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In Sicilia 295 nuovi casi di Covid e 2 decessi

PALERMO (ITALPRESS) – Sono 295 i nuovi casi di Coronavirus in Sicilia (ieri 301), a fronte di 7.004 tamponi effettuati, su un totale di 6.720.909 da inizio emergenza. Nelle ultime 24 ore sono stati registrati 2 decessi (ieri 2) che portano il totale delle vittime, sull’isola, a . E’ quanto si legge nel bollettino di oggi del Ministero della Salute e della Protezione Civile. Il numero degli attualmente positivi in Sicilia è di 7.384 (+187) mentre le persone ricoverate con sintomi sono 300, di cui 36 in Terapia intensiva. In isolamento domiciliare ci sono 7.048 pazienti. I guariti/dimessi dall’inizio dell’emergenza ad oggi sono 294.124 (+106).
Questi i nuovi casi suddivisi per provincia: Palermo 19, Catania 111, Messina 55, Siracusa 70, Trapani 7, Ragusa 4, Caltanissetta 26, Agrigento 2 e Enna 1.
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Monreale, inaugurato il nuovo parco giochi inclusivo

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“Finalmente un vero parco giochi a Monreale”. Lo ha detto il presidente del Consiglio comunale Marco Intravaia all’inaugurazione del parco giochi inclusivo, all’interno della scuola elementare Pietro Novelli. “Per la nostra città e per i nostri bambini – ha continuato Intravaia – è una giornata di grande gioia. Qui, i momenti ludici dei più piccoli si coniugheranno all’integrazione con i bambini con esigenze speciali. Un risultato ottenuto grazie alla collaudata collaborazione con la Regione Siciliana, che è intervenuta con un notevole sforzo economico da sei milioni di euro per finanziare i parchi giochi in quasi tutti i comuni dell’Isola. Ringrazio in modo particolare l’ufficio tecnico, coordinato con efficienza dall’assessore a Rete Geppino Pupella, per il progetto che è stato riconosciuto meritevole di finanziamento e, dunque, reso possibile”. (ITALPRESS).

Maltempo, Papa Francesco “Vicino a popolazioni della Sicilia”

ROMA (ITALPRESS) – “Sono vicino alle popolazioni della Sicilia colpita dal maltempo”. Lo ha detto Papa Francesco, durante l’Angelus in piazza San Pietro, a Roma. “In diverse parti del Vietnam – ha detto il Pontefice – ci sono state inondazioni con migliaia di evacuati, il mio pensiero va alle famiglie che soffrono. E sono vicino alle popolazioni della Sicilia, colpite dal maltempo. Penso alla popolazione di Haiti che vive in condizioni al limite, le Nazioni non lascino solo questo Paese…”.
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In Sicilia Orientale il ciclone fa meno paura, ma resta la prudenza

CATANIA (ITALPRESS) – Continua a piovere, ma senza particolari situazioni di criticità in Sicilia Orientale dove, nelle scorse ore, le province di Catania e Siracusa, in particolare, hanno dovuto fare i conti con i danni causati dal maltempo. Da ieri, infatti, “Apollo” sembra in fase di lento ritiro e gli effetti del ciclone tanto atteso, per fortuna, non sono mai arrivati. Protezione Civile e Vigili del fuoco, sotto il coordinamento delle Prefetture e in stretto contatto con i sindaci, sono rimasti in assetto operativo per interventi che non è stato necessario fare. Nel Siracusano, con la città di Augusta più colpita, si inizia a fare la conta dei danni. La pioggia cade lenta, ma l’allerta rimane rossa. Nel capoluogo aretuseo riaprono il cimitero comunale, il mercato ortofrutticolo, i centri commerciali e le attività sportive al chiuso così come annunciato su Facebook, dal sindaco di Siracusa Francesco Italia che ha raccomandato “estrema prudenza negli spostamenti in quanto l’allerta non è ancora cessata”. Terminati gli interventi di messa in sicurezza, sono state riaperte al traffico due statali: la 194 Ragusana e 114 Orientale Sicula che erano rimaste off limits per una serie di allagamenti. Rimangono chiusi, invece, i primi 150 metri della strada statale 116 Randazzo-Capo d’Orlando nel Catanese, in prossimità del ponte Alcantara, per danneggiamento di parte del parapetto Chiuso al traffico anche il tratto della statale 191 “di Pietraperzia” tra i km 39,200 e 43,760, tra le località di Barrafranca (Enna) e Mazzarino (Caltanissetta), con deviazioni della circolazione. Sulla linea Catania-Siracusa il traffico ferroviario, precedentemente sospeso, è ripreso gradualmente, con alcune cancellazioni e variazioni. A Catania, intanto, già in mattinata il sindaco Salvo Pogliese ha autorizzato l’apertura anticipata delle attività commerciali: il via libera è arrivato per i negozi e il cimitero, anche in vista delle festività dei Defunti. Nuovamente operativi gli hub vaccinali di Catania, Acireale, Sant’AgataLi Battiati, Misterbianco, Caltagirone e Bronte e riprende anche il servizio tamponi drive in sia a Catania che ad Acireale. Anche in provincia di Messina le piogge si sono alternate da deboli a modeste, ma senza causare disagi. In via precauzionale, il commissario per l’emergenza Covid-19 Alberto Firenze, ha disposto la chiusura dell’hub Fiera nella città dello Stretto, Villa Ragno e ex Aias nel messinese. Restano invece aperti il Palarescifina e tutti gli altri Centri nel resto della provincia, dove le attività di vaccinazione si svolgeranno regolarmente, salvo che non vi siano peggioramenti meteo nelle prossime ore. Piogge modeste anche a Ragusa. Rincuorato, ma prudente il presidente della Regione Siciliana Nello Musumeci che in un video-messaggio ha sottolineato: “Stavolta il peggio sembra essere passato, ma rimangono i morti da piangere e le ferite sul territorio, i tantissimi danni alle strutture pubbliche e a quelle private. Rimangono migliaia e migliaia di titolari di imprese che continuano ancora a vivere nella disperazione. Tuttavia abbiamo il dovere di guardare avanti con rinnovato ottimismo. Speriamo che Bruxelles si renda conto che l’Europa non è ancora pronta ad affrontare il cambiamento climatico e che possa dare agli Stati membri le necessarie direttive perchè si possa intervenire al più presto”.
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Passaggio consegne all’Università di Palermo, Midiri subentra a Micari

PALERMO (ITALPRESS) – Cerimonia di passaggio di consegne tra il rettore uscente dell’Università di Palermo, Fabrizio Micari, e Massimo Midiri, nominato nei giorni scorsi per il sessennio 2021-2027 con un consenso del 73,7%. La cerimonia, che si è svolta nella cornice di Palazzo Steri, segna l’inizio di un nuovo corso per l’Ateneo che sotto la guida di Micari ha conosciuto un miglioramento della didattica, ricerca ed internazionalizzazione, ma anche il periodo difficile della pandemia. Erano presenti tutte le autorità, dal sindaco di Palermo Leoluca Orlando, al decano dei professori ordinari Salvatore Gaglio, al prorettore vicario Ivan Frattini, al Presidente della Regione Siciliana Nello Musumeci.
Ad aprire la cerimonia è stato il professore Gaglio, che dopo il saluto di rito ha voluto rivolgere sentimenti di gratitudine per il lavoro svolto dal rettore uscente Micari ed, al contempo buoni auspici al nuovo rettore, professore ordinario e direttore del reparto di Radiologia del Policlinico “Paolo Giaccone” Massimo Midiri, che inizierà il suo servizio a partire dall’1 novembre. Presente, tra gli altri, anche l’arcivescovo di Palermo, monsignor Corrado Lorefice, che ha ringraziato Micari “per il lavoro svolto e per il nuovo corso sulla teologia”, augurando “successi” al nuovo rettore Midiri.
Il sindaco di Palermo, Leoluca Orlando, ha ringraziato Micari “per le opere che ha fatto in questo sessennio, tra cui il Graduation day, che è un modo per collegare l’università alla città di Palermo”. “L’augurio che io faccio al nuovo rettore è quello di continuare questo buon lavoro”, ha aggiunto. Anche Musumeci ha rivolto un segno di saluto: “Volevo ringraziare pubblicamente Micari, ha raggiunto dei magnifici risultati, soprattutto sul fronte della medicina col Policlinico, dove abbiamo avuto la sintesi necessaria per puntare al meglio. Abbiamo tantissimo comunque da fare nel corso di questi anni. Abbiamo bisogno di ulteriori borse di studio per attrarre i giovani, la percentuale di emigrazione di questi verso altri lidi è una sconfitta”. La cerimonia è continuata con le parole del neo rettore Midiri, che ha voluto ringraziare la comunità accademica per il consenso ricevuto.
“Sono davvero emozionato, avverto tutto il peso di questa carica e sono convinto che nessun individuo può essere adeguato a ciò”, ha sottolineato. “Voglio essere al servizio dei nostri studenti, sarò il rettore di tutti. Le sfide sono tante e le comunità studentesche dovranno aiutarci. Io devo essere un punto di riferimento, la mia porta sarà sempre aperta – ha aggiunto -. E’ necessario creare luoghi e tempi per un confronto, con periodiche assemblee”. Non è mancato un cenno al lavoro del suo predecessore Micari: “Riceviamo un Ateneo in ottimo stato di salute, abbiamo la responsabilità di ripartire da dati importanti per migliorare ancora. Bisogna essere in grado di attrarre studenti anche stranieri”.
Infine, l’intervento del rettore uscente Micari che ha consegnato il sigillo dell’Ateneo con al centro la trinacria a Midiri e la cittacotta dello Steri. Micari ha voluto ringraziare l’arcivescovo di Palermo ed il sindaco Orlando. Inoltre, ha parlato del suo progetto di città universitaria e del Graduation day di oggi ed ha sottolineato la collaborazione con il comune del capoluogo siciliano e con la Regione. “La Regione è stata importante per i consorzi universitari. Oggi su 160 corsi di laurea, 16 sono anche decentrati. Grazie Musumeci”. Poi, ha voluto rendere noti alcuni risultati ottenuti: “Oggi circa 1000 studenti dell’Università di Palermo partono per fare l’Erasmus. Le matricole sono 11 mila, è stato incrementato anche il passaggio dalla laurea triennale a quella magistrale”. E ancora, “Abbiamo creato il museo dell’università di Palermo, si è recuperato l’archivio storico che contiene la tesi di Falcone, il fascicolo di laurea di Orlando, quello di Chinnici. Il periodo della Palermo capitale della cultura è stato bellissimo. Lascio l’Università con 218,8 milioni di utile”.
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Covid, in Sicilia 285 nuovi casi e 3 decessi

ROMA (ITALPRESS) – Sono 285 i nuovi casi di Coronavirus in Sicilia (ieri 471), a fronte di 11.153 tamponi effettuati, su un totale di 6.702.701 da inizio emergenza. Nelle ultime 24 ore sono stati registrati 3 decessi (ieri 3) che portano il totale delle vittime, sull’isola, a 7.015. E’ quanto si legge nel bollettino di oggi del Ministero della Salute e della Protezione Civile. Il numero degli attualmente positivi in Sicilia è di 7.162 (+20) mentre le persone ricoverate con sintomi sono 285, di cui 33 in Terapia intensiva. In isolamento domiciliare ci sono 6.844 pazienti. I guariti/dimessi dall’inizio dell’emergenza ad oggi sono 293.754 (+262). Questi i nuovi casi suddivisi per provincia: Palermo 10, Catania 167, Messina 5, Siracusa 31, Trapani 30, Ragusa 1, Caltanissetta 8, Agrigento 21 e Enna 12.
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Maltempo, Musumeci “Il peggio sembra passato. Ue affronti cambiamento clima”

PALERMO (ITALPRESS) – “Stavolta il peggio sembra essere passato, ma rimangono i morti da piangere e le ferite sul territorio, i tantissimi danni alle strutture pubbliche e a quelle private. Rimangono migliaia e migliaia di titolari di imprese che continuano ancora a vivere nella disperazione. Tuttavia abbiamo il dovere di guardare avanti con rinnovato ottimismo. Speriamo che Bruxelles si renda conto che l’Europa non è ancora pronta ad affrontare il cambiamento climatico e che possa dare agli Stati membri le necessarie direttive perchè si possa intervenire al più presto”. Lo afferma il presidente della Regione Siciliana, Nello Musumeci. “La Sicilia negli ultimi quattro anni – prosegue il governatore – ha fatto tutto quello che poteva fare: siamo la prima Regione d’Italia per avere speso il maggior numero di risorse finanziarie nella lotta contro le frane e dissesto. Ma non basta, ecco perchè serve un nuovo approccio e serve una consapevolezza maggiore da parte di tutti. Lasciatemi ringraziare – aggiunge Musumeci – chi ha operato in queste giornate accanto ai prefetti, ai sindaci, alla nostra Protezione civile, i tanti volontari, le forze dell’ordine, il Corpo forestale. Siamo stati, ancora una volta, una grande comunità, pronta senza mai perdere la speranza, senza mai perdere il controllo, perchè siamo abituati a convivere con il pericolo e siamo soprattutto pronti al guardare al futuro con rinnovato ottimismo”.
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Palmigiano confermato rappresentante CCIAA italiana in Emirati Arabi

PALERMO (ITALPRESS) – A Dubai, durante la Gulf International Conference, Alessandro Palmigiano è stato confermato rappresentante della Camera di Commercio italiana negli Emirati Arabi.
Il legale palermitano ha partecipato ai lavori del Gulf International Congress, che si è potuto tenere in presenza dopo il periodo dei blocchi dei viaggi a causa del Covid. L’evento è un appuntamento di settore molto importante, che vede la partecipazione di avvocati e commercialisti fra i più conosciuti nei rispettivi settori.
Nelle due giornate di workshop e conferenze, i professionisti si stanno confrontando su questioni giuridiche, fiscali ed esperienze pratiche per gli investimenti negli Emirati Arabi Uniti e dei Paesi del Golfo.
Quest’anno, inoltre, il Gulf International congress assume anche una importanza ulteriore per l’apertura di Expo Dubai dall’inizio di questo mese.
Come rappresentante della Camera di Commercio italiana negli Emirati, Palmigiano si occuperà di informare, preparare ed affiancare le imprese italiane che vogliono affacciarsi sul mercato mediorientale.
“In un momento storico condizionato ancora da una grave crisi dopo il lockdown e le chiusure, ritengo fondamentale supportare e indirizzare le imprese verso mercati esteri che apprezzano il made in Italy, fornendo una consulenza legale specialistica, indispensabile per riuscire a gettare le basi di un nuovo business”, ha commentato Alessandro Palmigiano durante la Convention.
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