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A Ustica il “Libro Fest Villaggio Letterario” dal 5 al 23 agosto

PALERMO (ITALPRESS) – Affrontare il tema dell’attività vulcanica e dei rischi geo-ambientali è quanto mai attuale e utile in questo periodo in cui la Sicilia e la Campania fronteggiano un’emergenza dopo l’altra e si mobilitano per la prevenzione dalle calamità geo-vulcanologiche. Sono proprio questi i temi che saranno approfonditi nel corso della decima edizione di “Libro Fest”, la rassegna di divulgazione scientifica curata da Anna Russolillo, Franco Foresta Martin, Valerio Agnesi, in collaborazione con Massimo Cultraro e Aldo Messina.
Organizzata da “Villaggio Letterario”, la manifestazione, giunta quest’anno alla sua decima edizione, si terrà a Ustica nell’Area Marina Protetta, nel Villaggio preistorico dei Faraglioni e in altri luoghi dell’isola, con visite guidate al Laboratorio Museo di Scienze della Terra. Quest’anno il progetto è intitolato: “Mondi terracquei tra ricerca scientifica e mito nel Mediterraneo”, con tante attività rivolte al tema attuale della geologia e dei vulcani, ed è dedicato alla memoria di Marcello Carapezza, chimico siciliano e vulcanologo di rilievo internazionale.
“Libro Fest Villaggio Letterario” prevede diversi momenti di approfondimento: convegni, presentazioni di libri, giornate di studio, mostre, visite guidate e attività per bambini. Sono in programma incontri che presenteranno le attività di ricerca, monitoraggio e sorveglianza, offrendo anche una panoramica sulle recenti attività dei vulcani siciliani e campani. Tutti gli appuntamenti sono a ingresso libero.
La kermesse culturale si aprirà lunedì 5 agosto, alle 18,00 nell’Area Marina Protetta di Ustica, in piazza Umberto I. Interverranno, con i curatori Anna Russolillo, Franco Foresta Martin, il sindaco di Ustica, Salvatore Militello, il dirigente generale dei Beni culturali e dell’identità siciliana Mario La Rocca, il direttore del Parco Archeologico di Himera, Solunto e Monte Iato Domenico Targia e il direttore dell’Area Marina Protetta di Ustica, Davide Bruno.
L’edizione 2024 è, appunto, dedicata alla memoria di Marcello Carapezza, chimico e vulcanologo, già ordinario di “Geochimica applicata”, preside della Facoltà di Scienze matematiche, fisiche e naturali e prorettore dell’Università degli Studi di Palermo. Fu, inoltre, il primo presidente della ricostituita Società Siciliana di Scienze Naturali e fondò un’innovativa scuola di Geochimica, facendosi promotore, come scienziato umanista, di moltissime iniziative progetti culturali. Proprio Carapezza è stato tra i primi a studiare metodi scientifici per prevedere le eruzioni vulcaniche e i terremoti, individuando nella sorveglianza geochimica una possibile via di attacco al problema. Riuscì ad ottenere il sostegno finanziario del CNR per realizzare, attraverso il progetto «Geodinamica», un monitoraggio continuo dei segnali indicanti imminenti eruzioni e/o terremoti. Al professore si deve, inoltre, il restauro dello storico Palazzo Chiaramonte, lo Steri, dove il rettorato si spostò nel 1985.
E sempre lunedì 5 agosto, dopo l’inaugurazione del Festival, sarà presentato il volume di Marcello Carapezza “Molti fuochi ardono sotto il suolo. Di terremoti, vulcani e statue”, a cura di Franco Foresta Martin: si tratta di una raccolta di scritti di Carapezza, pubblicata nel 2017 in concomitanza con il trentennale della morte, che riunisce saggi e articoli di divulgazione e tratta di terremoti, di vulcani e del patrimonio culturale siciliano: Carapezza, negli scritti inseriti nel volume, informa e racconta, con lo sguardo sempre attento alla prevenzione e al rapporto tra eventi naturali e azione dell’uomo. All’interno del volume è, inoltre, contenuto un ricordo di Andrea Camilleri. Interverrà Marisa Carapezza, insieme a Franco Foresta Martin, che ha curato l’introduzione del libro. Presiede Valerio Agnesi, professore emerito di Geomorfologia dell’Università di Palermo.
Chiuderà la giornata di lunedì 5 agosto, alle 20, il vernissage della mostra “X. Mark on maps of volcanic islands” dell’artista Angelo Carratello. Ancora una volta, al centro della riflessione del festival c’è il tema dei vulcani: l’esposizione è un viaggio nelle incisioni con le silhouette delle isole che poi si vanno man mano sovrapponendo, creando colore nelle intersezioni, metafora delle influenze e degli scambi che generano cultura e progresso.
Martedì 6 agosto, dalle 18, nell’Area Marina Protetta di Ustica è in programma la Giornata in memoria di Marcello Carapezza, intitolata “Trame, scienza, arte e letteratura”: Franco Foresta Martin, direttore LabMust e ricercatore associato INGV di Palermo interverrà sul tema “Marcello Carapezza, scienziato e divulgatore”; La “scuola di geochimica di Palermo” sarà l’argomento trattato da Mario Nuccio, già professore ordinario di Geochimica applicata Università di Palermo; mentre Alessandro Aiuppa professore ordinario di Geochimica all’Università di Palermo parlerà del “monitoraggio geochimico dei vulcani attivi. Stato dell’arte e prospettive; Antonio Paonita, direttore della sezione di Palermo dell’INGV interverrà sul tema “Dall’Istituto di geochimica dei fluidi dell’Università di Palermo fondato da Carapezza nel 1980 (IGF) alla sezione di Palermo dell’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (INGV)”; “Marcello Carapezza e l’amicizia con Sciascia, Guttuso e Camilleri” è, invece, l’argomento che verrà trattato da Attilio Carapezza, presidente della Società siciliana di Scienze Naturali; l’archeologo Massimo Cultraro, dirigente di Ricerca del Consiglio Nazionale delle Ricerche e docente UniPa, interverrà su “La geochimica applicata all’archeologia”. A moderare Valerio Agnesi, professore emerito di Geomorfologia UniPa.
Mercoledì 7 agosto, alle 19, presso l’Area Marina Protetta di Ustica, in piazza Umberto I,”4 Elements”. Incontro con gli autori. Si presenteranno il volume “Miti e leggende della Geologia in Sicilia” di Valerio Agnesi, e “Miti, leggende e storie della Geologia in Campania” a cura di Valerio Agnesi e Franco Foresta Martin. Moderano Davide Bruno e Anna Russolillo.
Giovedì 8 agosto, alle 19, nell’Area Marina Protetta di Ustica incontro con l’archeologo Massimo Cultraro sul tema “Ustica, l’Italia e l’Egeo”: un incontro su archeologia, storia e società delle civiltà protostoriche del Mediterraneo, anche alla luce dell’uscita prossima del volume “Italia ed Egeo 3000-700 a.C” di Robert Ross Holloway.
Giovedì 8 agosto e venerdì 9 agosto nel Villaggio preistorico dei Faraglioni di Ustica, diretto da Domenico Targia si terrà una due-giorni di laboratori, visite guidate e mostra dedicata ai villaggi preistorici delle isole del Mediterraneo. Le iniziative inizieranno a partire dalle 9.30 all’interno della seconda edizione della rassegna “Archeologia Terracquea”, intitolata “Preistoria facile per i ragazzi: misteri dei villaggi preistorici. Le isole della Sicilia e della Campania dell’età del Bronzo” curata da Anna Russolillo e Anna Abbate, in collaborazione con Franco Foresta Martin. In particolare, l’esposizione affronta uno tra i temi più caratteristici e peculiari della storia della Sicilia e della Campania antica: i siti di Ustica, Pantelleria, Lipari, Procida, Ischia, che collocano le due regioni all’interno di dinamiche di grande portata, anche a livello internazionale, per la conoscenza, lo studio e la valorizzazione di una tappa basilare del popolamento umano in Europa.
Venerdì 9 agosto, alle ore 18, incontro del/al Centro Studi e Documentazione Isola di Ustica, in via Refugio 29, su “La storia e l’opera di Petro Marko” (scrittore albanese inviato a Ustica come prigioniero nel 1942-1943): previsti gli interventi dei proff. Aurel Plasari, Matteo Mandalà, Liboria Di Baudo, Aldo Messina. Modera il presidente del Centro studi, Vito Ailara.
Sabato 10 agosto, alle ore 18, presso l’Area Marina Protetta Presentazione dei libri dedicati alla storia geologica di Ustica e dei Campi Flegrei: “Usticino. Il ciottolo che racconta la storia geologica di Ustica”, di Franco Foresta Martin e Patrizia Polizzi, e “Flegrella. La caldera che racconta la storia geologica dei Campi Flegrei” di Franco Foresta Martin, Sandro de Vita e Anna Russolillo.
Lunedì 12 agosto, alle 18, presso il Centro Studi di Ustica, in via Refugio 29, si terrà la presentazione della rivista “Lettera”. Si presenta il 65^ numero della rivista del Centro studi, associazione che ebbe come primo presidente Franco Foresta Martin, che valorizza il ricco patrimonio storico di Ustica crocevia di studiosi.
Venerdì 16 agosto, alle 19.30, nei locali dell’Area Marina Protetta di Ustica, si presenteranno i volumi “Nel mare di Ustica” di Annalisa Patania e Tiziana Dieli; “Storie sospese tra la Terra e il Cielo” di Franco Foresta Martin. Modera Davide Bruno, direttore dell’Area Marina Protetta di Ustica.
Sabato 17 agosto, alle 19, al Villaggio preistorico dei Faraglioni, vernissage della mostra “Photo 15. Volcanic Islands of the Mediterranean” con scatti del noto travel photo journalist Vittorio Sciosia. Mostra ideata e curata da Anna Russolillo. Protagoniste dell’esposizione fotografica sono le isole di natura vulcanica della Sicilia e della Campania. Lembi di terra in mezzo al mare, paradisi nati dalla lava e dalle ceneri di eruzioni o dal movimento tellurico generato dalla presenza di vulcani sottomarini. Tra queste, Stromboli, che oggi è una delle “montagne di fuoco” più attive al mondo.
Domenica 18 e lunedì 19 agosto, alle ore 22, presso l’Area Marina Protetta di Ustica, filmati, documentari e mostre con l’iniziativa “Visioni di mare. 100 anni di cinema sott’acqua”, a cura di Pippo Cappellano, Marina Cappabianca e Anna Russolillo. Due serate con visione di filmati, immagini fotografiche e molti sorprendenti aneddoti, per raccontare cento anni di cinema sottomarino. A corredo degli incontri saranno presentate attrezzature storiche subacquee e cinematografiche e saranno esposte le mostre: “I manifesti dei più significativi film e documentari di mare”, e “Fotografie sopra e sotto l’acqua abbinate a frasi d’autore”.
Martedì 20 agosto, alle ore 19, presso “Il giardino di Giancarlo”, mostra, laboratorio e presentazione del libro “ABC di terra e di mare. Parole in viaggio”a cura di Roberto Cerabolini, Alessandra De Caro, Giovanna Fileccia, Paola Ghinatti, Marta Lo Sicco, Francesca Fawn Masperi. Seguito da: “Laboratorio interattivo per bambini di ogni età”, a cura di Marta Lo Sicco, Alessandra De Caro, Giovanna Fileccia.
Mercoledì 21 agosto, alle 19, presso il Villaggio preistorico dei Faraglioni “Re Cover” di Massimiliano Riso a cura di Anna Russolillo. La collezione in mostra rappresenta un percorso inedito attraverso la vita creativa di Massimiliano Riso, le sue intuizioni più sperimentali e le sue incursioni nella grafica e nell’editoria. In mostra la produzione di cover edite ed inedite per la collana studi “Gente, culture e cucina” di Villaggio letterario.
Chiude la 10esima edizione un progetto inclusivo, con laboratori per bambini e per adulti dedicato al braille, all’arte tattile e ai pesci alieni pericolosi che minacciano il Mediterraneo: giovedì 22 e 23 agosto, alle ore 19, l’Area Marina Protetta di Ustica ospita “Pesci in 3D. I pesci alieni pericolosi che minacciano il Mediterraneo” ideato da Anna Russolillo Maria Concetta Cusimano e Leonardo Sutera Sardo. Laboratori di arte tattile, abc braille e biologia marina con i tiflologi Maria Concetta Cusimano, Leonardo Sutera Sardo, l’architetto Anna Russolillo, l’artigiano Pasquale Palermo, il direttore dell’AMP di Ustica Davide Bruno, la biologa marina Annalisa Patania, i giornalisti-documentaristi Pippo Cappellano e Marina Cappabianca.
La rassegna è organizzata e promossa da Villaggio Letterario, con il patrocinio morale della Regione Siciliana, assessorato BB.CC e Identità Siciliana, del Comune di Ustica, del Parco Archeologico di Himera, Solunto e Monte Iato, dell’Università degli Studi di Palermo Dipartimento DiStem, in collaborazione con l’Area Marina Protetta di Ustica, l’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (Sezione Pa), di Lunaria A2 Onlus, il Laboratorio Museo di Scienze della Terra di Ustica, il Centro Studi e documentazione Isola di Ustica, il Gruppo Archeologico Kyme di Napoli, Associazione Il Giardino di Giancarlo di Ustica, Associazione Kermesse di Palermo e Fraternità e Amicizia Cooperativa Sociale Onlus di Milano.
“Questa decima edizione di Libro Fest Villaggio Letterario – sottolinea Anna Russolillo, ideatrice e coordinatrice della rassegna – è un traguardo importante che sottolinea ancor di più l’importanza della divulgazione e della collaborazione tra studiosi in chiave multidisciplinare. Un momento che vede associazioni, università ed enti che riconoscono che la cultura e in particolare la scienza non si fa da soli”.
Per Franco Foresta Martin, curatore della rassegna, ‘la divulgazione delle discipline scientifiche deve essere sentita come una missione aggiuntiva, accanto a quella dello studio, da parte di ogni ricercatore, perchè in questo modo, oltre a rendere partecipe il pubblico dei non specialisti degli sviluppi delle ricerche, si forniscono anche gli elementi conoscitivi necessari per affrontare con razionalità le ricorrenti emergenze geo-vulcanologiche del nostro Paese”.
– foto ufficio stampa “Libro Fest Villaggio Letterario” –
(ITALPRESS).

Sicilia, Schifani “Dalla siccità al turismo, fake news sull’Isola”

PALERMO (ITALPRESS) – “Stiamo assistendo a una delle più grandi operazioni di mistificazione che io abbia mai visto nella vita. Sono in continuo contatto con il Presidente della Federalberghi. Il suo vice ha rilasciato una dichiarazione nella quale conferma il flusso di turisti in aumento in Sicilia. E questi sono dati oggettivi che non possono essere confutati”. Lo dice il presidente della Regione Sicilia, Renato Schifani, intervistato al quotidiano “Il Giornale” a proposito di quelle che il governatore definisce delle “fake news” su siccità e turismo. “Nei prossimi giorni daremo un messaggio a tutta la comunità internazionale per spiegare come stanno la cose. Che ci sia un problema di siccità è un fatto innegabile” ha aggiunto, ma ho ereditato “20 anni di assenza di politica sulle acque, sulle irrigazioni, sulle dighe, sulle reti idriche della città. 20 anni di immobilismo”, inoltre “dal mese di maggio non c’è stata la minima precipitazione”. Per affrontare l’emergenza idrica, spiega Schifani “Ci sono 20 milioni messi a disposizione dallo Stato e 28 messi dalla Regione per fare in modo che si individuino rapidamente dei pozzi che assicurino subito l’approvigionamento e anche l’irrigazione”. Secondo Schifani è falsa anche la notizia che i turisti stiano “scappando” dall’Isola per il timore di rimanere senz’acqua. “Indicatemi il nome di un albergo, un solo albergo, che sia stato costretto a chiudere per assenza di acqua” conclude… E poi “In Sicilia è aumentato anche il Pil, sono aumentate le entrate fiscali. La politica che stiamo facendo di sostegno alle imprese dà risultati. Lo dice anche il Mef. L’agenzia internazionale Standard and poor’s ci ha aumentato il rating. Sono fatti oggettivi”. (ITALPRESS).

Foto: Agenzia Fotogramma

Schifani “In Sicilia nessuna fuga di turisti per l’emergenza idrica”

PALERMO (ITALPRESS) – Finanziato dalla Regione con 500 mila euro, tramite la Protezione civile, il progetto di sistemazione idraulica del Fiume Sosio-Verdura a monte della traversa Favara di Burgio in località Poggio Diana. Il progetto, redatto dall’Autorità regionale di bacino porterà acqua a tre Comuni dell’Agrigentino – Burgio, Caltabellotta e Ribera – per soddisfare i bisogni irrigui dei campi agricoli che ricadono nei 3 centri e risparmierà quella idropotabile. E’ quanto si legge in una nota della Regione siciliana.
L’intervento, sottolinea la nota, consisterà essenzialmente nella sistemazione e rinaturalizzazione dei meandri fluviali posti a monte della traversa Favara, per attingere direttamente dalle acque del fiume Sosio-Verdura, da cui saranno praticamente eliminate le sabbie che si sono depositate via via nel corso del tempo.
Il progetto, prosegue la nota, serve ad aumentare la capienza del fiume in corrispondenza di una traversa dell’Enel. Al termine dei lavori, previsti al massimo in due mesi, è previsto un maggiore accumulo di 30 milioni di litri di acqua. Inoltre, verrà comprata una nuova stazione di pompaggio per il Consorzio di bonifica.
“Stiamo affrontando – spiega il presidente della Regione, Renato Schifani – un’emergenza senza pari e stiamo mettendo in campo tutte le soluzioni possibili per dare risposte concrete anche al settore agricolo, utilizzando tutte le risorse a disposizione. Questo finanziamento ha un duplice scopo, da un lato ci consentirà di soddisfare i bisogni irrigui delle campagne di tre grossi centri, dall’altro, di poter risparmiare acqua, dirottandola per uso idropotabile in una delle aree dove c’è maggiore criticità”.
L’Autorità di bacino, nella qualità di stazione appaltante, dovrà procedere velocemente nelle varie fasi per la più celere realizzazione dell’intervento, evidenzia la nota della Regione siciliana.
“Le recenti campagne di stampa strumentali e allarmistiche, sia a livello internazionale che nazionale, che dipingono turisti in fuga dalla Sicilia per l’emergenza idrica, sono sconfessate da dati oggettivi. Le parole degli operatori turistici sono la smentita più efficace e oggettiva, insieme ai dati sugli arrivi negli aeroporti dell’Isola che segnano un vero e proprio record”, sottolinea, inoltre, il presidente Schifani, che aggiunge: “È fondamentale che il pubblico riceva informazioni precise e accurate, e che si eviti di alimentare campagne sensazionalistiche che mirano a creare inutili preoccupazioni. I turisti possono venire in Sicilia con assoluta tranquillità, senza timori di sorta per la disponibilità dell’acqua. Nessuno nasconde che stiamo affrontando un periodo di siccità con pochi precedenti, ma il governo della Regione sta profondendo ogni sforzo per garantire la disponibilità idrica, facendo fronte agli errori e alla mancanza di programmazione del passato”.
– foto ufficio stampa Regione siciliana –
(ITALPRESS).

A Casa Italia di Parigi riproduzione della Cappella Palatina

PARIGI (FRANCIA) (ITALPRESS) – C’è anche un pezzo di Sicilia a Casa Italia a Parigi in occasione dei Giochi Olimpici. Tra le opere più imponenti c’è infatti “Il tappeto volante”, in cui 41472 corde di canapa con terminali di rame riproducono le muqarnas del soffitto della Cappella Palatina di Palermo. “Questo soffitto, riprodotto dal gruppo Stalker nel 2000, insieme a un gruppo di rifugiati curdi, un ragazzo rom e un ragazzo nigeriano, ci dà la possibilità di parlare di uno stare insieme facendo. Questi ragazzi hanno rifatto insieme il soffitto della Cappella Palatina di Palermo, che per noi è il simbolo unico al mondo di quattro culture che si incontrano: quella greca, quella latina, quella normanna e quella araba. E’ straordinario che Ruggero II ci abbia pensato allora ed è un omaggio doveroso alla complessità della Sicilia e della nostra nazione a tenere insieme le differenze” ha dichiarato all’Italpress Beatrice Bertini, curatrice artistica di Casa Italia a Parigi. “Per rappresentare la delegazione olimpica, abbiamo deciso di parlare del tema dell’Ensemble e della fratellanza, una delle tre leve della rivoluzione francese, che pensiamo che possa rappresentare il paradigma di un nuovo modo di stare insieme”.
– foto Italpress –
(ITALPRESS).

La mafia 41 anni fa uccideva Rocco Chinnici, ciclo di eventi per ricordarlo

PALERMO (ITALPRESS) – Il 29 luglio 1983, alle 8.05 del mattino, una Fiat 126 verde imbottita con 75 chili di tritolo esplose in via Pipitone Federico, a Palermo. Il giudice Rocco Chinnici, il maresciallo Mario Trapassi, l’appuntato Salvatore Bartolotta e Stefano Li Sacchi, portiere dello stabile in cui abitava il giudice, persero la vita. Chinnici stava per salire sulla sua Alfetta blindata, ma il boss di Resuttana, Antonino Madonia, azionò il telecomando proprio nel momento in cui il giudice originario di Misilmeri stava per transitare accanto alla 126. Fu un’esplosione devastante.
Sono trascorsi 41 anni da quel giorno. Palermo, Misilmeri, Partanna e anche Pavia ricordano l’attentato con una serie di appuntamenti che si terranno durante la giornata di lunedì 29 luglio. Si parte da Palermo alle 9.30, nel luogo in cui avvenne la strage, via Pipitone Federico 59, dove verranno ricordati il giudice e la sua scorta e verranno deposte le corone di fiori. Segue poi, alle 10.15, la messa in loro memoria nella chiesa parrocchiale di San Michele Arcangelo, mentre alle 12.00 a Misilmeri, in provincia di Palermo, comune di nascita del giudice Chinnici, si terrà una deposizione di corone di fiori. Infine, alle ore 19.00, l’ultima deposizione di corone a Partanna, in provincia di Trapani, in Piazza Umberto I, sul bifrontale dedicato a Rocco Chinnici.
Contemporaneamente anche Mede, comune in provincia di Pavia, ricorderà il giudice Chinnici con un concerto musicale dell’orchestra messicana “The Kwapisz Youth String Orchestra-Messico”. L’evento si terrà il 29 luglio alle ore 21.00 alla Tenuta Besostri in via Amendola 1. L’ingresso è libero.
Grande precursore della moderna lotta alla mafia, il giudice Chinnici credeva fermamente nell’importanza della cultura e del lavoro. Tra gli anni Settanta e l’inizio degli anni Ottanta, di fronte ad una mafia sempre più violenta e potente, il giudice Chinnici portò coraggiosamente avanti il suo lavoro di magistrato con straordinarie intuizioni ed una eccezionale forza innovativa. Alla fine del 1979, fu nominato capo dell’Ufficio Istruzione del Tribunale di Palermo e creò il Pool antimafia, chiamando a sè colleghi allora giovani, come Giovanni Falcone e Paolo Borsellino. Diede inoltre un prezioso contributo tecnico alla stesura della legge Rognoni-La Torre e, in particolare, alla definizione del reato di associazione “di tipo mafioso” (articolo 416 bis del Codice Penale) ed al potenziamento della prevenzione patrimoniale. Fu inoltre il primo magistrato ad uscire dalle aule dei Tribunali per andare nelle scuole e parlare ai ragazzi dei pericoli della droga, il cui traffico mondiale era, allora, l’attività principale della mafia. L’obiettivo era sensibilizzare le nuove generazioni su questa grave minaccia alla democrazia.
Con le sue intuizioni e innovazioni e con il suo impegno, Rocco Chinnici ha dunque segnato profondamente la cultura dei magistrati italiani, lo sviluppo della legislazione e dell’azione di contrasto alle organizzazioni criminali.
“Mio padre non è stato soltanto un magistrato che ha combattuto la mafia nelle aule di giustizia – racconta la figlia Caterina Chinnici, europarlamentare – ma ha portato il proprio impegno anche sul piano legislativo ed operativo, innovando profondamente l’azione di contrasto alle organizzazioni criminali con la creazione del pool antimafia, con il contributo decisivo all’introduzione del reato di associazione a delinquere di tipo mafioso e delle misure di contrasto patrimoniali, e con l’avvio delle prime indagini bancarie e societarie. Rocco Chinnici credeva fortemente nella necessità di accompagnare l’azione di contrasto investigativa e giudiziaria, con un’opera di profondo rinnovamento culturale, di stimolo delle coscienze individuali e collettive”.
“Ciascuno, diceva, rivolgendosi in particolare ai giovani – conclude Chinnici – deve sentire imperioso il bisogno di compiere il proprio dovere di cittadino, perchè la mafia possa essere affrontata e contrastata davvero con successo. E considerava, quale strumento straordinario di quest’opera, proprio la cultura. La cultura è libertà, queste le sue parole, nelle quali credo fermamente anch’io. Lavoro e cultura rappresentavano per lui le “armi” più efficaci per combattere quell’acquiescenza al sistema su cui la mafia costruisce il proprio potere e si radica sul territorio”.
– foto ufficio stampa Caterina Chinnici –
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Palermo, marciapiedi e griglie aereazione, manutenzione spetta a Comune

PALERMO (ITALPRESS) – La messa in sicurezza e la manutenzione dei marciapiedi della città, anche se presenti griglie di aereazione sotto alle quali si trovano magazzini privati, spetta al Comune e non ai proprietari delle attività commerciali. È quanto ha stabilito il Tribunale amministrativo regionale, a seguito di un ricorso presentato dallo studio legale Palmigiano e Associati, dopo una vicenda che ha coinvolto i proprietari di un immobile a Palermo, adibito ad autorimessa, che si sono visti intimare dall’amministrazione comunale l’esecuzione immediata di messa in sicurezza di un tratto di marciapiede, per via della caduta accidentale di un passante nell’intercapedine sottostante la griglia di areazione, che era sprofondata. In prossimità di uno dei due ingressi, a luglio del 2023, un passante è caduto nell’intercapedine sottostante una griglia di areazione, che era sprofondata. A seguito dell’incidente, il Comune di Palermo, aveva emanato una ordinanza, notificandola ai proprietari. Con questo provvedimento, veniva ordinato ai titolari dell’autorimessa “l’esecuzione immediata di tutte le opere di messa in sicurezza, al fine di scongiurare il rischio di ulteriori sprofondamenti del tratto di marciapiede di proprietà privata, a salvaguardia della pubblica incolumità e della sicurezza urbana” e la trasmissione di una “relazione tecnica asseverata dalla quale si evincano le opere realizzate, attestante l’eliminazione del pericolo”.
Il provvedimento avvertiva, altresì, i proprietari dell’esigenza di “dare corso al transennamento e/o protezione delle parti di suolo pubblico oltre che di apporre idonea segnaletica verticale indicante il pericolo di crollo”. L’ordinanza era motivata dalla necessità di eliminare una situazione di “alto rischio per l’incolumità delle persone che utilizzano a qualsiasi titolo le aree di proprietà privata” percorrendo il tratto di marciapiede interessato dallo sprofondamento delle griglie di areazione, “presenti nel tratto antistante l’immobile”. Preso atto dell’accaduto e del provvedimento, i proprietari avevano quindi provveduto ad apporre la rete di protezione e la segnaletica di pericolo di crollo. Tuttavia, non convinti che la titolarità della messa in sicurezza spettasse a loro in quanto proprietari del piano scantinato sottostante la griglia di areazione ceduta, avevano presentato una nota di osservazioni contro l’ordinanza, in cui veniva richiesto l’annullamento in autotutela del provvedimento sul presupposto di un mancato obbligo di manutenzione e/o rimessione in pristino dell’area. La nota veniva integrata dalla produzione di una perizia a firma di un architetto, la quale attestava che l’intercapedine sottostante alla griglia di areazione ceduta dai locali dell’immobile di proprietà, non era accessibile. E che serviva unicamente per il ricambio dell’aria, l’isolamento e la protezione dall’umidità dell’intero edificio condominiale.
La nota di osservazioni e l’integrazione documentale, tuttavia, non è stata riscontrata, motivo per il quale i proprietarisi sono trovati costretti ad agire in giudizio, affidandosi allo studio legale Palmigiano e Associati. È stato così presentato un ricorso al Tar, con l’assistenza degli avvocati Alessandro Palmigiano e Licia Tavormina. La tesi dello studio legale sosteneva che anche se le autorimesse debbano essere dotate di un sistema di areazione naturale,ciò non comporta alcun mutamento in ordine ai, differenti, obblighi di manutenzione dei marciapiedi di proprietà pubblica sui quali possono esservi grate o griglie di areazione, che costituiscono parte integrante del marciapiede. Il Comune di Palermo continuava a sostenere, invece, che si trattava di proprietà privata.
Il TarSicilia, seconda sezione, con presidenteFederica Cabrini, ed estensore Fabrizio Giallombardo, ha accolto la tesi di Palmigiano e Associati, stabilendo che “gli obblighi manutentivi non possono essere ‘delegati’ ai privati a mezzo diordinanze contingibili e urgenti, specie laddove queste ultime siano state adottate -come avvenuto nel caso di specie – a seguito di un evento rovinoso che avrebbe benpotuto (e dovuto) essere prevenuto dall’amministrazione comunale con l’esercizio diun’adeguata manutenzione, a cui – si ripete – essa è tenuta per legge nelle strade di sua proprietà, ivi compresi i relativi marciapiedi (art. 14, d.lgs. n. 285/1992).E senza addivenire all’assurda conclusione per cui l’obbligo manutentivo dell’ente proprietario della strada – e del relativo marciapiede – venga meno in taluni tratti,per la casuale presenza di grate o griglie di areazione, configurandosi così ‘amacchia di leopardo’: diretta conseguenza di una simile affermazione sarebbe la creazione di imprevedibili situazioni di pericolo per l’incolumità pubblica, che gli obblighi manutentivi in questione mirano a scongiurare. A fini conformativi, si precisa infine che l’intervento di riparazione per cui è causa dovrà essere adeguatamente – e tempestivamente – posto in essere dalla resistenteamministrazione ex art. 14, d.lgs. n. 285/1992, onde prevenire ulteriori gravi episodi, come quello alla base dell’odierna controversia”. “La sentenza è interessante – ha commentato l’avvocato Alessandro Palmigiano – perché il Tribunale ha chiarito una vicenda che spesso accade, quando si verificano delle situazioni di pericolo in aree in prossima di proprietà privata. L’amministrazione pubblica tende a far gravare sui cittadini l’obbligo di manutenzione, del quale, invece, per legge, quasi sempre, deve farsi carico direttamente”.

foto: ufficio stampa Studio Palmigiano

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Il 98° giro podistico internazionale di Castelbuono incorona lo spagnolo Ilias Fifa

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PALERMO (ITALPRESS) – Si aspettava la vittoria italiana, è arrivato il successo spagnolo che fa tornare l’Europa a primeggiare nel Giro podistico Internazionale di Castelbuono. Sedici anni dopo l’iberico Martinez è Ilias Fifa mezzofondista marocchino, naturalizzato spagnolo, a portare a casa la Coppa Sant’Anna – Trofeo Totò Spallino”, al termine di una gara che non ha lesinato spettacolo e incerta nel pronostico, almeno alla vigilia.
Dieci giri per un totale di 11.340 metri con partenza e arrivo da piazza Margherita. Lo start alle 19.00 accompagnato dalla voce intensa e rassicurante dello speaker storico, Paolo Mutton. Il resto è la pagina di un libro di sport che si riscrive ogni anno a Castelbuono e che celebra la Patrona Sant’Anna fra tradizione, sport e devozione.
Gara perfetta quella di Fifa, dapprima ha lasciato sfogare la prematura fuga del sudafricano Maxime Chaumenton, naufragata dopo pochissimi giri, poi ha preso le redini della corsa macinando giri dopo giri, in compagnia dello statunitense Nick Hauger e attaccandolo nell’ultima parte del giro conclusivo, dopo averlo sfiancato nell’ultima salita di Mario Levante. Tempo finale per Ilias Fifa 35’31. Per lo staunitense Hauger tre secondi di distacco (35’34).
Terzo protagonista di una gara tutto cuore e muscoli l’italiano Ahmed Ouhda sempre in gara, ha saputo preservare la terza piazza dagli attacchi di altri due italiani, Luca Alfieri e Lorenzo Brunier, chiudendo con il crono di 35’55.
Primo degli atleti siciliani è Alessandro Brancato tesserato per l’ASD Sicilia Running Team in 38’47, diciassettesimo. Prova maiuscola di Soumaila Diakite, atleta del Mali che da anni vive e si allena a Palermo, quindicesimo assoluto. Bene anche Terrasi diciannovesimo e tra i venti non doppiati.
-foto ufficio stampa Giro podistico di Castelbuono –
(ITALPRESS)

Accordo tra Unicredit e Organizzazione Regionale Olivicoltori Siciliani

PALERMO (ITALPRESS) – UniCredit ha sottoscritto un nuovo accordo con O.R.O. Sicilia Organizzazione Regionale Olivicoltori Siciliani, che associa diversi operatori del settore olivicolo, impegnati nella produzione e commercializzazione di olio extra vergine di oliva, sostenendoli in tutte le fasi del ciclo produttivo (coltivazione, raccolta, trasformazione, conservazione e commercializzazione) al fine di migliorare la valorizzazione delle eccellenze siciliane sul mercato domestico e internazionale. E’ quanto si legge in una nota dell’Istituto di credito.
Le varietà maggiormente coltivate dagli associati, sottolinea la nota, sono: Biancolilla, Cerasuola e Nocellara del Belice. Il numero attuale dei soci è di 463, di cui 152 sono i soci diretti e 311 quelli indiretti, cioè appartenenti alle tre cooperative agricole aderenti: San Pellegrino Soc. Coop. Agricola con 43 soci; Cooperativa Terra e Produzione con 248 soci; Cooperativa Consorzio di Filiera Olivicola Sicilia con 20 soci.
L’azione congiunta e sinergica tra le parti consentirà ad UniCredit di supportare le imprese associate valorizzando l’appartenenza alla filiera, che contribuirà a rendere più semplice e agevole l’accesso al credito. UniCredit con la terza edizione di “UniCredit per l’Italia”, per un valore complessivo di 10 miliardi di euro, di cui un plafond di 1 miliardo di euro è dedicato al settore Agribusiness, si è impegnata a rinnovare la gamma di strumenti di sostegno per il settore, da affiancare al tradizionale supporto creditizio con un assetto rinnovato della propria rete che presenta gestori e specialisti Agribusiness dislocati su tutto il territorio. La banca si impegna a rendere disponibili prodotti e soluzioni specifiche che coprano le esigenze di credito su tutta la filiera delle aziende associate a supporto degli investimenti, dei processi di adeguamento tecnologico e digitale e della trasformazione in ottica sostenibile.
“L’accordo con l’Organizzazione Regionale Olivicoltori Siciliani conferma la nostra attenzione al comparto agroalimentare – commenta Salvatore Malandrino, Regional Manager Sicilia di UniCredit -. Abbiamo rafforzato la nostra rete commerciale con la presenza di gestori e specialisti Agribusiness dislocati in tutta la regione e ci impegniamo ad offrire soluzioni su misura per le specifiche esigenze delle imprese, contribuendo così allo sviluppo del settore. Attraverso questo accordo, la nostra banca mira inoltre a facilitare l’accesso al credito per le imprese associate e ciò è in linea con il nostro obiettivo di essere una Banca radicata sul territorio”.
“Auspichiamo che l’accordo siglato con UniCredit possa offrire alla O.P. ed a tutti gli associati consulenza tecnica e soluzioni finanziarie adeguate alle peculiarità del settore olivicolo siciliano”, aggiunge Pino Mario Giuseppe Trapani, Presidente Cda O.R.O. Sicilia.
– foto ufficio stampa Unicredit – Salvatore Malandrino, Regional Manager Sicilia di UniCredit –
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