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All’azienda Fiasconaro il “Top Products Award” del Milano Marketing Festival

MILANO (ITALPRESS) – L’azienda Fiasconaro, eccellenza dell’arte dolciaria Made in Sicily con sede produttiva a Castelbuono, nel Palermitano, è stata premiata con il prestigioso riconoscimento “Top Products Award” della VII edizione del Milano Marketing Festival con il suo Panettone Fragolina e Ciliegia, referenza di punta della Linea di alta gamma “Le Specialità”. Una creazione di alta pasticceria, ma soprattutto, un autentico viaggio sensoriale alla scoperta dei migliori sapori della tradizione siciliana, che sposa passione per il territorio e innovazione. L’importante attestato è stato conferito all’azienda dolciaria per avere racchiuso nei suoi prodotti Eccellenza nella Qualità, Autenticità e Tradizione.
A ritirare il premio è stata Agata Fiasconaro, Brand Manager Fiasconaro, che ha così commentato: “Questo riconoscimento è un tributo ai valori più autentici che ispirano da sempre le nostre ricette: creatività, artigianalità, e coraggio di sperimentare. Ma soprattutto, continua ricerca dei migliori ingredienti della nostra terra, nel segno della biodiversità. Sono proprio questi i valori identitari che guidano l’inarrestabile crescita della nostra azienda, sia in Italia che nei sessanta Paesi esteri nei quali siamo presenti”.
foto ufficio stampa Fiasconaro – Action Agency Srl
(ITALPRESS).

Concorsi per ricambio generazionale, primi assunti alla Regione Siciliana

PALERMO (ITALPRESS) – Firmati questa mattina, alla presenza dell’assessore alla Funzione pubblica, Andrea Messina, e della dirigente generale Carmen Madonia, i primi contratti di lavoro a tempo indeterminato per funzionario tecnico vincitori del concorso per il Ricambio generazionale della Regione Siciliana. I neo assunti, 21 sui 24 previsti dal bando di concorso, andranno a implementare gli organici dei diversi assessorati con competenze nell’ambito della tutela e della valorizzazione del territorio, della pianificazione e dello sviluppo dei territori (per i restanti tre si darà corso nei prossimi giorni allo scorrimento di graduatoria). I nuovi funzionari tecnici sono stati destinati a diversi uffici dell’Amministrazione regionale, sia a Palermo che nelle diverse province, in relazione al fabbisogno di organico. Per tutti l’immissione in servizio avverrà il 18 aprile.
“Il vostro ingresso nei ruoli dell’amministrazione regionale – ha sottolineato l’assessore delle Autonomie locali e della funzione pubblica, Andrea Messina – rappresenta per tutti noi un importante traguardo e un forte segnale di fiducia. Dopo tanti anni di blocco nelle assunzioni finalmente registriamo un concreto cambio di rotta, un segnale positivo che porta nuove professionalità in amministrazione e ci rafforza in ambiti sfidanti che erano rimasti sguarniti a causa dei pensionamenti degli ultimi anni. Sono fiducioso che ciascuno di voi porterà all’interno dell’amministrazione tutto il proprio entusiasmo nell’interesse della collettività”, ha aggiunto rivolgendosi ai neo assunti.
E di interesse pubblico ha parlato la dirigente generale del dipartimento Funzione pubblica, Carmen Madonia, che ha ricordato ai neo assunti che “la Pubblica amministrazione ha un solo datore di lavoro: la collettività. Questo impegna ciascuno di noi ad operare sempre in trasparenza e nell’interesse pubblico portando all’interno della Regione le competenze e le esperienze acquisite per migliorare i processi lavorativi e ottimizzare i risultati”.
La stipula dei contratti, si legge in una nota, continuerà anche nei prossimi giorni così da completare le procedure per i 7 concorsi per funzionari, e precisamente: domani, mercoledì 15, sarà la volta dei vincitori del concorso per funzionario economico finanziario e per funzionario amministrativo. Giovedì 16 dei quattro concorsi relativi a funzionari dei sistemi informativi, funzionari avvocati, responsabili del controllo di gestione e funzionari agronomi. Il tutto per un totale di 90 assunti rispetto ai 100 previsti dai bandi. I restanti 10 posti saranno ricoperti attraverso lo scorrimento della graduatoria.
Gli uffici continueranno a lavorare per definire le graduatorie relative ai restanti concorsi così da predisporre, entro il mese di giugno, la firma e la successiva immissione in ruolo di tutti i vincitori, conclude la nota.
foto ufficio stampa Regione siciliana
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Clima, docente UniPa tra autori ricerca pubblicata su Nature Communications

PALERMO (ITALPRESS) – Il professore Alessandro Incarbona del Dipartimento DiSTeM – Scienze della Terra e del Mare dell’Università degli Studi di Palermo è tra i componenti del team internazionale che ha dimostrato il ruolo dei coccolitoforidi, un gruppo di fitoplancton marino, nella regolazione dei livelli di CO2 in atmosfera. Lo studio, dal titolo “Pelagiccalcium carbonate production and shallow dissolution in the North PacificOcean”, è stato pubblicato sulla rivista scientifica Nature Communications.
“L’oceano ha rimosso circa un terzo della CO2 antropogenica emessa in atmosfera a partire dalla Rivoluzione Industriale e rappresenta quindi uno dei più grandi ‘serbatoì di carbonio in natura – spiega Incarbona -. Capire i processi che controllano lo scambio di carbonio tra oceano ed atmosfera è un elemento chiave per stabilire proiezioni accurate sugli effetti del cambiamento climatico e l’impatto che questo può avere sulla società. I dati raccolti durante una crociera nell’Oceano Pacifico, lungo un transetto di stazioni tra le Isole Hawaii e l’Alaska, suggeriscono che lo scambio di carbonio tra oceano ed atmosfera è significativamente modulato dai coccolitoforidi. Queste minuscole alghe, che misurano meno di un centesimo di millimetro, vivono nello strato più superficiale dell’oceano e producono delle elaborate placche di carbonato di calcio (CaCO3) il cui accumulo forma alcune rocce, come le bianche scogliere di Dover o le marne della scala dei turchi. Lo studio mostra che il 90% circa della produzione di CaCO3 nella porzione superficiale dell’oceano è dovuto ai coccolitoforidi, indicando un ruolo guida nel controllo delle reazioni chimiche e dei livelli di CO2, rispetto ad altri gruppi planctonici”.
“Una larga porzione di CaCO3, tuttavia, è disciolta rapidamente nella parte più alta della colonna d’acqua dell’oceano, dove il carbonio è velocemente scambiato con l’atmosfera – aggiunge il professore -. Tale consistente dissoluzione in superficie spiega l’apparente discrepanza rispetto alle stime di CaCO3 provenienti da osservazioni satellitari e modelli biogeochimici. Suggerisce, inoltre, come questo sia un processo chiave per capire il ruolo del plancton nella regolazione dei livelli di CO2 atmosferica, per esempio considerando che una maggiore dissoluzione incrementerebbe la capacità dell’acqua di ‘tenerè molecole di CO2. La dissoluzione di così tanto CaCO3 vicino alla superficie dell’oceano dimostra che lo scambio di carbonio tra oceano e atmosfera è molto più complicato di quanto immaginato in precedenza – conclude il docente -. Sarà difficile prevedere quanto carbonio sarà assorbito dagli oceani in futuro, fin quando non avremo meglio compreso i meccanismi che governano la dissoluzione superficiale”.
foto ufficio stampa Università Palermo
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Camera di Commercio di Palermo ed Enna, Albanese rieletto presidente

PALERMO (ITALPRESS) – Il presidente di Confindustria Sicilia, Alessandro Albanese, è stato rieletto presidente della Camera di Commercio di Palermo ed Enna. Al suo secondo mandato, Albanese aveva già guidato la Camera dal 28 febbraio 2017.
Si avvia dunque il secondo mandato alla guida dell’Ente che ha compiuto l’anno scorso i suoi 200 anni di storia e che serve un bacino di 135.518 localizzazioni di Imprese, di cui 117.349 a Palermo e 18.178 ad Enna.
“Sviluppo e Crescita e condivisione degli obiettivi sono le finalità principali del programma di governo della Camera, che possono essere conseguiti con una forte coesione di squadra, che veda impegnati tutti, dagli operatori che rappresentano le imprese, ai rappresentanti del governo alle parti sociali – sottolinea Albanese -. Gli obiettivi del programma, quindi, non possono che essere quelli dell’economia locale, sviluppo e impulso quindi a tutti i settori dell’economia, da quelli tradizionali a quelli più avanzati. Dallo sviluppo del settore artigiano, all’agricoltura al turismo senza trascurare l’industria nè l’edilizia, settori in crescita ed anch’essi portatori sani di sviluppo, alle costruzioni e alla cooperazione e all’efficienza del sistema dei trasporti e dei collegamenti fisici urbani ed extra urbani e dei collegamenti informatici. Nè andrà dimenticato il mondo del lavoro”, aggiunge Albanese, che conclude: “La Camera di Commercio è la casa delle imprese. Siamo qui per dare servizi e rappresentanza alle attività economiche e produttive del territorio”.
foto ufficio stampa Unioncamere Sicilia
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Il Comitato “Valorizziamo l’Addaura” contro bozza che regolamenta la Movida a Palermo

PALERMO (ITALPRESS) – Vanno per le vie legali i residenti delle zone balneari di Palermo, dopo l’annuncio da parte del Comune del nuovo regolamento comunale sulla movida che prevede la possibilità per i locali di Romagnolo, Sferracavallo, Addaura e Mondello di consentire la musica nei propri spazi fino alle 3:30 di notte. Per questa ragione, grazie all’Associazione CID, che si occupa di diritti dei consumatori, insieme al Comitato “Valorizziamo l’Addaura”, un gruppo di residenti ha deciso di rivolgersi allo studio legale Palmigiano e Associati che da oltre vent’anni si occupa di tutela dei cittadini.
Questa mattina è stata inviata una lettera al Sindaco di Palermo, al presidente del Consiglio Comunale, alla Sesta commissione del Consiglio Comunale, alla Prefettura ed alla Questura di Palermo per chiedere “di modificare la bozza che regolamenta la movida della città, mantenendo gli stessi divieti previsti dal precedente Regolamento, approvato con deliberazione del Consiglio Comunale numero 435 del 5 novembre 2015, che prevede un limite fissato all’1 di notte per i mesi estivi (1 giugno/30 settembre) e di esibire la bozza di regolamento attualmente in discussione”.
“La situazione è veramente inaccettabile – dichiara Alessandro Palmigiano, che insieme al collega Marco Cassata, segue la vicenda – se il Comune non ascolterà le ragioni dei cittadini, le Associazioni sono pronte a presentare ricorso al Tar”.
“La possibilità di estendere l’orario di apertura fino alle 3:30, l’irrisorio limite dei 100 metri di distanza, la totale assenza di ulteriori presidi e misure volte a minimizzare l’impatto della diffusione acustica, la forma a conca dell’Addaura che amplifica i rumori quasi si trattasse di un teatro, non garantirebbe il necessario equilibrio tra gli interessi contrapposti, con un conseguente – gravissimo e inaccettabile – danno per la popolazione residente”, dichiarato il professor Pietro Massimo Busetta, presidente del Comitato “Valorizziamo l’Addaura”. “Una realtà che andrebbe valorizzata per le sue Grotte – continua Busetta – e che invece rischia di essere degradata con un utilizzo improprio! Le strutture per fare discoteca sono realizzate con questa destinazione, mentre i lidi – conclude Busetta – hanno altri scopi e non possono cambiare destinazione”.
credit photo agenziafotogramma.it
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Programma InvestEU, in arrivo 3,4 miliardi per linea ferroviaria Palermo-Catania

ROMA (ITALPRESS) – Risorse pari a 3,4 miliardi in arrivo per l’ammodernamento e il potenziamento di 178 chilometri della linea ferroviaria Palermo-Catania. E’ questa la cifra che verrà messa a disposizione dell’infrastruttura siciliana grazie all’accordo presentato stamattina al Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti dal Vicepresidente del Consiglio e Ministro, Matteo Salvini, dalla Vicepresidente della Bei – Banca europea per gli investimenti, Gelsomina Vigliotti, dall’Amministratore Delegato di Ferrovie dello Stato Italiane, Luigi Ferraris, dal Vicedirettore Generale per la Mobilità ed i Trasporti della Commissione europea, Herald Ruijters, dall’Amministratore Delegato di CDP, Dario Scannapieco, e dal Chief of Imi Corporate & Investment Banking Division di Intesa Sanpaolo, Mauro Micillo.
‘Si tratta – si legge in una nota – di un’operazione finanziaria totalmente innovativa in Italia nel settore delle infrastrutture, che combina un finanziamento diretto allo Stato (a condizioni di provvista favorevoli) con un sostegno agli istituti di credito che, con il rilascio delle garanzie previste nei contratti di affidamento dei lavori, sono chiamati a svolgere un ruolo fondamentale nel facilitare l’implementazione dei progetti infrastrutturali di grandi dimensioni, come appunto la linea Palermo-Catanià.
Nel dettaglio, prosegue la nota, l’accordo prevede: ‘un finanziamento diretto della BEI al Ministero dell’Economia e delle Finanze (MEF) di 800 milioni, di cui la prima tranche da 200 milioni è già stata stipulata; uno strumento di contro-garanzia, sempre da parte della BEI e sviluppato insieme a Ferrovie dello Stato Italiane, per un importo di 1,3 miliardi a favore di intermediari finanziari. Di questi, i primi 500 milioni sono stati assegnati ad Intesa Sanpaolo – banca che ha fatto da apripista al progetto contribuendo alla definizione dello schema dello strumento – e 300 milioni a CDP, mentre i rimanenti 500 milioni verranno allocati ad altri intermediari finanziari in una fase successiva. Questo strumento non ha precedenti nell’operatività della BEI ed è volto a contro-garantire le garanzie contrattuali che gli istituti finanziari rilasceranno in favore di Rete Ferroviaria Italiananell’interesse dei soggetti eleggibili e aggiudicatari dei lavori. Grazie alla contro-garanzia del 50% si potranno generare garanzie da parte degli istituti finanziari pari al doppio dell’impegno della BEI: si arriverà quindi a 2,6 miliardi di garanzie disponibili per l’attivazione dei contratti di costruzione e il conseguente avvio dei lavori. A questa cifra si aggiungono gli 800 milioni di finanziamento diretto al MEF, per un valore complessivo di 3,4 miliardi a favore dell’ammodernamento della linea ferroviaria Palermo-Catanià.
L’intervento di contro-garanzia che sostiene la garanzia della BEI da 1,3 miliardi è sostenuto da InvestEU, il programma dell’Unione Europea che mira ad attivare investimenti per 372 miliardi entro il 2027, di cui il Gruppo BEI è il principale partner attuativo. La struttura finanziaria dell’operazione permetterà di facilitare l’implementazione dei lavori grazie alla contro-garanzia fornita agli istituti finanziari coinvolti e al suo effetto di amplificazione del sostegno creditizio alle aziende impegnate nella realizzazione delle opere infrastrutturali ferroviarie. Questo va ad aggiungersi al finanziamento di 1,4 miliardi che verrà erogato nell’ambito del PNRR per sostenere gli investimenti per la linea Palermo-Catania.
Le risorse contribuiranno all’ammodernamento e al potenziamento di 178 km della linea ferroviaria Palermo-Catania, tra Fiumetorto e Bicocca, collegando le aree urbane costiere settentrionali e orientali della Sicilia con l’interno della Regione. L’infrastruttura fa parte del Corridoio Scandinavia-Mediterraneo della Rete TEN-T (Trans European Network Transport). I treni, sia merci che passeggeri, viaggeranno a una velocità massima di 200 km/h, contribuendo a ridurre i tempi di percorrenza della tratta di circa 60 minuti, collegando le due città metropolitane con treni diretti in 2 ore rispetto alle 3 ore attuali. Il progetto contribuirà allo sviluppo economico e sociale della regione e a promuovere lo sviluppo della mobilità sostenibile.
‘I cittadini si aspettano concretezza e abbiamo il dovere di non deludere le aspettative. Siamo impegnati per recuperare il tempo perso, accelerando sui lavori, e per garantire collegamenti efficienti in Sicilia. Collegamenti utili soprattutto se si pensa che il Governo è determinato (dopo decenni) a far diventare realtà anche il ponte tra l’isola e la Calabrià, ha detto il Ministro Salvini.
‘La rete TEN-T, di cui la Palermo-Catania fa parte, mira a promuovere il mercato singolo europeo, contribuendo a ridurre l’impatto ambientale dei trasporti, migliorandone l’efficienza energetica e aumentandone la sicurezza – ha commentato Gelsomina Vigliotti, Vicepresidente BEI -. Dal 1998 ad oggi, in qualità di Banca per il clima, la BEI ha sostenuto lo sviluppo del sistema ferroviario e dell’alta velocità in Italia con oltre 13 miliardi di euro, contribuendo a migliorare la connessione nel Paese e quindi promuovere la coesione sociale ed il passaggio ad una mobilita più sostenibilè.
Il Commissario per l’Economia Paolo Gentiloni ha aggiunto: ‘L’Unione europea continua a sostenere importanti investimenti nella rete ferroviaria italiana. Con l’accordo di oggi, la Banca europea per gli investimenti, con il sostegno di InvestEU, integrerà il significativo finanziamento già impegnato attraverso NextGenerationEU per il potenziamento della linea Palermo-Catania. Questo progetto è di enorme importanza per l’isola: fornirà ai siciliani trasporti più veloci ed ecologici tra i due principali centri urbani, stimolando lo sviluppo economico e la creazione di posti di lavoro. Sono orgoglioso del ruolo chiave che l’Europa sta svolgendo nel realizzarlò.
Il Commissario per i Trasporti Adina Valean ha dichiarato: ‘Questo investimento su larga scala consentirà di compiere grandi passi avanti verso il completamento della rete transeuropea dei trasporti (TEN-T), aumentando la connettività in Sicilia e portando benefici diretti ai suoi cittadini e alle sue imprese. Vogliamo raddoppiare il traffico ferroviario ad alta velocità entro il 2030, come abbiamo stabilito nella nostra strategia per la mobilità sostenibile e intelligente. Questa iniziativa sostiene tale ambizione. Inoltre, dimostra la complementarità tra la politica dei trasporti dell’UE e gli strumenti finanziari dell’UE: InvestEU e il PNRR’.
Luigi Ferraris, amministratore delegato di Ferrovie dello Stato Italiane, ha sottolineato: ‘Accogliamo con grande soddisfazione l’impegno della BEI nel sostenere finanziariamente i progetti di ammodernamento e potenziamento delle nostre infrastrutture ferroviarie, e l’attenzione particolare che ha rivolto verso il meridione e la Sicilia. L’impegno della BEI, del MEF, del MIT e di tutti i sottoscrittori di questo accordo – ha aggiunto Ferraris – rafforza quello delle società del Gruppo FS, come Rete Ferroviaria Italiana, che stanno lavorando per realizzare le opere del PNRR, quelle previste dal Contratto di Programma con lo Stato e dal nostro Piano Industriale che, in questo settore, vale oltre 110 miliardì.
Dario Scannapieco, Amministratore Delegato e Direttore Generale di CDP, ha dichiarato: ‘L’iniziativa presentata oggi è un esempio di come la sinergia tra pubblico e privato possa contribuire efficacemente a colmare il divario infrastrutturale del nostro Paese. In questa fase di rilancio e ammodernamento, avviata anche grazie alle risorse del PNRR, Cassa Depositi e Prestiti continua a ricoprire un ruolo da protagonista nella realizzazione di progetti strategici che abbiano un impatto sostenibile sull’ambiente e sull’economia, migliorando la vita quotidiana delle personè.
Mauro Micillo, Chief Divisione IMI Corporate & Investment Banking Intesa Sanpaolo, ha aggiunto: ‘Lo sviluppo di un patrimonio infrastrutturale moderno, sicuro e connesso, è centrale per poter ambire alla crescita sostenibile e duratura di tutto il Paese, e in particolare al rilancio del Mezzogiorno. Con questa convinzione, il Gruppo Intesa Sanpaolo è da sempre impegnato nel supporto al mondo imprenditoriale e alle Istituzioni per contribuire al potenziamento della rete infrastrutturale. La Divisione IMI Corporate & Investment Banking ha lavorato al fianco di Bei per la predisposizione delle procedure, dei contratti e dei meccanismi operativi di funzionamento di uno strumento innovativo che rappresenta un modo concreto per BEI di intervenire a supporto della messa a terra del Resilience and Recovery Fund con un nuovo prodotto, non solo in Italia ma anche in Europa. Il Gruppo Intesa Sanpaolo si conferma, così, motore dell’innovazione nel dialogo tra pubblico e privato, supportando l’evoluzione economica e industriale del nostro Paese in chiave sostenibile, certo che tale meccanismo, pensato con l’obiettivo di facilitare l’attuazione dei progetti infrastrutturali di grandi dimensioni, venga replicato e possa diventare uno standard di successo nel mondo della realizzazione di infrastrutture strategiche green’.
foto ufficio stampa Cassa Depositi e Prestiti
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Pnrr, Schifani “Importante intesa Regione Siciliana-parti sociali”

PALERMO (ITALPRESS) – E’ stato siglato a Palazzo d’Orleans, tra governo regionale e parti sociali, il “Protocollo per la partecipazione e il confronto nell’ambito del Piano nazionale di ripresa e resilienza e del Piano nazionale per gli investimenti complementari”. A porre la firma sul documento, la cui proposta era stata approvata dalla giunta regionale lo scorso 3 marzo, il presidente della Regione, Renato Schifani, i segretari generali regionali della Cgil, Alfio Mannino, della Cisl, Sebastiano Cappuccio, della Uil, Luisella Lionti, e dell’Ugl Sicilia, Giuseppe Messina, e il vicepresidente dell’Anci Sicilia, Giulio Tantillo.
«Questo protocollo – commenta il governatore – segna un importante passo avanti per la Sicilia, nella prospettiva delle sfide che ci attendono nei prossimi anni con la programmazione e la spesa delle risorse nazionali ed europee. Accogliamo con favore il confronto con il sindacato, soprattutto quando si inizia un percorso strategico di sviluppo. E’ fondamentale la collaborazione leale di tutti gli attori, con i quali dialogheremo costantemente con l’intento di tutelare l’interesse comune e la correttezza dei conti pubblici, per il bene della Sicilia e dei siciliani».
Con la sottoscrizione dell’accordo si dà ufficialmente il via ai lavori del Tavolo regionale territoriale e di settore, che sarà convocato con regolarità e che sarà composto dal governatore o da un suo delegato, dal coordinatore della Cabina di regia regionale, dal dirigente generale della Programmazione, dai dirigenti generali dei dipartimenti di riferimento rispetto alle materie di volta in volta trattate e da un rappresentante per ognuna delle parti che hanno firmato il protocollo.
Il documento, previsto dal decreto legge del 31 maggio 2021, prevede attività di monitoraggio sull’uso delle risorse del Pnrr, anche in relazione all’utilizzo dei fondi strutturali e di investimento europei e del Fondo per lo sviluppo e la coesione, in merito alle ricadute sociali, economiche e occupazionali degli investimenti sostenuti e delle riforme previste e da attuare. All’interno del tavolo potranno essere stipulati specifici accordi negoziali in materia di legalità, codice degli appalti e sicurezza sui luoghi di lavoro.

– foto: ufficio stampa Regione Siciliana

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Trovato a Brucoli il rimorchiatore Curzola affondato 90 anni fa

PALERMO (ITALPRESS) – A quasi 90 anni dalla sua scomparsa è stato ritrovato il relitto del rimorchiatore “Curzola”, del quale si erano perse le tracce al largo delle coste di Brucoli, nel Siracusano, il 12 marzo del 1935. Causa del naufragio furono verosimilmente le avverse condizioni meteo o una collisione con una nave ignota. A bordo del rimorchiatore un equipaggio composto da 18 uomini, 3 sottufficiali e 15 marinai. Non fu trovato nessun superstite.
Le operazioni che hanno poi permesso, in maniera del tutto casuale, di identificare l’imbarcazione affondata, grazie alla presenza del nome ben evidente sulla poppa, sono state condotte dall’ispettore onorario per i beni subacquei di Siracusa, Fabio Portella, che si era messo sulle tracce di un sommergibile della seconda guerra mondiale, in stretto contatto con la Soprintendenza del Mare della Regione Siciliana.
Il relitto è stato rinvenuto, all’apparenza pressochè intatto, ad una profondità di circa 120 metri e ad una distanza di 2,3 miglia dalla costa, al traverso di Capo Campolato, nei pressi di Brucoli. A causa dell’elevata profondità e delle difficili condizioni in cui operare, dovute alla completa oscurità, alla bassa temperatura e a problemi di decompressione, sarà improbabile riuscire a portare a galla parti del rimorchiatore. Certamente si procederà ad una documentazione video e fotografica.
“Il ritrovamento del rimorchiatore Curzola – afferma l’assessore ai Beni culturali e all’identità siciliana, Francesco Paolo Scarpinato – è per noi motivo di orgoglio e al tempo stesso di sorpresa. Desidero esprimere un plauso all’ispettore Portella e ai suoi collaboratori. Un professionista del mare dalle elevate capacità tecniche che ha operato in condizioni estremamente complesse”.

– foto: ufficio stampa Regione Siciliana

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