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Necrosi delle ossa mascellari, pubblicato studio di ricercatori Palermitani

PALERMO (ITALPRESS) – Un team di ricercatori del Dipartimento DiChirOnS-Discipline Chirurgiche, Oncologiche e Stomatologiche dell’Università degli Studi di Palermo ha contributo alla stesura delle prime raccomandazioni per igienisti dentali sul tema dell’osteonecrosi delle ossa mascellari da farmaci.
L’articolo, dal titolo “The preventive care of medication-related osteonecrosis of the jaw (MRONJ): a position paper by Italian experts for dental hygienists”, è stato pubblicato in forma open access sulla rivista internazionale Supportive Care in Cancer.
Alla redazione del paper hanno partecipato Giuseppina Campisi, Rita Coniglio, Rodolfo Mauceri, Olga Di Fede e Vera Panzarella del DiChirOnS, un team di esperti europei e un gruppo di igienisti dentali afferenti all’Associazione igienisti dentali italiani (AIDI) e all’Unione Nazionale Igienisti Dentali (UNID).
«Il position paper – commenta Giuseppina Campisi – è stato realizzato nell’ambito delle attività del gruppo di ricerca clinica “Valerio Margiotta” dell’Università di Palermo, ricoprendo dal 2007 un ruolo guida in Italia nello studio e nella cura della osteonecrosi delle ossa mascellari. UniPa è, infatti, tra gli Atenei protagonisti della stesura delle recenti Raccomandazioni Italiane sull’argomento. L’articolo – conclude la docente – è il primo position paper in cui gli autori forniscono delle utili indicazioni per gli igienisti dentali, protagonisti, come gli odontoiatri e i prescrittori dei farmaci, della reale prevenzione della malattia mediante il controllo dei fattori di rischio, principalmente locali. Questo studio, dunque, colma una lacuna, cioè l’assenza in letteratura di un position paper dedicato alla professione dell’igienista dentale, figura cardine della tutela della salute orale nel terzo millennio».
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“Conoscere la Borsa”, gli studenti di tutta Europa tornano a Palermo

PALERMO (ITALPRESS) – Fare della Borsa un gioco, in cui prevalgano competenze, strategie e soprattutto lavoro di squadra. Il modo migliore per apprendere e applicare concetti astrusi solo se non approfonditi, per imparare a orientarsi in un mondo che, soprattutto oggi, è indispensabile capire. Ha un’esperienza consolidata il progetto “Conoscere la Borsa”, promosso in Italia da Acri (Associazione di Fondazioni e di Casse di Risparmio) e sostenuto da 12 delle sue associate che quest’anno ha coinvolto più di 3mila studenti delle scuole secondarie superiori.
Quest’anno sarà Fondazione Sicilia a ospitare l’evento conclusivo europeo dell’edizione 2021 con la cerimonia di premiazione di venerdì 1 aprile a Palazzo Branciforte, a cui parteciperanno i progetti premiati delle scuole secondarie di Italia, Germania, Francia e Svezia.
A fare gli onori di casa sarà il presidente di Fondazione Sicilia, Raffaele Bonsignore, insieme a Giorgio Righetti, direttore generale di Acri e Peter Simon, già europarlamentare, economista e direttore generale di WSBI-ESBG e Gianluca Garbi di Borsa Italiana S.p.A.
Sarà possibile seguire in streaming la cerimonia sul sito e sui canali social della Fondazione Sicilia.
“Il meeting europeo del progetto Conoscere la Borsa torna in Italia dopo diversi anni – afferma il presidente di Fondazione Sicilia, Raffaele Bonsignore – e questo appuntamento per noi ha una doppia valenza. Ripartire finalmente con i giovani di tutta Europa e in presenza e, al tempo stesso, ospitare un’iniziativa che negli anni ha coinvolto migliaia di studenti, facendoli incontrare e confrontare”.
“Attraverso questa originale iniziativa europea – conclude il direttore generale di Acri, Giorgio Righetti – i partecipanti hanno la possibilità di accostarsi in maniera nuova ai temi della finanza, adottando un approccio coinvolgente e partecipativo.
Soprattutto, Conoscere la Borsa rende i ragazzi consapevoli che anche la finanza, come tutte le attività umane, è uno strumento che deve essere governato e indirizzato in base a criteri e principi. La forte attenzione al tema della sostenibilità, anche in campo finanziario, rappresenta un insegnamento importante veicolato dal concorso”.
Il concorso internazionale online – che quest’anno ha visto la partecipazione di Francia, Germania, Italia, Lussemburgo, Svezia e altri Paesi extraeuropei – offre agli studenti delle scuole secondarie superiori la possibilità di investire un capitale virtuale in Borsa via internet di 50.000 euro in 175 titoli quotati nelle principali Borse europee.
L’iniziativa è nata per avvicinare i giovani al tema dell’educazione finanziaria attraverso operazioni che vengono eseguite seguendo le quotazioni delle piazze borsistiche reali.
L’obiettivo dei ragazzi che concorrono è accrescere il valore del loro deposito attraverso la compravendita di titoli, con un’attenzione particolare agli investimenti sostenibili.
Il principio è quello del learning by doing: attraverso la forma del gioco, la simulazione delle operazioni in titoli permette di acquisire competenze economiche di base e di educazione finanziaria. I ragazzi imparano a reperire e servirsi di informazioni economiche e a giudicarne l’attendibilità sperimentando il rischio, il dubbio e l’incertezza, come anche la soddisfazione di un buon lavoro di squadra.
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Horizon Automotive sbarca in Sicilia, partnership con Katanè Auto Rent

MILANO (ITALPRESS) – Horizon Automotive arriva in Sicilia e segna un passo importante nella sua strategia di espansione geografica. Al suo fianco Katanè Auto Rent, la società automotive radicata nel territorio etneo con sede principale a Catania e diversi store a Siracusa e Ragusa. Nasce così un connubio vincente tra due realtà accomunate dalla stessa attenzione alla tecnologia come strumento di crescita non solo del tessuto imprenditoriale, ma soprattutto utile per soddisfare pienamente le numerose necessità dei clienti.
Dopo la nascita di una nuova filiale a Padova, avvenuta a inizio 2022, prosegue dunque il piano di Horizon Automotive, il primo mobility hub in Italia capace di offrire un’autentica Mobility Experience all’insegna dell’innovazione tecnologica e della personalizzazione del servizio.
Da oggi sul sito di Horizon Automotive sarà possibile selezionare l’auto desiderata geolocalizzando la propria ricerca e scegliendo tra i veicoli presenti in Sicilia, molti dei quali disponibili anche in pronta consegna. Basterà poi recarsi in uno degli showroom Katanè per ritirare il veicolo opzionato e iniziare il proprio noleggio a lungo termine “tagliato su misura”.
L’accordo siglato con Katanè Auto Rent prevede una forte sinergia tecnologica, l’utilizzo della piattaforma Horizon per generare lead e la successiva conversione nel territorio siciliano. Inoltre, la partnership permette a Katanè di espandere il proprio portafoglio di marchi, servizi e soluzioni di mobilità, sfruttando l’expertise e il pacchetto multibrand di Horizon, e, allo stesso tempo, garantisce ad Horizon la disponibilità di veicoli in pronta consegna presso store fisici presenti sul territorio.
“In Katanè Auto Rent abbiamo individuato il partner ideale per instaurare questa fondamentale partnership che ci permette di raggiungere un territorio chiave, sfruttando al meglio la tecnologia e il network di Horizon – ha dichiarato Luca Cantoni, CEO del Gruppo Horizon Automotive -. Ancora una volta, questo accordo dimostra la scalabilità e l’adattabilità della strategia di Horizon in Italia”.
L’espansione di Horizon Automotive sul territorio siciliano, infatti, rientra in una strategia più ampia dell’azienda di mobilità milanese, resa possibile dal suo modello di business: crescere da un punto di vista territoriale e geografico ma anche allargando il portafoglio di prodotti e brand alla base delle proprie soluzioni di NLT. Tutto questo è possibile, da una parte, grazie a partnership societarie con i più importanti gruppi di dealer, nazionali e locali; dall’altra parte, tramite un approccio marketplace, in cui Horizon mette a disposizione dei propri partner un’infrastruttura tecnologica digitale all’avanguardia, un pacchetto di soluzioni multibrand e un’esperienza consolidata nel mondo del noleggio (sia per aziende che per privati), garantendo un’offerta innovativa di Mobility Experience.
“Quello intrapreso oggi con Horizon è il primo passo di un più ampio progetto a lungo termine e ci vede coinvolti direttamente sul nostro territorio – ha commentato Gianmarco Conigliaro, Founder di Katanè Auto -. Questa nuova collaborazione ci permette di espandere il nostro portafoglio di brand e di portare un nuovo concetto di mobilità nella nostra isola, che ha un grande potenziale di sviluppo per il comparto del noleggio a lungo termine”.
Gianmarco Conigliaro guiderà un team dedicato di specialisti del settore del noleggio a lungo termine, composto inizialmente da quattro persone, per offrire al cliente un’esperienza di mobilità personalizzata, garantendo consulenza specifica e supporto continuo. Qualità che da sempre caratterizzano Horizon come mobility hub capace di mettere i desideri del cliente al centro dell’intero processo.
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Armi e droga, 21 arresti tra Sicilia e Calabria

MESSINA (ITALPRESS) – Operazione antidroga della Polizia di Stato, a Messina. Più di 100 agenti hanno dato esecuzione ad una misura nei confronti di 22 persone indagate, a vario titolo, per reati in materia di stupefacenti e armi. Una è ancora attivamente ricercata. Le indagini, condotte dalla Squadra Mobile e coordinate dalla Procura di Messina – Direzione Distrettuale Antimafia, hanno consentito di fare luce su una vasta compagine criminale, armata, perfettamente organizzata per rifornire di droga, in via continuativa, i consumatori dei quartieri cittadini di “Gazzi” e “Mangialupi”.
Gli accertamenti sono scattati in seguito alle rivelazioni di alcuni soggetti che, sul finire del 2018, avevano fornito generiche indicazioni su una centrale di spaccio attiva nel rione “Gazzi”. Le successive indagini, supportate da servizi tecnici e attività dirette sul territorio, hanno messo in luce l’esistenza di due distinte cellule criminali: una più ristretta, operante in Calabria ed impegnata nel rifornire l’altra, più articolata e capillare, che immetteva sul mercato della città metropolitana di Messina, ed in alcune località della provincia, rilevanti partite di cocaina.
L’organizzazione messinese, secondo quanto accertato dagli investigatori, era composta da più di 10 persone appartenenti a due nuclei familiari, fra loro legati, cui facevano poi riferimento numerosi altri soggetti impegnati nello spaccio minuto di droga, soprattutto nei quartieri cittadini di “Gazzi” e “Mangialupi”.
Il “ciclo della droga” era curato in ogni dettaglio: la sostanza veniva occultata in luoghi di custodia esterni alle abitazioni – tombini, canalette di scolo, autovetture abbandonate, anfratti dei muri – e li ricollocata dopo le cessioni; le donne fungevano sovente da vedette a tutela degli “addetti” alle forniture, che si alternavano secondo un consolidato ed efficiente modello organizzativo composto da figure versatili e legate tra loro da vincoli di parentela.
L’attività di spaccio non conosceva pause; gli acquirenti si avvicinavano ai pusher ad ogni ora del giorno e della notte, tanto da poter documentare, nell’arco dei cinque mesi di sorveglianza, più di tremila cessioni per un giro d’affari quantificato in 50 mila euro mensili circa.
La continuità dei rifornimenti era assicurata da alcuni calabresi, anche loro arrestati, che gestivano i contatti con i vertici del gruppo dei “messinesi” mediante apparecchi cellulari dedicati che garantivano un elevato livello di riservatezza delle comunicazioni.
Numerosi sono stati i casi in cui gli investigatori dell’Antidroga sono intervenuti in flagranza per intercettare lo stupefacente; in altre occasioni, invece, sono state rinvenute e sequestrate armi e munizioni, ben conservate e perfettamente funzionanti, nella disponibilità del gruppo.
Alla luce del quadro indiziario, il gip presso il Tribunale di Messina, su richiesta della Procura, ha applicato la misura cautelare della custodia in carcere per 16 indagati e quella degli arresti domiciliari per altri 6. Uno dei destinatari della misura cautelare in carcere è, allo stato, attivamente ricercato.
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Raccomandazioni nei concorsi pubblici, 14 indagati nel Trapanese

ALCAMO (TRAPANI) (ITALPRESS) – I Carabinieri della Compagnia di Alcamo hanno dato esecuzione a un’ordinanza applicativa di misure cautelari nei confronti di 14 persone – 1 in carcere, 3 ai domiciliari e 10 sottoposti all’obbligo di dimora – accusate, a vario titolo, di corruzione per atti contrari ai doveri d’ufficio, traffico di influenze illecite e abuso d’ufficio. Il provvedimento è stato emesso dal gip presso il Tribunale di Trapani su richiesta della locale Procura. Al centro delle indagini raccomandazioni nei concorsi pubblici.
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“For Freedom”, a Palermo la mostra di Steve McCurry per le donne afghane

PALERMO (ITALPRESS) – “Mai più tornerò sui miei passi”. I versi dell’attivista afghana Meena, trucidata nel 1987, rimbombano a Piazza del Parlamento. Così come il ritmo della rapper Sonita Alizadeh, che dà voce alla sofferenza delle spose in vendita. Un gigantesco cerchio campeggia sul prospetto del Palazzo Reale di Palermo. Simbolo dell’uguaglianza, della vita, della morte e della rinascita. E’ stata presentata oggi “For Freedom”, un’autentica mostra-denuncia che “inchioda” a riflettere sulla condizione sociale delle donne in Afghanistan, nuovamente “ingabbiate” col ritorno dei talebani. L’urlo di denuncia è stato lanciato dal Palazzo Reale di Palermo, emblema della spiritualità e della convivenza tra popoli, da sempre punto d’incontro tra Oriente e Occidente.
For Freedom, che resterà aperta fino al 17 luglio 2022, è un nuovo progetto autoriale frutto della collaborazione tra la Fondazione Federico II e Steve McCurry, il più celebre fotografo al mondo di reportage antropologico. La narrazione fotografica di un dramma in pieno svolgimento attraverso 49 immagini. McCurry da quarant’anni racconta l’Afghanistan “testimoniando le donne afghane tra violenze, miserie, speranze”.
L’esplorazione che McCurry offre nelle sue opere fotografiche sottende una complessa osservazione del mondo, una costante denuncia della crudeltà e dell’egoismo umano, oltrechè la coesistenza tra mondi liberi da un lato e sofferenze inenarrabili dall’altro.
L’attenzione non è catalizzata in modo diretto sulla guerra, ma sulle conseguenze drammatiche, documentando lo stato di disagio interiore e di distruzione delle donne, che hanno perso ancora una volta ogni diritto allo studio e alla vita sociale.
“Questa mostra – ha detto il presidente della Fondazione Federico II, Gianfranco Miccichè – è la dimostrazione che il Palazzo è vivo, conscio delle sue radici ma con uno sguardo sul mondo. Il luogo della convivenza tra i popoli non può ignorare la violazione dei diritti umani, in questo caso i diritti delle donne afghane. Il talento artistico e la fama di Steve McCurry costituiscono un’arma non violenta di penetrazione nelle coscienze che avevamo il dovere di diffondere”.
“Il punto focale di For Freedom – ha detto Patrizia Monterosso, direttore generale della Fondazione Federico II – è la violazione dei diritti fondamentali, connaturata alla guerra e alla sopraffazione. Un oltraggio morale all’Umanità, che ormai da oltre un mese stiamo atrocemente rivivendo anche in altri contesti. L’arte fotografica di McCurry rappresenta uno spazio di libertà guadagnato per denunciare la violazione dei diritti umani”.
La mostra è stata concepita dalla Fondazione Federico II insieme a Steve McCurry. La sequenza delle immagini segue concettualmente l’evoluzione delle condizioni delle donne afghane, che finiscono via via ingabbiate anche dall’allestimento. Così il visitatore si trova costretto ad addentrarsi fisicamente e mentalmente tra le fotografie, catapultato in un microcosmo da cui è impossibile fuggire senza porsi delle domande. Anche gli aspetti legati all’allestimento, curati dall’architetto Stefano Biondo e ragionati dalla Fondazione con l’artista, divengono dunque elementi fondanti della narrazione di un’arte che è anche denuncia civile.
Il vernissage è un vero e proprio momento collettivo di denuncia: si rende omaggio all’attivista afghana Meena Keshwar Kamal, uccisa nel 1987 per avere difeso i diritti delle donne. L’area antistante il Portone Monumentale di Piazza del Parlamento sarà infatti “sonorizzata” con la diffusione in “loop” della poesia di Meena, “Mai più tornerò sui miei passi”, che è stata interpretata e registrata per la Fondazione Federico II dall’attrice Gisella Vitrano. I versi saranno interrotti solo dal ritmo del brano “Brides on sale” (Spose in vendita) di Sonita Alizadeh, la giovane rapper afghana che dà voce alla rabbia di 27 milioni di minorenni costrette, come lei, a sposarsi.
Info su www.mostramccurryforfreedom.com
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In Sicilia 900 nuovi casi di Covid e 8 decessi

PALERMO (ITALPRESS) – Dai dati del bollettino del Ministero della Salute emerge che i nuovi positivi in Sicilia sono 900 (ieri erano 4.346) a fronte di 12.375 tamponi processati, dato che porta il tasso di positività al 7,3%. Nell’isola oggi si registrano 8 decessi (ieri erano 14). I guariti sono 4.888 e gli attualmente positivi registrano un decremento di 3.140 unità attestandosi su un numero totale di 226.017. Il numero dei ricoveri nei reparti ordinari è di 959, sono 60 i ricoveri in terapia intensiva con 1 nuovo ingresso. In isolamento domiciliare ci sono 224.998 persone.
(ITALPRESS).

Covid, in Sicilia meno contagi ma aumentano i ricoveri

PALERMO (ITALPRESS) – Nella settimana appena conclusa i nuovi positivi in Sicilia sono 45.891, il 6,1% in meno rispetto alla settimana precedente. E’ diminuito anche il rapporto fra tamponi positivi e tamponi effettuati, passato dal 20,9% al 18,6%. Lo rende noto l’ufficio Statistica del Comune di Palermo, evidenziando in una nota i dati relativi all’andamento della pandemia da Covid in Sicilia e diffusi ieri dal Dipartimento della Protezione Civile.
Il numero degli attuali positivi è diminuito del 3,3%, passando da 236.862 a 229.157, 7.705 in meno rispetto alla settimana precedente. Le persone in isolamento domiciliare sono 228.164, 7.760 in meno rispetto alla settimana precedente. I ricoverati sono 993, di cui 65 in terapia intensiva. Rispetto alla settimana precedente sono aumentati di 55 unità (i ricoverati in terapia intensiva sono aumentati di 5 unità). Nella settimana appena conclusa si sono registrati 36 nuovi ingressi in terapia intensiva (il 33,3% in più rispetto ai 27 della settimana precedente).
Il numero dei guariti (712.626) è cresciuto di 53.578 unità rispetto alla settimana precedente. La percentuale dei guariti sul totale positivi è pari al 74,9% (72,8% domenica scorsa).
Il numero di persone decedute segnalato nella settimana è pari a 127 (4 in più rispetto alla settimana precedente). Complessivamente le persone decedute sono 9.987, e il tasso di letalità (deceduti/totale positivi) è pari all’1,0% (1,1% la settimana scorsa).
I ricoverati complessivamente rappresentano lo 0,4% degli attuali positivi (i ricoverati in terapia intensiva meno dello 0,1%).
Rispetto alla corrispondente settimana di un anno fa, i nuovi positivi sono passati da 5.812 a 45.891 (+689,6%), i ricoverati da 973 a 993 (+2,1%), i ricoverati in terapia intensiva da 129 a 65 (-49,6%), i nuovi ingressi in terapia intensiva da 50 a 36 (-28,0%), i decessi da 153 a 127 (-17,0%).
(ITALPRESS).