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In Sicilia 3.131 nuovi casi di Covid e 20 decessi

PALERMO (ITALPRESS) – Sono 3.131 i nuovi casi di Coronavirus in Sicilia (ieri 4.615) a fronte di 23.880 tamponi effettuati, su un totale di 12.668.936 da inizio emergenza. Nelle ultime 24 ore sono stati registrati 20 decessi (ieri 21) che portano il numero delle vittime complessive, sull’isola, a 10.646. E’ quanto si legge nel bollettino di oggi del Ministero della Salute e della Protezione Civile. Il numero degli attualmente positivi in Sicilia è di 116.194 (-570), mentre le persone ricoverate con sintomi sono 761, di cui 42 in Terapia intensiva. In isolamento domiciliare ci sono 115.391 pazienti. I guariti/dimessi dall’inizio dell’emergenza ad oggi sono 998.906 (+4292). Questi i nuovi casi suddivisi per provincia: Palermo 1037, Catania 755, Messina 386, Siracusa 353, Ragusa 262, Trapani 372, Agrigento 325, Caltanissetta 202 e Enna 50.
La Regione Siciliana comunica che 611 dei casi confermati comunicati in data odierna sono relativi a giorni precedenti al 3 maggio (di cui 537 del 2 aprile, 3 dell’1 aprile, 29 del 30 aprile, 11 del 29 aprile). I decessi riportati oggi sono avvenuti uno il 4 maggio; cinque il 3 maggio; sette il 2 maggio; quattro l’1 maggio, uno il 30 aprile; uno il 28 aprile; uno l’8 aprile.

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Comunali Palermo, il “civico” Lagalla candidato di tutto il centrodestra

PALERMO (ITALPRESS) – Da primo candidato a smuovere le acque del centrodestra, con la sua discesa in campo il 15 marzo da “civico”, a candidato unico della coalizione. Quasi due mesi di fibrillazioni nel centro destra palermitano (e regionale) prima della scelta di oggi, da parte di Forza Italia, di chiedere un passo indietro al proprio candidato Francesco Cascio a favore di Roberto Lagalla.
“Forza Italia ha fatto una scelta di generosità e buonsenso, mettendo da parte l’interesse personale, per consentire al centrodestra di tornare vincente e ai cittadini di Palermo di voltare finalmente pagina rispetto a questi troppi anni di degrado. Forza Italia, che pure è il primo partito della coalizione in Sicilia, ha chiesto a Francesco Cascio di rinunciare alla sua candidatura a sindaco della città di Palermo e sosterrà il progetto di Roberto Lagalla”, si legge in una nota diffusa in mattinata.
L’ex assessore regionale (non più in carica dal primo aprile) ed ex rettore dell’Ateneo di Palermo è la figura attorno alla quale il centrodestra prova a trovare una unità e presentarsi con la stessa composizione di sempre: da Fdi, passando per Lega, Forza Italia e Udc. Con una appendice rappresentata da Italia Viva e dal suo proconsole siciliano Davide Faraone che ha deciso di sostenerlo. Fino a quando si vedrà: Renzi ha già bocciato l’unione con un centrodestra alla vecchia maniera.
Ancora sono da definire i dettagli dell’accordo, sono da definire i programmi di coalizione e anche le eventuali cariche all’interno della squadra che si candida a governare il capoluogo siciliano sotto le insegne della destra. Ma per quello ci saranno nuove riunioni. Già forse oggi.
“Ieri ho visto tutte le forze politiche al tavolo”, ha spiegato Lagalla, a margine di un incontro organizzato dalla Cisl a Palermo, parlando per la prima volta dell’ufficializzazione del passo di lato da parte di Francesco Cascio, “credo che sia corretto chiuderlo con una discussione collegiale”.
Ci sono dettagli ancora da definire, spiega l’ex rettore: “Quando si mette su casa questa ha bisogno di tante integrazioni. Molti dettagli riguardano il programma e altri riguardano la rappresentatività delle forze politiche in relazione all’impegno che ciascuna di essa dovrà dispiegare”.
Si ritira anche l’autonomista Totò Lentini: “Per fortuna la tanto auspicata unità nel centro destra è stata ritrovata e si è deciso di convergere su un’unica candidatura al governo della città di Palermo, per non rischiare di consegnare la città nelle mani della sinistra, a cui, seppur nell’ombra, fa sempre capo Orlando. La scelta è ricaduta su Roberto Lagalla, il quale si è impegnato a condividere il mio programma sulle grandi opere e con la mia presenza in giunta in prima battuta. Quindi mi ritiro. Procedere da solo sarebbe stata una corsa faticosissima e non avrebbe portato a una certa elezione”, ha spiegato in una nota.
La scelta del candidato a Palermo era, in un primo momento, legata a quella del candidato per la Regione. “Ogni giorno ha le sue spine”, ha risposto Lagalla con una battuta. Mentre il presidente dell’Ars, Gianfranco Miccichè, taglia corto il discorso spiegando come sarà una questione da affrontare solo alla fine della tornata amministrativa.
Le comunali di Palermo e Messina, dunque, potrebbero essere viste come un banco di prova per misurare le forze in campo all’interno del centrodestra prima della scelta del candidato governatore.

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Università Palermo, interventi sul benessere degli studenti e 17 mln per l’edilizia

PALERMO (ITALPRESS) – Interventi sull’edilizia delle sedi universitarie, sul benessere degli studenti, con una forte attenzione alle esigenze dei diversamente abili, e poi una spinta legata a innovazione e tecnologia, passando per il maggior coinvolgimento delle associazioni studentesche e per dei progressivi miglioramenti legati a sito web e segreteria studenti. L’Università degli Studi di Palermo ha presentato, nella splendida cornice di Sala Carapezza della sede di Palazzo Steri, una serie di progetti, novità e iniziative promosse dall’Ateneo a breve e lungo periodo, per i quali sono stati messi in cantiere importanti investimenti, di cui soltanto oltre 17 milioni per l’edilizia, a testimonianza degli obiettivi della nuova governance che sono quelli di modernizzare gli ambienti a disposizione degli studenti, attrarre un numero più alto di iscritti e fornire loro sbocchi lavorativi sempre più interessanti.
“Chi si iscrive all’Università di Palermo deve sapere che l’Ateneo non si occuperà soltanto della sua formazione, ma del suo vissuto quotidiano – ha spiegato il rettore di Unipa, Massimo Midiri – Sono state stanziate delle cifre importanti, 17 milioni di euro per l’edilizia. C’è un impegno di manutenzione straordinaria molto rilevante. Stiamo provando a immaginare gli impianti del nostro ateneo in modo moderno, vogliamo rendere disponibili in molte aule gli impianti fotovoltaici e la connessione wifi. Puntiamo a creare spazi vivibili che riteniamo fondamentali per la vita dei ragazzi, per cui abbiamo progettato delle aree ristoro con accanto delle zone di accoglienza e ritrovo. Stiamo investendo – ha aggiunto – anche sugli spazi sportivi, l’attività all’area aperta è fondamentale e nella zona della Garofala inseriremo dei campi sportivi”.
“Il nostro impegno è anche legato alla disabilità. Abbiamo attrezzato delle aule in cui ci saranno strumenti che permetteranno agli ipovedenti e non vedenti di poter studiare e avere il patrimonio librario disponibile. Vogliamo abbattere le barriere architettoniche – ha sottolineato il rettore – nel nostro ateneo abbiamo 44.000 ragazzi con disabilità, è una percentuale importante”.
Scendendo nel dettaglio delle novità presentate quest’oggi, oltre 17 milioni sono stati stanziati per l’edilizia del Campus di Viale delle Scienze e per il Polididattico del Policlinico, per interventi finalizzati alla manutenzione straordinaria dei componenti edilizi di prospetti e coperture ed all’ammodernamento degli impianti tecnologici. In particolare, verranno istallati i pannelli fotovoltaici sui tetti di diversi edifici, per un investimento pari a 2 milioni di euro, in grado di ridurre i costi legati all’energia in un periodo caratterizzato da forti aumenti. Saranno riqualificati manti stradali, percorsi pedonali e la cartellistica e saranno create delle aree attrezzate per la pratica sportiva.
Inoltre, verranno realizzati dei nuovi punti ristoro nel campus universitario con il lancio del brand “Genio-Unipa”. Non mancheranno interventi a vantaggio degli studenti diversamente abili, con 140 mila euro spesi per attività di tutorato per favorire l’integrazione degli studenti diversamente abili o con disturbi dell’apprendimento e consentire ai docenti di conoscere le moderne tecniche di insegnamento, ma anche per il servizio di trasporto dal domicilio alla sede universitaria, per il supporto diretto alla persona, per abbattere le barriere archittetoniche e per l’acquisto di sostegni tecnici. A questo proposito, è prevista l’installazione di diverse postazioni innovative per utenti con disabilità visiva. Tra le altre novità, l’apertura serale fino alle ore 22 (con successivo slittamento alle ore 24 una volta entrato a regime) a partire dalle prossime settimane di quattro sale di lettura. Per quanto riguarda l’innovazione applicata all’insegnamento, è in corso di realizzazione un’aula per la didattica immersiva, che consentirà grazie all’utilizzo del virtuale e del 3D di ricreare ambienti e simulazioni per accelerare i processi di apprendimento.
Un altro importante capitolo riguarda la riorganizzazione del sito web: i contenuti del portale ufficiale dell’ateneo sono stati oggetto di un restyling effettuato in collaborazione con gli stessi studenti, coinvolti attivamente nella progettazione del nuovo sito che si propone di fornire indicazioni più immediate agli utenti e di essere maggiormente responsive nella consultazione. Tra le carenze negli ultimi anni di Unipa, quella legata ai servizi di segreteria studenti. A questo proposito, è stato messo a punto un nuovo sistema tramite App per prenotare gli appuntamenti e gestire così i flussi di utenza delle segreterie. Attraverso SolariQ, disponibile per smartphone e tablet, l’utente potrà prenotarsi per un preciso servizio e attendere così di meno allo sportello fisico. La gestione delle utenze sarà per aree tematiche e saranno create, nell’ambito della riorganizzazione delle segreterie studenti, tre nuove unità organizzative. Infine, numerosi gli interventi legati alla salute e al benessere all’interno degli ambienti universitari, tra cui la sostituzione dei distributori di prodotti alimentari con l’inserimento di numerosi alimenti green e bio e l’installazione di 9 distributori di prodotti parasanitari.
Infine, il rettore ha presentato i dati dell’esercizio di Valutazione della Qualità della Ricerca in Italia realizzato dall’ANVUR, che piazza l’Ateneo palermitano al decimo posto (su 61) in Italia, prima in Sicilia e seconda del sud Italia dopo Napoli: “Da qualche giorno abbiamo ricevuto i dati, dimostrano un netto miglioramento delle condizioni di ricerca dell’ateneo di Palermo. La politica di reclutamento degli ultimi anni è stata fatta bene, i ricercatori entrati di recente hanno mostrato un incremento della capacità di fare ricerca di oltre il 15% – ha spiegato Midiri – La politica del reclutamento che stiamo potenziando, anche con l’inserimento di professionalità esterne, dovrebbe migliorare il trend generale della ricerca – ha concluso – portando Palermo a essere uno dei migliori Atenei d’Italia”.

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Inaugurato il Palermo Cruise Terminal, “nuova” casa per i crocieristi

PALERMO (ITALPRESS) – E’ stato inaugurato oggi, sul molo Vittorio Veneto, il Palermo Cruise Terminal, realizzato sullo scheletro dell’antica stazione marittima, datata 1950 e firmata dall’architetto Salvatore Caronia Roberti. E’ il risultato di una completa rifunzionalizzazione che ne ha mantenuto sostanzialmente invariato l’aspetto esteriore ma è radicalmente intervenuta sulla riconfigurazione degli spazi interni, in termini di consistenza, di funzioni, d’architettura, di collegamenti. Alla cerimonia, erano accanto Pasqualino Monti, presidente dell’Autorità portuale del Mare di Sicilia occidentale, Nello Musumeci, presidente della Regione siciliana, Leoluca Orlando, sindaco di Palermo, Rodolfo Giampieri, presidente di Assoporti, Francesca Isgrò, presidente West Sicily Gate, Giovanni Onorato, chief executive officer di MSC Crociere, Mario Zanetti, direttore generale di Costa Crociere. In collegamento, Enrico Giovannini, ministro delle Infrastrutture e della Mobilità sostenibili, mentre Mara Carfagna, ministro per il Sud e la Coesione, ha inviato un video messaggio.
“Ci siamo impegnati per restituire al porto un’anima nuova, legata al cuore antico della città, alla sua storia, alla sua cultura – ha spiegato Monti -. E’ motivo d’orgoglio per me riconsegnare alla città il suo cruise terminal, indispensabile per cogliere le tante sollecitazioni che giungono dall’esterno e per rispondere in modo nuovo alle attuali esigenze del mercato. L’intervento è servito a incrementare lo sviluppo e l’utilizzo della struttura che riveste un ruolo strategico per la mobilità, il turismo, l’economia della realtà urbana e siciliana. Di più: essa rappresenta la prima interfaccia tra la città di Palermo e il turismo crocieristico”.
Nel 2017 la nuova governance, presieduta da Pasqualino Monti, aveva ereditato una stazione marittima in stato di abbandono: una struttura fatiscente, sequestrata, su una banchina a sua volta sequestrata nel 2015 dalla Procura di Palermo per problemi di stabilità, e con un contenzioso in atto con la ditta che stava eseguendo i lavori.
Da questa condizione di partenza ha avuto inizio una mastodontica, e complessa, riqualificazione, realizzata in mezzo a mille difficoltà, non ultime quelle conseguenti alla pandemia.
Risolto il contenzioso e riaperto il cantiere a fine 2018, è stata messa in sicurezza e dissequestrata la banchina ed è stato ricostruito totalmente il terminal.
Il primo progetto di ristrutturazione dell’intero edificio risale al 2009 ma successivamente è stato adeguato per sopravvenute esigenze normative e impiantistiche, e anche reso più ampio e funzionale. L’interno è stato totalmente demolito e ricostruito.
Il progetto si inserisce nel più ampio ridisegno del waterfront, in un auspicabile e sempre più moderno e maturo rapporto tra la città e il suo porto, capace di rendere il cruise terminal, non solo più efficiente ma vivibile e piacevole anche per i cittadini.
Chiaro l’obiettivo: elevare la funzionalità del cruise terminal a un livello di standard contemporaneo, tramite la ridefinizione degli spazi, l’implementazione e la riorganizzazione delle strutture e dei servizi (accettazione, attesa, controllo e tecnologia), l’integrazione e la sostituzione degli impianti tecnologici. L’impiego di acciaio e vetro ne fanno una struttura dall’aspetto contemporaneo senza dimenticare lo spazio dedicato al verde, ormai “segno” imprescindibile del porto. Particolare attenzione è stata riservata al controllo microclimatico ambientale e al risparmio energetico ad alta sostenibilità.
All’ultimo piano trova posto un bar (un altro è al piano terra), e un grande ristorante, dalla forma sinuosa, si adagia sulla copertura e, grazie alla conformazione dei volumi della stazione marittima, non disturba lo skyline dal fronte città.
Oltre alla banchina, anche tutta l’area attorno è stata completamente sistemata, assegnando una precisa collocazione ai vari servizi utili a chi sbarca.
Riprende Monti: “Non abbiamo cercato un bell’edificio posizionato al centro del porto ma abbiamo costruito attorno a esso una rete di infrastrutture essenziali: abbiamo dragato i fondali, salpato il molo sud, inserito il dolphin al Vittorio Veneto, eliminato finalmente i bacini da 19 e 50 mila Tpl che rendevano difficoltose le manovre dei colossi del mare. Abbiamo ricostruito il Sammuzzo, una banchina di circa 500 metri sulla quale non riusciva ad attraccare neanche un peschereccio e che oggi è un approdo sicuro per grandi navi da crociera, e uno spazio verde con in testata un attrezzato terminal aliscafi: il servizio pubblico per le isole minori è fondamentale che avvenga in un contesto qualificato. Sul Trapezoidale, abbiamo intrapreso un’opera di demolizione incredibile di quasi 20 mila mq di brutture e nefandezze. Siamo rimasti fedeli al nostro motto ‘demolire per ricostruirè, perchè il mercato, ovvero il nostro faro per incrementare volumi, traffico passeggeri, ricchezza, aveva necessità che i lavori venissero conclusi in tempi brevi e con rispetto dei tempi”. Costo complessivo della struttura e delle opere a supporto: 40 milioni di euro.

-foto ufficio stampa Autorità portuale Sicilia occidentale-
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Comunali, Renzi “Se Centrodestra unito a Palermo su Lagalla IV non ci sarà

PALERMO (ITALPRESS) – “Sulle amministrative di Palermo arriva lo stop di Matteo Renzi. Ai microfoni di Radio Leopolda il leader di Iv precisa: “Non andremo col centrodestra: se a Palermo su Lagalla si ricostruisce il centrodestra siciliano, anche intorno a un nome per bene come quello di Lagalla, noi non ci saremo. Rivendico le candidature di Genova e Verona ma se su Lagalla chiude la destra non è più una candidatura civica, IV non sosterrà il centrodestra unito”. Così in una nota l’ufficio stampa di Italia Viva.

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Palermo, concluso vertice centrodestra. Miccichè “Vicini all’accordo”

Si è concluso il vertice del centrodestra per riuscire a trovare l’unità sul candidato sindaco di Palermo. La riunione,svoltasi all’hotel delle Palme, è iniziata attorno alle 19.30. Il clima – si è appreso da fonti interne – è stato vivace ma disteso. La trattativa è serrata con sullo sfondo anche la questione regionale, ma sensazione è quella che si arrivi alla decisione definitiva, con Roberto Lagalla che resta in pole, sostenuto da Udc, FdI, DC Nuova Italia Viva. “Siamo vicini all’accordo, ci incontreremo domani per chiudere. In linea di massima l’accordo c’è, mancano solo alcuni dettagli”. Ha detto il presidente dell’Ars e coordinatore regionale di Forza Italia, Gianfranco Miccichè, al termine del vertice. “Miceli può stare tranquillo, avrà come avversario del centrodestra un solo candidato” ha aggiunto.(ITALPRESS).

– photo credit www.agenziafotogramma.it –

Comunali, Minardo “Lagalla ipotesi probabile a Palermo, è all’altezza”

PALERMO (ITALPRESS) – “Siamo in netto ritardo, oltre questo pomeriggio non si può andare. Quello che noi di ‘Prima l’Italià diciamo da giorni, avendolo dimostrato nei fatti facendo un passo di lato per quanto riguarda il nostro candidato, credibile e autorevole, che era Francesco Scoma, è che il centrodestra non può presentarsi diviso, bisogna avere un solo candidato e dimostrare senso di responsabilità e gioco di squadra mettendo da parte personalismi e risentimenti”. Lo ha detto all’Italpress il segretario regionale di Lega-Prima l’Italia in Sicilia, Nino Minardo, commentando la partita per le elezioni comunali a Palermo e il dialogo interno al centrodestra per convergere su un nome unitario. Nelle ultime ore salgono le quotazioni su Roberto Lagalla come candidato unico: “Per quanto ci riguarda, si decide oggi e occorre uscire fuori un nome unico del centrodestra a Palermo. Se Lagalla è ipotesi probabile? Certamente, è persona che stimo e sicuramente all’altezza, così come lo è Francesco Cascio. Auspico che entro stasera ci sia un solo candidato del centrodestra”.
Delle elezioni regionali – ha aggiunto Minardo riferendosi all’altra spaccatura interna al centrodestra, quella sul nome univoco per le prossime regionali – la coalizione ne parlerà successivamente e sarà la classe dirigente siciliana, senza alcuna imposizione romana, a fare sintesi scegliendo la soluzione che unisce di più e che ci consentirà di vincere”, ha concluso.

– foto: Ufficio stampa Lega Sicilia
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In Sicilia 4615 nuovi casi di Covid e 21 decessi

PALERMO (ITALPRESS) – Sono 4615 i nuovi casi di Coronavirus in Sicilia (ieri 1.204) a fronte di 26.786 tamponi effettuati, su un totale di 12.645.056 da inizio emergenza. Nelle ultime 24 ore sono stati registrati 21 decessi (ieri 6) che portano il numero delle vittime complessive, sull’isola, a 10.626. E’ quanto si legge nel bollettino di oggi del Ministero della Salute e della Protezione Civile. Il numero degli attualmente positivi in Sicilia è di 116.764 (+421), mentre le persone ricoverate con sintomi sono 775, di cui 45 in Terapia intensiva. In isolamento domiciliare ci sono 115.944 pazienti. I guariti/dimessi dall’inizio dell’emergenza ad oggi sono 994.614 (+4518). Questi i nuovi casi suddivisi per provincia: Palermo 854, Catania 1040, Messina 718, Siracusa 544, Ragusa 348, Trapani 399, Agrigento 523, Caltanissetta 292 e Enna 242.
La Regione Sicilia comunica che 345 dei casi confermati comunicati in data odierna, sono relativi a giorni precedenti al 2 giugno (di cui 157 dell’1 aprile, 92 del 30 aprile, 81 del 29 aprili. I decessi riportati oggi sono avvenuti cinque il 2 maggio, sei l’1 maggio, quattro il 30 aprile, due il 29 aprile, uno il 24 aprile, due il 18 aprile, uno il 4 febbraio.

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