TRAPANI (ITALPRESS) – Due donne guideranno la Piccola Industria di Sicindustria Trapani per i prossimi due anni. Patrizia Montalbano, ingegnere responsabile tecnico della SBM srl di Campobello di Mazara, azienda specializzata da oltre 40 anni nella costruzione di strutture e componenti metalliche come capannoni, tettorie e soprattutto serbatoi in acciaio, è il nuovo presidente del Comitato Piccola Industria della delegazione. Ad affiancarla, nel ruolo di vicepresidente, è Rosanna Caruso, industrial engineer dell’azienda vitivinicola Caruso & Minini srl di Marsala. Del comitato faranno parte: Alexandrea Curatolo (Baglio Curatolo Arini 1875 srl di Marsala); Fabio Ditta (Bono & Ditta S.p.A. di Campobello di Mazara); Francesco Giannitrapani (Giannitrapani srl di Trapani); Francesco Pirrone (Tubicem srl di Alcamo) e il presidente uscente Vincenzo Adragna (Adragna Alimenti Zootecnici srl di Alcamo).
“Ringrazio il Comitato provinciale Piccola Industria – afferma Montalbano – per la fiducia che mi è stata data chiamandomi a ricoprire un incarico importante e delicato per la provincia di Trapani, territorio a cui mi sento profondamente legata e per il quale ho deciso di mettermi in gioco continuando a impegnarmi non solo nell’ambito della mia azienda, ma da oggi anche all’interno di questo contesto. Mi impegnerò con passione e determinazione al fine di dare impulso all’associazione, nella consapevolezza che quello che stiamo vivendo rappresenta sicuramente uno dei periodi più difficili che il nostro tessuto economico abbia mai vissuto, ma anche una nuova grande sfida per il futuro della nostra terra. Ed è proprio all’insegna di questa sfida che voglio vivere questa nuova esperienza, con l’obiettivo di avvicinare sempre di più l’associazione alle esigenze reali e quotidiane delle imprese del territorio, coinvolgendo sempre di più i giovani e operando in sinergia con le istituzioni. Ritengo, infatti, che solo abbandonando ogni forma di individualismo e facendo squadra sia possibile avviare un vero e proprio sviluppo sistemico del nostro territorio che passi attraverso la crescita e lo sviluppo anche in chiave internazionale delle nostre imprese”.
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Trapani, Patrizia Montalbano presidente Comitato Piccola Industria
Il progetto “Inclusione” di Sport e Salute allo Zen di Palermo
PALERMO (ITALPRESS) – Nel giorno dei playoff per i Mondiali, Italia-Macedonia, l’altra faccia della stessa medaglia. Lo sport per tutti. Domani alle 15, nel quartiere San Filippo Neri allo Zen di Palermo, Sport e Salute, nell’ambito del progetto “Inclusione”, presenterà le attività dedicate alla comunità locale, con particolare attenzione ai minori stranieri, minori in aerea penale e disabili, per un totale di 4.051 beneficiari. Il presidente e amministratore delegato di Sport e Salute, Vito Cozzoli, insieme al sindaco Leoluca Orlando, farà visita all’Asd Circolo Culturale “Nuova Società” dell’Istituto comprensivo Leonardo Sciascia (Via Francesco De Gobbis, 13 Palermo), dove saranno annunciate le iniziative per favorire l’attività sportiva nella zona, promuovere un percorso di sostegno e recupero per i soggetti fragili, incoraggiare lo sport favorendo le categorie vulnerabili e sostenere l’associazionismo sportivo di base. Saranno previsti dei laboratori di ginnastica, danza, pallacanestro, gym boxe, fitness, trx e atletica leggera per bambini e ragazzi. Ma anche lezioni di pilates, balli latino-americani, ginnastica aerobica e postulare per gli adulti, discipline orientali, tai chi chuan e ginnastica per gli over 65 e, ancora, corsi dopo scuola per i ragazzi dai 10 ai 17 anni, centri estivi e incontri con nutrizionisti e testimonial sportivi. Insomma, un sostegno allo sport sociale, alle categorie vulnerabili e ai soggetti fragili, promuovendo importanti sinergie con gli attori del territorio.
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Università di Palermo, verso i 100 anni dell’Aeronautica Militare
PALERMO (ITALPRESS) – L’Aeronautica Militare si appresta a celebrare il centesimo anniversario della sua fondazione il 28 marzo 1923. In vista di questo importante avvenimento, il Generale Ispettore Capo, Basilio Di Martino, Capo del Corpo del Genio Aeronautico e presidente del Comitato per il Centenario dell’Aeronautica Militare e il Generale di Brigata Aerea, Giovanni Francesco Adamo, Capo del 5° Reparto – Comunicazione dello Stato Maggiore dell’Aeronautica Militare hanno incontrato a Palermo, nel trecentesco Complesso Monumentale dello Steri, sede del Rettorato dell’Università cittadina, il Prorettore Vicario, professore Enrico Napoli.
Nell’ambito delle attività di Terza Missione UniPa, con il Museo dei Motori di Ateneo, sta realizzando un progetto di ricerca, tutela e valorizzazione dei motori storici dell’Aeronautica Militare. Il centenario dell’Arma Azzurra, infatti, rappresenta l’occasione per evidenziare il cambiamento della Forza Armata come istituzione vicina al cittadino, anche attraverso la valorizzazione del suo patrimonio storico.
“Parlare di Aeronautica, significa parlare di velivoli, ma non si può parlare di velivoli senza affrontare il tema ‘motorì – ha spiegato il Generale Di Martino – per noi i motori sono una parte importante della nostra storia. Se ci focalizziamo su alcuni periodi della nostra storia, ci rendiamo conto di come questi siano stati scanditi dai ruggiti dei motori. In particolare, dal periodo epico dell’Aeronautica, quello tra le due guerre; nel periodo tra la fine degli anni Venti e l’inizio degli anni Trenta, i motori erano l’unica soluzione per aumentare le prestazioni ed erano autentici capolavori di meccanica”.
“I primi 100 anni dell’Aeronautica Militare rappresentano un passaggio; un momento in cui vogliamo celebrare tutta la storia della Forza Armata che poi è anche la storia del volo, della tecnica e del progresso in Italia – ha precisato il Gen. Adamo – questo vogliamo comunicarlo, raccontando alla gente cosa rappresenta l’Aeronautica oggi e quali sono i prossimi traguardi, attraverso una serie di iniziative, rivolte soprattutto ai più giovani. Sarà un importante momento celebrativo per parlare dei nostri traguardi del passato, del presente e del futuro. Tornando ai motori, va ricordato che il Museo storico dell’Aeronautica Militare (Musam) riaprirà, dopo il restauro, con un’apposita sezione dedicata ai motori e realizzata anche grazie alla collaborazione con il Museo dei Motori dell’Università di Palermo”.
Nel corso dell’incontro il professore Enrico Napoli ha dichiarato che “Le attività di collaborazione istituzionale rappresentano una parte importante della Terza Missione dell’Ateneo. Siamo particolarmente orgogliosi di aver messo a disposizione dell’Aeronautica Militare le competenze del nostro Museo dei Motori per la realizzazione del progetto di restauro e valorizzazione museale di numerosi motori del patrimonio storico della Forza Armata, particolarmente importanti dal punto di vista storico e collezionistico. Con questo progetto e con le connesse attività di promozione del patrimonio storico industriale, l’Ateneo è parte attiva delle iniziative per la celebrazione del Centenario della istituzione della Forza Armata”.
All’incontro istituzionale hanno partecipato anche i responsabili delle strutture accademiche coinvolte nel progetto, il professore Paolo Inglese, direttore del Sistema Museale di Ateneo, il professore Marco Cammalleri, direttore del Museo dei Motori, e l’ingegnere Giuseppe Genchi, conservatore del Museo e coordinatore del progetto di collaborazione tra l’Ateneo e l’Aeronautica Militare.
“Il lavoro fin qui fatto dal nostro Museo dei Motori nell’ambito dell’accordo di cooperazione istituzionale con l’Aeronautica Militare Italiana è di straordinaria qualità e prestigio – ha detto il prof. Inglese-Di questo sono grato al Direttore, al Conservatore e al loro staff. Ancora una volta, il Sistema Museale di Unipa e, in questo caso, il nostro Museo dei Motori, è alla ribalta nazionale. Siamo grati all’Aeronautica Militare Italiana per averci voluto come partner per il Suo centenario al quale partecipiamo con grande orgoglio e responsabilità”.
Nell’ambito delle attività di promozione istituzionale il Generale Di Martino e il Generale Adamo hanno partecipato inoltre, insieme al prof. Cammalleri ed all’ing. Genchi alla puntata “Obiettivo 2023: 100 anni di Aeronautica Militare Italiana” del programma Cultura Live dell’Automotoclub Storico Italiano (ASI), trasmessa in diretta streaming dal Museo dei Motori e dedicata alle attività di promozione culturale della Forza Armata e alle operazioni di restauro sui motori dell’Aeronautica Militare in corso nel laboratorio del Museo.
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UniPa e Cuoa Business School presentano l’offerta formativa 2022
PALERMO (ITALPRESS) – Sapere accademico ed esperienza pratica si intrecciano, spingendo gli studenti verso il mondo del lavoro d’impresa. A guidarli da una parte l’Università, dall’altra Cuoa, la Business School innovativa per la formazione post laurea con una lunga tradizione a livello nazionale. Le due realtà hanno ufficializzato l’avvio dell’offerta formativa per il 2022, con l’obiettivo di favorire l’acquisizione di competenze manageriali e d’impresa in ambito locale, nazionale e internazionale.
La strada tracciata da Cuoa è offrire percorsi di crescita professionale agli studenti, provenienti da corsi di laurea magistrale o con la laurea già acquisita, in modo da fornire loro gli strumenti necessari a fronteggiare le sfide del mondo d’impresa. In particolare si mira a potenziare l’approccio ai mercati, soprattutto internazionali.
Palermo si inserisce così nella rete di città italiane in cui l’università aderisce a Cuoa, prima tra quelle del sud.
“Sono soddisfatto perchè può essere l’inizio di un percorso lungo e virtuoso -, sottolinea il rettore Massimo Midiri, – oggi c’è bisogno di personale altamente specializzato, soprattutto per ricostruire dalle macerie della pandemia. Non basta il titolo di laurea per raggiungere questi obiettivi, ma bisogna unirlo a una formazione adeguata: inserire gli studenti nelle piccole e medie imprese va certamente in questa direzione. Per fronteggiare responsabilmente la complessità del presente e del futuro occorre puntare su questi nuovi percorsi formativi di valore e di crescita professionale, utilizzando modelli innovativi che aiutino persone e imprese ad accrescere le competenze e a cogliere al meglio le potenzialità di sviluppo”.
Il primo appuntamento è mercoledì 30 marzo, con la presentazione dell’executive program per famiglie imprenditoriali, il cui scopo è guidare le imprese a gestione familiare (con almeno 2 anni di esperienza professionale) verso la transizione digitale. Tra gli altri corsi è previsto un appuntamento dedicato agli strumenti necessari per quelle imprese e pubbliche amministrazioni che dovranno affrontare la sfida del Pnrr; inoltre, sono previsti per gli studenti dei veri e propri tour all’interno delle aziende.
“Nei suoi 65 anni di attività Cuoa ha sempre cercato di fare da ponte tra imprese e università, due realtà tra le quali il rapporto non è sempre stato sinergico: il risultato è una formazione che unisce rigore scientifico e metodologico a una concreta applicabilità operativa di conoscenze, competenze e strumenti”, spiega Giuseppe Caldiera, direttore generale di Cuoa.
Uno degli obiettivi della partnership tra le due realtà è favorire la permanenza degli studenti nel territorio siciliano dopo aver concluso il percorso di studi, in modo da mettere a disposizione le conoscenze acquisite alle imprese del territorio.
“Le aziende siciliane hanno bisogno delle competenze necessarie per inserirsi sulla scena internazionale -, evidenzia Fabio Mazzola, protettore alla Didattica e all’Internalizzazione, – per far questo bisogna garantire agli studenti attività ancora più efficienti di quelle di cui usufruiscono già. Ci vogliono più ore per i tirocini a livello sia curricolare che extracurricolare, ma bisogna anche potenziare la formazione a distanza. Nelle piccole e medie imprese oggi serve gente che arrivi già pronta”.
“Sono convinto che Palermo abbia un grande potenziale e che grazie alla partnership con Cuoa possa rendersi ancora più competitiva a livello internazionale -, sottolinea Raimondo Ingrassia, docente dell’ateneo palermitano e membro del comitato tecnico-scientifico della Business School, – troppo spesso i nostri ricercatori non vengono valorizzati a sufficienza e le conoscenze acquisite in ambito universitario vengono riposte nel cassetto perchè non c’è possibilità di valorizzarle a livello occupazionale”.
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Covid, in Sicilia 6.726 nuovi casi e 30 decessi
ROMA (ITALPRESS) – Dai dati del bollettino del Ministero della Salute emerge che i nuovi positivi in Sicilia sono 6.726 (ieri erano 2.798) a fronte di 36.163 tamponi processati, dato che porta il tasso di positività al 18,6%. In regione oggi si registrano 30 decessi (ieri erano 8). I guariti sono 8.271 e gli attualmente positivi registrano un decremento di 700 unità attestandosi su un numero totale di 237.789. Il numero dei ricoveri nei reparti ordinari è di 946, sono 59 i ricoveri in terapia intensiva con 6 nuovi ingressi. In isolamento domiciliare ci sono 236.784 persone.
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Covid, a Palermo un gruppo d’ascolto per i medici del Policlinico
PALERMO (ITALPRESS) – Supportare il benessere della mente per aiutare anche il corpo. Nasce con questo proposito – all’interno dell’Unità di Psichiatria del Policlinico “Paolo Giaccone” di Palermo, diretta da Daniele La Barbera – il gruppo denominato “prendersi cura di chi cura”. Si tratta di uno spazio di condivisione per aiutare i professionisti del Policlinico che in questi mesi sono stati impegnati, o lo sono ancora, a fronteggiare l’emergenza Covid e che escono da questa esperienza provati soprattutto sul piano psicologico.
Coordinato da Erika La Cascia, della Sezione di Psicologia, Psicoterapia e Riabilitazione Psichiatrica, il gruppo offre la possibilità di condividere paure o sofferenze, sperimentando anche vissuti simili che, se esternati, possono contribuire a favorire un processo di ripresa.
A condurre il gruppo – che si svolgerà online – sarà Rachele Sartorio, psicologa e psicoterapeuta dell’Unità di Psichiatria. E’ previsto un numero complessivo di otto incontri, uno a settimana, della durata di un’ora. Per partecipare gli interessati potranno inviare una mail di adesione all’indirizzo [email protected]; subito dopo verrà fornita la data di inizio e il link per accedere alla piattaforma in cui si svolgerà l’incontro.
“Il personale sanitario impegnato in prima linea nella gestione dell’emergenza Covid – spiega La Barbera – presenta diversi fattori di rischio in grado di minare l’equilibrio psico-fisico. L’esposizione persistente alla sofferenza e alla morte, la paura del contagio, le lunghe ore di lavoro, la fatica connessa all’uso prolungato dei DPI, la preoccupazione di poter infettare i propri cari, l’essere vittime sempre più frequentemente di episodi di violenza, possono determinare lo sviluppo di sintomi d’ansia o depressivi, sino ad arrivare in alcuni casi anche a disturbi post traumatici da stress. Sebbene medici e infermieri siano formati e capaci di fronteggiare lo stress emotivo connesso alla complessità della propria professione e del ruolo ricoperto, tuttavia, il persistere della pandemia può far saturare o vacillare le capacità di resilienza. L’obiettivo è, dunque, quello di favorire la cura del benessere psicologico degli operatori sanitari; un diritto che spesso viene trascurato o ignorato per paura del pregiudizio e dello stigma sociale presente anche in ambito sanitario. Il gruppo può diventare un luogo dove legittimare questo bisogno condiviso e sperimentare vissuti di vicinanza e somiglianza”.
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Diagnosi tumore alla prostata, al Giglio di Cefalù un nuovo radiofarmaco
CEFALU’ (PALERMO) (ITALPRESS) – Un nuovo radiofarmaco costituito dalla molecola PSMA (antigene prostatico specifico) per la diagnosi del tumore alla prostata verrà impiegato per l’esame con Pet-Tc dall’unità operativa di medicina nucleare della Fondazione Giglio all’ospedale di Cefalù, nel Palermitano.
“E’ un radiofarmaco – ha rilevato la referente del servizio Roberta Gentile – che si aggiunge alla già, in uso, 18F- Colina, che ci consente di ottenere informazioni particolarmente dettagliate sul tumore della prostata soprattutto nei pazienti con recidiva biochimica di malattia con valori di Psa minori di un nanogrammo (Psa < 1ng/ml)".
“Il piano nazionale esiti 2021 redatto dall’Agenas – ha detto il presidente della Fondazione Giglio Giovanni Albano – vede la Fondazione Giglio come il primo centro in Sicilia per il trattamento del tumore alla prostata (133 ricoveri per prostatectomia radicale). In linea con quanto sin qui fatto riteniamo doveroso rispondere alle esigenze di tanti pazienti siciliani anche con una diagnostica sempre più mirata”.
“Il PSMA – ha spiegato Gentile – è un antigene di membrana, specifico per la prostata, ed è un marker ideale per individuare le cellule tumorali attraverso la PET. Marcando questo antigene con 18F-PSMA le sedi di malattia metastatica possono essere individuate con precisione e più precocemente”.
La PET con PSMA può essere richiesta dallo specialista sia in fase di stadiazione per la malattia prostatica con rischio intermedio o alto, che durante il follow-up dopo prostatectomia o radioterapia in caso di incremento del valore del PSA.
In fase di preparazione della Pet al paziente viene iniettato, a livello dell’avambraccio, il radiofarmaco. Questo, una volta entrato in circolazione, emette delle radiazioni che consentono al medico di seguirne il cammino attraverso gli organi e di determinare l’eventuale presenza di cellule tumorali.
L’esame viene offerto sia in convenzione con il Servizio Sanitario Nazionale, quindi con impegnativa del medico di famiglia (codice 8903MN – visita medico nucleare e codice 92186 – Tomoscintigrafia globale corporea Pet) che in solvenza.
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A Palermo apre un centro di prima accoglienza per i profughi ucraini
PALERMO (ITALPRESS) – Taglio del nastro, questo pomeriggio, per il neonato centro di prima accoglienza per i profughi ucraini alla Fiera del Mediterraneo. Sarà pienamente operativo da domani, in attesa di ricevere i primi ospiti. La struttura sorge al padiglione 4 della Fiera: un locale a due piani interamente rimesso a nuovo grazie al duro lavoro dei volontari della protezione civile comunale che prestano servizio all’hub, coordinati da Tommaso Zirilli.
“Oggi la macchina dell’accoglienza siciliana compie un nuovo passo avanti, andando ulteriormente incontro a coloro che, dall’Ucraina, arriveranno nella nostra terra – ha dichiarato l’assessore regionale alla Salute, Ruggero Razza, presente all’inaugurazione -. Ci sono responsabilità di ordine sanitario che affida l’ordinanza del capo del dipartimento nazionale di protezione civile, dunque questo luogo si presta senz’altro alle esigenze di primo arrivo dei cittadini in fuga dalla guerra. Sono convinto che anche da questo punto di vista la Sicilia si dimostrerà la terra ospitale che è sempre stata”.
Tra i presenti, anche il direttore generale del Dipartimento di Pianificazione strategica dell’assessorato regionale alla Salute, Mario La Rocca; il generale di divisione Maurizio Angelo Scardino, comandante militare dell’Esercito in Sicilia; il prefetto di Palermo, Giuseppe Forlani; gli assessori comunali alla Scuola, Giovanna Marano, alla Protezione civile, Maria Prestigiacomo, e alla Cittadinanza solidale, Maria Mantegna, in rappresentanza del sindaco di Palermo, Leoluca Orlando, che non ha potuto essere presente per altri impegni.
“Ancora una volta Palermo si conferma modello di accoglienza, città che difende il diritto alla vita, strettamente legato al diritto alla pace – dichiara il sindaco Orlando -. L’amministrazione comunale, sin dai primi giorni del conflitto, è impegnata con azioni concrete nel dare assistenza ai profughi in fuga dall’Ucraina. Un’assistenza che continua giorno dopo giorno e che ora trova in questo nuovo centro, per il quale esprimo un sentito ringraziamento ai tanti volontari del gruppo di Protezione civile del Comune in servizio all’hub, un altro fondamentale punto di riferimento”.
A fare gli onori di casa, il commissario Covid della Città metropolitana di Palermo, Renato Costa, che ha mostrato i nuovi locali. “La creazione del centro dimostra una volta in più le capacità di questa struttura di plasmarsi a seconda delle esigenze – afferma Costa -. Lo abbiamo voluto fin dall’inizio come un hub multiforme e flessibile. Con questi cittadini, in fuga dalla guerra, faremo quello che abbiamo sempre fatto e siamo abituati a fare: star loro vicino. Prenderci cura di loro con un’assistenza mirata alle loro problematiche, com’è nell’idea della medicina di prossimità che tanto amiamo. Potremo garantire loro all’arrivo tamponi, vaccini, l’assegnazione di un codice stp per accedere a tutti i servizi sanitari essenziali, le pratiche di equipollenza per riconoscere di aver già ricevuto dosi di vaccino all’estero. Determinante la collaborazione di tutti: Esercito, Protezione civile, Regione, Comune, che qui è il padrone di casa. Possiamo offrire un servizio straordinario, che dimostra che siamo pronti per qualsiasi emergenza, sanitaria e umanitaria”.
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