’incidenza sul territorio regionale è stata di 17 casi per 100 mila abitanti con un tasso superiore alla media nelle province di Palermo (25/100.000), Messina e Trapani (19/100.000 in entrambe). Rispetto alle fasce d’età, in termini assoluti il maggior numero di casi è stato registrato nella fascia 45-59 anni (207), seguita da quelle 25-44 e 60-69 anni, rispettivamente con 166 e 155 casi. Guardando all’incidenza, i valori maggiori si sono registrati negli over 90 (34/100.000 abitanti), tra gli 80 e gli 89 anni (32/100.000) e nella fascia 70-79 (29/100.000 abitanti).
Per quanto riguarda le vaccinazioni, al 25 aprile le dosi somministrate dall’inizio della campagna di immunizzazione sono state 10.735.258. Nel target 5-11 anni, i vaccinati con almeno una dose si attestano al 22,59% del target regionale, mentre il 19,44%, ha completato il ciclo primario. Nel target over 12 ha completato il ciclo l’89,66%, mentre i vaccinati con almeno una dose si attestano al 91,05%.
In merito alla somministrazione delle terze dosi, i vaccinati risultano 2.774.191 pari al 71,22% degli aventi diritto. Sono invece 243.764 le quarte dosi, mentre le quinte risultano complessivamente 10.495.
immagine ufficio stampa Regione siciliana
(ITALPRESS).

Azione, Calenda a Palermo “Distanza siderale dal Pd”

PALERMO (ITALPRESS) – “Io sono un senatore di Palermo, è la seconda volta che torno dopo le elezioni, devo svolgere un lavoro per questa città e lo faccio con Fabrizio Ferrandelli e gli altri uomini di Azione. La campagna elettorale è stata straordinaria, i nostri stanno in consiglio comunale, siamo sempre pronti sulle proposte. Sono molto contento di essere qua, farò un giro della Sicilia in questi tre giorni. Mi pare proprio che qui siamo ben radicati”. Inizia così da Palermo un mini tour della Sicilia di Carlo Calenda, leader di Azione e senatore eletto proprio nel capoluogo siciliano a settembre. Lo fa da una città in cui peraltro il suo partito ha ottenuto un importante risultato alle ultime comunali nel ticket con +Europa, puntando anche su Catania dove però lo stesso Calenda, con il veto su Lanfranco Zappalà – candidato su cui insieme a Italia Viva sembrava ormai definito il sostegno – ha rimesso tutto in discussione: “Parlerò della situazione di Catania con Castiglione, lo vedrò dopodomani a Caltanissetta e discuteremo di tutto. Poi andrò anche a Siracusa dove abbiamo candidato Francesco Italia”, ha aggiunto soffermandosi anche sulla tornata di Siracusa, dove Azione candida l’uscente Italia.
Inevitabile però che i temi siano anche quelli nazionali, a cominciare dal passaggio di Enrico Borghi in Italia Viva e dunque nel gruppo congiunto di cui è titolare: “I nostri gruppi sono aperti a persone perbene come Borghi, che vogliono venire da noi: ma non li andiamo a cercare noi, noi non andiamo a cercare nessuno. Abbiamo autorizzato il suo ingresso e siamo contenti che arrivi – ha sottolineato, soffermandosi poi sul rapporto con Renzi e con Italia Viva – “Sono contento delle parole di Renzi, neanche io ho intenzione di rompere i gruppi. La questione però è fare chiarezza sul percorso, che non per volontà del sottoscritto, che ci ha lavorato mattina, pomeriggio e sera, non si è potuto fare. Presa cosapevolezza di questo, si lavora sulle proposte concrete insieme come si è sempre fatto, ma ognuno fa la sua strada. Abbiamo riconosciuto l’impossibilità di dare vita a un partito unico, non per nostra volontà, ma perchè Italia Viva non ha voluto, e questo è legittimo”.
Sul Partito Democratico, invece, nessun segnale di avvicinamento ma parole nette sul nuovo corso targato Elly Schlein: “La distanza col Partito Democratico è siderale. Mi pare si sia rifugiato su una posizione di tipo ideologica, riassumibile più o meno con ‘Ci sono i fascisti al governò, non va bene per una democrazia matura come la nostra – ha attaccato – La Schlein? Non so cosa propone, il punto della politica non sono i posizionamenti astratti, perchè ognuno ha il suo, il problema è concretamente cosa fai, cosa proponi. La politica è fare accadere cose nel paese. Non si parla altro che del posizionamento, io lo giudico dalle proposte – ha aggiunto Calenda – Quando la Schlein ci dirà se vuole fare i termovalorizzatori a Palermo, in Sicilia e nel Sud Italia giudicherò il suo posizionamento su quel tema. Il resto sono giochi di società che hanno stancato gli elettori, che infatti non vanno più a votare”.
E sulla platea di riferimento, da Calenda una stoccata anche nei confronti di Forza Italia: “La questione non riguarda un’area moderata, ma un’area pragmatica, che fa accadere le cose. Forza Italia in questo ruolo ha abdicato già da molto tempo – ha spiegato – Non abbiamo una proposta rivolta ai moderati, ma a chi vuol far funzionare il paese. I moderati non esistono, è una categoria dello spirito”. Infine, all’indomani della Festa della Liberazione Calenda è tornato sul tema del fascismo: “Siamo l’unico paese al mondo che parla solo di fascismo. Poi per carità di Dio, La Russa ci mette del suo e questo dobbiamo riconoscerlo. La lettera di Meloni in tal senso è stata importante, poteva usare la parola antifascista più esplicitamente -ha concluso – Ma il senso era abbastanza chiaro”.

– foto xd7/Italpress –

(ITALPRESS).

Stabilizzazione del personale Covid in Sicilia, arriva la direttiva

PALERMO (ITALPRESS) – Il percorso per la stabilizzazione del personale sanitario reclutato durante l’emergenza Covid-19 in Sicilia è al centro di una direttiva emanata dall’assessore regionale alla Salute, Giovanna Volo, e rivolta alle aziende sanitarie siciliane.
Nel testo l’assessore fa riferimento al protocollo d’intesa siglato con i sindacati il 31 marzo scorso, e che prevede che le le Aziende sanitarie aggiornino i rispettivi piani triennali di fabbisogno del personale (Ptfp), “in considerazione delle sopravvenute cessazioni di rapporti contrattuali, delle procedure di stabilizzazione in itinere nonchè dei reclutamenti già perfezionatisi in applicazione di precedenti stabilizzazioni”. In seguito le aziende “dovranno effettuare uno step ricognitivo del personale” che ha i requisiti in materia di stabilizzazione in base a quanto previsto dal decreto legge Milleproroghe, “individuando, a saldi invariati e nei limiti del tetto di spesa assegnato, i posti vacanti da destinare alle procedure di stabilizzazione, nel rispetto del limite del 50% delle complessive risorse assunzionali”.
Per “non disperdere la professionalità acquisita dal personale impiegato durante l’emergenza Covid-19 favorendone, in presenza dei requisiti di legge, i percorsi di stabilizzazione”, le aziende sanitarie dovranno sospendere i concorsi, sia quelli non ancora avviati, sia quelli già avviati ma non ancora conclusi con l’approvazione della graduatoria definitiva, per “procedere alla rideterminazione del numero dei posti messi a concorso, tenendo conto anche dei soggetti che hanno maturato i requisiti per la stabilizzazione”.
Restano escluse da questa previsione “le procedure di reclutamento relative all’area medica, le cui croniche carenze di personale non possono incidere sulle scelte di programmazione tra accesso dall’esterno e stabilizzazione”, si legge nella direttiva, che consente alle aziende di prorogare i contratti in scadenza, “ove ritenuto necessario ad assicurare l’espletamento di tutte le attività di gestione ordinaria per il tempo necessario alla conclusione delle procedure di stabilizzazione, sempre in coerenza con il rispettivo fabbisogno di personale”.
Se dopo la ricognizione emergessero posti disponibili inferiori al numero di personale avente diritto alla stabilizzazione “e fermo restando la conclusione delle procedure di stabilizzazione entro i limiti del tetto di spesa assegnato, l’Azienda interessata dovrà far pervenire una proposta motivata di rimodulazione del PTFP e della relativa dotazione organica”.
La direttiva fa anche riferimento al personale escluso dalle procedure di stabilizzazione e che abbia maturato almeno 6 mesi di servizio durante il periodo dell’emergenza. In questo caso le aziende e gli enti del Servizio Sanitario Regionale “sono autorizzate a riconoscere un punteggio premiale nella valutazione curriculare pari a 0,3 per mese, sino ad un massimo di 7 punti.
Per tali ragioni, le Aziende in indirizzo dovranno prevedere nei bandi di selezione, anche per le procedure in corso e non concluse, il riconoscimento del punteggio premiale”.

– foto Agenziafotogramma.it –

(ITALPRESS).

Palermo, Carta “Sulla mobilità lavoriamo a interventi integrati”

PALERMO (ITALPRESS) – Pedonalizzazione di Mondello, questione monopattini, sistema di monitoraggio dei veicoli Amat, centro storico e piste ciclabili. Questi alcuni dei temi trattati da Maurizio Carta, assessore all’Urbanistica e alla mobilità sostenibile del Comune di Palermo, nonchè prorettore alla Terza Missione dell’Università del capoluogo siciliano, nel corso di un’intervista all’agenzia Italpress.
“Sulla pedonalizzazione delle borgate marinare abbiamo un’idea di metodo, perchè affrontare il tema della qualità e del benessere delle persone, residenti, palermitani che vengono da altri quartieri e turisti, che dovranno godere della bellezza delle due borgate marinare, va affrontato in termini complessivi – ha sottolineato Carta -. E’ una questione di accessibilità, pedonalizzazione, ztl, navette, di animazione degli spazi, pulizia, sicurezza e attività commerciali. Il sindaco ha istituito un tavolo tecnico – che si dovrebbe insediare la prossima settimana – con tutti gli assessori coinvolti sulla questione, in modo che tutte le azioni siano sinergiche e vadano tutte nella stessa direzione, con le aziende partecipate, a cui chiederemo un corposo contributo in termini di illuminazione, pulizia e mobilità. Abbiamo chiesto espressamente in un recente incontro con il presidente Mistretta che questa estate possa essere accompagnata dalla presenza della navette per consentire alle persone di non arrivare a Mondello in auto ma trovare tutte le opportunità per potersi muovere lungo la borgata senza disagi. A valle di questo tavolo tecnico incontreremo le associazioni di categoria, i residenti i comitati di quartiere per comporre una strategia che possa essere il migliore equilibrio tra i diversi interessi”.
Tra le diverse novità che arriveranno in città nei prossimi mesi anche quella relativa alla diminuzione delle società che operano il servizio dei monopattini: “Abbiamo emanato un bando per ridurre a tre gli operatori – ha spiegato Carta -. In questo momento abbiamo attraversato e completato una fase sperimentale in cui autorizzavamo le società a esercitare il loro servizio arrivando fino a 9 soggetti, ma chiaramente spesso andavano in contrapposizione, competizione e concorrenza tra loro senza avere solo l’obiettivo della qualità e della sicurezza della mobilità urbana. Diventeranno tre con un contratto quinquennale e potremo chiedere investimenti in sicurezza, maggiore precisione nella presa e nel rilascio, in maniera tale da evitare che i monopattini possano essere lasciati ovunque, ma soprattutto potranno anche cooperare tra loro, ad esempio coprire diverse parti della città in maniera tale che sia più estesa possibile l’area di esercizio, e agire come partner del servizio pubblico locale. Io potrò programmare il mio itinerario, visto che con Amat abbiamo fatto in modo che dal 4 maggio si possa sapere qual è il tempo di arrivo di un mezzo, anche componendo una miscela di trasporto pubblico locale su gomma, su ferro e anche su monopattino, considerato che quando arriverò alla fermata saprò anche quale monopattino prendere”.
Proprio parlando della partecipata che si occupa del servizio di trasporto pubblico, l’assessore si è soffermato su una novità tecnologica che riguarderà tutti i mezzi: “Sispi e Amat hanno installato nei mezzi un gps che permette di tracciare l’itinerario, e un software che permette di leggere i dati. Vogliamo rendere gli autobus monitorabili in termini di percorrenza, frequenze e utilizzato e usare i numerosi dati che ci saranno, quindi monitoreremo anche la città – ha sottolineato Carta -. Inoltre permetterà all’Amat di capire meglio qual è la domanda di trasporto pubblico locale per focalizzare meglio la risposta, in maniera tale da avere una flotta che si va orientando in maniera più efficace. Cambierà l’esperienza del cittadino e anche l’efficienza dell’azienda”. Un sistema integrato, quindi che permetterà ai cittadini di spostarsi in ogni modo all’interno di una vasta area: “Anche le piste ciclabili verranno implementate in termini di estensione – ha rivelato l’assessore -. La società che aveva vinto la gara ha presentato uno studio di fattibilità per 80 nuovi chilometri di pista ciclabile, di cui 28 già finanziate per 7,5 milioni dal Pnrr che verranno realizzate entro l’anno prossimo. Saranno piste ciclabili che aiuteranno gli spostamenti casa-scuola, casa-lavoro cioè diventeranno parte del trasporto pubblico locale. Io immagino e lavoro per far sì che ogni persona scendendo da casa attraverso una semplice app possa programmare il suo percorso e la modalità per farlo utilizzando tutte le altre e migliori alternative rispetto all’auto”.
“Se io non prendo l’auto e riesco anche a ricoverarla in parcheggio – riproporremo una manifestazione di interesse per i parcheggi – che la toglie dalla strada ho restituito spazio alle persone che camminano a piedi alle biciclette ai monopattini e al trasporto pubblico locale rendendolo più efficiente”. Infine, sulla desertificazione commerciale del centro storico, Carta ha concluso: “Non ritengo che la ztl sia il problema, perchè è una questione più vasta e ampia che non riguarda solo Palermo, ma anche molte città analoghe. Stiamo lavorando per variare e rimuovere quel vincono obsoleto dei 200 metri quadri per gli esercizi commerciali previsto dalle norme tecniche di attuazione del piano regolatore commerciale, significa rendere via Roma e altre parti del centro storico aperte a esercizi commerciali di una certa rilevanza”, ha spiegato Carta.

– Foto Italpress –

(ITALPRESS).