COMISO (RAGUSA) (ITALPRESS) – “Realizzare l’area cargo all’aeroporto di Comiso è un progetto prioritario. Una strategia che il mio governo porterà avanti con decisione, facendo sistema con il Comune e la Sac, società di gestione dello scalo. Prendiamo atto dei progetti in corso, un punto di partenza per progettare e realizzare un’implementazione che ci consenta di puntare con decisione sul settore cargo a supporto della crescita dell’economia agroalimentare del territorio ibleo”. Così il presidente della Regione Siciliana, Renato Schifani, al termine di una riunione operativa all’aeroporto “Pio La Torre” di Comiso, nel Ragusano. Presenti anche il sindaco del centro ibleo, Mariarita Schembari, il deputato regionale Giorgio Assenza, il primo cittadino di Ispica, Innocenzo Leontini, il responsabile dello scalo, Rosario Dibennardo, l’ingegnere Nunzio Micieli dell’ufficio tecnico del Comune di Comiso.
“Con Comune, Sac e l’assessore alle Infrastrutture e ai trasporti, ci rivedremo presto a Palermo – aggiunge Schifani – per avviare le procedure che conducano alla progettazione esecutiva per lo sviluppo del settore cargo e per affrontare il tema della continuità territoriale, per la quale esistono già delle risorse accantonate. Sono venuto a Comiso – conclude il governatore – a confrontarmi direttamente con il territorio. Questo è un obiettivo che, tutti insieme, dobbiamo raggiungere. La Regione farà la sua parte, con enti locali e Sac serve fare gioco di squadra”.
foto ufficio stampa Regione siciliana
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Aeroporto di Comiso, Schifani “Realizzare l’area cargo è un progetto prioritario”
Lukoil e Blutec, Schifani e Urso “Vigileremo su garanzie per ambiente e lavoratori”
ACIREALE (CATANIA) (ITALPRESS) – “La vendita della raffineria Isab di Priolo è una trattativa tra privati ed è fuori luogo che altri soggetti entrino nella negoziazione, in questa fase. Il governo regionale e quello nazionale sono vigili sul rispetto delle regole e delle procedure per il mantenimento dei livelli occupazionali e la tutela dell’ambiente”. Lo ha detto il presidente della Regione Siciliana, Renato Schifani, ad Acireale dove ha avuto un colloquio con il ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso, in occasione della presentazione del francobollo dedicato al Carnevale della città etnea ed emesso dal Mimit, tra i sei della serie tematica “il Patrimonio artistico e culturale italiano”, dedicati ai Carnevali più antichi d’Italia.
Il ministro ha sottolineato come per il petrolchimico di Priolo sia stata attivata la procedura della golden power anche a tutela dei lavoratori e di come sia stata assicurato il funzionamento degli impianti, contro ogni timore di chiusura.
Con il governatore siciliano è stato affrontato anche il tema della riconversione della ex Blutec di Termini Imerese. Urso ha annunciato l’intenzione di sollecitare i commissari ad aprire una procedura concorsuale per i diversi soggetti proponenti progetti per l’area industriale, affinchè si scelga quello più sostenibile e con le più solide garanzie per l’occupazione. “I competitor che si sono fatti avanti sembrano affidabili – ha aggiunto il Schifani – ma si faranno le necessarie valutazioni sia da parte del governo nazionale sia da quello della Regione. Sono fiducioso, l’assessore Tamajo sta facendo un grande lavoro”.
In merito al provvedimento che ha fermato il “Superbonus” edilizio, Schifani ha precisato che “la Regione si adeguerà alla scelta di Roma, ma è inutile appellarsi al mio governo per eventuali deroghe, come hanno fatto alcune forze di opposizione. Mi auguro che in sede di conversione del decreto del governo nazionale siano inserite le opportune verifiche per limitare al massimo l’impatto per le imprese del settore e chiudere una misura che ha creato un buco di 100 miliardi”.
foto ufficio stampa Regione siciliana, Schifani e Urso alla presentazione del francobollo sul Carnevale di Acireale
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Carnevale in corsia, arrivano i “supereroi” in pediatria al Garibaldi-Nesima di Catania
CATANIA (ITALPRESS) – Nello stupore generale dei piccoli pazienti ricoverati presso la pediatria del presidio ospedaliero Garibaldi-Nesima di Catania, diretta da Antonino Palermo, un gruppo di “supereroi” sono sbarcati in corsia stamattina, celebrando il Carnevale tra applausi e sorrisi.
L’iniziativa, promossa dall’Associazione per il Bambino in Ospedale (ABIO), ha visto sfilare alcuni attori nei panni dei famosi protagonisti dei fumetti, con tanto di regali per i bambini ricoverati.
“Si tratta – commenta Palermo – dell’ennesima dimostrazione d’affetto della città nei confronti di quei piccoli pazienti che trascorreranno il carnevale in corsia. Ringraziamo l’Abio e gli attori per la grande sensibilità”.
foto ufficio stampa Arnas Garibaldi Catania
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Superbonus, per Cna Sicilia a rischio la tenuta delle imprese
PALERMO (ITALPRESS) – “Il decreto approvato dal Consiglio dei ministri assesta un durissimo colpo al sistema di incentivazione per la riqualificazione e messa in sicurezza del patrimonio immobiliare privato”. Cna Sicilia non ci sta e si pone fortemente critica nei confronti del Governo Nazionale dopo la decisione, a sorpresa, di vietare, sul terreno dei bonus edilizi, la cessione del credito e lo sconto in fattura, oltre che la possibilità da parte degli enti locali di acquistare i crediti fiscali incagliati. “Siamo di fronte ad una sorta di ghigliottina calata, improvvisamente, sulla testa di imprese, lavoratori, professionisti e famiglie – affermano i vertici regionali della Confederazione – le conseguenze sembrano non essere chiare solo per chi siede a Palazzo Chigi. Si rischia un pesante choc per l’economia siciliana con danni irrimediabili per l’intera filiera legata al settore dell’edilizia, compresi i progettisti, senza tralasciare i committenti. La Cna, a tutti i livelli, è pronta a mobilitarsi contro una politica miope che di fatto interrompe anche il percorso virtuoso avviato, sia in termini di crescita del Pil che in termini di obiettivo legato alla transizione ecologica ma anche alla messa in sicurezza del patrimonio immobiliare – sottolineano il presidente Nello Battiato e il segretario Piero Giglione – non esiteremo a fare sentire la nostra voce, in rappresentanza di una vasta platea di piccole imprese artigiane, le quali, con serietà e sacrificio, hanno investito garantendo livelli occupazionali senza precedenti in forza di una legge dello Stato che oggi, incomprensibilmente, diventa carta straccia. Basti pensare che con la nostra piattaforma “Riqualifichiamo l’Italia Cappotto Mio” – aggiungono – in Sicilia abbiamo fin qui realizzato circa 450 cantieri con 8mila posti di lavoro e oltre 400 studi tecnici coinvolti. Questi sono numeri veri che hanno alimentato economia reale e legale. Poi c’è il metodo utilizzato che non è assolutamente accettabile – rilevano Battiato e Giglione – il decreto è stato approvato ignorando qualsiasi confronto con il sistema delle imprese che da tempo sollecitano un Tavolo per superare la fase di profonda incertezza intorno ai meccanismi dei bonus generata dalle continue modifiche normative. Rispetto a questo quadro drammatico e da incubo – concludono – in tutte le province avvieremo momenti di interlocuzione con i parlamentari del luogo per far comprendere loro l’errore grave che sta commettendo il governo nell’eliminare, in un solo colpo, la cessione dei credeti e lo sconto in fattura”. E la prima azione concreta di contestazione al decreto è partita da Agrigento, dove ieri pomeriggio era in corso una iniziativa del partito della Premier Meloni. Una delegazione della Cna ha incontrato il coordinatore nazionale di Fratelli d’Italia, Giovanni Donzelli, a cui sono stati manifestati le forti preoccupazioni che stanno vivendo le imprese in queste ore.(ITALPRESS).
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Sicilia, Schifani “Impegnati per sostegno Acireale e suo Carnevale”
PALERMO (ITALPRESS) – “Lo stanziamento per il Carnevale e per il presepe settecentesco inseriti in finanziaria regionale sono un primo passo per dare risposte ad Acireale, così come abbiamo fatto per altre realtà delle province siciliane. Nella prossima legge di stabilità ci potrà essere altro spazio per la città etnea. Lavoreremo anche per dare il giusto risalto a questa manifestazione, il terzo carnevale d’Italia, sui media nazionali. Si tratta di un evento che rappresenta anche un’occasione di crescita economica per il turismo e il commercio e in generale per rilanciare l’immagine della Sicilia. Abbiamo portato nell’Isola il terzo vettore aereo che rompe il duopolio esistente, lavorando in silenzio per raggiungere l’obiettivo di avere biglietti aerei meno cari. Ho registrato la grande attenzione del presidente Mattarella ai problemi dell’Isola. Dobbiamo avere il coraggio di cambiare questa nostra terra. Dobbiamo crederci”. Lo ha detto il presidente della Regione Siciliana Renato Schifani, questa mattina nella sede della Fondazione “Carnevale di Acireale”, nel corso della conferenza stampa per illustrare i dettagli del finanziamento di un milione e mezzo di euro inserito nella legge di stabilità regionale, per l’ammodernamento dei capannoni che ospitano gli artigiani all’interno della Cittadella del Carnevale. Presenti l’assessore regionale all’Economia Marco Falcone, il deputato regionale Nicola D’Agostino, il sindaco Stefano Alì, l’assessore comunale al Turismo Fabio Manciagli e il presidente della Fondazione “Carnevale di Acireale” Gaetano Cundari. “Acireale è una città di straordinaria storia e di tradizioni – ha aggiunto l’assessore Falcone – che oggi trovano il sostegno concreto della Regione attraverso la legge di stabilità messa a punto nelle scorse settimane. Investiamo sulle peculiarità e le aspettative dei territori, dando una spinta alla rivitalizzazione delle comunità e dei contesti socio-economici”. Al termine della conferenza stampa, alcuni studenti del liceo classico Gulli e Pennisi hanno consegnato al presidente Schifani una lettera per chiedere interventi per il tetto della scuola, danneggiato dal recente maltempo. L’assessore Falcone ha assicurato l’impegno a reperire le risorse necessarie per un intervento di somma urgenza. Il governatore Schifani e l’assessore Falcone, accompagnati dal deputato regionale D’Agostino e dal vescovo di Acireale Antonino Raspanti, hanno poi visitato il presepe settecentesco della chiesa di Santa Maria della Neve, per il cui recupero e conservazione in finanziaria regionale è stata stanziata la somma di 115 mila euro.(ITALPRESS).
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Editoria, nuova veste grafica per “Gattopardo” oggi in edicola
PALERMO (ITALPRESS) – Una veste grafica tutta nuova, essenziale ed elegante. E nuove rubriche, nuovi contenuti, nuovi contributi. Gattopardo, il magazine dedicato alla Sicilia che cresce, si ripresenta ai lettori del tutto rinnovato. Da oggi sarà in edicola, in abbinamento facoltativo con il Giornale di Sicilia e la Gazzetta del Sud. Gattopardo è il magazine che racconta la Sicilia della bellezza, dell’impegno, dell’eccellenza, e che ha tra le sue firme, tra gli altri, gli scrittori Roberto Alajmo e Santo Piazzese, gli esperti di paesaggio Giuseppe Barbera e Paolo Inglese, il semiologo Gianfranco Marrone, l’urbanista Maurizio Carta, il giurista Bartolomeo Romano, lo storico Salvatore Savoia, l’ambasciatore di gestualità siciliana nel mondo Luca Vullo, il filosofo Augusto Cavadi, il semiotico della gastronomia Francesco Mangiapane, l’accademico di Scienze del Turismo, Antonio Purpura, l’antropologa Orietta Sorgi. Protagonista della nuova copertina è il presidente dell’Autorità portuale di Palermo, Pasqualino Monti, che mostra per la prima volta il sorprendente nuovo volto del waterfront del capoluogo siciliano che, dopo l’abbattimento di 500 mila metri quadrati di cemento, entro l’estate si trasformerà in una marina bay con negozi, ristoranti, auditorium e piazze verdi all’ombra dell’area archeologica del Castello a mare, mentre grandi gruppi internazionali hanno concluso operazioni milionarie per comprare immobili sui nuovi assi di sviluppo turistico della città. Un’operazione paragonabile a quel che ha fatto Barcellona in Spagna con il suo mare. E poi itinerari inediti di una Sicilia tutta da scoprire, luoghi da favola nascosti nel cuore dell’Isola, antiche residenze che si svelano come mai prima d’ora e tradizioni che ritornano, come il Carnevale, festa di rigenerazione che riscopre le sue antiche origini. La presentazione allo Steri – sede istituzionale dell’Università di Palermo – alla presenza del rettore Massimo Midiri; dell’editore Lino Morgante; di Marco Romano, direttore responsabile di Giornale di Sicilia, Tgs Rgs e gds.it; del direttore di Gattopardo, Laura Anello; presenti le massime autorità civili e militari della città: il prefetto Maria Teresa Cucinotta, il questore Leopoldo Laricchia, il sindaco Roberto Lagalla, i generali dei carabinieri Giuseppe De Liso e Rosario Castello, il generale della guardia di finanza Domenico Napolitano, il colonnello dell’Esercito Carlo Uberto Massimo, il presidente del Tribunale, Antonio Balsamo.(ITALPRESS).
Photo Credits: Ufficio Stampa Gattopardo
Cdp più vicina a imprese ed enti locali siciliani, aperta sede a Palermo
PALERMO (ITALPRESS) – Quattro miliardi a favore di circa 11.000 imprese e 240 enti pubblici della Sicilia, di cui 128 milioni per infrastrutture di rilevanza strategica, una rinegoziazione dei mutui per oltre 560 milioni in favore di enti locali e attività di advisory sui fondi del Pnrr per progetti dedicati alla città e alla Regione. Queste alcune delle iniziative che Cassa Depositi e Prestiti ha realizzato negli ultimi anni nel territorio siciliano. Operatività che continuerà a essere garantita e rafforzata grazie all’inaugurazione del nuovo ufficio territoriale di Palermo, il primo nella Regione, che permetterà a Cdp di essere ancora più vicina al territorio e alle comunità locali. In occasione dell’apertura, ha fatto tappa a Palermo il Roadshow di Cdp, evento itinerante che ha l’obiettivo di presentare gli strumenti e i progetti del Gruppo a favore di imprese e Pubblica Amministrazione per affrontare le sfide legate allo sviluppo sostenibile, all’implementazione del Pnrr, alla rigenerazione urbana, alla digitalizzazione e al miglioramento della coesione sociale.
L’inaugurazione del nuovo ufficio di Palermo si inserisce nel più ampio progetto di Cdp di presenza sul territorio, che ha portato alla creazione di 27 uffici per garantire una copertura di tutte le regioni e per cogliere al meglio le esigenze di imprese e Pubblica Amministrazione. Cdp ha mobilitato nel triennio 2020-2022 risorse per oltre 2,7 miliardi a sostegno di circa 240 enti pubblici siciliani che hanno generato un impatto positivo sia sul piano della sostenibilità e dell’inclusività, sia su quello ambientale.
Riguardo agli investimenti nell’ambito del Pnrr, con il bando per l’Attrattività dei Borghi, sono state presentate dai piccoli comuni siciliani 24 domande per un importo complessivo di finanziamento statale pari a 42 milioni. Inoltre, nel primo semestre 2020, circa 140 enti locali hanno aderito all’operazione di rinegoziazione dei mutui esistenti per un totale di oltre 560 milioni di debito residuo, liberando risorse da destinare all’economia del territorio per circa 35 milioni, grazie al risparmio ottenuto sugli interessi dovuti. Dal 2020 al 2022, Cdp ha svolto un’intensa attività a sostegno del tessuto imprenditoriale siciliano. Sono state impegnate, sia direttamente sia per il tramite di intermediari finanziari, risorse per oltre 970 milioni a sostegno di circa 11.000 imprese. Nel dettaglio, Cdp ha finanziato in modo diretto 44 aziende della Regione per oltre 110 milioni. L’attività del Gruppo per il territorio si estende anche al Venture Capital.
In particolare, attraverso la propria attività d’investimento, Cdp Venture Capital ha già sostenuto direttamente 8 startup nella Regione con un impegno complessivo di circa 12,5 milioni. Attraverso il Fondo Nazionale per il Turismo, gestito da Cdp Real Asset SGR, l’impegno di Cdp nel capoluogo siciliano ha consentito di restituire nuova vita al Grand Hotel Villa Igiea, complesso immobiliare vincolato (proveniente dalla liquidazione del fallimento Acqua Marcia), simbolo della città di Palermo, che a seguito della riqualificazione ha rafforzato l’offerta turistica di qualità sul territorio. Grazie a un’operazione in partnership con il gestore Rocco Forte Hotel e un importante piano di ristrutturazione, la struttura ricettiva ha riaperto con grande soddisfazione della comunità locale consentendo, tra l’altro, la creazione di un indotto positivo sull’occupazione locale e stagionale. L’attività a sostegno del sistema produttivo siciliano include anche l’operatività di Simest, la società per l’internazionalizzazione delle imprese del Gruppo Cdp.
Nell’ultimo biennio, grazie alle risorse del Fondo 394 e a quelle stanziate dal Pnrr, Simest ha finanziato – con più di 90 milioni – oltre 400 Pmi dell’isola per la realizzazione di progetti di espansione all’estero e di innovazione tecnologica. Oltre ai finanziamenti, l’attività ha incluso anche operazioni di ingresso diretto nel capitale di imprese. E’ quanto è successo, fra gli altri, con Irritec, azienda siciliana fra i leader mondiali nell’irrigazione a goccia. Grazie alla collaborazione con Simest l’impresa di Capo d’Orlando (Me) ha realizzato importanti progetti di crescita internazionale in Messico e Brasile.
‘Se guardiamo al sistema produttivo siciliano, il quadro ci mostra una regione con alcuni pilastri portanti e diverse eccellenze: l’industria agroalimentare, per esempio, ma anche il turismo, l’economia del mare e il settore dell’energia rinnovabilè, afferma l’amministratore delegato di Cassa Depositi e Prestiti, Dario Scannapieco.
‘Ci sono naturalmente potenzialità ancora non pienamente utilizzate – spiega -, ad esempio: l’indice di digitalizzazione della regione è 26,6 contro una media nazionale di 53,8; le imprese innovative sono il 47% del totale, a fronte di una media nazionale di 55,7%; la regione è al settimo posto in Italia come presenza di start up (681) e al decimo posto come numero di PMI innovative (75); la propensione delle imprese siciliane 2 ad investire nella digitalizzazione e nell’innovazione sostenibile è superiore alla media nazionale (rispettivamente: 59% versus media nazionale del 55% e del 51%); il 39% delle imprese (vs media nazionale del 26%) intende espandersi sul mercato nazionale, anche per rafforzare le filiere di fornitura localì.
‘Dal 2020 al 2022, Cassa ha impegnato risorse per 2,7 miliardi di euro a sostegno di circa 240 enti pubblici siciliani e 128 milioni per progetti infrastrutturali di rilevanza strategica, tra cui linea ferroviaria AV/AC Messina-Catania. Per il futuro, come indicato nel Piano strategico di CDP per il 2022- 2024, vogliamo sviluppare nuovi strumenti e servizi a supporto della PA’, aggiunge.
‘Il nostro impegno, con il nuovo ufficio di Palermo, riguarderà la Sicilia e la Calabria. Per una vicinanza più stretta con le imprese e gli enti locali nel momento in cui c’è bisogno di grandi investimenti, in cui l’impegno dell’Europa è sotto gli occhi e noi dobbiamo essere capaci di tradurlo in progetti e in occasioni di crescita e sviluppo”, sottolinea Giovanni Gorno Tempini, presidente di Cassa Depositi e Prestiti.
‘I settori su cui puntare l’attenzione – ha aggiunto – sono quelli ovviamente noti che riguardano la transizione energetica, la digitalizzazione ma, oltre a quello, c’è il tema delle infrastrutture sociali. E’ un orizzonte ampio quello che la Cassa si propone: l’obiettivo è quello di favorire la crescita intelligente, sostenibile, che sia il frutto di una collaborazione tra il mercato, il settore privato e quello pubblico e, auspicabilmente, con noi. E’ una sfida e un’opportunità a 360 gradì.
‘Grazie al nuovo piano strategico, Simest punta a rafforzare il proprio sostegno a favore dello sviluppo internazionale delle imprese italiane, favorendo – grazie a un’evoluzione degli strumenti – una crescita sostenibile a livello
economico, sociale e ambientale. La nostra attività si estenderà
anche al supporto delle filiere produttive e includerà un servizio consulenziale, strategico per l’internazionalizzazionè, ha detto l’amministratore delegato di Simest, Regina Corradini
d’Arienzo, a margine del roadshow di Cdp.
‘Si tratta di innovazioni importanti che, grazie alla cooperazione sistemica con tutti gli attori istituzionali, alla collaborazione col sistema bancario e alla stretta sinergia col Gruppo Cdp – ha aggiunto -, ci permetteranno di essere ancora più incisivi rispetto al passatò.
‘La Regione ha una precisa strategia per lo sviluppo turistico ed economico della Sicilia. La fruizione integrata delle risorse culturali e naturali e le azioni per la valorizzazione del territorio e delle sue specificità rappresentano la direttrice su cui si muove la programmazione regionale. In particolare, con maggiore incisività, per sostenere la crescita delle aree dell’Isola con i più alti indici di declino demografico, invecchiamento e marginalità’, ha detto l’assessore regionale al Turismo, Elvira Amata.
‘E’ importantissimo immettere nuovi capitali per un nuovo modello di sviluppo che prenderà il via attraverso il Pnrr, attraverso la nuova programmazione 2021-2027 ma anche mettendo insieme finanziamenti privati e pubblicì, ha affermato Paolo Amenta, presidente di Anci Sicilia.
– foto xd6/Italpress –
(ITALPRESS).
Palermo si candida a sede dell’Autorità europea per la lotta al riciclaggio
PALERMO (ITALPRESS) – La Regione Siciliana e il Comune di Palermo sono pronti ad accogliere l’Autorità europea per la lotta al riciclaggio di denaro e al finanziamento del terrorismo, di prossima istituzione. La sede individuata è Castello Utveggio. Nei giorni scorsi, il governatore dell’Isola Renato Schifani e il sindaco Roberto Lagalla hanno avanzato la proposta al presidente del Consiglio, Giorgia Meloni. E oggi è già arrivata la risposta di Palazzo Chigi, a firma del sottosegretario alla Presidenza, Alfredo Mantovano, su delega dello stesso premier. Nella nota vengono richieste ulteriori informazioni specifiche in modo tale da poter far concorrere Palermo come città candidata per l’Italia, insieme a Roma, Torino e Venezia.
“La risposta immediata di Palazzo Chigi – evidenzia Schifani – è già una prima buona notizia. Gli uffici della Regione e del Comune stanno già preparando il dossier richiesto dal governo nazionale. Riteniamo che Palermo abbia tutte le carte in regola perchè proprio qui, attraverso l’opera e gli insegnamenti di magistrati come Giovanni Falcone e Paolo Borsellino, nel quadro del contrasto alla criminalità di stampo mafioso, sono state gettate le basi per l’elaborazione della normativa nazionale in materia di antiriciclaggio. Uno strumento imprescindibile di prevenzione e di lotta alla corruzione dalla quale deriva l’inquinamento dell’economia e l’alterazione delle regole di mercato”.
“Esprimo grande soddisfazione – aggiunge Lagalla – e pur nel rispetto di ogni proposta ritengo che Palermo possa aspirare ad esserne la sede più idonea. La scelta della nostra città assumerebbe, poi, un alto valore simbolico e di deterrenza dei reati mafiosi. In particolare di quelli connessi al reinvestimento di risorse illecite, anche per la possibilità di assegnare alla nuova Autorità, senza oneri finanziari a carico dell’Ue, immobili confiscati alla criminalità organizzata. Un segnale di grande importanza è inoltre l’appoggio formale che stanno dando all’iniziativa tutte le istituzioni, fondazioni e associazioni che tengo a ringraziare”.
La Regione ha già manifestato la propria disponibilità ad ospitare l’Amla nella sede di Castello Utveggio, recentemente ristrutturato dall’amministrazione regionale con un corposo intervento di riqualificazione anche energetica. Il Comune, invece, potrebbe conferire ulteriori spazi d’ufficio e un immobile di pregio storico nel centro della città, esattamente dove nacque e visse Giovanni Falcone.
Alla proposta di candidatura avanzata a Palazzo Chigi sono allegate una decina di lettere di gradimento da parte di enti pubblici e privati disponibili a contribuire, ciascuno per le proprie competenze, allo sviluppo delle attività dell’Autorità. Si va dall’Università agli Ordini degli avvocati e dei commercialisti, dal Distretto giudiziario della Corte d’Appello alle Fondazioni “Gaetano Costa”, “Giovanni Falcone”, “Rocco Chinnici” “Progetto Legalità”, “Luigi Einaudi” e “Sicilia”, dal Centro studi “Cesare Terranova” al Siracusa international institute for criminal justice and human rights.
Attualmente, nel Mezzogiorno non sono presenti Autorità o articolazioni europee e tutte quelle esistenti hanno sede nell’Italia settentrionale o centrale: Sicurezza alimentare a Parma, Formazione professionale a Torino, Ricerca a Ispra, Istituto universitario a Fiesole, oltre agli Uffici d’ informazione del Parlamento europeo (Roma e Milano), della Bei e della delegazione Ue nella Capitale.
“Confidiamo – concludono Schifani e Lagalla – in un’attenta valutazione della candidatura e nell’accoglimento della proposta, certi comunque che se l’Autorità fosse insediata a Palermo contribuirebbe in modo determinante all’ulteriore sviluppo del nostro territorio, essendo percepita da tutti i cittadini come una concreta attestazione di vicinanza delle istituzioni europee e soprattutto nazionali alla loro voglia di riscatto e di crescita economica culturale e civile”.
“Questa candidatura è una splendida notizia che si colloca nel solco storico della convenzione di Palermo”, sottolinea Carolina Varchi, parlamentare nazionale per Fratelli di Italia alla Camera dei Deputati e Vice Sindaco di Palermo con delega alla Legalità.
“Ancora una volta – aggiunge – la nostra città in prima linea nella lotta a tutte le mafie, siamo al lavoro per accogliere l’Agenzia e, con essa, efficaci ed importantissimi strumenti di lotta alla criminalità organizzata, soprattutto con riferimento ai reati di natura economica. Un obiettivo ambizioso che vede il Comune e la Regione Siciliana impegnate in prima linea”. “Ringrazio il Sottosegretario Mantovano e il Presidente del Consiglio per l’attenzione prestata anche alla nostra candidatura – prosegue Varchi -. Siamo al lavoro per offrire tutte le garanzie dovute e necessarie affinchè il Governo possa valutare la candidatura dell’Italia e, più in particolare, della città di Palermo”.
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