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Primi studenti palermitani con doppia laurea in Turismo alla Florida University

PALERMO (ITALPRESS) – Sono quattro i primi studenti dell’Università di Palermo che, tra i sette che hanno intrapreso il percorso di studi a doppio titolo con la Florida International University (FIU) all’interno del Corso di Laurea Magistrale in Tourism Systems and Hospitality Management, hanno conseguito la laurea statunitense. Si tratta dei primi studenti dell’Ateneo siciliano che conseguono nel corso della loro carriera accademica un titolo USA.
Nella sessione estiva Laura Candrilli, Marialaura Dolcemascolo, Claudia Mafara e Vito Vitale otterranno congiuntamente, a completamento della tesi elaborata anche negli USA, il titolo di dottore magistrale rilasciato dall’Università di Palermo.
I quattro studenti, insieme ad altri tre già laureati in Italia, nel primo semestre autunnale hanno seguito a distanza le lezioni dei docenti americani e successivamente, nel secondo semestre primaverile, hanno proseguito la frequenza a Miami presso la prestigiosa Chaplin School of Hospitality & Tourism Management, svolgendo anche 600 ore di tirocinio in grandi catene internazionali nel settore dell’ospitalità. Hanno inoltre contribuito all’organizzazione del più grande evento legato al Food and Beverage che si svolge negli USA: il SOBEWFF, organizzato anche dalla FIU.
“Il rapporto con la FIU rappresenta certamente un punto di eccellenza ed un chiaro esempio di come istituzioni universitarie possano interagire all’interno di un contesto internazionale, con effetti positivi e ricadute concrete sulla ricerca, la didattica e sul territorio regionale”, afferma il rettore, Massimo Midiri.
Secondo il Prorettore alla Didattica e all’Internazionalizzazione e referente dell’accordo di doppio titolo, Fabio Mazzola “le relazioni scientifiche e didattiche tra UNIPA e la Florida International University nel settore del turismo, che da più di un quinquennio sono andate consolidandosi e concretizzandosi, stanno portando interessantissimi effetti positivi sul piano della ricerca e dei percorsi didattici integrati. Tali relazioni sono testimoniate dal sempre più consistente numero di mobilità incoming e outgoing di docenti, studenti e personale amministrativo che annualmente vengono svolte tra le due università e dai numerosi accordi formali (percorsi di studi integrati, doppi titoli, accordi di mobilità) già siglati”.
Per Stefano De Cantis, coordinatore del corso di laurea magistrale in Tourism Systems and Hospitality Management “i risultati raggiunti all’interno della collaborazione tra UniPa e la Chaplin School of Hospitality & Tourism Management sono una risposta molto concreta ai bisogni formativi e all’accrescimento della professionalità manageriale nel settore del turismo e dell’ospitalità. Anche grazie a questa collaborazione, siamo sicuri di contribuire a formare professionisti e manager che potranno dare un importante contributo allo sviluppo turistico siciliano”.

foto ufficio stampa Università di Palermo

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Comunali Palermo, Miceli “Pronto ad ascoltare tutti ma scelgo io”

PALERMO (ITALPRESS) – Al via affrontando le emergenze della città: rifiuti, sepolture e manutenzione di spazi pubblici per costruire una nuova città che oggi può essere paragonata a un architetto “che ha a che fare con il decostruttivismo”. Sorride rispondendo alla domanda Franco Miceli, fino a qualche giorno fa presidente dell’Ordine nazionale degli Architetti e tornato in Sicilia a rappresentare lo schieramento progressista per la corsa a sindaco di Palermo, a capo di una coalizione formata da Pd-M5s-Sinistra Ecologista e movimenti civici. Una missione illustrata nel corso di una intervista all’Agenzia Italpress. “Il programma dei cento giorni lo abbiamo definito e dobbiamo iniziare ad affrontare alcune emergenze di questa città, a partire dal tema dei rifiuti che riguarda la qualità della vita della città, ma anche la situazione dei cimiteri che è assolutamente incresciosa. E poi sono necessari anche interventi in tema di manutenzione straordinaria della viabilità e di altri spazi pubblici”.
Tutto questo, evidenzia, a fronte di un bilancio sotto osservazione e in dissesto e con la procedura di emergenza già attivata per permettere l’aiuto del governo nazionale. Palermo soffre non tanto per i debiti accumulati (come altre città come Napoli) quanto per la scarsa capacità di riscuotere i tributi. “Bisognerà attivarsi per riuscire a risanare le casse del Comune – dice Miceli – in questo momento in situazione di disavanzo ma non per una situazione debitoria ma perchè il Comune ha difficoltà a introitare i tributi. Circa il 45% dei cittadini non paga i tributi. Abbiamo proposto un patto per Palermo e la città fa parte di quelle amministrazioni per cui è previsto l’intervento dello Stato per aiutare i comuni in difficoltà. Solo che i parametri di riferimento sono quelli legati al debito, ma questo non va bene per Palermo. Pensiamo di ricontrattare con il governo nazionale un nuovo accordo per affrontare questo specifico problema”.
Quindi un passaggio sulla squadra di governo. “Sarà formata da uomini e soprattutto donne con competenze e conoscenza della realtà di governo e capacità di governo. Sarà una squadra nuova”. “Sono stato chiamato da una coalizione di forze chiedendo di essere candidato alla carica di primo cittadino di Palermo. Ho chiesto la massima autonomia e indipendenza che non vuol dire non condividere le scelte, discuterò con tutti ma voglio che sia io a determinare le scelte che si fanno per la città. Questa – dice ancora – è una premessa indispensabile per consentire a me e alla coalizione di portare avanti un programma per la città di Palermo”. “Palermo oggi è come un architetto che si occupa di decostruttivismo – chiude Miceli -. Bisogna cambiare anche questa tendenza…”.
– Foto Italpress –
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Fondazione Sicilia, assegnate le borse studio per l’American Academy in Rome

PALERMO (ITALPRESS) – Il duo composto da Antonella Genuardi e Leonardo Ruta per la sezione Arti visive e Gaia Nuccio per quella Studi umanistici sono i vincitori delle borse di studio erogate da Fondazione Sicilia per l’American Academy in Rome.
Le due borse di studio, del valore 25.000 euro ciascuna, erano state messe in palio attraverso un bando dalla Fondazione Sicilia per permettere ad artisti e umanisti di frequentare la prestigiosa accademia romana come “Affiliated Fellows” per l’anno accademico 2022-2023.
Per la sezione Arti visive, la commissione di esperti nominata dalla Fondazione Sicilia (presidente Emilio Isgrò, componenti Marco Bazzini e Valentina Bruschi) ha selezionato i progetti di Violetta Massa, con Big Deal in Rome, Loredana Longo con There is no hell and no heaven, Rosamaria Palazzo, con Hortus Aeternus e il duo Antonella Genuardi e Leonardo Ruta, con il progetto Le trombe d’oro della solarità.
La commissione dell’American Academy in Rome ha premiato il duo Genuardi/Ruta, con questa motivazione: “Il duo artistico Genuardi/Ruta si è distinto per la pratica profondamente collaborativa messa in campo, approccio questo che da sempre l’Accademia cerca di promuovere. Inoltre, il loro progetto il cui punto focale verte sull’architettura e il design tecnico di Pierluigi Nervi si manifesta in modo particolare a Roma, città che vanta alcune delle strutture maggiormente innovative del Nervi e che ospita il suo archivio presso il Museo MAXXI. Infine, la coppia ci ha colpiti per l’eccezionale opportunità che offriranno ai borsisti Rome Prize di conoscere la cultura siciliana, cosa che questi artisti hanno già fatto in modo così significativo promuovendo la cultura siciliana attraverso la loro casa editrice ed attraverso altri progetti di collaborazione”
Per la sezione Studi umanistici, la commissione di Fondazione Sicilia (presidente Vincenzo Trione, componenti Ermanno Arslan e Salvatore Carrubba) ha selezionato i progetti di Gaia Nuccio, con The Roman apprenticeship of Sicilian architects (1650-1750), a a passport to professional success; Maria Rizzuto, con Eastern Liturgical Chant in Rome and Palermo. Musical Itineraries between Rite and Performance; Vincenzo Tedesco, con Inquisition and Magic in Italy the Late Middle Ages. A Research Based on Treatises and Trial Sources e Marta Venuti, con Cities in Sicily during late antiquity and early medieval age: the case of Taormina.
La commissione dell’Academy ha decretato la vittoria dello studio sugli architetti siciliani, di Gaia Nuccio, con questa motivazione: “L’apprendistato romano degli architetti siciliani (1650 1750), come passaporto al successo professionale rappresenta uno sguardo innovativo e interdisciplinare sugli scambi architettonici e le reciproche fertilizzazioni tra Roma e Sicilia durante la turbolenta fine del XVII e l’inizio del XVIII secolo. Il lavoro di Gaia Nuccio offrirà spunti critici sulle questioni del mecenatismo laico ed ecclesiastico, nell’urbanistica e nella formazione professionale degli architetti dell’Italia della prima età moderna. Inoltre, il suo attento esame sull’impatto dell’apprendistato romano su tre architetti siciliani mappa il processo di scambio culturale in un periodo di cambiamento stilistico e tecnico dell’architettura”.
“In linea con la missione della Fondazione, abbiamo promosso l’erogazione delle borse di studio per la prestigiosa American Academy in Rome per incentivare l’internazionalizzazione della nostra isola. Per entrambi i bandi – afferma il presidente di Fondazione Sicilia, Raffaele Bonsignore – era infatti richiesto l’avere compiuto il proprio percorso di studio e formazione in Sicilia e l’essere residente e lavorare nell’isola. Le motivazioni con cui le borse di studio sono state assegnate ci rendono sempre più convinti della qualità degli studiosi siciliani che, sicuramente, troveranno in questa esperienza ulteriori stimoli per il loro lavoro”.

foto ufficio stampa Fondazione Sicilia

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In Sicilia protocollo “Bofe” sulle broncopneumopatie

PALERMO (ITALPRESS) – Ha preso il via la formazione prevista dal protocollo “Bofe” (Better outcomes for everybody – Migliori risultati per tutti) rivolta ai farmacisti, al fine di farne “terminali” sul territorio per monitorare 900 pazienti siciliani affetti da asma e da broncopneumopatia cronico ostruttiva.
Nell’aula magna del dipartimento di Scienze del farmaco e della salute dell’Università di Catania, stamane, l’assessore alla Salute della Regione Siciliana Ruggero Razza ha avviato l’attività formativa programmata nell’ambito del progetto. Presenti anche il presidente di Federfarma Sicilia Gioacchino Nicolosi, il presidente di Sofad Gaetano Cardiel, il direttore del dipartimento di Scienze del Farmaco dell’università di Catania Rosario Pignatello.
“Bofe” è uno studio clinico italiano promosso e finanziato da Sofad – Gruppo Farvima, è stato valutato preliminarmente da esperti di Cittadinanza Attiva ed è supportato da Federfarma Sicilia che ha sottoscritto un protocollo d’Intesa con l’assessorato regionale della Salute. All’iniziativa partecipa, infatti, anche il Servizio farmaceutico del dipartimento di Pianificazione strategica dell’assessorato regionale. L’attività di formazione coinvolgerà 100 farmacisti di comunità in Sicilia. Dopo Catania la formazione proseguirà in altre quattro città siciliane.
«Da diversi anni l’assessorato regionale alla Salute porta avanti una collaborazione con l’Ordine dei farmacisti e Farmindustria – ha sottolineato l’assessore Razza – e stiamo creando tutte le condizioni per creare un sistema nuovo di farmacia che sia sempre più vicino all’interesse dei cittadini. Si tratta di qualcosa che abbiamo già avviato durante la pandemia, se pensiamo al ruolo straordinario che le farmacie hanno assunto dalla gestione dei tamponi sino ai test sierologici. Sta cambiando il sistema sanitario e cambia anche la presenza delle farmacie su tutto il territorio della Sicilia. Dall’emergenza Covid-19 dobbiamo uscire con uno sprint in più, porre le condizioni per fare un salto di qualità nell’assistenza ai pazienti e cambiare abitudini consolidate. Il progetto “Bofe”, voluto dalla Regione Siciliana, va nella direzione di offrire un servizio aggiuntivo a tutti i siciliani. La sinergia con le Università resta fondamentale, perchè sono luoghi di ricerca, formazione e sperimentazione e in questa iniziativa tutte e tre le cose insieme».
Lo studio “Bofe” è coordinato da Andrea Manfrin, direttore della Ricerca nella facoltà di Scienze cliniche e biomediche e chair professor di Pharmacy practice all’Università del Central Lancashire (UK), Apostolos Tsiachristas, professore di Economia sanitaria all’Health economics research centre dell’Università di Oxford (UK) e Nunzio Crimi, direttore dell’Uoc di Pneumologia del Policlinico di Catania.
L’obiettivo è valutare efficacia e costo-efficacia di un nuovo servizio svolto dai farmacisti di comunità in collaborazione con medicina ospedaliera e territoriale per monitorare due patologie croniche respiratorie che hanno un’altissima incidenza sulla popolazione. L’utilizzo di una rete integrata di operatori sanitari intende aumentare il controllo delle patologie e ridurre i costi per il sistema sanitario e la società.
Il protocollo dello studio “Bofe” – approvato da due comitati etici in Italia e nel Regno Unito, pubblicato dalla rivista “Medicine – Case Reports and Study Protocols” ed inserito nel Registro internazionale degli studi clinici e nel Registro degli studi clinici dell’Organizzazione mondiale della sanità – introduce alcune innovazioni: standardizza una procedura sistematica per la presa in carico dei pazienti; si avvale di una piattaforma informatica costruita ad hoc per la raccolta dati; testa dispositivi indossabili per monitorare e acquisire in remoto alcuni parametri vitali dei pazienti, poi analizzati mediante l’intelligenza artificiale. Infine, rappresenta un modello di relazioni tra un distributore farmaceutico, università italiana e straniere, associazioni professionali, istituzioni pubbliche.
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Mafia, sequestati beni per 200 mila euro a imprenditore trapanese

TRAPANI (ITALPRESS) – La Guardia di Finanza di Trapani ha eseguito un decreto di sequestro di beni per 200 mila euro nei confronti di un imprenditore arrestato nel 2019 nell’ambito dell’operazione “Scrigno”. Si trata di un patrimonio immobiliare e mobiliare ritenuto provento dei traffici illeciti da lui gestiti, direttamente ed indirettamente, negli ultimi anni.
In particolare, le attività d’indagine svolte a suo tempo ed i loro successivi esiti giudiziari hanno consacrato a
carico del destinatario di tale misura di prevenzione numerosi e significativi contributi finalizzati a promuovere e
garantire gli interessi economici delle famiglie mafiose di Trapani e di Marsala sull’isola minore di Favignana.
La disponibilità dell’imprenditore pacecoto si era manifestata nel facilitare l’infiltrazione mafiosa nel settore economico dei lavori edili anche a mezzo la diretta costituzione di imprese in cui la componente di avviamento altro non rifletteva che il proprio rapporto privilegiato con i capi famiglia, da cui derivava pure un riconosciuto ruolo di intermediazione con i referenti mafiosi all’epoca attivi sull’isola minore.
All’esito di giudizio abbreviato, il destinatario del sequestro eseguito era stato condannato con Sentenza emessa nel novembre del 2020 dal Tribunale di Palermo ad otto anni e quattro mesi di reclusione per concorso in associazione mafiosa e trasferimento fraudolento di valori; giudicato in virtù del quale la Sezione Misure di Prevenzione di Trapani ha potuto delimitare al triennio 2016-2019 la pericolosità sociale costituente presupposto
essenziale per l’applicazione della misura di prevenzione antimafia. Complessivamente le Fiamme Gialle trapanesi hanno sequestrato un appartamento in Contrada Milo, un compendio aziendale sito in centro a Marsala e rapporti bancari di varia natura, per un valore complessivo pari a circa 200.000 euro,
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Comunali Palermo, il centrodestra resta ancora diviso

PALERMO (ITALPRESS) – Centrodestra diviso nella corsa alla poltrona di primo cittadino di Palermo. I tentativi di far convergere solo su Roberto Lagalla l’unica candidatura, infatti, sembrerebbero al momento falliti. Francesco Cascio, supportato dalla coalizione Forza Italia, Lega, Noi con l’Italia e Coraggio Italia, infatti, ha definito sui social di pura fantasia l’ipotesi di un ritiro della sua candidatura. “Leggo ipotesi fantasiose di un ritiro della mia candidatura a sindaco di Palermo. Domani ho in programma una serie di incontri dove sarò impegnato a spiegare la mia idea di città. Ringrazio ancora una volta la coalizione che continua a garantirmi il pieno appoggio. Se qualcuno confonde la mia disponibilità al confronto con il ritiro dalla campagna elettorale ha sbagliato strada”. E’ arrivato, dunque, uno stop l’accordo per un unico candidato in vista delle prossime elezioni comunali. Dopo il ticket deciso da Lega e Forza Italia, che ha portato alla rinuncia del leghista Francesco Scoma e alla convergenza su Francesco Cascio, e il passo indietro di Carolina Varchi, di Fratelli d’Italia, non è arrivata la tanto ricercata candidatura unitaria.
“Posso solo augurarmi che tutte le forze politiche del centrodestra possano convergere sulla mia candidatura – aveva detto all’Italpress Lagalla, mentre si intensificavano le voci sul ritiro di Cascio -. Ho grande rispetto per le decisioni che assumeranno le varie forze politiche e il mio appello di questa mattina voleva proprio testimoniare questa mia posizione. Credo che sia costruttivo e doveroso un unico progetto politico del centrodestra per la città, che comprenda anche una dimensione civica come quella che sto portando avanti in queste settimane”. “Posso ribadire quello che chiedo da settimane: ovvero fare a tutti un appello al massimo senso di responsabilità – ha detto all’Italpress Nino Minardo, leader regionale di Lega-Prima l’Italia in Sicilia -. Lo stesso che abbiamo avuto noi, a suo tempo, quando rinunciammo alla candidatura di Francesco Scoma. Serve gioco di squadra e unità e questo non si trova nei vertici, ma nelle singole posizioni. Spero che si riesca a fare sistema”.
Unità e gioco di squadra, questa la volontà. Dal canto suo Cascio, forte anche dei risultati di un sondaggio del centrodestra che lui ha definito “ovviamente incoraggianti”, si è riunito all’Ars con i partiti che lo sostengono, tra cui Forza Italia e Noi con l’Italia. Decisione (al momento) rinviata: “Gli appelli di Cascio e Lagalla non ci lasciano indifferenti. La presenza della nostra coalizione politica è tesa a dare un buongoverno alla città di Palermo e ai suoi cittadini – scrivono in una nota i rappresentanti dei partiti di centrodestra che sostengono la candidatura a sindaco di Palermo di Francesco Cascio. – Non nascondiamo le difficoltà che emergono dalle contrapposizioni in atto che possono essere ripensate solo attraverso un percorso lineare e chiaro. Ci incontreremo nelle prossime ore per fare una proposta che possa tenere conto delle ragioni che uniscono anzichè quelle che dividono”. La partita non è ancora chiusa” aveva detto, ma al momento, l’accordo per una candidatura unica del centrodestra a primo cittadino di Palermo, sembra allontanarsi.
– foto Agenzia Fotogramma –
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Palermo ricorda La Torre e Di Salvo “Significativo esempio civico”

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PALERMO (ITALPRESS) – A quarant’anni dall’uccisione di Pio La Torre e Rosario Di Salvo, Palermo riflette e ricorda l’agguato a stampo mafioso del 30 aprile 1982. “Un significativo esempio di impegno civico per le generazioni presenti e future”, dice il presidente Sergio Mattarella in un messaggio letto in apertura della commemorazione mentre la presidente del Senato pone l’accento sulla legge 646 che ancora oggi “costituisce una pietra angolare nella lotta alla mafia e alla criminalità organizzata”. “In gioco non ci sono solo beni e capitali – fa eco il presidente della Camera Roberto Fico – ma la fiducia di poter gettare le basi di una società libera e democratica, capace di demolire le diseguaglianze e vanificare i tentativi di insinuarsi nelle maglie più deboli”.
Anche Enrico Letta, segretario del Partito democratico, riconosce la straordinaria importanza del contributo di Pio La Torre: “L’hanno ucciso ma lui ha vinto, la sua morte si è rivelata il boomerang più forte di tutti per la mafia”. “Il suo insegnamento, il suo lascito morale, la battaglia combattuta contro Cosa Nostra per colpirne, in particolare, gli interessi economici e finanziari sono vividi ed attuali, più che mai”, sottolinea il presidente della regione Nello Musumeci. Un messaggio rivolto soprattutto ai tanti giovani, così come quello del ministro dell’istruzione Patrizio Bianchi che crede nella scuola e nel suo impegno “per affermare i valori della giustizia e per difendere i valori del nostro Paese”. Non cambia il destinatario dell’intervento del sindaco di Palermo Leoluca Orlando: “Quarant’anni fa Palermo aveva il volto della mafia, dei vescovi, dei procuratori, dei sindaci. Se dimentichiamo cos’era Palermo non riusciremo mai a costruire futuro”. Ma secondo Gianfranco Micciché, presidente dell’Assemblea regionale siciliana, la strada intrapresa è quella giusta.
“Al quinto anno, nessun deputato è stato arrestato per mafia, i sacrifici di La Torre e tanti altri stanno iniziando a dare i propri frutti”. Commosso il ricordo di Tiziana Di Salvo e Franco La Torre. “I nostri genitori erano quasi indifesi contro la mafia”, sottolinea la figlia di Rosario. “Mio padre amava dire che la lotta contro la mafia è parte della più generale battaglia per la difesa della democrazia: essere contro la mafia significa avere a cuore la Costituzione”, la conclusione invece di Franco.
-foto Imagoeconomica-
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In Sicilia 3.462 nuovi casi di Covid e 19 decessi

PALERMO (ITALPRESS) – Sono 3.462 i nuovi casi di Coronavirus in Sicilia (ieri 4.106) a fronte di 25.118 tamponi effettuati, su un totale di 12.564.301 da inizio emergenza. Nelle ultime 24 ore sono stati registrati 19 decessi (ieri 20) che portano il totale delle vittime, sull’isola, a 10.568. E’ quanto si legge nel bollettino di oggi del Ministero della Salute e della Protezione Civile. Il numero degli attualmente positivi in Sicilia è di 122.198 (-2.463), mentre le persone ricoverate con sintomi sono 826, di cui 48 in Terapia intensiva. In isolamento domiciliare ci sono 121.324 pazienti. I guariti/dimessi dall’inizio dell’emergenza ad oggi sono 975.716 (+6.449).
Questi i nuovi casi suddivisi per provincia: Palermo 940, Catania 911, Messina 429, Siracusa 357, Ragusa 274, Trapani 410, Agrigento 387, Caltanissetta 217 e Enna 80.
La Regione Siciliana comunica che sul numero complessivo dei casi confermati comunicati in data odierna, 543 sono relativi a giorni precedenti al 28 aprile e che sul numero complessivo dei decessi comunicati in data odierna due sono relativi al 29 aprile – tre al 28 aprile – otto al 27 aprile – tre al 26 aprile – uno al 23 aprile – uno al 6 aprile – uno al 2 aprile.
(ITALPRESS).