PALERMO (ITALPRESS) – Continua a rallentare la diffusione dell’epidemia da Covid in Sicilia. “La settimana appena conclusa conferma e rafforza la tendenza al rallentamento della diffusione del Covid-19 in Sicilia: sono diminuiti i nuovi positivi, gli attuali positivi, i ricoverati (ordinari e in terapia intensiva), i nuovi ingressi in terapia intensiva e i decessi”, scrivono dall’Ufficio statistica del Comune di Palermo che ha elaborato i dati diffusi dal Dipartimento della Protezione civile. Nella settimana appena conclusa i nuovi positivi nell’Isola sono 3.377, il 23,8% in meno rispetto alla settimana precedente, quando già si era registrata una diminuzione del 29,1%. E’ diminuito anche il rapporto fra tamponi positivi e tamponi effettuati, passato dal 3,6% al 3,1%.
Il numero degli attuali positivi è pari a 17003, 4033 in meno rispetto alla settimana precedente; le persone in isolamento domiciliare sono 16396, 3882 in meno rispetto alla settimana precedente. Calano anche i ricoverati: sono 607, di cui 73 in terapia intensiva. Rispetto alla settimana precedente sono diminuiti di 151 unità (i ricoverati in terapia intensiva sono diminuiti di 28 unità). Nella settimana appena conclusa si sono registrati 26 nuovi ingressi in terapia intensiva (il 48% in meno rispetto ai 50 della settimana precedente).
Il numero dei guariti (272734) è cresciuto di 7318 unità rispetto alla settimana precedente. La percentuale dei guariti sul totale positivi è pari al 92% (90,5% domenica scorsa). Il numero di persone decedute registrato nella settimana è pari a 92 (contro le 116 della settimana precedente).
A causa di alcuni riconteggi, il numero provvisorio di persone decedute attribuibili alla settimana appena conclusa è però pari a 49. Complessivamente le persone decedute sono 6785, e il tasso di letalità (deceduti/totale positivi) è pari al 2,3% (come la settimana scorsa). I ricoverati complessivamente rappresentano il 3,6% degli attuali positivi (i ricoverati in terapia intensiva lo 0,4%).
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Covid, in Sicilia continuano a calare casi e ricoveri
Palermo la città più “sharing”, Orlando “Evidente cambio culturale”
ROMA (ITALPRESS) – Secondo i dati elaborati dall’Osservatorio nazionale sulla sharing mobility, Palermo risulta la città (tra le sei analizzate: Torino, Milano, Bologna, Roma, Cagliari e Palermo) che ha superato i valori medi di “condivisione” del 2019 in tutti i servizi: scooter sharing, bike sharing e car sharing.
“E’ la conferma – dichiara il sindaco Leoluca Orlando – di un evidente cambio culturale sulla mobilità fortemente voluto dall’amministrazione comunale e condiviso dai palermitani e da tantissimi turisti che a livello internazionale riconoscono l’efficienza e l’importanza di una mobilità sostenibile che a Palermo raccoglie risultati importanti”.
“La sharing mobility – dichiara l’assessore Giusto Catania – è una delle strategie di sostenibilità prevista dal Piano urbano della mobilità sostenibile del Comune di Palermo. Continueremo ad investire sulla scelta di riduzione dell’uso del mezzo privato, la prossima tappa sarà l’ampiamento, anche attraverso i privati, del servizio di bike sharing così da aumentare l’uso delle biciclette negli spostamenti urbani”.
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Musumeci “la Lega decida se stare al governo in Sicilia, basta ambiguità”
PALERMO (ITALPRESS) – “Le dichiarazioni del segretario della Lega Matteo Salvini, apparse oggi su un quotidiano regionale, non possono cadere nel silenzio. Di primo acchito verrebbe da dire che appaiono stravaganti per chi dovrebbe avvertire una responsabilità diversa, di guida della coalizione tutta. Capisco la volata da tirare al suo partito, ma dichiarare di volere il sindaco di Palermo, quello di Catania e il presidente della Regione non dovrebbe portare a prendere seriamente la pretesa. Tuttavia, per chi ha la mia storia, c’è un profilo non trascurabile: delegittimare il presidente della Regione eletto direttamente dai siciliani, mentre lavora in una fase storica di crisi, indebolisce l’istituzione e danneggia la Sicilia”. Lo dichiara il presidente della Regione Siciliana, Nello Musumeci.
“Ho rispetto di tutte le forze politiche – aggiunge – e non sarò certo io a dividere il centrodestra, ma non sono più disposto a tollerare ambiguità. Se la Lega vuole costruire una prospettiva alternativa a questo governo regionale si assuma la responsabilità di uscirne e ci ritroveremo certamente più uniti dopo, quando – fallita ogni velleitaria ipotesi di favorire la sinistra con una divisione tra noi – si comprenderà che la prospettiva di rinnovamento dell’Isola passa dagli uomini che hanno la responsabilità di favorire il cambiamento. Non si può continuare a stare in un governo e contemporaneamente lavorare per logorarlo”.
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Di Maio “Export in Italia +22,8%, superiore a Germania e Francia”
MARSALA (TRAPANI) (ITALPRESS) – “Nei primi sette mesi dell’anno abbiamo assistito ad un boom per le esportazioni di prodotti italiani. Ne abbiamo discusso oggi a Marsala, durante gli Stati Generali dell’Export”. Così il ministro degli Esteri, Luigi Di Maio, che spiega: “In valori assoluti, l’export dei primi sette mesi del 2021 equivale a circa 300 miliardi di euro e supera non solo i 244 miliardi dello stesso periodo del 2020, ma anche i 286 miliardi dei primi sette mesi del 2019, l’anno d’oro dell’export italiano. L’Italia sta facendo meglio anche rispetto ai principali partner europei. L’aumento delle esportazioni italiane nel primo semestre del 2021 (+22,8%) è stato infatti superiore all’incremento di Germania e Francia”. “Il Made in Italy – sottolinea Di Maio – si conferma senza dubbio traino della ripartenza italiana, grazie anche alla spinta del Patto per l’Export, con cui abbiamo stanziato ben 5,4 miliardi di euro in 18 mesi. Aumentare le esportazioni di prodotti italiani all’estero significa creare più lavoro in Italia. Adesso occorre sfruttare questa opportunità mettendola in stretta relazione con i circa 230 miliardi del Pnrr. Abbiamo un’occasione unica, facciamo valere l’eccellenza italiana”.
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40 anni Riserva dello Zingaro, Musumeci “Aree protette da valorizzare”
PALERMO (ITALPRESS) – Un percorso guidato lungo i sentieri e supportato da contenuti multimediali per apprezzare al meglio la Riserva naturale dello Zingaro, la prima area naturale protetta dell’Isola, istituita 40 anni fa. Il nuovo servizio di informazione multimediale tramite applicazione su smartphone, fruibile gratuitamente dai visitatori, è stato presentato ieri nel centro direzionale della Riserva, a San Vito lo Capo, in occasione del 40° anniversario della legge con cui la Regione Siciliana ha istituito il sistema dei Parchi e delle Riserve naturali, alla presenza del presidente della Regione Siciliana Nello Musumeci e dell’assessore regionale all’Agricoltura e allo Sviluppo rurale Toni Scilla. Ad accoglierli il sindaco del centro marinaro Giuseppe Peraino, il primo cittadino di Castellammare del Golfo Nicola Rizzo e altri sindaci del comprensorio, assieme al direttore della riserva Pietro Miceli e al presidente del Gal Elimos Liborio Furco. “Quarant’anni fa – ha detto il presidente Musumeci – la coscienza popolare ha consentito l’avvio di un processo che ha portato il Parlamento siciliano a legiferare sulla tutela del nostro patrimonio paesaggistico. Questo significa lavorare giorno dopo giorno affinchè questa conquista non sia messa in discussione. La migliore tutela di un territorio consiste nel rendere compatibile la presenza dell’uomo e alcune sue attività. I territori mummificati sono quelli più vulnerabili alle aggressioni e alle devastazioni del cambiamento climatico”.
“Questo quarantesimo anniversario è stato giustamente ricordato dal governo regionale grazie all’impegno dell’assessore allo Sviluppo rurale, al personale del dipartimento regionale e del corpo forestale, al volontariato. Oggi dobbiamo rendere meglio fruibili le nostre riserve, facendole diventare importanti poli di attrazione non solo per gli studiosi e gli addetti ai lavori, ma anche per un turismo sostenibile. Il mio governo è impegnato a razionalizzarne non solo la gestione ma anche i servizi, che debbono essere di qualità”. “Le riserve naturali come lo Zingaro e tutti i parchi istituiti in Sicilia – ha detto l’assessore all’Agricoltura e allo Sviluppo rurale Toni Scilla – sono strategici per la nostra Isola e vanno tutelati anche da quei delinquenti che, appiccando gli incendi come accaduto qui l’anno scorso, hanno distrutto enormi superfici di vegetazione. In meno di un anno siamo riusciti a rimettere tutto in sesto e ringrazio il personale e i forestali che hanno lavorato con impegno e con passione”. Il progetto di dotare l’area protetta di un innovativo sistema informativo nasce da un’idea del giornalista Vincenzo Sottosanti ed è il frutto di una convenzione stipulata tra il Gal Elimos e il dipartimento regionale dello Sviluppo rurale e territoriale. La tecnologia impiegata prevede, lungo i sentieri della riserva, la presenza di una decina di postazioni con codice QR che permette ai visitatori di fruire gratuitamente tramite smartphone di contenuti multimediali esclusivi, ovvero 10 video-interviste sugli aspetti più significativi e suggestivi dell’area. La prima postazione sarà collocata nei pressi della Grotta dell’Uzzo e permetterà di vedere un’intervista inedita del 2012 all’archeologo Sebastiano Tusa, tragicamente scomparso nel 2019, sull’importanza socio-culturale della riserva naturale dello Zingaro. Fra gli altri contenuti video anche l’intervista all’ultimo dei contadini vissuti a Borgo Cusenza, nel cuore dell’area tutelata, che racconta della vita contadina e dei latitanti che si nascondevano nella zona nel secondo dopoguerra. Altre postazioni dotate di codice QR verranno installate prossimamente nei luoghi più significativi dell’area protetta.
In serata, Musumeci e Scilla hanno partecipato al talk dal titolo “Le aree naturali protette come reale opportunità di sviluppo economico” al Giardino del Santuario di San Vito Lo Capo, nell’ambito del Cous Cous Fest 2021.
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Stato-mafia, Schifani “Pagina tristissima. Ma adesso serve unità”
ROMA (ITALPRESS) – Si augura che, dopo la sentenza, la politica ritrovi unità e chiuda “una pagina tristissima della storia del Paese, una stagione di veleni”. Lo ha detto, in un’intervista a Repubblica, Renato Schifani ex presidente del Senato. “E’ stato dimostrato – ha aggiunto – che la tesi portata avanti, quella che pezzi dello Stato scendessero a patti con Cosa nostra, era inverosimile. Lancio un appello alle forze politiche: andiamo avanti”. Il sindaco di Palermo Leoluca Orlando chiede una commissione parlamentare antimafia per ricostruire la verità storica. “Io credo – sottolinea Schifani – che invece sia il momento di voltare pagina, soprattutto in una fase come quella che stiamo vivendo. Basta dichiarazioni estremiste, basta divisioni: è inutile avvitarsi su una perenne polemica che riapre la ferita. Raccogliamo piuttosto l’appello di Fiammetta Borsellino e andiamo a fondo sui depistaggi sui quali si sta indagando. E lavoriamo su alcune riforme, per esempio sull’elezione del Csm per evitare il correntismo”. Lei ebbe la percezione che il governo Berlusconi fosse sotto ricatto? “A me non risulta dai fatti che ho vissuto: non mi pare che abbiamo avuto nessun condizionamento, anzi abbiamo potuto fare leggi importanti, come ci ha riconosciuto Piero Grasso. Mi riferisco alla stabilizzazione del carcere duro, che ho voluto io nel 2002, da capogruppo, col consenso di Berlusconi. E ancora alla norma sul sequestro per equivalente dei patrimoni, nel 2008, quando ero presidente del Senato, che ha snidato la tattica di molti mafiosi di alienare i beni a terzi. Questi sono fatti…”.
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Salvini lancia Minardo, “Abbiamo il dovere di guidare la Sicilia”
ROMA (ITALPRESS) – “Nino Minardo è giovane, con esperienza e ha consolidato rapporti di stima che lo fanno riconoscere dagli alleati come un interlocutore affidabile, ne parleremo al momento opportuno”. Lo ha detto, in un’intervista al quotidiano La Sicilia, il leader della Lega Matteo Salvini lanciando così la corsa del segretario regionale della Lega in Sicilia come candidato alla Presidenza della Regione. Il numero uno del Carroccio rivendica “il dovere di guidare anche una regione del Sud” anche in considerazione degli equilibri nazionali del Centrodestra. “La Lega – ha continuato Salvini – aveva e ha ottimi nomi in ogni regione italiana, e dalla Puglia alla Campania abbiamo fatto scelte di lealtà verso la coalizione, ma i risultati non sono stati quelli sperati” e adesso “di sicuro, in Sicilia la Lega c’è e non sarà semplice spettatrice”.
Salvini gela anche l’asse tra Giorgia Meloni e Nello Musumeci, che ha proposto di recente alla leader di FdI un’alleanza per le Regionali. “Non soffro di gelosia. Mi preme costruire una squadra vincente per la Sicilia, lascio ad altri le manovre di palazzo”.
L’ex ministro dell’Interno smentisce spaccature nel suo partito in Sicilia: nè fra integralisti e moderati, nè fra vecchia guardia e nuovi entrati. “Non c’è una Lega più moderata di un’altra. Esiste solo la Lega, con un segretario che deve fare una sintesi. Sono contento dello sviluppo del partito in Sicilia, un mix tra competenza, equilibrio e facce nuove”. E a Renzi, che ha augurato “buona Padania” agli ex di Italia Viva passati col Carroccio, replica: “Con il governo Renzi erano sbarcati in Italia 500mila immigrati. Rifletta su questo dato: potrebbe capire come mai i siciliani si fidano della Lega e non di lui”. Salvini guarda anche alle Amministrative: dopo la tornata d’autunno ci sarà prima Palermo (“La Lega ha personale politico all’altezza per guidare la città”) e poi Catania nel 2023, una prospettiva su cui non smentisce la tentazione di candidare la senatrice ex renziana Valeria Sudano: “Conosco e stimo Pogliese, ma la Lega ha donne e uomini capaci di prendere in mano la città…”.
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Richard Gere testimone per caso Open Arms, Salvini “Rispondo con Zalone”
ROMA (ITALPRESS) – “Vado a processo a Palermo il 23 ottobre perchè ho fatto il mio lavoro. Tra i testimoni per dire che sono pericoloso, razzista e sequestratore hanno convocato Richard Gere, che io pensavo fosse un attore. Ho dovuto rileggerlo due volte perchè non riuscivo a crederci”. Così il segretario federale della Lega Matteo Salvini, partecipando all’evento del Carroccio a chiusura della campagna elettorale del candidato sindaco di Roma del centrodestra, Enrico Michetti, a Tor Bella Monaca. “Al mio avvocato ho detto “Noi almeno dobbiamo rispondere con Zalone o Lino Banfi”. E’ dovere di un ministro bloccare l’immigrazione clandestina perchè ne ho le palle piene di spacciatori e rapinatori. Almeno quel giorno gli chiederò l’autografo per mia figlia”, ha aggiunto.
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