PALERMO (ITALPRESS) – E’ stato pubblicato sul sito www.occhibluonlus.com il bando per l’ottava edizione del Premio giornalistico internazionale “Cristiana Matano”, dedicato alla giornalista di origine campana, ma siciliana d’adozione, prematuramente scomparsa l’8 luglio 2015 e che riposa a Lampedusa. L’associazione Occhiblu onlus, organizzatrice dell’evento, per l’edizione 2023 ha scelto come tema: “Lampedusa, il Mediterraneo e le Terre di confine del mondo: Racconti di vita, bellezza, diritti e appartenenza”.
Il premio è riservato ai giornalisti italiani iscritti all’Ordine e ai giornalisti stranieri autori di articoli, inchieste e servizi andati in onda e/o pubblicati su carta stampata, tv, radio, agenzie di stampa e testate online (regolarmente registrate), tra l’1 giugno 2022 e il 31 maggio 2023, termine ultimo per partecipare al Premio.
La maggiore isola delle Pelagie, dal 6 all’8 luglio 2023, diventerà ancora una volta il luogo simbolo in cui per tre giorni si concentreranno numerosi appuntamenti che ruoteranno attorno al Premio giornalistico internazionale. Solidarietà e integrazione, musica e teatro, cultura e giornalismo, sport e letteratura saranno i temi che terranno viva l’attenzione verso l’ultimo lembo d’Italia e d’Europa, terra di frontiera, di accoglienza, di emergenze, ma anche di straordinarie bellezze paesaggistiche.
Al termine della manifestazione, denominata “Lampedus’Amore – Premio giornalistico internazionale Cristiana Matano”, saranno consegnati i riconoscimenti che, dal 2016, rappresentano un appuntamento ormai tradizionale e di successo.
Il programma completo della manifestazione sarà diffuso nella primavera del 2023.
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Premio giornalistico “Cristiana Matano”, pubblicato bando VIII edizione
Arriva nelle scuole di Palermo #IOPOSTOGIUSTO, per un corretto uso di internet
PALERMO (ITALPRESS) – Informare i ragazzi perchè usino Internet e i social media in modo più responsabile: è questo l’intento di #IOPOSTOGIUSTO, la serie di incontri formativi organizzati dallo studio legale Palmigiano e Associati e dal Dipartimento di Scienze Politiche e delle Relazioni internazionali dell’Università degli Studi di Palermo, che coinvolgerà alcuni istituti di Palermo e provincia.
La fase pilota del progetto era stata avviata nel 2019 ed aveva coinvolto oltre 300 studenti del Liceo Scientifico Galileo Galilei, del Liceo Classico Umberto I e dell’Istituto Ferrara di Palermo, con grande successo anche tra gli insegnanti. A causa della pandemia le iniziative si erano fermate, ma quest’anno gli avvocati dello studio Palmigiano e Associati torneranno in aula a seguito delle numerose richieste pervenute dai docenti.
“Assieme al professore Antonello Miranda – spiega l’avvocato Alessandro Palmigiano, Managing Partner di Palmigiano e Associati – abbiamo sentito l’esigenza di voler rispondere alle richieste pervenute dalle scuole. Sono temi attuali, che ci interessano come professionisti, ma anche come genitori, perchè molte vicende spesso possono coinvolgere ragazzi dell’età dei nostri figli. A volte, i giovani non comprendono che i loro comportamenti sui social o nelle chat possono avere delle conseguenze nella vita reale, e solo una corretta informazione può aiutarli a condividere e postare consapevolmente”.
Due gli incontri previsti nei prossimi giorni: il 25 novembre all’Istituto Ferrara di Palermo e il 20 dicembre all’Istituto di Istruzione Superiore Mursia di Carini.
A parlare dei rischi, della responsabilità civile e penale e dei diritti e doveri che gli utenti devono osservare su internet, sarà l’avvocato Luca Panzarella, partner dello studio Palmigiano e Associati ed esperto di tematiche legate ad internet e alla privacy.
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Pnrr, Lagalla “Serve un grande sforzo di programmazione”
ROMA (ITALPRESS) – “Occorre potere modificare l’approccio complessivo e la strategia per coordinare il lavoro legato al Pnrr, uno strumento straordinario per la realizzazione di opere importanti, bisogna fare questo grande esercizio sostenendolo su spalle fragili di un assetto amministrativo composto da poco personale, che spesso malamente si coniuga con la gestione dell’ordinario. Occorre fare questo grande esercizio e sforzo di programmazione per poter regalare ai cittadini quello che attendono dal Pnrr per una migliore qualità della vita”. Lo ha detto il sindaco di Palermo, Roberto Lagalla, intervenendo all’incontro “Per un’Europa dei comuni unita, forte e solidale. Pnrr e nuova programmazione”, nell’ambito dell’assemblea nazionale dell’Anci. “Tutto questo ci impone una modifica profonda di cultura, di governo e una consapevolezza da parte delle istituzioni locali che devono superare fasi antiche di una programmazione che era una sorta di elenco del telefono” ha aggiunto ” oggi dobbiamo ritornare alla strategia, alla capacità di programmazione, non ci dimentichiamo che poi c’è la programmazione ordinaria”. Per il sindaco Lagalla serve “uno sforzo di intelligenza, di cultura, di programmazione dove gli enti locali possano trovare audience opportuna sia a livello regionale che statale”.
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Al via riattivazione della società per il Ponte sullo Stretto di Messina
ROMA (ITALPRESS) – Per riavviare il progetto di realizzazione del ponte sullo Stretto viene prevista la riattivazione della società Stretto di Messina attualmente in liquidazione. E’ una delle norme contenute nella manovra economica approvata dal Consiglio dei Ministri.
“C’è il riavvio di un percorso che comincia 54 anni fa e che è costato centinaia di migliaia di euro ai contribuenti senza posare una pietra”. Vogliamo avviare “questi lavori che non interessano solo Messina e Reggio Calabria ma tutta Europa, chiederò un co-finanziamento europeo”. Così il ministro dei Trasporti e vicepremier, Matteo Salvini, in conferenza stampa.
“Sono favorevole al Ponte sullo Stretto e sono convinto che ci siano tutte le condizioni per farlo, il Mediterraneo è cambiato, la Sicilia può diventare la piattaforma logistica del Mediterraneo”, sottolinea Nello Musumeci, ministro della Protezione Civile e delle Politiche del Mare, ospite di “Agorà”, Rai Tre. “Ritengo sia necessario per tutto il Mezzogiorno realizzare un collegamento stabile – ha aggiunto -, credo che adesso ci siano tutte le condizioni per riprendere e aggiornare quel progetto”.
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Menfi è la città italiana del vino 2023
MENFI (AGRIGENTO) (ITALPRESS) – E’ Menfi (Agrigento), la Città Italiana del Vino 2023. Il passaggio di consegne avvenuto a Duino Aurisina (Trieste) durante la Convention dell’Associazione Nazionale dei 470 Comuni vitivinicoli ed enoturistici, alla presenza dei rispettivi sindaci: Igor Gabrovec per la Città del Vino del Friuli Venezia Giulia e Marilena Mauceri, sindaco di Menfi, importante territorio vinicolo delle Terre Sicane. Al Pavilion di Portopiccolo di Sistiana si è conclusa dunque la Convention d’Autunno dell’Associazione nazionale Città del Vino. Erano 130 i delegati da tutta Italia stati ospitati a Duino Aurisina-Devin Nabrezina che conclude così il suo anno come Città Italiana del Vino 2022, vera e propria capitale nazionale per la cultura e coltura del vino. La consegna della bandiera ha testimoniato con il passaggio di testimone con Menfi. I lavori della Convention sono stati anche l’occasione per far conoscere ai delegati luoghi culturali e cantine dell’intero Friuli Venezia Giulia attraverso visite turistiche, da giovedì 17 a domenica 20 novembre.
– foto: ufficio stampa Max Rella
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Incontro arbitri-capitani, Morgana”Insieme per un calcio migliore”
PALERMO (ITALPRESS) – “Incontriamoci fuori dal campo” per migliorare il sistema calcio. Per rafforzare il rapporto tra calciatori e arbitri. Per alzare il livello di attenzione sulle problematiche attuali, sulla comunicazione e sul regolamento arbitrale ricco di variabili. Dopo Palermo, nella splendida location del Centro Expo di Pedara, i “fischietti” e i capitani delle formazioni di Eccellenza e Promozione si sono incontrati “fuori dal campo” in un seminario tematico che ha arricchito per gli spunti offerti i rappresentanti intervenuti delle province di Catania, Messina, Siracusa, Ragusa e della delegazione di Barcellona Pozzo di Gotto. L’iniziativa – che alimenta e non poco la cultura dello sport – rientra nel progetto, fortemente voluto dal presidente della Lnd Sicilia, Sandro Morgana, “Uniti contro la violenza per un calcio migliore”, il cui varo si è reso necessario dopo gli episodi, balzati agli onori della cronaca nazionale, che hanno segnato la scorsa stagione. Un percorso progettuale e di arricchimento che ha ottenuto anche diversi consensi sul palcoscenico nazionale. Oltre a garantire un apporto formativo significativo, i seminari hanno rappresentato un momento di conoscenza, di condivisione e di aggregazione. Un punto d’incontro, ma anche di arricchimento dove arbitri e calciatori si sono confrontati, alla presenza pure di diversi presidenti e direttori sportivi, del delegato provinciale della Figc Catania, Lino Gurrisi, e del presidente dell’Aia Acireale, Salvo Di Giovanni.
“L’etica, la deontologia e il rispetto dei valori – spiega il presidente Sandro Morgana – sono i capisaldi dello sport. Nell’ultimo anno ben 34 episodi di violenza (28 ad opera di calciatori e 6 di dirigenti ndr) ci hanno posto la necessità di affrontare il problema e migliorare il rapporto tra gli interpreti dello sport che più amiamo proprio per costruire un calcio migliore”. Positivo senz’altro l’approccio anche dell’universo calcistico siciliano. “Abbiamo creato un sistema per conoscerci meglio – continua – e per migliorare la struttura operativa che genera l’evento calcio. Il dialogo nato tra arbitri e atleti, improntato sull’incrementare la comunicazione, è senz’altro produttivo e ha sortito effetti positivi. Esperienze che porteremo senz’altro avanti, contestualmente a iniziative per combattere la violenza. Battiamoci per costruire una società migliore”.
Il rinfresco è stato l’occasione per apprezzare la bontà dell’esperimento perché giocatori e allenatori si sono scambiati esperienze reciproche già vissute in campionato in un clima distensivo e costruttivo.
Le esperienze di Daniele Rutella (sezione di Enna) e Alberto Santoro (Aia Messina), arbitri della Can di A e B, hanno arricchito il seminario. I due direttori di gara hanno sottolineato nei loro interventi il sentimento “della passione che li spinge ad interpretare la mission di arbitro”. Santoro ha specificato come “gli arbitri per poter dirigere gare nella massima Serie devono conoscere il calcio”. Rutella ha aggiunto, lanciando un messaggio ai giovani: “serve costanza e voglia di emergere. Siamo soggetti ad errore, ma siamo sempre sul pezzo per migliorarci”. Il presidente dell’Aia Sicilia, Cristina Anastasi, ha coinvolto la platea proponendo alcuni casi del regolamento in un interessante intervento su “Principi di tattica e tecnica arbitrale: analisi tecnica arbitrale”. Il vice presidente della Lnd Sicilia, Dino Corbo, che ha anche la delega alla formazione, si è intrattenuto, invece, sui rapporti tra arbitro e società.
L’esposizione della psicologa Martina Di Marco, specializzata in Psicologia dello Sport, ha lasciato il segno. Il suo intervento ha toccato temi cardine e attinenti al seminario su “L’intelligenza emotiva” e “l’accoglienza e gestione delle relazioni”. La professionista ha introdotto i concetti di ascolto attivo, di umiltà, di gestione dei rapporti soprattutto in gara, chiudendo il seminario ha parlato del modo di comunicare senza porsi in contrapposizione con l’altro, la “terza via” e il giusto mezzo per relazionarsi con gli altri. Pierpaolo Alderisi, selezionatore regionale della rappresentativa Under 17, nel suo intervento ha descritto le peculiarità del rapporto tra l’allenatore e l’arbitro: “Bisogna accettare che l’arbitro sbaglia, ma altresì occorre promuovere il confronto in tutte le sue forme. L’arbitro deve essere autorevole e non autoritario. Che ci sia quindi la protesta nelle forme giuste e che rientri nella comunicazione attiva”.
-foto ufficio stampa LND Sicilia –
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La Chiesa siciliana contro la pedofilia, segnalazioni al centro di ascolto
ENNA (ITALPRESS) – Servizi attivi in tutte le 18 diocesi siciliane e un’equipe al lavoro per il Centro regionale di ascolto. All’indomani delle celebrazioni per la II Giornata nazionale di preghiera per le vittime e i sopravvissuti agli abusi, il Servizio regionale tutela minori della Conferenza Episcopale Siciliana fa il bilancio di questi primi anni d’attività. In seno al Servizio (la Commissione regionale è stata guidata sino a qualche settimana addietro da monsignor Domenico Mogavero e ora da monsignor Alessandro Damiano, Arcivescovo di Agrigento) è stato creato il Centro regionale di ascolto del quale fanno parte don Fortunato Di Noto, Remigia D’Agata, Francesco Guarneri e don Andrea Zappulla. Una scelta, quella del Centro regionale, che serve per far rete con i Servizi diocesani territoriali già attivati ma anche, laddove potrebbe succedere, per raccogliere testimonianze e segnalazioni. Uno dei percorsi che il Servizio regionale ha attivato è quello della formazione. Da qui gli incontri nelle varie diocesi coi presbiteri e operatori pastorali che sono stati già avviati sull’intero territorio siciliano.
In occasione della Giornata nazionale di preghiera, la Conferenza Episopale Italiana ha presentato il primo report sulla rete territoriale del Servizio. Dati che si riferiscono al biennio 2020-2021. Nel report circa la tipologia dei casi segnalati, è emersa la prevalenza di “comportamenti e linguaggi inappropriati” (24), seguiti da “toccamenti” (21); “molestie sessuali” (13); “rapporti sessuali” (9); “esibizione di pornografia” (4); “adescamento online” (3); “atti di esibizionismo” (2). Le segnalazioni fanno riferimento a casi recenti e/o attuali (52,8%) e a casi del passato (47,2%). Questi dati riguardano 68 presunti autori di reato, soggetti di età compresa tra i 40 e i 60 anni all’epoca dei fatti, in oltre la metà dei casi. Il ruolo ecclesiale ricoperto al momento dei fatti è quello di chierici (30), a seguire di laici (23), infine di religiosi (15). Tra i laici emergono i ruoli di insegnante di religione; sagrestano; animatore di oratorio o grest; catechista; responsabile di associazione. Il contesto nel quale i presunti reati sono avvenuti è quasi esclusivamente un luogo fisico (94,4%), in prevalenza in ambito parrocchiale (33,3%) o nella sede di un movimento o di una associazione (21,4%) o in una casa di formazione o seminario (11,9%).
foto ufficio stampa Commissione regionale SRTM
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Sicilia, Corte Tributaria annulla avviso liquidazione Sicurtransport
PALERMO (ITALPRESS) – La Corte di Giustizia Tributaria di II grado della Sicilia ha annullato l’avviso di liquidazione da 506.160 euro emesso dall’Agenzia delle Entrate di Palermo nei confronti della Sicurtransport e di altre società del gruppo (operanti nel settore della vigilanza privata) per imposta ipotecaria richiesta con riferimento alle ipoteche iscritte a garanzia di una transazione fiscale milionaria con l’Agenzia delle Entrate di Palermo. Le società – e il notaio che ha autenticato l’atto – avevano impugnato il citato avviso di liquidazione, eccependo vari vizi di illegittimità. Infatti l’Ufficio aveva ritenuto che l’iscrizione ipotecaria effettuata nell’interesse ed a favore dell’Agenzia delle Entrate e dell’Inps, a garanzia dell’adempimento delle obbligazioni discendenti dalla transazione fiscale e previdenziale, dovesse essere assoggettata all’imposta ipotecaria nella misura proporzionale del 2% del valore dell’ipoteca. Differentemente da quanto sostenuto dall’Agenzia, la difesa, rappresentata dall’avvocato Angelo Cuva e dal professor Giulio Andreani, ha evidenziato che l’ipoteca è volta a tutelare l’interesse del creditore e non del debitore essendo costituita al fine di garantire l’adempimento delle obbligazioni discendenti dalla transazione fiscale. La Ctp di Palermo ha rigettato il ricorso ritenendo, tra l’altro, che l’Agenzia delle Entrate in quanto dotata di una autonoma personalità giuridica, non rientri tra i soggetti ai quali si applica l’esenzione di invocata dai ricorrenti. La Corte di Giustizia di II grado, assorbendo gli altri motivi e facendo un analisi degli orientamenti della Corte di Cassazione, ha accolto l’appello condannando l’Agenzia delle Entrate al pagamento delle spese di giudizio. La pronuncia della Corte di II grado, ha osservato il professor Cuva, “fornisce una corretta interpretazione della normativa vigente in materia di trattamento fiscale delle garanzie collegate all’adempimento dell’obbligazione tributaria e costituisce un importante precedente per il rilevante contenzioso in essere dinanzi a varie commissioni tributarie riguardante le iscrizioni ipotecarie eseguite in riferimento alle transazioni fiscali sottoscritte dalle Società del Gruppo Ksm – Sicurtransport”.(ITALPRESS).
Photo Credits: Studio Cuva













