Home Sicilia Pagina 463

Sicilia

Covid, in Sicilia nell’ultima settimana contagi in netto calo

PALERMO (ITALPRESS) – Nella settimana dal 16 al 22 maggio si registra ancora un ulteriore decremento dei contagi. L’incidenza di nuovi positivi è pari a 16.790 (- 4,46%), con un valore cumulativo di 347.35/100.000 abitanti. Il tasso di nuovi casi più elevato rispetto alla media regionale si è registrato nelle province di Siracusa (529/100.000 abitanti) e Caltanissetta (399/100.000). Le fasce d’età maggiormente a rischio risultano quelle tra gli 11 e i 13 anni, (508/100.000), e tra i 6 e i 10 anni (389/100.000). Incidenze superiori alla media in generale tra i 6 e i 18 anni. La Regione Siciliana comunica il bollettino settimanale a cura del dipartimento Asoe.
Le nuove ospedalizzazioni continuano a diminuire. I dati relativi alla campagna vaccinale fanno riferimento alla settimana dal 18 al 24 maggio. Nel fascia d’età 5-11 anni, i vaccinati con almeno una dose si attestano al 27,30% del target regionale. Hanno completato il ciclo primario 73.924 bambini, pari al 23,48%. Gli over 12 anni vaccinati con almeno una dose rappresentano il 90,08% del target regionale, mentre ha completato il ciclo primario l’ 88,80%. Complessivamente i vaccinati con la terza dose sono 2.726.531 pari al 74,69% degli aventi diritto. Sono invece 923.979 i cittadini che possono effettuare la somministrazione booster, ma non l’hanno ancora fatta.
Dal primo marzo è iniziata la somministrazione della dose di richiamo booster (quarta dose) negli over 12 anni con marcata compromissione della risposta immunitaria e che hanno già completato il ciclo vaccinale primario con tre dosi da almeno 120 giorni. Dal 12 aprile è stata estesa la somministrazione della quarta dose agli over 80, ospiti dei presidi residenziali per anziani e ai soggetti tra i 60 e 80 anni affetti da condizioni di particolare fragilità. Hanno diritto alla quarta dose quanti abbiano ricevuto la terza dose da oltre 120 giorni senza intercorsa infezione da Covid-19. Sono state effettuate complessivamente 20.748 somministrazioni di quarta dose, delle quali 14.666 agli over 80. Dalla stessa data, con il vaccino Nuvaxovid (Novavax), sono state effettuate 2.350 somministrazioni.

foto: agenziafotogramma.it

(ITALPRESS).

Entro l’anno sarà completata la digitalizzazione del 118 in Sicilia

PALERMO (ITALPRESS) – Entro la fine del 2022 sarà completata in Sicilia la digitalizzazione del 118, il servizio di emergenza-urgenza sanitaria. Sono 5mila gli operatori che a settembre completeranno la formazione. Le tecnologie consentiranno di rendere l’intero sistema più efficiente e di velocizzare gli interventi di soccorso: è previsto che tutti i mezzi del territorio vengano dotati di un tablet in grado di farli comunicare in diretta con la centrale. Sull’85% delle 251 ambulanze e sui sei elicotteri del 118 è già presente il nuovo apparecchio tecnologico che – tra le altre cose – consente agli infermieri presenti nella centrale operativa la geolocalizzazione.
“Digitalizzare è la naturale evoluzione al passo coi tempi del vecchio caro 118 che siamo abituati a conoscere dal 1994, quando è nato all’inizio in modo sperimentale – spiega Mario La Rocca, dirigente generale della Pianificazione strategica dell’assessorato regionale della Salute -. Abbiamo introdotto i tablet all’interno delle ambulanze per caricare app e programmi che mettono in contatto la centrale operativa con i soccorritori”.
“Con la geolocalizzazione dell’ambulanza, inoltre, siamo in grado di capire qual è il mezzo più vicino al luogo del sinistro e, quindi, invece di mandare di routine quello della sede fissa, se per caso – spiega – c’è un’ambulanza che ritorna da un intervento e sta passando vicino al luogo dell’incidente o dell’emergenza, si manda quella. La geolocalizzazione ci consente il calcolo dei percorsi più veloci e più brevi”.
Un sistema più snello che mette al centro il ruolo degli infermieri della centrale operativa che dovranno registrare il paziente e immediatamente contattare il mezzo di soccorso più idoneo per effettuare l’intervento, inviando contestualmente all’automezzo la documentazione sanitaria. La centrale, inoltre è in grado di visualizzare i posti e l’affollamento delle aree di emergenza negli ospedali, col tablet che fornisce anche un sistema di interscambio di dati in tempo reale fra tutti gli attori del sistema di emergenza.
“Adesso abbiamo aggiornato il servizio per renderlo più efficiente e più veloce – ha aggiunto La Rocca -. Siamo in grado di scegliere quale sia il pronto soccorso di destinazione più opportuno da raggiungere non più in base alla vicinanza territoriale, ma in base ai tempi necessari per assistere in modo concreto il paziente. Tutto questo deve essere accompagnato da una valutazione preliminare del grado di gravità del paziente soccorso perchè se si tratta di un’ambulanza non medicalizzata ovviamente si va sempre al pronto soccorso più vicino per stabilizzare il paziente”.
I circa 5mila operatori entro settembre saranno completamente formati, per far sì che entro la fine dell’anno il servizio digitalizzato sia completo in tutti i suoi aspetti. “Questo nuovo sistema agevola anche la centrale operativa a indirizzare le ambulanze con i pazienti nel posto più idoneo e nel posto dove c’è la presenza di posti letto disponibili – sottolinea Fabio Genco, direttore della centrale operativa 118 Palermo e Trapani -. Abbiamo nella nostra centrale degli schermi che ci consentono di sapere dove sono i mezzi di soccorso in un determinato momento e la pressione dei pronto soccorso di ogni singolo ospedale, oltre la situazione dei posti letto e dei ricoveri nei vari reparti”.
“La centrale coordinata da Gaetano Di Fresco è dotata di diverse postazioni, con degli infermieri che sono in grado di fornire a chi chiama ogni dettaglio su come operare in attesa dell’arrivo dell’automezzo – continua -. Alla centrale – grazie al sistema 112 NUE – arrivano solo le chiamate che hanno la necessità di intervento, visto che tramite il 112 vengono filtrate eventuali chiamate per la quali non è necessario un automezzo, oppure le chiamate ripetute da parte di passanti che magari notano un determinato incidente”.
“Siamo giunti a un livello di sovrasistema perchè l’utente, chiamando il 118, riceverà la risposta di un operatore che chiede di cosa ha necessità l’utente, che può essere pubblica sicurezza, soccorso tecnico o sanitario – sottolinea Alessandro D’Acquisto, servizio Emergenza Urgenza Sanitaria Isole minori e Aree disagiate -. Vi è una totale sinergia e quindi la possibilità che intervengano più enti contemporaneamente”.
A completare il sistema dei soccorsi anche l’app “Where Are U”: “Non tutti la conoscono, ma è in grado di salvare la vita nei momenti di difficoltà ed emergenza e di permettere la localizzazione esatta e la provenienza della chiamata alla centrale operativa del 112, in modo da consentire soccorsi veloci nel minor tempo possibile – racconta Marco Palmeri, dirigente del servizio urgenza emergenza dell’assessorato regionale alla Salute -. Questo anche nei casi in cui l’utente non conosce la sua esatta posizione oppure non è in grado di dare riferimenti e dati precisi rispetto al posto in cui si trova a causa, per esempio, di choc da incidente stradale o nel caso si trovi in montagna senza punti di riferimento. C’è di più, perchè la app consente inoltre la chiamata da muto che avverte l’operatore della centrale di un pericolo imminente per l’utente impossibilitato a dialogare per chiedere soccorso. Fondamentale per chiunque, in particolare donne vittime di violenza”.

– foto Italpress –
(ITALPRESS).

Pubblicato su Pnas lo studio UniPa sulle sonde quantistiche indistinguibili

0

PALERMO (ITALPRESS) – Lo studio dal titolo “Activation of indistinguishability-based quantum coherence for enhanced metrological applications with particle statistics imprint“, condotto da un gruppo di fisici teorici dell’Università degli Studi di Palermo, è stato pubblicato su Proceedings of the National Academy of Sciences of the United States of America (PNAS), rivista ufficiale della United States National Academy of Sciences.
Il team – composto da Alessia Castellini e Giuseppe Compagno del Dipartimento di Fisica e Chimica e Rosario Lo Franco del Dipartimento di Ingegneria, in collaborazione con fisici sperimentali di ottica quantistica della University of Science and Technology of China (Cina) e colleghi della Università di Nottingham (Regno Unito), della Università Autonoma di Barcellona (Spagna) e della Università di Ulm (Germania) – ha dimostrato in laboratorio che l’indistinguibilità spaziale dei fotoni o quanti di luce, impiegati come sonde quantistiche, può essere utilizzata per attivare procedure di metrologia quantistica. Lo studio evidenzia anche come la natura bosonica o fermionica delle sonde quantistiche identiche modifichi l’efficienza del protocollo.
«In meccanica quantistica – spiegano dal team di ricerca – le particelle sono descritte da una funzione d’onda che determina le loro proprietà fisiche – ad esempio, spin dell’elettrone o polarizzazione del fotone – e stabilisce la probabilità con cui una particella può essere trovata in una regione dello spazio. Coerenza quantistica ed entanglement sono fenomeni puramente non-classici che consentono ai sistemi quantistici, come i cosiddetti quantum bit o ‘qubit’, di esistere contemporaneamente in più stati e di esibire correlazioni uniche che svolgono un ruolo chiave nella realizzazione di protocolli di informazione quantistica, come teletrasporto, calcolo quantistico, crittografia sicura, sensoristica e metrologia in generale. Le reti quantistiche assemblate per creare queste innovative tecnologie sono in genere costituite da qubit identici, che sono elementi o particelle della stessa specie, cioè caratterizzate dalle stesse proprietà intrinseche quali massa e carica, come per esempio fotoni, ioni, atomi, elettroni. Le particelle esistenti in natura, nel mondo tridimensionale, sono di due tipi fondamentali: bosoni – spin intero, come i fotoni – e fermioni – spin semi-intero, come gli elettroni”.
“Per una singola particella – proseguono i ricercatori – la coerenza quantistica si manifesta quando la particella si trova in una sovrapposizione di una base di stati di riferimento. Per sistemi composti da molte particelle, la fisica alla base della coerenza quantistica è più ricca e fortemente connessa alla natura delle particelle, con differenze fondamentali per particelle non identiche e identiche. Un aspetto particolarmente interessante è che sistemi di particelle identiche possono manifestare coerenza anche quando nessuna particella risiede in stati di sovrapposizione, a patto che le funzioni d’onda delle particelle si sovrappongano nello spazio. In generale, un contributo speciale alla coerenza quantistica deriva dall’indistinguibilità spaziale di particelle identiche, che non può esistere per particelle non identiche o distinguibili. Il problema da superare è il controllo di questo contributo speciale come risorsa quantistica utilizzabile. Infatti, quando particelle identiche si sovrappongono spazialmente, non sono controllabili individualmente. Una soluzione a questo problema è l’applicazione di operazioni spazialmente localizzate e di comunicazione classica, introdotte precedentemente da Lo Franco e Compagno”.
“Nella nuova ricerca – concludono gli autori – mostriamo sperimentalmente come controllare il contributo alla coerenza quantistica derivante dall’indistinguibilità spaziale dei fotoni. I qubit-sonda identici sono qui codificati nella polarizzazione dei fotoni, usati in coppia, mentre le loro funzioni d’onda spaziali sono opportunamente distribuite e sovrapposte in due siti separati o nodi del circuito. L’apparato di ottica quantistica, costruito nel laboratorio della USTC in Cina, è anche capace di simulare il comportamento dei fermioni con i fotoni, che sono naturalmente bosoni. L’esperimento fornisce la prima prova diretta del diverso ruolo del tipo di particelle – bosoni o fermioni – nel migliorare la prestazione di processi di misurazione di una data grandezza fisica. Si tratta quindi di un caso di metrologia arricchita quantisticamente».
«In particolare – spiega Rosario Lo Franco – il risultato dimostra un chiaro vantaggio quantistico rispetto a procedure classiche in un processo di discriminazione della fase di un segnale, con una efficienza diversa se i qubit utilizzati sono bosoni o fermioni. Discriminare con alta precisione la fase di un segnale elettromagnetico, grazie a nuove tecniche quantistiche, è importante per la sensoristica in generale. Possibili sviluppi sono collegati alla scalabilità dell’apparato sperimentale e alle realizzazioni in diversi dispositivi. Il nostro lavoro apre quindi la strada a ulteriori indagini sperimentali in vari contesti – conclude il docente. In definitiva, i risultati forniscono nuovi strumenti per lo sviluppo di tecnologie quantistiche, uno dei settori strategici del PNRR, basate sull’indistinguibilità di costituenti identici».

foto. ufficio stampa UniPa

(ITALPRESS).

Donazione degli organi, il fiorettista Garozzo testimonial Crt Sicilia

PALERMO (ITALPRESS) – Il campione olimpico di fioretto Daniele Garozzo è il testimonial della nuova campagna di sensibilizzazione sulla donazione di organi e tessuti del Centro Regionale Trapianti. Garozzo, siciliano di Acireale, è la dimostrazione di come, con sacrificio e dedizione, si possano portare avanti studio e sport con ottimi risultati. Fiorettista oro olimpico nel 2016 a Rio, e argento a Tokyo nell’estate del 2021, Daniele, lo scorso 22 marzo, ha festeggiato la laurea in medicina con 110 e lode conseguita all’Università Tor Vergata di Roma. Adesso si sta allenando per gli Europei che si disputeranno in Turchia dal 17 al 22 giugno e contemporaneamente sta studiando per il concorso nazionale per accedere alla scuola di specializzazione. La sua preferenza sarebbe, quasi ovvio, fare Medicina dello sport. Tra un allenamento e un libro, il fiorettista olimpico ha trovato anche il tempo per impegnarsi nella campagna di sensibilizzazione del CRT Sicilia.
“La donazione dovrebbe essere una scelta di tutti – afferma Garozzo – perchè alla fine del nostro percorso di vita i nostri organi hanno due possibilità, deperire o dare la vita ad altri attraverso la donazione. E allora promuoviamo il diritto alla vita attraverso la sottoscrizione della dichiarazione di volontà, che è un atto d’amore nei confronti del prossimo. Ho letto nelle scorse settimane che Geraci Siculo è stato il comune con la più alta percentuale di consensi alla donazione registrati al rinnovo della carta d’identità, quindi – conclude il campione siciliano – facciamo in modo di estendere questo primato a tutta la nostra regione, culturalmente accogliente e generosa, abbattendo dubbi e pregiudizi”.
“Ringraziamo Daniele Garozzo per la sua partecipazione alla nostra campagna di comunicazione e la sua sensibilità sul tema della donazione – afferma Giorgio Battaglia, Coordinatore regionale del CRT Sicilia -. Garozzo rappresenta un modello per i giovani, per il suo impegno nello studio e nello sport e per la grande generosità nei confronti del prossimo”.

– Immagine Centro regionale trapianti Sicilia –
(ITALPRESS).

Comunali Palermo, per Demopolis Lagalla verso la vittoria al primo turno

0

ROMA (ITALPRESS) – Un’analisi dell’Istituto Demopolis per il programma Otto e Mezzo di La7, a proposito delle elezioni comunali del prossimo 12 giugno, ha tracciato le tendenze elettorali di alcuni dei principali capoluoghi chiamati al voto.
Se a Genova il sindaco uscente di centrodestra, Marco Bucci, appare proiettato verso una riconferma già al primo turno, più aperta è la partita di Verona, dove il primo cittadino uscente Federico Sboarina, finirebbe al ballottaggio con l’ex calciatore della Roma, Damiano Tommasi, che corre per il centrosinistra. A Palermo, il candidato sindaco del centrodestra, Roberto Lagalla, è oggi in netto vantaggio, proiettato verso una vittoria al primo turno per la successione a Leoluca Orlando. A Padova sfida a due tra il sindaco uscente Giordani del centrosinistra e il candidato del centrodestra Beghin. Sembra andare verso un ballottaggio anche Lucca. Molto combattuta la partita a Messina, con Basile, Croce e De Domenico a contendersi i voti dei cittadini.(ITALPRESS) – (SEGUE).
Se si votasse oggi per la Camera, secondo il sondaggio di Demopolis, Fratelli d’Italia sarebbe al 22%, contro il 21,2% del Pd. Al terzo posto, al 16,5%, la Lega, con il Movimento 5 Stelle al 13% e Forza Italia all’8%. Sale al 4,2% Azione, mentre il partito di Matteo Renzi supera di poco il 2%.
– foto agenziafotogramma.it-
(ITALPRESS).

Accordo Confapi Sicilia-Unicredit contro il rincaro energetico Pmi

PALERMO (ITALPRESS) – Aiutare le piccole e medie imprese a fronteggiare i recenti, rilevanti, rincari energetici supportandone le esigenze di liquidità, soprattutto per quei settori maggiormente colpiti dai rincari e che rischiano un’ulteriore compressione del proprio capitale circolante. Con questo obiettivo UniCredit e Confapi Sicilia hanno siglato un accordo finalizzato al sostegno concreto delle imprese associate: più nel dettaglio la banca metterà a disposizione una nuova linea di finanziamenti, con importo minimo di 10.000 euro e durata 12 mesi comprensiva di pre-ammortamento fino a 6 mesi, a condizioni agevolate.
L’intervento rientra nella più ampia strategia di UniCredit che ha portato allo stanziamento di un plafond di 3 miliardi di euro per dare supporto alle aziende del Paese impattate dal “caro bollette” e per quelle che devono fronteggiare esigenze straordinarie legate all’attuale situazione dei mercati internazionali.
“Con questo accordo intendiamo rispondere alle necessità delle piccole e medie imprese rispetto a un problema non differibile, con una logica di attenzione e presenza attiva rivolta alle nostre comunità. – dichiara Salvatore Malandrino, Responsabile Regione Sicilia di UniCredit Italia – In particolare, grazie all’accordo siglato con Confapi Sicilia, le imprese associate potranno beneficiare di linee di credito dedicate per limitare l’effetto negativo del caro-energia”.
La Presidente di Confapi Sicilia, Dhebora Mirabelli, dichiara “Le piccole e medie imprese stanno attraversando una serie di nuove sfide e problematiche, dalla pandemia alla guerra in Ucraina, con conseguenze sulla produzione, sugli aumenti dei costi delle materie prime, rincari energetici e una pressione fiscale importante che resta invariata. Abbiamo bisogno di operazioni veloci e snelle per supportarle nel quotidiano. Crediamo in questo accordo e siamo pronti attraverso la convenzione con Confeserfidi e la nuova specifica dichiarazione di impegno sull’accordo sottoscritto tra Confapi Sicilia e Unicredit lo scorso 19 maggio a rendersi disponibile a valutare e prestare garanzia qualora il nostro la banca dovesse valutarlo necessario”.

foto: ufficio stampa Confapi Sicilia

(ITALPRESS).

Una festa e un libro multilingue per i bambini ucraini ospiti in Sicilia

PALERMO (ITALPRESS) – Una festa organizzata per i bambini dell’Ucraina. L’iniziativa di Child First, Comitato Imprenditoria Femminile di Confindustria Catania e Quotidiano di Sicilia con la Fondazione Etica e Valori Marilù Tregua. Nel corso della festa, ospitata al cortile Platamone a Catania, la Fondazione ha omaggiato i piccoli ucraini con il libro multilingue per bambini intitolato “Emozioni sull’Isola di Amore” offerto dalla Officina creativa torinese Memoriosa di Caterina Pandoli.

foto: agenziafotogramma.it

(ITALPRESS).

Operazione antimafia contro il clan “Noce” a Palermo, 9 arresti

PALERMO (ITALPRESS) – La Direzione Distrettuale Antimafia della Procura della Repubblica di Palermo ha delegato la Polizia a eseguire un’ordinanza di custodia cautelare in carcere, nei confronti di 9 indagati (di cui 8 in carcere ed 1 agli arresti domiciliari), ritenuti responsabili di associazione di tipo mafioso ed estorsione con l’aggravante del metodo mafioso.
Il provvedimento restrittivo scaturisce da una complessa indagine avviata dalla Squadra Mobile di Palermo e dal Servizio Centrale Operativo della Direzione Centrale Anticrimine, nel 2020 e coordinata dalla locale Procura della Repubblica -DDA -, che avrebbe consentito di ricostruire l’organigramma delle famiglie mafiose del mandamento della Noce/Cruillas che comprende le famiglie mafiose della Noce, Cruillas/Malaspina ed Altarello.
Le indagini eseguite hanno permesso di individuare gli odierni indagati quali ulteriori indiziati mafiosi delle famiglie del mandamento Noce-Cruillas, consentendo, altresì, di raccogliere gravi elementi sui loro rispettivi ruoli e contributi nella organizzazione degli assetti della suddetta consorteria mafiosa.
Si tratta, per 5 di essi, di persone già condannati a vario titolo per l’appartenenza a cosa nostra. Sarebbe stata così documentata l’ascesa al vertice del mandamento Noce/Cruillas di colui che sarebbe ritenuto l’attuale capo, dopo aver sofferto un lungo periodo di detenzione in carcere.
La sua ascesa ai vertici di cosa nostra sarebbe già stata favorita, negli anni passati, dai fratelli Lo Piccolo, alla presenza dei quali, peraltro, sarebbe stato ritualmente “combinato”, e sempre per volere di questi sarebbe stato, allora, posto a capo del sodalizio mafioso.
La sua storia criminale gli avrebbe permesso così di riorganizzare ed imporre nuove regole all’intero del mandamento, attraverso riunioni che sarebbero state registrate dalla polizia giudiziaria, rese riservate dai partecipanti, secondo un collaudato protocollo di riservatezza, consistente nell’avviarsi, senza telefonino, in lunghe passeggiate lungo le pubbliche vie con i vertici delle altre famiglie mafiose.
La riorganizzazione avrebbe comportato l’ascesa criminale di uomini di sua totale fiducia ed il contestuale ridimensionamento di quelli ritenuti nel mirino delle forze dell’ordine.
L’indagine avrebbe evidenziato alcuni soggetti di vertice dell’organizzazione tra cui colui che avrebbe assunto il controllo della cassa della famiglia acquisendone direttamente la gestione (“u vacilieddu”), nella sua strategia rientrerebbe la presunta estensione a tappeto delle estorsioni, con imposizione del pizzo a tutti gli esercizi commerciali, strategia questa criticata da alcuni affiliati poichè sarebbero state coinvolte attività di poco conto e ciò avrebbe creato malcontento.
Nel corso di una documentata riunione del vertice mafioso, sarebbe stato rimproverato al capo famiglia della Noce, l’avvenuto aumento di nuove attività commerciali che andavano sottoposte a un più incisivo controllo della famiglia mafiosa, sicchè quest’ultimo si sarebbero impegnato a fare il possibile per riportare il territorio e le relative attività economiche sotto il totale controllo della famiglia mafiosa, nonostante fosse conscio dei rischi connessi ad una sua sovraesposizione nella riscossione del pizzo.
Il controllo del territorio sarebbe stato esercitato in modo capillare, anche un furto di un’auto o in un’abitazione avrebbe ingenerato l’irritazione di cosa nostra che, tramite i suoi affiliati, così come emerso in corso di indagine, si sarebbe attivata per individuarne gli autori ed evitare ulteriori episodi come anche l’occupazione abusiva degli immobili sarebbe stata sottoposta all’autorizzazione mafiosa, scegliendo anche gli eventuali beneficiari di fatto.
Nessuna attività produttiva sfuggirebbe alle attenzioni di cosa nostra, dal negoziante all’ambulante; tutti gli esercenti sarebbero soggetti alle presunte pretese del pizzo quando non addirittura costretti, ab origine, a chiedere l’autorizzazione prima di avviare i lavori.
Ne sarebbe la dimostrazione l’autorizzazione all’installazione di alcuni distributori a gettoni presso esercizi commerciali della zona, ovvero l’autorizzazione all’acquisto di un parcheggio con il preciso divieto all’avviamento della connessa attività di autolavaggio, utilizzando argomentazioni perfettamente aderenti alla logica mafiosa e per concludere, l’autorizzazione alla ristrutturazione di immobili.
Nel corso di un episodio un commerciante sarebbe stato duramente rimproverato in quanto, nonostante stesse attraversando un periodo di difficoltà economiche, alle pretese estorsive avrebbe osato rispondere in modo ritenuto “oltraggioso” all’emissario di cosa nostra.
In un altro caso un ambulante, alla precisa richiesta del capo famiglia della Noce, avrebbe risposto di avere prodotti di scarsa qualità ma di essere in grado di accontentarlo il giorno seguente, ricevendo in cambio l’ammonizione che, ove non avesse tenuto fede alla promessa, avrebbe dovuto lasciare la sua postazione di vendita.
“L’operazione condotta oggi dalla Polizia di
Stato a carico dei componenti del direttorio del mandamento
mafioso della Noce, tanto caro a Salvatore Riina, conferma il
tentativo attuale di cosa nostra palermitana di mantenere
saldamente il controllo del territorio, soprattutto attraverso
l’imposizione di pratiche estorsive ancora una volta tollerate da
chi riceveva le richieste di pizzo. Gran parte dei componenti
delle famiglie della Noce, di Cruillas e di Altarello, tratti in
arresto in queste ore, avevano ricoperto in passato importanti
cariche nella struttura mafiosa e per le quali avevano subito
condanne definitive. La detenzione carceraria per la durata della
pena comminata non ha consentito il recupero del condannato nè la
sua rieducazione, tanto che riguadagnata la libertà gli odierni
indagati hanno ripreso a perseguire interessi delle famiglie
mafiose di appartenenza. La sola detenzione, dunque, sembra non
essere stata efficace a recidere il legame tra il condannato e
l’organizzazione mafiosa. Esiste una sorta di specialità del
detenuto mafioso che finisce necessariamente per legittimare nei
suoi confronti un trattamento detentivo peculiare”. E’ quanto
afferma il Prefetto Francesco Messina, Direttore Centrale
Anticrimine.
(ITALPRESS).