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Fi, Schifani “Fiducia in Tamajo e Zacco, incarnano i nostri valori”

ROMA (ITALPRESS) – “Conoscendo l’operato e la correttezza dell’assessore Edy Tamajo e del capogruppo al Consiglio comunale Ottavio Zacco sono più sicuro che certo che, in sede di gravame del provvedimento del collegio dei probiviri, potranno dimostrare la loro assoluta estraneità ai fatti contestati”. Lo ha detto a LiveSicilia.it il presidente della Regione, Renato Schifani.
Edy Tamajo, assessore alle Attività produttive stato sospeso da Forza Italia insieme al consigliere comunale di Palermo Ottavio Zacco, dopo gli attacchi che avrebbero coinvolto il vicepresidente della Camera Giorgio Mulè. “Tutta Forza Italia Sicilia è fiduciosa e vicina a Tamajo e Zacco che incarnano pienamente i valori del nostro partito – continua Schifani – e che in più occasioni hanno avuto modo di dare un contributo proficuo e sentito a tutta Forza Italia”. (ITALPRESS).

Foto: Agenzia Fotogramma

Fi, Collegio dei Probiviri sospende Edy Tamajo e Ottavio Zacco

ROMA (ITALPRESS) – Sospensione di 20 giorni per l’assessore alle Attività produttive della Regione Siciliana Edy Tamajo e il capogruppo di Forza Italia in consiglio comunale a Palermo, Ottavio Zacco. E’ quanto deciso dal collegio nazionale dei Probiviri di Forza Italia, in seguito al deferimento dei due esponenti politici da parte del vicepresidente della Camera Giorgio Mulè. Oggetto della contestazione da parte di Mulè sono alcune frasi pronunciate da Zacco nel corso di una manifestazione elettorale di Forza Italia del 7 maggio 2024, un discorso nel quale avrebbe affermato che “Forza Italia ha utilizzato la Sicilia per fare diventare deputati solo dei camerieri, gente che non ha mai fatto politica, gente che non ha mai tenuto in mano un facsimile” e poi: “Io oggi sento il dovere di scusarmi con tutti i miei amici per avervi fatto votare una persona alla Camera che l’indomani non solo si è scordato che è stato eletto in quel collegio, ma ha iniziato pure a fare la guerra al nostro gruppo e a questo territorio. Noi questo non lo possiamo più permettere, adesso i consensi sono i nostri, gli amici sono i nostri e noi tutti insieme dovremo decidere chi ci rappresenta in Europa ed è Edi Tamajo”. Parole che lo stesso Tamajo pubblicò sul suo profilo Instagram. Letti gli atti ed esaminata la controversia, i probiviri hanno ritenuto di accogliere il ricorso presentato da Mulè. Secondo il collegio “nel merito” viene rilevato che nei contenuti del discorso di Zacco “di particolare gravità è connotata l’affermazione secondo cui il Movimento politico Forza Italia avrebbe ‘utilizzato la Sicilia per fare diventare deputati solo dei camerieri, gente che non ha mai fatto politica, gente che non ha mai tenuto in mano un facsimilè”. Tale “affermazione è evidentemente screditante non solo dei parlamentari di Fi eletti nei collegi siciliani, ma anche dello stesso Movimento che selezionerebbe dei candidati del tutto incompetenti e ingrati verso il territorio”.
(ITALPRESS).

Foto: Agenzia Fotogramma

L’Ars vara manovra ter, Schifani “Rispondiamo alle esigenze dei cittadini”

PALERMO (ITALPRESS) – «Risorse per la crisi idrica e l’agricoltura, sostegno ai Comuni in difficoltà, interventi per i Consorzi di bonifica e aiuti alle imprese femminili, giovanili e alle start up. E ancora ulteriori fondi per il “voucher palestre” per consentire a un numero sempre maggiore di giovani di praticare uno sport. Abbiamo stanziato nuove somme anche per la promozione turistica in modo da favorire la destagionalizzazione dell’offerta e rendere più strutturata la crescita degli arrivi che segna già un record grazie alle politiche del governo. Con la manovra approvata ieri dall’Ars abbiamo dato risposta ad alcune delle più pressanti emergenze, guardando anche allo sviluppo economico della Sicilia. E’ frutto dell’extragettito tributario dovuto all’efficacia delle politiche economiche del mio governo, riconosciuta dalle più importanti agenzie di rating internazionale che hanno, negli ultimi mesi, certificato l’affidabilità e la solidità finanziaria della Regione». Lo ha detto il presidente della Regione Siciliana, Renato Schifani, commentando l’approvazione, ieri sera a Palazzo dei Normanni, della Manovra ter da quasi 220 milioni di euro.
«Ringrazio – prosegue Schifani – il presidente dell’Assemblea, Galvagno, per l’autorevolezza nella conduzione dell’Aula, i partiti di maggioranza per la compattezza dimostrata durante le votazioni e le opposizioni per il lavoro costruttivo teso al miglioramento del disegno di legge. Un ringraziamento particolare anche al neo assessore all’Economia, Dagnino, per aver saputo calarsi subito nel nuovo ruolo in occasione dell’esame del provvedimento».
– foto ufficio stampa Regione siciliana –
(ITALPRESS).

Illuminazione a Palermo, il Comune consegna a Amg 509 nuovi punti luce a led

PALERMO (ITALPRESS) – Nuova consegna anticipata ad AMG Energia di 509 punti luce riqualificati a led nella zona di Sferracavallo e Tommaso Natale, a Palermo.
La consegna anticipata, effettuata dall’Ufficio Pubblica Illuminazione dell’assessorato Lavori pubblici del Comune di Palermo, riguarda un’altra porzione di nuovi impianti, riqualificati con l’adozione di tecnologia led nell’ambito degli interventi gestiti dagli uffici tecnici comunali del progetto “Agenda Urbana” (PO FESR 2014/2020 efficientamento impianti di pubblica illuminazione della circonvallazione e aree limitrofe della città di Palermo).
I nuovi impianti, si legge in una nota, sostituiscono la vecchia illuminazione che ha concluso il suo ciclo di “vita tecnica utile” (fissato in trent’anni dalla normativa vigente): impianti ormai datati e con tecnologia superata, quindi, realizzati negli anni Settanta, con alimentazione in serie, lampade a vapori di mercurio (ormai fuori produzione in tutta Europa dal 2015) e pezzi di ricambio non più in commercio. I punti luce sono alimentati, secondo le più recenti indicazioni tecnico-impiantistiche, da quadri elettrici di bassa tensione, sono equipaggiati con lampade a led di ultima generazione, che permetteranno risparmi sia in termini di consumi energetici che di riduzione delle emissioni inquinanti rispetto ai vecchi impianti fortemente energivori.
I punti luce riqualificati, attivati e consegnati anticipatamente, in attesa del collaudo, ad AMG Energia adesso sono in tutto 4.032. I vecchi impianti sono già stati spenti e, se ancora presenti, verranno dismessi dalle imprese realizzatrici delle nuove infrastrutture.
“La piena collaborazione tra uffici tecnici ed AMG Energia ci permette di procedere in modo spedito alla consegna anticipata degli impianti riqualificati e quindi alla loro attivazione – sottolinea l’assessore ai Lavori pubblici con delega ad AMG Energia, Salvatore Orlando -. Significa spegnere impianti vecchi, energivori ed ormai poco efficienti e migliorare il servizio offerto”. “E’ un’operazione che ci consente di attivare un circolo virtuoso anche dal punto di vista della sostenibilità – spiega il presidente di AMG Energia, Francesco Scoma -. Pali e armature rimossi dalle ditte realizzatrici avranno una nuova vita: quelli ancora in buone condizioni verranno sottoposti a processo di rigenerazione in modo da essere riutilizzati come sostegni e armature da ricollocare negli impianti con le stesse caratteristiche ancora presenti in città”.
I nuovi punti luce di cui si è formalizzata la consegna anticipata sono quelli di vicolo della Ferrovia, piazzetta del Casello, via Sferracavallo, via Feli, via Masbel, via Aristotele, via Schillaci, via Zenone, via Pegaso, via Proserpina, via del Manderino via Filisto, via Firmico Materno, via del Tritone, via Lucrezio, via Dammuso, via Amari/Villa Maggiore Amari, via delle Naiadi (224 punti luce); di piazza del Bono, via Platani/Simeto, via Aretusa, via del Bono, via Partanna Mondello/piazza Mandorle, via Giuseppe Silvestri, via T.N. 6, piazza Mandorle/piazza Tommaso Natale, via Bergamotto/piazza Stazione, cortile Luparello, cortile Lo Cicero, via Bianca, via Rossa, via Gialla, via Celeste, via Rossi, piazza Rossi, vicolo Scalici, piazza Rossi, via Asilo Infantile, il tratto da piazza Tommaso Natale a via Friscalettari, via Friscalettari e traversa laterale, via Nicolò Pandolfo, via Nicolò Rodolico (120 punti luce). Consegnati anticipatamente anche gli impianti di via Stella, via Pietra, via Grifone, cortile Graziano, vicolo Gerbino, via Di Benedetto, via Tommaso Natale, piazza Tommaso Natale, via Marchese Natale, via Limone, fondo Di Benedetto, via del Ciliegio (124 punti luce) e di piazza Beccadelli (41 punti luce) dove l’intervento ha riguardato soltanto la sostituzione delle vecchie armature con corpi illuminanti a led.
– foto ufficio stampa Amg Energia, da sinistra Salvatore Orlando e Francesco Scoma –
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L’Ars approva manovra finanziaria ter da 160 milioni

PALERMO (ITALPRESS) – Sospensioni, trattative, ribaltoni, attese: dopo una giornata di passione, iniziata alle 15 e finita a mezzanotte dopo un stop di quasi 4 ore, all’Ars è stata approvata la manovra da 160 milioni di euro, destinati tra le altre cose al contrasto della siccità, alle infrastrutture e al sostegno degli enti locali.
Al centro della sospensione, avvenuta intorno alle 19, vi era il maxiemendamento sui contributi per ciascun territorio: una volta trovata una quadra, alle 23:30 circa, i lavori sono ripresi e il presidente dell’Ars Gaetano Galvagno ha quasi subito annunciato l’approvazione della manovra. Il raggiungimento di tale risultato è in continuità con quanto aveva auspicato in mattinata lo stesso Galvagno, che durante la cerimonia del Ventaglio aveva raccontato come “dinanzi a una manovra che è stata assolutamente condivisa da tutte le forze politiche abbiamo stabilito che entro oggi si finisse con la variazione di bilancio”. Sono stati 38 i voti favorevoli, 21 quelli contrari: i lavori proseguiranno questa mattina con la discussione del decreto legge di riforma delle ex province, anche questo seguendo la scaletta annunciata ieri dal presidente dell’Ars. I lavori a Palazzo dei Normanni si fermeranno il 7 agosto per la pausa estiva.
Dall’Ars anche 23,5 milioni di euro ai comuni in difficoltà finanziaria. “L’Assemblea – ha spiegato il deputato regionale Marco Intravaia – ha dato un segnale concreto di vicinanza ai Comuni, in modo particolare a quelli in condizione di dissesto e pre-dissesto. Le amministrazioni locali sono gli enti in prima fila nell’affrontare i problemi dei cittadini e spesso si trovano impotenti proprio per la mancanza di fondi. Situazioni che diventano drammatiche per i comuni in dissesto, che hanno difficoltà a garantire anche i servizi essenziali. Il Parlamento regionale è accanto a loro”. Nel dettaglio la quota è così ripartita: un milione ad hoc sono destinati a Palermo, Catania e Messina; nove milioni vanno ai comuni che hanno già deliberato il piano di equilibrio pluriennale; due milioni ai comuni con popolazione inferiore ai 15 mila abitanti; sei milioni agli enti con i piani di riequilibrio sotto esame della Corte dei Conti; 5 milioni per i comuni in dissesto con una popolazione fino a 25 mila abitanti.
La manovra da 160 milioni varata dall’Ars include anche altre proposte. “Nonostante l’assenza di una strategia che guidi le iniziative di questo governo regionale, siamo comunque riusciti a portare a casa alcuni interventi importanti per il territorio e per il settore della Pesca”, ha detto il deputato regionale trapanese del Partito Democratico, Dario Safina. “L’Assemblea ha approvato le mie proposte – ha aggiunto – permettendo così di stanziare 100.000 euro per la ristrutturazione e l’ultimazione del teatro open di Santa Ninfa. Con questi fondi potrà finalmente tornare a essere un luogo di aggregazione e cultura per la comunità. Inoltre – ha continuato – sono stati destinati 200.000 euro per il completamento della via Tivoli nel Comune di Erice e altri 200.000 euro per la ristrutturazione della chiesa del cimitero di Paceco, costruita nel 1932, è chiusa da anni a causa delle precarie condizioni di staticità. Questi interventi sono fondamentali per migliorare la qualità della vita dei nostri cittadini e preservare il nostro patrimonio storico e culturale”.
Un altro intervento riguarda il ristoro dei danni subiti dai pescatori nel 2022 a causa del doppio fermo biologico. “Dopo quasi due anni di battaglie – ha sottolineato Safina -, il parlamento ha finalmente riconosciuto la bontà della mia proposta, stanziando un primo milione di euro per risarcire i pescatori colpiti da provvedimenti illegittimi del dipartimento della Pesca. Si tratta di quasi 10.000 euro a peschereccio, un primo passo significativo verso il giusto risarcimento per questi lavoratori”.
All’Ars è passato anche un emendamento del M5S alla Finanziaria Ter, a firma della deputata Roberta Schillaci, che prevede gli ambulatori sociali di oculistica ed odontoiatria per le persone a basso reddito. La norma “mira a consolidare su tutto il territorio siciliano – si legge in una nota – la rete degli ambulatori sociali per questi tipi di prestazioni, realizzata tramite le associazioni di pubblica assistenza aderenti ad A.N.P.A.S. Sicilia. I dettagli dell’operazione saranno definiti in seguito tramite un provvedimento della Regione”.
“Un servizio del genere – ha affermato Schillaci – vuole essere una mano tesa verso chi oggi ha difficoltà a curarsi a causa di prestazioni costose o delle lunghe liste d’attesa”.
L’Aula ha anche dato il suo ok a un ordine del giorno a firma del capogruppo del M5S Antonio De Luca che impegna il governo a porre in essere ogni sforzo necessario a definire le procedure di stabilizzazione degli Asu dei Beni culturali entro il 31 dicembre. “Le procedure di stabilizzazione degli Asu dei Beni culturali, previste dall’articolo 10 della legge regionale del 16 gennaio scorso – ha detto Antonio De Luca – sono in enorme ritardo, e questo, oltre a causare scioperi e agitazioni che mettono a rischio la fruibilità del patrimonio culturale siciliano, e di conseguenza grossi incassi per la Regione, costringe questi lavoratori nella prigione di un precariato non più accettabile. Mi auguro che il governo dia seguito a questo nuovo impegno. Da parte mia posso assicurare che vigilerò in tal senso”.
De Luca, però, è critico sulla manovra. “La solita manovra tappabuchi, senza una minima visione d’insieme – ha affermato -, come ci ha abituati questo governo che ha dimostrato ancora una volta di non sapere guardare ai reali bisogni della regione: si poteva e doveva fare di più, anche perchè difficilmente nell’immediato futuro si avranno a disposizione le somme di cui ha disposto ora l’esecutivo grazie alle maggiori entrate registrate. In questo momento di grande emergenza per la siccità, la crisi idrica e l’emergenza rifiuti – ha continuato De Luca – questa legge si limita a qualche norma spot per i comparti agricolo e zootecnico. Niente di più o quasi, anche perchè manca da mesi l’assessore all’Agricoltura e perchè questo governo in due anni non ha avuto mai il coraggio di presentare riforme strutturali per questi settori. Si va avanti come al solito, piazzando pezze qua e là, non curandosi del fatto che, intanto – ha concluso -, il buco che si voleva coprire aumenta sempre di più”.
– foto Agenzia Fotogramma –
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Sicindustria Palermo, Vincenzo Chiriaco nuovo presidente Giovani Imprenditori

PALERMO (ITALPRESS) – Vincenzo Chiriaco è il nuovo presidente del Gruppo Giovani Imprenditori di Sicindustria Palermo. Eletto oggi all’unanimità, Chiriaco, già vicepresidente e consigliere del Gruppo Giovani di Palermo dal 2016, raccoglie il testimone dalla past president Maria Elena Oddo, chiamata adesso alla guida della Federazione dei Gruppi G.I. di Sicindustria.
Classe 1997, laureato in scienze politiche, Chiriaco è procuratore generale di “Società Generale Farine srl”, azienda storica fondata nel 1927 e giunta alla quarta generazione che opera nel Sud Italia, insieme alle altre società del gruppo Chiriaco, nel settore del commercio, distribuzione e brokeraggio internazionale nei canali industriali dell’Horeca e della Gdo per la filiera agroalimentare.
“Questa elezione – ha detto Chiriaco – rappresenta non solo un riconoscimento, ma anche una responsabilità che accetto con entusiasmo e per la quale voglio ringraziare i colleghi che hanno scelto di darmi fiducia, il presidente nazionale dei Giovani imprenditori di Confindustria, Riccardo Di Stefano, il presidente di Sicindustria, Luigi Rizzolo, il presidente di Sicindustria Palermo, Giuseppe Russello, e la nostra presidente Maria Elena Oddo”.
Chiriaco sarà affiancato dai vicepresidenti Filippo Salerno (Salerno srl), Francesco Bellomo (Agrumaria Corleone spa), Antonino Cangemi (Officine Lodato srl) e Federico Lo Presti (LPS Group srls) e dai consiglieri Giuliano La Barbera (Fulltruck srl), Gioa Picciurro (Gioa Picciurro Fashion Designer), Francesco Matteo Conigliaro (Rac srl) e Claudio Bologna (Bologna srl).
Il neo presidente si è quindi soffermato sull’impronta del suo mandato: “Credo fermamente che il futuro della nostra comunità imprenditoriale risieda nella capacità di innovare, collaborare e sostenere i giovani talenti. La nostra missione sarà dunque quella di creare un ambiente favorevole allo sviluppo delle idee, incoraggiare l’imprenditorialità e promuovere una cultura di crescita sostenibile e inclusiva. Durante il mio mandato mi impegno a lavorare per favorire la formazione e il networking, supportare la sostenibilità e la responsabilità sociale e rafforzare la collaborazione con istituzioni e aziende. Lavoreremo a stretto contatto con la Città Metropolitana di Palermo e con il suo sindaco Roberto Lagalla, con l’Università e con le grandi aziende per creare sinergie che possano tradursi in opportunità concrete per i nostri associati. Sono convinto che, unendo le nostre forze, potremo fare la differenza e costruire insieme un futuro prospero per la nostra città”.
Al neo presidente le congratulazioni e gli auguri di buon lavoro dei presidenti Di Stefano e Rizzolo.
– foto ufficio stampa Sicindustria, da sinistra Luigi Rizzolo, Vincenzo Chiriaco e Riccardo Di Stefano –
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Emergenza rifiuti a Palermo, dalla Regione 1 milione al Comune

PALERMO (ITALPRESS) – Un contributo straordinario di un milione di euro al Comune di Palermo per l’emergenza rifiuti. Il governo della Regione Siciliana, su disposizione del Presidente Renato Schifani, si appresta a depositare in Aula un emendamento alla Manovra finanziaria in corso di approvazione all’Ars, per andare incontro alle esigenze del Capoluogo. E’ quanto si legge in una nota della Regione.
E’ un contributo, sottolinea la nota, per sostenere gli sforzi dell’amministrazione comunale per mitigare l’emergenza, che ha anche risvolti di salute pubblica e un possibile impatto sul turismo, nel pieno della stagione estiva. La Regione, prosegue la nota, sta lavorando per risolvere in maniera definitiva e strutturale in tutta l’Isola il problema dello smaltimento dei rifiuti con la costruzione di due termovalorizzatori e di altri impianti pubblici per il trattamento, con l’obiettivo prioritario dell’aumento della raccolta differenziata, conclude la nota.
“Esprimo il mio ringraziamento al Presidente della Regione Siciliana Schifani per il contributo straordinario, su proposta dell’Amministrazione, al Comune di Palermo per il contrasto all’emergenza rifiuti e che il Governo della Regione depositerà all’Ars sottoforma di emendamento in vista della manovra in fase di approvazione – dichiara il sindaco Roberto Lagalla -. Saranno risorse che l’amministrazione impiegherà subito, facendo ricorso ad un maggior numero di ditte esterne che possano coadiuvare Rap nel recupero e nello smaltimento dell’arretrato, in particolare nelle aree più congestionate dalla presenza di cumuli di rifiuti, in modo da raggiungere una normalizzazione dei servizi”.
– foto di archivio Agenzia Fotogramma –
(ITALPRESS).

Galvagno “Ars più produttiva, 37 norme approvate e impugnative in calo”

PALERMO (ITALPRESS) – Un’occasione per tracciare le somme dei primi 18 mesi di lavoro e delle sfide che attendono l’Assemblea regionale per il resto della legislatura: è il presidente dell’Ars Gaetano Galvagno a tirare le somme con la stampa nel corso della cerimonia del Ventaglio, tenutasi a Palazzo dei Normanni, che anticipa di qualche giorno la sospensione dei lavori per la pausa estiva. Galvagno ha iniziato con i numeri raccolti finora con i lavori parlamentari: “In confronto al secondo anno della passata legislatura i disegni di legge sono di meno, 225 contro 271, ma il dato positivo riguarda il totale di leggi approvate, che rispetto alla passata legislatura sono 37 contro 25. Nell’ultima cerimonia del Ventaglio avevamo un dato tremendo sulle norme impugnate, pari a 11 con 66 articoli impugnati, ma nel periodo successivo è sceso a 3 leggi e 8 articoli: tutto ciò certifica che si sta cercando di lavorare in modo meno disordinato”.
Tali operazioni vengono poi tradotte in termini economici: “Le leggi approvate dall’Ars tra agosto 2023 e luglio 2024 hanno portato a politiche finanziarie da 750 milioni di euro nel 2023, 1,5 miliardi nel 2024, 885 milioni per il 2025 e quasi 2 miliardi per il 2026 – spiega il presidente dell’Ars, – Questa somma pertanto supera i 5 miliardi negli anni considerati. Le coperture finanziarie derivano per il 51% da riduzioni di spesa e per il 42% da maggiori entrate: nel 2024 sono state stanziate ulteriori risorse, di cui 70 milioni per l’agricoltura. Confrontando i primi 18 mesi di questa legislatura con quella passata sono stati rassegnati 742 disegni di legge contro 569, sono state approvate 51 leggi voto contro 37, le sedute d’aula sono 122 contro 133 del passato ma anche se ci si riunisce di meno si approvano più norme e c’è un’impugnativa bassissima: il dialogo tra le forze politiche è ottimo e gli interventi sono sempre stati di natura strutturale. Su suggerimento dell’Anci abbiamo attivato una serie di interventi a vantaggio dei Comuni”.
Per quanto riguarda la manovra, Galvagno si dice ottimista sulla conclusione dei lavori in tempi rapidi: “Non sono un amante delle forzature: dinanzi a una manovra che è stata assolutamente condivisa da tutte le forze politiche abbiamo stabilito che entro oggi si finisse con la variazione di bilancio e domani si sarebbe andato avanti con lo stralcio dell’articolo 3 per quanto riguarda le province. L’aula resterà aperta fino al 7 agosto e torneremo al lavoro dopo tre settimane circa: esorto i colleghi a fare le vacanze in Sicilia, sia perchè è una regione bellissima sia perchè di fronte a una situazione così critica ed emergenziale bisogna sempre essere sul pezzo”. Il presidente dell’Ars si sofferma poi su una serie di questioni attuali a carattere sia regionale che nazionale, iniziando dall’autonomia differenziata: “Non trovo scabroso il fatto che esistano regioni più brave della nostra, quanto piuttosto che esista un sistema che mette sullo stesso piano territori che devono concorrere per lo stesso obiettivo: servono senz’altro accorgimenti, ma quello che sta facendo il governo deve responsabilizzare gli amministratori locali rispetto alle politiche da attuare”.
Più approfondito il tema relativo alla siccità, sul quale secondo Galvagno “serve un impegno totalizzante: andare a cercare i colpevoli di un tema emergenziale come la crisi idrica serve a poco, bisogna piuttosto compattarsi e lavorare tutti insieme per risolvere questa situazione. Mi metto nei panni di tutti quegli agricoltori che devono andare avanti: hanno bisogno di una risposta tempestiva, non della ricerca di un colpevole. I fondi da destinare all’agricoltura e al contrasto alla siccità non bastano mai, il comparto agricolo è fondamentale per questa regione e bisogna assolutamente incrementare le risorse: per un tema emergenziale come questo ci vuole grandissima attenzione e credo ce la stiano mettendo sia il presidente della Regione Schifani sia il ministro Lollobrigida. Ne è prova il fatto che si stia organizzando il prossimo G7 a Siracusa”. La riflessione finale coinvolge un’altra emergenza, quella relativa ai rifiuti: “Per combattere tale crisi abbiamo messo le prime risorse per i termovalorizzatori, ma ovviamente non può bastare a risolvere i problemi: i cittadini dovrebbero fare qualcosa in più in termini di raccolta differenziata, ma tocca a noi trovare le risorse necessarie”, sottolinea il presidente dell’Ars.

– Foto xd8/Italpress –

(ITALPRESS).