PALERMO (ITALPRESS) – Torna a Palermo giovedì 14 ottobre No Smog Mobility, l’unica rassegna siciliana dedicata alla mobilità sostenibile – privata e pubblica, individuale e collettiva, di persone e merci – nata nel 2010 da un’idea di Gaspare Borsellino e Dario Pennica, rispettivamente direttori dell’agenzia di stampa Italpress e di Sicilia Motori.
Giunta all’undicesima edizione, la manifestazione dedicata soprattutto alle nuove generazioni – promotori del dibattito sulla transizione ecologica e sui cambiamenti climatici – avrà luogo al Museo dei Motori dell’Università di Palermo, alla presenza degli studenti dei corsi di laurea in Ingegneria e degli iscritti agli ordini professionali di architettura, giornalismo e ingegneria.
La rassegna – interamente moderata dal giornalista Claudio Brachino – dedicherà un’intera giornata a idee e soluzioni ecosostenibili, con incontri, forum e dibattiti tra esperti del settore, case costruttrici e associazioni di categoria. Dopo i saluti istituzionali del rettore Fabrizio Micari, del sindaco di Palermo, Leoluca Orlando e di Roberto Cassata, responsabile relazioni con il territorio Sicilia di Unicredit, i lavori saranno aperti con un forum sulla “Mobilità e sicurezza: dai monopattini alla guida autonoma” a cui parteciperanno Marco Alù, direttore comunicazione Ford Italia, Davide D’Amico, direttore comunicazione Helbiz Italia, Roberto Lonardi, direttore comunicazione Volvo Car Italia e Fabio Merone, specialist PR Michelin Italia. A seguire “Le opportunità di noleggio”, una conversazione con Tommaso Dragotto, presidente Sicily by Car.
La giornata guarderà anche agli anni che verranno con il forum “Meno 9 al 2030: dal termico all’ibrido, dall’ibrido all’elettrico, dall’elettrico all’idrogeno”, a cui parteciperanno Luisa Di Vita, direttore comunicazione Nissan Italia, Carlo Mannu, bussiness development & air quality project manager Bosch, Edoardo Torinese, EV strategy manager Hyundai Motor Italia e Nicola Riccio, manager mobility solution & service di Snam4Mobility.
Infine, l’intervista di Claudio Brachino a Giancarlo Cancelleri, sottosegretario alle Infrastrutture.
Immancabile, anche quest’anno, la cerimonia dei Green Prix, i riconoscimenti alle aziende e agli operatori del mondo automotive, che investono sviluppo e ricerca in modelli, prodotti, idee e soluzioni utili a migliorare il futuro di una mobilità sempre più rispettosa dell’ambiente e a favore della sicurezza di tutti gli utenti della strada.
I vincitori riceveranno come da tradizione delle passate edizioni, dieci alberi ciascuno che andranno a infoltire il bosco di No Smog Mobility, nella cittadella universitaria del capoluogo palermitano. A vincere l’edizione 2020: Bosch per le “soluzioni”, Ford per le “idee” e Maserati per il “Made in Italy”, che piantumeranno gli alberi ricevuti lo scorso anno ad apertura della manifestazione del prossimo 14 ottobre.
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No Smog Mobility, torna a Palermo il 14 ottobre
Caccia al boss Messina Denaro, decine di perquisizioni
TRAPANI (ITALPRESS) – La Polizia di Stato di Trapani, in collaborazione con il Servizio Centrale Operativo della Direzione Centrale Anticrimine, sta eseguendo decine di perquisizioni nella Valle del Belice, su ordine della Direzione Distrettuale Antimafia di Palermo, alla ricerca del boss latitante Matteo Messina Denaro.
Poliziotti della Squadra Mobile di Trapani, Palermo e Agrigento sono impegnati in una imponente operazione in cui sono dispiegati oltre 150 agenti provenienti anche dai Reparti Prevenzione Crimine di Sicilia e Calabria. Sul posto anche elicotteri del Reparto Volo di Palermo, pattuglie munite di apparecchiature speciali e unità cinofile.
L’attività di polizia giudiziaria è rivolta a soggetti sospettati di essere fiancheggiatori del latitante, per i trascorsi criminali e per la loro vicinanza o contiguità alle famiglie mafiose trapanesi ed agrigentine.
Al setaccio le località di Castelvetrano, Campobello di Mazara, Santa Ninfa, Partanna, Mazara del Vallo, Santa Margherita Belice e Roccamena, nel palermitano.
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Al Tg2 il volto di Messina Denaro in un video del 2009
ROMA (ITALPRESS) – Il volto del capo della mafia. Al Tg2 di questa sera è andato in onda un servizio con le immagini di Matteo Messina Denaro nel 2009. Sono le immagini più recenti a disposizione del capo di Cosa nostra, latitante dal ’93. Messina Denaro si trovava dunque in Sicilia “protetto dai capi mafia locali”, sostiene sempre il Tg2, diretto da Gennaro Sangiuliano.
Nel video di pochi secondi, datato dicembre 2009, si vedono due persone a bordo di un Suv blu che percorre una strada sterrata nelle campagne dell’Agrigentino. Accanto a chi guida c’è un uomo, stempiato e con gli occhiali: “per la polizia italiana e la magistratura è Messina Denaro”, sottolinea il telegiornale. Nel servizio si evidenzia come a riprendere sia stata “una telecamera di sicurezza posta a qualche centinaio di metri dalla casa di Pietro Campo, boss della Valle dei Templi” e amico di Messina Denaro. Il superlatitante successivamente “avrebbe trovato protezione altrove, magari lontano dalla Sicilia”.
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In Sicilia registrati 500 casi di Covid, 7 le vittime
PALERMO (ITALPRESS) – Secondo il bollettino del Ministero della Salute, i nuovi casi di Covid registrati in Sicilia sono 500 (ieri erano stati 278). La Regione siciliana comunica però che dei casi resi noti in data odierna 296 si riferiscono all’anno 2020 per via di un riconteggio dell’Asp di Palermo. Rispetto a ieri il numero di tamponi processati è superiore: 20.480. Stabili i decessi, 7. I guariti oggi sono 1.647, gli attualmente positivi scendono di 858 con un numero totale pari a 14.409. Non si arresta sul fronte ospedaliero il calo dei ricoverati nei reparti ordinari: oggi sono 482 (-25): nelle terapie intensive calo più lieve, 63 (-2) con 3 nuovi ingressi. In isolamento domiciliare vi sono 13.864 persone.
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Inail, aperto a Palermo un nuovo punto di assistenza per disabili gravi
PALERMO (ITALPRESS) – L’Inail rafforza la sua presenza sul territorio siciliano e la vicinanza agli infortunati sul lavoro aprendo a Palermo il nuovo Punto di assistenza del Centro Protesi di Vigorso di Budruio, struttura di eccellenza nel campo della protesica e della riabilitazione creata dall’Inail (Istituto nazionale per l’assicurazione contro gli infortuni sul lavoro) nel 1961. Un innovativo laboratorio creato per rispondere in modo concreto alle esigenze dei propri infortunati, con tanto di unità mobile per andare a domicilio del paziente. L’inaugurazione odierna arriva dopo una lunga sperimentazione su 94 infortunati, di cui 64 in assistenza domiciliare. All’interno del centro, situato in via dei Cantieri 120, anche un’officina che permette di creare appositi ausili per gli infortunati o sportivi paralimpici, come avvenuto in cassazione delle Olimpiadi di Tokyo2020.
“Il nuovo Punto di Assistenza di Palermo del Centro Protesi Inail che si va ad aggiungere a quelli già operativi a Torino, Venezia, Milano, Roma, Bari, Napoli e alle filiali di Roma e Lamezia Terme, rappresenta un prezioso riferimento per i nostri assistiti sul territorio siciliano – ha dichiarato il Presidente Inail, Franco Bettoni -. Vogliamo in questo modo dimostrare loro la nostra vicinanza, dando concretezza ed effettività all’esigenza di prossimità. Saremo in grado di fornire consulenza specialistica di alta qualità ai nostri utenti che così non dovranno affrontare spostamenti verso la sede principale di Vigorso di Budrio. L’inaugurazione di oggi conferma, dunque, l’evoluzione dell’attuazione del progetto di capillarizzazione attuato dal Centro Protesi di Budrio che intendiamo proseguire nel tempo”.
A tagliare il nastro Clara Puleo e Filippo Lo Bue che hanno raccontato la propria storia personale e il proprio rapporto con l’Inail, hanno ribadito l’importanza di un servizio di prossimità. Il team di lavoro che segue l’assistito è composto dal medico, dal tecnico ortopedico, dall’infermiere e dall’assistente sociale e opera in stretta sinergia con l’Area Ausili del Centro Inail di Budrio, integrandosi inoltre nel percorso di presa in carico del lavoratore gravemente infortunato curato dalle equipe multidisciplinari Inail della Sicilia. “Ringrazio l’Inail per questo nuovo servizio che ribadisce l’impegno su temi importanti come la riabilitazione oltre che naturalmente sulla prevenzione e sulla sicurezza – ha affermato Giuseppe Forlani Prefetto della città di Palermo -. Temi quanto mai attuali per cui è necessario che tutte le Istituzioni collaborino e facciano rete”.
Sull’importanza della ricerca e della tecnologia in riabilitazione si è espressa Daniela Baglieri, Assessore regionale all’energia, mentre si è focalizzata sul ruolo del servizio di prossimità e sulla connessione tra servizi disponibili, l’Assessore alla cittadinanza solidale di Palermo, Maria Mantegna.
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Fondazione Giglio di Cefalù 1^ in Sicilia per cura tumori della prostata
CEFALU’ (PALERMO) (ITALPRESS) – La Fondazione Istituto Giglio di Cefalù è il primo ospedale in Sicilia per la cura del tumore della prostata secondo quanto riportato nel report esiti del 2020 dell’Agenas – Agenzia nazionale per i servizi sanitari regionali.
Nel 2020 al Giglio sono stati effettuati 104 interventi di chirurgia prostatica sugli 851 eseguiti nei 46 centri della Sicilia.
L’unità di urologia della Fondazione Giglio è stata riorganizzata con l’arrivo, nell’aprile del 2019, del responsabile Francesco Curto ed “è stata dotata – ha sottolineato il presidente Giovanni Albano – di nuove tecnologie come il Robot Da Vinci e colonne laparoscopiche con immagine in 3D che consentono di eseguire interventi con tecniche mininvasive”.
“Il Robot Da Vinci – ha evidenziato il responsabile dell’unità operativa complessa di urologia Francesco Curto – consente di eseguire una chirurgia di precisione e di preservare la potenza sessuale e la continenza urinaria”.
Il Giglio nel report esiti dell’Agenas è anche al secondo posto, in Sicilia, per i casi trattati di tumori alla vescica con cistectomia radicale e sesto per i tumori del rene.
“Il 94% degli interventi di prostatectomia radicale per tumore maligno della prostata – ha spiegato Curto – sono stati eseguiti con metodica laparoscopica e robotica. La chirurgia mini invasiva è largamente impiegata anche nel trattamento dei tumori renali: l’87.5% delle nefrectomie parziali e l’81,5% delle nefrectomie radicali sono state eseguite in laparoscopia. Inoltre, il 46% degli interventi per tumore maligno del rene è stato eseguito con tecnica nephron sparing cioè con preservazione del rene. Infine, solo alcuni casi selezionati sono stati trattati con termoablazione per via percutanea TC guidata dai radiologi interventisti Franco Valenza e Valentina Bova”.
La degenza media post-intervento è stata di 4 giorni per il tumore della prostata e di 3 giorni per il tumore del rene.
“Interventi di questo tipo sono possibili – ha concluso Curto – grazie all’attività di un’equipe multidisciplinare di grande esperienza e professionalità che ha consentito di posizionare l’Istituto con i suoi 1600 interventi annui, su pazienti con patologie urologiche, come centro di riferimento siciliano e nazionale”.
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Musumeci incontra Ceo di Upmc su Ismett2 e Ri.Med
PALERMO (ITALPRESS) – Il Presidente della Regione Siciliana, Nello Musumeci, ha ricevuto a Palazzo Orleans Leslie Davis, recentemente nominata Presidente e CEO di UPMC (University of Pittsburgh Medical Center), il gruppo sanitario statunitense con cui la Regione ha all’attivo da diversi anni un’importante partnership.
L’incontro, cui hanno partecipato anche l’Assessore regionale alla Sanità, Ruggero Razza, e i vertici di UPMC International e UPMC Italy, è stata un’occasione per fare il punto sui progetti condivisi: ISMETT2, il nuovo ospedale da 250 posti letto, e il futuristico Centro per le Biotecnologie e la Ricerca Biomedica (CBRB) della Fondazione Ri.MED. Entrambi sorgeranno nello stesso sito a Carini, e insieme formeranno il primo polo biomedico del Sud Italia, in grado di coniugare ricerca e immediata applicazione in ambito clinico.
«Con ISMETT – ha detto il presidente della Regione Siciliana Nello Musumeci – abbiamo vinto la sfida che ha dotato la Sicilia di un centro trapianti di livello internazionale, in aggiunta ad altre strutture sanitarie di eccellenza. Oggi continuiamo con convinzione sulla strada di una più che proficua collaborazione con UPMC che porta ad un nuovo, ambizioso quanto prossimo traguardo: la realizzazione di Ismett2, il nuovo ospedale – la cui progettazione abbiamo voluto affidare all’architetto Renzo Piano – che si aprirà non solo alle regioni del Sud Italia ma anche a quelle del Nord Africa. Siamo convinti infatti che il futuro della Sicilia – ha aggiunto Musumeci – sia in una sua centralità mediterranea non solo geografica, ma anche economica e culturale. Puntiamo ad una sanità competitiva che soddisfi le esigenze di milioni di cittadini che oggi si rivolgono alle città del Settentrione per avere risposta alle loro esigenze».
«L’avventura internazionale di UPMC – ha ricordato Leslie Davis, che vanta un’esperienza trentennale nella sanità USA – è iniziata quasi 25 anni fa proprio da Palermo, con l’innovativa partnership pubblico-privata con la Regione Siciliana. Quel primo accordo ha portato alla nascita di ISMETT, esempio di una collaborazione di successo tra pubblico e privato che ha saputo trasformare l’assistenza sanitaria. ISMETT è da sempre fonte di orgoglio per UPMC, e con il nuovo ospedale puntiamo ad alzare ancora il livello e a definire un nuovo modello di progettazione ospedaliera moderna ed efficiente, con il grande ausilio delle migliori tecnologie e di un network internazionale di competenze. In questo percorso il sostegno della Regione è stato e continuerà a essere fondamentale».
«Ismett 2 potrà vantare un primato non solo di innovazione medica – ha aggiunto l’assessore regionale alla Salute, Ruggero Razza – ma anche per la tempistica di realizzazione: dodici mesi, dalla idea progettuale alla progettazione esecutiva. Contiamo di dare avvio ai lavori già all’inizio del prossimo anno».
«Insieme alla Regione – ha concluso Leslie Davis – stiamo ridisegnando il futuro della ricerca e della cura: il polo che stiamo realizzando a Carini porterà lo sviluppo dei sistemi sanitari di domani proprio qui in Sicilia, portando la Regione a giocare un ruolo di primo piano nel panorama sanitario italiano, facilitando l’arrivo di nuove risorse e finanziamenti anche internazionali, aprendo il territorio a collaborazioni e partnership di primo piano».
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Incendio in baraccopoli nel Trapanese, un morto
TRAPANI (ITALPRESS) – Un incendio si è sviluppato, la notte scorsa, in una baraccopoli allestita all’interno dell’ex Calcestruzzi Selinunte, nel territorio di Castelvetrano, al confine con quello di Campobello di Mazara. Trovato morto dai vigili del fuoco un uomo di origini sub-sahariane. Tutti gli altri migranti sono riusciti a mettersi in salvo. Non ci sarebbero feriti.
Sul posto, in contrada Bresciana Soprana, insieme ai vigili del fuoco sono intervenuti i carabinieri. L’incendio, le cui cause sono in corso di accertamento, si è sviluppato presso l’ex cementificio “Cascio” sede di una baraccopoli abusiva dove erano stanziati circa 350 lavoratori stagionali extracomunitari. Le fiamme hanno interessato l’intera area di circa 3 mila metri quadrati.
La baraccopoli da anni viene occupata dai migranti che raggiungono il trapanese per la raccolta delle olive.
(ITALPRESS).












