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Miccichè “Pronti a elezioni in Sicilia, Prestigiacomo nostra candidata”

PALERMO (ITALPRESS) – “Se si dovesse andare al voto per la Regione a settembre il centrodestra avrebbe un candidato? Anche se si vota la settimana prossima, siamo pronti ad andare ad elezioni con un nostro candidato”. Lo ha detto il presidente dell’Ars, Gianfranco Miccichè nel corso della cerimonia del ventaglio in Sala Rossa.
“La Prestigiacomo resta tra le protagoniste di questo tavolo che si terrà a giorni. Io non sono uno che pretende o impone, ma non c’è dubbio che si faccia questo tavolo velocemente e che possa venire fuori da tutti un nome. Non ci sono veti nei confronti di nessuno. Faremo una indagine demoscopica velocemente. Pagano? Io con lui ho un ottimo rapporto e mi garantireri anche la presidenza dell’assemblea.. cosa che con la Prestigiacomo non potrei fare…”. Lo ha detto il presidente dell’Ars, Gianfranco Miccichè nel corso della cerimonia del ventaglio in Sala Rossa. “Non mi piace imporre niente, ma se qualcuno rifiuta di sedersi attorno ad un tavolo vuole dire che c’è un problema diverso rispetto al nome…allora io candido la Prestigiacomo”.
“Io candidato alle nazionali? Assolutamente no, ho settanta anni… Voglio dedicarmi alla famiglia, alla politica in maniera seria e a tutto quello che mi piace” ha detto il presidente dell’Ars, rispondendo ad una domanda sul suo futuro politico.
(ITALPRESS).

Un nuovo waterfront per Trapani

TRAPANI (ITALPRESS) – Trapani avrà il suo waterfront. Una rigenerazione che diventa capacità di cancellare degrado, abbandono, cantieri dismessi e di recuperare e potenziare attività produttive trascurate, quali la pesca, la piccola cantieristica, il mercato del pesce. E, naturalmente, le relazioni umane. Una grande occasione per la città che, con un progetto complessivo, attento alla storia e alle aspettative dei cittadini, supera una stagnazione lunga decenni su una delle parti più suggestive della città su cui insistono siti di grande valore: il Lazzaretto, San Francesco e la Colombaia che, con il suo parco naturalistico, diventa il riconoscibile primo impatto dei crocieristi con la città.
Il progetto del nuovo waterfront di Trapani è stato presentato stamane alla stampa dal sindaco Giacomo Tranchida, dal presidente dell’Autorità di Sistema portuale del Mare di Sicilia occidentale, Pasqualino Monti, e dai rappresentanti del raggruppamento temporaneo di progettisti che si è aggiudicato il “Concorso internazionale di idee per la riqualificazione del waterfront storico del porto di Trapani. Nuovo Terminal Passeggeri, passeggiata Darsena urbana e Parco del waterfront (Colombaia- Lazzaretto)”, avviato nel novembre 2020.
La riqualificazione del waterfront storico portuale di Trapani innesca processi di trasformazione urbana e di rigenerazione, capaci di interessare non solo la fascia costiera ma l’intera rete dei luoghi della città che entrano in rapporto con il mare e con le aree portuali. Inoltre, includendo siti di notevole interesse paesaggistico, esalta i valori storico- paesaggistici dell’area che è stata suddivisa in quattro ambiti progettuali: Ambito 1 – Passeggeri; Ambito 2 – Mercato e nautica da diporto Ambito 3 – Darsena pescherecci e piazza urbana Ambito 4 – Parco del waterfront.
Sette le proposte progettuali pervenute e nella selezione la commissione ha tenuto conto della qualità dell’idea presentata, delle caratteristiche della proposta ideativa, dell’inserimento dell’idea nel contesto e di soluzioni orientate alla sostenibilità.
“L’AdSP ha aumentato i volumi di traffico, che rappresentano il core business dei suoi scali, ma non si occupa del porto solo in quanto sito industriale: lavora, infatti, anche sulla trasformazione dell’intero waterfront, elemento di straordinaria ricchezza, incidendo con determinazione sulla dimensione culturale della portualità della Sicilia occidentale – ha detto il presidente dell’Autorità di Sistema portuale del Mare di Sicilia occidentale, Pasqualino Monti -. Non ci siamo mai tirati indietro nel convertire tutto ciò che era brutto in bello, e lo stiamo facendo anche a Trapani, convinti come siamo che se la cornice è attraente il contenuto diventa più ricco. Diamo importanza all’estetica senza però perdere di vista il business”.
Secondo il sindaco, Giacomo Tranchida, “la centralità euromediterranea del porto di Trapani costituisce uno snodo strategico nei traffici commerciali e crocieristici in transito da e per la nostra città. Potremmo ben dire che il futuro ha un sapore antico, quello che ha dato origini e poi sviluppo all’economica cittadina e dell’intero comprensorio West Sicily, oggi anche destinazione turistica”.
“L’escavazione e, dunque, in primis la pulitura dei fondali, attesa da sempre, oltre a diventare presto realtà costituisce il punto di prima intesa politica – istituzionale tra la mia Amministrazione e l’Autorità di Sistema guidata da Pasqualino Monti – ha aggiunto -. La stessa riqualificazione che tutelerà anche il porto peschereccio non si ispira soltanto ad un restyling più moderno e funzionale del waterfront ma esalta e valorizza l’identità culturale trapanese. Ben vengano, e presto, anche questi lavori che trasformeranno il waterfront del litorale sud in qualcosa di straordinario, mentre contemporaneamente avanzano anche le nostre dirette progettualità sul litorale Nord, per fare di Trapani una città finalmente al passo con i tempi, moderna e funzionale”.
Il progetto del nuovo waterfront è il frutto del lavoro corale del raggruppamento temporaneo di progettisti costituito da Technital Spa, Valle 3.0 srl, Peluffo & partners srl, architetto Marco Antonini, con la collaborazione dell’architetto trapanese Vito Corte e della professoressa architetto Carmen Andriani.
“Il porto di Trapani – è il loro commento – è antichissimo ed è sempre stato in intimo rapporto con la città e i suoi abitanti. Noi abbiamo trovato un terreno già fertile per dare forma alle soluzioni proposte, perchè la città custodiva da tempo quelle soluzioni: solo che erano ancora inespresse. Il nostro approccio alla complessità delle problematiche del porto di Trapani è stato di umiltà nel rispetto delle tradizioni, delle memorie e delle peculiarità del territorio e di studio di tutti i mestieri e delle attività portuali già esistenti con l’obiettivo della loro valorizzazione. Oggi è arrivato il momento di proseguire le grandi trasformazioni avviate solo qualche anno fa e finalmente sarà realizzato un insieme di opere che la città aspetta da decenni”.
“Interpretando il Concorso – hanno aggiunto – ci siamo concentrati sul traffico croceristico; sulle attività produttive: pesca, riparazioni barche, velerie e corderie, attività artigianali e commerciali collegate con il mare; sulle attività diportistiche: club nautici, yachting club, scuba – diving center e attrezzature a servizio; sull’incremento e sulla razionalizzazione delle attività di commercio del pesce al dettaglio e attrezzature a servizio; sulle attività per il tempo libero connesse con il mare, lo svago, la ristorazione e l’intrattenimento; sulla viabilità pubblica e privata e realizzazione di percorsi ciclopedonali; sulla valorizzazione dell’isolotto della Colombaia come Parco urbano e sulla predisposizione degli accessi al monumento antico”.
Scadranno il prossimo 11 agosto i termini per partecipare al bando di gara relativo ai “Lavori di dragaggio dell’avamporto e delle aree a ponente dello sporgente Ronciglio”. L’opera di oltre 60,5 milioni di euro è compresa nel programma di interventi infrastrutturali complementari al Pnrr, ammessa al finanziamento statale. Il cantiere dovrebbe durare circa 720 giorni dalla consegna e prevede un premio di accelerazione nel caso di ultimazione in anticipo.
L’appalto prevede l’esecuzione dell’escavo dei fondali del porto di Trapani, limitatamente all’area indicata in progetto, fino alla quota – 11,00 m s.l.m.m. nell’avamporto per l’evoluzione e l’accosto delle grandi imbarcazioni alle banchine portuali, e fino alla quota -10,00m nei pressi delle banchine. Sono inclusi nell’importo dei lavori anche i costi di trattamento dei sedimenti. Il progetto esecutivo dei lavori ha ottenuto l’autorizzazione all’immissione in mare di parte dei materiali provenienti da dragaggio.

– foto ufficio stampa AdSP MSO –
(ITALPRESS).

Covid, in Sicilia 2.957 casi positivi e 30 vittime

MILANO (ITALPRESS) – Sono 2.957 i nuovi positivi al Coronavirus in Sicilia, su un totale di 18.470 tamponi effettuati nelle ultime 24 ore nell’Isola. E’ quanto emerge dai dati diffusi quotidianamente dal bollettino del ministero della Salute. Il tasso di positività è al 16%, in diminuzione rispetto al 18,8% di ieri. Sono 30 le vittime, che portano il totale dei decessi da inizio pandemia a quota 11.735. Sul fronte ospedaliero, i ricoverati sono 880, 7 in meno rispetto al giorno precedente, in terapia intensiva sono 45, due in meno rispetto a ieri.
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– credit photo agenziafotogramma.it –

Banca Popolare Sant’Angelo, in crescita raccolta, impieghi e utile netto

PALERMO (ITALPRESS) – Cresce la raccolta e gli impieghi così come l’utile al netto delle imposte. Sono questi alcuni dei dati principali della semestrale al 30 giugno 2021 della Banca Popolare Sant’Angelo approvata dal consiglio di amministrazione nei giorni scorsi. Questi i dati principali del documento: l’utile al netto delle imposte è pari a 0,9 milioni di euro (+ 0,4 mln di euro, +72,3%, rispetto alla semestrale 2021), risultato che riflette il positivo andamento del margine di interesse, dei ricavi da servizi, del comparto finanza e dello sviluppo delle masse. Sotto il profilo degli aggregati patrimoniali, si rileva, rispetto a quanto registrato al 30 giugno 2021, una crescita dei volumi della raccolta diretta di 26,3 mln di euro e degli impieghi netti a clientela per 14,1 mln di euro. Sotto il profilo della qualità del credito, è proseguita l’azione di “derisking” del portafoglio. Al 30 giugno 2022 il totale dei crediti deteriorati netti ammonta a 31,7 milioni di euro con una riduzione di 13,1 mln di euro rispetto al primo semestre 2021 (-29,3%) e con un miglioramento del relativo indice di copertura che passa dal 40,7% al 43,4% nei 12 mesi. L’indicatore “crediti deteriorati netti/impieghi si attesta a 4,49% a giugno 2022 ed il “Texas ratio” al 44,49%, valori in netto miglioramento rispetto a quelli fatti registrare al 30 giugno 2021, rispettivamente pari al 6,48% ed al 55,04%. Il conto economico al 30 giugno 2022 è più che positivo e si evidenzia: il miglioramento del margine di interesse, in crescita del 26,1%; l’incremento delle commissioni nette di +5%; la crescita dell’utile ante imposte, che si attesta a 1,45 milioni di euro, +58,1%. I coefficienti patrimoniali “phase in” al 30 giugno 2022 risultano pari a CET1 e TIER1 15,22% e TCR 15,32%. E’ stato completato il nuovo modello organizzativo delle Filiali e contestualmente è proseguita l’attività di efficientamento dei processi, realizzato attraverso l’utilizzo dei sistemi digitali e di automazione robotica nei principali ambiti di attività della Banca quali il processo del credito e la sottoscrizione della contrattualistica attraverso la firma digitale. “Sono molto soddisfatta dei risultati della semestrale che dimostrano la vivacità della nostra rete di filiali e gli ottimi livelli raggiunti dalla squadra di giovani manager, donne ed uomini cresciuti con la Banca – commenta Ines Curella, Amministratore Delegato della Banca Popolare Sant’Angelo – si rafforza la solidità dell’Istituto di credito attraverso il miglioramento di tutti i comparti del conto economico, continuiamo ad investire nelle nuove tecnologie, al contempo calano i crediti deteriorati. Stiamo realizzando la strategia di sviluppo e innovazione definita nel Piano Strategico senza mai rinunciare al ruolo di sostegno e servizio al nostro territorio, anche quando, come in questi anni, è difficile e rischioso. Questo è il compito di una Banca popolare e noi lo sappiamo svolgere”.
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– foto Ufficio Stampa Banca Popolare Sant’Angelo –

Trasporti a Palermo, abbonamento integrato per Trenitalia e Amat

PALERMO (ITALPRESS) – Abbonamento integrato per i mezzi di trasporto della società pubblica di Palermo (Amat che gestisce il trasporto urbano su gomma e i tram) e di Trenitalia nel circuito urbano della città. E’ stato presentato questa mattina a Palazzo d’Orlèans nel corso di una conferenza stampa alla quale ha partecipato il presidente della Regione, Nello Musumeci, l’assessore regionale Marco Falcone, il direttore regionale di Trenitalia Vincenzo Pullara e il sindaco di Palermo, Roberto Lagalla. “Due anni fa abbiamo iniziato questo lavoro con il biglietto unico giornaliero, oggi questo biglietto è implementato con abbonamento settimanale e mensile”, ha spiegato l’assessore regionale Marco Falcone, “il primo ha un costo di 15 euro e il secondo vale 50 euro per viaggiare su tutti i mezzi di locomozione delle aziende. Questo è stato possibile perchè la regione è intervenuta con un contributo di oltre 344 mila euro”.
Il biglietto unico giornaliero è attivo anche a Messina e “entro il mese di settembre” lo realizzeremo anche a Catania, ha aggiunto Falcone. “Obiettivo è chi possiede un biglietto unico valido per una delle città metropolitane lo possa utilizzare anche nelle altre due città dell’Isola”, ha concluso Falcone. “Obiettivo è rendere meno disagevole la pendolarità a chi si sposta per lavoro e al turista”, ha spiegato Musumeci, “e dare concreta attuazione all’idea di città metropolitana e alla mobilità interna”. “Una iniziativa coerente che la città nell’ambito di una pianificazione più generale si è data per favorire l’intermodalità del trasporto pubblico di massa”, ha aggiunto il sindaco Lagalla. L’abbonamento mensile sarà in vendita dal 6 agosto, il settimanale dal 27. Sarà possibile acquistare i biglietti nelle biglietterie Trenitalia, nelle agenzie di viaggio e nei punti vendita autorizzati e on line sul sito Trenitalia (mobile e app).

– foto: xd5

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Lega “Pronti per Election Day in Sicilia, no alla Prestigiacomo”

PALERMO (ITALPRESS) – “Election Day? La Lega è pronta, il nostro gruppo dirigente è al lavoro per mettere in campo iniziative in un’unica campagna elettorale. Io sto seguendo la partita romana, Luca Sammartino darà una mano su tutta la parte organizzativa della campagna elettorale».
Così il deputato Nino Minardo, coordinatore della Lega
della regione Sicilia, in una intervista a La Repubblica Palermo.
«Per la Lega la priorità è innanzitutto il centrodestra unito, una coalizione che guardi con responsabilità a quelli che sono i problemi reali in Sicilia: rifiuti, infrastrutture, turismo” continua Minardo. “Tutto questo si può fare con un nuovo governo targato Nello Musumeci? Io non mi sono mai permesso di dare giudizi sulle persone perchè ne ho profondo rispetto, non lo farò neppure oggi. Ma credo che siamo già in ritardo: la coalizione deve individuare in fretta delle soluzioni che partano dal territorio e che siano unitarie. La Lega ha sicuramente tutte le carte in regola per poter esprimere la candidaturaalla presidenza della Regione».
“Il nome che propone la Lega? Nino Minardo o Alessandro Pagano?
Tra me e Alessandro c’è un rapporto talmente solido, prima di tutto sul piano personale, che qualora si dovesse porre il problema, lo risolveremmo in cinque minuti davanti a un caffè, ne sono convinto – prosegue Minardo – La proposta di Stancanelli? Quello è un dibattito interno a Fratelli d’Italia che guardo con grande rispetto. Io stimo Raffaele Stancanelli, è chiaro che da segretario regionale della Lega non potrei avanzare un nome di un altro partito».
Sulla forzista Stefania Prestigiacomo e la sua apertura sui migranti Minardo dice: «La nostra posizione su questo argomento mi pare fin troppo chiara: consentire un fenomeno di traffico di uomini animato da persone che lo sfruttano non è positivo. Se qualcun altro preferisce sbarchi, morte e reati, mi dispiace per lui o lei. Noi su questo abbiamo una posizione chiara».
Tornando all’Election Day: “Semplifica per i cittadini la possibilità di esprimere la propria scelta per entrambi gli appuntamenti. Detto ciò, se Musumeci dovesse decidere di andare avanti fino a novembre, per noi andrebbe bene lo stesso. Il candidato sarà scelto a Roma o in Sicilia? Assolutamente in Sicilia”.

– foto: Ufficio stampa Lega

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Frode all’Ue, sequestrati 700 mila euro ad azienda ittica nel messinese

MESSINA (ITALPRESS) – I Finanzieri del Comando Provinciale di Messina hanno portato a termine un’indagine avviata nel dicembre del 2020, nei confronti di un’azienda ittica con sede in comune di Caronia (Messina) che ha illegittimamente beneficiato di finanziamenti comunitari, erogati dalla Regione Sicilia, ammontanti a circa 1 milione e 700.000 Euro.
I contributi, orientati alla promozione di una pesca cosidetta “intelligente”, attraverso l’aumento della produttività ed un migliore sfruttamento delle risorse biologiche marine, erano finalizzati a realizzare un impianto di acquacoltura, con bacini di acqua dolce per l’allevamento di pesci del tipo persico e storione, destinati poi alla successiva vendita.
La normativa vigente in tema di erogazioni comunitarie prevede che il beneficiario partecipi, in quota parte e con risorse proprie, alla realizzazione delle opere, appaltando la materiale esecuzione dei lavori a soggetti diversi, con l’obbligo di documentazione delle spese sostenute e di modalità di pagamento tracciabili.
Le indagini si sono incentrate proprio sull’esame delle fatture relative al programma d’investimento, inoltrate dalla ditta individuale alla Regione Siciliana – Assessorato Regionale delle Risorse Agricole e Alimentari – Dipartimento della Pesca Mediterranea, a riprova dell’avvenuto sostenimento delle spese.
La successiva analisi delle modalità di pagamento e delle sottostanti transazioni finanziarie, tuttavia, non disgiunto all’esame incrociato della documentazione fiscale, ha consentito di svelare un articolato disegno criminoso, congegnato al solo fine di indurre in errore l’Ente erogatore.
In sostanza, il responsabile dell’azienda ittica, grazie anche alla complicità delle ditte appaltatrici dei lavori, in alcuni casi riconducibili a prossimi congiunti, ha rendicontato alla Regione Siciliana il sostenimento di costi ampiamente superiori rispetto a quelli effettivi, facendo risultare come effettuati svariati pagamenti che, nella realtà, non erano mai avvenuti.
La Procura della Repubblica di Patti ha chiesto e ottenuto dal locale Tribunale l’emissione di un provvedimento di sequestro preventivo di beni nella disponibilità degli indagati, per un ammontare di circa 700 mila euro.

– foto: ufficio stampa guardia di Finanza
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Grimaldi “Con le autostrade del mare ridotte le distanze Nord-Sud”

CATANIA (ITALPRESS) – Dopo Roma, Napoli e Manduria, si è conclusa a Catania “Alis on tour”, tappa finale dell’Associazione logistica dell’intermodalità sostenibile (Alis), con un focus su ‘continuità marittima e intermodalità’. Il presidente di Alis, Guido Grimaldi ha sottolineato la necessità che il prossimo governo “aumenti la dotazione finanziaria del ‘Mare bonus’ per aiutare quelle aziende che non si sono mai fermate, e riduca i costi per l’accesso alla professione di autista, di cui oggi c’è grande mancanza”. “I dati mondiali – ha spiegato Grimaldi – ci dicono che il tasso di inflazione a giugno ha raggiunto il 9,1% negli Stati Uniti, l’8,6% in Europa, l’8% in Italia, con un rallentamento della crescita del Pil prevista per il 2022 al 2,6% in Europa, al 3% in Italia ed una positiva crescita dell’occupazione del +2,1% rispetto allo scorso anno, ovvero 463mila occupati in più. Qui in Sicilia, dove si contano numerose imprese associate ad Alis che rappresentano eccellenze nel trasporto (come aziende di autotrasporto, porti ed interporti) nel 2021 il Pil regionale è aumentato del +5,7%, ma purtroppo ancora vi è un tasso di disoccupazione giovanile alto, ovvero intorno al 40%”. “Forte è l’impegno dei soci Alis verso l’intermodalità e le Autostrade del Mare qui in Sicilia – ha proseguito Grimaldi – Grandi investimenti, come le navi ‘Eco’, permettono di fare economia di scala, abbattendo i costi a beneficio delle aziende di autotrasporto e quindi dei cittadini insulari e questo ci permette di accorciare le distanze geografiche ed economiche tra Nord e Sud. Grazie alle Autostrade del Mare – poi ha proseguito – i nostri clienti hanno visto aumentare molto poco i prezzi rispetto alla committenza finale. Abbiamo dimostrato che grazie al nostro lavoro si sono ridotti di circa 2,2 miliardi i costi di esternalità. Abbiamo ridotto di 3,4 miliardi i costi di beni di prima necessità e di largo consumo. Questa riduzione non sarebbe mai esistita se non ci fossero state le Autostrade del Mare. E a fronte di tutto questo le grandi aziende del trasporto e della logistica hanno avuto ben poco dal governo che sta per terminare”. “Spero che il prossimo governo comprenda quanto abbiamo fatto per il settore, per lo Stato e per i cittadini – ha aggiunto Grimaldi – Un altro problema di cui pochi parlano è questa nuova tassazione che partirà nel 2024 che si chiama Ets: praticamente l’Europa parte con una grande tassazione però purtroppo non ci sono quelle tecnologie che ci permettono di rispondere all’Ets, e quindi il rischio è che questa tassazione diventi una nuova tassa per il trasporto”. Per Marcello Di Caterina, direttore generale di Alis, “nel mondo dei trasporti c’è una difficoltà oggettiva nella ricerca di personale”. “Abbiamo interloquito col governo su questo tema, ma per far passare delle norme diventa difficile perché la politica è distratta, e questa distrazione provoca danni al Paese. Oggi come oggi la vera politica la devono fare le associazioni”, ha aggiunto. Francesco Di Sarcina, presidente AdSP Mare di Sicilia Orientale, ha evidenziato che “oggi la grande opportunità sono le Zone economiche speciali”. “Se riusciamo a coordinare i commissari e i presidenti delle Zes penso abbiamo un avvenire interessante davanti a noi – ha detto Di Sarcina – Se agiamo insieme possiamo velocizzare l’iter delle infrastrutture da realizzare anche grazie al fondi del Pnrr”. Mario Mega, presidente AdSP dello Stretto, sollecitato dalla moderatrice dell’incontro Nunzia De Girolamo a esprimere tre aggettivi per alzare il livello qualitativo dei porti italiani, ha risposto: “Efficienza, resilienza e realismo, nel senso dobbiamo fare le cose che sappiamo fare”. Eugenio Grimaldi Executive manager del Gruppo Grimaldi, ha affermato l’importanza degli investimenti nel settore. “Il nostro gruppo – ha detto – è cresciuto anche durante la pandemia. Molte compagnie hanno arrestato la pandemia, noi invece abbiamo investito, abbiamo offerto continuità nei collegamenti e migliorato la qualità dei servizi”. Ettore Foti, capo di Gabinetto dell’assessorato alle Infrastrutture e alla Mobilita della Regione Siciliana ha fatto un bilancio delle realizzazioni attuate e di quelle che si vorrebbero realizzare. “Per l’intermodalità e la logistica – ha detto Foti – abbiamo quasi ultimato il polo intermodale di Catania con le società degli interporti ed è in discussione il progetto di fattibilità per il polo intermodale di Termini Imerese. Un’opera che si vorrebbe realizzare anche con il contributo dei privati, e che costerebbe intorno ai 70 milioni di euro. Un’altra cosa che abbiamo fatto di recente è stato il contributo che abbiamo dato agli autotrasportatori per l’attraversamento dello Stretto, per un valore di 10 milioni di euro. Per ciò che riguarda l’incentivo del Mare bonus la Sicilia è stata la regione che più di tutte ne ha usufruito, abbiamo cercato anche di istituire un Mare bonus tutto siciliano e di renderlo strutturale. Avevamo già inserito all’interno della finanziaria regionale di quest’anno una norma che però abbiamo dovuto stralciare perché in quel momento c’erano forti attriti e dubbi per le cosiddette violazioni degli aiuti di Stato”.

– Foto xh6 –

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